Grande cuore per le azzurre che sconfiggono gli Usa e rimangono in corsa per le semifinali. Una Italia un pò sprecona, gli Usa meno “americani” di quanto potevamo prevedere grazie anche alle azzurre che han tenuto bene a muro-difesa. Segue comunicato Fipav, il commento. (Foto Fivb).
Non è finita, non è ancora finita per le azzurre in questo Mondiali, in corsa, ancora, per un posto in semifinale. E’ difficile, si, ma la cosa importante è che le azzurre abbiano dimostrato che ci sono, che non mollano, che non ci si può perdere senza poi ritrovarsi. Dopo la gara contro il Brasile abbiamo parlato di speranza azzurra, di una squadra che volevamo rivedere in campo per dimostrare di cosa era capace. Oggi non ha mollato anche dopo i numerosi cali e break negativi, ha saputo recuperare, fino ad arrivare alla vittoria. Vittoria che ha interrotto la striscia positiva di quella squadra rivelazione, ma non più di tanto, chiamata Usa.  Dove sono finite le ragazze vecchie, pensionate, quelle che non han più nulla da dare? (Citando frasi trovate sul web)…Direi che non ci sono mai state. Questo non vuol dire che non ci siano (stati) problemi e difficoltà , tensioni che si palpano, figlie di momenti difficili; questo non vuol dire che giochiamo benissimo, i problemi del nostro gioco sovente sono evidenti, in particolare una ricezione anche tentennante che non permette di giocare veloce e “vario” come potremmo fare. Ma l’ Italia, pur gettando alle ortiche un secondo set (cambio finale), pur regalando tantissimo nel terzo set (tra attacchi fuori e battute sbagliate), pur non iniziando un quarto parziale al meglio, è stata sempre attaccata alla partita, non si è scoraggiata, anche in tanti scambi lunghi e molto pesanti dal punto di vista fisico, lavorando bene soprattutto a muro e in difesa, con una Cardullo davvero “Cardullo”. Ci auspicavamo il ritorno di Ortolani e Serena ha risposto sul campo. Tutta la squadra ha risposto sul campo, queste vittorie fanno bene, vincere fa bene e solo vincendo si sistemano tante cose. Passo dopo passo. Due passi sono stati fatti.
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Che dire degli Usa? Squadra che non ha saputo giocare come può per merito azzurro o per demerito suo? Difficile dirlo, vogliamo propendere per la prima ipotesi perchè l’ Italia oggi ha difeso molto e le americane si sono spazientite più del solito, risultando più fallose e meno precise. Ma questo non toglie agli Usa un attacco che è davvero potente, una grande difesa ( mamma la Sykora!). Una nazionale giovane, con gente esperta in un mix davvero formidabile. Striscia di vittorie interrotta e ciò può far solo che bene alle americane, per ripartire ancora meglio. Questo è un avvertimento per tutti.
Siamo stati di parte, lo sappiamo, dovremmo essere più obiettivi e analizzare meglio la partita, ma scusateci se oggi siamo felici per una vittoria che risultava difficile, non impossibile, ma davvero difficile. Le azzurre han finalmente sorriso. Un sorriso a volte vale più di mille parole. E’ presto per dire di “essere in paradiso”. Accontentiamo di essere tornate sulla terra. Non c’è tempo per recriminare cosa poteva essere, ci penseremo poi. Pensiamo ad andare avanti partita dopo partita e dare il meglio, sperando che la fortuna aiuti gli audaci!
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ITALIA-STATI UNITI 3-1 (25-16 24-26 27-25 27-25)
ITALIA: Arrighetti 9, Ortolani 23, Piccinini 14, Gioli 19, Lo Bianco 2, Del Core 14. Libero: Cardullo. Bosetti 1, Crisanti. Non entrate: Rondon. Barcellini, Di Iulio. All. Massimo Barbolini
STATI UNITI: Glass, Larson 8, Akinradewo 13, Hooker 24, Tom 14, Bown 10. Libero: Sykora. Berg, Nnanami, Barboza. Non entrate: Tamas, Hodge.
Arbitri: Liu (Chn) e Tanaka (Jpn).
Spettatori: 2300. Durata set: 23, 30, 28, 30.
Italia: bs 11, bv 4, m 10, e 12.
Stati Uniti: bs 9, bv 2, m 16, e 11.
Nagoya. I sogni e le speranze sono ancora vivi. Una grande Italia “mura†gli Stati Uniti e continua a credere nella qualificazione alle semifinali che contano. Partita magistrale della squadra di Massimo Barbolini, che ha ritrovato le antiche certezze ed ha imposto l’alt a una formazione come quella statunitense che veniva da 17 vittorie consecutive nelle manifestazioni ufficiali, tra Grand Prix e Mondiale. Mancano ancora due partite alla conclusione della seconda fase, le azzurre che devono affrontare martedì la Thailandia e mercoledì Cuba, devono vincere e sperare che gli Stati Uniti (che devono confrontarsi nella ultima gara con il Brasile) perdano un’altra gara. Se questo avverrà a decidere il nome della semifinalista sarà il quoziente punti.
L’Italia ben orchestrata da Eleonora Lo Bianco, ha trovato in Ortolani e Gioli i due migliori terminali offensivi, ma senza le prodigiose difese della Cardullo, le ricezioni di Del Core e Piccinini, difficilmente sarebbe arrivata una vittoria di incredibile valore tecnico e morale.
Barbolini ed il suo staff hanno preparato meticolosamente il match, il resto lo hanno fatto le ragazze italiane che ci hanno creduto sino alla fine.
Il sestetto italiano ha dominato il primo set imponendosi per 25-16. Nel secondo si è trovato in difficoltà nella fase centrale, accumulando anche sei lunghezze di ritardo (13-19), ma ha rimontato sino ad avere un set point sul 24-23, prima di cedere 26-24.
Grande convinzione e grandi rimonte, anche nei due parziali successivi. Nel terzo Italia in vantaggio 11-6, rimontata e distaccata 20-16, poi grintosamente attaccata al match sino al 27-25 siglato da Antonella Del Core. Nel quarto Una in vantaggio ancora 16-20, ma il sestetto di Barbolini ha creduto ancora nella rimonta ha annullato un set-point sul 24-23 ed ha chiuso la partita al secondo in suo favore.
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