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  • Scavolini-Bielsko Biala: le interviste post partita: Tofoli,Flier, Guiggi

    [Foto Monticelli]La prima è andata… ma quanta fatica! Ad ammetterlo è lo stesso Tofoli, all’esordio assoluto come allenatore.

    “Quanta sofferenza! – esordisce il coach biancorosso – era meglio da giocatore così scaricavi in campo la tensione! Invece diventa persino difficile dare consigli alle ragazze durante i time out… Sicuramente il fatto di aver vinto giocando male, ci consola per il futuro: potremo solo fare meglio…

    Le ragazze hanno sentito la tensione dell’esordio – continua Tofoli – : per molte di loro era il battesimo internazionale e ci sta che ci siano stati degli alti e bassi”.

    Cosa ha funzionato e cosa no…

    Onore al merito al Bielsko Biala che ci ha messo in difficoltà soprattutto in ricezione. Il pallone diverso dal campionato? E’ vero – ammette l’ex palleggiatore della Nazionale anni ’90 – non siamo abituati alle traiettorie di questa sfera però non voglio alibi perché lo stesso discorso valeva per le nostre avversarie.

    Cosa ha funzionato? Sicuramente l’intesa, nonostante pochi allenamenti, fra la Ferretti e la Flier e mi sono piaciuti i primi tempi che Francesca ha orchestrato. Certo è che la ricezione non perfetta non ci ha permesso di usare molto questo fondamentale…

    E le polacche hanno preso di mira la giovane Saccomani…

    Che, comunque, se l’è cavata! Le ho detto di stare tranquilla e concentrata e ho chiesto alla de Gennaro e alla Usic di assisterla. Dobbiamo essere squadra soprattutto nelle difficoltà: vorrà dire che su una ricezione imperfetta giocheremo un maggior numero di palle alte. Toccherà quindi a palleggiatrice e attaccante essere più incisive in quella azione… L’importante è non subire ace.

    In prospettiva, ci potrebbe essere un problema-ricezione? Se stasera ti voltavi verso la panchina non è che avevi troppe alternative per alzare le percentuali (alla fine neanche troppo negative a onor del vero – ndr) di questo fondamentale…

    “A un certo punto, ho pensato di inserire Marija Usic che, in ricezione, è la più pronta. Ma poi non abbiamo avuto bisogno”.

    Da un esordio all’altro, ecco la top scorer di serata: Manon Flier si è subito presentata al pubblico pesarese con 25 punti. Sentiamola…

    “Sono contentissima del risultato. Io ho fatto qualche errore di troppo ma l’importante era vincere: missione compiuta!

    Come mi sento? Qui sto alla grande! – risponde decisa l’olandesina – Club, compagne e tifosi mi hanno accolto come se fossi una di loro da sempre.

    Ho riposato solo tre giorni in Olanda  – chiosa l’opposto biancorosso – e ancora ho bene impressa nella mente l’ultima partita in Giappone, ma va bene così se poi i risultati sono questi…”

    Chiude il capitano Martina Guiggi, mai banale nelle sue dichiarazioni.

    “Nonostante l’amalgama non sia ancora dei migliori abbiamo vinto con il cuore. E speriamo che questa vittoria sia un buon viatico per la partita di sabato con Pavia”.

    Quanta tensione hai avvertito nelle tue compagne?

    Beh, a dire la verità ero abbastanza tesa anch’io ma credo sia normale a inizio stagione. Poi, per alcune compagne si trattava dell’esordio in questa prestigiosa manifestazione e noi ci stiamo ancora conoscendo.

    Ma Martina Guiggi come sta?

    Finalmente bene! – conclude radiosa il capitano– adesso devo solo ritrovare il ritmo partita e aumentare la velocità d’esecuzione. Fra un mese penso di essere top”.

    Parole e musica della ragazzina-chioccia di questa giovane Scavolini. Il ghiaccio è rotto e forse in troppi, mercoledì sera, si sono dimenticati che, oltre al problema dell’esordio, dell’ancora scarso amalgama della squadra e di una forma non ancora eccellente (però guai se fosse il contrario…), al team biancorosso mancava una certa Destinee Hooker. Alla prossima…

    Fabrizio BontÃ