Findomestic Volley Cup Serie A1 – VIII giornata ritorno

Lines Ecocapitanata Altamura: Sykora(L), Giogoli 1, Biamonte 7, Pinese, Romanò 4, Pereira 8, Fofinha 11, Paraja 8. Ne: Bland, Orsi Toth, Montillo, Cacciapaglia(L). All. D'Onghia

Asystel Volley Novara: Skowronska 14, Barcellini, Berg 2, Paggi 11, Valeskinha 7, Nnamani 2, Cardullo(L), Popovic, Bechis, Osmokrovic 15, Mello 6. Ne: Anzanello, Ballarini(L). All. Brdjovic

Altamura: Bv 0 Bs 7; muri 6; errori 18; invas. 2.
Novara: Bv 3 Bs 5; muri 9; errori 15.

Novara espugna Altamura con una prova di forza: l' Asystel gioca davvero bene, non lascia spazio alle padrone di casa e si porta via tre punti preziosi, visto che giocare in terra murgiana non è mai facile. Le ragazze di Brdjiovic entrano in campo convinte, aggressive, vogliono vincere e fare la loro gara. Così è stato, merito del loro approccio alla gara, demerito di una Lines lasciva, poco concentrata,  che non ha saputo giocarsi al meglio i pochi sprazi di libertà che Novara le ha lasciato. Novara vince per superiorità tecnica, ma prma di tutto con il carattere: continua ad essere una Asystel strana, forse un pò pazzerella, ma ha dmostrato di poter giocare con chiunque quando è concentrata e cinica. Altamura fatica in prima linea, il muro novarese è ben appostato con una Paola Paggi protagonista in questo fodamentale e nella partita, a dimostrazione che il suo ruolo deve essere da protagonista e cnon da comprimaria. Tutta la squadra comunque risponde bene, dalle bande, ad una Mello che sta prndendo buona confidenza con il taraflex, ad una Berg ispirata ed una panchina che non fa rimpiangere le titolari. Altamura ha evidenti cali, problemi nei fondamentali, ma è pur vero che giocare contro una squadra ben ordinata e che concede poco non è facile. Certo si ci aspettava altro atteggiamento dalle ragazze di D' Onghia, vista la posizione di classifica che può far " sperare" in un ottavo posto, sempre più difficile da raggiungere, soprattutto se l prestazioni future non miglioreranno. La Lines vista in campo ha poco lottato, ha sempre inseguito dando pochi segni di rivalsa. L' Asystel comunque ha sfruttato i problemi murgiani e ha incanalato la gara sui suoi binari, per arrivare dritta alla vittoria senza tanti sforzi. Per Altamura doveroso sottolineare quanto Fifinha abbia tenuto in piedi la baracca, ma da sola non si vince e la squadra non ha dato segni di vita. Sarà necessario ritrovare il gruppo in casa Lines, per arrivare in fondo a testa alta. Per quanto concenrne Novara, condizione fisica e mentale molto buona, i problemi di poco tempo fa sembrano alle spalle. Meglio non alzare troppo la voce, ma ora l' Asystel c'è….

*****************************************************************

Infotel Banca Forlì: Petkova 6, Antonucci 5, Vergun 7, Leonardi, Vecchi(L), Beccaria 16, Angeloni 6, Katic 5, Poggiali. Ne: Arias Done, Musti De Gennaro. All. Berselli        

Scavolini Pesaro: Garzaro 7, Wijnhoven(L), Mari 6, Castiglione, Ferretti, Furst 13, Costagrande 19, Sheilla 17. Ne: Lunghi, Brussa, Guiggi, Lazcano. All.Marchesi         

Forlì: Bv 3 Bs 4; muri 4; err. 17.
Pesaro: Bv 4 Bs 6; muri 10; err. 14

Forlì matematicamente retrocessa. Il primo verdetto sul campo è arrivato dopo la sconfitta contro Pesaro. E' terminata da un lato l' agonia delle romagnole, nella loro lenta ma inesorabile discesa verso la A2. Da un lato si poteva fare di più, di doveva fare di più, forse non con i risultati, ma con l' atteggiamento in campo si. Una squadra che ha evidenzato tanti, troppi problemi sin dall' inizio, giocatrici di esperienza in parabola discendente se non per alcuni guizzi, atlete giovani, inesperte e che non hanno ancora la mentalità giusta per capire cosa è lo sport a livello profesionistico. La gara offre poco, se non nel terzo parziale, quando Pesaro cala, perde un pò di smalto e le forlevesi si rifanno sotto trovando fiammelle nascoste sotto la cenere. E' però u fuoco di paglia, perchè Costagrande suona la carica e trascina le compagne alla vittoria.

Pesaro mostra tutta la sua potenza, entra in campo aggressiva, prende in mano il gioco, non lascia spazi alle avversarie, vuole la vittoria, la vuole il prima possibile e senza concedere sconti. Il servizio è incisivo, la ricezione tiene bene, la regia smista buoi palloni per le attaccanti che vanno a nozze senza opposizione avversaria. Pesaro è una squadra sicuramente superiore a Forlì, ma nel terzo set i valori si avvicinano vuoi perchè l' Infotel un pò di orgoglio lo ha, vuoi perchè le colibrì si sentono paghe e incanalate sulla via della vittoria. ne esce un parziale intenso, soprattutto nei finali, ma la lucidità delle ospiti prevale. 

Dopo Ravenna, Reggio Emilia ( e la scomparsa di Modena) ecco che anche Forlì lascia la massima serie: quella stessa Forlì di cui han fatto parte a suo tempo  Costagrande, Winhoven, Garzaro, che ora danno lustro alla regina della Findomestic Cup. La speranza è che l' Infotel riesca a rialzarsi, senza fare il passo più lungo della gamba e tornare quanto prima in A1 potendo lottare per rimanerci. Per quanto riguarda Pesaro, poco più di un buon allenamento, utile per dare spazio alle seconde linee, affinare gli automatismi e capire che certi regali meglio non farli, perchè altre squadre più "cattive" potrebbero creare ben più grandi difficoltà. Comunque sia ora ci si tuffa nella Cev Cup: in bocca al lupo alla Scavolini, affinchè porti in Italia un'altra vittoria internazionale. 

*****************************************************************

Famila Chieri: Busso 10, Secolo 15, Radulovic 2, Giovanna 14, Cicolari 12, Willoughby 20, Borri(L). Ne: Lella, Carlijn, Gligorovic, Barun, Tarozzo. All. Fenoglio

Despar Perugia: Pachale 18, Grbac, Crisanti, Marinova 2, Decordi, Arcangeli(L), Sacco, Pavlovic 5, Francia 22, Artmenko 11, Gioli 18. Ne: Del Core. All. Sbano

Chieri: Bv 2 Bs 6; muri 13; errori 19; invas. 4.
Perugia: Bv 3 Bs 5; muri 10; errori 16.

Perugia sbanca Chieri, al termine di una gara interessante, combattuta, che vede le padrone di casa in formazione atipica con Willoughby opposto e Radulovic in regia. Non per questo la Famila fa meno male, infatti in avvio la seconda linea gira bene, la difesa in particolare è attenta e la prima linea fa male con l' opposta americana in auge. La Despar incassa, ma non sta a guardare: l' intensità di gioco sale in casa perugina, Francia prende per mano la squadra che la segue compatta, tanto che tutti i reparti funzionano, gli ingranaggi si incastrano bene, il gruppo fa la differenza. La consapevolezza della propria forza è un aiuto per Perugia, mente Chieri subisce il gioco aversario nonostante lotti su tanti palloni. 

Un peccato per la Famila non aver preso neanche un punto, importante per la corsa ai paly off, ma è anche vero che con una formazione rimaneggiata per scelte tecniche, ha dato del filo da torcere alle avversarie. Perugia perà è stata più concreta nei momenti importanti, ha concesso poco nelle frazioni vinte, anche se sprazzi di disordine in campo si sono visti. Marinova ha giostrato bene le compagne, anche se ha lasciato troppo in disparte Crisanti che sicuramente potrebbe dare un apporto maggiore se impiegata a dovere. La mancanza di Del Core si fa sentire, ma sia le titolari che la panchina hanno dimostrato che aiutandosi e credendoci si può raggiungere l' obiettivo. Chieri e il suo staff devono a nostro avviso riflettere sulla situazione in quanto fare esperimenti tecnici contro una squadra come Perugia è stato molto azzardato.

A cura di Marco G. 

*****************************************************************

Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 16, Viganò 9, Buckova 11, Valeriano, Esko 9, Dirickx 6, Ravetta 3, Molinengo(L), Fokkens, Siscovich, Parenti 2. Ne: Luciani. All. Parisi

Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 18, Gattaz 17, Bedin, Negrini 14, Rinieri 16, Bown 13, Marcelle 5, Bartolini, Calloni, Chmil, Puerari(L). Ne: Marc. All. Abbondanza

Busto Arsizio: Bv 1 Bs 5; muri 11; err. 15.
Jesi: Bv 4 Bs 11; muri 11; err. 25; invas. 2.

Jesi esce vittoriosa da un Pala YamamaY sempre gremito dopo quattro set faticosi, ad eccezione del terzo, quando Busto è completamente andata nel pallone, lasciando ampio spazio alle avversarie. La Monte Schiavo ha giocato meglio in difesa, rigiocando più palloni andati a buon fine. La fase offensiva ha fatto la differenza rispetto alla prima linea bustocca, anche se nel complesso le prilline hanno commesso parecchi errori e hanno avuto dei cali di concentrazione. La YamamaY però ha molto da recriminare, non ha giocato la sua gara come avrebbe potuto al di là dei problemi che si sono evidenziati in settimana. Brava a chiudere in proprio favore il secondo set, nel III come detto si è lasciata andare e nell' ultima frazione non ha avuto il guizzo per riaprire i giochi. Jesi dal canto suo è stata brava a sfruttare con buon cinismo le debolezze altrui; dei limiti di Busto ne ha fatto terreno fertile per amplificare la propria manovra di gioco, anche se poteva sicuramente giocare con più continuità ed incisività. La Monte Schiavo è stata più squadra, caratteristica che è mancata alle bustocche, che hanno dimostrato in passato di poter affrontare situazioni di emergenza in maniera sicuramente diversa, più convinte nei propri mezzi, più unite e compatte e soprattutto più forti mentalmente. 

Jesi trova la vittoria sicuramente perchè Busto ci ha messo del suo in senso negativo, ma la differenza è stata anche nel gioco corale e nella maggior precisione prima di tutto nei fondamentali di seconda linea. La battuta delle prilline ha funzionato bene, con qualche errore di troppo, ma ha creato difficoltà alla ricezione avversaria; a questo aggiungiamo una difesa ben appostata sui colpi avversari e una Marcelle che ha saputo ben orchestrare le compagne, tutte in doppia cifra. Una vittoria che dà morale e carica agonistica per affrontare Perugia in Champions' League, una partita che vale quasi una stagione. Per quanto riguarda la YamamaY, Dirickx ha subito una ricezione alquanto traballante e non ha saputo metterci del suo per regalare alle compagne alzate pulite e precise, ha faticato a smarcare le attaccanti, anche se si è macinata km e km per poter toccare lei il pallone. Nota positiva la troviamo in Buckova, coraggiosa, che mette giù palla, anche non la migliore alzata. Insieme a lei Ortolani fa vedere buone cose, anche quando mandata ad affrontare il muro avversario. Un plauso ad Esko che ha giocato nonontante i problemi alla mano, da vera guerriera. Per il resto c'è poco da salvare, abbiamo visto in passata una Yamamay migliore, ma certo diamo atto alla squadra di non aver mollato e così devono continuare a fare per continuare a mantenere una posizione di classifica assolutamente meritata.

A cura di  Luca A.

****************************************************************

Minetti Infoplus Imola: Curcic 8, Leggeri 7, Dall'Igna 1, Zanin, Percan 5, Mifkova 11, Ikic 2, Paccagnella 9, Tirozzi 9, De Gennaro(L). Ne: Radzuweit, Bertone. All. Benelli

Tena Santeramo: Fernandinha 4, Soninha 17, Zhurovska 12, Dushkyevich 6, Sirressi(L), De Luca 8, Marulli 14. Ne: Boteva, Rizzo, Cimoli, Porzio. All. Nesic.

Imola: Bv 2 Bs 6; muri 10; errori 14; invas. 1.
Santeramo: Bv 5 Bs 5; muri 6; errori 10.

Santeramo torna in terra di Puglia con tre punti, importanti e assai desiderati che la lasciano in corsa per il play off, obiettivo sempre più distante ora per Imola, che mette in scena una prestazione molto deludente e opaca. Tiene testa alle ragazze di nesic per un set, poi spegne la luce, forse con la testa alle Finali di Challenge. Santeramo non ci pensa due volte, non gioca benissimo, ma fa meglo di Imola, soprattutto in fase offensiva e mostra più voglia di vincere. Alla Minetti manca l' orgoglio, la determinazione prima ancora che un gioco più ordinato, mentre Santeramo è carica, fatica a muro, anche se la difesa attenta recupera bei palloni rigiocati bene, in particolare dalle attaccanti. Ferandinha non la conosciamo ora, con una ricezione positiva orchestra la squadra a suo piacere, spinge al centro, serve bene le bande, qualche sbavatura c'è, ma la sua prova è comunque pulita, al contrario di Dall' Igna che in diversi frangenti risulta imprecisa soprattutto sul posto 4. Non c'è molto da raccontare in merito a questa gara, se non che Santeramo, che ha iniziato la gara contratta, ha saputo sciogliersi a approfittare delle concessioni avversarie, mentre la Minetti poteva sicurament fare meglio, dalla battuta poco incisiva che ha permesso a Fernandinha di giocare spesso palla in mano, ai fondamentali di prima e seconda linea che non hanno saputo fare la differenza nei momenti di difficoltà. Santeramo ha giocato molto bene prima di tutto come squadra, il gruppo ha saputo dare qualcosa in più anche nei pochi momenti difficili; il divario tecnico che poi si è visto in campo, ha fatto il resto.

A cura di M.C. 

Lines Ecocapitanata Altamura – Asystel Volley Novara 0-3 (21-25 20-25 13-25) Pag 1

Infotel Banca Forlì – Scavolini Pesaro 0-3 (12-25 20-25 27-29) Pag 2

Famila Chieri – Despar Perugia 1-3 (25-23 22-25 22-25 20-25) Pag 3

Yamamay Busto Arsizio – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 1-3 (23-25 25-23 11-25 23-25) Pag 4

Minetti Infoplus Imola – Tena Santeramo 0-3 (22-25 18-25 22-25) Pag 5

On-line i tabellini e commento 

Commenti

Lascia un commento