Giocano insieme dal 2007 e sono la migliore coppia del nostro Paese nel ranking FIVB 2009 con la 20esima posizione e 2.200 punti in classifica. Daniela Gioria e Giulia Momoli si preparano ad affrontare l’inizio della stagione internazionale con la grinta e la determinazione di sempre. La scorsa settimana, le ragazze si sono allenate a Roma con la coppia tedesca Grün- Brink Abeler. Le abbiamo incontrate per un’intervista sui campi da gioco per parlare delle loro aspettative per la prossima stagione, dei loro obiettivi, ma anche delle prospettive del beach volley in Italia.
Come procede la vostra preparazione?
Giulia: “Procede bene, ci stiamo allenando da più di due mesi. In questo momento (la scorsa settimana – ndr) stiamo facendo uno stage con la coppia tedesca Grün-Brink Abeler e stiamo lavorando molto sia sulla preparazione fisica che tecnica e tra poco inizieremo ad affrontare anche gli schemi di gioco per prepararci al meglio per l’inizio della stagioneâ€.
Cosa vi aspettate da questo 2010?
Daniela: “Ci aspettiamo di fare gli stessi risultati dell’anno scorso, di consolidarli e possibilmente di fare qualche passo in avantiâ€.
Nel ranking FIVB siete la prima coppia italiana, in 20esima posizione, pensate di migliorarvi ancora?
Giulia: “L’obiettivo sarebbe quello di rientrare nelle prime 16 coppie per le Olimpiadi di Londra. La 20esima posizione è stata un ottimo risultato, puntiamo a confermare il nostro valore e a migliorarloâ€.
Avete la chance di giocare in casa il primo Grand Slam della stagione. Cosa vi aspettate?
Daniela: “Speriamo di cogliere l’opportunità e mettere a segno un buon risultato. Anche se giochiamo in casa vogliamo viverlo come qualsiasi altro torneo per non caricarlo troppo di aspettative ed emozioni. Deve essere una buona occasione da sfruttareâ€.
Giocate insieme dal 2007 e siete una coppia ben affiatata, ci volete parlare un po’ di voi?
Giulia: “Ci troviamo molto bene a giocare insieme. Inizialmente siamo state assegnate l’una all’altra, ma poi abbiamo deciso di proseguire unite perché abbiamo degli obiettivi comuni e le stesse aspettativeâ€.
Ci volete parlare reciprocamente l’una dell’altra? Pregi e difetti.
Daniela: “Nella convivenza di tutti i giorni siamo proprio come una “coppia di fatto†con le dovute differenze. Quello che ci rende molto unite è la nostra motivazione, molto forte, nel raggiungere obiettivi comuni. Per il resto funziona come in tutte le relazioni di amicizia e lavoro: alle volte si va d’accordo, a volte si litiga, ma di fondo c’è un ottimo rapportoâ€.
Roma ospita per la prima volta un Grand Slam, indipendentemente da quelli che potrebbero essere i risultati sportivi delle coppie italiane, pensate possa essere una buona occasione di rilancio della disciplina in Italia?
Giulia: “Sicuramente il Grand Slam è un ottimo trampolino per il beach volley che sta crescendo ogni anno di più. Portare un torneo internazionale in Italia può essere un’ottima vetrina per la disciplinaâ€.
Da quando avete iniziato a giocare a beach volley, notate che ci siano dei miglioramenti nel panorama nazionale?
Daniela: “Noi abbiamo iniziato a giocare nel 2007, ma sappiamo che un tempo il campionato italiano era molto importante e c’erano molte squadre. Poi c’è stata una flessione, ma ora mi sembra che le cose stiano nuovamente migliorando e che molte giocatrici di pallavolo abbiano iniziato a giocare a beach volley in estateâ€.
Il più grande pregio di Giulia?
Daniela: “È la passione che mette nelle cose in cui credeâ€.
Il più grande pregio di Daniela?
Giulia: “La determinazione, è una ragazza che lavora molto e con passione, altrimenti non saremmo qui. Siamo state molto coraggiose.â€
A proposito di questo, quali sono le difficoltà maggiori che una coppia come voi incontra nel volersi dedicare ad una disciplina che in Italia non ha ancora molto seguito?
Daniela: “La difficoltà è puramente economica. Il nostro è uno sport che costa molto, come il tennis. Ci sono i viaggi, l’allenatore, i campi e la casa. Noi investiamo dei soldi che rientrano solo se riusciamo ad imporci in campo. Si vive molto alla giornata, bisogna investire e crederci, ma non è sempre facileâ€.
Concluso questo stage quali sono i vostri prossimi programmi?
Giulia: “Andremo a Riccione al Beach Line Festival con altre coppie straniere per proseguire gli stage di allenamento. Forse raggiungeremo Lissandro (C.t. della Nazionale femminile, ndr) ad Ancona e la Nazionale femminile per un altro stage e continueremo gli allenamenti con Roberto Viscuso, prima di partire per i torneiâ€.
Cosa vi manca per far parte dell’élite del beach volley mondiale?
Daniela: “Ci manca l’esperienza. Le giocatrici brasiliane sono nate sulla sabbia, noi invece veniamo dalla pallavolo ed abbiamo iniziato a giocare a 26 anni. La differenza tra una giocatrice che gioca da quando aveva 16 anni ed una che lo fa da quando ne aveva 26 si sente. Le coppie americane, invece, sono molto forti a livello fisico, anche se non giocano da molti anni, hanno doti che gli consentono di competere con le brasiliane che hanno un alto livello tecnico. Fisicamente siamo nella media ed ogni anno cerchiamo di perfezionare la nostra tecnica e la nostra tattica per raggiungere un livello sempre miglioreâ€.
Avete una coppia di riferimento?
Giulia: “Un ottimo esempio sono Larissa e Juliana con cui abbiamo un buon rapporto di amicizia. Ci hanno raccontato come hanno iniziato partendo da zero: sono l’esempio di chi vince e non si accontenta mai e per questo ha un enorme spinta per fare sempre meglio. A livello europeo, Goller e Ludwig sono due ragazze che si allenano molto, ci credono e hanno un buon modo di affrontare il beach volley fuori e dentro il campo da giocoâ€.
Ufficio Stampa Beach Volley Roma