Ha chiuso il suo esordio con il trionfo più bello, guidando la nave corsara alla conquista di uno scudetto incredibile e speciale. Ha alzato al cielo il tricolore numero otto del Volley Bergamo al suo primo anno da primo. Ha conquistato i tifosi rossoblù con il suo entusiasmo. E ora si prepara a scrivere le pagine della stagione 2011-2012 sul diario di bordo della Norda Foppapedretti. Davide Mazzanti guiderà la truppa dalla panchina e le indicherà la rotta.

Da che cosa riparte l’avventura?
“Dal fatto che dobbiamo migliorare la nostra pallavolo e sfruttare l’esperienza della scorsa stagione. La mia prima intenzione è quella di creare da subito l’ambiente giusto e credo che in questo senso i nuovi arrivi mi daranno una mano importante”.

Si riparte anche dalla consapevolezze di aver compiuto una grande impresa chiudendo il 2010-2011 da campioni.
“Abbiamo vinto perché non abbiamo mai accettato le situazioni che non ci piacevano in palestra, non le abbiamo mai considerate normali. Abbiamo faticato un intero anno per trovare l’alchimia giusta e questo è stato il merito più grande del nostro gruppo: la base del nostro lavoro è stata e deve essere non accettare mai quello che non fa parte della nostra realtà”.

Si tornerà in palestra tra qualche volto nuovo. Cosa cambia, rispetto alle dodici che hanno chiuso la scorsa stagione?
“Siamo un potenziale d’attacco diverso rispetto allo scorso campionato, ma con molte più soluzioni da proporre rispetto al passato. Sono convinto che il gruppo di persone che abbiamo messo insieme sia in grado di lavorare nel modo giusto da subito”.

Il primo passo quale sarà?
“Voglio impostare una linea guida che delinei da subito come sarà la squadra, con l’idea di non creare dualismi, ma di avere valide alternative in grado di fare rendere la squadra al massimo in ogni situazione”.

A un mese dall’avvio delle prime fatiche, uno sguardo va anche alle avversarie: “Ci sono tre squadre che hanno mantenuto in linea di massima l’organico dello scorso anno cercando di rafforzarlo: sono Busto Arsizio, Novara e Modena. Quindi il loro livello è salito. Urbino, Pesaro e Villa Cortese sono invece più difficili da decifrare perché hanno cambiato di più. Vedremo poi se ci saranno sorprese tra le neo promosse”.

La Norda Foppapedretti partirà invece con uno scudetto tatuato addosso, un titolo da difendere e la responsabilità di essere la squadra da battere. “Le sensazioni sono le stesse che provavo all’inizio della passata stagione: non mi sento maggiormente favorito perché scendiamo in campo da Campioni d’Italia, ma competitivo quanto l’anno scorso. Credo in questa squadra come ci credevo lo scorso anno e gli scettici ci saranno questa stagione come c’erano la scorsa. Ma non è un problema”.

LA SCHEDA
Nato a Fano il 15 ottobre 1976, diplomato I.S.E.F. all’Università di Urbino nel 2002, Davide Mazzanti è tornato a Bergamo dopo un anno da primo allenatore del Club Italia: dopo due stagioni da secondo allenatore della Foppapedretti, con cui ha conquistato una Coppa Italia, nel 2008, e una Champions League, nel 2009, Mazzanti ha infatti vestito i panni di tecnico federale per seguire il progetto che plasma le giovani atlete che comporranno la Nazionale del futuro. Ruolo che ha affiancato alla collaborazione con la Nazionale italiana seniores che dura dal 2006: da assistente dello Staff Tecnico azzurro, ha contribuito alla conquista di due medaglie d’oro ai Campionati Europei, oltre che di una alla World Grand Champions Cup, una ai Giochi del Mediterraneo e di tre medaglie di bronzo al World Grand Prix.
Quale tecnico di club, prima del suo arrivo a Bergamo nel 2007, è stato primo allenatore della Teodora Ravenna, in B1 nella stagione 2006/2007, arrivando a un passo dalla promozione in A2, secondo allenatore e preparatore atletico, prima a Corridonia (serie A2, stagione 2002/2003) e poi alla Galassia Falconara Ancona (serie B1, nel 2003/2004 e 2004/2005) e, nel 2005/2006, è stato secondo allenatore in serie A1 della Tena Santeramo, con cui ha conquistato l’accesso ai Play Off Scudetto.
Nel 2010-2011, al suo primo anno da capo allenatore in A1, a soli 34 anni, ha conquistato il titolo di Campione d’Italia.
E’ stato assistente al corso di Pallavolo di “Scienze delle attività motorie e sportive” dell’Università di Bari dal 2005 al 2008, mentre ha conseguito la qualifica di Docente Nazionale di pallavolo nel 2010.

Ufficio stampa