La preparazione fisica nel volley femminile

Ciao a tutti..
Rispondo con piacere alla domande dei nostri appassionati di volley, con le dovute specifiche del caso. E’ sicuramente vero che negli ultimi 5-10 anni c’è stato un forte input in tutto il mondo a lavorare molto sulla preparazione fisica e lo possiamo notare guardando le varie nazionali.
Anche a colpo d’occhio si vedono fisici massicci e colpi di attacco improntati più sulla potenza che sulla precisione.
Per evitare di far passare un messaggio errato cercherò però di chiarire cosa è la preparazione fisica e se, come e quando diventa importante.

Partiamo dal fatto che un body builder è persona di indubbia forza, ma penso che ognuno di voi converrà con me sul fatto che con 6 body builder in campo non si vince nessun campionato.

Altro aspetto fondamentale è quello della prevenzione.
Si vince ancora meno se potenzialmente abbiamo 6 giocatori fortissimi, che però non possono giocare per la distorsione alla caviglia piuttosto che la contrattura ai polpacci.

Dunque la preparazione fisica prima di tutto è prevenzione.
Un programma di preparazione fisica specifico per la pallavolo deve avere al suo interno un ampio spazio per gli esercizi di prevenzione per caviglia, ginocchia, schiena e spalle ed il rimanente spazio sarà dedicato allo sviluppo della forza in tutte le sue forme.
Qui, lungi dal fare un trattato di metodologia dell’allenamento, specifico soltanto che per diventare body builder si lavora su quantità di carichi (insomma quante volte ripeto lo stesso esercizio con un carico elevato) enormi, mentre nella pallavolo si lavora più sull’intensità dello stimolo e la rapidità dello stesso.
In sostanza nella pallavolo vogliamo essere forti (avere una muscolatura forte significa prevenire infortuni alle articolazioni) ma essere rapidi negli spostamenti e soprattutto saltare tanto e tante volte.
Quindi si, è vero che si è data molta enfasi alla preparazione fisica, solo che talvolta si fa l’errore di andare fuori dal seminario.
Ho parlato con colleghi di 3 nazionali diverse (paesi che non hanno effettivamente una grossa storia di volley) che mi dicono che lavorano moltissimo sull’essere robusti e sulla resistenza anche con lavori di corsa di vari chilometri.
Ecco, anche questo significa fare preparazione fisica, solo che è poco attinente a ciò che è la pallavolo.
Se come dite voi Pesaro ha una marcia in più, ciò significa che giocatori e staff hanno una marcia in più e dunque che anche l’aspetto fisico viene ben curato e le capacità fisiche di queste ragazze sono sotto gli occhi di tutti.
Poi c’è sempre da dire che c’è una predisposizione genetica per cui un buon lavoro fisico può far aumentare il salto anche di 10 cm durante la stagione, però se uno salta poco di suo continuerà comunque a saltare poco.

Un programma annuale che lavori su tutti questi aspetti può fare la differenza.
La tecnica, la tattica, insomma la squadra è ciò che più incide sulla vittoria, ma il sentirsi in forma (anche avendo cura degli aspetti nutrizionali, di recupero e psicologici) e l’avere cura dei dettagli è ciò che talvolta determina chi la spunta su quel 13 pari al quinto set.
Non sentire la stanchezza, o non sentire le gambe affaticate ci permetterà in sostanza di esprimere al meglio il nostro potenziale tecnico-tattico. Insomma, di giocare al meglio.

Poi ci si chiede se ciò avviene in tutte le squadre.
Tendenzialmente si, oramai c’è un preparatore fisico in quasi tutte le squadre di livello e non solo.
Ribadisco comunque che anche un preparatore fisico eccezionale, non potrà mai far vincere una squadra tecnicamente non adeguata, ma sicuramente la metterà in condizione di esprimersi al top durante l’annata. (Con gli alti e bassi del caso, che sono comunque la normalità, siamo uomini e donne e non degli automi).

Riportando l’affermazione “ Pesaro sembra a livelli superiori da questo punto di vista (fisico), chiudo dicendo che in realtà a ben pensarci Pesaro è sembrata a livelli superiori da tanti punti di vista. Il lavoro della società e dello staff ha curato molti dettagli fra cui ovviamente anche una ottima preparazione fisica.

Per qualsiasi curiosità, sono a vostra disposizione

A presto

Andrea

Ritorna la sezione tecnica di Vivovolley parlando della preparazione fisica. Diversi utenti ci hanno posto questa domanda: "La preparazione fisica sta prendendo sempre più piede, nel volley moderno è essenziale..E' veritiera la cosa?" Altri amici ci hanno domandato se la preparazione fisica è uguale per tutte le squadre, valutando soprattutto nella prima parte di stagione una Scavolini in uno stato di forma fisica superiore.

Le domande sono state rivolte al Dott. Andrea Celani, presidente dell' APIV (associazione preparatori fisici volley).

Ed ecco che cosa ci ha risposto, spiegando cosa significa preparazione fisica nel volley femminile.

Per info: www.preparazionefisica.it o scrivete a info@vivovolley.it

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