Categoria: Nazionale

  • #RoadToRio – L’Italia batte la Polonia (3-2) ed entra in semifinale

    ITALIA-POLONIA  3-2  (25-18 25-22 22-25 19-25 15-13)
    ITALIA:  Del Core 9, Guiggi 13, Orro 3, Egonu 23, Danesi 11, Diouf 17, Sansonna (L). De Gennaro, Centoni  1, Ferretti , Bosetti L. , Non entrate:  Gennari, Bonifacio, Chirichella(L), All. Bonitta.
    POLONIA:  Belcik 5, Werblinska 18, Pycia 9, Skowronska 4, Jagielo 10, Polanska 1, Maj (L). Kurnikowska, Efimienko 10, Tomsia 16, Krzos (L) , Ganszczyk. Non entrate: Grejman. All. Nawrocki.
    ARBITRI:  Zahorcova e Huhtaniska.
    Durata set:  26, 27, 29, 27, 20.
    Italia: bs 12, a 5, m 19, e 20.
    Polonia: bs 11, a 6, m 12, e 18.
    Ankara.  L’Italia continua ad inseguire la qualificazione olimpica. Le azzurre hanno battuto per 3-2 la Polonia e sono entrate in semifinale dove domani alle 15.30 (diretta su RaiSport1) affronteranno l’Olanda di Giovanni Guidetti. Per arrivare a questo risultato Del Core e compagne hanno dovuto ancora giocare cinque set in una gara dai “tre” volti, che le ha viste dominare nel primo e quasi tutto il secondo set, poi in difficoltà nel terzo e nel quarto, prima di chiudere il conto nel quinto quando ritrovando orgoglio e convinzione sono volate via sino al 14-10. Poi ancora uno sbandamento, una rimonta polacca, prima che cadesse il punto della vittoria.
    Bonitta ha deciso di ripartire dal sestetto che aveva chiuso il match con il Belgio: Orro in cabina di regia, Diouf sulla diagonale, Guiggi e danesi al centro, Del Core ed Egonu di banda, Sansonna libero. Quindi ricezione a due- Novità in panchina con De Gennaro iscritta come giocatrice di campo (entrata più volte al posto di Egonu in fase difensiva, mentre Chirichella, ancora non al meglio, indossava la maglia bianca del libero. Durante il match pochi scampoli di gioco per Centoni, Ferretti e Lucia Bosetti.
    A livello individuale ancora una volta super in attacco ed al servizio Paola Egonu, ancora una volta ben affincata da Valentina Diouf, incostante in fase offensiva, ma molto presente a muro. Determinante l’apporto delle più esperte: Del Core, Guiggi e Sansonna. La prima da vera capitana si è sobbarcata un gran lavoro in campo in tutti i fondamentali. Guiggi si è sfogata a muro (6 il suo bottino finale). sansonna ha giocato con grande regolarità coprendo una larga parte di campo in ricezione, difendendo tutto quello che a potuto. Ottima la prestazione della centrale Danesi da una 19nne è difficile aspettarsi tanto. Infine Alessia Orro bravissima in avvio, poi qualche attimo difficile prima di ritrovare nel tie-break tutta la sua grinta e la sua precisione.
    Domani c’è la sfida con l’Olanda che parte con i favori del pronostico (nell’altra semifinale si affrontano Russia e Turchia). L’Italia ha poche ore per godersi quello che deve comunque sia ritenersi un grande risultato. Poi dopo un sonno ristoratore sarà tempo di preparare una importantissima semifinale.
    Marco Bonitta: “Sapevo che questa partita sarebbe andata per le lunghe anche se si era messa bene.  La nostra è una squadra mai provata, se non in alcuni spezzoni di gara ed aveva bisogno di trovare continuità. L’abbiamo ritrovata nel tie-break, con un po’ di pathos l’abbiamo portata a casa e domani c’è l’Olanda.”
    Valentina Diouf:  “Io ho cercato di rimanere sempre in partita, IO rispetto alla gara con il Belgio sono stata più in difficoltà contro la Polonia. Allora mi sono sforzata di conservare la concentrazione e di rendermi utile, ho fatto diversi muri e questo mi ha dato una grande soddisfazione. ”
    Alessia Orro:  “Un’altro 3-2, ma l’importante è che abbiamo vinto. Siamo partite benissimo, molte decise. Abbiamo giocato bene per due set. Poi ci siamo spente pian piano, loro hanno forzato di più la battuta e noi l’abbiamo rallentata e siamo andati in difficoltà. Poi nel quinto abbiamo ripreso e abbiamo chiuso. Con l’Olanda è una partita molto difficile, ma potete stare tranquilli che faremo del nostro meglio”.
    Pool A – Risultati: Olanda-Germania 2-3;  Croazia-Turchia 0-3; Germania-Turchia 1-3; Germania-Croazia 3-0; Turchia-Olanda 0-3; Olanda-Croazia 3-0 . Classifica: Turchia e Germania 2 vittorie; Olanda 1 v.; Croazia 0 v.
    Pool B – Risultati: Polonia-Russia 2-3; Italia-Russia 1-3; Belgio-Polonia 3-1; Italia-Belgio 3-2; Russia-Belgio 3-0; Italia-Polonia 3-2. Classifica: Russia 3 v.; Italia 2 v. Belgio 1 v.; Polonia 0 v.
    Finali
    8 gennaio 2016 – semifinali ore 15.30 Olanda-Italia ore 18.30 Russia-Turchia.
    9 gennaio 2016 – finale 3-4 posto e finale 1-2 posto.
    Formula – Le classifiche verranno redatte tenendo presenti nell’ordine: il numero di vittorie, i punti conquistati, il quoziente set ed il quoziente punti.
    Per i Giochi Olimpici si qualifica la vincente del torneo, seconda e terza guadagnano il diritto a giocare il Torneo Intercontinentale che assegna tre posti.

    Fipav

  • Christa Dietzen and Courtney Thompson: “Excited about the Olympic qualifier in Nebraska”

    10629399_453860984738982_8292058416627088994_oThe Women’s NORCECA Olympic Qualification Tournament will garner large crowds at the Pinnacle Bank Arena as it is played Jan. 7-9 in Lincoln, Neb.

    (http://www.teamusa.org/USA-Volleyball)

    Christa Harmotto – Dietzen: “We are thrilled the City of Lincoln has agreed to host the NORCECA Olympic Qualifier.  What a wonderful opportunity to grow the sport of volleyball here in the United States.  The city of Lincoln is familiar with high level volleyball being the hometown of the University of Nebraska, and we hope to bring large crowds to this event.”

    Courtney Thompson: “Team USA is really excited about the Olympic qualifier being in Nebraska. We’re very motivated to push ourselves and use this time to get better in hopes of qualifying, and hopefully preparing to be the best we can be next summer.”

  • #RoadToRio – 1a Giornata Ankara

    Schermata 2016-01-04 alle 20.15.22Ecco i risultati della prima giornata del Torneo di Ankara, valido per le qualificazioni a Rio 2016:
    Pool A
    Olanda-Germania 2-3 (28-26 22-25 22-25 25-20 11-15)
    Croazia-Turchia 0-3 (18-25, 22-25, 17-25)
    Pool B
    Polonia-Russia 2-3 (25-19 25-18 22-25 14-25 10-15).

    Ph Cev

  • Igor, il 2016 si apre con il botto: la stella Nicole Fawcett in azzurro

    Camp1_276Si apre con il botto il 2016 della Igor Volley: il club azzurro ha infatti concluso l’ingaggio della stella statunitense Nicole Fawcett, martello (capace di agire sia da schiacciatrice che nel ruolo di opposto) classe 1986 (ha compiuto 29 anni lo scorso 16 dicembre) campione del mondo con gli USA nel 2014. La fuoriclasse americana ha disputato la prima parte di stagione con la squadra cinese del Fujan, mettendo a segno 285 punti. Punti che non sono bastati per portare la sua squadra alla qualificazione alle semifinali scudetto.

    Nativa di San Antonio ma cresciuta nell’Ohio, Nicole ha ereditato dalla madre (che ha giocato per l’università di Wright State) la passione per la pallavolo e dal nonno materno (giocatore di baseball, lanciatore dei Baltimore Orioles nel 1945) il talento per lo sport. La sua carriera pallavolistica è iniziata al liceo, con la Benjamin Logan High School con cui per quattro anni consecutivi ha stabilito il record di attacchi a segno (arrivando, al contempo, anche alle finali statali di salto in alto per due anni di fila, 2004 e 2005) prima di passare nel 2005 tra le fila della Penn State University con cui ha centrato il record in attacco in un singolo match (88,9% di efficienza, con zero errori su 18 tentativi) della lega universitaria, superando il precedente stabilito addirittura nel 1983. Dopo aver vinto nel 2007 e nel 2008 il campionato universitario (venendo premiata, al secondo titolo, anche Mvp del campionato), la prima esperienza da “pro” arriva proprio a Novara, con un periodo di prova nel gennaio 2009 prima della decisione di giocare nella lega portoricana. Poi il campionato russo (Kaliningrad), quello brasiliano (Minas), ancora quello portoricano e quello cinese (Evergrande) prima del triennio in Corea del Sud (Seongnam) in cui si toglie anche la soddisfazione personale di conquistare nel 2013 il record (poi infranto da Elitsa Vasileva nella stagione successiva) di punti messi a segno in un singolo incontro, ben 55. Il resto è storia recente, con il passaggio al Funjan e poi alla Igor Volley fino al termine della stagione 2015-2016. Nicole Fawcett fa parte della nazionale americana maggiore fin dal 2009 e proprio con la selezione a stelle e strisce è attualmente impegnata, in preparazione del torneo di qualificazione alle prossime Olimpiadi in programma dal 7 al 9 gennaio a Lincoln nel Nebraska. Sulla strada della neo-azzurra, Repubblica Dominicana, Canada e Portorico, tra le cui fila milita l’altra azzurra Aurea Cruz.

    «Abbiamo sempre detto che saremmo intervenuti sul mercato solo qualora si fosse presentata l’occasione di ingaggiare un’atleta di altissimo livello – spiega il d.g. azzurro Enrico Marchioni – in grado di incrementare la qualità di squadra. Nicole Fawcett non necessita di presentazioni, per lei parla il palmares e la grande esperienza in campo internazionale risulterà a tutti gli effetti un valore aggiunto importante per la nostra squadra. Siamo orgogliosi, anche perché l’atleta ha scelto noi nonostante, come normale che fosse, avesse offerte da diversi top club. Offerte che ha declinato pur di vestire la maglia azzurra, dimostrando anche grandissima correttezza nei nostri confronti».

    Un volto nuovo e un ritorno, sebbene per il momento in via puramente temporanea: dopo aver rescisso il proprio contratto con Aversa (A2), l’ex igorina Costanza Manfredini ha chiesto e ottenuto di potersi allenare con il club. Sarà presente già oggi in palestra con le altre azzurre.

    Ufficio Stampa

  • #RoadToRio – Giovanni Guidetti: “La nostra pool è durissima, ma siamo carichi”

    Schermata 2016-01-03 alle 20.44.33Domani al via il Torneo di Qualificazione Olimpica ad Ankara: la prima squadra classificata andrà diretta a Rio, la seconda e la terza affronteranno l’ ultimo torneo per strappare il pass olimpico a maggio.

    L’ Olanda, dopo l’argento Europeo, è pronta a dare battaglia. Il commento alla vigilia di Giovanni Guidetti, coach della squadra “orange”: “Ci siamo preparati al meglio di quello che si può fare senza avere la possibilità di effettuare una vera preparazione! Ma questo vale per tutte le squadre! Stiamo bene, siamo carichi, e vogliamo confermarci agli stessi livelli dell’ Europeo anche se sappiamo che non sarà facile! Tutte le squadre che giocano ad Ankara hanno cambiato molto e si sono rinforzate rispetto all’europeo, noi siamo gli stessi, addirittura senza Manon, ma non per questo ci sentiamo inferiori a nessuno! La nostra pool è durissima: la Germania è una squadra espertissima con una grande motivazione e una Furst che conta molto! La Turchia in casa è veramente forte, non ricordo una partita importante che la Turchia abbia perso ad Ankara e attenzione alla Croazia, squadra che se analizzata ad 1 ad 1 fa veramente paura !!!!”

    Foto Cev

  • RoadToRio – S’inizia domani, l’Italia esordisce martedì contro la Russia

    Ankara. Da domani sino a sabato 9 gennaio la capitale turca ospiterà il Torneo Europeo di Qualificazione olimpica femminile a cui prendono parte otto squadre:  Turchia, Croazia, Germania ed Olanda inserite nella pool A; Belgio, Italia, Polonia e Russia nella pool B. Al termine della prima fase le prime due classifichate di ogni girone si affronteranno in semifinali incrociate e successivamente nelle due finali. La vincitrice del torneo si qualificherà direttamente per i Giochi di Rio 2016, la seconda e la terza avranno una nuova chance nel girone intercontinentale che assegnerà 3 posti 8più uno riservato alla migliore delle asiatiche) e vedrà in lizza complessivamente otto formazioni.
    Come si può ben vedere si tratta di un vero e proprio campionato d’Europa bis, con l’unica eccezione dell’assenza della Serbia già qualificata grazie alla World Cup.
    L’Italia si presenta come una delle pretendenti, ma non come una delle favorite, ruolo che spetta di diritto a Russia e Olanda, per quanto fatto in settembre.
    Sulla strada di Bonitta e delle sue ragazze si presentano inizialmente gli ostacoli delle campionesse continentali russe, del Belgio e della Polonia. Il ct azzurro presenta una formazione sufficientemente collaudata in molti elementi, ma in cui spiccano tante novità rappresentate dalle giovani del Club Italia, sinora positive protagoniste all’esordio in serie A1, ma soprattutto tra le principali artefici degli ottimi risultati in campo giovanile della scorsa estate: il trionfo Mondiale Under 18 e il bronzo iridato dell’Under 20.
    Un’Italia che dovrà dimostrare di avere voglia di soffrire e continuità per riuscire a venire a capo di un torneo intenso e di ottimo livello su cui pesa l’incognita di una preparazione approssimativa generale dovuta alla collocazione in calendario durante la disputa dei campionati nazionali.

    Azzurre da ieri ad Ankara: oggi Bonitta fa le scelte finali
    Ankara. L’Italia di Marco Bonitta è arrivata nella capitale turca nella tarda serata di sabato. Il trasferimento dalla Germania è stato lungo e reso ancora più difficoltoso dalla fitta nevicata che ha colpito Istanbul nei giorni scorsi e che ha avuto come conseguenza grossi problemi sui voli per Ankara.
    Del Core e compagne nella mattinata di oggi hanno sostenuto un allenamento in sala pesi, questa sera si alleneranno all’interno della BaÅŸkent Volleyball Hall, che molte di loro già conoscono avendoci giocato in occasione dell’ultimo World Grand Prix in luglio ed il Mondiale Under 23 in agosto.
    Sarà l’occasione per capire se Cristina Chirichella sarà in grado di giorcare la Qualificazione Olimpica o meno. Al termine dei 90 minuti di lavoro Bonitta deciderà la rosa definitiva delle quattordici.

    Il calendario del Torneo Europeo di Qualificazione Olimpica
    Ecco il calendario del Torneo di Ankara:
    Pool A
    4 gennaio 2016 – ore 14.00 Olanda-Germania; ore 19.30 Croazia-Turchia.
    5 gennaio 2016 – ore 19.30 Germania-Turchia.
    6 gennaio 2016 – ore 16.30 Germania-Croazia; ore 19.30 Turchia-Olanda.
    7 gennaio 2016 – ore 16.30 Olanda-Croazia.
    Pool B
    4 gennaio 2016 – ore 16.30 Polonia-Russia.
    5 gennaio 2016 – ore 14.00 Italia-Russia; ore 16.30 Belgio-Polonia.
    6 gennaio 2016 – ore 14.00 Belgio-Italia.
    7 gennaio 2016 – ore 14.00 Russia-Belgio; ore 19.30 Italia-Polonia.
    Finali
    8 gennaio 2016 – semifinali
    9 gennaio 2016 – finale 3-4 posto e finale 1-2 posto.
    Nota – gli orari indicati sono quelli di Ankara +1 rispetto all’Italia.

    Tutte le gare delle azzurre in diretta su Raisport
    RaiSport trasmetterà in diretta tutte le gare della nazionale azzurra femminile, impegnata nel Torneo Continentale di Qualificazione Olimpica ad Ankara (4-9 gennaio 2016). L’emittente di stato ha inserito in palinsesto anche altre gare del torneo turco.
    Ecco la programmazione:
    4 gennaio ore 15.20 diretta di Polonia-Russia (RaiSport1).
    5 gennaio ore 12.50 diretta di ITALIA-Russia (RaiSport2).
    6 gennaio ore 12.50 diretta di ITALIA-Belgio (RaiSport2);
    7 gennaio ore 18.20 diretta di ITALIA-Polonia (RaiSport1).
    8 gennaio ore 15.20 diretta semifinale 1 (RaiSport1); ore 18.20 diretta semifinale 2 (RaiSport1).
    9 gennaio ore 15.20 diretta finale 3. posto (RaiSport1); ore 18.20 diretta finale 1. posto (RaiSport1).

    Fipav

  • #RoadToRio – Le azzurre (e non solo) in diretta su RaiSport

    Inizio di 2016 all’insegna della pallavolo in televisione. RaiSport trasmetterà in diretta tutte le gare della nazionale azzurra femminile, impegnata nel Torneo Continentale di Qualificazione Olimpica ad Ankara (4-9 gennaio 2016). L’emittente di stato ha inserito in palinsesto anche altre gare del torneo turco e alcuni match della Qualificazione maschile in programma a Berlino (5-10 gennaio 2016).
    Ecco il calendario dei tanti appuntamenti televisivi:
    4 gennaio ore 15.20 da Ankara diretta di Polonia-Russia (RaiSport1).
    5 gennaio ore 12.50 da Ankara diretta di ITALIA-Russia (RaiSport2).
    6 gennaio ore 12.50 da Ankara diretta di ITALIA-Belgio (RaiSport2); ore 20.15 da Berlino diretta di Russia-Francia (RaiSport1).
    7 gennaio ore 18.20 da Ankara diretta di ITALIA-Polonia (RaiSport1).
    8 gennaio ore 15.20 da Ankara diretta semifinale 1 (RaiSport1); ore 18.20 da Ankara diretta semifinale 2 (RaiSport1).
    9 gennaio ore 15.20 da Ankara diretta finale 3. posto (RaiSport1); ore 18.20 da Ankara diretta finale 1. posto (RaiSport1); ore 0.00 da Berlino differita semifinale 2 (RaiSport1).
    10 gennaio ore 06 da Berlino differita semifinale 1 (RaiSport1); ore 21.55 da Berlino diretta finale 1.posto (RaiSport1)

    Fipav

  • Igor, infortunio per Chirichella: convocata per precauzione Bonifacio

    Sfortunato fuori programma per la centrale azzurra e della nazionale italiana Cristina Chirichella. Nel corso dei festeggiamenti per il nuovo anno, assieme allo staff della nazionale italiana e tutti i vertici al seguito (a Schwerin, ospiti della federazione tedesca per un collegiale), l’atleta è stata urtata perdendo, di conseguenza, l’equilibrio e procurandosi così una distorsione alla caviglia valutata leggera dallo staff dopo i seguenti accertamenti diagnostici. Per precauzione, il CT Marco Bonitta ha comunque convocato anche l’altra centrale della Igor Volley inserita in lista, Sara Bonifacio, in vista del torneo preolimpico di Ankara al via lunedì. Entro domenica sera, tuttavia, sarà diramato l’elenco definitivo con le 14 convocate per l’evento e se una delle atlete azzurre dovesse esclusa dalla lista, questa farà immediato ritorno a Novara.

    La società Igor Volley desidera inoltre precisare che la ricostruzione dei fatti riportata su alcuni portali nella giornata di oggi risulta essere falsa, oltre che lesiva dell’immagine dell’atleta e, di conseguenza, della società stessa. Per questo, il club, si tutelerà nelle sedi opportune al fine di difendere l’immagine propria e della ragazza.

    Ufficio Stampa

  • Il Belgio per il Preolimpico

    Alzatrici: Frauke Dirickx, Jasmien Biebauw, Ilka Van de Vyver

    Libero: Valerie Courtois, Britt Ruysschaert

    Opposti: Lise Van Hecke, Kaja Grobelna

    Centrali: Laura Heyrman, Freya Aelbrecht, Nathalie Lemmens

    Bande: Els Vandesteene, Charlotte Leys, Céline Van Gestel, Hélène Rousseaux

  • Monica De Gennaro: “Sotto Questo Cielo”

    DS7_4623Un soffitto costellato di gagliardetti, come un cielo notturno disseminato di stelle. È il soffitto del PalaVerde di Villorba, poco distante da Treviso, che con i suoi vessilli se ne sta lì a ricordarci tutte le pagine di storia dello sport scritte sotto il suo sguardo. Mentre silenzioso e maestoso sembra insegnare che per arrivare in alto, la strada, è sempre lunga e faticosa sì, ma la gloria che aspetta lassù è capace di far dimenticare ogni affanno dell’ascesa…

    [di Emanuela Macrì – Foto Riccardo Giuliani]

    Monica De Gennaro, sotto questo cielo, si allena e ci gioca da tre stagioni con la maglia della Imoco Volley. Dopo un viaggio meraviglioso e faticoso nello stesso tempo, dopo gli anni della palestra e delle giovanili, fino a quando “alle finali del campionato nazionale under15 – racconta Moki – insieme ad una stagione, mi giocavo l’occasione di una vita. Tra il pubblico, infatti, sedeva il talent-scout che mi avrebbe offerto quella possibilità che mi sarebbe mancata se fossi rimasta in Campania. Crescere, sportivamente, al sud non è semplice; lo era ancora meno qualche anno fa, quando le squadre di livello erano poche e ambire ad una carriera nel massimo campionato significava preparare una valigia e ricacciare in gola le lacrime e la nostalgia di casa”. E spiccare il volo, lasciare il nido di quella Libertas Sorrento che l’ha cresciuta, sportivamente.

    Il Veneto, però, la sta aspettando e la decisione è nelle mani di Monica, come un pallone da giocare o riporre nella cesta, insieme agli altri. “I miei genitori mi hanno lasciato la libertà di scegliere, senza costrizioni né pressioni. Appoggiando qualsiasi decisione avessi preso. E così ho prenotato un biglietto per Vicenza, dove sapevo che avrei trovato una nuova squadra e, sulla panchina, il volto amico di Giuseppe Nica, l’allenatore che aveva lasciato Napoli dopo la proposta di un posto in terra vicentina”. Ma anche la vicinanza degli zii che vivono nella provincia di Verona e il lunedì, giorno di riposo, le fanno visita, per sostenerla e per alleviare il peso di quella distanza da casa, enorme in termini chilometrici e ancora peggio se si parla di affetti.

    DS7_0244“La difficoltà dell’inizio è stata grande, davvero. Soprattutto – continua Monica – perché mi sentivo catapultata in un’altra dimensione: i ritmi e la vita a Vicenza, infatti, erano totalmente differenti da quelli di Piano di Sorrento. E poi si trattava di fare i conti con un’esistenza da organizzare, di crescere e imparare a confrontarsi con un nuovo mondo fatto di pasti da cucinare, lavatrici da programmare e di sveglie da puntare”. Nessun piano B o vie d’uscita d’emergenza ma soltanto Monica, le responsabilità da prendersi e tutta la sua tenacia. A quindici anni, un’impresa tutt’altro che facile.

    Ma la volontà è tanta quanta l’ostinazione che vi si mescola ed insieme sono le componenti base di quella panacea per tutti i mali, soprattutto dell’anima, da assumere insieme ad un pallone, una rete e una palestra. Per lavar via tutti i malumori e le angosce di un domani in costruzione, reso migliore dall’arrivo a Vicenza, l’anno successivo, della sorella gemella Maria, nel ruolo di seconda palleggiatrice della squadra.

    E far posto, piano piano, all’arrivo di un nuovo ruolo. Perché se la De Gennaro che approda a Vicenza da posto 4 riesce a mantenere la sua posizione in campo per due stagioni, in serie B1 prima e B2 poi, a decidere il suo futuro nel sestetto, ci pensano le chiamate in prima squadra per gli allenamenti in cui le richiedono di ricoprire soprattutto il ruolo di libero. E a scrivere a penna il destino ci sarà la convinzione, anche degli allenatori con il loro occhio lungo, che per arrivare a giocare nella massima serie, un cambio di ruolo sarebbe stata la soluzione da adottare.

    “Un cambio – sottolinea Monica – radicale ma graduale, fortunatamente morbido: a quell’età a prevalere sullo spirito di squadra c’è, spesso, la voglia di schiacciare palloni e fare punto. A questo si aggiunge un particolare non di poco conto: il ruolo del libero, in quel momento, era ancora in rodaggio e non godeva certo della considerazione di oggi. Per me, dunque, significava adattarmi ad un ruolo di seconda linea, in tutti i sensi. Solo con il tempo avrei imparato ad apprezzarlo e capire che in quei sei metri avrei trovato molto di più”.

    In quei seicento centimetri, infatti, c’è l’anima di una squadra da gestire, con le sue vele da governare e la rotta da tenere. “Per questo devo cercare di rimanere positiva e propositiva – osserva il numero 10 dell’Imoco Volley – senza abbassare mai il livello della concentrazione. Anche quando (e può succedere) per i primi 20 punti del set non ti arriva nemmeno un pallone mentre i successivi cinque punti si trasformano in una sequenza di difese e recuperi, errori da evitare o incassare. Senza cedere allo sconforto né lasciare il minimo spazio alla negatività”.

    Un cambio, quindi, indovinato e fortunato. Anche se impegnativo. “Mi piace prendere le pallonate! E mi diverto quando la difesa è difficile e il recupero richiede qualche acrobazia, così come trovo rigeneranti gli sguardi d’intesa con le compagne. Sono piccoli momenti in campo, brividi sulla pelle difficili da tradurre in parole”.

    DS7_0206Così come è complesso, se non impossibile, raccontare di quel premio e di quella finale sfiorata al Mondiale del 2014. “Il proposito della squadra era quello di affrontare l’avventura cercando di dare il massimo. Anche perché vincere un Mondiale in Italia, davanti al nostro pubblico seppur senza i favori del pronostico, sarebbe stata l’impresa perfetta. Arrivare alla fase finale, al Mediolanum Forum, comunque, è stata una dimostrazione di carattere, nonostante quel podio mancato per un soffio”.

    Ma a rendere incancellabile dalla memoria quel 12 ottobre 2014 ad Assago sarà un premio, personale e inaspettato: il miglior libero del torneo, infatti, è lei, Monica De Gennaro, con quello stupore sul viso e tanta emozione negli occhi, per una medaglia che in realtà ne vale dieci, se non più. Perché appesi a quel nastro ci sono i giorni di lavoro in palestra, il peso delle trasferte e delle partite giocate senza risparmiare un grammo di fiato e sudore. Perché il premio, seppur personale, parla di sacrifici condivisi e di una famiglia a cui dedicare una carriera.

    Proprio così, quella medaglia è anche di mamma Virginia, che per sopperire all’assenza dei pulmini, riempiva l’auto di giovani pallavoliste cariche di borse e sogni e le accompagnava nei palazzetti, scorazzando per le strade del napoletano, senza mai dire di no. È delle sorelle Giusy e Maria, che non l’hanno mai lasciata a secco di consigli e affetto, e di papà Marcello, che per mestiere si trova spesso lontano dalla terra ferma e che, nonostante non fosse riuscito a vedere nemmeno una partita di quel Mondiale 2014, si fa spedire i giornali in mezzo all’oceano, sopportando anche i ritardi delle consegne. Ma quella medaglia è anche di Daniele, il compagno di vita di Monica, da quest’anno con lei a Conegliano e all’Imoco Volley, “la persona con cui ho condiviso tutti gli alti e bassi di questi anni. La sua presenza è fondamentale, per l’appoggio e la comprensione, la quotidianità e l’equilibrio. Per festeggiare e sfogare le delusioni. Sì, quella medaglia è di tutti noi”

    Sul viso di Moki, al ricordo, compare un sorriso fiero e tenero. Poi si fa seria e riflette: “Molti dicono che dovrei sorridere di più, perché troppo spesso sembro imbronciata. Ma non così. In partita ho bisogno di chiudere la porta alle distrazioni per rimanere concentrata. Fuori dal campo, invece, sono una persona riservata. Credo fermamente nella necessità di lavorare divertendosi, anche se sono convinta che questo non significhi per forza ridere o sorridere in continuazione. È il mio modo di pormi e di affrontare le cose, chiedendo il tempo e lo spazio per concedere fiducia e confidenza”.

    Un leggero strato protettivo, che cela un cuore dolce e tanto calore, mentre protegge i sogni. Quali sogni? “Non li rivelerò tutti, per scaramanzia! – e sorride – Anche se non nascondo che vorrei vincere qui a Conegliano, per contribuire a regalare le prime gioie sportive a questa società che merita molto, anche e soprattutto per l’umanità delle persone che la compongono. E alzare un giorno gli occhi per veder brillare, sul quel soffitto, una parte del mio lavoro”.

    DS3_4430Ma non è tutto… “E poi mi piacerebbe conquistare la qualificazione all’Olimpiade del 2016, con quella maglia della Nazionale che indosso con tanto onore, con l’orgoglio di cantare e vivere quell’inno e il peso di tanta responsabilità: è un azzurro da portare con consapevolezza, rispetto ed educazione, anche dopo il fischio finale. Un impegno con il Paese, da non sottovalutare mai”.

    Sogni da spedire lassù, insomma, verso un cielo disseminato di stelle e un soffitto costellato di gagliardetti e storia. Senza smettere di credere che “Se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale passerà di qui, prima o poi”.