[di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani per Get Sport Media] Non una gara senza storia. Ma una storia da scrivere, tutta. Quella della Coppa Italia edizione 2019/20 che prende la via di Conegliano in una finale che non trova nel suo risultato il commento più onesto. Pur senza togliere nulla al merito di una Imoco che si conferma la squadra da battere o regalare elogi immeritati alla UYBA di Stefano Lavarini. Squadra che ci prova e a tratti non delude, e anche quando cade dimostra di avere la forza di rialzarsi. Che, forse, non trova la giusta dose di autostima ed energia ma merita un applauso sincero.

Qui la gallery fotografica di Riccardo Giuliani

Per una gara con battesimo della regista delle pantere di Conegliano a cui replica prontamente Karsta Lowe con un punto attacco che finisce nell’angolo del fondo campo dell’Imoco. Un botta e risposta che prosegue, con passaggio dall’ace di Lowe (8-5) e un secondo tocco vincente di Wolosz. Con un vantaggio UYBA (9-12) che tiene in ricezione ma non convince on attacco, per poi perdere terreno fino a quel muro Imoco che chiude 25-20 il primo conto della serata.

Ma questo altro non è che, solo, l’inizio. Nel secondo parziale continua la sfilata a muro di Sylla (5 i punti nel fondamentale. La migliore delle pantere che a fine gara ne collezionano 12) accompagnata da un miglioramento nella ricezione, mentre le farfalle cercano di rispondere ma pagano (15-9) cercando nuova energia dall’ingresso di Francesca Piccinini per capitan Alessia Gennari (10-17) senza riuscire a trovare la chiave di (s)volta. Il gap non viene colmato (21-14) e Conegliano marcia senza intoppi verso il 2-0 (chiudendo a proprio a +7 sul 25-18).

Farfalle alla ricerca di un riscatto in avvio di terzo set (5-5) che, però, non si fa trovare. A metà strada le pantere beneficiano già di un +5 (16-11) e si presentarsi all’ultimo strappo di gara con un rassicurante 20-13 in tasca. La chiusura è targata (non solo) Paola Egonu: suo l’ace decisivo di gara e finale (25-16), diciottesimo punto e miglior score della partita che, però, non gli vale il titolo MVP. Ad aggiudicarselo è la regista Joanna Wolosz, capitana che insieme al riconoscimento personale, alza (un’altra) coppa al cielo. E siamo solo all’inizio della parte più calda della stagione.

Imoco Volley Conegliano – UYBA 3-0 (25-20; 28-18; 25-16)

Le parole dei protagonisti Raphaela Folie, Stefano Lavarini e Miriam Sylla