
Dentro o fuori. Oggi le azzurre si giocavano il tutto per tutto contro Cuba. E’ mancato qualcosa alle italiane, grande gara di Cuba. Segue commento, comunicato Fipav, Â foto Fivb
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Italia – Cuba 2 – 3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)
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Le italiane entrano in campo concentrate e consapevoli del valore della gara, difficile perchè Cuba è una squadra ostica, tosta e molto potente. L’ Italia fa la sua partita, i fondamentali funzionano bene, in particolare la correlazione muro-difesa fa un ottimo lavoro nel primo parziale; l’attacco gira bene con tutte le giocatrici, in particolare con una Piccinini molto concreta. Secondo set in cui Cuba sale di ritmo, con il servizio e il muro; le azzurre non giocano malissimo, ma sono meno precise rispetto al primo set, calando nel finale di parziale. Serve pressione su Cuba in particolare con la battuta. Terzo parziale condito da alti e bassi in tutti e due i campi: Cuba spinge con i primi tempi e trova spesso parallele libere, anche se commette diverse disattenzioni, le azzurre sono calate in fase difensiva e in prima linea non sempre riescono ad essere incisive. Nel finale di set maggior concentrazione per la nostra nazionale che tiene bene a muro ed è concreta davanti. Nel quarto set la nostra correlazione muro-difesa cala, Cuba spinge bene da posto 2 e posto 3, limita molto il n. di errori ed è precisa e potente in prima linea. Le azzurre sono meno aggressive rispetto alle ultime gare, le soluzioni in attacco non sempre funzionano, si fatica a mettere a terra palla, complice un muro cubano più attento e in netta crescita, senza dimenticare che la battuta poco ficcante non ci ha aiutato a creare problemi alla ricezione cubana. Nel tie break è una lotta vera e propria all’ ultimo colpo: le cubane giocano quasi 1 contro 6 con Carcaces, nuova stella cubana, che picchia da ogni parte del campo cambiando i suoi colpi; l’ Italia spinge nel finale con le fast, ma Cuba sul 22-22 Cuba non sbaglia più.
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Questa in sintesi la gara, vista dal nostro “obiettivo”. Se vogliamo parlare guardando i fatti, abbiamo giocato con alti e bassi, figli di tanti problemi nel nostro gioco, manifestati durante questo Mondiale e che abbiamo onestamente sottolineato anche nei commenti alle partite vinte, tra cui servizio poco incisivo, ricezione traballante e gioco quindi spesso scontato. Giocheremo per il 5° posto, da un lato una posizione che alla luce di quanto fatto corrisponde al nostro livello, da un altro potrebbe invece non essere “veritiera” se pensiamo alle partite del secondo round. A fine manifestazione faremo un bilancio, non senza critiche, che non devono di certo mancare per crescere, ma ora vorremmo comunque sottolineare l’ orgoglio e la determinazione che al di là di tutte le difficoltà le nostre ragazze han messo in campo, anima e cuore per uscire da un momento buio che ci ha portato a 3 vittorie nella seconda fase, anzi ad una possibile quarta sfumata, forse, dopo aver focalizzato di essere fuori dalle semifinali (Il campo comunque dice che le azzurre ha giocato per vincere, altrimenti non si arriva al 24-22 del quinto set).
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Ditemi sinceramente, quanti tifosi e appassionati non si sono svegliati stamattina cercando di sapere per prima cosa il risultato del Brasile contro gli Usa? Un risultato che ha rilanciato le nostre speranze per essere nelle 4!! Stamane parecchia gente in Italia si è alzata sognando una semifinale mondiale, sognando una vittoria azzurra! Per questo motivo, nonostante la sconfitta, spero arrivi a tutta la nazionale il nostro GRAZIE. Grazie per averci fatto sperare in qualcosa di grande dopo una prima fase bruttissima, non degna delle nostre campionesse, seppur arrivata per difficoltà palesi e la consapevolezza di essere  in Giappone dopo tanta fatica. Come tante squadre del resto, ma forse, questa estate è stata una delle più difficili. Grazie alla nazionale, tutta la nazionale, perchè dopo aver toccato il fondo, ha reagito e onorato la maglia azzurra, ancora una volta, desiderando un finale diverso.
Ieri abbiamo concluso l’articolo inerente la gara contro la Thailandia con questa frase:” anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli”..Così è stato, perchè Cuba e Brasile han giocato per vincere.
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ITALIA: Arrighetti 14, Ortolani 24, Piccinini 23, Gioli 16, Lo Bianco 2, Del Core 12. Libero: Cardullo. Bosetti 3, Crisanti, Rondon. Non entrate: Barcellini, Di Iulio. Â All. Barbolini.
CUBA: Sanchez 20, Cleger 6, Silie 8, Palacio 7, Carcaces 35, Giel 16. Libero: Arredondo. Santos 2, Salas. Non entrate:, Lescay, Castaneda, Silva. All. Gala.
Arbitri: Rodriguez (Esp) e Karampetsos (Gre).
Spettatori:. Durata set: 21, 27.
Italia: bs 2, bv 7, m 8, e 15.
Cuba: bs 9, bv 4, m 16, e 18.
Nagoya. Dopo cinque combattuti set l’Italia ha ceduto al tie-break a Cuba e rimane fuori dalle semifinali per le medaglie. Le azzurre, che domani si trasferiscono a Tokyo, giocheranno per i piazzamenti dal 5 all’8.
La squadra di Massimo Barbolini è scesa in campo con l’occasione di centrare il grande obiettivo. La sconfitta degli Stati Uniti contro il Brasile aveva offerto a Lo Bianco e compagne la chance di entrare tra le prime quattro, ma per farlo avrebbero dovuto fornire una prestazione eccezionale, perfetta, lasciare soltanto 55 punti a Cuba. E per un set il sogno sembrava potersi realizzare. L’Italia quasi perfetta ha imposto il suo gioco in tutto e vinto 25-16, poi la gara è cambiata, Cuba è cresciuta notevolmente e si è andati avanti punto a punto nei restanti quattro parziali.
Le azzurre hanno ceduto il secondo dopo essere state 24-22, poi hanno vinto il terzo, e ceduto ancora il quarto di misura, dopo aver a lungo inseguito. Il quinto è stato interminabile l’Italia avuto anche tre occasioni per chiudere il match, ma alla fine sono state le ragazze dei Caraibi a festeggiare.
Si è fermata la serie di vittorie tricolori e non si sono concretizzate le possibilità di una clamorosa rimonta e d’ingresso tra le prime quattro. Molto era stato compromesso ad Hamamatsu con le sconfitte con il Brasile e la Repubblica Ceca.
L’Italia per via del quoziente punti ha chiuso la classifica della seconda fase al quarto posto e giocherà la semifinale dal 5 all’8 contro la Serbia.
SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0.
Mondiali femminili 2010 – Finito il sogno azzurro contro Cuba. Grazie azzurre, perchè l’ Italia del volley ha sperato..
Dentro o fuori. Oggi le azzurre si giocavano il tutto per tutto contro Cuba. E’ mancato qualcosa alle italiane, grande gara di Cuba. Segue commento, comunicato Fipav, Â foto Fivb
Italia – Cuba 2 – 3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)Le italiane entrano in campo concentrate e consapevoli del valore della gara, difficile perchè Cuba è una squadra ostica, tosta e molto potente. L’ Italia fa la sua partita, i fondamentali funzionano bene, in particolare la correlazione muro-difesa fa un ottimo lavoro nel primo parziale; l’attacco gira bene con tutte le giocatrici, in particolare con una Piccinini molto concreta. Secondo set in cui Cuba sale di ritmo, con il servizio e il muro; le azzurre non giocano malissimo ma sono meno precise rispetto al primo set, calando nel finale di parziale. Serve pressione su Cuba in particolare con la battuta. Terzo parziale condito da alti e bassi in tutti e due i campi: Cuba spinge con i primi tempi e trova spesso parallele libere, le azzurre sono calate in fase difensiva e in prima linea non sempre riescono ad essere incisive. Nel finale di set maggior concentrazione per la nostra nazionale che tiene bene a muro ed è concreta davanti. Nel quarto set la nostra correlazione muro-difesa cala, Cuba spinge bene da posto 2 e posto 3, limita molto il n. di errori ed è precisa e potente in prima linea. Le azzurre sono meno aggressive rispetto alle ultime gare, le soluzioni in attacco non sempre funzionano, si fatica a mettere a terra palla, complice un muro cubano più attento e in netta crescita, senza dimenticare che la battuta poco ficcante non ci ha aiutato a creare problemi alla ricezione cubana. Nel tie break è una lotta vera e propria all’ ultimo colpo: le cubane giocano quasi 1 contro 6 con Carcaces, nuova stella cubana, che picchia da ogni parte del campo cambiando i suoi colpi; l’ Italia spinge nel finale con le fast, ma Cuba sul 22-22 Cuba non sbaglia più.
Questa in sintesi la gara, vista dal nostro “obiettivo”. Se vogliamo parlare guardando i fatti, abbiamo giocato con alti e bassi, figli di tanti problemi nel nostro gioco, manifestati durante questo Mondiale e che abbiamo onestamente sottolineato anche nei commenti alle partite vinte, tra cui servizio poco incisivo, ricezione traballante e gioco quindi spesso scontato. Giocheremo per il 5° posto, da un lato una posizione che alla luce di quanto fatto corrisponde al nostro livello, da un altro potrebbe invece non essere “veritiera” se pensiamo alle partite del secondo round. A fine manifestazione faremo un bilancio, non senza critiche, che non devono di certo mancare per crescere, ma ora vorrei comunque sottolineare l’ orgoglio e la determinazione che al di là di tutte le difficoltà le nostre ragazze han messo in campo, anima e cuore per uscire da un momento buio che ci ha portato a 3 vittorie nella seconda fase, anzi ad una possibile quarta sfumata, forse, dopo aver focalizzato di essere fuori dalle semifinali (Il campo dice che le azzurre ha giocato per vincere, altrimenti non si arriva al 24-22 del quinto set).Ditemi sinceramente, quanti tifosi e appassionati non si sono svegliati stamattina cercando di sapere per prima cosa il risultato del Brasile contro gli Usa? Un risultato che ha rilanciato le nostre speranze per essere nelle 4!! Stamane parecchia gente in Italia si è alzata sognando una semifinale mondiale, sognando una vittoria azzurra! Per questo motivo, nonostante la sconfitta, spero arrivi a tutta la nazionale il nostro GRAZIE. Grazie per averci fatto sperare in qualcosa di grande dopo una prima fase bruttissima, non degna delle nostre campionesse, seppur arrivata per difficoltà palesi. Nonostante tutto abbiamo sempre tenuto accese le speranze per arrivare a qualcosa di importante, consapevoli che l’ Italia è arrivata in Giappone con tanta fatica. Come tante squadre del resto, ma forse, questa estate è stata una delle più difficili. Grazie perchè dopo aver toccato il fondo, avete reagito e onorato la maglia azzurra, ancora una volta, dopo anni e anni di gare.Ieri abbiamo concluso l’articolo inerente la gara contro la Thailandia con questa frase:” anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli”..Così è stato, perchè Cuba e Brasile han giocato per vincere.**************************
ITALIA: Arrighetti 14, Ortolani 24, Piccinini 23, Gioli 16, Lo Bianco 2, Del Core 12. Libero: Cardullo. Bosetti 3, Crisanti, Rondon. Non entrate: Barcellini, Di Iulio. Â All. Barbolini.
CUBA: Sanchez 20, Cleger 6, Silie 8, Palacio 7, Carcaces 35, Giel 16. Libero: Arredondo. Santos 2, Salas. Non entrate:, Lescay, Castaneda, Silva. All. Gala.
Arbitri: Rodriguez (Esp) e Karampetsos (Gre).
Spettatori:. Durata set: 21, 27.
Italia: bs 2, bv 7, m 8, e 15.
Cuba: bs 9, bv 4, m 16, e 18.
Nagoya. Dopo cinque combattuti set l’Italia ha ceduto al tie-break a Cuba e rimane fuori dalle semifinali per le medaglie. Le azzurre, che domani si trasferiscono a Tokyo, giocheranno per i piazzamenti dal 5 all’8.
La squadra di Massimo Barbolini è scesa in campo con l’occasione di centrare il grande obiettivo. La sconfitta degli Stati Uniti contro il Brasile aveva offerto a Lo Bianco e compagne la chance di entrare tra le prime quattro, ma per farlo avrebbero dovuto fornire una prestazione eccezionale, perfetta, lasciare soltanto 55 punti a Cuba. E per un set il sogno sembrava potersi realizzare. L’Italia quasi perfetta ha imposto il suo gioco in tutto e vinto 25-16, poi la gara è cambiata, Cuba è cresciuta notevolmente e si è andati avanti punto a punto nei restanti quattro parziali.
Le azzurre hanno ceduto il secondo dopo essere state 24-22, poi hanno vinto il terzo, e ceduto ancora il quarto di misura, dopo aver a lungo inseguito. Il quinto è stato interminabile l’Italia avuto anche tre occasioni per chiudere il match, ma alla fine sono state le ragazze dei Caraibi a festeggiare.
Si è fermata la serie di vittorie tricolori e non si sono concretizzate le possibilità di una clamorosa rimonta e d’ingresso tra le prime quattro. Molto era stato compromesso ad Hamamatsu con le sconfitte con il Brasile e la Repubblica Ceca.
L’Italia per via del quoziente punti ha chiuso la classifica della seconda fase al quarto posto e giocherà la semifinale dal 5 all’8 contro la Serbia.
SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0.