Silvia Lotti, neo campionessa d’ Europa con la nazionale juniores (l’ Italia ha vinto la medaglia d’oro in Serbia a settembre, ndr) , classe 1992 di San Minato (Pi) ritorna dopo un anno a Verona nella sue regione, ovvero la Toscana, precisamente Santa Croce. Parliamo con lei degli Europei, della sua esperienza a Verona e del futuro..A ruota libera.
Allora Silvia come ci si sente da campioni d’ Europa ?
E’ senz’ altro una bellissima sensazione…I primi giorni quasi non riuscivo a crederci…Indossare la maglia azzurra, il sogno di tante persone, è qualcosa di strepitoso, allo stesso tempo ti riempie di enormi responsabilità perchè si è consapevoli di rappresentare la propria nazione e questo a volte può non essere semplice. Avere inoltre la medaglia d’oro appesa al collo è qualcosa di incredibile, si provano delle emozioni indescrivibili e bellissime.
Raccontaci un po’ la tua avventura con la juniores…
La mia avventura con la juniores è cominciata a metà giugno circa ed è continuata (fortunatamente) tutta l’estate con i vari collegiali che abbiamo fatto in giro per l’Italia. E’ stata una bella esperienza che mi ha fatto crescere, perchè tutto ciò che ho ottenuto me lo sono dovuto sudare parecchio. Per certi versi è stata anche una sofferenza, ma quando all’ ultimo ritiro ,l’allenatore mi ha comunicato che sarei stata una delle 12 giocatrici che sarebbero partite per l ‘Europeo,sono scoppiata in un pianto incredibile. Erano lacrime di gioia e anche piene di tutta quella tensione e quello stress che avevo accumulato durante tutta l’ estate. Tutto questo però mi è servito,perchè mi ha fatto capire ancora di più che cosa vuol dire lavorare sodo per arrivare ad un preciso obbiettivo,mi ha fatto capire che se giochi tutte le tue carte senza paura di sbagliare,perchè non hai niente da perdere, allora puoi farcela e credetemi,quando poi si arriva all’ obiettivo, non c’è soddisfazione più grande di sapere che tutte quelle lacrime versate, tutto quel sudore e tutti quei lividi sono serviti a qualcosa e a quel punto sei consapevole che tutto questo l’hai raggiunto tu,con le tue forze,con il tuo carattere forte che,nonostante tutto,non ha mai mollato. A quel punto dici: CE L’HO FATTA.
Cosa ti aspetti dalla nuova stagione ?
Da questa nuova stagione,a essere sinceri,mi aspetto molto. Sono consapevole di avere davanti a me giocatrici di serie A ormai consolidate e di grosso calibro, ma questo sarà per me uno stimolo in più per far bene e per ritagliarmi i miei spazi, che quest’anno, spero possano essere molti.
Giocare vicino a casa ha un sapore particolare ?
Giocare vicino casa ha sicuramente un ottimo sapore, prima di tutto perchè sono davvero entusiasta di far parte di una società come quella del Biancoforno Santa Croce e poi perchè stando vicino casa riesco a concludere gli studi con una maggiore serenità .
Quali sono i tuoi obbiettivi in ambito nazionale ?
Sono molto soddisfatta di essere entrata nella rosa delle 12 giocatrici della nazionale juniores, anche perchè devo dire che per poter realizzare questo “sogno” ho faticato veramente tanto. Poichè sono una ragazza molto ambiziosa, spero un giorno di poter far parte della nazionale maggiore.
Aspetti positivi e negativi della tua esperienza a Verona ?
A Verona mi sono trovata benissimo, sia con la società che con la squadra stessa. Non posso certo negare che non sia stata dura, perchè all’inizio la lontananza da casa si faceva sentire anche perchè quella di Verona è stata la mia prima esperienza fuori regione. Sono molto soddisfatta della stagione che ho passato perchè sono cresciuta molto non solo sul piano tecnico, ma anche su quello emotivo e caratteriale.
A Santa Croce passando per Verona in cosa sei migliorata e in cosa ti vuoi perfezionare ? Ogni esperienza che cosa ti ha dato in ambito personale e sportivo?
Fino a 2 anni fa giocavo nella squadra del mio paese, la Folgore San Miniato. L’anno scorso ho fatto un grande salto, perchè dalla serie C sono passata alla serie A2 a Verona. Abituarsi ad un altro tipo di gioco non è stata cosa semplice, ma tutto questo mi è servito tanto sul piano tecnico, perchè sono riuscita a migliorare quei fondamentali dove avevo e dove ho tutt’ora un pò più di difficoltà . E’ ovvio che la strada è ancora molto lunga e dura, ma sono convinta che anche l’esperienza a Santa Croce che andrò ad affrontare quest’anno, continuerà a farmi crescere sotto tutti gli aspetti.
In bocca al lupo Silvia perchè la nuova stagione ti sia propizia e sia ricca di soddisfazioni..
Pietro P – Foto Liborio Verona