Categoria: Serie A1

  • Storie di sport. Conoscere la crisi, per sfidarla

    25152412_10159678499890335_3499430971204714129_n[di Emanuela Macrì] Il sostantivo di genere femminile più abusato (e, ormai, odiato) dell’ultimo decennio è, senza ombra di dubbio, CRISI. Capro espiatorio di innumerevoli situazioni e insieme reale colpevole di un notevole ribasso del tenore di vita dei più, è la condizione condivisa che sembra non volerci lasciare. Colpa della crisi, evidentemente. Ma siamo sicuri di conoscere davvero ogni sua faccia, ogni sua espressione? Siamo certi che sia un ricettacolo di negatività, un buco nero capace solo di risucchiare energie e ricchezze? Per trovare il primo capo della matassa guardare indietro, a quel Medio Evo a cui ci porta Bruna Rossi, ieri tuffatrice olimpionica e oggi psicologa e docente di Psicologia dello Sport, che muovendo dall’etimologia della parola crisi ci dimostra come l’origine di un termine possa raccontare molto di questo. Perché la crisi è un volto del mutamento e della trasformazione, un momento cruciale della vita, che può prendere la forma di un bivio o di un crocevia.

    E nello sport? Se ne è parlato ieri, in Imparare dalle crisi: la lezione dello sport nel tardo pomeriggio di oggi in un’aula Kessler – presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Trento – strapiena. Perché vittoria e sconfitta, stanno nella natura dell’agonismo, come ben sa ogni atleta che si troverà, prima o poi, a fare i conti con cali di rendimento e quindi momenti di stallo. Molte i motivi che possono condurre alla difficoltà, dall’infortunio all’invecchiamento quale evoluzione naturale che dal campo porta all’uscita dal mondo dello sport, una situazione di cambiamento o i problemi di relazione con compagni o allenatori, senza contare tutte i grattacapi della vita fuori dallo sport.

    Alessandro Campagna, campione oggi allenatore di pallanuoto, racconta i momenti di crisi nello sport, i suoi. Come l’infortunio del 1984 e quell’anno di inattività per cui dovrà rinunciare all’Olimpiade, superato tenendo la mente impegnata, diplomandosi all’ISEF. Il suo rientro e quindi il recupero lo porterà poi all’argento mondiale conquistato a Madrid nel 1986 e il premio, a 23 anni miglior giocatore del mondo con una gara quasi perfetta. Quasi, perché commetterà l’errore che tramuterà l’oro in argento, aprendo una ferita destinata a rimarginarsi con fatica. Quella che vivrà sarà una situazione di stress a catena che daranno un oro olimpico, quello del 1992. Frutto di una crisi.

    Francesco de Angelis, invece, viene dal mondo della vela, uno sport fatto di spazi ridotti che può generare conflitti anche molto forti. Uno sport che prevede due binari di preparazione di livello tecnico, visto che impiega anche un mezzo. Molte le variabili, poi, tra cui il meteo, la strategia della gara e la lunghezza della stessa con prove in condizioni diverse. Tra i contro la necessità di mediare e la difficoltà di riuscire a controllare il problema, perché si tratta di situazioni in cui la costante e la crisi. E bisogna essere sempre pronti, mentalmente flessibili ma anche concreti. Se il fallimento è il mancato raggiungimento dell’obiettivo, infatti, la domanda vera è quella che porta a considerare se l’obiettivo era raggiungibile, con l’asticella posizionata al livello giusto.

    E così arriva Julio Velasco, allenatore tra i più conosciuti e apprezzati al mondo, oggi ct dell’Argentina per molti anni in Italia, che subito fa piazza pulita, sgombera il campo da fraintendimenti: sconfitta e crisi non sono sinonimi, si può perdere, infatti, senza necessariamente entrare in uno stato di frustrazione. L’importante è che la squadra non imploda a causa dello scambio di reciproche accuse.

    E allora quando la sconfitta porta alla crisi? “Quando non si riesce a circoscrivere la sua portata, a darle una dimensione reale trovando delle priorità, necessarie, per uscirne. Per non permettere che la crisi si autoalimenti, trovando la chiave per uscirne”. Perché nello sport non è importante far le cose bene ma farle meglio degli altri. Per arrivare a questo non bisogna avere paura di affaticarsi ma prendere quale pratica quella di sovraccaricare, senza temere di farsi odiare dai propri giocatori. Per ottenere il meglio da una squadra bisogna fare in modo di mandarla in crisi, prepararla al peggio per ottenere il meglio. Perché se trattiamo qualcuno come debole otterremo come unico risultato quello indeboliremo.

    Come ha spiegato Bruna Rossi, in chiusura: “Guardiamo alla resilienza, il termine tanto di moda che viene dal passato, da discipline lontane dallo sport. Oggi tutte le ricerche dicono che le persone che hanno affrontato delle avversità, problemi di un certo peso, superandoli hanno acquisito una tempra più forte degli altri.” Eccola lì, allora, la crisi, abusata parola odiata, ma da oggi (forse) meno insidiosa. Perché per dirla con Velasco:“Uscendo da noi stessi, possiamo guardarla con distacco. E sfidarla.”

  • Anna Nicoletti e uno sport di squadra per vincere. Anche la timidezza

    anna nicoletti get sport media vivovolley (1)[di Emanuela Macrìfoto Federica Pozzobon] Di quella vecchia storia degli opposti che si attraggono non riusciamo nemmeno a rintracciarne le origini. Perché risalire con esattezza a chi l’abbia pronunciata per primo, ormai, pare una battaglia persa. Ma c’è una storia di battaglie vinte e di opposti, invece, che conosciamo, così come la sua protagonista, Anna Nicoletti, opposta dell’Imoco Volley Conegliano. La sua prima battaglia vinta risale a qualche anno fa, quando la sua mamma intuisce le potenzialità della pallavolo, di uno sport di squadra, per farla uscire da una timidezza che rischia di farle perdere qualche treno importante nella vita. Non si sa mai. E allora eccola in palestra la giovanissima Anna che frequenta la seconda elementare e ancora non sa.

    Nemmeno immagina che non passeranno poi molti anni per quella valigia, per quel un posto letto al Centro Federale Pavesi che occuperà per tre stagioni insieme al posto in squadra, nel Club Italia. La prima maglia azzurra della vita, azzurrina per la verità. Ad aggiungere una tonalità ci penserà la convocazione in Nazionale U20 del 2015 e quel bronzo al collo, quello della medaglia vinta al Mondiale di Porto Rico “che brilla ancora di più – racconta Anna – perché conquistata a settembre quale coronamento di una lunga estate di lavoro.”

    A guidare le ragazze, in quella stagione, è Luca Cristofani. Ma se di panchine parliamo, allora “non posso non citare Marco Mencarelli – ci tiene a sottolineare l’opposta – perché a lui e ai suoi insegnamenti, soprattutto in fatto di tecnica, devo moltissimo. Quella al Club Italia, che al tempo militava in serie B1, è stata un’esperienza senza uguali.” Un trampolino di quelli che ti permetto un doppio salto. Nemmeno il tempo di riporre maglietta e ginocchiere in valigia, infatti, che già il telefono squilla. Dall’altro capo c’è la società di Conegliano.

    anna nicoletti get sport media vivovolley (2)E, anche se lei ancora non lo immagina, una presenza in campo che si rivelerà fondamentale per la sua crescita: quella di Monica De Gennaro, un libero che non ha bisogno di presentazioni. “Una campionessa vera, che mi ha presa per mano – racconta Anna – e guidata in un momento fondamentale, quello dell’approdo in serie A1, in cui non sapevo cosa aspettarmi, a cosa sarei andata incontro.” La risposta, oggi la conosciamo: uno scudetto e due stagioni in una squadra ai massimi livelli. E un ritorno, quello di quest’anno.

    In mezzo un campionato a Monza nelle fila della Saugella Team. Per un’esperienza diversa, opposta in fatto di classifica a quella fatta ad allora, in un club neopromosso con l’obiettivo della salvezza. “A Monza ho imparato a trovare la forza, mentale, di rialzarti e costruire passo dopo passo; da Conegliano mi portavo la forza della squadra, la coesione e lo spirito di sacrificio per il gruppo. La necessità di sapersi mettere a disposizione degli altri.”

    Come in questo avvio di stagione, con Samanta Fabris da recuperare e Anna a farsi trovare pronta, concentrata e per nulla intimorita. A dare il suo contributo, giocando come sa, come l’avevamo già vista nei momenti importanti: uno su tutti, quel finale di stagione, quello del tricolore, quando alle chiamate di Davide Mazzanti rispondeva con punti e buon gioco.

    anna nicoletti get sport media vivovolley (3)Tanti gli insegnamenti che riempiono il bagaglio, quindi, ma la strada davanti all’opposta di origini vicentine è ancora lunga e c’è molto lavoro da fare. Perché le maglie indossate e il palmares non devono farci dimenticare che sulla torta del prossimo compleanno, peraltro alle porte, le candeline da soffiare saranno soltanto ventidue. Ci sono, infatti, ancora scogli da superare e situazioni da affrontare, nel volley come nella vita. “Sto lavorando su alcune situazioni di chiusura. Spesso, infatti, se le cose non funzionano, ho la tendenza a dilatare i tempi di reazione: l’esigenza e l’obiettivo, ora, sono di ridurli. Per questo conto molto – conclude Anna – su quella tenacia che mi rende attiva al 100% in ogni situazione e che, credo di poter dire, sia il mio aspetto agonistico migliore.”

    Di battaglie vinte e da affrontare, ce ne sono state e ce ne saranno. E di quegli opposti che si attraggono? Pure. Perché a calamitare la sua attenzione di ragazza meno timida di un tempo ma pur sempre riservata, sono le persone espansive, quelle che dimostrano di avere sempre la cosa giusta di dire, di essere sempre sul pezzo. Un po’ in contrasto con lei che alle parole preferisce i fatti, gli ace e i punti da mettere a referto. E una mentalità per cui “Devi sapere, pensare, sentire che puoi vincere.”

  • Supercoppa Italiana: Novara si prende il primo trofeo stagionale.

    23000082_877771135681296_5664364417002974390_oSi alza il sipario sul primo trofeo stagionale della Samsung Galaxy Cup 2017/2018, la Supercoppa : a contendersela sono la Igor Volley Novara, vincitrice dello scudetto e la Imoco Volley Conegliano, che ha fatto sua la Coppa Italia, tutto nella passata stagione.
    La Igor scende in campo con Skorupa-Egonu, Chirichella-Gibbmeyer, Piccinini-Plak, Sansonna (L); risponde Imoco con Wolosz-Nicoletti, Folie-De Kruijf, Hill-Bricio, De Gennaro (L).

    Il primo set è sin da subito equilibrato, colpi su colpi (5-5), le igorine allungano (9-6), ma le pantere pareggiano velocemente (9-);  Piccinini di mano sigla il 12-9 e dopo aver difeso una diagonale di Hill mette a terra il 14-9. Le padrone di casa prendono il sopravvento (19-15), le avversarie non trovano le contromisure per fermare la corsa di Chirichella e compagne (22-19), che, con doppio attacco di Plak chiudono la prima frazione per 25-19.

    Secondo parziale con Novara ancora più incisiva in attacco (6-3), Bricio risponde da posto 4, Wolosz di prima intenzione e Hill si prende il -1 (8-7); Piccinini buca la difesa gialloblu (11-8), risponde De Kruijf, Wolosz ancora di prima ma sono sempre le padrone di casa a dettare il ritmo gara (13-10). Egon spinge d (15-12), Folie picchia e mura (15-14), ed un errore dell’ opposto novarese riporta il set in parità; si continua punto a punto (22-22), fino ai vantaggi, dove è Conegliano a portare in parità la partita (25-27).

    Il terzo set si avvia con Conegliano che spinge (4-6), Novara non demorde e ribatte a colpi di primi tempi (8-9), ma sono le pantere a risultare più efficaci (9-14);  le ragazze di coach Barbolini non mollano ed accorciano (13-16),  ma la Imoco con Fabris si porta sul 15-19. Plak non demorde (20-22), ma è Fabris a chiudere per 22-25.

    E sempre punto a punto parte anche la quarta frazione (2-2), allungano le pantere con De Kruijf (2-4), spinge Bricio (3-6);  Novara si riporta sotto con un buon gioco corale (9-10), Nicoletti ci mette lo zampino in battuta e siamo 10-15. Pipe di Hill (11-17), doppio punto per le padrone di casa con Egonu ed Enright (13-17), con Novara che punto dopo punto si porta in parità (19-19); Enright piazza due servizi consecutivi (22-20), Plak sigla il set point, Nicoletti infila un servizio vincente, ma Plak chiude per 25-23.

    E non poteva che andare al quinto set questa combattutissima gara tra Novara e Conegliano. Avvio equilibrato (3-2), Conegliano spreca in battuta (5-3), Bricio accorcia (7-6); muro vincente di De Kruijf, ma l’ equilibrio regna (11-11).  Muro di Wolosz (11-13), Egon risponde, Hill in pipe, bomba di Egonu, colpo di Plak e siamo 14-14!!!
    Chirichella mura Folie, match point per Novara che non sbaglia e fa sua la Supercoppa italiana, iniziando la stagione come aveva terminato quella precedente, vincendo…

    Una gara ricca di colpi spettacolari, un ottimo antipasto del campionato che ci aspetta.

  • La Revivre Milano conquista due punti d’oro sul campo di Trento

    22501026_10214891098819275_1627608571_n[di Emanuela Macrì – foto Ricardo Giuliani] Una nuova stagione, quella del 73° campionato di pallavolo maschile – SuperLega e un PalaTrento che accoglie la squadra di casa dopo il digiuno dalle gare ufficiali durato più di 5 mesi. Gli avversari e ospiti della prima giornata sono i ragazzi della Revivre Milano guidati da Andrea Giani a confrontarsi con la panchina di Trento e quell’Angelo Lorenzetti premiato come miglior allenatore della scorsa stagione, insieme al palleggiatore Simone Giannelli, miglior giocatore Under23 e il libero Daniele De Pandis, in qualità di miglior ricevitore.

    Il tempo delle foto di rito ed è già battaglia sul campo, con la squadra di casa in affanno in avvio di primo set contro una Revivre che ci crede ma poi soffre di qualche incertezza (che le fa perdere buona parte del vantaggio acquisito, a beneficio di una Diatec Trentino in crescita ma non abbastanza. Il tabellone, infatti, a fine parziale, segna un 25-22 per gli avversari che manda le squadre al cambio di campo. Tutt’altra aria, invece, quella che tira nel secondo set con i padroni di casa a spingere e trovare il proprio gioco, mettendo a referto punti a muro, i grandi assenti del primo parziale e chiudere con un 25-20.

    Partita in equilibrio, dunque, quello stesso che apre un terzo set ondivago, dominato prima dai padroni di casa e poi, dal 17-17, dai milanesi, trascinati da Abdel Aziz a segno in tutti i fondamentali e da una continuità che sembra difettare nella metà campo di Trento. Ma i ragazzi di Lorenzetti non si lasciano scoraggiare e aprono il quarto parziale con un ace a firma di Luca Vettori, antipasto di un set chiuso per 25-19 e, poi, di un tie break specchio di un incontro senza dominatori, all’insegna di un equilibrio che alla fine premia Matteo Piano  e compagni che chiudono (13-15)

    “Due punti importanti – commenta Andrea Giani a fine gara – per il gioco visto e perché Trento è un campo difficile. Qui di vittorie degli ospiti se ne ricordano poche e per un gruppo giovane come il nostro è un ottimo modo per iniziare la stagione”.

    “Non era l’inizio di stagione che volevamo. I problemi con il cambio palla ci hanno penalizzato. Ci voleva una maggiore attenzione nelle fasi delicate ma ora non dobbiamo demoralizzarci ma pensare alla prossima partita, guardare avanti”.

    Diatec Trentino – Revivre Milano si chiude sul 2-3 (22-25; 25-20; 20-25; 25-19; 13-15). Le interviste e le foto della partita sulla pagina fb di Get Sport Media https://www.facebook.com/getsportmedia/

  • Samsung Lega Volley Summer Tour: ecco le semifinaliste della 19^ Coppa Italia di sand volley. Domenica le finali alla Beach Arena di Pesaro

    Il caldo abbraccio di Pesaro ha dato il benvenuto alla prima giornata della 19^ Coppa Italia di sand volley, prima tappa del Samsung Lega Volley Summer, l’evento estivo -organizzato da Lega Pallavolo Serie A Femminile e Master Group Sport- che porta sulle più belle spiagge italiane la grande pallavolo di Serie A. In Baia Flaminia si è disputata, in questo sabato, la fase a gironi e quella a incroci, al termine delle quali si sono determinati gli accoppiamenti delle semifinali che verranno giocate domenica a partire dalle 10:30: il Saugella Team Monza affronterà la Savino Del Bene Scandicci, mentre le campionesse in carica della Pomì Casalmaggiore dovranno vedersela con la Battistelli San Giovanni Marignano.

    Romagnole e brianzole sono state le prime formazioni ad accedere alle semifinali, in quanto vincitrici dei rispettivi gironi: Monza ha superato indenne la prima fase, non concedendo neanche un set alle avversarie, mentre San Giovanni in Marignano è stata sconfitta in un solo parziale dalle padrone di casa della myCicero Pesaro. Le marchigiane, approdate alla fase a incroci come terze nel proprio girone, hanno dovuto cedere il passo alla Pomì Casalmaggiore: le rosa di coach Lucchi, vincitrici delle due edizioni passate della Coppa Italia di sand volley, hanno battuto la myCicero per 2-0 e conquistato, così, l’accesso alle semifinali. La seconda gara della fase a incroci ha messo di fronte la Savino Del Bene Scandicci, seconda classificata del Girone B, e la Tradeco Volalto Caserta, terza del raggruppamento A: le campane saranno chiamate allo scontro per il quinto posto contro la myCicero Pesaro a partire dalle ore 11:30 di domenica.

    Il programma della 19^ Coppa Italia di Sand Volley avrà il suo culmine nel pomeriggio di domenica con le Finali 3°/4° posto e 1°/2° posto: queste gare saranno riprese dalle telecamere di RaiSport+ HD e trasmesse, sul canale 57 e 58 del digitale terrestre, mercoledì a partire dalle ore 11. Per vivere in tempo reale, invece, tutte le gare del Samsung Lega Volley Summer ci sono i social network di Lega Pallavolo Serie A Femminile: Facebook, Twitter, Instagram e la novità Stories. Grande riscontro con l’interazione tramite gli hashtag #LVST17 e #SamsungAmaVolley

    Non solo sand volley, però, nel Samsung Lega Volley Summer Tour perché, vicino alla Beach Arena, è allestito il tradizionale Summer Village dove tutti gli spettatori e i semplici turisti possono visitare gli stand dei partner e trovare occasioni di intrattenimento, gioco, aperitivo e musica. Samsung, Virgin Active, LiberaMente, Mapei, Radio Italia -radio ufficiale della manifestazione- e tanti altri, insieme per regalare a tutti i presenti due giorni di puro divertimento.

    19^ Coppa Italia: le formazioni partecipanti:
    Girone A
    Pomì Casalmaggiore: Ilaria Angelelli, Giada Cecchetto, Mila Montani, Sonja Percan, Valentina Zago. All. Cristiano Lucchi
    Saugella Team Monza: Giulia Gennari, Martina Guiggi, Laura Melandri, Serena Ortolani, Paola Paggi. All. Michele Briganti
    Tradeco Volalto Caserta: Federica Barone, Sofia D’Odorico, Sonia Galazzo, Elisa Zanette. All. Pasquale Moramarco

    Girone B
    Savino Del Bene Scandicci: Giulia Carraro, Greta Cicolari, Alessia Fiesoli, Enrica Merlo, Giulia Pascucci. All. Stefano Sassi
    myCicero Pesaro: Giulia Angelina, Francesca Bosio, Alice Degradi, Alessia Ghilardi, Rossella Olivotto. All. Luca Nico
    Battistelli San Giovanni in Marignano: Bianca Boccioletti, Silvia Fondriest, Lucia Ginesi, Diana Giometti, Gaia Moretto, Valeria Tallevi. All. Luca Giulianelli

    19^ Coppa Italia: gli arbitri
    Direttore tecnico: Giampiero Perri
    Arbitri: Franco Marinelli (PU), Andrea Rossetti (AN), Alessandro Tucci (CH), Matteo Frattone (PE)

    19^ Coppa Italia: il programma gare*
    Fase a gironi
    Sabato 8 luglio, ore 10:30
    Girone A: Pomì Casalmaggiore – Tradeco Volalto Caserta 2-1 (15-11, 12-15, 15-11)
    Girone B: Savino Del Bene Scandicci – Battistelli S.G. Marignano 0-2 (17-19, 13-15)
    Ore 11:30
    Girone A: Saugella Team Monza – Tradeco Volalto Caserta 2-0 (15-9, 15-12)
    Girone B: myCicero Pesaro – Savino Del Bene Scandicci 0-2 (9-15, 10-15)
    Ore 16:30
    Girone B: myCicero Pesaro – Battistelli San Giovanni in Marignano 1-2 (15-10, 14-16, 12-15)
    Girone A: Saugella Team Monza – Pomì Casalmaggiore 2-0 (15-12, 15-10)

    Classifica finale Fase a gironi
    Girone A: Saugella Team Monza 4 (4-0), Pomì Casalmaggiore 2 (2-3), Tradeco Volalto Caserta 0 (1-4)
    Girone B: Battistelli San Giovanni in Marignano 4 (4-1), Savino Del Bene Scandicci 2 (2-2), myCicero Pesaro 0 (1-4)

    Fase a incroci
    Ore 17:30
    Pomì Casalmaggiore – myCicero Pesaro 2-0 (15-7, 16-14)
    Savino Del Bene Scandicci – Tradeco Volalto Caserta 2-0 (15-9, 15-13)

    Fase Finale
    Domenica 9 luglio, ore 10:30
    Saugella Team Monza – Savino Del Bene Scandicci (Gara 9)
    Ore 11:30
    Battistelli San Giovanni in Marignano – Pomì Casalmaggiore (Gara 10)
    myCicero Pesaro – Tradeco Volalto Caserta (Finale 5°-6° posto)

    Ore 16:30
    Perdente Gara 9 vs Perdente Gara 10 (Finale 3°-4° posto)
    Vincente Gara 9 vs Vincente Gara 10 (Finale 1°-2° posto)

    * nel caso in cui persistessero avverse condizioni atmosferiche, il programma potrebbe subire variazioni e/o contrazioni

    19^ Coppa Italia: la formula
    Le formazioni in gara sono suddivise in due gironi secondo un ranking che tiene conto dei risultati ottenuti nella passata edizione del Lega Volley Summer Tour e nei Campionati indoor di Serie A. Le prime classificate dei due gironi all’italiana (2 punti per la vittoria con qualsiasi risultato, 0 per la sconfitta) si qualificano alle semifinali, mentre le seconde e le terze affrontano una fase a incroci per definire le altre due semifinaliste. Domenica mattina le semifinali, mentre nel pomeriggio le finali 3°-4° posto e 1°-2° posto.

    Coppa Italia: l’albo d’oro
    1999 Cosme Vicenza (Adams, Borrelli, Malinova, Menchova, Marzarotto)
    2000 Goldnet Vicenza (Alves Gomes, Celani, Costa De Conceicao, Dirickx, Wiegers)
    2001 Teco Minetti Vicenza (Borri, Donà, Marquez, Sesti, Zamponi)
    2002 Cia Minetti Vicenza (De Conceicao, Folle, Mari, Paccagnella, Rosso)
    2003 Medinex Modena (Wagner, Cicolari, Piacentini, Fagioli, Golinelli)
    2004 Petrolcar Altamura (Costa De Conceicao, Ronconi, De Felice, Melis, Lo Re)
    2005 Lines Tradeco Altamura (Costa De Conceicao, Mari, Pachale, Pietrangeli, Perroni)
    2006 Lines Ecocapitanata Altamura (Moreno Pino, Peluso, Lo Re, Bocca, Pietrangeli)
    2007 Blue Ecocapitanata Altamura (Moreno Pino, Vecchi, Costa De Conceicao, Peluso, Wagner)
    2008 Lines Tradeco Altamura (Carocci, Angeloni, Moreno Pino, Costa De Conceicao, Mari)
    2009 Sorbini Scavolini Beach Volley Pesaro (Lunghi, Mari, Moreno Pino, Saccomani, Wagner)
    2010 Chateau d’Ax Tradeco Urbino (Carocci, Fanzini, Gorini, Ronconi, Sorokaite)
    2011 Tradeco Banca Marche Urbino (Krasteva, Moreno Pino, Sestini, Sorokaite, Tanturli)
    2012 Sicilconad Rio Bum Bum Soverato (Barone, Boteva, Ivanova Stoyanova, Jaline, Laghi, Salamone)
    2013 Domar Ecolav Urbino (Altomonte, Caracuta, Carocci, Lo Cascio, Moreno Pino, Wagner)
    2014 Zero Cinque Dimarno Urbino (Altomonte, Carocci, Carraro, Fanzini, Moreno Pino, Sorokaite)
    2015 Pomì Casalmaggiore (Angeloni, Bianchini, Bisconti, Moncada, Perry, Sestini)
    2016 Pomì Casalmaggiore (Momoli, Stoyanova, Pirv, Tirozzi, Caracuta, Cecchetto)

    19^ Coppa Italia: la copertura mediatica
    La copertura mediatica dell’evento sarà massima: le telecamere di RaiSport + HD riprenderanno le fasi finali di ogni tappa per trasmetterle, in differita, nel corso della settimana successiva. Il Samsung Lega Volley Summer Tour sarà interattivo con l’utilizzo dei social netowrk: gli hashtag #LVST17 e #SamsungAmaVolley accompagneranno tutta la comunicazione dell’evento sui profili della Lega Pallavolo Serie A Femminile. Foto, notizie e dirette su Facebook, la cronaca delle partite e i resoconti delle giornate su Twitter, le immagini più belle su Instagram e la novità Stories, filmati esclusivi e highlights su Youtube.

  • Presentata “Samsung Fair Play”, innovativa piattaforma dedicata al mondo della pallavolo. Fabris: “Entusiasti del nostro rapporto di partnership”

    lega_bigUna nuova, rivoluzionaria piattaforma online che potrà dare un aiuto concreto alle società di pallavolo. E’ questo l’obiettivo finale di “Samsung Fair Play”, un progetto supportato da Lega Pallavolo Serie A Femminile e FIPAV che coinvolgerà non soltanto tutte le società italiane e le loro atlete, ma anche le loro famiglie e i semplici appassionati di pallavolo.

    Come detto, accedendo all’innovativa piattaforma gli utenti potranno acquisire dei punti, chiamati “volleys”, attraverso il completamento di alcune missioni “social” –dalla condivisione su Instagram ai “like” di Facebook. I volleys accumulati, che potranno essere raccolti anche tramite l’acquisto di prodotti Samsung, saranno devoluti dagli utenti alle Associazioni Sportive iscritte alla FIPAV, in modo da poter supportare in maniera concreta queste società: questi punti, infatti, potranno essere trasformati in prodotti legati al mondo del volley, dalle macchine sparapalloni alle divise da gioco, passando per palloni ed equipaggiamento tecnico.

    “Abbiamo riconosciuto nella pallavolo, specialmente femminile, un punto di passione degli italiani” spiega Carlo Barlocco, Presidente di Samsung Electronics Italia. “Dopo i buoni risultati della partnership con Lega Pallavolo Serie A Femminile, abbiamo ampliato il nostro raggio di azione all’intero mondo della pallavolo italiana grazie a questo progetto e alla collaborazione con FIPAV. Abbiamo deciso di chiamare la piattaforma “Samsung Fair Play” perché non vogliamo solo limitarci al mondo del volley: nel nostro progetto, ci sono anche altre iniziative di stampo culturale e sociale, come il programma dedicato alla lotta del cyberbullismo. Samsung, da anni, ha deciso di lasciare un segno tangibile della propria presenza sul territorio: lavoriamo fianco a fianco delle istituzioni pubbliche per sostenere la digitalizzazione del Paese”.

    Presente anche il Presidente della Federazione Italiana di Pallavolo, Bruno Cattaneo: “Si parla tanto di crescita e di sostegno allo sport in Italia, ma in pochi concretizzano questo impegno: sono grato, quindi, a Samsung e Master Group Sport per avere ideato questa iniziativa. La pallavolo è sinonimo di fair play ed è un slogan bellissimo per descrivere al meglio il nostro mondo e i nostri valori: come Federazione, faremo la nostra parte affinché tutti i nostri comitati locali coinvolgano le Società ad aderire al progetto, in modo che esso possa riscuotere il successo che merita”.

    “Siamo entusiasti del nostro rapporto con Samsung –afferma Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile-. Avere un marchio globale come title-sponsor della nostra realtà è una grande soddisfazione e spero che essa sia reciproca. Il 70% dei tesserati FIPAV è di sesso femminile e noi siamo fieri rappresentati del vertice di questo movimento e, soprattutto, del fair play che esso rappresenta. Il nostro pubblico è appassionato di tecnologia e, soprattutto, di questo sport, il nostro obiettivo è dare la giusta visibilità al Campionato e ai suoi sponsor. L’iniziativa presentata oggi conferma che, con l’impegno di tutti, qualcosa di buono può tornare indietro: questo è un momento incentivante e Samsung si è sempre distinta nella promozione di valori positivi”.

    L’Amministratore Unico di Master Group Sport, Giovanni Carnevali, si è soffermato sul significato del binomio Samsung-pallavolo: “Quando, anni fa, contattammo Samsung per la sponsorizzazione della Lega Volley Femminile, subito condividemmo la linea di creare un progetto che potesse portare a qualcosa di grande. Oggi avviene il coronamento di questo obiettivo: ‘Samsung Fair Play’ sintetizza la visione dell’azienda nel sociale, ma conoscendo i valori e la voglia di innovazione di Samsung, non si fermeranno di certo qui. A breve, tra l’altro, si partirà con l’edizione 2017 del Lega Volley Summer Tour, dove Samsung sarà presente come title-sponsor dell’evento”.

    Per maggiori informazioni e per prendere parte al progetto Samsung Fair Play, è disponibile il sito web www.samsungfairplay.it

  • IL MERCATO DE IL BISONTE SI CHIUDE COL BOTTO, A FIRENZE ARRIVA VALENTINA TIROZZI

    Si chiude con un colpo da novanta il mercato estivo de Il Bisonte Firenze: alla corte di Marco Bracci arriva la schiacciatrice mancina Valentina Tirozzi, sesto e ultimo tassello di una campagna di rafforzamento davvero di lusso. La trentunenne campana, fresca di matrimonio con un altro pallavolista di A1 come Andrea Semenzato e appena partita per la Cina con la nazionale italiana insieme alle altre due bisontine Parrocchiale e Sorokaite, è una delle giocatrici più decisive e vincenti degli ultimi anni: da capitano della Pomì ha vinto uno scudetto, una Champions e una Supercoppa Italiana, risultando sempre fra le migliori grazie a una battuta devastante, a una ricezione solidissima e a una grande varietà di colpi in attacco. Tirozzi, attesa da un’estate da protagonista anche in nazionale, va a completare il reparto dei posti 4 che già comprende Santana, Di Iulio e Pietrelli, e Il Bisonte è pronto ad accogliere a braccia aperte una campionessa del suo calibro.

    LA CARRIERA DI VALENTINA TIROZZI – Valentina Tirozzi nasce ad Avellino il 26 marzo 1986, e cresce pallavolisticamente nel Centro Ester Napoli, dove intorno ai 14 anni comincia a giocare anche in prima squadra: dopo tre stagioni fra B2 e C, nel 2003 si trasferisce a Vicenza, e nel primo anno milita nella formazione di B2, mentre nel secondo, a 18 anni, viene promossa in prima squadra e debutta in serie A1 con la Minetti Infoplus. Rimane a Vicenza anche nella prima parte della stagione 2005/06, poi a dicembre decide di scendere in A2, con Pavia, categoria in cui gioca anche l’annata successiva con la Florens Castellana Grotte. Nel 2007 invece torna a Vicenza, per i primi mesi nella squadra di B1, e poi da gennaio 2008 nuovamente in A1, con la Minetti Infoplus (che nel frattempo si è spostata a Imola per problemi di palazzetto) con cui raggiunge la finale di Challenge Cup perdendola col Vakifbank. Dopo un’altra stagione in A1 con la Minetti (tornata a Vicenza), nel 2009 comincia un giro d’Italia che in cinque anni la vede vestire cinque maglie diverse, sempre nella massima categoria (Jesi, Piacenza, Urbino, Pesaro e Conegliano), poi, dopo aver debuttato in nazionale nel torneo di Montreux del 2013 (anno in cui con Pesaro si impone nella classifica degli ace e delle ricezioni perfette di tutta la serie A1), nel 2014 si trasferisce a Casalmaggiore, ed è qui che esplode definitivamente: in tre stagioni da capitano vince uno scudetto (conquistando anche il titolo di Mvp delle finali), una Supercoppa Italiana e una Champions League, prima di decidere di accasarsi a Il Bisonte Firenze.

    LE PAROLE DI VALENTINA TIROZZI – “Sicuramente vengo da tre anni super importanti per la mia carriera e per la mia crescita a livello sportivo e umano, però per vari motivi era arrivato il momento di chiudere un ciclo per aprirne un altro, e sono contenta che la mia scelta sia caduta su Il Bisonte. Penso che sia una bellissima realtà, familiare, dove si sta bene e si vive bene, ma al tempo stesso una società ambiziosa che vuole crescere: credo che potremo dire la nostra in un campionato italiano di altissimo livello, e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

    LE PAROLE DEL PATRON WANNY DI FILIPPO – “Sono molto felice che Valentina abbia scelto Il Bisonte, perché è una giocatrice che stimo tantissimo: è sempre stato un mio desiderio averla con noi, adesso finalmente è arrivata e di questo ringrazio anche il presidente Elio Sità, che sapeva della mia passione per questa giocatrice e mi ha accontentato. Con lei chiudiamo una grande campagna acquisti: speriamo e crediamo di aver fatto una buona squadra, e scherzando posso dire che se le mie bisontine giocheranno bene quanto sono belle, allora vinceremo tutto!”.

    Ufficio Stampa Il Bisonte Firenze

  • La Foppapedretti 2017/2018

    bergamo-1-e1476018029431L’attesa è una sfida. Una sfida vinta da chi ha saputo attendere e avere fiducia. Una sfida che si conclude con un annuncio. Quello dell’arrivo di tante, nuove, brillanti stelle nel firmamento del Volley Bergamo.

    Ofelia Malinov, Francesca Marcon, Sanja Malagurski, Roslandy Acosta, Ema Strunjak, Jennifer Boldini: sei atlete che si uniranno a Miriam Sylla, Mina Popovic, Paola Paggi, Paola Cardullo e Valeria Battista dando nuova forma e nuova linfa alla Foppapedretti 2017|2018.

    A guidarle sarà il tecnico bergamasco Stefano Micoli, neo campione d’Italia sulla panchina di Novara.

    Ofelia Malinov, classe 1996, e Jennifer Boldini, classe 1999, andranno a comporre una giovanissima e interamente rivoluzionata cabina di regia. La prima in arrivo da Conegliano, palleggiatrice della Nazionale italiana che ha da poco strappato il pass per i Campionati Mondiali 2018, la seconda da Montichiari ma frutto del Settore Giovanile del Volley Bergamo.

    Al centro, l’esperienza di Paola Paggi sarà affiancata dalla confermata Mina Popovic e dalla stella nascente croata Ema Strunjak, classe 1999, tassello dal luminoso futuro strappato al Mladost Zagabria.

    Il libero sarà ancora Paola Cardullo.

    Il reparto che segna il maggior numero di novità è quello delle schiacciatrici: per il ruolo di opposta, ecco la serba Sanja Malagurski, classe 1990, lo scorso anno a Montichiari. La confermata Miriam Sylla sarà affiancata dall’esperienza di Francesca Marcon, classe 1983, recente finalista scudetto con Modena. E poi dal Venezuela ecco Roslandy Acosta, reduce da due stagioni nel campionato tedesco, l’ultima con il Potsdam. A completare il reparto, la giovane rivelazione del finale della passata stagione: Valeria Battista, che a soli sedici anni sale l’ultimo gradino del Settore Giovanile del Volley Bergamo e decolla verso la serie A.

    Ufficio Stampa

  • Foppapedretti – Dal 2018 non sarà più sponsor del Volley Bergamo: libero il titolo sportivo.

    bergamo-1-e1476018029431Il Volley Bergamo affonda le sue origini nel lontano 1991. Dall’anno successivo, ben 25 anni fa, ha legato la sua storia alla nostra azienda, la Foppapedretti, che per un quarto di secolo ha contribuito non solo ai suoi successi sportivi nazionali ed internazionali, ma soprattutto alla crescita di questo entusiasmante sport in tutto il territorio bergamasco. Prima come main sponsor fino al 2002, poi con l’acquisizione della proprietà del Club e la responsabilità diretta della gestione con la mia presidenza. Con orgoglio mi piace ricordare che il primo scudetto risale al 1996, più di venti anni fa, unica società italiana di pallavolo che può vantare un pedigree così longevo e un palmares tanto ricco di trofei:
    7 Champions league
    8 Scudetti
    6 Coppe Italia
    1 CEV Cup
    6 Supercoppe italiane
    2 Coppe di lega serie B

    Nel frattempo altre prestigiose società del volley italiano femminile di serie A1 hanno chiuso i battenti probabilmente stanche di investire enormi risorse finanziarie e magari vedere questo sport, seppur seguitissimo, di grande spettacolo e di grande diffusione, poco rispettato e maltrattato dalle tv a carattere nazionale. Da una decina d’anni, per di più, la crisi  economica che tutti conosciamo e che ha investito anche il nostro Paese,  tuttora morde le tasche dei più.  Società attente, fra cui la nostra, si trovano obbligate a rivedere i propri budget delle attività secondarie, come le sponsorizzazioni, a favore di bilanci più adeguati al periodo contingente e soprattutto più strutturati sulle attività core dalle quali dipendono le prospettive occupazionali dei nostri dipendenti.  Nonostante ciò, la nostra società, in questi ultimi 10 anni, ha deciso di restare in questo mondo ancora pulito ed emozionante, soprattutto per dare continuità a un movimento sportivo in grande fermento ed evoluzione nella Bergamasca e un forte sostegno al ruolo altamente sociale che il volley ormai riveste a Bergamo e in Italia. Con l’appoggio di alcuni fedeli e entusiasti sponsor, a cui dobbiamo enorme gratitudine, abbiamo continuato ad investire tempo, energie e risorse raggiungendo nel 2016 alcuni obiettivi di rilievo come una semifinale di scudetto e la sesta Coppa Italia della nostra storia, battendo peraltro squadre dai budget moltoelevati e traboccanti di pallavoliste straniere. Lo abbiamo fatto anche per il rispetto e la stima che ci ha sempre legato ad un team di dirigenti e collaboratori appassionati e preparati. Abbiamo continuato a farlo anche e soprattutto per l’affetto e la riconoscenza verso la straordinaria tifoseria bergamasca, la mitica Nobiltà Rossoblù, che ci ha sostenuto sempre con calore ed entusiasmo, anche nei momenti di difficoltà sportiva. Ma, lo abbiamo fatto anche, infine ma non per questo meno importante,  per l’enorme passione e grande spettacolo che suscita questo sport e per mantenere il lavoro di educazione e diffusione territoriale nel mondo giovanile e delle scuole. Prima attività sportiva praticata a livello femminile, testimoniata anche dal numero di giovani atlete iscritte ai vari campionati e dalla diffusione degli iscritti, davvero sorprendente, nella nostra provincia, che presumibilmente sulla scia dei nostri successi, si è sviluppata rapidamente.

    Da alcuni anni, con ripetute prese di posizione e inviti pubblici, abbiamo chiesto il sostegno di imprenditori che ci sostituissero nella gestione e proprietà della squadra o condividessero con noi tale sforzo aiutandoci a dare futuro e continuità a questa nostra visione sociale della pallavolo femminile bergamasca. Ogni anno tanti contatti, ma nel carniere risultati senza garanzia di un futuro meno incerto, certamente non all’altezza di un sogno così importante e coinvolgente come quello immaginato da noi. Così, non è difficile intuirlo, non si può continuare, proprio perché con questi presupposti è impossibile lanciare una programmazione intelligente a medio-lungo termine e foriera di risultati. Ecco perché la prossima stagione 2017-18 sarà l’ultima targata Foppapedretti per il Volley Bergamo. Dopo un quarto di secolo di investimenti economici e impegno di energie in prima persona, l’azienda e la famiglia Foppapedretti hanno preso la decisione, sofferta, di non essere più  per il futuro garanti di un’attività sportiva così importante, di riferimento per il nostro territorio e rispettosa dei risultati e della serietà acquisiti sul campo anno dopo anno. Ma ce ne andiamo pensando di aver fatto più del nostro dovere, la storia del supporto/sponsor sportivo ci insegna che 25 anni di sostegno superano sicuramente la media in questo sport. Queste sono le motivazioni che ci hanno convinto a porre fine al nostro impegno nel volley bergamasco a partire dalla stagione 2018/19, pensando di fare un atto di responsabilità a dichiararlo un anno prima, proprio per dare il tempo di mettere a disposizione il titolo sportivo a chi vorrà con credibilità e serietà proporsi per la gestione diretta del Volley Bergamo.

    il Presidente
    Bonetti ing. Luciano

  • Igor, dal Club Italia un “colpo” da record: ecco Paola Egonu

    Paola-Egonu-volley-femminile-600x381Colpo da record per la Igor Volley di Massimo Barbolini, che potrà contare per il prossimo biennio sul talento di Paola Egonu, la predestinata del volley italiano che pochi mesi fa, a fine ottobre 2016, ha stabilito il record assoluto di tutti tempi di punti fatti in un singolo match in serie A1. Ne ha messi a segno ben 46 nel match con Firenze, stabilendo a soli 17 anni (ora sono 18) un primato incredibile nella massima serie italiana. Opposta di ruolo, all’occorrenza in grado di disimpegnarsi anche in “posto quattro”, Paola Egonu arriva in azzurro con un curriculum di tutto rispetto nonostante la giovanissima età.

    Classe 1998, nativa di Cittadella (Padova) da genitori nigeriani, è approdata al Club Italia a soli 14 anni intraprendendo quindi tutta la trafila delle nazionali giovanili con cui ha vinto il Mondiale under 18 nel 2015 (di quella squadra faceva parte anche Giorgia Zannoni) risultando anche MVP della manifestazione e il bronzo ai Mondiali under 20 sempre nel 2015.

    “Volevamo iniziare un nuovo ciclo nel segno del rinnovamento – spiega il d.g. Enrico Marchionie per questo abbiamo scelto di regalare a Massimo Barbolini e ai nostri tifosi uno degli astri nascenti della pallavolo mondiale. Paola ha dimostrato di avere colpi eccezionali, siamo certi che il sodalizio con la Igor Volley possa consentire a entrambi di crescere e di togliersi grandi soddisfazioni. Paola si è legata alla Igor Volley per due anni, per correttezza nei confronti della ragazza e della nazionale, con cui è impegnata nelle qualificazioni mondiali, volevamo attendere la fine del torneo per l’annuncio ma a seguito delle voci assolutamente false e infondate diffuse negli ultimi giorni, abbiamo deciso di anticipare i tempi per evitare ogni possibile strumentalizzazione”.

    Ufficio Stampa