Autore: Staff2

  • Pesaro corona il sogno e vola in serie A1 superando Legnano in tre set

    La formazione di Bertini si aggiudica anche gara 2 trascinata da Olivotto e Mastrodicasa
    pesaro fans
    La myCicero Pesaro vola meritatamente in serie A1 coronando la lunga cavalcata dei playoff battendo anche in gara 2 a Busto Arsizio la SAB Grima Legnano. Non basta Mingardi alla squadra di casa per contrastare la sinfonia di squadra in crescendo delle pesaresi trascinate dalla prova straordinaria delle centrali Olivotto e Mastrodicasa. Un tre a zero netto che entusiasma i tanti tifosi al seguito della squadra di Bertini che riporta con grande merito Pesaro nella massima serie.
    Dopo il netto successo della myCicero Pesaro in gara 1, il secondo atto della corsa verso la serie A1 va in scena al PalaYamamay di Busto Arsizio che ospita le velleità della SAB Grima Legnano di allungare la serie. Nel primo parziale coach Pistola schiera Legnano con De Lellis in palleggio in diagonale con Mingardi, Furlan e Facchinetti al centro, Coneo e Grigolo schiacciatrici, con Paris libero. Bertini risponde scegliendo Di Iulio in regia con Kiosi opposta, Olivotto e Mastrodicasa centrali, Santini e DeGradi in posto 4 con Ghilardi libero. Inizio equilibrato con la greca Kiosi e la colombiana Coneo chiamate spesso in causa dalle due palleggiatrici, ma Legnano batte con più efficacia e sigla punti importanti a muro portandosi avanti fino al 20-17. Il turno al servizio della ex bustocca Degradi però è determinante per la rimonta ospite: triplo ace e sorpasso, 22-20. I muri di Olivotto e Santini preludono al 25-22 ospite siglato con un manofuori dalla stessa schiacciatrice toscana per l’entusiasmo della tribuna dei tifosi pesaresi.
    La reazione di Legnano nel secondo set è rabbiosa e le padrone di casa si portano avanti 6-2, ma Pesaro non demorde e risale la china trascinata dagli attacchi di Mastrodicasa. Le padrone di casa accusano pesantemente il colpo con un lungo passaggio a vuoto: non bastano gli innesti di Mazzotti in regia e Kosareva in banda, Pesaro alza la saracinesca a muro con Olivotto e spinge sull’acceleratore: due attacchi vincenti ancora di Mastrodicasa valgono il 25-17 e portano Pesaro ad un passo dal sogno.
    Mingardi prova a rimettere in carreggiata Legnano ad inizio terzo set, Kiosi però continua a  martellare con continuità infiammando il pubblico ospite, Ghilardi è onnipresente in seconda linea, le centrali pesaresi non concedono nulla sottorete e, nonostante un cartellino rosso che costa un punto nel concitato finale, la squadra di Bertini vola in serie A1 con il 25-21 siglato con un pallonetto da Di Iulio.

    Samsung Gear Volley Cup A2
    Finale Play-Off Gara 2
    PalaYamamay – Busto Arsizio

    SAB Grima Legnano – myCicero Pesaro 0-3 (22-25/17-25/21-25)

    SAB Grima Legnano: Figini, Paris (L), Furlan 3, Muzi, Mingardi 18, Coneo 8, Grigolo 4, Facchinetti 3, Kosareva, Bossi (L), De Lellis 2, Mazzotti. All. Pistola
    myCicero Pesaro: Mastrodicasa 14, DeGradi 10, Olivotto 17, Ghilardi (L), Gamba, Kiosi 13, Di Iulio 1,  Bussoli, Santini 7, Pamio 1, Rimoldi, Tonello. All. Bertini
    ARBITRI: Guarneri-Palumbo

     

    Salvatore Gennuso

  • EuroVolley Donne 2015: a due anni di distanza l’oro è ancora della Russia

    Onore al merito alle Orange di Guidetti superate dalla corazzata russa in tre set

    2015 CEV Volleyball European Championship – Women
    Finale 1°- 2° posto
    Sportpaleis Ahoy Rotterdam 04/07/2015 h. 17.00
    Olanda – Russia 3-0 (14-25/20-25/20-25)

    Olanda: Knip, Stoltenborg, Belien 3, Plak 10, De Kruijf 5, Balkestein-Grothues 2, Steenbergen 4, Pietersen, Schoot, Slöetjes 11, Buijs 5, Nummerdor-Flier 1, Dijkema 1, Stam-Pillon (L). All. Giovanni Guidetti
    Russia: Shcherban, Kuzyakina (L), Pasynkova, Lyubushkina, Obmochaeva-Goncharova 20, Kosianenko 1, Orlova, Startseva, Fetisova 5, Kosheleva 19, Zaryazhko 5, Malykh, Ilchenko 5, Malova (L). All. Yury Marichev (RUS)

    Arbitri: Rodriguez Jativa S. (SPA) – Cesare S. (ITA)
    Spettatori: 11.000
    russiaLo Sportpaleis Ahoy di Rotterdam celebra il trionfo della Russia nell’Europeo Femminile 2015 di pallavolo, riconfermando il successo del 2013, ma non delegittima di certo il capolavoro dell’Olanda che si è espressa al massimo del suo potenziale e la grande qualità del lavoro di Giovanni Guidetti che ha portato in finale la nazionale orange vera outsider della manifestazione continentale entusiasmando il pubblico olandese pronto a riempire all’inverosimile gli impianti di gioco e a sostenere con grande partecipazione la propria squadra.
    Sono gli equilibri tattici a decidere il confronto: Ilchenko e Malova alla lunga reggono il confronto in seconda linea con Balkestein-Grothues e con Stam-Pillon presto sostituita da Schoot, così a fare la differenza sono le straordinarie prestazioni offensive di Kosheleva e Goncharova e l’ottimo lavoro a muro per fermare gli sbocchi in attacco delle olandesi che non riescono a ritrovare fluidità di gioco con Slöetjes copia sbiadita della devastante giocatrice che ha portato l’Olanda in finale. Ad aggiudicarsi la medaglia più preziosa e a laurearsi Campione d’Europa 2015 è così una Russia concreta in attacco e solida a muro, onore al merito però all’Olanda e più di un rimpianto per l’Italia che nel suo percorso ha perso con entrambe le finaliste, ma che non può di certo usare questa scusante per spiegare il deludente risultato.
    Guidetti sceglie la solita formazione con Dijkema in regia con Slöetjes opposta, al centro Belien neoacquisto di Piacenza e De Kruijf, schiacciatrici la capitana Balkestein-Grothues e Buijs, libero Stam-Pillon. Marichev affida il palleggio della Russia a Kosianenko con Obmochaeva-Goncharova opposta, Zaryazhko e Fetisova centrali, in posto 4 Kosheleva e Ilchenko con Malova libero.
    La Russia comincia senza paura e non sbaglia nulla, l’Olanda non regge la pressione e soffre troppo in tutti i fondamentali. Entrano Plak in posto 4 e Steenbergen al centro, ma non c’è confronto e la Zaryazhko chiude il set con l’attacco del 25-14. Nel secondo set le difficoltà orange continuano e Guidetti prova a rilanciare le olandesi con gli inserimenti del secondo libero Schoot, ancora di Plak in prima linea e del doppio cambio Stoltenborg/Flier, ma è Goncharova a fermare il tentativo di rimonta della squadra di casa siglando da posto 2 il 25-20 conclusivo. Nel terzo parziale l’Olanda conferma i cambi e trascinata da Plak prova la rimonta, ma la Russia si esalta anche in difesa e continua a bombardare in attacco con Kosheleva stratosferica fino al definitivo 25-20 firmato da Fetisova con un ace.

    Premi Individuali:
    Miglior Giocatrice: Kosheleva (Russia)
    Palleggiatrice: Ognjenovic (Serbia)
    Opposta: Slöetjes (Olanda)
    Centrali: Erdem Dündar (Turchia) e Zaryazhko (Russia)
    Schiacciatrici: Kosheleva (Russia) e Buijs (Olanda)
    Libero: Malova (Russia)

    Salvatore Gennuso

    Foto: Fabio Cucchetti, Get Sport Media

    Le videointerviste del dopo partita: https://www.youtube.com/user/Vivovolley/videos

  • EuroVolley Donne 2015: medaglia di bronzo per la Serbia, vittoria in tre set sulla Turchia

    EuroVolley Donne 2015: medaglia di bronzo per la Serbia, vittoria in tre set sulla Turchia

    2015 CEV Volleyball European Championship – Women
    Finale 3°- 4° posto
    Sportpaleis Ahoy Rotterdam 04/07/2015 h. 14.00
    Turchia – Serbia 0-3 (19-25/17-25/18-25)

    Turchia: Özdemir, Kirdar Gözde 6, Karadayi (L), Dalbeler (L), Akman 9, Uslupehlivan, Ismailoglu 2, Kilicli, Aydemir Naz 2, Ylmaz Gözde 4, Ozsoy 4, Erdem Dündar 3, Baladin 8. All. Ferhat Akbas (TUR)
    Serbia: Zivkovic 2, Popovic, Malesevic 8, Mihajlovic 10, Ognjenovic 4, Veljkovic 9, Nikolic, Bjelica, Stevanovic, Rasic 12, Popovic (L), Cebic (L), Boskovic 11, Busa. ALL. Zoran Terzic (SER)

    Arbitri: Zahorcova K. – Van Gompel C.
    Spettatori: 7700
    serbia
    Nella finale per il terzo posto di Eurovolley 2015 a Rotterdam agevole vittoria della Serbia sulla Turchia: le serbe si aggiudicano la medaglia di bronzo con una prestazione senza sbavature per un risultato praticamente mai in discussione durante i tre parziali di gioco.
    Rispetto alla sconfitta con l’Olanda in semifinale la Turchia cambia opposta schierando la diciottenne Baladin per Uslupehlivan, mentre Terzic sceglie Veljkovic al centro premiando la buona prestazione nella seconda parte della gara con la Russia ed è proprio la centrale a chiudere il primo parziale con l’attacco del 25-19.
    Le serbe sono gestite al meglio in regia da Ognjenovic che attiva con continuità tutti i suoi sbocchi offensivi, mentre Rasic dimostra ancora una volta in questo Europeo tutto il suo valore, devastante in attacco e spesso invalicabile a muro, così la squadra di Terzic si aggiudica il secondo set per 25-17.
    Nel terzo parziale la Turchia cambia ancora con Ismailoglu in posto 4 per Ozsoy, Ylmaz nel ruolo di opposta e Dalbeler libero per Karadayi, ma la girandola di sostituzioni non cambia l’esito della contesa fino al definitivo 25-18 che vale la medaglia di bronzo per la Serbia a cui va il merito di aver giocato una pallavolo spumeggiante e forse rimane il rimpianto di non aver giocato allo stesso livello nella semifinale con la Russia per poter sognare qualcosa in più.

    Salvatore Gennuso

    Foto: Fabio Cucchetti, Get Sport Media

    Le videointerviste del dopo partita: https://www.youtube.com/user/Vivovolley/videos

  • EuroVolley Donne 2015: sarà la Russia a sfidare domani l’Olanda per la medaglia d’oro

    Kosheleva trascina le russe, alla Serbia non basta una Rasic superlativa

    2015 CEV Volleyball European Championship – Women
    Sportpaleis Ahoy ROTTERDAM 03/07/2015 h. 18.30
    Russia – Serbia 3-1 (25-23/25-23/21-25/25-21)

    Russia: Kuzyakina (L), Pasynkova 1, Lyubushkina 2, Obmochaeva/Goncharova 17, Kosianenko 1, Orlova, Startseva, Fetisova 3, Kosheleva 23, Zaryazhko 16, Malykh, Ilchenko 5, Malova (L).  All. Yury Marichev (RUS)
    Serbia: Zivkovic, Popovic, Malesevic 12, Mihajlovic 6, Ognjenovic 4, Veljkovic 4, Nikolic 4, Bjelica, Stevanovic 5, Rasic 23, Popovic (L), Cebic (L), Boskovic 18, Busa. All. Zoran Terzic (SER)

    Arbitri: Gaupp G. – Zahorcova K.
    Spettatori: 4400
    semi2
    La finale dei Campionati Europei femminili di volley 2015 vedrà sfidarsi domani la Russia che ha escluso dalla fase conclusiva la nazionale azzurra e le padrone di casa dell’Olanda di Giovanni Guidetti. Le russe trascinate dallo strapotere fisico di Goncharova e Kosheleva hanno infatti superato nella seconda semifinale in programma a Rotterdam le serbe allenate da Terzic che hanno lottato fino in fondo per sovvertire il pronostico ben guidate in regia da Ognjenovic.
    Nel primo set dopo un grande equilibrio nel rush finale a decidere è l’attacco vincente di una determinante Kosheleva, nove punti personali nel parziale, per il 25-23 conclusivo. Nella seconda frazione di gioco l’ingresso in campo di Nikolic rilancia le ambizioni della Serbia, ma come nel finale del set precedente la giovane opposta Boskovic commette due errori gratuiti e Kosheleva concede il bis: ancora 25-23. Terzo set nel segno dell’orgoglio serbo: la squadra di Terzic inverte la tendenza con il 25-21 firmato da una straripante Rasic, dieci punti per la centrale nel set ed un bottino finale oltre quota venti. I troppi errori e la mancanza di continuità offensiva puniscono la Serbia e consegnano la finale alla Russia con il definitivo 25-21 siglato ancora da Kosheleva a muro su Malesevic.
    Domani Olanda contro Russia per l’oro e Serbia contro la Turchia per il bronzo.

    Salvatore Gennuso

    Foto: Fabio Cucchetti, Get Sport Media

    Le videointerviste del dopo partita: https://www.youtube.com/user/Vivovolley/videos

  • EuroVolley Donne 2015: la prima finalista è l’Olanda di Guidetti [Video]

    Prestazione perfetta delle Orange che entusiasmano Rotterdam

    2015 CEV Volleyball European Championship – Women
    Sportpaleis Ahoy ROTTERDAM 03/07/2015 h. 15.30
    Olanda – Turchia 3-0 (25-22/25-18/28-26)

    Olanda: KNIP, STOLTENBORG, BELIEN 3, PLAK, DE KRUIJF 8, BALKESTEIN-GROTHUES 5, STEENBERGEN, PIETERSEN, SCHOOT, SLÖETJES 24, BUIJS 16, NUMMERDOR-FLIER 3, DIJKEMA 1, STAM-PILON (L). All. Giovanni Guidetti (ITA)
    Turchia: ÖZDEMIR 1, KIRDAR Gözde 15, KARADAYI (L), DALBELER (L), AKMAN 8, USLUPEHLIVAN 9, ?SMAILoglu, KILICLI, AYDEMIR  Naz, YILMAZ Gözde 2, OZSOY 6, ERDEM DÜNDAR 8, Baladin 3. ALL. Ferhat AKBA? (TUR)
    Arbitri: Kraft H. (GER) – Cesare S. (ITA)
    Spettatori: 6945
    semi1
    Il cielo di Rotterdam si colora completamente di arancione: la prima finalista degli Europei femminili di volley è la formazione di casa che supera nettamente in soli tre set la Turchia regalandosi meritatamente la finale contro la vincitrice del confronto tra Russia e Serbia.
    Nella prima semifinale SLÖETJES trascina le orange dal primo all’ultimo punto del match, Naz risponde illuminando solo a sprazzi le turche con la sua regia, Ozsoy prova a lasciare il segno in attacco, ma non basta perché la squadra di Guidetti, concreta e spietata nel gestire al meglio i momenti cruciali del confronto, premia l’incredible entusiasmo del pubblico di Rotterdam con una vittoria che vale la finale ed un sogno da coronare oltre ogni pronostico di inizio manifestazione.
    DE KRUIJF mette il sigillo su un primo set a tratti molto equilibrato, nel secondo parziale però la Turchia perde tutti i suoi punti di riferimento utilizzando anche tutti i cambi a disposizione senza risultato. KIRDAR Gözde è l’ultima a piegarsi trascinando le turche nel tentativo di rimonta di un terzo set infinito, ma le olandesi volano in finale con il 28-26 conclusivo firmato a muro da Belien.

    Salvatore Gennuso

    Foto: Fabio Cucchetti, Get Sport Media

    Le videointerviste del dopo partita: https://www.youtube.com/user/Vivovolley/videos

  • Il Brasile supera una giovanissima Italia nell’atto conclusivo del WGP a Catania

    italy1 Nono successo consecutivo delle brasiliane, ma bagno di folla per la nazionale azzurra

    FIVB Women’s Volleyball World Grand Prix 2015
    Catania – PalaCatania 18/07/2015 h. 20.10
    Italia – Brasile 0-3 (17-25/24-26/17-25)
    Italia: Sorokaite 5, Malinov ne, Bosetti Caterina ne, De Gennaro (L) ne, Guiggi 5, Gennari ne, Chirichella ne, Sansonna (L), Arrighetti (K) 5, Tirozzi 3, Bosetti Lucia 8, Diouf 5, Egonu 8, Orro. All. Marco Bonitta (ITA)
    Brasile: Juciely 18, Dani Lins (K) 3, Carol 9, Sassà (L), Mayhara ne, Gabi 13, Natalia 6, Ivna 1, Monique 2, Roberta, Leia (L) ne, Suelle, Ellen ne, Mara ne. All. Paulo Coco (BRA)
    Arbitri: Simonovic V. (SRB) – Rodriguez S. (ESP)
    Spettatori: 4.800

    Successo brasiliano nel match conclusivo della tre giorni di volley internazionale a Catania che ha suscitato l’entusiasmo di tutti gli appassionati dell’isola accorsi in gran massa a sostenere le azzurre. Bonitta schiera una formazione proiettata verso un futuro che è sempre più presente dando spazio nel corso della partita alle giovanissime Orro, che festeggia così il suo diciassettesimo compleanno in campo, ed Egonu, ancora sedicenne, ma non basta contro un Brasile che centra la nona vittoria consecutiva su nove partite in questa edizione del World Grand Prix candidandosi a protagonista per la Final Six in programma ad Omaha la prossima settimana.
    Con la qualificazione già matematicamente acquisita in anticipo con la vittoria del primo giorno sul Belgio, Bonitta cambia ancora la squadra iniziale schierando Diouf opposta in diagonale con Alessia Orro, Guiggi e la capitana Arrighetti centrali, Lucia Bosetti e Tirozzi in posto 4, con la novità Sansonna libero. Paulo Coco conferma ancora la capitana Dani Lins al palleggio con Monique opposta, centrali Juciely e Carol, schiacciatrici Natalia e Gabi, con Sassà nel ruolo di libero.
    Dopo un inizio equilibrato il pubblico catanese esplode per due muri punto di capitan Arrighetti, ma le brasiliane sono più continue e sfruttano gli errori delle azzurre che non trovano adeguati sbocchi offensivi per finalizzare la distribuzione di Orro: 25-17 dopo una invasione a rete delle italiane.
    Secondo set con le stesse formazioni in campo ma con un’Italia più pimpante pronta a ribattere punto su punto: 8-7 con muro ad uno di Lucia Bosetti sulla fast di Juciely che scatena sugli spalti la ola dei tifosi siciliani accorsi a gremire il PalaCatania dando merito al lavoro del comitato organizzatore locale. Diouf ferma a muro Monique, Bonitta inserisce Egonu per Tirozzi ed alza il muro con il doppio cambio Sorokaite-Malinov: 14-11 nel segno di un’Italia che rispecchia anche nella pallavolo il cambiamento multiculturale del nostro paese. Egonu firma due punti in attacco e un servizio vincente, il Brasile tenta la carta Ivna per Monique e nel finale del set ribalta il punteggio trascinata da Juciely che firma con due punti a muro il 26-24 brasiliano.
    Nel terzo parziale Bonitta conferma Egonu continuando ad affidare la ricezione solo alla Bosetti e a Sansonna, ma il Brasile non concede niente. Sul 10-4 entra Sorokaite per Diouf, Egonu sigla due attacchi vincenti da posto 6 illudendo il pubblico siciliano, ma è solo  un fuoco di paglia perché il Brasile continua a dettar legge fino alla fine e chiude i conti sul 25-17 con i muri conclusivi di Carol e Natalia.
    Adesso tutta l’attenzione si sposta alla Final Six di Omaha con Brasile, Cina e Stati Uniti favorite ed Italia pronta a recitare il ruolo di outsider.

    Salvatore Gennuso

    foto di Giovanni Cassarino per GetSportMedia

    Le videointerviste del dopo partita

    Il bilancio di Alessia Gennari dopo la prima fase del WGP2015

    Il commento in inglese di Gabi, giovane schiacciatrice brasiliana

    L’analisi di Lucia Bosetti dopo la sconfitta con il Brasile

    La felicità di Alessia Orro dopo l’esordio da titolare nel giorno del suo 17esimo compleanno

    L’intervista a Paola Egonu, sedicenne schiacciatrice dell’Italia

    Bilancio, analisi e propositi di Coach Bonitta in vista della Final Six

     

  • Il Belgio affonda la Russia nella prima partita della giornata conclusiva del WGP a Catania

    Prestazione convincente della squadra belga con la Russia già qualificata per la Final Six

    belgiumFIVB Women’s Volleyball World Grand Prix 2015
    Catania – PalaCatania 18/07/2015 h. 17.10
    Russia – Belgio 0-3 (20-25/22-25/26-28)

    Russia: Shcherban 5, Pasynkova 10, Efimova Olga, Lyubushkina 2, Goncharova 8, Kosianenko (K) 1, Orlova 5, Fetisova 12, Malykh 6, Ilchenko 2, Malova (L) ne, Kravchenko (L), Efimova Ekaterina ne, Biryukova ne.  All. Yury Marichev (RUS)
    Belgio: Biebauw, Courtois (L), Heyrman 11, Leys (K) 12, Grobelna 1, Aelbrecht 6, Vandesteene 14, Cianci 1, Van Gestel ne, Van de Vyver 4, Ruysschaert (L) ne, Cools 9, Goliat ne, Lemmens ne. All. Gert Vande Broek (BEL)
    Arbitri: Kraft H. (GER) – Liu J. (CHN)
    Spettatori: 1750

    Vittoria in tre set del Belgio sulla Russia nella prima gara dell’ultimo atto della tre giorni catanese del WGP 2015: la formazione di Marichev già qualificata in anticipo per le Final Six e forse senza più stimoli, proseguirà così per il Nebraska, mentre la squadra di Vande Broek può archiviare le tre tappe di Grand Prix con due vittorie, nella prima e nell’ultima gara, e tanta esperienza internazionale che contribuirà a far crescere ancora di più il livello della pallavolo belga già in netto crescendo.
    L’allenatore del Belgio propone Van de Vyver in regia e Cools opposta, la capitana Leys e Vandesteene schiacciatrici, Heyrman e Aelbrecht centrali con Courtois libero. Dopo la vittoria con l’Italia Marichev schiera invece la Russia con Kosianenko in palleggio e Malykh opposta, la novità Pasynkova e Ilchenko in posto 4, al centro Fetisova e Lyubushkina, Kravchenko nel ruolo di libero.
    Vande Broek impiega Cools come finta opposta utilizzandola spesso al centro in prima linea con Heyrman e Aelbrecht destinate in posto 2 e la soluzione tattica già sperimentata nel match con il Brasile permette al Belgio di contenere il gioco d’attacco russo. Cianci subentra per il turno di battuta, Shcherban sostituisce Ilchenko tra le russe, ma è Heyrman in evidenza a muro e in attacco a portare il Belgio sul 22-18. Marichev prova ad invertire la tendenza con il doppio cambio, ma è Aelbrecht a chiudere con l’attacco del 25-20.
    Nel secondo set la Russia si ripresenta in campo con Goncharova nel ruolo di opposta, ma il Belgio continua a reggere il confronto anche grazie ad una battuta efficace che attiva al meglio una buona correlazione muro-difesa. Marichev corre ai ripari inserendo di nuovo Shcherban per Ilchenko ed il turno di battuta della neoentrata centrale Orlova porta le russe sul 19-15. Entrano Grobelna in posto 4 e Cianci per il turno di servizio nel Belgio ed il set cambia ancora padrone con troppi errori gratuiti delle russe fino al 25-22 per il team allenato da Vande Broek.
    Terzo parziale ancora in grande equilibrio, ma la continuità e l’entusiasmo del Belgio fanno la differenza rispetto ad una Russia ancora troppo fallosa: 16-13 con un manofuori di Vandesteene. Il doppio cambio russo Efimova-Malykh produce una reazione che porta la contesa ai vantaggi con Leys protagonista con un servizio vincente e l’attacco conclusivo del 28-26. Vittoria meritata condivisa a fine gara con i tifosi delle Yellow Tigers arrivati dal Belgio per sostenere le proprie beniamine.

    Salvatore Gennuso

    Le videointerviste del dopo partita:

    L’entusiasmo delle Yellow Tigers ed il commento di Laura Heyrmann che saluta anche i suoi tifosi italiani

  • L’Italia vola in Nebraska nonostante la sconfitta in quattro set con la Russia

    italiainnoLe debacle di Giappone e Germania qualificano le azzurre e le russe alla Final Six

    FIVB Women’s Volleyball World Grand Prix 2015
    Catania – PalaCatania 17/07/2015 h. 20.10
    Italia – Russia 1-3 (18-25/25-20/22-25/28-30)
    Italia: Sorokaite 17, Malinov 6, Bosetti Caterina 15, De Gennaro (L), Guiggi 7, Gennari ne, Chirichella 10, Sansonna (L) ne, Arrighetti (K) ne, Tirozzi 12, Bosetti Lucia 3, Diouf, Egonu, Orro. All. Marco Bonitta (ITA)
    Russia: Shcherban 13, Pasynkova ne, Efimova Olga 1, Lyubushkina 7, Goncharova 16, Kosianenko (K) 2, Orlova ne, Fetisova 10, Malykh 14, Ilchenko 15, Malova (L) ne, Kravchenko (L), Efimova Ekaterina ne, Biryukova ne.  All. Yury Marichev (RUS)
    Arbitri: Kraft H. (GER) – Rodriguez S. (ESP)
    Spettatori: 3.700

    Con il biglietto per il Nebraska già assicurato grazie ai risultati arrivati nel pomeriggio dagli altri raggruppamenti, nella seconda partita della seconda giornata catanese del World Grand Prix le azzurre hanno ceduto solo al quarto set contro una Russia nel frattempo già qualificata alla Final Six grazie alla sconfitta della Germania con la Turchia.
    Bonitta cambia la formazione iniziale rispetto all’esordio con il Belgio e sceglie Sorokaite nel ruolo di opposta in diagonale con Malinov, Guiggi e Chirichella centrali, Caterina e Lucia Bosetti in posto 4, De Gennaro libero. Anche Marichev apporta piccole modifiche rispetto alla sconfitta con il Brasile schierando la Russia con Kosianenko in palleggio e Malykh opposta, Shcherban e Ilchenko schiacciatrici, al centro Fetisova e l’”italiana” Lyubushkina, nell’ultima stagione a Busto Arsizio, con Kravchenko nel ruolo di libero.
    cateattackLe russe partono meglio sfruttando i tanti centimetri a muro, un ace di Sorokaite ed un muro di Guiggi non bastano: 16-10 con Lucia Bosetti murata da Fetisova. Due punti di Goncharova subentrata per il doppio cambio respingono il tentativo di rimonta italiano e la Russia chiude 25-18 ancora con un altro muro a dimostrazione delle grandi difficoltà offensive delle azzurre.
    Nel secondo parziale Bonitta inserisce Tirozzi per Lucia Bosetti e l’Italvolley sembra voler cambiare marcia trascinata da Caterina Bosetti innescata con grande continuità da una Malinov capace di firmare anche un muro punto su Ilchenko. Marichev cerca di reagire con il doppio cambio: Olga Efimova in palleggio e Goncharova opposta, ma è una Sorokaite in netto crescendo a firmare il 25-20 azzurro.
    La Russia riparte nel terzo parziale con la diagonale Kosianenko-Goncharova, l’equilibrio regna sovrano e Bonitta concede spazio per un giro in prima linea a Egonu al posto della Bosettina ed utilizza il doppio cambio con la baby Orro, domani diciassettenne, e Diouf. Tirozzi è la best scorer azzurra ed attacca con un ottimo 83%, ma nel rush finale le russe sono più concrete e Goncharova firma il 25-22 da posto 2.
    Le difese di De Gennaro e gli attacchi di Tirozzi con una regia impeccabile di Malinov permettono alle azzurre di avvantaggiarsi nel quarto parziale: 16-13 con una fast di Guiggi.  La Russia prova ad aggrapparsi ancora al doppio cambio che premia Marichev con due muri punto consecutivi, Sorokaite si fa carico del peso offensivo azzurro, ma è ancora Goncharova a decidere set e confronto con il manofuori del 30-28. Domani il confronto finale con il Brasile, poi la Final Six in Nebraska.

    La classifica: Brasile, Stati Uniti e Cina 8 vittorie; Italia e Russia 5, Germania, Giappone e Thailandia 3, Serbia 3, Belgio e Turchia 1, Dominicana 0.

    Salvatore Gennuso

    foto di Giovanni Cassarino per GetSportMedia

    Le videointerviste del dopo partita:

    Monica De Gennaro, libero dell’Italia

    Valentina Tirozzi, positivo subentro con 12 punti

    Indre Sorokaite, best scorer con 17 punti

    Coach Bonitta dopo la sconfitta con la Russia

  • Il Brasile domina il Belgio nella prima partita della seconda giornata catanese del WGP

    brasilLa vittoria della Cina sul Giappone intanto qualifica l’Italia alla Final Six

    FIVB Women’s Volleyball World Grand Prix 2015
    Catania – PalaCatania 17/07/2015 h. 17.10
    Brasile – Belgio 3-0 (25-14/25-17/25-23)
    Brasile: Juciely 7, Dani Lins (K) 3, Carol 7, Sassà (L), Mayhara ne, Gabi 9, Natalia 17, Ivna 2, Monique 8, Roberta 1, Leia (L) ne, Suelle 2, Ellen, Mara 1. All. Paulo Coco (BRA)
    Belgio: Biebauw, Courtois (L), Heyrman 10, Leys (K) 10, Grobelna 9, Aelbrecht 8, Vandesteene 3, Cianci, Van Gestel, Van de Vyver 1, Ruysschaert (L) ne, Cools 3, Goliat ne, Lemmens ne. All. Gert Vande Broek (BEL)
    Arbitri: Liu J. (CHN) – Simonovic V. (SRB)
    Spettatori: 1.200

    Il Brasile con una schiacciante vittoria sul Belgio ribadisce la leadership nell’edizione 2015 del World Grand Prix con otto vittorie su otto incontri e si candida alla parte di favorita per la Final Six di Omaha della prossima settimana che vedrà la partecipazione dell’Italia. Il successo della Cina sul Giappone nel raggruppamento di Hong Kong garantisce infatti alle azzurre il pass per il Nebraska ancor prima della partita serale con la Russia.

    Nella prima partita della seconda giornata catanese del WGP Paulo Coco conferma la  capitana Dani Lins al palleggio in diagonale con l’opposta Monique, centrali Juciely e Carol decisive nella prima partita contro la Russia, schiacciatrici Natalia e Gabi, con Sassà nel ruolo di libero. L’allenatore del Belgio Gert Vande Broek dopo la sconfitta con l’Italia sceglie ancora Van de Vyver in regia e Grobelna opposta, in posto 4 la capitana Leys e Vandesteene, al centro Heyrman e Aelbrecht, con Courtois libero.
    In tribuna risalta la bandiera belga dei supporters della formazione capitanata da Charlotte Leys, gli Yellow Tigers, mentre sul campo Sassà regala recuperi difensivi entusiasmanti e Juciely alza la saracinesca a muro fermando l’offensiva delle europee. Paulo Coco sfrutta il doppio cambio con Ivna e Roberta, il Belgio inserisce sottorete la giovanissima Cools, classe ’97, e la specialista di seconda linea Cianci, ma il destino del parziale è segnato: 25-14 per le verdeoro con sette punti di Natalia.
    Secondo set con Cools confermata nel ruolo di opposta atipica, spesso alternata al centro con Heyrman e Aelbrecht, ma la marcia delle verdeoro continua senza ostacoli e il tecnico belga prova ad invertire la tendenza inserendo Biebauw in palleggio. Paulo Coco inserisce Suelle in posto 4 e Mara al centro, ripropone il doppio cambio e il Brasile si aggiudica anche il secondo set per 25-17.
    Nel terzo parziale il tecnico belga sceglie di riproporre Biebauw in regia con Cools opposta e Grobelna schiacciatrice, mentre il Brasile ripropone ancora la formazione iniziale. Per la prima volta nel match il Belgio sembra poter reagire e si porta avanti 8-6 con un pallonetto di Leys. Vande Broek ripropone Van de Vyver in palleggio, Heyrman ferma Gabi con un muro a uno, ma le brasiliane nel rush finale fanno la differenza con il turno di battuta di Carol fino 25-23 con il muro di Juciely su Leys che sigla la rimonta verdeoro. Otto vittorie su otto partite aspettando il match più atteso dal pubblico catanese, domani sera con l’Italia.

    Salvatore Gennuso

    nella foto di Giovanni Cassarino per GetSportMedia, il Brasile

    Le videointerviste del dopo partita

    Freya Aelbrecht commenta la prestazione del Belgio e saluta i tifosi italiani

    La centrale brasiliana Carol

    L’opposta del Brasile Monique

    Il tecnico del Belgio Vande Broek

    Il tecnico del Brasile Paulo Coco

     

  • Vittoria fondamentale in tre set per l’Italia con il Belgio, la Final Six è più vicina

    _MG_6063-1Le azzurre entusiasmano il pubblico catanese con una grande rimonta nel secondo set

    FIVB Women’s Volleyball World Grand Prix 2015
    Catania – PalaCatania 16/07/2015 h. 20.10
    Italia – Belgio 3-0 (25-17/26-24/25-14)
    Italia: Sorokaite 3, Malinov 1, Bosetti Caterina 4, De Gennaro (L), Guiggi ne, Gennari 4, Chirichella 8, Sansonna (L) ne, Arrighetti (K) 10, Tirozzi ne, Bosetti Lucia 9, Diouf 17, Egonu ne, Orro ne. All. Marco Bonitta (ITA)
    Belgio: Biebauw, Courtois (L), Heyrman 7, Leys (K) 15, Grobelna 6, Aelbrecht 6, Vandesteene 5, Cianci, Van Gestel 3, Van de Vyver 2, Ruysschaert ne, Cools ne, Goliat 4, Lemmens ne. All. Gert Vande Broek (BEL)
    Arbitri: Rodriguez S. (ESP) – Liu J. (CHN)
    Spettatori: 2.700

    Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Final Six 2015 del World Grand Prix è molto più vicina per le azzurre del volley dopo il convincente successo sul Belgio nel secondo match della prima giornata del weekend catanese di volley internazionale d’elite.
    Le azzurre premiano l’entusiasmo del pubblico siciliano con una prestazione di buon livello  ed un secondo set conquistato in rimonta con la capitana Arrighetti anima di una squadra mai doma e pronta a reagire alle avversità contro un Belgio ostico e duro ad arrendersi. Adesso basterà un’altra vittoria, già nel prossimo match con la Russia diretta contendente, per avere la certezza assoluta per staccare il biglietto per Omaha.

    Bonitta schiera Malinov in regia e Diouf opposta, Lucia Bosetti e Gennari schiacciatrici, la capitana Arrighetti e Chirichella centrali, De Gennaro libero. Il Belgio sceglie Van de Vyver in palleggio con la ventenne Grobelna opposta, al centro Heyrman e Aelbrecht, in posto 4 la capitana Leys e Vandesteene con Courtois libero.
    La formazione belga si rivela subito un avversario ostico e le azzurre faticano a trovare le giuste contromisure al fluido gioco d’attacco ben orchestrato da Van de Vyver, ma è solo un fuoco di paglia: Diouf servita con continuità da Malinov innesca la reazione azzurra e De Gennaro scatena l’entusiasmo del pubblico catanese con una serie di interventi difensivi determinanti fino al  25-17 siglato da in battuta da Chirichella.
    Nel secondo set Heyrman prova a scuotere il Belgio con tre attacchi vincenti e un muro, Vande Broek inserisce la diciannovenne Goliat nel ruolo di opposta invertendo il trend. L’Italia è costretta a inseguire: Bonitta prima chiama time-out sul 12-15, poi sostituisce Gennari con Caterina Bosetti, ma è un primo tempo devastante di Arrighetti servita ad una mano da Malinov a innescare la rimonta azzurra: 24-23 con la neoentrata protagonista con un attacco e un muro. Tocca infine alla capitana mettere la firma sul successo azzurro con il muro del 26-24 che scatena l’entusiasmo del pubblico catanese.
    Il terzo set è un monologo azzurro: Bonitta conferma la Bosettina, Malinov continua a gestire al meglio il gioco offensivo italiano, entra anche Sorokaite che lascia il segno con tre attacchi vincenti prima dell’errore in attacco di Leys che chiude la contesa per il definitivo 25-14. Omaha è ancora più vicina.

    Salvatore Gennuso

    foto di Giovanni Cassarino per GetSportMedia,

    Le videointerviste del dopo partita:

    Coach Bonitta

    Caterina Bosetti

    Ofelia Malinov

    Valentina Diouf

    Laura Heyrman

    La capitana del Belgio Leys