É opinione condivisa che la patogenesi degli infortuni negli sportivi sia multifattoriale essendo legate a cause sia estrinseche (condizioni meteo, superficie di gioco, tipo di calzature…) sia intrinseche (età, aspetti posturali, allenamento, stress, stile di vita ed alimentazione).
La maggior parte degli infortuni sono muscolari seguiti dalle fratture da stress e da legamentopatie e tendinopatie.
Considerare gli aspetti degli apporti calorici, dello stato di idratazione, delle deficienze dei micronutrienti, dei livelli di vitamina D e dello stress ossidativo è fondamentale nell’ottica di un approccio integrato a 360° che metta al centro lo sportivo/atleta allo scopo di ridurre il rischio d’infortunio muscolare.
É fortemente consigliato di evitare di ridurre l’apporto calorico al di sotto di determinati limiti; Loucks et al. hanno dimostrato che introiti calorici ridotti accentuano la fatica, hanno effetto immunosoppressivo e predispongono quindi agli infortuni; inoltre la restrizione calorica ha come effetto secondario anche quello di provocare deficienze di micronutrienti, alcune delle quali, come accade per il ferro, il calcio e la vitamina D sono molto frequenti negli sportivi ed atleti, prevalentemente di sesso femminile.
Nello sportivo è essenziale, altresì, garantire uno stato di corretta idratazione; infatti esiste una correlazione diretta tra riduzione di peso per disidratazione e scadimento della prestazione fisica oltre che un aumento del rischio d’infortunio muscolare.
L’alimentazione occidentale contemporanea è caratterizzata da un rapporto omega6/omega3 fortemente sbilanciato verso i primi con una conseguente maggiore produzione di molecole ad effetto proinfiammatorio. Negli sportivi risulta necessario riequilibrare questo rapporto rivedendo le abitudini alimentari ed evitando di abusare di alimenti ricchi di omega 6 e favorendo una maggiore introduzione di omega 3 sia attraverso la dieta sia attraverso la supplementazione.
Una integrazione con antiossidanti atti a ridurre gli effetti del muscle damage indotto dall’allenamento è da consigliare solo in soggetti con una provata deficienza di un micronutriente, in soggetti in restrizione calorica per un considerevole intervallo temporale, in soggetti che per gusto o convinzione hanno limitato o del tutto escluso alimenti fornitori di vitamine. Negli altri casi è preferibile agire andando a rivedere le abitudini alimentari con un consumo di dosi adeguate di frutta e verdura.
Ancora Juventus: in rimonta, contro un Milan ottimamente organizzato e che ha dato l’impressione che in campo non ci fossero gli 11 punti di differenza maturati in 11 giornate di campionato, le bianconere alzano al cielo di Frosinone la loro terza supercoppa consecutiva. Decisiva la rete di Cristiana Girelli a due minuti dal novantesimo, proprio quando i supplementari sembravano inevitabili per assegnare quel trofeo che il Milan ha sognato e sperato di far proprio, ma che ha preso la via di Torino con la svolta di inizio ripresa, quando prima le ragazze di Montemurro hanno pareggiato l’iniziale svantaggio e poi per l’espulsione di Codina, che ha lasciato le rossonere in inferiorità numerica dal nono minuto del secondo tempo.
“Ringraziamo i due comuni che hanno ospitato questa Final Four e naturalmente anche il Latina e il Frosinone Calcio, che ci hanno costantemente supportato contribuendo alla riuscita dell’evento” ha sottolineato a fine gara il presidente della Divisione Calcio Femminile, Ludovica Mantovani, che ha premiato vincitrici e sconfitte insieme al presidente federale, Gabriele Gravina, e al Chief Corporate Affairs Officer di Ferrovie dello Stato Italiane, Massimo Bruno. “Oggi, sotto il sole di Frosinone – ha continuato Mantovani – nella splendida cornice dello stadio Stripe, con quasi tremila spettatori sugli spalti ed una madrina d’eccezione come Alessandra Amoroso, si è disputata una finale combattuta e il campo ha premiato la Juve. Complimenti a tutte le atlete e grazie a tutti i partner che ci sostengono e aiutano la costante crescita della nostra realtà”.
“Non è stata una bellissima partita da parte nostra – ha commentato in maniera molto sincera a fine gara la match-winner della sfida, Cristiana Girelli – perché non abbiamo espresso un gran gioco. Nel secondo tempo ci siamo ritrovate e poi alla fine, per fortuna, il gol è arrivato”.
Comunque sorridente a fine partita per la bella prova offerta dalle sue ragazze, nonostante la sconfitta maturata proprio sul fotofinish, il tecnico del Milan, Maurizio Ganz: “Sono orgoglioso perché abbiamo fatto una grande prestazione e giocato alla pari della Juventus, una squadra che è tra le prime otto d’Europa e che tiferemo in Champions. Complimenti alle bianconere, ma credo che oggi l’elogio più grande vada fatto al Milan. Siamo sulla strada giusta e in futuro ci toglieremo delle grandi soddisfazioni”.
La partita. Montemurro cambia quattro titolari della semifinale contro il Sassuolo, proponendo un 4-3-3 in cui come da tradizione il tridente offensivo è composto dalle azzurre Bonansea e Girelli, affiancate da Lina Hurtig. Dall’altra parte Ganz conferma invece in blocco l’undici di partenza della sfida vittoriosa contro la Roma, con un 3-4-3 in cui Piemonte è il terminale offensivo principale, ai cui lati agiscono Thomas e Guagni.
L’inizio gara regala subito due grandi occasioni: dopo appena tre minuti di gioco Thomas manca di pochissimo l’aggancio su uno splendido invito da dietro di Tucceri Cimini, mentre la replica bianconera è affidata a Caruso che, nemmeno sessanta secondi più tardi, viene fermata dall’ottimo intervento dell’ex di turno, Laura Giuliani, provvidenziale a tu per tu con la juventina.
Attenta a seguire dalla tribuna del Benito Stirpe le manovre delle due formazioni e le giocate delle azzurre presenti in campo, c’è la Ct Milena Bertolini. Numerose le personalità del mondo calcistico, e non solo, a riempire la tribuna dello stadio di Frosinone, a partire dal presidente federale, Gabriele Gravina, e dal presidente della Divisione Calcio Femminile, Ludovica Mantovani. Con loro anche il tecnico della Nazionale femminile Under 19, Enrico Sbardella, oltre al presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata, e al commissario straordinario della Lega Pro, Giancarlo Abete.
Dopo i primi acuti, la gara – anche e soprattutto per l’elevata posta in gioco, come si conviene ad ogni finale – stenta a creare grandi occasioni da rete. Si arriva così al 25′, quando il tiro di Bonansea, deviato, termina lentamente a fondo campo lambendo il palo e lasciando tutti col fiato sospeso per qualche attimo. È il momento migliore della Juventus, che intorno alla mezz’ora di gioco aumenta la propria pressione e costruisce due buoni chance per Girelli e Hurtig; ma proprio quando le bianconere sembrano in controllo della gara, un contropiede milanista orchestrato da Guagni – che non riesce però a effettuare l’ultimo passaggio per l’ottimo intervento in chiusura di Lenzini – ridà fiducia alle ragazze di Ganz e ristabilisce maggiore equilibrio in campo. Il Milan alza il proprio baricentro nei minuti finali del tempo, trovando sulla propria fascia destra delle buone combinazioni e, proprio quando l’intervallo a reti bianche sembra inevitabile, sono proprio le rossonere a sbloccare il confronto: su un calcio d’angolo battuto da Tucceri Cimini, Grimshaw impatta bene di testa e la sfortunata deviazione di Pedersen mette fuori causa Peyraud Magnin (0-1 al 46′).
L’inizio di ripresa della Juventus è veemente e si poggia sulle giocate di Barbara Bonansea, devastante quando accelera sulla destra: proprio da un suo spunto al 5′, Bergamaschi cerca l’anticipo su Hurtig ma, anziché spedire il pallone fuori, lo scaraventa nella propria porta per il pareggio bianconero. La stessa Bergamaschi prova a ‘redimersi’ immediatamente, ma sessanta secondi dopo la sua autorete, la sfortuna continua a perseguitarla, con la sua conclusione a botta sicura ribattuta dalla traversa. Il Milan sembra non accusare il colpo, continuando a imbastire ottime trame offensive, ma al 9′ Codina rimedia il secondo cartellino giallo della sua partita e deve lasciare le proprie compagne in dieci per il resto della contesa. L’espulsione ovviamente modifica tutti gli assetti tattici delle rossonere, con Ganz che ridisegna il proprio scacchiere abbassando Guagni e Tucceri Cimini sulla linea difensiva e schierandosi a quattro nel pacchetto arretrato.
A un quarto d’ora dal termine, con l’ingresso in campo di Cernoia, Montemurro sposta Bonansea sulla sinistra, ma l’attaccante azzurra rimane comunque un’enigma difficile da decifrare per la retroguardia del Milan. Nonostante gli spunti della bianconera e l’inferiorità numerica, le ragazze di Ganz reggono però bene, rischiando relativamente poco sugli attacchi della Juventus. Ma ancora una volta, proprio quando i supplementari sembrano inevitabili per l’evolversi della partita, Girelli trova lo stacco giusto di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e batte la sua ex compagna di squadra, regalando il vantaggio alle bianconere a due minuti dal novantesimo. Il finale è un conto alla rovescia senza troppi sussulti fino al triplice fischio finale della direttrice di gara, con le ragazze di Montemurro che possono festeggiare la loro terza Supercoppa FS Italiane consecutiva.
Juventus-Milan 2-1
JUVENTUS: Peyraud Magnin; Boattin, Lenzini, Gama, Skovsen; Pedersen (47’st Zamanian), Rosucci, Caruso (37′ st Staskova); Bonansea, Hurtig (29′ st Cernoia), Girelli. A disp.: Aprile, Hyyrynen, Nilden, Grosso, Pfattner, Panzeri, Staskova. All.: Montemurro MILAN: Giuliani; Codina, Fusetti, Agard; Tucceri Cimini, Adami, Grimshaw (38’st Arnadottir), Bergamaschi; Piemonte ( 29′ st Longo), Thomas, Guagni. A disp.: Fedele, Babb, Andersen, Selimhodzic, Premoli, Miotto, Dal Brun. All.: Ganz ARBITRA: Ferrieri Caputi. Assistenti: Di Monte e Martinelli. IV Ufficiale: Bianchi RETI: 46′ pt Grimshaw, 5′ st aut. Bergamaschi, 43′ st Girelli NOTE – espulsa Codina per doppia ammonizione al 9′ st; ammonita Giuliani. Tempo di recupero: 1′ pt, 4′ st
Passione, personalità e cuore. Le parole utilizzate da Cristiana Girelli alla vigilia del match descrivono alla perfezione lo spirito con cui l’Italia è scesa in campo contro la Bosnia. Nella prima uscita post lockdown la Nazionale di Milena Bertolini – riprendendo il filo del discorso (solo) interrotto 6 mesi fa nel torneo dell’Algarve – vince 5-0 grazie alle reti di Galli, Linari e allo show di Girelli, che con la tripletta di oggi sale a 42 centri con la maglia Azzurra.
Nonostante il lungo stop – sono passati 189 giorni dall’ultima partita disputata – l’Italia è riuscita a controllare il gioco e a superare con improvvise accelerazioni la retroguardia avversaria. Con questo successo le Azzurre si riportano momentaneamente in vetta al Gruppo B, in attesa dell’incontro della Danimarca, attualmente staccata di tre punti ma attesa in serata dalla sfida contro Malta.
“Sono molto contenta della prestazione – il commento a fine match di Milena Bertolini – Era fondamentale conquistare i tre punti e ci siamo riuscite sbloccando il risultato nel primo tempo e facendo poi vedere tante buone cose. Le ragazze sono state veramente brave. Le premesse sono buone, ma dovremo continuare a lavorare per fare in modo di presentarci al meglio alla doppia sfida con la Danimarca”.
Presente allo stadio di Zenica anche il presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani, che non ha voluto far mancare il suo sostegno: “Faccio i complimenti alle Azzurre – ha dichiarato dopo il 90’ – questo è un risultato molto importante per il percorso di qualificazione e ci tenevo a stare accanto alla Nazionale. Ringrazio la Ct e tutto lo staff del Club Italia per l’accoglienza”.
LA PARTITA – Nella sfida contro la terza forza del Gruppo B Milena Bertolini si affida all’ormai collaudato 4-3-3. In difesa, al posto dell’infortunata Sara Gama, debutta la 22enne Alice Tortelli, accanto a lei Linari e sulle fasce Bartoli e Boattin. I compiti di regia, vista la squalifica di Giugliano, sono di competenza del mediano della Fiorentina Mascarello, supportata dalla coppia juventina formata da Galli e Rosucci, mentre davanti spazio al tridente Bonansea, Sabatino e Girelli. Le Azzurre, in campo con il lutto al braccio in memoria del presidente della Fondazione ‘Museo del Calcio’ Fino Fini, cercano subito di scardinare la folta retroguardia avversaria affidandosi a fraseggi corti e a repentini cambi di gioco, ma nei primi minuti le occasioni da gol latitano. Al 17’ l’Italia approfitta del primo errore delle bosniache e sblocca la partita: Rosucci serve in profondità Girelli che con un tocco di prima libera Galli dentro l’area, la centrocampista sfrutta lo spazio a sua disposizione e con un preciso diagonale rasoterra batte Hasanbegovic, trovando così la sua sesta rete in Nazionale, la prima nel cammino di qualificazione ad Euro 2022. Qualche minuto dopo arriva la prima chance per la Bosnia, ma Giuliani è bravissima ad anticipare Damjanovic con una tempestiva e coraggiosa uscita bassa.
I primi 45’ si chiudono con l’ormai immancabile acuto di Girelli, a segno in tutte le partite del girone: l’attaccante della Juve sfrutta un rinvio sbagliato della sua marcatrice e, dopo un primo tentativo respinto dal portiere, con una conclusione di destro trova il 2-0.
In avvio di ripresa le Azzurre continuano a spingere e al 53’ Girelli colpisce ancora, questa volta dal dischetto, trovando il terzo gol della partita. Nei 10 minuti successivi l’Italia aumenta il pressing e chiude la Bosnia nella propria area beneficiando di altri due calci di rigore, uno sbagliato, l’altro no. A questo punto Bertolini, dopo aver sostituito Sabatino (al suo posto Giacinti), sperimenta nuove soluzioni – a cominciare dal 3-5-2 – facendo entrare in campo Glionna al posto di Boattin e poco dopo Caruso per Mascarello. Al 86’ c’è gloria anche per Linari, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova la coordinazione giusta per fissare il risultato sul 5-0.
BOSNIA ERZEGOVINA-ITALIA0-5 (0-2 pt) Reti: 17’ Galli (I), 39’, 53’ e 64’ Girelli (I), 86’ Linari (I).
BOSNIA ERZEGOVINA (4-3-3): E. Hasanbegovic; Bectas, M. Hasanbegovic (C), Vujadin, Krso; Grebenar (76’ Milinkovic), Kapetanovic, Velagic; Gacanica, Gavric (52’ Krajsumovic), Damjanovic. A disp: Gvozderac, Kundic, Simic, Hamzic, Sakotic, Jelcic, Milovic, Hrelja, Haracic, Hasic. Ct: Samira Huren.
Arbitro: Silvia Andreia Rosa Domingos (POR), Assistenti: Catia Alexandra Tavares (POR) e Tatiana Maria Santos Martins (POR). Quarto ufficiale: Beatriz Filipa Campos (POR).
IL CHARITY SHOW PIÙ CONNESSO DELLA STORIA DELLA TELEVISIONE PER LA CROCE ROSSA ITALIANA
#NONMOLLAREMAI #CRI45505
Milano, 21 maggio 2020. Martedì 2 giugno, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica Italiana, la prima serata di Rai 1 accoglierà un charity show di nuovissima generazione, che metterà in connessione i grandi campioni dello sport con i volti RAI e i grandi nomi del cinema italiano.
Insieme con un unico obiettivo: sostenere la Croce Rossa Italiana attraverso il numero solidale 45505 che sarà attivo dal 27 maggio al 3 giugno 2020 e donazioni con IBAN e carta di credito sul sito www.cri.it.
“Non Mollare Mai – Storie Tricolori” porterà nelle case degli italiani una serata all’insegna dello sport e delle grandi emozioni collettive: delle appassionanti videochiamate di gruppo tra i campioni e gli artisti più amati che, attraverso le storie di epiche imprese sportive, porteranno all’attenzione del grande pubblico le azioni quotidiane dei volontari della Croce Rossa Italiana.
Conduttore d’eccezione, simbolo di resilienza e passione sportiva, sarà Alessandro Zanardi che coordinerà gli interventi dei tantissimi ospiti che parteciperanno alla serata.
Il racconto intreccerà le grandi emozioni dello sport e della vita quotidiana visti dagli occhi dei protagonisti con storie della Croce Rossa Italiana: i risultati ed il successo ottenuti attraverso l’impegno, la fatica ed il sacrificio saranno la leva per mostrare la forza di tutti i volontari e gli operatori della Croce Rossa Italiana che, in un momento complicato come quello che stiamo attraversando, rappresentano un’ancora di salvezza per milioni di persone che hanno subito le conseguenze sanitarie e sociali del Covid-19.
Ecco le storie attese.
Fabio Cannavaro e Marcello Lippi affronteranno l’importanza di fare squadra, così come Marco Tardelli, Franco Causio e Bruno Conti parleranno con Flavio Insinna di cosa significhi compiere grandi imprese in momenti complicati, addentrandosi nei racconti degli ultimi due Mondiali vinti dalla Nazionale Italiana di Calcio nel 2006 e nel 1982.
Ancora di storie di calcio a tinte azzurre parleranno i protagonisti della “partita del secolo” Italia – Germania del 1970 quando lo spirito del “Non mollare mai” regalò all’Italia intera un momento di gioia da ricordare per il resto della vita. Sandro Mazzola, Gianni Rivera e Gianfelice Facchetti racconteranno a Simona Ventura le emozioni di quella notte che ancora oggi viene ricordata su una targa all’esterno dello Stadio Azteca di Città del Messico.
Storici capitani come Javier Zanetti, Alessandro Del Piero e Franco Baresi parleranno con Gigi D’Alessio di cosa voglia dire essere leader di squadre capaci di imprese storiche e di come saper gestire gruppi di campioni tra pressioni e momenti di crisi.
Alex Zanardi con Charles Leclerc racconteranno l’adrenalina e la pressione di un esordiente in prima fila e l’impegno nella campagna per Croce Rossa con Lapo Elkann; con Valentino Rossi, il sorriso più famoso del motociclismo, parleranno di cosa significhi affrontare anche le tensioni più grandi aiutati dall’ironia.
Il campione NBA Marco Belinelli parlerà con Fedez di come ribaltare i pronostici grazie all’impegno e alla tenacia e Miriam Sylla e Barbara Bonansea racconteranno come smontare i pregiudizi insieme a Serena Rossi. Bebe Vio, Valentina Vezzali, Yuri Chechi saranno i protagonisti di storie che mostrano come superare i propri limiti, mentre Federica Pellegrini e Milly Carlucci racconteranno come vincere le ansie e la paura per
tornare più forti di prima.
Spazio poi a storie attualissime e personali con il contributo della sciatrice Federica Brignone che, insieme alla mamma, a Deborah Compagnoni e Caterina Balivo, racconterà come ha affrontato il momento in cui il Covid-19 si è insinuato nella sua vita, e con le testimonianze della coppia di tennisti Flavia Pennetta e Fabio Fognini e la loro grande amica Francesca Schiavone che, con Cesare Bocci, racconteranno il loro personalissimo lockdown.
Inoltre, grazie al contributo di personaggi del cinema e della televisione del calibro di Stefano Accorsi, Luca Argentero, Alessandro Boni e Beppe Fiorello, saranno raccontate al grande pubblico commoventi storie di altri grandi personaggi del mondo dello sport.
L’evento è organizzato da Rai e Master Group Sport, con la produzione esecutiva affidata ad Atomic, con lo scopo di valorizzare l’attività svolta dagli operatori della Croce Rossa Italiana. “L’organizzazione di un evento a sostegno della Croce Rossa Italiana è per noi motivo di orgoglio ed un grande onore – ha dichiarato Giovanni Carnevali, Amministratore Delegato di Master Group Sport che è anche ideatrice del progetto –. Nel recente
passato abbiamo già collaborato con RAI per eventi a scopo benefico che hanno portato ottimi risultati. Il format che si vedrà il 2 giugno in televisione sarà però molto diverso: non ci sarà una location unica ed un palco. Tutti gli ospiti parteciperanno dalle proprie abitazioni e vorrei ringraziarli ad uno ad uno per aver dato la loro disponibilità a partecipare “mettendosi in gioco” in modo totalmente nuovo”.
“La Croce Rossa Italiana è sempre stata ed è un punto di riferimento per il nostro Paese – afferma Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana -, sempre in prima linea dove c’è bisogno: dalle grandi emergenze al sostegno concreto e costante alle categorie più vulnerabili, fino a questo momento difficilissimo legato al COVID-19. La sensazione orgogliosa di appartenenza che ciascun volontario ha vissuto e continua a vivere in
questo periodo nasce dall’essere stato percepito come pilastro fondamentale della propria Comunità.
Questa circostanza viene rinnovata anche oggi con questo riconoscimento che i protagonisti dello sport italiano, la Rai e Master Group Sport hanno voluto accordare con la loro vicinanza. Per questo motivo, a nome degli oltre 160.000 Volontari della Croce Rossa Italiana che ho l’onore – oggi più che mai – di rappresentare, ringrazio infinitamente ogni persona che ha reso possibile questo bellissimo progetto”.
La serata sarà anticipata da una forte promozione sui social network dove, con gli hashtag #NonMollareMai e #CRI45505, i protagonisti dell’evento inviteranno il pubblico ad incrementare la raccolta fondi attraverso le piattaforme della Croce Rossa Italiana sul sito www.cri.it con IBAN, carta di credito e attraverso il Numero Solidale.
Il numero solidale 45505 sarà attivo dal 27 maggio al 3 giugno 2020 per raccogliere fondi a sostegno delle attività messe in campo dalla Croce Rossa Italiana su tutto il territorio nazionale nel contrasto e contenimento del Covid-19. Il progetto sms solidale nasce per potenziare tutti i servizi verso le persone più vulnerabili che soffrono maggiormente gli effetti dell’emergenza. L’SMS solidale al numero 45505 ha il valore di 2 euro (da numeri WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, Postemobile, Coop Voce e Tiscali) mentre la chiamata
da telefono fisso ha valore di 5 o 10 euro (da numeri TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali) e di 5 euro (da numeri TWT, Convergenze e Postemobile).
Ufficio Stampa Master Group Sport
Un esordio da sogno. C’era tanta voglia di dare il via alla nuova Serie A femminile ma in pochi potevano immaginarsi un inizio così bello. Perfetto. Alla prima giornata di campionato il Milan di Mister Ganz ha sbancato il Tre Fontane di Roma, imponendosi con un netto 3-0 dopo una grande prestazione. Decisiva la ripresa, dove nella fase cruciale sono arrivate le reti della sfida e in particolare i gol di Heroum, Čonč e Giacinti. Una prestazione davvero maiuscola per le rossonere, quasi sempre padrone del campo e superiori a un avversario molto forte e quotato. Un colpo esterno che fa gioire e dà anche enorme fiducia in vista dell’intera stagione, mai come adesso piena di speranze e ambizioni. La squadra ha giocato benissimo, con grinta e coraggio, dimostrando unione, compattezza e anche un’ottima condizione fisica fino al fischio finale. Milan subito in testa alla classifica, in attesa di ospitare l’Orobica Bergamo nel prossimo weekend. Bravissime ragazze.
IL TABELLINO
ROMA-MILAN 0-3
ROMA (4-3-3): Pipitone; Erzen, Swaby, Di Criscio, Soffia; Hegerberg, Giugliano, Bernauer (16’st Greggi); Andressa (31’st Bonfantini), Thestrup, Serturini (13’st Thomas). A disp.: Ceasar; Corrado, Cunsolo, Pettenuzzo; Ciccotti, Coluccini. All.: Bavagnoli.
La prima giornata della Serie A 2019-20 si apre con tre pareggi e tanti gol. La neo promossa Inter, impegnata nell’esordio casalingo con l’Hellas Verona Women, va in svantaggio nei primi minuti con il gol dell’ex juventina Glionna. La reazione delle nerazzurre però arriva puntuale nella ripresa: prima Von Kerkhoven trova la rete del pareggio, poi Merlo firma il momentaneo 2-1 a quindici dalla fine. I tre punti per la squadra di Attilio Sorbi sfumano in pieno recupero con il secondo centro di Glionna per il definitivo 2-2, ma quello ottenuto dalle milanesi è il primo punto in assoluto nel massimo campionato. Pareggio spettacolare in casa del Pink Bari: le pugliesi si portano in vantaggio al 15’ con Luijks, l’ex rossonera Sabatino e Cambiaghi ribaltano il risultato in favore delle emiliane, la doppietta di Carp porta di nuovo avanti la formazione di casa e la neroverde Zanni sigla al 76’ il finale 3-3. Guadagnano un punto a testa anche l’Orobica Bergamo e il Tavagnacco. Il match lo sblocca la lombarda Assoni al 15’, ma Kongouli nella ripresa evita la sconfitta della formazione friulana.
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La Juventus ricomincia da dove aveva terminato. Vittoria nella prima giornata della Serie A 2019-20 ai danni della neopromossa Empoli Ladies, che ha messo in seria difficoltà la formazione bianconera allo Juventus Center di Vinovo. Le campionesse d’Italia in carica, infatti, hanno sofferto l’avvio pimpante delle toscane, che si sono portate in vantaggio al 25′ del primo tempo. Calcio di rigore trasformato perfettamente da Prugna e assegnato dall’arbitro per un fallo di Panzeri su Simonetti. Lo svantaggio non ha demoralizzato le giocatrici di Rita Guarino, che nella ripresa hanno ribaltato il punteggio grazie a due situazioni di palla inattiva. Prima con un colpo di testa al 55′ di Girelli, su corner battuto da Cernoia. Poi col 2-1 al 71′ di Caruso, sempre su sviluppo di calcio d’angolo: Girelli colpisce di testa, la difesa dell’Empoli respinge, arriva Pedersen, che impegna da posizione ravvicinata Baldi, poi irrompe la centrocampista bianconera che risolve la mischia e deposita nel sacco
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Il Milan di Ganz inizia il campionato 2019-20 con tre punti pesantissimi sul campo della Roma. Al Tre Fontane va in scena un primo tempo combattuto ma equilibrato, ma il risultato si sblocca nella ripresa. Al 55’ occasione incredibile per l’ex rossonera Giugliano, che colpisce la traversa con una punizione dal limite. Le squadre si allungano, aumentano le occasioni da entrambe le parti, ma sono le ospiti che a venti minuti dal fischio finale trovano il vantaggio con Heroum. Le padrone di casa accusano il colpo e subiscono sia il raddoppio di Conc all’88’, che il 3-0 finale di capitan Giacinti, alla prima marcatura stagionale dopo le ventuno messe a segno nel campionato scorso. Vittoria in trasferta anche per la Fiorentina Women nel derby contro il Florentia San Gimignano. Le viola di Cincotta chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio grazie alla doppietta di Lazaro, nella ripresa Cordia sigla il momentaneo 3-0 e Dongus accorcia le distanze per la formazione di casa. In pieno recupero Kelly riapre il match con un diagonale preciso, ma a risolvere la gara ci pensa il neo acquisto viola De Vanna, alla prima rete con la sua nuova maglia. 4-2 il risultato al triplice fischio a favore di Guagni e compagne, che esordiscono in campionato con una vittoria e raggiungono in cima alla classifica Milan e Juve, riformando il tris d’assi che ha lottato per il titolo fino all’ultima giornata della Serie A 2018-19.
Le ragazze di Betty Bavagnoli, nel riscaldamento hanno indossato una fascia blu per ricordare la scomparsa della tifosa iraniana Sahar Khodayari, morta settimana dopo essersi data fuoco in seguito all’arresto dovuto al tentativo di entrare in uno stadio per guardare la sua squadra del cuore.
Finisce in trionfo, con le nuove ‘Sorelle d’Italia’ a ballare la ‘Macarena’ e a raccogliere l’abbraccio dei tifosi che dagli spalti dello ‘Stade du Hainaut’ festeggiano una vittoria che vale oro. Un minuto prima Barbara Bonansea ha segnato di testa il gol che ha dato all’Italia il successo sull’Australia, un 2-1 che lancia le Azzurre verso gli ottavi di finale.
Bella, coraggiosa, quasi sfrontata. Vent’anni dopo l’ultima apparizione in un Mondiale, l’Italia fa il suo ritorno nell’Olimpo del calcio femminile battendo una delle nazionali favorite per la vittoria, sesta nel ranking FIFA e al suo settimo Mondiale. Milena Bertolini abbraccia una per una le ragazze e festeggia con il presidente federale Gabriele Gravina e con il direttore generale Marco Brunelli, che insieme al numero uno della FIFA Gianni Infantino hanno assistito dagli spalti all’impresa delle Azzurre insieme agli oltre 15mila tifosi presenti allo ‘Stade du Hainaut’ e ai tantissimi italiani che hanno seguito l’esordio della Nazionale davanti alla Tv.
“Le ragazze sono state fantastiche – il commento a caldo della Ct, che esulta avvolta nel primo tricolore italiano portato per l’occasione da Reggio Emilia – abbiamo sofferto tanto e avuto anche un pizzico di fortuna, ma la squadra è forte e compatta e con uno spirito così è probabile che le partite si vincano. Siamo partite male nel primo tempo, abbiamo avuto paura. Nel secondo tempo abbiamo reagito giocando come sappiamo fare ed è andata meglio. Ora con la Giamaica ci attende un’altra battaglia”. Sugli spalti è stato forte l’incitamento per le Azzurre: “Ringrazio tutti gli italiani, abbiamo sentito il loro affetto. So che in tanti ci hanno guardato, è stata una spinta in più”.
Molto soddisfatto anche il presidente federale Gabriele Gravina: “Sono ragazze straordinarie, hanno saputo recuperare una partita difficilissima contro una corazzata come l’Australia. E’ stata una prestazione esaltante, che ha confermato quanto sia meritato l’interesse che sta crescendo intorno a questa squadra e al calcio femminile. Adesso dobbiamo continuare così: forza Ragazze Mondiali”.
L’euforia di una giornata indimenticabile è impressa nel volto di Barbara Bonansea, che dopo essersi vista annullare un gol nel primo tempo ha realizzato una doppietta che le è valsa anche il premio di miglior giocatrice del match: “E’ stato bellissimo, sono contentissima, poi segnare di testa alla fine è stato pazzesco. Dopo il primo tempo ci siamo guardate in faccia, abbiamo parlato e scacciato la paura. Nella ripresa ci siamo sbloccate, dopo il primo gol ho pensato che potevamo farcela a pareggiare. E invece…”.
LA PARTITA. Per l’esordio nel Mondiale Milena Bertolini conferma l’undici vittorioso nell’ultima amichevole con la Svizzera. In porta c’è Laura Giuliani, difesa a quattro con Gama e Linari centrali, Bergamaschi a destra e Guagni a sinistra, Giugliano, Cernoia e Galli a centrocampo e Girelli chiamata ad agire alle spalle di Ilaria Mauro e Barbara Bonansea, con quest’ultima che parte larga per poi accentrarsi. Lo spauracchio ha il volto duro di Samantha Kerr, punta di diamante di un’Australia che si schiera in fase di possesso con un 4-2-4 che esalta l’abilità delle ‘Matildas’ nelle combinazioni in velocità.
Dopo un colpo di testa alto di Kerr, al 9’ anche l’Italia del calcio femminile scopre la VAR: lancio filtrante di Giugliano, Bonansea si presenta tutta sola davanti e a Williams e infila il pallone in rete. L’assistente alza la bandierina, il gol viene annullato ma ci vogliono quasi tre minuti nella control room del VAR per confermare il fuorigioco millimetrico dell’attaccante della Juventus. Al cospetto di una nazionale più esperta, l’Italia gioca il suo solito calcio propositivo, ma al 23’ è l’Australia a passare in vantaggio: Gama trattiene per la maglia Kerr e l’onduregna Borjas assegna il rigore. Sul dischetto si presenta la stessa Kerr, Giuliani si tuffa sulla destra e respinge, ma nulla può sulla ribattuta in rete della numero 20 australiana, al suo primo centro in un Mondiale. Le Azzurre accusano il colpo e rischiano di subire il raddoppio cinque minuti più tardi, quando uno spiovente di Raso inganna Giuliani, salvata dalla traversa. La difesa alta delle ‘Matildas’ si presta alle imbucate di Cernoia e Giugliano, Girelli calcia addosso a Williams, ma ancora una volta si alza la bandierina dell’assistente. E’ però l’Australia ad andare vicina al 2-0 al 38’: cross dalla destra di Raso, colpo di testa di Logarzo ed è brava Giuliani a deviare in angolo.
L’Italia torna dagli spogliatoi con una novità: fuori Galli, dentro Bartoli, con Bergamaschi che avanza sulla linea delle attaccanti. Non ci si annoia allo ‘Stade du Hainaut’ e al 54’ è ancora Giuliani protagonista con una bella respinta su una conclusione ravvicinata di Foord. Dopo vent’anni e 56 minuti l’Italia ritrova il gol al Mondiale grazie a Barbara Bonansea e stavolta è tutto regolare: Polkinghorne sbaglia il controllo e si fa soffiare il pallone, l’attaccante della Juventus con una finta si libera di Kennedy e batte Williams per poi andare a ricevere l’abbraccio di tutta la panchina. E’ il 20° gol in Nazionale per Bonansea, la più decisiva delle Azzurre anche nelle qualificazioni con 3 reti e 6 assist all’attivo.
Non si gioca per il pareggio e si vede, i ribaltamenti di fronte sono continui e l’Italia dimostra di non volersi accontentare. Al 62’ Foord si incunea in area e Giuliani smanaccia, poi al VAR controllano un fallo di mano nell’area dell’Australia: il braccio sembra largo, ma il penalty non viene concesso. Entrano Sabatino per Mauro e Giacinti al posto di Bergamaschi, De Vanna meriterebbe il doppio giallo per una brutta entrata su Giugliano, ma viene graziata. L’Australia prova il forcing finale, ma nel recupero, quando ormai il pareggio sembra cosa fatta, arriva il gol che manda in estasi le Azzurre: punizione di Cernoia sul secondo palo, Williams calcola male la traiettoria e ancora Bonansea di testa segna il 2-1. Gli ottavi di finale sono più vicini e venerdì prossimo a Reims battendo la Giamaica l’Italia potrebbe già festeggiare il passaggio del turno.
Un entusiasmo contagioso, che ha accompagnato le ragazze della Nazionale italiane in partenza per la Francia: all’aeroporto di Fiumicino – dove le Azzurre hanno preso il volo per Bruxelles e da lì si trasferiranno poi in pullman per Valenciennes – un clima di festa ha accolto Sara Gama e compagne, pronte a raggiungere il Mondiale dove esordiranno domenica prossima, 9 giugno, (proprio a Valenciennes) contro l’Australia.
La Ct Milena Bertolini e le giocatrici sono state ricevute in un clima di festa condito da varie sorprese, ideate da Aeroporti di Roma; al personale si sono uniti con gli incitamenti anche vari passeggeri, mentre le note dell’inno di Mameli risuonavano per dare la carica alle Azzurre, tornate a disputare la massima competizione mondiale dopo venti anni.
Le ragazze della Nazionale hanno anche ricevuto una torta beneaugurale, in un aeroporto che ha dedicato loro grafiche e un video su un maxi schermo con i saluti, gli incitamenti e gli ‘in bocca al lupo’ di molti addetti di Adr.
“Sappiamo bene – ha spiegato al momento dell’imbarco l’attaccante della Nazionale, Daniela Sabatino – che dovremo affrontare un girone davvero ostico, contro Australia, Brasile e Giamaica; ma cercheremo di mettere in pratica tutto quello che abbiamo dimostrato in questi ultimi due anni e credo che, insieme,
potremo toglierci tante soddisfazioni.
Vogliamo fare bene per il movimento calcistico nazionale e per tutte le giovani che si vogliono avvicinare al nostro sport.”
Sulla stessa linea d’onda anche la centrocampista Aurora Galli: “Spero che il Mondiale sia un trampolino di lancio per tutto il calcio femminile italiano. Non dobbiamo accontentarci e dobbiamo puntare in alto.
Sarà molto importante partire subito con il piede giusto e fare bene all’esordio contro l’Australia.”
Il Mondiale prenderà il via venerdì 7 giugno, con la sfida tra le padrone di casa della Francia e la Corea del Sud. Una gara che si disputerà nell’affascinante cornice del ‘Parco dei Principi’ e proprio da uno dei protagonisti dello stadio del Paris Saint Germain è arrivato l’in bocca al lupo alle Azzurre: “Seguirò il percorso delle nostre ragazze – ha commentato Gianluigi Buffon – con molto interesse, da tifoso. A loro va il mio sostegno: forza Italia, sempre.”
Credits foto: Adr
L’elenco delle convocate per il Mondiale
Portieri: Laura Giuliani (Juventus), Chiara Marchitelli (Florentia), Rosalia Pipitone (AS Roma); Difensori: Elisa Bartoli (AS Roma), Lisa Boattin (Juventus), Laura Fusetti (Milan), Sara Gama (Juventus), Alia Guagni (Fiorentina Women’s), Elena Linari (Atletico Madrid), Linda Tucceri Cimini (Milan); Centrocampiste: Valentina Bergamaschi (Milan), Barbara Bonansea (Juventus), Valentina Cernoia (Juventus), Aurora Galli (Juventus), Manuela Giugliano (Milan), Alice Parisi (Fiorentina Women’s), Martina Rosucci (Juventus), Annamaria Serturini (AS Roma); Attaccanti: Cristiana Girelli (Juventus), Valentina Giacinti (Milan), Ilaria Mauro (Fiorentina Women’s), Daniela Sabatino (Milan), Stefania Tarenzi (Chievo Verona).
Il programma della Nazionale
Lunedì 3 giugno
Ore 16.30/17 – Allenamento presso il Centro Sportivo del Valenciennes FC (chiuso)
Mercoledì 5 giugno
Ore 11 – Allenamento a porte aperte presso lo Stadio Christophe Laurent di Valenciennes
Ore 14 – Pranzo
A seguire conferenza stampa con una calciatrice in Hotel
Giovedì 6 giugno
Ore 10 – Allenamento presso lo Stadio Christophe Laurent di Valenciennes (aperto i primi 15’)
A seguire attività stampa
Ore 12.30 – Pranzo
Venerdì 7 giugno
Ore 11 – Allenamento presso lo Stadio Christophe Laurent di Valenciennes (chiuso)
Ore 14 – Pranzo
A seguire conferenza stampa con una calciatrice in Hotel
Sabato 8 giugno
Ore 11 – Allenamento presso lo Stadio Christophe Laurent di Valenciennes (aperto i primi 15’)
Ore 13.30 – Conferenza Stampa presso lo Stadio du Hainaut (Ct e una calciatrice)
Ore 14 – Walk around
Domenica 9 giugno
Ore 13 – Gara Australia-Italia (Stadio du Hainaut)
A seguire conferenza stampa
Lunedì 10 giugno
Ore 10 – Allenamento presso lo Stadio Christophe Laurent di Valenciennes (aperto i primi 15)
A seguire attività stampa
Ore 12.30 – Pranzo
Ore 14 – Partenza da Valenciennes per Reims
Ore 16.15 – Arrivo a Reims
Martedì 11 giugno
Ore 13 – Pranzo
A seguire conferenza stampa con una calciatrice in Hotel
Ore 18 – Allenamento presso lo Stadio Jean Bucton (aperto i primi 15’)
Mercoledì 12 giugno
Ore 13 – Pranzo
A seguire conferenza stampa con una calciatrice in Hotel
Ore 18 – Allenamento presso lo Stadio Jean Bucton (chiuso)
Giovedì 13 giugno
Ore 11 – Allenamento presso lo Stadio Jean Bucton (aperto i primi 15’)
Ore 18.30 – Conferenza stampa presso lo Stadio Auguste Delaune (Ct e una calciatrice)
Ore 19 – Walk around
Venerdì 14 giugno
Ore 18 – Gara Giamaica-Italia (Stadio Auguste Delaune)
A seguire conferenza stampa
Sabato 15 giugno
Ore 10 – Allenamento (aperto i primi 15’)
A seguire attività stampa
Ore 12.30 – Pranzo
Ore 14 – Partenza in bus per Lille
Ore 16.45 – Arrivo a Lille
Domenica 16 giugno
Ore 12.30 – Pranzo
A seguire conferenza stampa con una calciatrice in Hotel
Ore 18 – Allenamento a Le Stadium di Villeneuve d’Ascq (chiuso)
Lunedì 17 giugno
Ore 17 – Conferenza Stampa presso lo Stadio du Hainaut (Ct e una calciatrice)
Ore 19 – Allenamento a Le Stadium di Villeneuve d’Ascq (aperto i primi 15’)
Martedì 18 giugno
Ore 21 – Gara Italia-Brasile (Stadio du Hainaut)
A seguire conferenza stampa
N.B. Il programma può essere soggetto a variazioni