Ciao Andrea,
non so se ti riferisci con la tua domanda alla vita in generale o in particolare alla pallavolo. Comunque, l’ Italia è il mio paese, ci sono nato e cresciuto, lo amo molto. Dell’Italia mi piace tutto, dire cosa mi manca è difficile perché la vita che conduco ad Istanbul è chiaramente diversa dalla vita italiana.
Della Turchia, ma più che della Turchia dovrei dire di Istanbul, perché è Istanbul la realtà che ho vissuto, apprezzo moltissime cose: è una città cosmopolita, immensa, è l’ insieme di molte città. Ci sono quartieri che potrebbero far parte di qualsiasi grande città dell’Europa occidentale e quartieri molto più “anatolici” e mediorientali. Posso solo dirti che secondo me è bellissima e, con tutti i problemi che ogni grande città pone, si vive benissimo; la gente è aperta, accogliente e ospitale.
In Italia abbiamo nei confronti di questo paese molti preconcetti che vivendo qui ho scoperto essere totalmente sbagliati.
Per quanto riguarda la pallavolo, è il mio lavoro e al tempo stesso la mia passione e farla in Italia o in un altro paese per me è lo stesso, quello che è importante è avere le giuste condizioni per farla bene e devo ammettere che in questo Club ho tutto quello che serve!
Mister,
le chiedo se ci sono delle tecniche per eseguire al meglio il servizio. Grazie, Maurizio da Seriate (BG)
Ciao Maurizio,
come per ogni altro fondamentale per eseguire bene il servizio devi esercitarti molto, molto, molto.
Naturalmente devi eseguire bene il gesto tecnico, che ha una sequenza precisa, diversa a seconda del tipo di servizio che vuoi imparare, ma questo se hai un buon allenatore te lo può spiegare con molta facilità.
Buon lavoro!!!
Salve Mister,
seguo un pò il campionato turco: volevo sapere quale la squadra che l' ha impressionata di più e perchè. Grazie per la sua rubrica, sempre interessante.
Giorgio, Arezzo
Ciao Giorgio,
come va la pallavolo ad Arezzo? Lo sai che la prima squadra che ho allenato è stata la squadra dei VVFF della tua città?
Per rispondere alla tua domanda: nel campionato turco quest’anno c’erano quattro buone squadre, quelle che hanno giocato le semifinali dei playoff:
noi dell’Eczacibasi; i nostri avversari della finale (Fenerbahce), squadra composta da giocatrici esperte che nelle prime due partite ci hanno dato veramente del filo da torcere; i nostri avversari della semifinale (VakifBank Gunes Sigorta), altra bella squadra e l’altra semifinalista (Turk Telekom di Ankara) la squadra dove giocavano Tay Aguero e Bahar Mert.
Tutte queste squadre giocavano una buona pallavolo e hanno dato vita a partite molto interessanti e combattute nei playoff, con un buon seguito di pubblico.
Mister,
una curiosità tecnica: ci sono differenza per ricevere le diverse battute? Per es. posizione del corpo, gambe etc.. poi vorrei sapere a che età si insegna a battere al salto.
Grazie,
Maria da Jesi
Ciao Maria,
la differenza sostanziale nella ricezione è tra la battuta in salto con rotazione della palla, che va ricevuta con una tecnica molto simile a quella della difesa, e le battute flottanti, per ricevere le quali viene utilizzata una tecnica di ricezione molto simile.
Cambia invece la posizione in campo a seconda del punto di partenza della battuta (zona 1, zona 6, zona 5); questo è un aspetto molto importante, ma che non sempre viene preso in considerazione.
Un altro aspetto da considerare nel prendere posizione in campo è nella valutazione della posizione della giocatrice che batte rispetto alla linea di fondo: solitamente più è lontana e più si tende a prendere posizione vicino alla linea dei tre metri.
Per insegnare la battuta in salto secondo me non è tanto importante l’ età, quanto il livello di coordinazione neuro-muscolare della giocatrice che deve impararla.
Mister Cuccarini, sono Marco da Ravenna, leggo Vivovolley e sfrutto questa occasione per chiederle alcune cose:
– L' uso degli auricolari in campo da parte dei vostri aiuto-allentori. A cosa serve esattamente questo tipo di aiuto h prende sempre più piede, almeno in Italia?
– Il doppio libero e la ripetizione del servizio: che cosa ne pensa?
– Ha introdotto qualcosa di nuovo nella sua squadra in base alla sua esperienza in Italia?
Grazie mille
Ciao Marco
l’ uso degli auricolari è molto importante perché permette all’ allenatore di comunicare con un suo collaboratore che ha una visuale migliore rispetto alla sua nella valutazione di alcuni aspetti del gioco.
Solitamente il collaboratore a fondo campo deve valutare gli aspetti tecnici e tattici del muro, talvolta anche verificare il gioco della palleggiatrice avversaria, ma nulla vieta che possa valutare anche altre cose.
Valuto positivamente tutte e due le cose:
– ritengo giusto che un allenatore possa sostituire il libero come qualsiasi altro giocatore (quando allenavo a Reggio Calabria persi una finale di Coppa Italia contro Perugia che mandò in tilt il nostro libero, tra l’altro solitamente bravissimo)
– comprendo l’ intenzione di limitare un po’ la importanza del servizio, ma questo nella pallavolo femminile è un problema secondario e una battuta che tocca il nastro e cade in maniera rocambolesca dà un pizzico in più di imprevedibilità al gioco.
Nell’ Eczacibasi ho cercato di introdurre le metodologia di allenamento che utilizziamo in Italia e cercato di razionalizzare un po’ il sistema di gioco.
Abbiamo fatto dei passi avanti e credo che il prossimo anno potremo ancora migliorare.
Buon giorno Mister Cuccarini, sono Emanuele e le scrivo da Vicenza. Gioco a pallavolo nelle giovanili e vorrei chiederle come posso aumentare la potenza nel salto. Ho 16 anni e sono alto 190 cm, mi dicono che ho buona potenza in generale, ma salto poco.
Per quanto riguarda la sua esperienza in Turchia, le volevo chiedere come avete preso l' uscita dalla Champions' League e se, secondo lei, potevate fare di più in Europa.
Ciao Emanuele,
per quanto riguarda la capacità di salto con molto esercizio sicuramente puoi migliorarla ma sarebbe bene che ti facessi seguire da un buon preparatore atletico.
In riferimento alla nostra partecipazione alla Champions League l’obiettivo era di ottenere il miglior piazzamento possibile.
Devo dire che possiamo ritenerci soddisfatti visto che pur avendo nel girone Murcia e Perugia, squadre che hanno poi disputato la Final Four, abbiamo superato il primo turno come miglior terza e che nel Playoff a 12 siamo stati eliminati da Novara, altra squadra che ha partecipato alla Final Four.
Per questo penso che, visti i sorteggi che abbiamo avuto, quello che abbiamo fatto corrisponde alle nostre reali possibilità.
Comunque vedremo di far meglio il prossimo anno!!!
Un saluto e un abbraccio a tutti e come sempre…
BUONA PALLAVOLO!!!
Ritorna tra le pagine di Vivovolley la rubrica di Mister Cuccarini: il tecnico campione di Turchia con l' Eczacibasi Istanbul, ha risposto alle vostre curiosità pallavolistiche.
Oggi si parla delle tecniche per eseguire un buon servizio, del' uso degli auricolari, del campionato turco e….tanti altre curiosità vi aspettano..
Per qualsiasi domanda per il nostro Mr, scrivete a info@vivovolley.it.
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