[size=x-small]Olanda: K Staelens 1, C. Staelens 12, Orsel 2, Wensink 8, Flier 16, Fledderus 4, Visser 9, Stam 9, Van Tienen (L). All: Selinger Taipei: Lin 7, Lin W 1, Kou 6, Chang 2, Chang H. 8, Tseng 1, Lin C 12, Szu (L). All: Jeng Finalmente l' Olanda vince una gara seppur contro la meno titolata Taipei. La gara è stata a senso unico, con le olandesi a tenere in mano le redini della partita sin dai primi scambi. Le cinesi patiscono prima di tutto dal punto di vista fisico, subendo la maggior fisicità delle avversarie e non riuscendo a giocare incisivamente in fase offensiva e di muro-difesa. Le Orange potevano fare di più in questa tappa, c'è molto ancora da lavorare in ottica Europei, nella costruzione del gioco, in fase difensiva e nel gruppo. Positive nel complesso Visser, Flier e pure la Fledderus, sicuramente migliore di C. Staelens per quello mostrato[/size] [pagebreak] [size=x-small]ITALIA: Barazza 8, Aguero 30, Del Core 5, Gioli 14, Lo Bianco 2, Ortolani 16. Libero: Croce. Fiorin 2, Secolo 2, Guiggi. Non entrate: Dall’Igna, Vitez.All. Barbolini. BRASILE: Erika 12, Thaisa 7, Sheilla 26, Paula Pequeno 19, Fabiana 16, Carolina. Libero: Fabi. Joyce 1, Caroline 5, Sassà 2, Fabiola. Non entrata: Renata. All. Zè Roberto. Italia: bv 1, bs 7, m 10, e 16. Brasile: bv 2, bs 18, m 18, e 4. Il Brasile vince la I tappa, italiana, del Wgp 2007, al termine di una gara intensa in cui le azzurre non hanno demeritato, ma al contrario hanno dato il tutto per tutto per tentare l' impresa di battere le verdeoro alla prima uscita ufficiale. Le nostr ragazze hanno giocato per quasi tutta la gara allo stesso livello delle carioca, che, ricordiamo sono in collegiale da maggio, pur prive per il Wgp di Fofao, Walewska e per scelta tecnica,Mari. Le attaccanti di Ze Roberto, ad eccezione di una Erika ad alti e bassi, riescono a incidere in prima linea, mentre in casa Italia tengono banco Aguero, top scorer e Ortolani. Del Core ha faticato, Secolo e Fiorin han fatto bene, ma poco impiegate. L' Italia soffre e non poco in ricezione, Lo Bianco costretta spesso a palla scontata, anche se, neo dell' alzatrice, le centrali potevano essere maggiormente impiegate: la regista ha fatto scelte non sempre felici per le bande, a volte a ragione, perchè smarcate, a volte a torto, in quanto il muro brasiliano era ben appostato e un gioco più veloce e emno prevedibile ci avrebbe dato qualcosa in più. Altra lacuna il lavoro a muro, in certi frangenti non riuscivamo a sporcare palloni e la squadra era in balia del' attacco avversario. La difesa ha lavorato bene, ma purtroppo la nostra prima linea non è riuscita a incidere su rigiocata. Qualcosa in più al servizio si poteva fare, per mettere in difficoltà le avversarie; anche il Brasile da canto suo in battuta ha sbagliato molto, ma è anche vero che il servizio verdeoro ci ha creato non poche difficoltà. La differenza tra le due squadre è stata comunque e principalmente nell' attacco, più incisivo quello brasiliano, non sempre efficacie e discontinuo quello italiano, caratterizzato da molti errori, alcuni dei quali si potevano evitare. Si è vista meno organizzazione e a volte confusione nel campo italiano, più linearità di gioco e compostezza in quello brasiliano, nonostante la squadra di Ze Roberto non sia ancora al top della condizione e incappi in momenti bui, anche se è capace di uscirne con più convinzione rispetto alla azzurre, che comunque hanno mostrato carattere nel prendersi il II e IV set. Un vero peccato per il tie-break, in cui le azzurre si sono scaricate e non hanno trovato il bandolo della matassa, subendo il goco brasiliano, non opponendo resistenza. Questo quello che è successo in gara, quello che abbiamo visto dovendo meramente parlare della partita. Nel complesso questa tappa è da considerarsi positiva per le azzurre, molto, visto che il lavoro che la nazionale sta svolgendo con Barbolini è solo agli inizi. Mancano gli automatismi, i meccanismi di gioco sono da oliare e solo giocando insieme le azzurre lo potranno fare. Un aspetto che vogliamo sottolineare è che la nostra nazionale deve trovare una nuova identità e differenziarsi per il tipo di gioco da mostrare, nella speranza che sia fatto di schemi, incroci e combinazioni, visto che le giocatrici per farlo ci sono. Certo è necessario per fare ciò crescere in seconda linea per permettere a Leo di prendere fiducia in un gioco(al centro) che è nelle sue corde, ma cui si affida ancora poco per le doti e capacità che possiede, visto che sa il fatto suo per precisione e e gioco in banda ( sottolineiamo comunque che Leo si è aggregata tardi al gruppo). Per quanto riguarda il Brasile, anche Ze Roberto dovrà lavorare molto su questo gruppo, sistemare alcuni meccanismi di gioco non sempre efficaci e sulla precisione da parte dell'alzatrice, non sempre apprezzabile. Inoltre considerando che pur in formazioni diverse, il Brasile ha già giocato due competizioni ufficiali, avrebbe dovuto vincere più nettamente su una nazionale azzurra in rodaggio. Una cosa per cui dovranno lavorare gli allenatori, è la gestione dell' errore in situazioni di pressione. La nazionale italiana fa ben sperare. E la possibilità di vincere il Wgp non è poi così remota. [/size] [img]http://www.vivovolley.it/uploads/img46b67b4428c4b.jpg[/img] [size=x-small][color=0000FF][font=Verdana]Olanda – Taipei 3-0 (25-16, 25-19, 25-13) Italia – Brasile 2-3 (19-25, 26-24, 24-26, 26-24, 8-15) In un PalaOlimpia gremito, ben climatizzato, in una tappa in cui l 'organizzazione di casa (stampa) fa da padrona, le azzurre infrangono il sogno di vincere contro l' attacco brasiliano. Di seguito tabellini e articoli alle partite. Foto: Luciana Borges DM [/font][/color][/size] [img]http://www.vivovolley.it/uploads/img46b617eebec14.jpg[/img]