Chiude in positivo il Web Marketing Festival edizione 2017

vivocult web marketing festival[di Emanuela Macrì] Mala tempora currunt. Sì, è vero, lasciare a Cicerone l’apertura di un articolo sul Web Marketing Festival può sembrare strano, quasi anacronistico. Ma se a questi tempora aggiungiamo anche una decisa crisi in ogni settore professionale allora possiamo accettare, senza riserve, la frase dell’oratore romano accostata al festival riminese. E tentare di interrogarci, come avvenuto nella sala destinata al tema, sulle professioni digitali del futuro per immaginare quali saranno le competenze richieste e le figure da formare oggi. Due gli speech dedicati nella prima parte del pomeriggio, al futuro in e delle aziende, protagoniste di un momento di grande cambiamento che passa, anche, dal digitale.

Più specifico, e affollatissimo, l’intervento di Alessandro Mazzù centrato sui passaggi fondamentali per la stesura di un piano strategico per gestire i social che per i 40 minuti a disposizione ha visto dispensare consigli pratici, ma soprattutto utili, e la caduta di qualche certezza. Perché in un mondo in accelerazione continua come quello digitale, tutto sa trasformarsi in breve tempo. L’importante è attrezzarsi per gestire la crisi, ancor prima che questa si presenti, con strumenti capaci di contrastarla nel più breve tempo possibile.

Emergenze di cui c’è poco da ridere. Oppure molto, soprattutto perché Mazzù si è dimostrato oratore (giusto per rimanere in tema di Cicerone) preparato e capace. Se poi siete tra quelli che con un balzo felino, dopo le premiazioni in plenaria, si sono portati alla sala Piazza 1 per l’incontro con gli autori di Lercio, avrete avuto modo di apprezzarli e così di alzare di un paio di toni il vostro umore.

Si chiude così una due giorni di Web Marketing Festival partita carica di energia e buoni propositi, peraltro pienamente mantenuti. Tra scambi e nuove conoscenze, premi, appunti presi e nuove idee che potrebbero diventare progetti, di interventi che si potranno rivedere sulla piattaforma dedicata (tutto sul sito della manifestazione). Soprattutto di tanti passi fatti, siano stati cento, come quelli auspicati nel discorso d’apertura, o meno poco importa perché l’edizione è 2018 già in loading…

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