E’ vero che spesso, come in tanti altri aspetti, ci si scontra con la paura delle donne di diventare “troppo grande”. Sfatiamo dunque il mito che lavorare con i pesi ed aumentare la forza significhi divenire più grandi.
Per accrescere l’ ipertrofia ( “la grandezza dei muscoli”) c’è bisogno di un lavoro “ a sfinimento” , di grandi volumi di lavoro dunque, che stimolino la resintesi proteica ed i processi di accrescimento muscolare.
Tutto ciò non viene però assolutamente né fatto, né ricercato nella pallavolo, dove alte intensità di lavoro si associano a pause continue e volumi ridotti.
Sfatato il primo mito passiamo al secondo e cioè che usare degli integratori di sali minerali, vitamine ed eventualmente amminoacidi possa far star male, o diventare grasse.
Lungi dal sollecitare l’uso di tali prodotti, che possono essere tranquillamente sostituiti da una dieta bilanciata, rimarco però la necessità di utilizzarli in casi in cui l’atleta risulti dalle analisi in palese carenza di alcune sostanze. Un pallavolista di alto livello si allena anche 12 volte la settimana più le partite ed ha dunque bisogno di un introito maggiori di nutrienti.
Talvolta una barretta energetica può essere più completa e facilmente digeribile di un pasto e dunque l’integrazione se non vista con i paraocchi (c’è chi è fissato con mille prodotti e chi dice di no anche ad i soli sali minerali) può essere un valido aiuto.
Le donne poi per loro costituzione fisica e biomeccanica hanno dei fattori di rischio maggiori per quanto riguarda gli infortuni al ginocchio ed agli arti superiori.
E’ dunque importante eseguire esercizi di rinforzo della parte posteriore della coscia cosi’ come di spalle e braccia come potete vedere nei link:
http://au.youtube.com/watch?v=T_aw2PbEtv8
http://au.youtube.com/watch?v=dvUv_n9tP1I
http://au.youtube.com/watch?v=wTN4yweReGs
http://au.youtube.com/watch?v=Ew3SRW_GTvw
http://www.youtube.com/watch?v=CboTV5zlNv4
http://www.youtube.com/watch?v=qWjN6Rf1l38
Benvengano anche esercizi su bosu e tavolette come potete vedere qui:
http://au.youtube.com/watch?v=H6Y_sjIAIXc
http://au.youtube.com/watch?v=oQL0ziby1jI
http://au.youtube.com/watch?v=wlHEu-Hsym4
Importanti per la prevenzione in generale e soprattutto sono atti ad evitare gli infortuni alle caviglie, per le quali è comunque consigliabile l’uso di cavigliere semirigide, soprattutto nel caso in cui ci sia una distorsione pregressa.
Molto importante è poi l’esecuzione di un “vero riscaldamento” e non di una sempre serie di esercizi di stretching passivo, che invece sarebbe meglio eseguire al termine dell’allenamento.
Se siamo in sali pesi, ci scalderemo eseguendo gli esercizi con un peso ridotto prima di iniziare l’allenamento effettivo, se invece siamo in campo avremo premura di lavorare per almeno 10 minuti su tutte le articolazioni, i gruppi muscolari ed eseguire i movimenti di gioco ad intensità minore.(breve spostamento, saltello, battuta lenta, attacco senza rincorsa né salto, etc)..
Sarà premura del preparatore fisico preparare tale scheda e sollecitare le giocatrici ad eseguire gli esercizi di cui individualmente hanno bisogno al termine di ogni allenamento, ed in caso sia possibile, anche prima.
Lungi dal coprire tutti gli aspetti della preparazione fisica, ho voluto offrire alcuni spunti di riflessione.
Altri colleghi saranno lieti di rispondere ai vostri dubbi sul forum di www.preparazionefisica.it
Voglio dunque dedicare questo articolo, proprio al mondo rosa del volley cominciando dalle differenze di base".
Articolo, con tanto di video, scritto da Andrea Celani, Presidente APIV, Ass.preparatori fisici volley e preparatore atletico della Lines Ecocaptanata Cesena.
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