HOLLYWOOD, CA - FEBRUARY 26: A view of oscar statuettes backstage during the 89th Annual Academy Awards at Hollywood & Highland Center on February 26, 2017 in Hollywood, California. (Photo by Christopher Polk/Getty Images)

[A cura di Sara Bottarelli – Foto mouvies.gamesource.it ]La 92esima edizione degli Academy Awards, vede per la prima volta la vittoria di un film straniero. Parasite film di Bong Joon Ho si aggiudica l’ ambita statuetta degli Oscar 2020 e nella storia del cinema è il primo film non in lingua inglese a vincere. Certo nel 2011 vinse The Artist di Michel Hazanavicius, film francese, ma muto e completamente ambientato ad Hollywood. La vittoria sudcoreana viene premiata dalla grandissima Jane Fonda che consegna il premio a tutto il cast,che durante il corso della serata, incassa altri tre importantissimi premi: miglior sceneggiatura, miglior film internazionale e miglior regia. Una commedia drammatica che racconta la lotta di classe, ruba il posto al favorito 1917, dato per vincitore alla vigilia della cerimonia.

Sorprendono le mani vuote del maestro Martin Scorsese al quale Bong Joon Ho dedica una standing ovation e lo omaggia con queste parole: ” Quando studiavo cinema ciò che più mi è rimasto nel cuore è la frase: più si è personali più si è creativi. E quella frase l’ha detta Scorsese che ho studiato a scuola”. E poi aggiunge “Se avessi una motosega dividerei l’Oscar in tante parti con tutti voi” quale testimonianza del forte senso di gratitudine e umiltà.

La cerimonia vede come protagonisti anche Brad Pitt, Laura Dern, Joaquin Phoenix e Renée Zellweger tutti premiati nelle categorie miglior attore/ attrice non protagonista per i primi e miglior attore/attrice per i secondi. E sebbene la vittoria di Phoenix fosse abbastanza scontata, quello che ha lasciato l’amaro in bocca sono i soli due premi assegnati al film a fronte delle undici candidature di Joker.

Tra le statuette vinte da 1917 di Sam Mendes ci sono fotografia, sonoro ed effetti speciali e due da C’era una volta… a Hollywood di Quentin Tarantino vince due Oscar quello per attore non protagonista con Brad Pitt e production design. Stupisce, molti se non tutti, la sconfitta di Tarantino per la sceneggiatura, categoria in cui eccelle sempre. Tra gli altri film premiati vediamo l’ingiustamente trascurato Ford vs Ferrari di James Mangold che si aggiudica montaggio e sound editing; Storia di un matrimonio di Noah Baumbach che vince con Laura Dern miglior attrice non protagonista; Piccole donne di Greta Gerwig, costumi e Bombshell di Jay Roach, trucco.

Si ripete, come nella scorsa edizione, l’assenza di un unico conduttore che viene sostituito da una serie di grandi star che a coppie, con simpatici e divertenti presentazioni, assegnavano le varie statuette. Una serata all’insegna della passione e dell’amore per il cinema, ma anche della musica.

Lo ha dimostrato lo show di apertura in stile musical, per poi passare all’esibizione di Eminem che ha dato una scossa rap a tutti gli spettatori. Non poteva mancare la performance di Elton John, che con la sua canzone “Love Me Again” scritta per Rocketman di Dexter Fletcher, vince miglior colonna sonora. Infine una bellissima e commovente Billie Eilish, che sulle note di “Yesterday” accompagna il tributo ai più grandi personaggi della storia del cinema ormai scomparsi.

La notte delle stelle di Hollywood sembra essere stata meno politica rispetto all’anno precedente e più incentrata sull’omaggio alla settima arte. Con risate, lacrime, abiti sfarzosi e alla moda, discorsi lunghissimi e a volte un pò sconclusionati, musica, vittorie e sconfitte si può riassumere perfettamente questa 92esima edizione degli Academy Awards, con un sapore tutto orientale.