Italia: Barazza 6, Aguero 18, Del Core 12, Gioli 10, Lo Bianco 2, Ortolani 8, Cardullo (L), Guiggi, Secolo 2. N.e.: Fiorin, Croce, Ferretti. All.: Barbolini.
Russia: Godina 9, Alimova 6, Sokolova 6, Gamova 10, Merkulova 10, Akulova M.2, Kabeshova (l), Fateeva, Kosheleva 2, Safronova. N.e.: Sedova Y., Akulova S.. All.: Caprara.
Italia: battute vincenti 1, battute sbagliate 5, muri 7, errori 6. Russia: battute vincenti 3, battute sbagliate 5, muri 6, errori 7.
Primo set – Le azzurre partono bene, grintose e concentrate, cercano in ricezione Godina e Sokolova che risultano imprecise non permettendo ad Akulova di variare il gioco ed essere precisa nelle alzate in banda. Dalla parte italiana molto bene Aguero e Gioli a inizio partita, Lo Bianco un pò "offuscata", ma si riprende nel corso della gara smarcando sia centrali che bande. La Russia è partita sottotono, è riuscita a recuperare qualche punto per errori nostri in seconda linea, ma non è riuscita ad opporre una manovra di gioco organizzata; l' Italia molto bene in difesa, c'è da fare qualche miglioria in attacco, ponedo più attenzione ai singoli colpi (cercare il mani-fuori e non prendere il muro) e bisogna crescere in ricezione.
Secondo set – Le due squadre si scontrano punto a punto fino a metà set, poi è la squada italiana che prendere le distanze sul finale di set. Bene Lo Bianco, la ricezione non la aiuta, ma lei aggiusta i palloni e li serve al meglio alle compagne. Aguero si mette in luce, le centrali fanno il loro dovere a muro e sia Del Core che Secolo, subentrata a Ortolani, riescono a mettere a terra palloni difficili. L' Italia ha un ritmo di gioco altissimo, la continuità e la concentrazione fanno da padrona in questo set nonostante le difficoltà; se la ricezione migliora le azzurre possono spingere ancora di più. La Russia al contrario ha perso smalto proprio sul finale, ha faticato in attacco e non è riuscita a giocare lucida e continua.
Terzo set – Una Russia spenta e una Italia accesa: questa la differenza principale. Le azzurre ci sono con a testa, sono concentrate (anche se le centrali russe passano e non le marchiamo come dovremmo), continuano a fare il loro gioco, mettendo pressione alle avversarie che non riescono a rialzare la testa. Le bande faticano, la ricezione non permette grandi giocate, la correlazione muro-difesa non lavora come dovrebbe per arginare gli attacchi italiani.
Tanta Italia, poca Russia, molto poca. Un vero peccato perchè questa semifinale prometteva scintille. Grande Italia: alle azzurre il merito di non mollare e non allentare la presa. La cosa importante che vogliamo sottolineare è la tranquillità nel rigiocare anche dopo aver comesso errori. Domani dobbiamo crescere ancora in ricezione e aggiustare il muro; ma se riusciremo a tenere un ritmo di gioco così alto, possiamo sognare, dimenticando i fantasmi del passato Ora esiste solo il presente, tutto tinto di azzurro.
Si aprono le danza sulle semifinali. Esordisce l' Italia contro le campionesse del mondo.
Italia – Russia 3-0 (25-21, 25-22, 25-13)
Italia: Lo Bianco-Aguero, Barazza-Gioli, Del Core-Ortolani, Cardullo (L).
Russia: Akulova-Gamova, Alimova-Merkulova, Godina-Sokolova, Kabeshova (L).
Online commento e tabellino.