Categoria: Nazionale

  • Sitting Volley: domani le azzurre esordiscono nel Torneo di Qual. Paralimpica

    Dopo tanta attesa per le azzurre del sitting volley è arrivato il momento di esordire nel Torneo di Qualificazione Paralimpica, in programma dal 17 al 23 marzo ad Anji, Huzhou (Cina).

    Nel primo match della competizione che mette in palio un pass per Rio 2016 le ragazze del Ct Guido Pasciari giocheranno domani contro la Slovenia (ore 5 italiane). Oltre alla nazionale slovena l’Italia affronterà nell’ordine: Giappone (18 marzo, ore 2), Olanda (19 marzo, ore 2), Egitto (20 marzo, ore 2) e Russia (22 marzo, ore 3.30).

    Al termine degli incontri la prima e la seconda classificata si sfideranno nella finale (23 marzo) che decreterà la squadra qualificata alle Paralimpiadi.

    Per il torneo cinese Guido Pasciari e il suo vice Fabio Ormindelli avranno a disposizione: Giulia Aringhieri, Giulia Bellandi e Sara Cirelli (Dream Volley Pisa Asd); Nadia Bala (Polisportiva Qui Sport); Raffaella Battaglia (Volley Cenida Villa S.G.); Francesca Bosio (Perigine Volley Asd); Sara Desini (Pallavolo Olbia); Antonella Di Cesare (SS Nuova Pallavolo Campobasso); Sabina Fornetti (Volley Got Talent); Immacolata Greco e Alessandra Vitale (Nola Città dei Gigli Asd); Michela Magnani (Gioco Parma Asd).

    Fipav

  • Il Consiglio Federale ha fissato per il 3 maggio la partenza delle azzurre per Tokyo

    Il Consiglio Federale della Fipav, riunitosi il 15 marzo 2016 a Milano ha preso in esame la situazione dei rapporti con la Lega di Serie A Femminile e ha evidenziato che a tutt’oggi, nonostante i contatti intercorsi, la Lega non ha sottoscritto la nuova convenzione dopo la scadenza della precedente al 31 ottobre 2015 e ha fornito ampia prova di scarsa disponibilità a discutere le problematiche di organizzazione dei campionati federali.

    La Federazione ha valutato inoltre l’urgente necessità di assumere provvedimenti in vista della trasferta della Nazionale Seniores Femminile a Tokyo per il torneo di qualificazione olimpica che si terrà dal 14 maggio 2016 e che rappresenta un momento decisivo dell’attività del quadriennio olimpico e un obbiettivo irrinunciabile per tutto il movimento della pallavolo (ivi comprese le società partecipanti ai massimi campionati italiani) e dello sport italiano, in quanto a tale impegno è legata l’ultima possibilità di partecipare o meno ai Giochi Olimpici 2016 di Rio.

    Poiché tale trasferta presenta innumerevoli difficoltà ed insidie, sia per il disagio del viaggio, sia per il calendario degli incontri, che prevede da subito avversarie ostiche e agguerrite, il Consiglio Federale ha stabilito:

    1) di fissare la data di partenza della atlete inderogabilmente nella mattinata del giorno 3 maggio 2016, per consentire un minimo tempo per viaggio, ambientamento e preparazione tecnico atletica;

    2) che la FIPAV e la Lega dovranno incontrarsi in tempi brevi, al fine di definire in via ultimativa le problematiche aperte, fermo restando che, in caso di esito negativo, la FIPAV assumerà le decisioni necessarie in materia di organizzazione dei Campionati di Serie A1, A2 Femminile, con ogni provvedimento ulteriore e conseguente.

    Fipav

  • Qualificazione Olimpica F: ufficializzato il calendario del torneo di Tokyo

     010-009-DS7_9075Si è svolto oggi a Tokyo il sorteggio per la stesura del calendario del World Olympic Qualification Tournament 1, che vedrà presenti le azzurre di Marco Bonitta e si terrà nella capitale nipponica dal 14 al 22 maggio 2016.

    La competizione rappresenterà l’ultima opportunità per la nazionale italiana femminile di partecipare ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. Il torneo si svolgerà con la formula del round robin e a qualificarsi saranno la miglior formazione asiatica più le prime tre classificate.

    Oltre all’Italia in campo scenderanno: Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Kazakhistan, Olanda, Rep. Dominicana e Perù.

    Di seguito il calendario del World Olympic Qualification Tournament 1

    14 maggio: Corea del Sud-Italia (ore 03.00); Thailandia-Rep. Dominicana; Kazakhistan-Olanda; Giappone-Perù.

    15 maggio: Italia-Thailandia (ore 03.00); Perù-Rep. Dominicana; Olanda-Corea del Sud; Giappone-Kazakhistan.

    17 maggio: Kazakhistan-Perù; Rep. Dominicana-Italia (ore 09.45); Thailandia-Olanda; Corea del Sud-Giappone.

    18 maggio: Perù-Italia (ore 03.00); Kazakhistan-Corea del Sud; Olanda-Rep. Dominicana; Giappone-Thailandia.

    20 maggio: Thailandia-Kazakhistan; Corea del Sud-Perù; Italia-Olanda (ore 08.30); Giappone-Dominicana.

    21 maggio: Corea del Sud-Thailandia; Kazakhistan- Rep. Dominicana; Perù-Olanda; Italia-Giappone (ore 12.10).

    22 maggio: Rep. Dominicana – Corea del Sud; Thailandia – Perù; Italia-Kazakhistan (ore 8.30); Olanda – Giappone.

    Fipav

  • Deliberati gli staff delle nazionali per il 2016

    Deliberati gli staff delle nazionali azzurre per il 2016

     

    Si è tenuta oggi a Roma una riunione del Consiglio Federale, durante la quale l’argomento principale è consistito nella nomina degli staff di tutte le delle squadre nazionali di pallavolo per il 2016.

    Per quel che riguarda la nazionale seniores maschile, guidata dal Ct Gianlorenzo Blengini, il suo vice sarà Giampaolo Medei e l’assistente allenatore Mirko Corsano.

    Sulla panchina della nazionale seniores femminile ci saranno ancora il Ct Marco Bonitta, il suo vice Fabio Soli e l’assistente Cristiano Lucchi.

    Confermati in blocco gli staff delle nazionali juniores: quella maschile sarà allenata da Michele Totire, dal suo vice Simone Roscini e dall’assistente Massimiliano Giordani; la femminile sarà guidata da Luca Cristofani e dal suo vice Pasquale D’Aniello.

    Al comando della pre-juniores maschile ci sarà Mario Barbiero affiancato dal suo vice Bruno Morganti e dall’assistente Federico Fagiani.

    Alla guida delle azzurrine confermato Marco Mencarelli, insieme al suo vice Alessandro Spanakis e all’assistente Luca Secchi.

     

    Club Italia A2-M: per i ragazzi di Totire uno stage con il Giappone universitario di Ishikawa

     

    Il Club Italia e la nazionale giapponese universitaria sosterranno uno stage di otto giorni al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti a partire da domani. Un’esperienza importante per la squadra di Michele Totire che in questi giorni sta preparando la sfida di campionato contro la Bam Mondovì, in programma lunedì (ore 20.30 al Palazzetto dello Sport di Roma). L’obiettivo di Argenta e compagni è quello di replicare la splendida prestazione offerta domenica scorsa, quando gli azzurrini si sono imposti di forza sulla capolista Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

    Con la rappresentativa nipponica, che arriverà a Roma in tarda serata, la squadra federale sosterrà una serie di allenamenti congiunti, comprese alcune amichevoli. La selezione universitaria, nella cui fila milita anche l’ex modenese Ishikawa, nel corso della prossima settimana disputerà un test match sul campo della Ninfa Latina (2 marzo) ed un altro a Sora (3 marzo) contro la Globo Banca Popolare del Frusinate.

    ARBITRI – La coppia arbitrale del match tra Club Italia e Mondovì sarà composta da Frederick Moratti e Giorgia Spinnicchia.

    DIRETTA STREAMING: il match sarà trasmesso in diretta su Lega Volley Channel (al quale è necessario registrarsi) disponibile al seguente link http://www.legavolley.it/lvc/

    MALATTIE RARE – Tutti i Club di Superlega e serie A2 maschile scenderanno in campo in occasione delle gare di sabato 27, domenica 28, lunedì 29 febbraio e martedì 1 marzo anche con l’intento di celebrare insieme alla comunità dei rari la “IX Giornata delle Malattie Rare”, che si commemora in tutto il mondo l’ultimo giorno di febbraio.

    Ulteriori informazioni sono reperibili al sito www.rarediseaseday.org e www.uniamo.org dove sarà visibile anche lo spot realizzato per la Giornata.

    Fipav

  • Alessia Gennari: Determinazione e Sogni Elevati a Potenza”

    DS7_6384[A cura di Emanuela Macrì – Foto Riccardo Giuliani] Ottomila anime e un’abitudine senza tempo: quella di essere protagonista della storia. San Martino in Rio, infatti, è un paese piccolo ma abituato da secoli a vedersi passare sotto gli occhi avvenimenti e personaggi illustri: da Carlo Magno al Barbarossa, da Matilde di Canossa alla famiglia Este fino ai tempi più recenti, con Luciano Ligabue che rende immortale uno dei locali del paese, quel Bar Mario che diverrà famosissimo, perché finito tra le note di una canzone omonima e poi a dare il nome al suo fans club nazionale. L’Emilia Romagna che conta e canta. E che gioca a volley, perché non dobbiamo dimenticare che qui, in questo angolo d’Italia, la pallavolo, è una tradizione irrinunciabile, lo sport nazionale. Anche se si tratta di sole ottomila anime nella provincia di Reggio Emilia.

    Non può che iniziare qui e da qui questa storia: da quando Alessia Gennari, nove anni appena, lasciando la natia Parma si trasferisce a San Martino in Rio con la famiglia e un piccolo desiderio che cresce con lei: giocare a pallavolo come la zia Daniela, che ritrova ogni domenica al palazzetto e ammira dalla tribuna. Sogna bagher e schiacciate la piccola Alessia, che poi tanto piccola non è, mentre la mamma preferirebbe il nuoto per quella figlia già così alta per la sua età. Una fantasia a cui si vanno a sommare i pomeriggi sul divano ipnotizzata dalla televisione che manda in onda, manco a dirlo, quel cartone animato che ha fatto innamorare una generazione intera: Mila e Shiro. E dato che la matematica non è un opinione, l’addizione dei fattori in campo, in ogni senso, darà quale somma molti sogni da elevarsi a potenza.

    Nasce così la schiacciatrice che conosciamo, con quei suoi sorrisi, le sue buone maniere e la tanta determinazione. Una banda che all’occorrenza sa diventare opposta e, con grande sforzo ma anche grande soddisfazione, non si tira indietro se dalla panchina arriva la maglia del libero da indossare. Perché quel ruolo lo conosce da quando sedicenne, dopo un infortunio al ginocchio, il rientro graduale passa anche dal lavoro in seconda linea.

    Ecco perché, quando il ct. della Nazionale Marco Mencarelli nel 2013 la chiama a sostituire un’infortunata Monica De Gennaro, Alessia non esita a posizionarsi nei sei metri: “Anche se non è stato per nulla semplice – e ne ride, ricordando – ma è stata sicuramente un’esperienza formativa”. Una fiducia, quella dell’allenatore, riposta nelle capacità di un’atleta che non deluderà le sue aspettative. E una posta, in gioco, altissima perché c’è da affrontare una Final Six del World Gran Prix 2013 e un posto alle finali del Giappone da conquistare. Come, poi, sarà.

    DS7_6322Alessia alle prese con un ruolo non suo. Alessia che di questo ruolo se ne intende (anche) perché con i liberi, si intende: in questa sua prima stagione a Bergamo, infatti, la novità non è solo l’arrivo in una nuova società ma, anche e soprattutto, il nuovo impegno della ricezione a due che condivide con Paola Cardullo. “Un cambiamento stimolante e, insieme, molto impegnativo. Ma sento che questa formula voluta dall’allenatore Stefano Lavarini sia la giusta soluzione in questo momento. Il supporto di Paola, poi, che riceve a due già da anni, mi dà fiducia e tanta sicurezza. C’è grande intesa fra noi e gli sguardi durante le fasi di gioco, nonché la sua grande esperienza, sono per me una grande fonte d’energia. Anche se a spingere sull’acceleratore della mia autostima sono le sue parole, fuori dal campo”. Perché alzi la mano che si è sentito dire “ce la possiamo fare e farlo bene. Io ci credo” da una giocatrice del calibro Cardullo! Non è da tutti, né da tutti i giorni…

    Mettiamoci poi che giochi in un palazzetto come il PalaNorda. “Per scendere in quel campo – continua Alessia marcando le sillabe con un simpaticissimo accento emiliano – ci vuole fegato, ragazzi! Perché le tribune, la curva, la Nobiltà Rossoblu hanno visto il meglio del volley transitare su quel rettangolo ed io non voglio deludere. Voglio sentirmi alla giusta altezza, dare prova di quanto posso fare lavorando su me stessa e con la squadra per arrivare a quelle mete cui possiamo ambire. Certo, l’avvio della stagione e il mio rendimento non sono stati pienamente e personalmente soddisfacenti, soprattutto se consideriamo che in questa serie A1 ogni singolo punto, conquistato o lasciato sul cammino, ha un peso considerevole. Alla fine del girone d’andata, tirando le prime somme stagionali, avremmo preferito un miglior piazzamento in classifica. Ma il campionato è, ancora, una storia da scrivere: parole e inchiostro, forza e motivazione, in casa Foppa, non mancano mai. Come l’appoggio, incondizionato e sempre presente, di un pubblico che fa sentire il proprio affetto in ogni situazione. A loro dobbiamo moltissimo”.

    Parole ed esami da sostenere, storie da scrivere ma anche da studiare: questi i compagni di vita attendono Alessia Gennari fuori dai palazzetti, insieme alla facoltà di Beni Culturali di Parma alla quale si è iscritta dopo il diploma al liceo classico. “Sebbene stia procedendo – ammette con, quasi troppa, onestà la banda rossoblu – con una colpevole lentezza perché allo studio sto anteponendo la carriera sportiva. Ma non ho alcuna intenzione di interrompere il mio percorso: quello con la letteratura e l’arte è un legame indissolubile e laurearmi rimane il porto cui voglio approdare”.

    DS7_6331Una crociera ad andatura ridotta, quindi, per lasciare un po’ di vento a gonfiare le vele a cinque cerchi mentre la barra del timone è posizionata verso est, verso quel Giappone che a maggio ospiterà l’ultimo torneo di qualificazione per Rio2016: “Per strappare un biglietto per il Brasile. Non un biglietto qualsiasi ma un pass per il Sogno, quello maiuscolo! Il passaggio da Ankara, nonostante si sia posizionato nel mezzo del campionato, è stato un toccasana per il morale e un buon banco di prova per il gruppo della Nazionale. Ora dobbiamo tenere alto l’umore e il livello della motivazione, senza cedere di un millimetro”.

    Senza lasciare spazio allo scoramento, ma sfoderando tutto il coraggio e una buona dose di fiducia, come l’esperienza ha insegnato ad Alessia. Al termine del primo anno alla Pomì Casalmaggiore, la stagione 2013/2014, infatti, un intervento chirurgico per rimediare ad un grave problema ad un braccio, costringeva la schiacciatrice sanmartinese a stare lontana dai campi. “Ti ritrovi, nel giro di pochi ore, catapultata dal campo in un ambulatorio, a vedere medici preoccupati e pensare che il domani si è trasformato – racconta la numero 6 di Bergamo –  in un grande punto di domanda, senza che nessun evento traumatico si sia presentato alla tua porta. Per un’atleta non è facile da affrontare: anche la psicologia vuole i suoi spazi”.

    E ci vuole tempo, oltre che spazio. Per capire, accertare e accettare. Ma anche forza d’animo e speranza. Uno zaino pieno di emozioni non facili da portare addosso. “A pesare non è solo l’incertezza. Ci sono anche la pazienza da torvare e il timore di dover ridisegnare sogni e futuro”. Ma se il destino mette sulla tua rotta un bravo chirurgo, con tanto tatto e umanità, anche un periodo nero può virare ad altre tonalità, più tenui.

    E non passano più di quattro mesi che il tono predominante torna ad essere il rosa, quel rosa Pomì. “Indossare di nuovo quella maglia e, a fine agosto, iniziare la preparazione in vista del campionato, sembrava troppo bello per essere vero”. Ma il bello, in realtà, deve ancora venire.

    “L’obiettivo stagionale, dichiarato, era di confezionare la stagione migliore possibile: beh, mai come in questo caso si può dire… missione compiuta!” Sì perché al temine del campionato arriverà uno scudetto tanto inaspettato quanto meritato, sudato e desiderato. “La squadra ha lavorato giorno per giorno, senza troppe aspettative ma con grande voglia di crescere e giocare, di far bene, senza l’ansia di dover arrivare ad una meta prestabilita. A conti fatti – conclude Alessia – credo che a influire sia stata anche il desiderio di riscatto individuale: ognuna di noi aveva un piccolo e personale motorino, una motivazione che ci ha portate a dare il 120% ogni istante”. E di nuovo ed anche qui, dato che la matematica non è un opinione, l’addizione dei fattori in campo, in ogni senso, darà quale somma quei sogni da elevarsi a potenza.

    Ottomila anime a San Martino in Rio e più di ottomila chilometri a separare questo paese da un sogno, da un altro Rio. E chissà se anche in quel Rio, Rio de Janeiro, in qualcuno dei suoi ottomila vicoli e anfratti, non si nasconda un Bar Mario.

  • Lunedì conferenza stampa di Malagò e Mornati per presentare il “Progetto Rio 2016 a 6 mesi dai Giochi”

    Schermata 2016-01-29 alle 11.09.34Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Capo Missione dell’Italia ai Giochi Olimpici di Rio 2016, Carlo Mornati, terranno una conferenza stampa sul “Progetto Rio 2016 – A 6 mesi dai Giochi”.

    L’incontro, al quale parteciperanno i Presidenti e i Segretari Generali delle Federazioni Olimpiche, nonché i rispettivi Team Manager, i Direttori Tecnici e i Responsabili Medici, si svolgerà lunedì 1° febbraio, con inizio alle ore 11.30, alla Casa delle Armi al Foro Italico (ingresso da Via dei Gladiatori). Nel corso della conferenza, aperta anche agli uffici stampa delle Federazioni Olimpiche, sarà presentata la location individuata dal CONI per Casa Italia a Rio.

    Ufficio Stampa

  • #RoadToRio Femminile: a Tokyo dal 14 al 22 maggio il torneo con le azzurre

    Turkey - ItalyCon Brasile, Cina e Serbia già sicure di un posto a Rio, il torneo europeo ha regalato alla Russia la certezza della partecipazione ai Giochi Olimpici 2016. Olanda e soprattutto Italia invece avranno un’altra chance al primo World Olympic Qualification Tournament (WOQT 1) dal 14 al 22 maggio a Tokyo.

    Nelle qualificazioni sudamericane l’Argentina ha staccato il visto grazie al successo sul Perù, quest’ultima una delle avversarie dell’Italia al WOQT 1.

    Per il Nord e Centro America festeggiano le campionesse mondiali statunitensi, mentre la Repubblica Dominicana volerà a Tokyo per il WOQT 1.

    Il torneo asiatico, come da tradizione, si svolgerà all’interno del WOQT 1 e vedrà in campo Giappone, Corea del Sud, Thailandia e Kazakistan.

    All’appello mancano ancora le formazioni africane che disputeranno le loro qualificazioni dal 12 al 19 febbraio in Camerun.

    FORMAZIONI QUALIFICATE (6): Brasile (Paese Ospitante) Cina e Serbia (World Cup), Russia (1a Qual. Europee), Stati Uniti (1a Qual. Norceca), Argentina (1a Qual. Sud America).

    QUALIFICAZIONE CONTINENTALE AFRICANA (1 posto in palio) – La competizione africana si terrà dal 12 al 19 febbraio in Camerun e qualificherà alle Olimpiadi la formazione vincitrice.

    WORLD OLYMPIC QUALIFICATION TOURNAMENT 1 (4 posti in palio): Quattro posti saranno assegnati attraverso questo torneo (14-22 maggio a Tokyo), che vedrà in campo: Italia (3a Qual. Europee), Olanda (2a Qual. Europee), Rep. Dominicana (2a Qual. Norceca), Perù (2a Qual. Sud America), Giappone (Paese Ospitante), Corea del Sud, Thailandia e Kazakistan (prime tre asiatiche nel ranking Fivb).

    La competizione, che si svolgerà con la formula del round robin (tutti contro tutti), qualificherà per Rio 2016 la prima asiatica in classifica e le tre migliori formazioni della graduatoria finale.

    WORLD OLYMPIC QUALIFICATION TOURNAMENT 2 (1 posto in palio): L’ultimo biglietto per i giochi Olimpici di Rio sarà assegnato dal (WOQT 2) a cui prenderanno parte: Colombia (3a Qual. Sudamerica), Portorico (3a Qual. Norceca) oltre alla seconda e alla terza classificata del torneo africano. La manifestazione (data da stabilire) si svolgerà con la formula del round robin e qualificherà a Rio solo la prima classificata.

    Fipav

  • Russia’s women qualify for Olympic Games

    new win rusAnkara, Turkey, January 9, 2016. European champions Russia booked their tickets for the 2016 Rio Olympic Games after winning the final of the European Olympic Qualifier against the Netherlands 3-1 (25-21, 22-25, 25-19, 25-20). The game was a rematch of the 2015 European Championship final which Russia were also victorious in and their appearance in Brazil will be their sixth consecutive Olympics. The Netherlands still have another chance to go to Rio, but will have to secure their spot at the World Olympic Qualification Tournament in Japan later this year. 

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    Russia vs the Netherlands 3-1 (25-21, 22-25, 25-19, 25-20)

    With the golden ticket in sight, Russia started the final well and were 8-5 up at the first technical time-out. The Netherlands trailed as much as 14-8 before some great serves by Anne Buijs got the Dutch back on track and they were only 16-13 down at the second technical time-out. Buijs had a great first set and together with Lonneke Slöetjes she made Russia’s coach Yuriy Marichev call a time-out when the Russian lead went down again to three at 22-19. However, the Dutch never managed to level the score and Russia took first set 25-21.

    The match was also a meeting between the tournament’s three top scorers, Russia’s Tatiana Kosheleva and Nataliia Obmochaeva and the Netherlands’ Slöetjes. They all continued to score highly with the Russians one point up at the first technical time-out, but the Netherlands led by three at the second. Slöetjes gave her team their biggest lead at 19-15 after she took advantage of a poorly formed Russian block and the Netherlands levelled the set score after winning the second 25-22.

    As the third set got underway, both teams continued their high level volleyball showing why they deserved to be in the final. In the previous set Dutch coach Giovanni Guidetti had brought Celeste Plak into action again for the first time since the opening match, and the outside spiker gave the Oranje new power in attack. However, Russia’s libero Anna Malova was playing well and contributed heavily to a 16-13 lead at the second technical time-out. The set was won 25-19 thanks to the hard-hitting hand of Tatiana Kosheleva.

    Kosheleva and Irina Zaryazhko were Russia’s best blockers during the tournament. The pair stopped the Dutch attacks over and over again in the fourth set and the Russians could take a rest at the first technical time-out when they were 8-3 ahead. What seemed like a mountain to climb for the Dutch eased slightly when they trailed 12-10, but the Russian lead grew to 16-11 at the second technical time-out. Russia showed why they were undefeated in the Qualifier and celebrated their Olympic qualification by winning 25-20 as Obmochaeva hit the winner.

    Russia coach Yuriy Marichev: “We have prepared for this tournament since May. The European Olympic Qualifier was a big goal for us. The Netherlands are not an easy team to play against, they are great. Giovanni Guidetti always manages to have his team well prepared with the right set of tactics. Right now it is a great moment for us. However, we cannot celebrate for too long as we need to keep practising and preparing for the Olympics.”

    Russia’s Nataliia Obmochaeva who was top scorer with 24 points: “I am really, really happy. We are going to Rio! I think we played a very good match. We all came together as a team and played well in defence, attack and block – everything just worked great. We are definitely going to celebrate our win at the hotel tonight.”

    Russia’s Tatiana Kosheleva: “I am so happy right now. The Netherlands are a strong team with superb defence, and they demonstrated their strength in the second set which they won. We lost our concentration a little, but luckily not for too long.”

    “We have been training to perform in these kind of matches. I want to congratulate the Netherlands with a strong final, and wish good luck in Japan at the World Olympic Qualifier. We are going to celebrate a little bit tonight, that is for sure.”

    The Netherlands’s coach Giovanni Guidetti: “I am honestly really proud and happy about how my team played today. Three months after the European Championship we played a completely different match against Russia. We start filling the gap between us and them. Russia are still one of the best teams in the world, but we did everything we could and brought beautiful volleyball to the fans. I need to say it again, I am really proud about my team today. I have a lot of respect for the Russian team and their coach, they are stronger than us. Not only in attack, not only in block, but also in defence. That is a lesson we will need to take from today’s match. I am fully optimistic that my team can qualify for Rio in Japan. I think we need to go there with all our power, belief and confidence. I am sure that we will be able to do it in Tokyo.”

    The Netherlands’ Laura Dijkema: “I am extremely proud about my team, we really stepped up our game this time. We need to admit that Russia were the stronger team on the field. We played a much better game than what we did in the European Championship and that opens nice perspectives looking forward to Tokyo and Rio. So many of our fans made the last minute trip, that is a great feeling and I wish to thank them for always being there.”

    The Netherlands’ Robin de Kruijf: “During the European Championship, they punished us like little girls and now I am very proud that we gave them something to fight for. They are still the better team and that is reality. We are stepping up the game and I am sure that if we play like this, we will end up playing another game against them in Rio. We are becoming more popular in our home country, we start being on the front page of the newspapers and that has never happened. People start seeing that we really may have a shot at going to Rio and that is as good as writing history in the Netherlands.”

    Cev

  • #RoadToRio: L’ Italia al Preolimpico in Giappone

    CEV_EOQW_20160109-190241Ankara. Grande soddisfazione per la vittoria sulla Turchia che consente all’Italia di avere una nuova chance per qualificarsi per i Giochi Olimpici di Rio 2016.
    Marco Bonitta: “Io voglio solo dire brave a queste ragazze che hanno ritrovato quello che aveva fatto innamorare tutti gli italiani durante il Mondiale nel 2014. E cioè l’onore per la maglia, il mai mollare, il tenere sempre viva una fiammella. Abbiamo giocato tre tie-break, abbiamo vinto tre tie-break e siamo ancora vivi per andare alle Olimpiadi. E’ davvero merito solo loro. Tecnicamente alcune delle nostre giocatrici stanno crescendo, stanno facendo un bel percorso. Abbiamo avuto solo 10 giorni per lavorare. Alcuni automatismi, oggi sono un pochino naufragati in certi frangenti. Bisogna lavorare per trovare la sintonia e l’empatia tra di noi. Il gruppo però è questo. Il fatto di aver vinto tutti i tie-break ai vantaggi ci fa capire quanto queste giocatrici tengano a questa cosa. Paradossalmente mi fa più piacere aver ritrovato questo spirito che di avere ancora una possibilità di andare a Rio”.
    Alessia: Gennari: “L’abbiamo fatto vedere tutto oggi, quanto volevamo continuare ad inseguire la strada per Rio. Io credevo in questo gruppo perchè tutte ci hanno messo il cuore e non solo. Questa si chiama vittoria di squadra. Non c’è stato un “salvatore della patria” siamo state tutte a portare questa Italia a sognare ancora. Quindi voglio dire brave a tutte noi”.
    Cristina Chirichella: “E’ stata dura, ma lo sapevamo. La Turchia giocava in casa ed il pubblico fa tanto. Ma noi non abbiamo mollato, perchè rimanere in corsa per andare alle Olimpiadi lo volevamo davvero. L’idea di un cambio generazionale è una cosa bella, ma questo è un gruppo molto unito, le vecchie con le giovani. Da qui a maggio possiamo crescere sicuramente. Per questo torneo di gennaio nessuna delle squadre ha avuto tempo per lavorare e prepararsi al meglio”.
    Stefania Sansonna: “E’ una emozione grandissima. E’ da questa estate che stiamo lavorando tanto per costruire un nuovo gruppo. Questa per noi era una grande occasione per continuare ad inseguire il sogno di andare ai Giochi. Ci siamo regalate con le nostre forze una nuova chance in  Giappone”.
    Paola Egonu: “Devo ringraziare le mie compagne che mi hanno dato tanta fiducia, mi hanno spinto ed incitato dopo un inizio non facile. Nella seconda metà della gara sono riuscita a dare il meglio di me e sono veramente felice. Uscire con la vittoria in tasca da una gara come questa è davvero una immensa soddisfazione, mi fa capire quanto sia importante lavorare avendo davanti un obiettivo da raggiungere”.
    Alessia Orro: “Sull’ultimo loro attacco ero lì preparata e pronta ad aspettarlo. ero certa che avrebbe dato la palla in banda, dopo che l’aveva data all’opposta. Ho messo le mani ed è andata come è andata.  In quel momento ho pensato solo che eravamo riuscite a fare quella cosa per la quale ci eravamo sacrificate e avevamo faticato tanto. Sono davvero felice che ci siamo qualificati per il Giappone e soprattutto che abbiamo dimostrato che tutti possono contare su noi giovani”.

    Fipav – Foto Cev

  • RoadToRio – Italia battuta dall’Olanda, solo arrivando terza può avere una nuova chance

    ITALIA-OLANDA 0-3 (23-25 21-25 19-25)
    ITALIA:  Del Core 4, Guiggi 10, Orro 1, Egonu 10, Danesi 5, Diouf  17, Sansonna (L). De Gennaro, Ferretti , Gennari 2, Centoni. Non entrate:  Bosetti L. , Bonifacio(L), Chirichella. All. Bonitta.
    OLANDA: Dijkema 5, Gruthues  6, Belien 9, Sloetjes 19, Buijs 12, De Kruijf 7, Stam (L), Schoot, Koolhaas,  Pietersen. Non entrate:  Knip (L), Stoltenborg. Plak, Steenbergen. all. Guidetti.
    ARBITRI:  Dudek (Pol) ed Aliyev (Aze)
    Durata set:  30, 29, 28
    Italia: bs 6, a 5, m 12, e 11.
    Olanda: bs 5, a 7, m 7, e 9.
    Ankara.  L’Italia è uscita sconfitta per 3-0 dalla sfida con l’Olanda e deve rinunciare al sogno della qualificazione diretta per i Giochi di Rio 2016. Per avere un’altra possibilità di andare alle Olimpiadi dovrà obbligatoriamente vincere domani (ore 15.30 diretta su RaiSport1), la finale per il terzo posto contro la perdente di Russia-Turchia, che si giocherà stasera.
    La corsa di Del Core e compagne si è fermata contro le potenti attaccanti e le difese dell’Olanda, al termine di una gara che si sapeva difficile. Le vice campinesse d’Europa, guidate da Giovanni Guidetti hanno vinto con il massimo scarto come era già accaduto in settembre nella rassegna continentale, ma questa volta la differenza in campo tra le due formazioni è apparsa meno netta.
    Nel primo e nel secondo set le ragazze di Bonitta sono finite vicine nel punteggio alle ragazze olandesi. Pur con partenze ad handicap hanno operato belle rimonte, hanno lottato sino alla fine, non sfruttando (purtroppo) alcuni contrattacchi nei momento topici, che avrebbero potuto dare una volto diverso al match.
    In campo azzurro non tutte le giovanissime, che avevano stupito contro Belgio e Polonia si sono ripetute.
    Valentina Diouf, top scorer in maglia azzurra ha giocato un primo parziale superlativo realizzando 10 punti, ma poi non ha retto questo incredibile ritmo; Anna Danesi, pur sfruttata poco in attacco ha fatto il suo a muro mettendone a terra 3.
    Meno bene sono andate Alessia Orro e Paola Egonu, le due 17nni. La regista sarda ha pagato la fatica nervosa di tante gare difficili ed è stata meno lucida nelle scelte. La “bomber” veneta ha iniziato discretamente, ma poi si è disunita realizzando comunque i suoi 10 punti.
    Tra le veterane bene Guiggi, tra le più regolari, meno Del Core chiamata ad un super lavoro in contrattacco, poi sostituita da Gennari.
    Una sconfitta che poteva avere contorni diversi, ma che deve essere accettata e archiviata. L’Italia ha qualche ora per recuperare energie (soprattutto nervoso). Il match di domani, qualunque sia l’avversaria vale davvero tanto.
    Marco Bonitta: “Contro l’Olanda non abbiamo giocato con la spavalderia vista ieri e l’altro ieri contro Belgio e Polonia. Nel primo set ci hanno permesso un paio di volte di rientrare ed abbiamo avuto anche una buona palla in contrattacco per fare qualcosa di più. Dopo le risorse mentali sono venute meno. Ed anche a livello fisico abbiamo accusato qualcosa perchè ieri avevamo finito di giocare tardi.”
    Antonella Del Core: “Peccato perchè nei primi due set abbiamo avuto delle buone probabilità di vincerli, ma non abbiamo realizzato le opportunità avute. Nel terzo poi siamo calate. Non è facile giocare contro una squadra che difende tutto. Ovviamente adesso dobbiamo archiviare questa sconfitta e pensare a domani”.
    Martina Guiggi: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Abbiamo accusato un po’ la stanchezza ed un po’ la loro pressione continua. Hanno servito bene e giocato molto bene nel “muro-difesa”. Loro avevano studiato bene le nostre fasi offensive e questo ha reso il nostro contrattacco molto faticoso. Dobbiamo subito concentrarci sulla gara di domani”.
    8 gennaio 2016 – semifinali  Olanda-Italia 3-0 (25-23 25-21 25-19), Russia-Turchia.
    9 gennaio 2016 – ore 15.30 finale 3-4 posto Italia- perdente Russia-Turchia;  ore 18.30 finale 1-2 posto Olanda- vincente Russia-Turchia.
    Per i Giochi Olimpici si qualifica la vincente del torneo, seconda e terza guadagnano il diritto a giocare il Torneo Intercontinentale che assegna tre posti.

    Fipav