[Ph Riccardo Giuliani] Indomabile YamamaY! Nella finale di Coppa Italia annichilisce Piacenza, che, per la verità non ha opposto resistenza se non nella parte iniziale della terza frazione. Ci si aspettava una gara diversa, più avvincente dal punto di vista dello spettacolo sportivo, che per carità, non è mancato, ma in una sola parte del campo. La Rebecchi non entra in partita, Busto non le dà respiro, ma la squadra di coach Marchesi non riesce a impostare una manovra di gioco efficacie, con le avversarie ficcanti al servizio, la ricezione piacentina non si esprime ad alti livelli, il gioco diventa scontato e di facile lettura per le avversarie. Busto al contrario è una macchina fa guerra, sistema di gioco fluido, continuo, pause (quasi) assenti, capacità di concentrazione, ma soprattutto bravura nell’entrare in campo con la pressione di continuare a vincere per non fermare la striscia di imbattibilità di questa stagione.

Il volto delle piacentine a fine gara è lo specchio della gara, di quello che si poteva fare e non si è fatto, considerando il fatto che ci sono atlete nelle fila della Rebecchi Nordmeccanica abituata ad essere delle leonesse in campo. Ma, con il senno di poi, arrivare in finale è stato un grande passo, frutto di un buon lavoro in palestra e di stimoli che per giocatrici navigate ed esperte, non è facile trovare/ritrovare. Il sapore della sconfitta è amaro, ma, tra qualche giorno, sarà addolcito dalla consapevolezza di aver raggiunto un traguardo importante.

Che dire di Busto? Progetto societario di qualità, pazienza per crederci, camminare facendo passi adeguati alla gamba, tecnico che sta lavorando bene con i suoi pregi e i suoi difetti, come tutti, un gruppo che ha voglia di mettersi in luce. Ne esce una squadra ben organizzata, che si distingue in tutti i fondamentali, che ha carattere. Ma soprattutto c’è entusiasmo. Una componente importante che fa la differenza. Busto non sappiamo dove arriverà, ma nella storia ormai ci è entrata. Per merito.

6 COMMENTS

  1. brilla con merito la stella di Busto Arsizio: arrivare ad un F4 imbattute e mantenere l’imbattibilità non era cosa così scontata!

  2. Giusta e meritata vittoria….ma non sò perchè ma quelli che vincon sempre dopo un po mi pesano,assolutamente lievemente nel caso specifico ,ma mi pesano sui finimenti….non è giusto ma mi capità…

  3. Dai Zio su’ E’ il loro momento. Viva !! La rivincita del rag.Filini !! Senza offesa ovviamente. Molto bravi nel loro titic titac che dura ormai da qualche anno. Sponsor paziente e non solo lui. Un tourbillon di interpreti iniziato in A2 con l’avvento del Carletto…….Vigano’,Esko.Benini,Campanari,Matuzkova,Luraschi,Blom,Crisanti,Borri,Fernandinha,Luciani………,buoni giocatori che han ceduto il passo senza troppi drammi ad altri buoni giocatori……Marcon, Dallora,Leonardi……..,sempre li, ne’ troppo ne’ troppo poco. Viaggio al limite della convocazione in nazionale sia per italiche che per straniere. L’esaltazione del primo escluso.La teoria discussa anni fa con l’autore, messa bellamente in atto. Costi contenuti,voglia di emergere,umilta’nel lavoro e sopra ogni cosa………….. sempre a disposizione in palestra. TUTTE!!Dalla fine di Agosto,non ad ottobre. Senza nazionali da aspettare e straniere da rincorrere per il mondo.Bravi ed ancora Bravi. Due colpi d’autore , Havelkova, portata via da Sassuolo prima di altri e la Bauer scovata in un campionato che fa sorridere.Con Havlikova, tutte figlie di nazionali poco rompiscatole.Rimane Lloyd,americana ma ai fini nazionale e’ come se abitasse a Castellanza………. Il bello arrivera’ a fine campionato (Auguri!!) E allora si scoprira’ se si riuscira’ a trattenere havelkova e magari aggiunger Costagrande o se invece ci saran Sertylaye e Patchenko………,titic e titoc……

  4. Aggiungerei che,oltre agli indiscutibili meriti,una bella mano e’ fornita dalle avversarie,alcune in stato di evidente ristrutturazione,altre troppo presuntuose o con poca gavetta alle spalle.Questo per quel che riguarda la formazioni che dovrebbero battagliare con Busto.Da meta’ classifica in giu’,il cabotaggio e’ troppo modesto per impensierire.

  5. Non posso che condividere l’analisi. Tempo,giocatrici brave e disponibili, società seria , Mister modesto quanto competente e la situazione di oggi con avversarie un po scarse come tutto il nostro campionato con avversarie senza brasiliane 7,senza Grun,Poliak,Costagrande,Lobianco,Tom,Gioli,Osmokroski,Hooker,Furst, e persino Kozuc,Cardullo,Fiorin,Angeloni e cosi via…tutto vero!Loro invece sono lì e vincono facendo quel che devono fare e questo è un merito di certo.
    Ma non so perchè ma il Palazzeto,il tifo,lo Sponsor,la leggenda del Presidente Fisioterapista,il Sindaco ecc ecc empaticamente qualcosa non funziona…almeno per me cosi un po come con Villa…
    Poi c’è Pesaro…..li non si capisce ,spendon come dei matti per Ortolan e similia e perdon tutto quel che di buono avevan fatto per tre,quattro anni. Forse la perdita della Direzione Brasiliana o la presunzione di poter fare senza sta facendo pagare dazio a Babbi e soci…Sponsor serio e economicamente pesante e l’altra sera a Bergamo han fatto piangere.
    Conegliano,la Lega,la Federazione….. sento un malessere generale.
    Cosi tanto per dire…

  6. Beh credo che tutti siano un po’ nostalgici a par tuo. Il volley di qualche anno fa era altra storia. A chi non piace veder giocare Messi e Ronaldo o Rooney ?? Ci toccan Restelli Turrini e Mastropietro. E con tutto il rispetto per chi partecipa e vince.pur essendo coinvolti,appassionati,tifosi,giocatori e quant’altro e’ difficile non andare a sciare . Tempi di magra e magrissima,niente da fare.Tanto di cappello a chi insiste,si sbatte e tribola per tener vivo il proprio ed altrui interesse.Credo che un briciolo di rispetto Lega e Federazione lo debbano,senza trincerarsi nelle regole,regolette e visioni utopistiche lontane dalla realta’.Conegliano credo rappresenti la punta dell’iceberg.Spero che altri in silenzio ce la facciano a chiudere l’attivita’ di quest’anno, vissuto troppo di corsa per esser preso sul serio,e che meditino sul da farsi futuro.Scavolini per me ha avuto tutto e di piu’ ,titoli,grandi interpreti,gioco e un fantastico triplete.E’ semplicemente finito un ciclo.Cambian le situazioni ,il budget ,gli interessi,le persone. A volte non si e’ abbastanza veloci nell’anticipare e nel correggere il tiro,altre non si vuole o semplicemente non si puo,l’affair Vercesi ne e’ l’esempio.