Oggi 17 novembre alle 10.00 in Campidoglio, nella Sala dell’Arazzo, è stato ufficializzato alla presenza del Sindaco, Gianni Alemanno, e del Delegato allo sport di Roma Capitale, Alessandro Cochi, il progetto “Insieme per Vincereâ€. L’iniziativa che vedrà coinvolte alcune delle realtà dell’elite sportiva di Roma, M.Roma Volley, Rugby Roma, Lazio Rugby e Butterfly Roma H.C., in collaborazione con Centrosuonosport, illustrerà le strategie del progetto e la Partnership Solidale con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Alla conferenza prenderanno parte i Presidenti di tutte le squadre, tra cui Massimo Mezzaroma e Paolo Abbondanza, e il Prof. Giuseppe Profiti, Presidente dell’ospedale. L’incontro vedrà inoltre la presenza degli alteti delle società tra cui Alberto Cisolla, Martin Lébl, Claudio Manucci, Gregorio Rebecchini, Ivo Mazzucchelli, capitano della Nazionale Italiana di Rugby negli anni 70 e Victor Jimenez.
Tag: pallavolo
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PARTE IL PROGETTO INSIEME PER VINCERE
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Hanka Pachale a Cannes
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Serie A1 – Sorride la BCC-NEP Castellana Grotte nell’anticipo, Yoga Forlì ancora a zero punti
YOGA FORLì – BCC-NEP CASTELLANA GROTTE 1-3 (20-25, 20-25, 25-23, 17-25) – YOGA FORLì: Falasca 22, Ricci Petitoni, Diachkov 10, Cuturic 11, De Pandis (L), Saitta 5, Bellei, Oivanen 8, Bovolenta 6. Non entrati Bacci, Olivucci, Loglisci. All. Molducci. BCC-NEP CASTELLANA GROTTE: Milushev 25, Rak 14, Cozzi 8, Guerra, Patriarca, Falaschi 2, Torre, Dvoranen 10, Rodriguez 9, Cicola (L). Non entrati Pagano, Guglielmi, Gallotta. All. Lattari. ARBITRI: Perri, Cesare. NOTE – durata set: 27′, 24′, 27′, 25′; tot: 103′. Spettatori: 800. Incasso: euro 3.200.Anticipo televisivo senza troppa storia, con la Yoga Forlì che riesce a conquistare solo un parziale, il terzo, in virtù di una ricezione finalmente migliore. Danail Milushev chiude con 25 punti ed il 71% in attacco, inarrestabile per tutto il match. La Yoga invece pasticcia nei momenti decisivi, e l’opposto Falasca che mette a terra 22 palloni non è sufficiente. Ottima la regia di Marco Falaschi, che ha conquistato il titolo di miglior giocatore dopo aver lungamente duellato con il pari età Saitta. Il quarto parziale vede la squadra di Lattari staccarsi ed andare a chiudere set e gara senza troppe difficoltà . In settimana la Yoga aveva perfezionato il tesseramento di due giocatori: Mauro Ricci Petitoni e Marco Loglisci.
Piero Molducci (allenatore Yoga Forlì): “La coperta è corta, e non è colpa nostra. Al momento ci sono troppe cose che non vanno in partita, ci lavoreremo”.
Radames Lattari (allenatore BCC-NEP Castellana Grotte): “Abbiamo preparato bene questa gara ed abbiamo avuto ragione nelle nostre scelte. Complimenti ai ragazzi che hanno giocato un’ottima partita”.
4a giornata di andata
Sabato 13 Novembre
Yoga Forlì – BCC-NEP Castellana Grotte 1-3 (20-25, 20-25, 25-23, 17-25)
Domenica 14 Novembre 2010 ore 18.00
Acqua Paradiso Monza Brianza – M. Roma Volley Diretta Rai Sport 1
Diretta streaming su http://www.raisport.rai.it/dl/raisport/multimedia/diretta.html
(Padoan – Sobrero)
Lube Banca Marche Macerata – Itas Diatec Trentino
(Boris – Pasquali)
Casa Modena – Tonno Callipo Vibo Valentia
(Puecher – Balboni)
Sisley Treviso – Copra Morpho Piacenza
(Ippoliti – Braico)
Bre Banca Lannutti Cuneo – Andreoli Latina
(Castagna – Cerquoni)
RPA-LuigiBacchi.it San Giustino – Marmi Lanza Verona
(Pessolano – Tanasi)
Classifica
Itas Diatec Trentino 12, Lube Banca Marche Macerata 9, Andreoli Latina 7, Bre Banca Lannutti Cuneo 7, Marmi Lanza Verona 6, Sisley Treviso 6, M. Roma Volley 5, Casa Modena 4, BCC-NEP Castellana Grotte 4, Acqua Paradiso Monza Brianza 3, Copra Morpho Piacenza 3, Tonno Callipo Vibo Valentia 3, Yoga Forlì 0, RPA-LuigiBacchi.it San Giustino 0.
Lega volley
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Mondiali Femminili – La Russia stacca il biglietto per la finale. I commenti post partita
La Russia è la prima finalista ai Mondiali di pallavolo in Giappone: gli Usa si sono battute con onore, ma han giocato, a nostro avviso, al di sotto delle loro possibilità . Certo la Russia non ha fatto molti sconti, ha difeso molto, è stata attenta a muro e li trio Gamova, Sokolova ( che classe) e Kosheleva han fatto la differenza. Anche le russe a nostro avviso non han fatto “la partita perfetta”, gioco al centro latitante, un’arma che in finale invece sarà molto utile; sono state però ficcanti al servizio, bersagliando Tom che ha “sgusciato” parecchio e non è stata incisiva in prima linea. Usa che han perso un pò per strada le loro caratteristiche in difesa e a muro, la pesarese Hooker non è bastata, la squadra nel complesso è stata meno ordinata e organizzata rispetto alle tante partite viste. Tanti errori gratuiti, difficoltà nel contenere le attaccanti avversarie e meno aggressività in campo. Nel secondo set ha registrato la battuta, le russe si sono scomposte partendo da una ricezione un pò ballerina e ciò ha permesso alle americane di essere più attente a muro. Indubbiamente vista la giovane età di diverse giocatrici, in ottica Londra 2012 la nazionale a stelle e strisce sarà una delle pretendenti all’ oro.La Russia andrà a giocare la sua seconda finale consecutiva, vorrà difendere il titolo conquistato nel 2006, quando alla guida c’era un certo Gianni Caprara che ha lasciato comunque la sua impronta. Certo per vincere l’ oro dovrà giocare al massimo, serve un gioco corale in tutti i fondamentali.
Russia – Usa 3 – 1 (25-16, 13-25, 25-19, 25-21) Statistiche
Vladimir Kuzyutkin: “Non sono completamente soddisfatto della qualità del nostro gioco oggi. E’ stata più una battaglia mentale che tecnica. Domani non sappiamo con chi giocheremo, ma dobbiamo rimanere concentrati”.Hugh McCutcheon: “Oggi loro sono stati più bravi di noi. La squadra russa è abbastanza fisica, possono fare alcune cose che le altre squadre del mondo non possono. Abbiamo lottato per fermarle, ma non abbiamo potuto. Torneremo domani in campo per cercare di fare il meglio possibile.”Vladimir Kuzyutkin: “Non sono completamente soddisfatto della qualità del nostro gioco oggi. E’ stata più una battaglia mentale che tecnica. Domani non sappiamo con chi giocheremo, ma dobbiamo rimanere concentrati”.
Hugh McCutcheon: “Oggi loro sono stati più bravi di noi. La squadra russa è abbastanza fisica, possono fare alcune cose che le altre squadre del mondo non possono. Abbiamo lottato per fermarle, ma non abbiamo potuto. Torneremo domani in campo per cercare di fare il meglio possibile.” -
Mondiali Femminili 2010 – Semifinali. Results, scout
Giorno di semifinali in Giappone: l’ Italia in campo per andare a giocarsi il 5° posto contro la Turchia, la Russia stacca il biglietto per la finale, la Polonia sconfigge l’ Olanda, la Cina ha ragione di Cuba.Russia-Stati Uniti 3 – 1 (25-16, 13-25, 25-19, 25-21) StatisticheBrasile-GiapponeTurchia-Germania 3 – 2 (25-23, 25-18, 14-25, 20-25, 15-11) StatisticheSerbia-Italia 0 – 3 (20-25, 15-25, 22-25)Polonia-Olanda 3 – 2 (24-26, 25-22, 25-22, 19-25, 15-9) StatisticheCina-Cuba 3 – 1 (16-25, 25-22, 25-19, 25-22) Statistiche -
Il boom della Serie A su Eurosport 2 Il canale sportivo paneuropeo accende le dirette in altri 25 paesi
La copertura di Eurosport 2 iniziata in questa stagione si allarga e arriva ad un record di 47 paesi, raggiungendo in totale 43 milioni di case. I 25 nuovi territori che vedranno in diretta le partite prodotte dalla Lega Pallavolo Serie A sono Armenia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Cipro, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Kazakistan, Libano, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Russia, Spagna, Svizzera, Turchia e Ucraina. Si aggiungono alle 22 nazioni dell’Europa del Nord, Centrale e Orientale che vedranno le partite in differita: Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Kosovo, Lettonia, Lituania, Macedonia, Montenegro, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria
La Serie A1 di volley compie un ulteriore grande passo per la sua diffusione nel mondo: a partire da questo weekend, Eurosport 2 diffonderà le partite di pallavolo in 25 nuove nazioni, e lo farà in diretta.
Alle 22 nazioni dell’Europa del Nord, Centrale e Orientale che trasmettevano in differita, i vertici del canale sportivo paneuropeo hanno deciso di aggiungere “live” altri 25 stati, raggiungendo 47 diversi paesi e 43 milioni di abitazioni.
“Un tempo si indicava la nostra Lega a livello mondiale come regina dell’Import, per la qualità dei campioni stranieri che portavamo a giocare da noi – commenta il Presidente della Lega Pallavolo Serie A, Diego Mosna. – Ora siamo leader anche nell’Export. La diffusione del nostro campionato di A1 nel mondo, grazie a questa ulteriore apertura di Eurosport 2, è ancora più capillare: ora raggiungiamo in diretta i più importanti paesi d’Europa”.
La programmazione di Eurosport 2 della Serie A1 di volley, che ha sperimentato i suoi collegamenti internazionali fin dalla prima partita del campionato (Copra Morpho Piacenza – Acqua Paradiso Monza Brianza), a questo punto sceglierà ogni settimana uno dei due match prodotti dalla Lega Pallavolo Serie A e trasmessi in Italia in esclusiva da RAI Sport.
La partita prescelta verrà trasmessa in diretta in Armenia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Cipro, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Kazakistan, Libano, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Russia, Spagna, Svizzera, Turchia e Ucraina. La stessa andrà in differita alle 22.30 in Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Kosovo, Lettonia, Lituania, Macedonia, Montenegro, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria.
Con la nuova estensione di copertura garantita da Eurosport 2, passano a quindici le lingue di commento: bulgaro, ceco, danese, francese, greco, inglese, polacco, portoghese, romeno, russo, serbo, svedese, tedesco, turco e ungherese.
Il primo match che raggiungerà i 47 paesi sarà Acqua Paradiso Monza Brianza – M. Roma Volley, il cui fischio d’inizio è per le ore 18.00 di domenica 14.
Questo nuovo allargamento in Europa va ad aggiungersi alla prestigiosa geografia televisiva del campionato 2010/2011 che, oltre alla trasmissione live del campionato di Serie A1 su RAI e di Serie A2 su Sportitalia, e in differita sulle reti regionali partner dei Club, raggiunge il Brasile su ESPN Brasil e il bacino medio-orientale e africano sulle frequenze satellitari di Al Jazeera Sport.
Lega volley
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Riso Scotti Pavia: arriva la stella giapponese Maiko Kano
E’ la giapponese Maiko Kano, il nuovo colpo di mercato messo a segno dal Direttore Generale della Riso Scotti Pavia, Gianluigi Poma. L’annuncio del suo ingaggio era nell’aria, ma solo negli ultimi giorni l’operazione è stata perfezionata in tutti i dettagli.Nata il 5 luglio 1988 a Mitaka (Tokyo), Kano schiacciatrice ricevitore è alta 186 x 65 kg. Talento straordinario della pallavolo nipponica, la giocatrice è reduce da un infortunio al tallone d’achille che l’ha tenuta fuori qualche mese. Il suo recupero è stato rapido, tanto da poter tornare a disposizione del proprio club l’Hisamitsu Springs e del CT della nazionale giapponese per tutto il periodo di preparazione al mondiale.
“Trattativa difficile – spiega il GM Poma – ma alla fine abbiamo portato a Pavia una giocatrice dal grande futuro e soprattutto giovane. Una banda ricettrice forte, completa, considerata un talento naturale in Giappone. Di Maiko abbiamo apprezzato la volontà di volersi mettere in discussione nel nostro campionato ed il desiderio di conquistare la nazionale attraverso un grande campionato a Pavia. E poi l’abbiamo vista giocare diverse volte prima dell’infortunio e devo dire che mi ha impressionato in attacco e in ricezione”.
Ieri sera lo sbarco in Italia, giunta a Malpensa e oggi già a disposizione di coach Fresa per il suo primo allenamento con la squadra. “Non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi – ci ha confidato la nuova attaccante pavese – Mi hanno parlato benissimo di Pavia, della società e dei tifosi. Ora che sto bene e le mie condizioni fisiche sono perfette, voglio dimostrare il mio valore e mettere al servizio della squadra la mia esperienza”.
E’ stato il GM Gianluigi Poma a darle il benvenuto all’aeroporto di Malpensa: “Subito un sorriso ed un abbraccio. Ho visto negli occhi d Maiko la grinta di chi vuol far bene e che non ha paura di confrontarsi con le tante campionesse del nostro campionato di A1. Sono certo che questa squadra, in attesa che arrivi anche Uceda, ha un futuro…in A1”.
(Riso Scotti Pavia – Foto Web)
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Mondiali femminili 2010 – Finito il sogno azzurro contro Cuba. Grazie azzurre, perchè l’ Italia del volley ha sperato..
Dentro o fuori. Oggi le azzurre si giocavano il tutto per tutto contro Cuba. E’ mancato qualcosa alle italiane, grande gara di Cuba. Segue commento, comunicato Fipav,  foto Fivb.Italia – Cuba 2 – 3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24).Le italiane entrano in campo concentrate e consapevoli del valore della gara, difficile perchè Cuba è una squadra ostica, tosta e molto potente. L’ Italia fa la sua partita, i fondamentali funzionano bene, in particolare la correlazione muro-difesa fa un ottimo lavoro nel primo parziale; l’attacco gira bene con tutte le giocatrici, in particolare con una Piccinini molto concreta. Secondo set in cui Cuba sale di ritmo, con il servizio e il muro; le azzurre non giocano malissimo, ma sono meno precise rispetto al primo set, calando nel finale di parziale. Serve pressione su Cuba in particolare con la battuta. Terzo parziale condito da alti e bassi in tutti e due i campi: Cuba spinge con i primi tempi e trova spesso parallele libere, anche se commette diverse disattenzioni, le azzurre sono calate in fase difensiva e in prima linea non sempre riescono ad essere incisive. Nel finale di set maggior concentrazione per la nostra nazionale che tiene bene a muro ed è concreta davanti. Nel quarto set la nostra correlazione muro-difesa cala, Cuba spinge bene da posto 2 e posto 3, limita molto il n. di errori ed è precisa e potente in prima linea. Le azzurre sono meno aggressive rispetto alle ultime gare, le soluzioni in attacco non sempre funzionano, si fatica a mettere a terra palla, complice un muro cubano più attento e in netta crescita, senza dimenticare che la battuta poco ficcante non ci ha aiutato a creare problemi alla ricezione cubana. Nel tie break è una lotta vera e propria all’ ultimo colpo: le cubane giocano quasi 1 contro 6 con Carcaces, nuova stella cubana, che picchia da ogni parte del campo cambiando i suoi colpi; l’ Italia spinge nel finale con le fast, ma Cuba sul 22-22 Cuba non sbaglia più..Questa in sintesi la gara, vista dal nostro “obiettivo”. Se vogliamo parlare guardando i fatti, abbiamo giocato con alti e bassi, figli di tanti problemi nel nostro gioco, manifestati durante questo Mondiale e che abbiamo onestamente sottolineato anche nei commenti alle partite vinte, tra cui servizio poco incisivo, ricezione traballante e gioco quindi spesso scontato. Giocheremo per il 5° posto, da un lato una posizione che alla luce di quanto fatto corrisponde al nostro livello, da un altro potrebbe invece non essere “veritiera” se pensiamo alle partite del secondo round. A fine manifestazione faremo un bilancio, non senza critiche, che non devono di certo mancare per crescere, ma ora vorremmo comunque sottolineare l’ orgoglio e la determinazione che al di là di tutte le difficoltà le nostre ragazze han messo in campo, anima e cuore per uscire da un momento buio che ci ha portato a 3 vittorie nella seconda fase, anzi ad una possibile quarta sfumata, forse, dopo aver focalizzato di essere fuori dalle semifinali (Il campo comunque dice che le azzurre ha giocato per vincere, altrimenti non si arriva al 24-22 del quinto set)..Ditemi sinceramente, quanti tifosi e appassionati non si sono svegliati stamattina cercando di sapere per prima cosa il risultato del Brasile contro gli Usa? Un risultato che ha rilanciato le nostre speranze per essere nelle 4!! Stamane parecchia gente in Italia si è alzata sognando una semifinale mondiale, sognando una vittoria azzurra! Per questo motivo, nonostante la sconfitta, spero arrivi a tutta la nazionale il nostro GRAZIE. Grazie per averci fatto sperare in qualcosa di grande dopo una prima fase bruttissima, non degna delle nostre campionesse, seppur arrivata per difficoltà palesi e la consapevolezza di essere  in Giappone dopo tanta fatica. Come tante squadre del resto, ma forse, questa estate è stata una delle più difficili. Grazie alla nazionale, tutta la nazionale, perchè dopo aver toccato il fondo, ha reagito e onorato la maglia azzurra, ancora una volta, desiderando un finale diverso.Ieri abbiamo concluso l’articolo inerente la gara contro la Thailandia con questa frase:” anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli”..Così è stato, perchè Cuba e Brasile han giocato per vincere.**************************ITALIA: Arrighetti 14, Ortolani 24, Piccinini 23, Gioli 16, Lo Bianco 2, Del Core 12. Libero: Cardullo. Bosetti 3, Crisanti, Rondon. Non entrate: Barcellini, Di Iulio.  All. Barbolini.CUBA: Sanchez 20, Cleger 6, Silie 8, Palacio 7, Carcaces 35, Giel 16. Libero: Arredondo. Santos 2, Salas. Non entrate:, Lescay, Castaneda, Silva. All. Gala.Arbitri: Rodriguez (Esp) e Karampetsos (Gre).Spettatori:. Durata set: 21, 27.Italia: bs 2, bv 7, m 8, e 15.Cuba: bs 9, bv 4, m 16, e 18.Nagoya. Dopo cinque combattuti set l’Italia ha ceduto al tie-break a Cuba e rimane fuori dalle semifinali per le medaglie. Le azzurre, che domani si trasferiscono a Tokyo, giocheranno per i piazzamenti dal 5 all’8.La squadra di Massimo Barbolini è scesa in campo con l’occasione di centrare il grande obiettivo. La sconfitta degli Stati Uniti contro il Brasile aveva offerto a Lo Bianco e compagne la chance di entrare tra le prime quattro, ma per farlo avrebbero dovuto fornire una prestazione eccezionale, perfetta, lasciare soltanto 55 punti a Cuba. E per un set il sogno sembrava potersi realizzare. L’Italia quasi perfetta ha imposto il suo gioco in tutto e vinto 25-16, poi la gara è cambiata, Cuba è cresciuta notevolmente e si è andati avanti punto a punto nei restanti quattro parziali.Le azzurre hanno ceduto il secondo dopo essere state 24-22, poi hanno vinto il terzo, e ceduto ancora il quarto di misura, dopo aver a lungo inseguito. Il quinto è stato interminabile l’Italia avuto anche tre occasioni per chiudere il match, ma alla fine sono state le ragazze dei Caraibi a festeggiare.Si è fermata la serie di vittorie tricolori e non si sono concretizzate le possibilità di una clamorosa rimonta e d’ingresso tra le prime quattro. Molto era stato compromesso ad Hamamatsu con le sconfitte con il Brasile e la Repubblica Ceca.L’Italia per via del quoziente punti ha chiuso la classifica della seconda fase al quarto posto e giocherà la semifinale dal 5 all’8 contro la Serbia.SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0.Mondiali femminili 2010 – Finito il sogno azzurro contro Cuba. Grazie azzurre, perchè l’ Italia del volley ha sperato..
Dentro o fuori. Oggi le azzurre si giocavano il tutto per tutto contro Cuba. E’ mancato qualcosa alle italiane, grande gara di Cuba. Segue commento, comunicato Fipav, Â foto Fivb
Italia – Cuba 2 – 3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)Le italiane entrano in campo concentrate e consapevoli del valore della gara, difficile perchè Cuba è una squadra ostica, tosta e molto potente. L’ Italia fa la sua partita, i fondamentali funzionano bene, in particolare la correlazione muro-difesa fa un ottimo lavoro nel primo parziale; l’attacco gira bene con tutte le giocatrici, in particolare con una Piccinini molto concreta. Secondo set in cui Cuba sale di ritmo, con il servizio e il muro; le azzurre non giocano malissimo ma sono meno precise rispetto al primo set, calando nel finale di parziale. Serve pressione su Cuba in particolare con la battuta. Terzo parziale condito da alti e bassi in tutti e due i campi: Cuba spinge con i primi tempi e trova spesso parallele libere, le azzurre sono calate in fase difensiva e in prima linea non sempre riescono ad essere incisive. Nel finale di set maggior concentrazione per la nostra nazionale che tiene bene a muro ed è concreta davanti. Nel quarto set la nostra correlazione muro-difesa cala, Cuba spinge bene da posto 2 e posto 3, limita molto il n. di errori ed è precisa e potente in prima linea. Le azzurre sono meno aggressive rispetto alle ultime gare, le soluzioni in attacco non sempre funzionano, si fatica a mettere a terra palla, complice un muro cubano più attento e in netta crescita, senza dimenticare che la battuta poco ficcante non ci ha aiutato a creare problemi alla ricezione cubana. Nel tie break è una lotta vera e propria all’ ultimo colpo: le cubane giocano quasi 1 contro 6 con Carcaces, nuova stella cubana, che picchia da ogni parte del campo cambiando i suoi colpi; l’ Italia spinge nel finale con le fast, ma Cuba sul 22-22 Cuba non sbaglia più.
Questa in sintesi la gara, vista dal nostro “obiettivo”. Se vogliamo parlare guardando i fatti, abbiamo giocato con alti e bassi, figli di tanti problemi nel nostro gioco, manifestati durante questo Mondiale e che abbiamo onestamente sottolineato anche nei commenti alle partite vinte, tra cui servizio poco incisivo, ricezione traballante e gioco quindi spesso scontato. Giocheremo per il 5° posto, da un lato una posizione che alla luce di quanto fatto corrisponde al nostro livello, da un altro potrebbe invece non essere “veritiera” se pensiamo alle partite del secondo round. A fine manifestazione faremo un bilancio, non senza critiche, che non devono di certo mancare per crescere, ma ora vorrei comunque sottolineare l’ orgoglio e la determinazione che al di là di tutte le difficoltà le nostre ragazze han messo in campo, anima e cuore per uscire da un momento buio che ci ha portato a 3 vittorie nella seconda fase, anzi ad una possibile quarta sfumata, forse, dopo aver focalizzato di essere fuori dalle semifinali (Il campo dice che le azzurre ha giocato per vincere, altrimenti non si arriva al 24-22 del quinto set).Ditemi sinceramente, quanti tifosi e appassionati non si sono svegliati stamattina cercando di sapere per prima cosa il risultato del Brasile contro gli Usa? Un risultato che ha rilanciato le nostre speranze per essere nelle 4!! Stamane parecchia gente in Italia si è alzata sognando una semifinale mondiale, sognando una vittoria azzurra! Per questo motivo, nonostante la sconfitta, spero arrivi a tutta la nazionale il nostro GRAZIE. Grazie per averci fatto sperare in qualcosa di grande dopo una prima fase bruttissima, non degna delle nostre campionesse, seppur arrivata per difficoltà palesi. Nonostante tutto abbiamo sempre tenuto accese le speranze per arrivare a qualcosa di importante, consapevoli che l’ Italia è arrivata in Giappone con tanta fatica. Come tante squadre del resto, ma forse, questa estate è stata una delle più difficili. Grazie perchè dopo aver toccato il fondo, avete reagito e onorato la maglia azzurra, ancora una volta, dopo anni e anni di gare.Ieri abbiamo concluso l’articolo inerente la gara contro la Thailandia con questa frase:” anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli”..Così è stato, perchè Cuba e Brasile han giocato per vincere.**************************
ITALIA: Arrighetti 14, Ortolani 24, Piccinini 23, Gioli 16, Lo Bianco 2, Del Core 12. Libero: Cardullo. Bosetti 3, Crisanti, Rondon. Non entrate: Barcellini, Di Iulio. Â All. Barbolini.
CUBA: Sanchez 20, Cleger 6, Silie 8, Palacio 7, Carcaces 35, Giel 16. Libero: Arredondo. Santos 2, Salas. Non entrate:, Lescay, Castaneda, Silva. All. Gala.
Arbitri: Rodriguez (Esp) e Karampetsos (Gre).
Spettatori:. Durata set: 21, 27.
Italia: bs 2, bv 7, m 8, e 15.
Cuba: bs 9, bv 4, m 16, e 18.
Nagoya. Dopo cinque combattuti set l’Italia ha ceduto al tie-break a Cuba e rimane fuori dalle semifinali per le medaglie. Le azzurre, che domani si trasferiscono a Tokyo, giocheranno per i piazzamenti dal 5 all’8.
La squadra di Massimo Barbolini è scesa in campo con l’occasione di centrare il grande obiettivo. La sconfitta degli Stati Uniti contro il Brasile aveva offerto a Lo Bianco e compagne la chance di entrare tra le prime quattro, ma per farlo avrebbero dovuto fornire una prestazione eccezionale, perfetta, lasciare soltanto 55 punti a Cuba. E per un set il sogno sembrava potersi realizzare. L’Italia quasi perfetta ha imposto il suo gioco in tutto e vinto 25-16, poi la gara è cambiata, Cuba è cresciuta notevolmente e si è andati avanti punto a punto nei restanti quattro parziali.
Le azzurre hanno ceduto il secondo dopo essere state 24-22, poi hanno vinto il terzo, e ceduto ancora il quarto di misura, dopo aver a lungo inseguito. Il quinto è stato interminabile l’Italia avuto anche tre occasioni per chiudere il match, ma alla fine sono state le ragazze dei Caraibi a festeggiare.
Si è fermata la serie di vittorie tricolori e non si sono concretizzate le possibilità di una clamorosa rimonta e d’ingresso tra le prime quattro. Molto era stato compromesso ad Hamamatsu con le sconfitte con il Brasile e la Repubblica Ceca.
L’Italia per via del quoziente punti ha chiuso la classifica della seconda fase al quarto posto e giocherà la semifinale dal 5 all’8 contro la Serbia.
SECONDA FASE – Pool E (Tokyo) – 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0. -
Mondiali Femminili 2010 – Brava Italia, “ko” alla Thailandia.
Riprendono a giocare le azzurre, riprendono confidenza con il campo: la Thailandia è una squadra contro cui non è facile giocare, sovente il gioco asiatico crea non pochi problemi, ma l’ Italia c’è. Segue il commento e il comunicato Fipav. (Foto Fivb)Italia – Thailandia 3 – 0 (25-13, 25-12, 25-19) Statistiche
Restano accese le speranze azzurre per un posto in semifinale, speranze che non dipendono “solo” dalle azzurre, ma soprattutto dai risultati delle altre squadre. Al di là di ciò l’ Italia era chiamata a vincere, possibilmente facendo il meglio possibile, così è stato, perchè è importante anche il punteggio in una eventuale parità di posizione con gli Usa. Il gioco asiatico come suddetto non è facile da limitare, le thailandesi giocano con combinazioni che, se giocate bene, lasciano poco scampo, oltre ad avere una buona difese. Ma le italiane nei primi due set sono prima di tutto molto concentrate, la battuta funziona e non permette alle avversarie di giocare come sanno fare. Il muro e la nostra difesa fanno buona guardia, si cerca di non sprecare palloni e di mantenere una buona organizzazione in campo; le avversarie quando riescono a ricevere bene fan vedere che san giocare a volley, ma il divario tecnico e nel punteggio non lascia scampo. Non dire gatto se non l’hai nel sacco ed ecco che nella terza frazione la Thailandia si rimbocca le maniche, aggiusta la seconda linea, forza il servizio: l’ Italia tentenna in seconda linea e non mette a terra palla con facilità . Le asiatiche difendono tantissimo, spingono al centro con Tinkaow ben servita dalla sua regista e il nostro muro in posto tre non la “contiene”. L’ Italia, forse un pò meno concentrata, non molla la presa, sa quanto è importante non perdere il set e, complici errori in particolare al servizio e un paio di falli delle avversarie, recupera lo svantaggio, la ricezione si riprende e Gioli in particolare spinge.
Si chiude così in tre set una gara che segna un altro passo positivo, ricordiamoci che la Thailansia è stata capace di battere l’ Olanda, nessun risultato è così scontato in questi Mondiali. La nostra organizzazione di gioco si è messa in luce, ma è doveroso far presente che le thailandesi han commesso ben 22 errori punto, tantissimi. La gara contro Cuba domani sarà fondamentale, certo se vale il detto “Aiutati che il cielo ti aiuta” dobbiamo attendere la gara Brasile-Usa e sperare che le carioca continuino a vincere. Si perchè saremmo ipocriti se dicessimo il contrario, anche se la speranza più grande è che vinca la pallavolo, senza calcoli.
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ITALIA-THAILANDIA 3-0 (25-13 25-12 25-19)ITALIA: Arrighetti 10, Ortolani 13, Piccinini 8, Gioli 15, Lo Bianco 1, Del Core 5. Libero: Cardullo. Rondon, Bosetti. Non entrate: Crisanti, Barcellini, Di Iulio. All. Massimo BarboliniTHAILANDIA: Pleumijt 9, Nootsara 1, Onuma 11, Amporn 1, Malika 2, Wilavan 7. Libero: Pyanut. Kamonporn, Em-Orn, Sutadta, Utaiwan 5. Non entrate: Rasamee. All. Radchatagriengkai.Arbitri: Karampetsos (Gre) e Jovanovic (Srb).Spettatori: 500. Durata set: 17, 19, 21.Italia: bs 3, bv 3, m 9, e 5.Thailandia: bs 9, bv 1, m 2, e 14.Nagoya. L’Italia sorride ancora. Lo Bianco e compagne con una prestazione senza sbavature travolgono letteralmente la Thailandia e continuano a coltivare le speranze di qualificarsi per le semifinali. Era importante vincere ed era importante farlo con una differenza ampia. E questo è stato. Le azzurre si sono imposte per 3-0, ma soprattutto per 75-44 nel computo dei punti, che ha dato una bella aggiustata al quoziente punti.Domani l’Italia affronta Cuba, e l’imperativo è lo stesso, anche se quando il sestetto tricolore scenderà in campo gli Stati Uniti avranno già concluso i loro impegni della seconda fase contro il Brasile (che oggi ha staccato il biglietto per le semifinali) e quindi già conoscerà una buona parte del suo destino.La partita con la Thailandia, squadra bravissima nella fase di cambio-palla era temuta dallo staff italiano, invece per due set (25-13 25-12) le azzurre sono state assolute padrone del campo. Servendo bene, ricevendo meglio ed attaccando con percentuali ottime. Le asiatiche non hanno potuto far altro che guardare, ma non si sono arrese e sono tornate in campo nel terzo set per riaprire il match. L’Italia è stata brava a non deconcentrasi, ha lottato palla su palla, anche quando si è trovata in svantaggio di tre lunghezze (10-13). Sul 18-18 Barbolini ha inserito Bosetti al servizio ed ancora una volta l’ingresso della giovane lombarda è stato positivo e determinante. Quattro punti consecutivi di Simona Gioli hanno ribaltato la situazione e di slancio hanno chiuso la sfida.

