Tag: mondiali femminili 2010

  • Mondiali Femminili 2010 – Finale: grande Russia, per la seconda volta oro mondiale..

    La gara più attesa di questi Mondiali: la finale! Brasile e Russia si giocano il tutto per tutto. Ne esce una gara intensa, terminata al quinto set, come è giusto che sia vista la levatura delle due squadre che non hanno mai mollato. Per la seconda volta consecutiva vince la Russia, che difende, mura e ha grandi attaccanti. Segue il commento (Foto Fivb)

    Brasile – Russia 2 – 3 (25-21, 17-25, 25-20, 14-25, 11-25) Statistiche

    1° set – Il Brasile parte subito forte, è aggressivo e determinato, mentre la Russia è molto “lenta”, ha difficoltà in ricezione e difesa, al contrario della carioca che difendono molto. Più precisa la squadra brasiliana, le russe sbagliano e giocano scontato, ma…Ecco che si svegliano, battuta più ficcante (in particolare le brasiliane subiscono il servizio lungo), registrano la correlazione muro-difesa. Un finale di frazione più equilibrata, ma il Brasile si riorganizza e concretizza meglio i palloni in prima linea. Un primo parziale costellato da alti e bassi per tutte e due le squadre, con la Russia che fatica a carburare e con le sudamericane che si calano, ma nel momento decisivo recuperano verve e gioco.
    2° set – E’ la Russia che prende in mano le redini del gioco, notevoli problemi in ricezione per le brasiliane con Fabiola alquanto imprecisa; le carioca sbagliano molto, regalano punti importanti, mentre le russe iniziano a far vedere qualche primo tempo, Gamova sale in cattedra e il muro contiene bene le attaccanti avversarie.
    3° set – Frazione che vede il ritorno del gioco brasiliano, si vede spingere al centro in particolare con Fabiana, il muro si ricompone, mentre la Russia gioca tra alti e bassi, con momenti positivi in cui grandi difese propiziano attacci incisivi alternati a frazioni di gioco in cui sono disordinate in campo. La differenza tra le due squadre la troviamo anche nell’ atteggiamente molto più ggressivo e determinato delle carioca,che difendono molto bene e contrattaccano con precisione e potenza.
    4° set – La Russia non molla, non a casa è “campione in carica”: in avvio le brasiliane sbagliano molto, mentre le russe in fase offensiva sono molto concrete, con Gamova che mostra tutto il suo repertorio sia in prima che seconda linea. Il muro russo contiene bene le avversarie (a metà frazione 13 -0 muri in favore delle russe), non aiutate dalla propria regista, imprecisa (palloni bassi e spesso troppo attaccati a rete) autrice di scelte non sempre azzeccate per togliere riferimenti al murto avversario. Il Brasile è fuori fase, anche se nel finale riprende coraggio.
    Al termine del IV set qualche statistica: 20 – 10 errori (Bra-Rus), 13 muri a 10 per la Russia, 7 – 4 gli ace russi.
    5° set – 1-0 Thaisa, 2-0 Sheilla, 2-1 Gamova, 2-2 Gamova, 3-2 Sheilla, 4-2 ace sporco su brutta ricezione Sokolova per Sheilla,, 4-3 1° tempo Perepelkina, 4-4 Gamova mura Fabiana, 5-4 Fabiola mura Gamova, 5-5 Kosheleva, 6-5 Jacqueline, 7-5 Kosheleva out, 7-6 muro di Perepelinka, 7-7 out pipe Sheilla, 8-7 fast Thaisa, 8-8 Gamova, 8-9 Sheilla out, 9-9 1° tempo Thaisa, 9-10 Gamova, 9-11 Sokolova, 10-11 Natalia, 10-12 Gamova, 11-12 Fabiana, 11-13 fast Sokolova, 11-14, Gamova, 11-15 Gamova.
    La Russia non sbaglia nel momento finale del tie-break, affidandosi alle due attaccanti più esperte, Sokolova e Gamova.
    Il Brasile ad un passo da un oro importante dopo aver cambiato alcuni elementi in squadra, senza dimenticare gli infortuni a Mari e Paula Pequeno. Fabiana, Sheilla e Jacqueline nel 2006 han dato un grande contributo (16, 22 e 19 punti) in ordine nella finale del 2006  così come oggi. Una squadra comunque ben bilanciata, forse in regia con Fabiola c’è qualcosa da sistemare, ma in ottica Londra 2012 potrà fare un percorso di crescita con alcune giovani, tra tutte Natalia, davvero interessante. La Russia cambia volto e trova giovani davvero forti seppur ancora “acerbe” come Kosheleva e Goncharova su tutte, ma le pedine fondamentali come Gamova e Sokolova (28 e 19 punti nella finale del 2006) danno quel qualcosa in più alla squadra, potenza, esperienza e continuità nel gioco.
  • Mondiali Femminili – La Russia stacca il biglietto per la finale. I commenti post partita

    La Russia è la prima finalista ai Mondiali di pallavolo in Giappone: gli Usa si sono battute con onore, ma han giocato, a nostro avviso, al di sotto delle loro possibilità. Certo la Russia non ha fatto molti sconti, ha difeso molto, è stata attenta a muro e li trio Gamova, Sokolova ( che classe) e Kosheleva han fatto la differenza. Anche le russe a nostro avviso non han fatto “la partita perfetta”, gioco al centro latitante, un’arma che in finale invece sarà molto utile; sono state però ficcanti al servizio, bersagliando Tom che ha “sgusciato” parecchio e non è stata incisiva in prima linea. Usa che han perso un pò per strada le loro caratteristiche in difesa e a muro, la pesarese Hooker non è bastata, la squadra nel complesso è stata meno ordinata e organizzata rispetto alle tante partite viste. Tanti errori gratuiti, difficoltà nel contenere le attaccanti avversarie e meno aggressività in campo. Nel secondo set ha registrato la battuta, le russe si sono scomposte partendo da una ricezione un pò ballerina e ciò ha permesso alle americane di essere più attente a muro. Indubbiamente vista la giovane età di diverse giocatrici, in ottica Londra 2012 la nazionale a stelle e strisce sarà una delle pretendenti all’ oro.

    La Russia andrà a giocare la sua seconda finale consecutiva, vorrà difendere il titolo conquistato nel 2006, quando alla guida c’era un certo Gianni Caprara che ha lasciato comunque la sua impronta. Certo per vincere l’ oro dovrà giocare al massimo, serve un gioco corale in tutti i fondamentali.

    Russia – Usa 3 – 1 (25-16, 13-25, 25-19, 25-21) Statistiche

    Vladimir Kuzyutkin: “Non sono completamente soddisfatto della qualità del nostro gioco oggi. E’ stata più una battaglia mentale che tecnica. Domani non sappiamo con chi giocheremo, ma dobbiamo rimanere concentrati”.
    Hugh McCutcheon: “Oggi loro sono stati più bravi di noi. La squadra russa è abbastanza fisica, possono fare alcune cose che le altre squadre del mondo non possono. Abbiamo lottato per fermarle, ma non abbiamo potuto. Torneremo domani in campo per cercare di fare il meglio possibile.”

    Vladimir Kuzyutkin: “Non sono completamente soddisfatto della qualità del nostro gioco oggi. E’ stata più una battaglia mentale che tecnica. Domani non sappiamo con chi giocheremo, ma dobbiamo rimanere concentrati”.
    Hugh McCutcheon: “Oggi loro sono stati più bravi di noi. La squadra russa è abbastanza fisica, possono fare alcune cose che le altre squadre del mondo non possono. Abbiamo lottato per fermarle, ma non abbiamo potuto. Torneremo domani in campo per cercare di fare il meglio possibile.”

  • Italia-Cuba: le dichiarazioni post partita

    Al termine della gara tra Italia e Cuba, 2nd round Mondiali 2010, le dichiarazioni di Barbolini (Fipav), Lo Bianco, Gala e Silie (Fivb)

    Massimo Barbolini: “Abbiamo perduto davanti ad una Cuba che ha giocato una buonissima partita, in attacco, in difesa ed a muro. Dobbiamo dare merito alla squadra che ci siamo trovati davanti. Noi abbiamo iniziato benissimo, nel primo set tutto ha funzionato al meglio, poi le cose si sono complicate quando abbiamo dovuto confrontarci punto a punto. La squadra ha continuato a giocare per vincere anche quando ha visto svanire la possibilità di entrare nelle prime quattro, ha continuato a lottare sino in fondo e lo dimostra il quinto set che si è concluso sul 24-22. Noi vogliamo continuare ad onorare la partecipazione a questo mondiale, anche nella prossima fase pur se siamo  rimasti fuori dalla corsa alle medaglie.”

    Juan Carlos Gala: “Sapevamo che la partita sarebbe stata dura. Italia e Brasile han giocato la miglior pallavolo al secondo turno. Il nostro muro ha funzionato bene  stasera. Siamo felici per la vittoria. E ‘stata dura ma siamo arrivati alla fine “.

    Yusidey Silie:  “Stavamo cercando la vittoria. Abbiamo avuto tanta fiducia e voglia di vincere la partita. Il lavoro di squadra ci ha portato alla vittoria. E ‘stata una bella esperienza per noi, perché i giocatori italiani sono tutti molto esperti”.

    Eleonora Lo Bianco:  “E ‘difficile giocare e vincere contro questa squadra. Hanno giocato molto bene. Non c’è altro c’è da dire.”

  • Mondiali femminili 2010 – Finito il sogno azzurro contro Cuba. Grazie azzurre, perchè l’ Italia del volley ha sperato..

    Dentro o fuori. Oggi le azzurre si giocavano il tutto per tutto contro Cuba. E’ mancato qualcosa alle italiane, grande gara di Cuba. Segue commento, comunicato Fipav,  foto Fivb
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    Italia – Cuba 2 – 3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)
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    Le italiane entrano in campo concentrate e consapevoli del valore della gara, difficile perchè Cuba è una squadra ostica, tosta e molto potente. L’ Italia fa la sua partita, i fondamentali funzionano bene, in particolare la correlazione muro-difesa fa un ottimo lavoro nel primo parziale; l’attacco gira bene con tutte le giocatrici, in particolare con una Piccinini molto concreta. Secondo set in cui Cuba sale di ritmo, con il servizio e il muro; le azzurre non giocano malissimo, ma sono meno precise rispetto al primo set, calando nel finale di parziale. Serve pressione su Cuba in particolare con la battuta. Terzo parziale condito da alti e bassi in tutti e due i campi: Cuba spinge con i primi tempi e trova spesso parallele libere, anche se commette diverse disattenzioni, le azzurre sono calate in fase difensiva e in prima linea non sempre riescono ad essere incisive. Nel finale di set maggior concentrazione per la nostra nazionale che tiene bene a muro ed è concreta davanti. Nel quarto set la nostra correlazione muro-difesa cala, Cuba spinge bene da posto 2 e posto 3, limita molto il n. di errori ed è precisa e potente in prima linea. Le azzurre sono meno aggressive rispetto alle ultime gare, le soluzioni in attacco non sempre funzionano, si fatica a mettere a terra palla, complice un muro cubano più attento e in netta crescita, senza dimenticare che la battuta poco ficcante non ci ha aiutato a creare problemi alla ricezione cubana. Nel tie break è una lotta vera e propria all’ ultimo colpo: le cubane giocano quasi 1 contro 6 con Carcaces, nuova stella cubana, che picchia da ogni parte del campo cambiando i suoi colpi; l’ Italia spinge nel finale con le fast, ma Cuba sul 22-22 Cuba non sbaglia più.
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    Questa in sintesi la gara, vista dal nostro “obiettivo”. Se vogliamo parlare guardando i fatti, abbiamo giocato con alti e bassi, figli di tanti problemi nel nostro gioco, manifestati durante questo Mondiale e che abbiamo onestamente sottolineato anche nei commenti alle partite vinte, tra cui servizio poco incisivo, ricezione traballante e gioco quindi spesso scontato. Giocheremo per il 5° posto, da un lato una posizione che alla luce di quanto fatto corrisponde al nostro livello, da un altro potrebbe invece non essere “veritiera” se pensiamo alle partite del secondo round. A fine manifestazione faremo un bilancio, non senza critiche, che non devono di certo mancare per crescere, ma ora vorremmo comunque sottolineare l’ orgoglio e la determinazione che al di là di tutte le difficoltà le nostre ragazze han messo in campo, anima e cuore per uscire da un momento buio che ci ha portato a 3 vittorie nella seconda fase, anzi ad una possibile quarta sfumata, forse, dopo aver focalizzato di essere fuori dalle semifinali (Il campo comunque dice che le azzurre ha giocato per vincere, altrimenti non si arriva al 24-22 del quinto set).
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    Ditemi sinceramente, quanti tifosi e appassionati non si sono svegliati stamattina cercando di sapere per prima cosa il risultato del Brasile contro gli Usa? Un risultato che ha rilanciato le nostre speranze per essere nelle 4!! Stamane parecchia gente in Italia si è alzata sognando una semifinale mondiale, sognando una vittoria azzurra! Per questo motivo, nonostante la sconfitta, spero arrivi a tutta la nazionale il nostro GRAZIE. Grazie per averci fatto sperare in qualcosa di grande dopo una prima fase bruttissima, non degna delle nostre campionesse, seppur arrivata per difficoltà palesi e la consapevolezza di essere  in Giappone dopo tanta fatica. Come tante squadre del resto, ma forse, questa estate è stata una delle più difficili. Grazie alla nazionale, tutta la nazionale, perchè dopo aver toccato il fondo, ha reagito e onorato la maglia azzurra, ancora una volta, desiderando un finale diverso.
    Ieri abbiamo concluso l’articolo inerente la gara contro la Thailandia con questa frase:” anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli”..Così è stato, perchè Cuba e Brasile han giocato per vincere.
    **************************
    ITALIA: Arrighetti 14, Ortolani 24, Piccinini 23, Gioli 16, Lo Bianco 2, Del Core 12. Libero: Cardullo. Bosetti 3, Crisanti, Rondon. Non entrate: Barcellini, Di Iulio.  All. Barbolini.
    CUBA: Sanchez 20, Cleger 6, Silie 8, Palacio 7, Carcaces 35, Giel 16. Libero: Arredondo. Santos 2, Salas. Non entrate:, Lescay, Castaneda, Silva. All. Gala.
    Arbitri: Rodriguez (Esp) e Karampetsos (Gre).
    Spettatori:. Durata set: 21, 27.
    Italia: bs 2, bv 7, m 8, e 15.
    Cuba: bs 9, bv 4, m 16, e 18.
    Nagoya. Dopo cinque combattuti set l’Italia ha ceduto al tie-break a Cuba e rimane fuori dalle semifinali per le medaglie. Le azzurre, che domani si trasferiscono a Tokyo, giocheranno per i piazzamenti dal 5 all’8.
    La squadra di Massimo Barbolini è scesa in campo con l’occasione di centrare il grande obiettivo. La sconfitta degli Stati Uniti contro il Brasile aveva offerto a Lo Bianco e compagne la chance di entrare tra le prime quattro, ma per farlo avrebbero dovuto fornire una prestazione eccezionale, perfetta, lasciare soltanto 55 punti a Cuba. E per un set il sogno sembrava potersi realizzare. L’Italia quasi perfetta ha imposto il suo gioco in tutto e vinto 25-16, poi la gara è cambiata, Cuba è cresciuta notevolmente e si è andati avanti punto a punto nei restanti quattro parziali.
    Le azzurre hanno ceduto il secondo dopo essere state 24-22, poi hanno vinto il terzo, e ceduto ancora il quarto di misura, dopo aver a lungo inseguito. Il quinto è stato interminabile l’Italia avuto anche tre occasioni per chiudere il match, ma alla fine sono state le ragazze dei Caraibi a festeggiare.
    Si è fermata la serie di vittorie tricolori e non si sono concretizzate le possibilità di una clamorosa rimonta e d’ingresso tra le prime quattro. Molto era stato compromesso ad Hamamatsu con le sconfitte con il Brasile e la Repubblica Ceca.
    L’Italia per via del quoziente punti ha chiuso la classifica della seconda fase al quarto posto e giocherà la semifinale dal 5 all’8 contro la Serbia.
    SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0.

    Mondiali femminili 2010 – Finito il sogno azzurro contro Cuba. Grazie azzurre, perchè l’ Italia del volley ha sperato..

    Dentro o fuori. Oggi le azzurre si giocavano il tutto per tutto contro Cuba. E’ mancato qualcosa alle italiane, grande gara di Cuba. Segue commento, comunicato Fipav,  foto Fivb
    Italia – Cuba 2 – 3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)Le italiane entrano in campo concentrate e consapevoli del valore della gara, difficile perchè Cuba è una squadra ostica, tosta e molto potente. L’ Italia fa la sua partita, i fondamentali funzionano bene, in particolare la correlazione muro-difesa fa un ottimo lavoro nel primo parziale; l’attacco gira bene con tutte le giocatrici, in particolare con una Piccinini molto concreta. Secondo set in cui Cuba sale di ritmo, con il servizio e il muro; le azzurre non giocano malissimo ma sono meno precise rispetto al primo set, calando nel finale di parziale. Serve pressione su Cuba in particolare con la battuta. Terzo parziale condito da alti e bassi in tutti e due i campi: Cuba spinge con i primi tempi e trova spesso parallele libere, le azzurre sono calate in fase difensiva e in prima linea non sempre riescono ad essere incisive. Nel finale di set maggior concentrazione per la nostra nazionale che tiene bene a muro ed è concreta davanti. Nel quarto set la nostra correlazione muro-difesa cala, Cuba spinge bene da posto 2 e posto 3, limita molto il n. di errori ed è precisa e potente in prima linea. Le azzurre sono meno aggressive rispetto alle ultime gare, le soluzioni in attacco non sempre funzionano, si fatica a mettere a terra palla, complice un muro cubano più attento e in netta crescita, senza dimenticare che la battuta poco ficcante non ci ha aiutato a creare problemi alla ricezione cubana. Nel tie break è una lotta vera e propria all’ ultimo colpo: le cubane giocano quasi 1 contro 6 con Carcaces, nuova stella cubana, che picchia da ogni parte del campo cambiando i suoi colpi; l’ Italia spinge nel finale con le fast, ma Cuba sul 22-22 Cuba non sbaglia più.
    Questa in sintesi la gara, vista dal nostro “obiettivo”. Se vogliamo parlare guardando i fatti, abbiamo giocato con alti e bassi, figli di tanti problemi nel nostro gioco, manifestati durante questo Mondiale e che abbiamo onestamente sottolineato anche nei commenti alle partite vinte, tra cui servizio poco incisivo, ricezione traballante e gioco quindi spesso scontato. Giocheremo per il 5° posto, da un lato una posizione che alla luce di quanto fatto corrisponde al nostro livello, da un altro potrebbe invece non essere “veritiera” se pensiamo alle partite del secondo round. A fine manifestazione faremo un bilancio, non senza critiche, che non devono di certo mancare per crescere, ma ora vorrei comunque sottolineare l’ orgoglio e la determinazione che al di là di tutte le difficoltà le nostre ragazze han messo in campo, anima e cuore per uscire da un momento buio che ci ha portato a 3 vittorie nella seconda fase, anzi ad una possibile quarta sfumata, forse, dopo aver focalizzato di essere fuori dalle semifinali (Il campo dice che le azzurre ha giocato per vincere, altrimenti non si arriva al 24-22 del quinto set).Ditemi sinceramente, quanti tifosi e appassionati non si sono svegliati stamattina cercando di sapere per prima cosa il risultato del Brasile contro gli Usa? Un risultato che ha rilanciato le nostre speranze per essere nelle 4!! Stamane parecchia gente in Italia si è alzata sognando una semifinale mondiale, sognando una vittoria azzurra! Per questo motivo, nonostante la sconfitta, spero arrivi a tutta la nazionale il nostro GRAZIE. Grazie per averci fatto sperare in qualcosa di grande dopo una prima fase bruttissima, non degna delle nostre campionesse, seppur arrivata per difficoltà palesi. Nonostante tutto abbiamo sempre tenuto accese le speranze per arrivare a qualcosa di importante, consapevoli che l’ Italia è arrivata in Giappone con tanta fatica. Come tante squadre del resto, ma forse, questa estate è stata una delle più difficili. Grazie perchè dopo aver toccato il fondo, avete reagito e onorato la maglia azzurra, ancora una volta, dopo anni e anni di gare.Ieri abbiamo concluso l’articolo inerente la gara contro la Thailandia con questa frase:” anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli”..Così è stato, perchè Cuba e Brasile han giocato per vincere.**************************
    ITALIA: Arrighetti 14, Ortolani 24, Piccinini 23, Gioli 16, Lo Bianco 2, Del Core 12. Libero: Cardullo. Bosetti 3, Crisanti, Rondon. Non entrate: Barcellini, Di Iulio.  All. Barbolini.
    CUBA: Sanchez 20, Cleger 6, Silie 8, Palacio 7, Carcaces 35, Giel 16. Libero: Arredondo. Santos 2, Salas. Non entrate:, Lescay, Castaneda, Silva. All. Gala.
    Arbitri: Rodriguez (Esp) e Karampetsos (Gre).
    Spettatori:. Durata set: 21, 27.
    Italia: bs 2, bv 7, m 8, e 15.
    Cuba: bs 9, bv 4, m 16, e 18.
    Nagoya. Dopo cinque combattuti set l’Italia ha ceduto al tie-break a Cuba e rimane fuori dalle semifinali per le medaglie. Le azzurre, che domani si trasferiscono a Tokyo, giocheranno per i piazzamenti dal 5 all’8.
    La squadra di Massimo Barbolini è scesa in campo con l’occasione di centrare il grande obiettivo. La sconfitta degli Stati Uniti contro il Brasile aveva offerto a Lo Bianco e compagne la chance di entrare tra le prime quattro, ma per farlo avrebbero dovuto fornire una prestazione eccezionale, perfetta, lasciare soltanto 55 punti a Cuba. E per un set il sogno sembrava potersi realizzare. L’Italia quasi perfetta ha imposto il suo gioco in tutto e vinto 25-16, poi la gara è cambiata, Cuba è cresciuta notevolmente e si è andati avanti punto a punto nei restanti quattro parziali.
    Le azzurre hanno ceduto il secondo dopo essere state 24-22, poi hanno vinto il terzo, e ceduto ancora il quarto di misura, dopo aver a lungo inseguito. Il quinto è stato interminabile l’Italia avuto anche tre occasioni per chiudere il match, ma alla fine sono state le ragazze dei Caraibi a festeggiare.
    Si è fermata la serie di vittorie tricolori e non si sono concretizzate le possibilità di una clamorosa rimonta e d’ingresso tra le prime quattro. Molto era stato compromesso ad Hamamatsu con le sconfitte con il Brasile e la Repubblica Ceca.
    L’Italia per via del quoziente punti ha chiuso la classifica della seconda fase al quarto posto e giocherà la semifinale dal 5 all’8 contro la Serbia.
    SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0.

  • Mondiali Femminili 2010 – Brava Italia, “ko” alla Thailandia.

    Riprendono a giocare le azzurre, riprendono confidenza con il campo: la Thailandia è una squadra contro cui non è facile giocare, sovente il gioco asiatico crea non pochi problemi, ma l’ Italia c’è. Segue il commento e il comunicato Fipav. (Foto Fivb)

    Italia – Thailandia 3 – 0 (25-13, 25-12, 25-19) Statistiche

    Restano accese le speranze azzurre per un posto in semifinale, speranze che non dipendono “solo” dalle azzurre, ma soprattutto dai risultati delle altre squadre. Al di là di ciò l’ Italia era chiamata a vincere, possibilmente facendo il meglio possibile, così è stato, perchè è importante anche il punteggio in una eventuale parità di posizione con gli Usa. Il gioco asiatico come suddetto non è facile da limitare, le thailandesi giocano con combinazioni che, se giocate bene, lasciano poco scampo, oltre ad avere una buona difese. Ma le italiane nei primi due set sono prima di tutto molto concentrate, la battuta funziona e non permette alle avversarie di giocare come sanno fare. Il muro e la nostra difesa fanno buona guardia, si cerca di non sprecare palloni e di mantenere una buona organizzazione in campo; le avversarie quando riescono a ricevere bene fan vedere che san giocare a volley, ma il divario tecnico e nel punteggio non lascia scampo. Non dire gatto se non l’hai nel sacco ed ecco che nella terza frazione la Thailandia si rimbocca le maniche, aggiusta la seconda linea, forza il servizio: l’ Italia tentenna in seconda linea e non mette a terra palla con facilità. Le asiatiche difendono tantissimo, spingono al centro con Tinkaow ben servita dalla sua regista e il nostro muro in posto tre non la “contiene”. L’ Italia, forse un pò meno concentrata, non molla la presa, sa quanto è importante non perdere il set e, complici errori in particolare al servizio e un paio di falli delle avversarie, recupera lo svantaggio, la ricezione si riprende e Gioli in particolare spinge.

    Si chiude così in tre set una gara che segna un altro passo positivo, ricordiamoci che la Thailansia è stata capace di battere l’ Olanda, nessun risultato è così scontato in questi Mondiali. La nostra organizzazione di gioco si è messa in luce, ma è doveroso far presente che le thailandesi han commesso ben 22 errori punto, tantissimi. La gara contro Cuba domani sarà fondamentale, certo se vale il detto “Aiutati che il cielo ti aiuta” dobbiamo attendere la gara Brasile-Usa e sperare che le carioca continuino a vincere. Si perchè saremmo ipocriti se dicessimo il contrario, anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli.

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    ITALIA-THAILANDIA 3-0 (25-13 25-12 25-19)
    ITALIA: Arrighetti 10, Ortolani 13, Piccinini 8, Gioli 15, Lo Bianco 1, Del Core 5. Libero: Cardullo. Rondon, Bosetti. Non entrate: Crisanti, Barcellini, Di Iulio. All. Massimo Barbolini
    THAILANDIA: Pleumijt 9, Nootsara 1, Onuma 11, Amporn 1, Malika 2, Wilavan 7. Libero: Pyanut. Kamonporn, Em-Orn, Sutadta, Utaiwan 5. Non entrate: Rasamee. All. Radchatagriengkai.
    Arbitri: Karampetsos (Gre) e Jovanovic (Srb).
    Spettatori: 500. Durata set: 17, 19, 21.
    Italia: bs 3, bv 3, m 9, e 5.
    Thailandia: bs 9, bv 1, m 2, e 14.
    Nagoya. L’Italia sorride ancora. Lo Bianco e compagne con una prestazione senza sbavature travolgono letteralmente la Thailandia e continuano a coltivare le speranze di qualificarsi per le semifinali. Era importante vincere ed era importante farlo con una differenza ampia. E questo è stato. Le azzurre si sono imposte per 3-0, ma soprattutto per 75-44 nel computo dei punti, che ha dato una bella aggiustata al quoziente punti.
    Domani l’Italia affronta Cuba, e l’imperativo è lo stesso, anche se quando il sestetto tricolore scenderà in campo gli Stati Uniti avranno già concluso i loro impegni della seconda fase contro il Brasile (che oggi ha staccato il biglietto per le semifinali) e quindi già conoscerà una buona parte del suo destino.
    La partita con la Thailandia, squadra bravissima nella fase di cambio-palla era temuta dallo staff italiano, invece per due set (25-13 25-12) le azzurre sono state assolute padrone del campo. Servendo bene, ricevendo meglio ed attaccando con percentuali ottime. Le asiatiche non hanno potuto far altro che guardare, ma non si sono arrese e sono tornate in campo nel terzo set per riaprire il match. L’Italia è stata brava a non deconcentrasi, ha lottato palla su palla, anche quando si è trovata in svantaggio di tre lunghezze (10-13). Sul 18-18 Barbolini ha inserito Bosetti al servizio ed ancora una volta l’ingresso della giovane lombarda è stato positivo e determinante. Quattro punti consecutivi di Simona Gioli hanno ribaltato la situazione e di slancio hanno chiuso la sfida.
  • Mondiali Femminili 2010 – Italia, anima e cuore contro gli Usa.

    Grande cuore per le azzurre che sconfiggono gli Usa e rimangono in corsa per le semifinali. Una Italia un pò sprecona, gli Usa meno “americani” di quanto potevamo prevedere grazie anche alle azzurre che han tenuto bene a muro-difesa. Segue comunicato Fipav, il commento. (Foto Fivb)
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    Non è finita, non è ancora finita per le azzurre in questo Mondiali, in corsa, ancora, per un posto in semifinale. E’ difficile, si, ma la cosa importante è che le azzurre abbiano dimostrato che ci sono, che non mollano, che non ci si può perdere senza poi ritrovarsi. Dopo la gara contro il Brasile abbiamo parlato di speranza azzurra, di una squadra che volevamo rivedere in campo per dimostrare di cosa era capace. Oggi non ha mollato anche dopo i numerosi cali e break negativi, ha saputo recuperare, fino ad arrivare alla vittoria. Vittoria che ha interrotto la striscia positiva di quella squadra rivelazione, ma non più di tanto, chiamata Usa.  Dove sono finite le ragazze vecchie, pensionate, quelle che non han più nulla da dare? (Citando frasi trovate sul web)…Direi che non ci sono mai state. Questo non vuol dire che non ci siano (stati) problemi e difficoltà, tensioni che si palpano, figlie di momenti difficili; questo non vuol dire che giochiamo benissimo, i problemi del nostro gioco sovente sono evidenti, in particolare una ricezione anche tentennante che non permette di giocare veloce e “vario” come potremmo fare. Ma l’ Italia, pur gettando alle ortiche un secondo set (cambio finale), pur regalando tantissimo nel terzo set (tra attacchi fuori e battute sbagliate), pur non iniziando un quarto parziale al meglio, è stata sempre attaccata alla partita, non si è scoraggiata, anche in tanti scambi lunghi e molto pesanti dal punto di vista fisico, lavorando bene soprattutto a muro e in difesa, con una Cardullo davvero “Cardullo”. Ci auspicavamo il ritorno di Ortolani e Serena ha risposto sul campo. Tutta la squadra ha risposto sul campo, queste vittorie fanno bene, vincere fa bene e solo vincendo si sistemano tante cose. Passo dopo passo. Due passi sono stati fatti.
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    Che dire degli Usa? Squadra che non ha saputo giocare come può per merito azzurro o per demerito suo? Difficile dirlo, vogliamo propendere per la prima ipotesi perchè l’ Italia oggi ha difeso molto e le americane si sono spazientite più del solito, risultando più fallose e meno precise. Ma questo non toglie agli Usa un attacco che è davvero potente, una grande difesa ( mamma la Sykora!). Una nazionale giovane, con gente esperta in un mix davvero formidabile. Striscia di vittorie interrotta e ciò può far solo che bene alle americane, per ripartire ancora meglio. Questo è un avvertimento per tutti.
    Siamo stati di parte, lo sappiamo, dovremmo essere più obiettivi e analizzare meglio la partita, ma scusateci se oggi siamo felici per una vittoria che risultava difficile, non impossibile, ma davvero difficile. Le azzurre han finalmente sorriso. Un sorriso a volte vale più di mille parole. E’ presto per dire di “essere in paradiso”. Accontentiamo di essere tornate sulla terra. Non c’è tempo per recriminare cosa poteva essere, ci penseremo poi. Pensiamo ad andare avanti partita dopo partita e dare il meglio, sperando che la fortuna aiuti gli audaci!
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    ITALIA-STATI UNITI 3-1 (25-16 24-26 27-25 27-25)
    ITALIA: Arrighetti 9, Ortolani 23, Piccinini 14, Gioli 19, Lo Bianco 2, Del Core 14. Libero: Cardullo. Bosetti 1, Crisanti. Non entrate: Rondon. Barcellini, Di Iulio. All. Massimo Barbolini
    STATI UNITI: Glass, Larson 8, Akinradewo 13, Hooker 24, Tom 14, Bown 10. Libero: Sykora. Berg, Nnanami, Barboza. Non entrate: Tamas, Hodge.
    Arbitri: Liu (Chn) e Tanaka (Jpn).
    Spettatori: 2300. Durata set: 23, 30, 28, 30.
    Italia: bs 11, bv 4, m 10, e 12.
    Stati Uniti: bs 9, bv 2, m 16, e 11.
    Nagoya. I sogni e le speranze sono ancora vivi. Una grande Italia “mura” gli Stati Uniti e continua a credere nella qualificazione alle semifinali che contano. Partita magistrale della squadra di Massimo Barbolini, che ha ritrovato le antiche certezze ed ha imposto l’alt a una formazione come quella statunitense che veniva da 17 vittorie consecutive nelle manifestazioni ufficiali, tra Grand Prix e Mondiale. Mancano ancora due partite alla conclusione della seconda fase, le azzurre che devono affrontare martedì la Thailandia e mercoledì Cuba, devono vincere e sperare che gli Stati Uniti (che devono confrontarsi nella ultima gara con il Brasile) perdano un’altra gara. Se questo avverrà a decidere il nome della semifinalista sarà il quoziente punti.
    L’Italia ben orchestrata da Eleonora Lo Bianco, ha trovato in Ortolani e Gioli i due migliori terminali offensivi, ma senza le prodigiose difese della Cardullo, le ricezioni di Del Core e Piccinini, difficilmente sarebbe arrivata una vittoria di incredibile valore tecnico e morale.
    Barbolini ed il suo staff hanno preparato meticolosamente il match, il resto lo hanno fatto le ragazze italiane che ci hanno creduto sino alla fine.
    Il sestetto italiano ha dominato il primo set imponendosi per 25-16. Nel secondo si è trovato in difficoltà nella fase centrale, accumulando anche sei lunghezze di ritardo (13-19), ma ha rimontato sino ad avere un set point sul 24-23, prima di cedere 26-24.
    Grande convinzione e grandi rimonte, anche nei due parziali successivi. Nel terzo Italia in vantaggio 11-6, rimontata e distaccata 20-16, poi grintosamente attaccata al match sino al 27-25 siglato da Antonella Del Core. Nel quarto Una in vantaggio ancora 16-20, ma il sestetto di Barbolini ha creduto ancora nella rimonta ha annullato un set-point sul 24-23 ed ha chiuso la partita al secondo in suo favore.

  • RaiSport1: il programma della II fase dei Mondiali – Update

    Il programma delle partite delle azzurre per la seconda fase dei Mondiali tratto dal palinsesto di RaiSport1/ Fipav:

    6 novembre – ore 1o.00 Italia-Germania

    7 novembre – 0re 10.00 Italia – Usa + Brasile – Cuba diretta ore 7.30

    9 novembre – ore 08.15 Italia – Thailandia

    10 novembre – ore 10.30 Italia – Cuba + Brasile-Stati Uniti diretta ore 6


  • Mondiale – Nella seconda fase l’Italia chiamata a riscattarsi. Parola di Lo Bianco, Piccinini, Barcellini

    Nagoya. Le azzurre sono giunte oggi a Nagoya, dove nel 2007 hanno vinto la World Cup e nel pomeriggio hanno preso confidenza con l’impianto di gioco di Kasadera, dove giocheranno le gare della seconda fase.
    Sulla strada delle ragazze di Barbolini, nell’ordine Germania (6/11 alle 10), Stati Uniti (7/11 alle 10), Thailandia (9/11 alle 8.15), Cuba (10/11 alle 10.30). Avversarie difficili, contro cui occorrerà cercare di ottenere il massimo dei punti possibili per continuare a coltivare il sogno di arrivare nelle semifinali che contano.
    Dopo la doppia sconfitta con Repubblica Ceca e Brasile, l’Italia è chiamata al riscatto, le atlete tricolori lo sanno bene, come hanno sottolineato nelle dichiarazioni odierne.
    “Perdere in questa maniera in una manifestazione così importante, da fastidio. – ha detto la capitana Lo Bianco – Anche in passato ci siamo trovate in situazioni come questa, per esempio ai Giochi di Pechino, dove in campo non siamo riuscite a reagire. Non bisogna fare dei drammi, dobbiamo affrontare le prossime gare con la massima concentrazione, qualsiasi sia il nome delle avversarie. Dobbiamo ritrovarci come squadra.”
    Francesca Piccinini è delusa, ma convinta in un possibile riscatto: “Mi ero immaginata un inizio diverso per il mio quarto Mondiale. – ha sottolineato la schiacciatrice di Massa – Siamo partite con il piede sbagliato, ma abbiamo carattere e gioco per ribaltare la situazione. Dobbiamo giocare una gara alla volta, cercando di dare tutto in campo come abbiamo sempre fatto, puntando a vincere tutte le partite.”
    “Ero contentissima dell’inizio del Mondiale – ha dichiarato la giovane Cristina Barcellini – le cose stavano andando bene, poi sono arrivate queste due sconfitte. Ed è subentrata una certa tristezza. La prestazione con il Brasile sicuramente ha risentito della sconfitta che avevamo subito dalla Repubblica Ceca il giorno precedente. Forse abbiamo perduto un po’ di fiducia e la grande prestazione del Brasile, non ci ha permesso di esprimerci come avremmo voluto. Il Mondiale è ancora lungo e spero che riusciremo a rifarci,.”
    SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia, Polonia-Corea del Sud, Serbia-Turchia, Giappone-Cina. 7 novembre: Perù-Corea del Sud, Polonia-Russia, Serbia-Cina, Giappone-Turchia. 8 novembre: riposo. 9 novembre: Perù-Turchia, Polonia-Cina, Serbia-Russia, Giappone-Corea del Sud. 10 novembre: Perù-Cina, Polonia-Turchia, Serbia-Corea del Sud, Giappone-Russia.
    Classifica: Russia e Giappone 6, Serbia e Corea del Sud 4, Turchia e Polonia 2, Cina e Perù 0.
    Pool F (Nagoya) – 6 novembre: Brasile-Thailandia, Olanda-Cuba, Rep. Ceca-Stati Uniti, Italia-Germania (ore 10). 7 novembre: Brasile-Germania, Olanda-Thailandia, Rep. Ceca-Germania, Italia-Stati Uniti (ore 10),. 8 novembre: riposo. 9 novembre: Brasile-Germania, Olanda-Stati Uniti, Italia-Thailandia (ore 8.15)., Rep. Ceca-Cuba10 novembre: Brasile-Stati Uniti, Olanda-Germania, Rep. Ceca-Thailandia, Italia-Cuba (ore 10.30). Classifica: Stati Uniti e Brasile 6, Germania 4, Cuba, Olanda, Italia, Rep. Ceca 2, Thailandia 0.

    Fipav

  • Mondiali femminili 2010 – Seconda fase

    Pool E (Tokyo)

    6 novembre: Perù-Russia, Polonia-Corea del Sud, Serbia-Turchia, Giappone-Cina.

    7 novembre: Perù-Corea del Sud, Polonia-Russia, Serbia-Cina, Giappone-Turchia.

    8 novembre: riposo.

    9 novembre: Perù-Turchia, Polonia-Cina, Serbia-Russia, Giappone-Corea del Sud.

    10 novembre: Perù-Cina, Polonia-Turchia, Serbia-Corea del Sud, Giappone-Russia.

    Classifica: Russia e Giappone 6, Serbia e Corea del Sud 4, Turchia e Polonia 2, Cina e Perù 0.

    Pool F (Nagoya)

    6 novembre: Rep. Ceca-Stati Uniti, Italia-Germania, Olanda-Cuba, Brasile-Thailandia.

    7 novembre: Rep. Ceca-Germania, Italia-Stati Uniti, Olanda-Thailandia, Brasile-Germania.

    8 novembre: riposo.

    9 novembre: Rep. Ceca-Cuba, Italia-Thailandia, Olanda-Stati Uniti, Brasile-Germania.

    10 novembre: Rep. Ceca-Thailandia, Italia-Cuba, Olanda-Germania, Brasile-Stati Uniti.

    Classifica: Stati Uniti e Brasile 6, Germania 4, Cuba, Olanda, Italia, Rep. Ceca 2, Thailandia 0.

  • Italia-Brasile: le dichiarazioni post partita

    Seguono le dichiarazioni post partita di Ze Roberto, Fabiana, Natalia, Barbolini e Lo Bianco (Fivb).

    Jose Guimaraes: Naturalmente sono molto felice per la mia squadra.Abbiamo fatto un buon lavoro di squadra, molto bene al servizio, difesa, muro e contrattacco. Non è stata una partita perfetta, ma quasi. Natalia ha giocato molto bene questa sera, è una giocatrice giovane, può ancora migliorare sempre di più con più esperienza in futuro.Dobbiamo pensare a Londra 2012. Anche Jaqueline ha fatto un ottimo lavoro in ricezione.

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    Fabiana: Oggi abbiamo fatto bene al servizio e anche a muro su cambio palla. Sono soddisfatta del nostro gioco.

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    Natalia: Stasera ho giocato bene, come contro l’ Olanda. Sono stata quasi perfetta.

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    Massimo Barbolini: Han giocato molto forte, ci han messo pressione al servizio, con il muro, con la difesa, con tutto. Oggi è più forte dell’ Italia. Dobbiamo cambiare assolutamente il nostro modo di giocare, il nostro atteggiamento. Possiamo provare a vincere tutte le partite nel prossimo pool, sarà difficile, ma possiamo provare e lo possiamo fare. La cosa che conta è che abbiamo perso due partite e non possiamo più permetterci di perdere.

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    Eleonora Lo Bianco: Ogni squadra è stanca. Non è la ragione per la quale abbiamo giocato male oggi. Siamo in grado di giocare anche se siamo stanche.

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    BARBOLINI – “Non è difficile, è brutto commentare certe prestazioni. Abbiamo giocato su un ritmo diverso rispetto al Brasile e lo si è visto in campo. C’è da essere preoccupati per il proseguimento del torneo. Adesso abbiamo due giorni per fare un profondo esame di coscienza e ripartire, possibilmente alla grande perché nella prossima fase ci possiamo giocare molto. Dobbiamo essere coscienti che stiamo giocando un Mondiale, una manifestazione della massima importanza, che si gioca ogni quattro anni. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità in questi frangenti a partire dall’allenatore. Ma adesso non è importante di chi è la colpa di come stanno andando le cose: possiamo ancora far bene e dobbiamo assolutamente riuscirci.”

    LO BIANCO: “Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile, ma si può dire che noi non l’abbiamo giocata. Normalmente la nostra squadra quando si trova in difficoltà ha la capacità di reagire, invece oggi non è stato così. Con l’Olanda abbiamo portato a casa una gara difficile, ieri invece dopo aver vinto i primi due set ci siamo fatte rimontare. E con il Brasile non siamo riuscite ad esprimerci. In campo nei momenti difficili ci si incoraggia una con l’altra, ma questo serve a poco se poi in campo non si fanno le cose giuste per reagire.”

    Fipav