[di Alessia Giordano – Foto Netflix]

Documentario originale Netflix, XIII Emendamento mette a fuoco ingiustizie, limitazioni e diritti negati ai neri. Oggi ancora incredibilmente attuali, queste tematiche costituiscono il fulcro del cortometraggio.
Ava DuVernay, grandiosa regista statunitense, riesce a presentare tutti i sotterfugi connessi alle autorità e all’abuso di potere che le stesse esercitano sulla disattesa popolazione afroamericana.
<<Sembra che in America, in realtà, la discriminazione razziale non sia stata eliminata, ma abbia solo cambiato forma>> (Michelle Alexander). Lo stato americano schiaccia intere comunità e in molteplici generazioni: <<si pensi a cose come la schiavitù, le leggi Jim Crow e al sistema di oppressione che ci ha portato ad oggi>>.

Il sistema carcerario viene presentato come un fenomeno in continua crescita. <<Osserviamo le statistiche: negli Stati Uniti vive il 5% della popolazione mondiale, ma anche il 25% dei detenuti del mondo. I neri costituiscono il 6% della popolazione e, contemporaneamente, il 40% dei detenuti>>.  Un Paese con un tasso di carcerati aumentato nel corso degli anni: da 300 mila nel 1972 dopo la guerra civile, a 2 milioni e 300 mila oggi. Ma questo sistema viene continuamente corrotto; maggiore è il numero di uomini in prigione, maggiore è il profitto che gruppi come Seculus Technologies dei servizi telefonici, Aramark dei servizi alimentari e Corizon Health dei servizi sanitari, ottengono.

“Super predatori”, così vengono definiti gli afroamericani, che non hanno il diritto di esprimere un voto, che non possiedono un’auto, che non possono frequentare posti come la scuola… non si sente tutti i giorni, ma è un argomento che dovrebbe essere trattato con meno superficialità. La questione della razza necessita di essere abolita e di rimanere, possibilmente, un lontano ricordo che nessuno avrebbe mai il coraggio di affrontare nuovamente.
È un problema delicato da elaborare e richiede un adeguato campo di battaglia ma, come afferma Wilbur Smith, <<La cura migliore per il razzismo è trovarti di fronte a qualcuno che ti spara addosso. Non importa il colore della pelle di chi viene a salvare la tua… bianco o nero, sei disposto ad abbracciarlo>>.