Abbiamo incontrato l’ingegner Corrado Faglioni, presidente di Enerplan, per conoscere da vicino la sua avventura di imprenditore e la scelta di affiancare il proprio marchio a quello della Liu-Jo Volley.

Come è nata la sua azienda?

“Ho iniziato la mia attività professionale nel 1989 presso lo studio tecnico Unigruppo di Carpi nel quale mio padre era socio e mi sono occupato subito di progettazione di impianti elettrici e termoidraulici essendo laureato in Ingegneria Elettrotecnica. Unitamente a questo impegno andavo all’Università di Bologna per lavorare insieme ad alcuni docenti tra cui il professor Zanobetti, uno dei massimi esperti italiani di economia e finanza applicate all’ingegneria, In contemporanea ebbi la fortuna di insegnare per alcuni anni all’Università di Modena, alla neonata Facoltà di Ingegneria, collaborando con un docente a contratto proprio nell’ambito di Economia dell’Ingegneria. Lì mi sono appassionato a finanza ed economia e così ho iniziato un duplice percorso di approfondimento delle tematiche economico-finanziarie, in particolare matematica finanziaria, e dell’ingegneria vera e propria. Nel 1992 decisi di iniziare l’attività di libero professionista aprendo uno studio professionale per sviluppare la progettazione energetica e impiantistica di edifici civili e industriali. Nel 2000, insieme a 13 dipendenti, complice la attuazione completa della Legge Merloni sugli appalti pubblici, che dava per la prima volta la possibilità di costituire società di ingegneria di capitali in Italia, mi lanciai nel progetto Enerplan con due obiettivi: realizzare un progetto che valorizzasse un gruppo di lavoro e costituire una società di capitali in cui coinvolgere i giovani. E così è nato il progetto Enerplan, dapprima orientato alle discipline che mi erano proprie ovvero tutte le tecnologie di energia e impianti, poi nel 2004 fu condotta a termine una importante fusione, inglobando lo studio di mio padre. Si è così costituito un gruppo di 25 persone che opera in ambito edilizio e impiantistico, dando completezza al servizio. Dopo l’inaugurazione nel 2005, si è sviluppata la società che oggi opera a tutto campo nella progettazione di edifici industriali, residenziali, del terziario e infrastrutture con il grande valore aggiunto di riassumere in un’unica entità competenze professionali che altrimenti il cliente dovrebbe ricercare fra vari studi. Oggi sono il presidente di una società di ingegneria di quasi 35 tecnici fra laureati e diplomati in varie discipline che fattura circa 2,5 milioni di euro l’anno, progettando opere per circa 30-35 milioni di euro all’anno”.

Prima esperienza di sponsorizzazione?

“Senz’altro la prima importante. Credo che la forza della nostra società debba ricondursi al team, concetto su cui stiamo cercando di lavorare per motivare i tecnici agli obiettivi comuni. Seguire da vicino un team sportivo, come una squadra di volley, permette di capire i valori dela squadra, di trovare similitudini e genera entusiasmo e coesione nel gruppo di lavoro.  Anche vivere emozioni e successi condivisi, non solo professionali, crea affiatamento. Preferisco associare a Enerplan un gioco come il volley, dove non si oppone lo scontro fisico, ma si esercitano intelligenza, tattica, controllo dell’emotività e allenamento per il raggiungimento degli obiettivi, come nella nostra attività”.

Chi è oggi lo sponsor? Un tifoso, un appassionato o un imprenditore?

“Un giusto mix: il tifoso ci mette il cuore,  l’imprenditore deve fare scelte oculate ed essere più oggettivo. E’ quello che si chiama “intelligenza emotiva”, ovvero fare le cose ragionate ma con l’entusiasmo di chi ci mette il cuore”.

Oggi, con la crisi, considera strategica la sponsorizzazione sportiva?

“Difficile con l’attività che svolgiamo attendersi un ritorno diretto da una sponsorizzazione sportiva, ma è importante dare dimostrazione di una presenza di qualità e affiancare sponsor prestigiosi. La comunicazione attraverso un veicolo come lo sport è una delle migliori occasioni di visibilità per una società come la nostra”.

Come seguite i progetti che sponsorizzate?

“Con molto cuore: nella nostra bacheca aziendale ogni lunedì c’è la rassegna stampa della partita domenicale e teniamo aggiornato il personale su tutti gli eventi che coinvolgono le Tigri della Liu-Jo Volley”.

Cosa le è piaciuto maggiormente della squadra di quest’anno?

“La squadra è stata fantastica e la “trama” del campionato sembra stata scritta da uno scrittore di romanzi gialli: difficile pensare a un cammino più avvincente! Le ragazze hanno dominato psicologicamente nei momenti topici dei “play-off” e questa è stata l’arma vincente”.

Cosa si augura per la prossima stagione?

“Mi auguro che le ragazze ci sappiano regalare emozioni come quest’anno: siamo nell’olimpo del volley italiano, pertanto già esserci è un sogno. Grinta e voglia di vincere, con il cuore del presidente Rino Astarita e la determinazione del main sponsor LIU-JO sono convinto faranno ruggire le Tigri. L’importante è non montarsi la testa e lavorare con molta umiltà e determinazione”.

Gino Coloni (redattore Tempo Carpi)