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  • Edison Challenge Cup 2010 – Day I. Vince l’ Italia. Il commento di Lo Bianco

    Prima giornata di gare ad Alassio per la Edison Challenge Cup. Nella prima gara la Russia batte la Serbia per  3:1 (21:25 25:21 25:21 25:16). Le azzurre partone bene vincendo 3 -0 contro la Croazia.

    Russia – Serbia –> Statistiche

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    ITALIA-CROAZIA 3-0 (25-15, 25-20, 26-24)

    ITALIA: Lo Bianco 1, Del Core 9, Arrighetti 6, Ortolani 14, Bosetti 11, Gioli 13. Libero: Arcangeli. Di Iulio, Crisanti. Non entrate: Barcellini, Piccinini, Garzaro, Rondon, Sirressi. All. Barbolini

    CROAZIA: Delic 7, Popovic 7, Jerkov 10, Polijak 9, Grbac 5, Usic 11. Libero: Bares. Miletic, Milos, Alajbeg 2. Non entrate: Todorovic, Dugandzic, Katic. All. Aksentijevic.

    ARBITRI: Braico e Goitre

    Spettatori: 1200

    Italia: bv 6, bs 4, m 3, e 4.

    Croazia: bv 3, bs 11, m 10, e 11

    L’Italia ha esordito con una vittoria, 3-0 (25-15, 25-20, 26-24) alla Croazia, nella Edison Challenge Cup, quadrangolare premondiale in corso di svolgimento ad Alassio. Le ragazze di Massimo Barbolini hanno disputato una buona gara, giocando con attenzione e sbagliando poco contro un avversario che non si è mai risparmiato. Per le azzurre si è trattato di un test positivo in un momento della stagione in cui l’attenzione è rivolta alla rassegna iridata giapponese che prenderà il via il 29 ottobre. Barbolini ha schierato Lo Bianco in palleggio, Ortolani sulla sua diagonale, Gioli e Arrighetti centrali, Del Core e Bosetti schiacciatrici, Arcangeli libero.

    Ottima la prova di Simona Gioli che con i suoi  13 punti e un atteggiamento sempre propositivo è stata la trascinatrice dell’Italia; molto bene in difesa anche Chiara Arcangeli tornata in maglia azzurra dopo qualche anno di assenza. Top scorer dell’incontro è stata Serena Ortolani con 14 punti.

    La gara non è mai stata in discussione tranne che nelle fasi finali del terzo set quando le croate sembravano poter riaprire il match. Nel complesso l’Italia è sempre stata padrona del campo dimostrando una certa superiorità in tutti i fondamentali. Domani le azzurre giocheranno contro la Russia (ore 18 diretta La7d), formazione già affrontata recentemente durante la qualificazione al World Grand Prix del prossimo anno.

    Lo Bianco: “Siamo entrate in campo molto concentrate; abbiamo fatto bene per due set e mezzo, poi un brivido nel finale, ma siamo state brave a chiudere la gara”.

    CARDULLO – Questa sera Paola Cardullo, che sta lavorando duramente nella speranza di recuperare dal suo infortunio per poter esserci ai Campionati del Mondo, si è cimentata nel ruolo di commentatrice televisiva.

    CALENDARIO – 15 ottobre: Russia-Serbia 3-1 (21-25, 25-21, 25-21, 25-16); Italia-Croazia 3-0 (25-15 25-20 26-24). Domani: ore 15 Serbia-Croazia; ore 18 Italia-Russia. 17 ottobre: ore 15 Russia-Croazia; ore 18 Italia-Serbia.

    TELEVISIONE – Gli incontri delle azzurre nella Edison Challenge Cup verranno trasmessi in diretta su La7d.

    (Fipav)

  • Domenica parte la “Serie A2 degli italiani” Passano da 4 a 5 gli italiani obbligatori in campo su sette giocatori. Il parere di alcuni tecnici

    Arriva il primo fischio che darà la partenza al Campionato di Serie A2. Domenica 17 ottobre sarà la sfida in diretta su Sportitalia 2 (inizio ore 11.30) tra Volley Segrate 1978 e Gherardi SVI Città di Castello ad inaugurare un campionato che si prospetta avvincente ed equilibrato. E che soprattutto ridurrà in maniera consistente l’apporto di giocatori stranieri.

    Questa stagione sarà una vera e propria “Serie A2 degli italiani”, un campionato in cui i Club di A2 scenderanno in campo con due soli stranieri. La Lega Pallavolo Serie A ha infatti considerato maturo il processo iniziato sei anni fa insieme ai suoi Club, quando pose l’obbligatorietà della partecipazione di tutte le società ai campionati giovanili di ogni categoria (Under 14-16-18), continuando in parallelo a investire sulla organizzazione di tornei destinati ai giovani, come la Boy League Under 14 e il campionato Junior League (Under 20), oltre all’obbligo di farli partecipare ad un campionato di serie. Aumentare un italiano in campo significa procedere in questo progetto con un passo ulteriore e decisivo: dalla quantità creata dai settori giovanili si passa ora al salto qualitativo, quello in cui gli atleti di casa nostra dovranno provare il duro campo della Serie A2 per crescere, aumentando il parco titolari italiani della Serie A.

    A parte la squadra completamente priva di giocatori oltre-confine, cioè la formazione federale del Club Italia Aeronautica Militare Roma, costituita in larga parte da giocatori usciti dai vivai dei Club di Serie A, l’obbligo di un italiano in più sul campo rispetto alla passata stagione (si passa dai 4 dell’anno scorso a 5 su sette giocatori in campo, libero compreso) darà agli atleti di casa nostra maggiore possibilità di mostrare le proprie qualità tecniche e crescere in un campionato che darà loro grande visibilità.

    Una novità questa molto apprezzata dal settore tecnico della Serie A2 che quest’anno guiderà tanti italiani a migliorarsi nella seconda serie nazionale: “Credo che in A2 dare spazio agli italiani sarà importante e mi trova pienamente d’accordo – commenta Marco Bonitta, primo allenatore della Edilesse Conad Reggio Emilia -. La Serie A2 ha lo spazio temporale per allenare meglio i giovani italiani: ha la possibilità di lavorare la mattina e dedicare di conseguenza più tempo all’allenamento della tecnica. Questa è una caratteristica fondamentale per far crescere i nostri giocatori. Inoltre sicuramente un ragazzo italiano per squadra ricoprirà il ruolo di uno dei terminali offensivi principali”.

    “E’ una formula positiva per gli italiani che avranno più spazio rispetto agli altri anni – dice Federico Rampazzo, tecnico della Energy Resources Carilo Loreto -. Il campionato in questa maniera rimarrà più omogeneo. Alcune squadre dovranno utilizzare qualche giovane in più mentre altre dovranno trovare equilibri differenti rispetto alla passata stagione e questo renderà la Serie A2 di quest’anno sicuramente più livellata. Fin dal mercato, se prima potevi giostrare la scelta dei giocatori non italiani posizionandoli in diversi ruoli, ora bisogna inserire gli stranieri nelle posizioni dove fanno la differenza. Credo vedremo un parco stranieri anche di qualità superiore rispetto alle passate stagioni”.

    “Sarà un campionato molto equilibrato: se un giovane italiano si farà spazio è perché se lo merita ed ha la possibilità di confrontarsi con un numero elevato di partite in un campionato come la Serie A2 molto livellato e che non ha mai risultati già scritti – ammette Antonio Babini, tecnico della Marcegaglia CMC Ravenna -. Ogni partita richiederà uno sforzo mentale, tecnico e fisico non indifferente e se un giovane riuscirà a giocare con costanza nel Campionato di A2 avrà ampie possibilità di sfondare nella nostra pallavolo”.

    Lunedì 18 ottobre la Federazione presenta la ricerca effettuata in Serie A1 nella passata stagione insieme a La Sapienza di Roma

    Lunedì 18 ottobre 2010 alle ore 11.00 presso la sede della Federazione Italiana Pallavolo verrà presentata la ricerca “Autoefficacia personale e collettiva, coesione di gruppo nella pallavolo”, avente per oggetto il Campionato di Pallavolo di Serie A1 della scorsa stagione, e sviluppata nell’ambito della collaborazione con la Federazione Italiana Pallavolo e la Facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.

    L’attività di ricerca dell’Osservatorio sulla Psicologia dello Sport si è posta come obiettivo quello di esplorare le eventuali relazioni causali che intercorrono tra i livelli di performance individuali e del Team e la percezione degli atleti sull’efficacia personale, collettiva e coesione di gruppo in vari momenti dello svolgimento del Campionato.

    Partendo dalla considerazione che il successo nelle competizioni non dipende solo da abilità di tipo fisico, ma anche da processi psicologici attivati dalle convinzioni di efficacia personale dei singoli, si prosegue considerando che quest’ultima non è però sufficiente a garantire l’efficacia del team, che invece dipende dalle capacità del gruppo di operare come unità e di creare sinergie. Nell’ambito del gioco di squadra preso in esame, dove il grado di interdipendenza del gruppo è molto elevato, sono quindi le convinzioni di efficacia individuale e ancor più quelle di efficacia collettiva gli indicatori più significativi per spiegare il funzionamento della squadra e dei risultati ottenuti.

    La valutazione dell’autoefficacia del singolo è stata effettuata in relazione ad alcune dimensioni come ad esempio le funzioni critiche tipiche del ruolo che un atleta ricopre nel contesto del gioco: capacità nel servizio, nella ricezione, nell’alzata, nell’attacco, nel muro, nella difesa, alla reazione di fronte a sconfitte, prestazioni insoddisfacenti, momenti di crisi psicofisica, alla capacità di definirsi obiettivi stimolanti.

    La valutazione dell’efficacia collettiva è stata effettuata in relazione alla percezione dei singoli atleti rispetto ad esempio alle capacità di raggiungimento degli obiettivi del team nel suo complesso, alla livello di collaborazione dei vari membri del team, alla coesione e spirito di gruppo, alla capacità del team di non darsi mai per vinti.

    Le due dimensioni di efficacia percepita sono state poi messe in relazione ad altre variabili di interesse cruciale in ambito sportivo, quali la percezione della coesione di squadra e il profilo di personalità dei giocatori.

    Lega volley

  • L’Ouverture della Findomestic Volley Cup A2 sbarca su Sportube.tv

    La Findomestic Volley Cup A2 sbarca sul web. In occasione dell’Ouverture della Findomestic Volley Cup A2 in programma a Parma da venerdì 15 a domenica 17 ottobre, la Lega Pallavolo Serie A Femminile orienta la propria comunicazione verso la rete per permettere a tutti gli appassionati di poter seguire le gesta delle proprie beniamine anche nel grande circuito di internet, grazie all’accordo con Sportube.tv che trasmetterà in diretta sul web tutte e sette le gare della prima giornata.
    www.sportube.tv è la prima internet TV, interamente gratuita, raggiungibile semplicemente con un clic che ha l’obiettivo di soddisfare le esigenze dell’utente, di renderlo libero di scegliere e di crearsi un palinsesto personalizzato che corrisponda alle sue aspettative.
    “E proprio da questi requisiti siamo partiti – annuncia Bruno Stirparo, Amministratore delegato di Sportube – per l’ideazione e la realizzazione del progetto. Nasce, infatti, dalla volontà di fornire a tutti gli appassionati sportivi, una web tv che sia all’altezza della domanda sia per quanto riguarda i contenuti sia per quello che riguarda la qualità del servizio”.
    “Una scommessa senza dubbio – afferma Bruno Stirparo – ma una scommessa che grazie all’esordio con i Mondiali di volley, ha già regalato delle vincite importanti. I numeri, infatti, sono dalla parte di sportube.tv. 3 canali con oltre 50 partite trasmesse live, 15 giornate di gare e 24 ore di programmazione dedicata, oltre 20.000 web-spettatori giornalieri”.
    “Il nostro obiettivo – continua Stirparo – è quello di trasmettere quante più competizioni possibile, per regalare a ogni disciplina la visibilità che ogni sport merita”.
    E infatti le trasmissioni continuano. Direttamente da Parma, teatro delle competizioni, tre giorni di partite, interamente dedicati alla pallavolo femminile con le sette gare dell’Ouverture della Findomestic Volley Cup A2 trasmesse live e tutte da gustare su www.sportube.tv

    FINDOMESTIC VOLLEY CUP A2 – Prima giornata
    PROGRAMMAZIONE LIVE SUI CANALI SPORTUBE
    Venerdì 15 ottobre ore 20.30

    Banca Reale Yoyogurt Giaveno – Lavoro.Doc Pontecagnano
    Sabato 16 ottobre
    Ore 14.30:
    Rdm Pomezia Roma – Chieri Volley Club
    Ore 16.30: Frigorcarni Soverato – Verona Volley Femminile
    Ore 18.30: Biancoforno Santa Croce – Esse-ti Loreto
    Domenica 17 ottobre
    Ore 14.30:
    Icos Crema – Cedat 85 San Vito
    Ore 16.30: MasterGroup Pane di Matera – Dahlia Tv Busnago
    Ore 18.30: Cariparma SiGrade Parma – Infotel Forlì

    LVF

  • Esse-ti Loreto: countdown per l’Ouverture di Parma. Video-intervista con Agostinetto e Santini

    Ci siamo, il conto alla rovescia è partito. Mancano pochi giorni all’esordio in campionato per la Esse-ti Loreto: sabato si va a Parma per la Ouverture della serie A2 femminile. Una kermesse che vedrà tutte le partite della prima del campionato di scena al PalaRaschi della città emiliana tra venerdì e domenica. E il momento delle biancoblu di Pistola sarà sabato 16, alle ore 18.30, avversario di turno il Biancoforno Santa Croce.

    Ricordiamo a tutti tifosi che vorranno andare a Parma sabato 16 ottobre a seguire la Esse-ti Loreto nell’esordio in A2 2010/2011, che l’ingresso al palasport emiliano sarà gratuito, previa richiesta alla società Volley Loreto Femminile (email: info@pallavololoreto.it, tel. 071.977583): la richiesta però dovrà arrivare entro le ore 13 di giovedì 14 ottobre.
    Dunque, fervono i preparativi per la prima trasferta della stagione, ma prima c’è un nuovo appuntamento: quello con l’ultimo test pre-season di domani, mercoledì pomeriggio, con il San Mariano di Corciano, squadra umbra di serie B1 che sarà di scena al PalaSerenelli.

    Sarà il primo campionato con la maglia di Loreto per Alice Santini, schiacciatrice, e Giulia Agostinetto: le due ragazze biancoblu raccontano le loro prime sensazioni su questa nuova stagione in una video intervista,  disponibile sul sito www.pallavololoreto.it.

    Ufficio stampa

  • Italia 2010 – 115 ore di trasmissione per il Mondiale più seguito in tv

    Il Mondiale è stato un grandissimo successo di pubblico e mediatico, ma anche televisivo.

    La Rai, host broadcasting della manifestazione, ha dato una copertura ampia e completa, fornendo un servizio che ci sentiamo di definire eccezionale. Sui due canali tematici, Rai Sport 1 e Rai Sport 2, sono andate in onda quattro telecronache per ogni giornata di gara, complessivamente sono state più di 115 le ore di trasmissione. La telecronaca diretta della semifinale tra Italia e Brasile è stata seguita da 3546000 telespettatori, con un uno share di 14.78.

    È stata trasmessa in diretta la cerimonia d’apertura, la manifestazione è stata lanciata da una trasmissione monografica di Dribbling (2milioni circa di audience), durante tutto l’arco del torneo sono stati realizzati decine e decine di servizi per seguire passo, passo l’avventura della squadra di Andrea Anastasi. Senza dimenticare le molte ore di radiocronache e la costante presenza nei Gr.

    Ecco alcuni dati eloquenti e significativi:

    115.37 ore di trasmissione;

    21.39 ore di trasmissione per le dirette delle 8 gare degli azzurri;

    2.39 ore per la diretta della finale Brasile-Cuba;

    37.38 ore di telecronaca su Rai Sport 1;

    75.49 ore di telecronaca su Rai Sport 2;

    3.545.632 telespettatori per la diretta su Rai 3 della semifinale Italia-Brasile;

    339.320 media telespettatori per le 8 telecronache su Rai Sport 1 dell’Italia;

    303.161 spettatori per la telecronaca della finale per la medaglia d’oro;

    175.183 telespettatori (share 0.73) per Italia-Giappone;

    256.537 telespettatori (share 0.99) per Italia-Egitto;

    325.037 telespettatori (share 1.30) per Italia-Iran;

    260.017 telespettatori (share 1,04) per Italia-Germania;

    246.838 telespettatori (share 1,10) per Italia-Porto Rico;

    421.801 telespettatori (share 1,64) per Italia-Stati Uniti;

    644.945 telespettatori (share 2,47) per Italia-Francia;

    334.161 telespettatori (share 1,19) per Italia-Serbia.

    Tutte queste telecronache sono andate in diretta su Rai Sport 1.

    Fipav

  • Mondiali di Pallavolo: Brasile campione del mondo!

    BRASILE CAMPIONE DEL MONDO – Il Brasile vince il suo terzo titolo consecutivo (2002 Buenos Aires, 2006 Tokio, 2010 Roma) e conquista l’oro dei Campionati del Mondo di Pallavolo Maschile Italia 2010. La squadra di “Bernardinho” battendo Cuba in finale entra nella storia di questo sport dove solo la “Nazionale del Secolo” dell’Italia era riuscita ad arrivare (tre titoli del mondo consecutivi). Prova super in tutti i fondamentali per il Brasile ha sconfitto per 3-0 (25-22, 25-14, 25-) Cuba, che non ha ripetuto la bella prova offerta nella prima fase, quando risultò vincitrice per 3-2. Una gara a senso unico da parte dei verdeoro che hanno incontrato qualche difficoltà solamente nella prima frazione. Il resto è stato dominio assoluto.

    Rodrigao (Brasile): “Sono felicissimo di aver vinto la terza medaglia d’oro in un Mondiale. Abbiamo giocato una grande finale, non pernettendo a Cuba di prendere il suo ritmo. Un risultato importantissimo per me e per tutto il Brasile. Il nostro prossimo obiettivo è l’Olimpiade di Londra”.

    Dante (Brasile): “Questo è il mio terzo titolo mondiale e rappresenta una gioia grandissima. Siamo una squadra capace di uscire anche dalle sitiuazioni più difficili ed è questo uno dei segretri delle nostre vittorie”.

    Bernardinho (head coach Brasile): “Abbiamo comandato la gara dall’inizio imprimendo il nostro ritmo. Questo è un gruppo fantastico, cerca sempre di migliorarsi lavorando duramente in palestra. Con questa vittoria abbiamo eguagliato i tre titoli iridati dell’Italia che negli anni passati è stato il nostro modello”.

    Simon (Cuba): “E’ un vero peccato, non siamo riusciti a fare quello che avremmo voluto. Il Brasile è stato più forte, d’altronde loro sono una grande squadra, ma questa non è cero una novità”.

    Leal (Cuba): “Siamo una squadra giovane, abbiamo quindi pagato l’emozione di giocare una finale così importante. Il Brasile è una grandissima formazione che ha già disputato molte volte partite così difficili”.

    Leon (Cuba): “E’ un argento arrivato dopo il grande lavoro svolto da tutta la squadra durante tutto l’anno. Per raggiungere i livelli dei brasialiani dovremo migliorare sia a muro sia in ricezione”

    Ufficio stampa – Foto Mezzelani

  • FIVB MEN’S WORLD CHAMPIONSHIP – Serbia-Italia 3-1. Articolo e dichiarazioni

    SERBIA-ITALIA 3-1 (25-21; 25-20; 26-28; 25-19)

    Serbia di bronzo, Italia quarta – Per l’Italia arriva un quarto posto. È la Serbia a conquistare la medaglia di bronzo in virtù del 3-1 (25-21, 25-20, 26-28, 25-19) inflitto agli azzurri, che non sono mai riusciti a imprimere il giusto ritmo alla gara se non nella parte finale del terzo set. Dopo un inizio positivo la squadra di Anastasi si è spenta piano piano sotto i colpi di Miljkovic, la reazione nella terza frazione. Ma poi nella quarta Vermiglio e compagni sono usciti di scena.

    Conferenza stampa capitani-allenatori

    Nikola Grbic (capitano Serbia): “ Ho fatto tante partite ma vi assicuro che non era facile dimenticare la sconfitta di ieri e scendere in campo oggi. E’ stato difficile per me e per i miei compagni ritrovare la grinta e la concentrazione. Siamo comunque riusciti a giocare con continuità, più dell’Italia che ci ha messo in difficoltà nel terzo set forzando la battuta. Nel quarto set gli azzurri hanno fatto molti errori e non hanno giocato in maniera regolare. Vincere questa medaglia, nonostante la delusione patita contro Cuba, è un grande risultato che ci riempie di soddisfazione, dopo due quarti posti consecutivi ai Mondiali. Questa è stata certamente la mia ultima partita in nazionale.”

    Vermiglio ( capitano Italia): “ Ieri si è infranto il grande sogno di giocare la finale qui a Roma davanti a questo meraviglioso pubblico. Oggi  abbiamo iniziato bene ma nel corso della partita siamo stati poco regolari. Onore alla Serbia che ha giocato in maniera efficace  e con continuità, credo che il loro terzo posto sia davvero meritato. Per l’italia credo che sia stato un mondiale positivo che migliora quanto fatto nelle precedenti due edizioni.”

    Igor Kolacovic (allenatore Serbia): “Siamo soddisfatti del terzo posto in una manifestazione così importante. Abbiamo avuto qualche alto e basso nel corso della partita di oggi ma alla fine abbiamo vinto credo meritatamente. Permettetemi un elogio ai miei giocatori per quanto hanno fatto in questo mondiale e per aver giocato così bene oggi nonostante la delusione della sconfitta contro Cuba al quinto set.”

    Andrea Anastasi (allenatore Italia): “ Vivono in me sentimenti contrastanti, da una parte la gioia di aver portato l’Italia alla terza fase ed aver avuto la possibilità di giocare a Roma davanti a questo meraviglioso pubblico, dall’altra la delusione di non aver giocato al massimo in queste ultime due partite. Credo che questa sia la legge dello sport, da uomo che frequenta lo sport di alto livello da tantissimi anni  non posso che accettarla. In assoluto credo sia stato un bel mondiale, con tante squadre di altissimo livello con una grande risposta da parte del pubblico in ogni città dove si è giocato.”

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    Press conference captains-coaches

    Nikola Grbic (captain Serbia): “ I played so many matches but please believe me it was not easy to forget yesterday’s match. We succeeded in playing well, more than Italy which made us uffer during the third set, when they served well. This medal is a great result, after two consecutive fourth places. This certainly was my last match with my national team”.

    Valerio Vermiglio (captain Italy): “ Yesterday our dream of playing the final here had been broken, and today we started well but had not enough continuity during the game. Congratulations to Serbia who deserved the bronze medal. I think this was a positive tournament for Italy, since we made better than in the recent past”.

    Igor Kolacovic (coach Serbia): “We are happy with third place in such an important event. We had some ups and downs but I think we deserved this victory. I want to express my appreciation to the players for having reacted this way, despite the defeat against Cuba”.

    Andrea Anastasi (coach Italy): “I’ve got contrasting feeleings. On one side I have the joy of having brought Italy to the third round and played in Rome in front of a wonderful audience. On the other hand, I have de deception for not having played well in the last two matches. This is the law of sport, and I have to accept it. I think it’s been a good World Champiosnhip, with so many high-level teams and wonderful fans in every city and venue”.

    Nikola Kovacevic (Serbia): “Ci aspettavamo un’Italia più forte, ma la verità è che siamo tutti stanchi perché ieri abbiamo avuto due partite difficili e impegnative. L’Italia ha commesso troppi errori e noi siamo stati bravi ad aspettare il momento giusto per mettere dentro ogni punto”.

    Ivan Miljkovic (Serbia): “Penso che a fare la differenza tra noi e l’Italia sia stata la nostra maggiore voglia di prenderci questa medaglia. Loro hanno commesso troppi errori, mentre  noi siamo stati sempre in partita. Reputo questa vittoria un successo molto importante, per un gruppo giovane che in futuro potrà crescere”.

    Andrea Bari (Italia): “Ci tenevamo molto a conquistare una medaglia: eravamo qui per questo. Nel terzo set siamo riusciti a recuperare lo svantaggio dei primi due, poi nel quarto siamo andati subito sotto di sei punti ed è stato difficile recuperarli”.

    Simone Parodi (Italia): “Abbiamo giocato bene solo a sprazzi come spesso ci è accaduto nel corso del Mondiale. Ci è mancata la continuità. Sono molto dispiaciuto per questo risultato perché abbiamo lavorato bene per prepararci a questo appuntamento. La delusione è davvero grande, ma lo sport è bello anche per questo, perché è fatto di soddisfazioni e amarezze”.

    Ivan Zaytsev (Italia): “Il nostro cuore e la nostra determinazione non sono bastati. Abbiamo sentito troppo il nervosismo e ci è mancata la voglia di vincere. Solo nel terzo set siamo riusciti a recuperare perché ciascuno di noi sapeva di poter contare sulla grinta degli altri, poi nel quarto abbiamo sbagliato troppo. La Serbia ha giocato questo Mondiale con convinzione perché aveva fame di vittoria: voleva raggiungere il podio a tutti i costi. Dobbiamo riconoscere che sono stati bravi e concentrati”.

    Emanuele Birarelli (Italia): “Questa sera abbiamo commesso tanti errori e spesso  non siamo stati in grado di concretizzare. C’è il dispiacere di chiudere un Mondiale con due sconfitte e questo ci lascia l’amaro in bocca”.

    Bojan Janic (Serbia): “Volevamo fortemente questa medaglia e siamo molto contenti di averla ottenuta. In  tutti i set  ce l’abbiamo messa tutta, non regalando niente all’Italia”.

    Davide Marra (Italia): “E’ un vero peccato non aver preso la medaglia, penso che avremmo meritato di salire sul podio. Loro sono stati bravi a metterci in difficoltà con la battuta, non permettendoci di giocare come sappiamo”.

    Andrea  Sala (Italia): “Forse siamo arrivati troppo tesi a questa fase finale, è stato errore, se così si può definire, che avevamo già commesso nella final six della world league. È un vero peccato. Ci tenevamo tanto, ma purtroppo è andata così. Per quanto mi riguarda continuerò ad impegnarmi per restare in questo meraviglioso gruppo e per dimostrare di meritare un posto”.

    Luigi Mastrangelo (Italia): “Quando le partite vanno in questo modo a volte è difficile raddrizzarle. Abbiamo provato a cambiarla ma non ci siamo riusciti . Il terzo set è stato l’unico durante il quale abbiamo servito bene. Credo che abbiamo dato tanto, ma non è bastato a conquistare un bronzo che sarebbe stato alla nostra portata”.

    Dragan Stankovic (Serbia): “Ieri abbiamo perso un mach importante, ma ci siamo preparati da subito al meglio per farci trovare pronti oggi contro l’Italia. Abbiamo fatto del nostro meglio e alla fine siamo riusciti a conquistare un bronzo che ci rende molto felici”.

    Nikola Kovacevic (Serbia): “We expected to face a stronger Italy, but probably they were tired because of yesterday’s match. Italy made too many errors. and we were good at waiting for the right moments to score”.

    Ivan Miljkovic (Serbia): “I think that we had more will than Italy to grab this medal. I think this is an important win, we have a young team which can grow further”.

    Andrea Bari (Italia): “We wanted to win a medal, that’s why we were here. In the third set we did fine, but then – witha disadvantage of six points – it was too hard for us”.

    Simone Parodi (Italia): “We played a good volleyball only every now and then, so I am really sad about this, since we worked very hard to get here well trained. But this is sport: joys and deceptions”.

    Ivan Zaytsev (Italia): “Our will wasn’t enough. We were too nervous, only in the third set we did weIl. Serbia had hunger for victory, wanted the podium at any rate. We must admit they were good”.

    Emanuele Birarelli (Italia): “Tonight we made too many errors and often haven’t been concrete. It’s a pity that we close this tournament with two defeats”.

    Bojan Janic (Serbia): “We are happy because we wanted this medal. We didn’t let anything to Italy, we fought hard on every ball”.

    Davide Marra (Italia): “What a pity not having claimed at least a medal. They were good in serving, and didn’t let us know play the way we are used to”.

    Andrea  Sala (Italia): “We were a bit too nervous, this was the same error we made in the Final Six of the World League.. I’ll go on doing my best to be again in this wonderful group”.

    Luigi Mastrangelo (Italia): “When matches start this way it’s difficult to come out: we tried to do it, in the third set, when we served well. I think we made a great effort, but it wasn’t enough”.

    Dragan Stankovic (Serbia): “Yesterday we lost an extremely important match, but soon we recovered and got ready for today’s win against Italy. We are very happy for having grabbed this bronze medal”.

    Ufficio stampa – PHOTO MEZZELANI GMT

  • Brasile in finale. L’ Italia giocherà per il terzo posto

    Italia-Brasile 1-3 (15-25; 22-25; 25-23; 17-25)

    Sarà Brasile-Cuba la finalissima dei Campionati del Mondo di Pallavolo Maschile Italia 2010. Davanti ad un Palazzo dello Sport di Roma occupato in ogni ordine di posto, l’Italia di Andrea Anastasi non riesce nell’impresa di battere i Campioni del Mondo uscenti del Brasile nonostante la grande spinta del pubblico romano. Il primo set è la una copia della gara giocata contro gli Stati Uniti, giocatori azzurri imballati e deconcentrati che sbagliano molto e difendono poco, dall’altra parte il Brasile appare una macchina perfetta, gli attacchi vanno tutti a segno ed il muro fa passare pochissimi palloni. I verdeoro prendono subito il largo chiudendo il primo time out tecnico con un vantaggio di 3 punti, differenza che va allargandosi con il passare nel tempo costringendo Anastasi a chiamare immediatamente un time out dopo un parziale di 3-0. Nel finale di set gli azzurri sembrano riprendersi ma chiudono sul 15-25. Nel secondo set si vede tutta un’altra gara da parte dei ragazzi di Anastasi che appaiono più concentrati riuscendo anche, a metà del set, ad andare in vantaggio (10-9). Il Brasile rimane, comunque, sempre compatto, non perdendo mai la testa e riuscendo a portarsi nuovamente avanti e chiudendo con un 22-25. Ne terzo set l’Italia riesce ad alzare le sue percentuali d’attacco e in ricezione, fino a quel troppo basse. Il Brasile sbaglia, forse troppo sicuro delle sue forze, sbaglia l’approccio al set permettendo agli avversari di creare un vantaggio di 4 punti, cerca di recuperare sul finale ma deve piegarsi sull’ultimo pallonetto di Mastrangelo che chiudo la terza frazione con il punteggio di 25-23. Nel 4° ed ultimo set la squadra di Bernardo torna ad imporre il proprio gioco e per gli italiani non resta altro che giocare fino alla fine per i 12 mila cuori che l’hanno accompagnata ad un passo dalla finalissima.

    Il Brasile giocherà domani sera alle 21 contro Cuba con l’Italia che sfiderà alle 17 la Serbia per la finale del terzo posto.

    Volley 2010

  • OTTIMO LAVORO PER LIU JO VOLLEY CHE HA OSPITATO A CARPI LA NAZIONALE ALGERINA IN ALLENAMENTO CONGIUNTO

    Un vero lavoro di intenso allenamento quello con la nazionale algerina che ha dato modo di testare le posizioni in campo

    Salutiamo con piacere la nazionale algerina venuta in Italia per allenarsi in attesa dei prossimi mondiali che si svolgeranno in Giappone.

    L’intero team quest’oggi è stato ospitato a Sant’Ilario d’Enza dai dirigenti della Fagioli s.p.a., official sponsor della Liu Jo Volley, grazie al contributo organizzativo offerto dal D.G. Patrizio Ginelli.

    Nel tardo pomeriggio trasferimento al Palaferrari di Carpi dove il Presidente Astarita ha fatto gli onori di casa e dove le squadre hanno disputato un intenso lavoro di allenamento durato quasi due ore.

    Una  prima sessione giocata praticamente solo dalle giovani aiutate dall’innesto Paggi e Secolo.

    Ottima la prova di Balboni, Ciabattoni e Partenio.

    Moltissimi gli errori delle algerine soprattutto in ricezione che lamentano la mancanza di ben tre giocatrici la cui assenza ha causato indubbiamente molta fragilità difensiva.

    A metà della seconda sessione, coach Sazzi cambia Bacchi per Secolo e la giovanissima Stefania Rebecchi, prestata per l’occasione dall’Anderlini (giovanili di Modena), per la centrale Paggi.

    La musica in campo non cambia, si nota solo una netta supremazia tecnica delle modenesi rispetto ad un avversario che gioca un volley di altra categoria.

    Una bravissima Guatelli apparsa completamente guarita dall’influenza che l’aveva resa indisponibile nell’ultima settimana.

    Un terzo periodo con meno errori commessi dalle algerine che però continuano a peccare di scarsa ricezione.

    Molto efficiente la palla spinta di Balboni che rende facile il lavoro d’attacco di capitan Bacchi e di Partenio. Superlativo il lavoro a muro di Devetag.

    Un’ultima sessione caratterizzata da un crescendo delle algerine ma da una bassissima intensità di gioco che non da stimolo di risposta alla Liu Jo Volley.

    Tenute a riposo: Matuszkova e Fernandinha. Il libero Paris utilizzata solo qualche minuto all’inizio dell’allenamento.

    I due allenatori, entrambi soddisfatti della prestazione, proseguono separatamente il loro cammino per trovare la migliore condizione delle squadre.

    Prossimo appuntamento da non perdere, finalmente al Palapanini di Modena: giovedì 14 ottobre dalle 15 alle 18, vera partita amichevole Liu Jo Volley MO – Cariparma Sigrade Parma.

    Ufficio stampa