Categoria: Nazionale

  • Domani test informale contro la Nec Red Rockets

    Intanto, con la Coppa del Mondo inizia la serie dei tornei di qualificazione olimpica. Al torneo femminile di Pechino parteciperanno 12 squadre ed attualmente soltanto la Cina (paese organizzatore) ha la certezza di esserci, le altre undici usciranno dai vari tornei di qualificazione: 3 dalla Coppa del Mondo, 5 dai Tornei di Qualificazione Continentale, 3 dall’unico Torneo di Qualificazione Intercontinentale. Le azzurre avranno la prima chance in Giappone nella Coppa del Mondo, poi eventualmente a gennaio in Germania nel Torneo di Qualificazione Europea, in ultima ipotesi a maggio ancora in Giappone nel Torneo di Qualificazione Intercontinentale al quale dovrebbero essere ammesse in virtù dell’ottima posizione nel ranking Fivb, rafforzata con il trionfo continentale.

    Kawasaki (JPN). Le Azzurre di Massimo Barbolini sono ormai da due giorni in Giappone per rifinire la preparazione in vista della prossima World Cup. Le campionesse d’Europa stanno smaltendo la fatica del viaggio e superando i problemi di fuso orario (con il ritorno dell’ora solare tra il Paese del Sol Levante e l’Italia la differenza è di otto ore). Oggi doppia seduta di allenamento: al mattino nella palestra pesi agli ordini di Ezio Bramard, al pomeriggio tecnica con Barbolini e Bracci. Domani, alle 18.00 locali (10.00 italiane) test amichevole informale con la Nec Red Rockets la società che ha messo a disposizione il suo impianto per gli allenamenti azzurri.

    FIPAV

  • Il 22 ottobre I conferenza delle campionesse d’ Europa

    Roma. Una importante conferenza stampa ma anche una bella festa per celebrare il recente trionfo continentale delle azzurre. Massimo Barbolini e le sue fresche campionesse d’Europa si ritroveranno per la prima volta dopo la storica vittoria agli Europei tutte insieme a Milano, lunedì 22 ottobre nella Sala Assemblee della sede della Edison, alle ore 11.30 in Foro Buonaparte 31.
    Nel corso della conferenza stampa si potranno conoscere nel dettaglio i programmi e i progetti della nazionale riguardo alla difficile trasferta giapponese di novembre per la World Cup che metterà a disposizione, tra l’altro, tre posti per le Olimpiadi di Pechino.
    A fare gli onori di casa ci sarà l’ amministratore delegato del gruppo energetico milanese, Umberto Quadrino, che riceverà la squadra azzurra guidata dal presidente Carlo Magri e dal ct Massimo Barbolini. (Fipav)
  • Europei 2007 – Finale I Posto: Italia vs Serbia

    Italia: Barazza 12, Secolo 11, Aguero 20, Lo Bianco 4, Del Core 13, Gioli 4, Cardullo (L).

    Serbia: Nikolic 13, Krsmanovic 3, Brakocevic 10, Ogjenovic 3, Citakovic 8, Isailovic 6, Spasojevic 13, Cebic (L).

    Italia: Bv 5, bs 2, muri 8

    Serbia: Bv 5, bs 8, muri 7

    L' Italia chiude in bellezza questi Europei salendo sul gradino più altro del podio. Ha esordito giocando una gara quasi perfetta contro la Germania, ha continuato a macinare gioco, tenendo alta la concentrazione e la tensione, calando in poche situazioni, gestite però con pazienza dalla azzurre sotto la guida di un tecnico che ha trasmesso tranquillità al gruppo (e all'ambiente). Le azzurre oggi hanno messo in mostra una grande maturità e concentrazione; ha funzionato quasi tutto al meglio, dalla difesa che ha tirato su palloni poi rigiocati al meglio, al muro che ha sporcato tantissimi palloni, alla prima linea risultata efficiacie. La Serbia ha marcato molto bene Gioli (brava Lo Bianco a non servirla troppo), ma l'Italia ha trovato nelle altre attaccanti dei terminali precisi e incisivi; ha messo in mostra delle belle giocate, ha difeso molto, non ha mai mollato, ma le azzurre le hanno sempre tenute sotto pressione, soprattutto nel primo set, in cui erano sotto.

    Grande Italia, le parole sono superflue!Grandi ragazze, grande staff. Un gruppo che insieme rappresenta una catena in cui ogni anello è un pezzo forte! Le azzurre sono state spietate se vogliamo, hanno vinto prima di tutto a livello mentale, perchè anche quando la tecnica o la tattica sono venute meno, la determinazione, l'aggressività, il killer instinct sono sempre usciti fuori portando la squadra in alto. Inoltre la squadra è arrivata in forma fisica splendida, aspetto non di poco conto. Tante di queste azzurre possono togliersi dei sassolini: Barazza in primis, dopo un anno dove ha trovato poco spazio, torna a Bergamo presentando un biglietto da visita vincente. Manu Secolo entrando dalla panchina e giocando pochissimo nel torneo, ha dato un contributo importantisismo dimostrando di essere una giocatrice che può dire la sua. Poi c'è una Paola Cardullo uscita da tanti problemi fisici che ha rimarcato quanto sia in Italia la più forte nel suo ruolo. Insieme a queste atlete con voglia di rivincita ci sono Aguero, Gioli, Del Core, Lo Bianco a fare da "chiocce": giocatrici esperte, zoccolo duro di questa Italia. Arriviamo poi a Fiorin, Ortolani, Guiggi, Croce e Ferretti: c'è chi ha trovato spazio e chi no, ma un plauso a loro per aver lavorato con serenità pensando al bene della squadra, con molta umiltà.

    L' Italia oggi ha vinto interpretando al meglio il gioco di squadra, dove il gruppo e il remare tutti nella stessa direzione porta alla vittoria.

    Italia – Serbia 3-0 (26-24, 25-18, 25-21)

    Italia: Lo Bianco-Aguero, Barazza-Gioli, Del Core-Ortolani (dal finale di I set, Secolo), Cardullo (L).

    Serbia: Ognjenovic-Brakocevic, Citakovic-Krasmanovic, Nikolic-Spasojevic, Cebic (L). 

    Online tabellino e  commento. Foto: Cev

     

  • Europei 2007 – Finale III Posto: Polonia-Russia

    Polonia: Skowronska 20, Dziekiewicz 8, Glinka 18, Swieiewicz 4, Sadurek 2, Rosner 2, Litoras 12, Zenik (L).

    Russia: Alimova 14, Sokolova 17, Godina 3, Safronova 10, Ganova 24, Merkulova 11, Akulova 4, Kabeshova (L).

    La Russia chiude al terzo posto e conquista un bronzo contro una Polonia che, dopo aver vinto il primo set e aver combattuto nel secondo, cede le armi alle avversarie, più concrete prima di tutto in attacco. La Russia ha una bella reazione dopo la "batosta" di ieri contro le azzurre; le ragazze di Caprara hanno faticato nel primo set, pur non mollando la avversarie fino al finale di frazione, dove le polacche sono state più concentrate e meno fallose. Nel prosieguo di gara la Polonia fatica in cambio palla e non riesce a pungere con la battuta, mentre la Russia si difende bene a muro e in prima linea sia le centrali che le bande riescono a passare senza trovare grosse difficoltà dal muro polacco, che è spesso in ritardo. Sicuramente la Polonia ha diverse cos da recriminarsi, in primis un atteggiamento non battagliero che nel III e IV set rende la vita più facile alla Russia, capace poi di continuare la sua marcia vincente, perchè, come si suol dire…l' appetito vien mangiando! C'è una piccola reazione nell' ultimo set da parte polacca, ma è un fuoco di paglia perchè la Russia si ricompone e affonda il colpo di grazia. E' bronzo europeo. Dopo un Mondiale vinto la Russia sale sul gradino più basso del podio: una magra consolazione per una squadra che, al top della forma, può battere chiunque (a nostro avviso un Mondiale vinto vale molto più di un Europeo, quindi il bicchiere lo si può vedere anche mezzo pieno;)). Se Caprara si "consola" con un bronzo, Bonitta ha l' amaro in bocca perchè la sua Polonia aveva tutte le carte in regola per fare meglio. E' la legge dello sport: il più forte vince. E Russia e Polonia oggi stanno a guardare.

    Si alza il sipario sulle prima finale degli Europei 2007.

    Polonia – Russia 1-3 (25-21,22-25,14-25,20-25)

    Polonia: Sadurek-Skowronska, Dziekiewicz-Liktoras, Glinka-Swieniewicz, Zenik (L).

    Russia: Akulova-Gamova, Alimova-Merkulova, Godina-Sokolova, Kabeshova (L). 

    Online tabellino (Cev) e commento

  • Europei 2007 – II semifinale: Polonia vs Serbia

    Serbia: Nikolic 16, Krsmanovic 3, Brakocevic 6, Ognjenovic 2, Vesovic 1, Citakovic 17, Spasojevic 6, Cebic 1 (L)

    Polonia: Skowronska 3, Dziekiewicz 6, Podolec 9, Glinka 16, Swieniewicz 7, Sadurek 1, Liktoras 9, Zenik (L). 

    La Serbia conquista meritatamente la finale del torneo al termine di una gara in cui si è dimostrata più solida in difesa e più incisiva in prima linea. La Polonia non ha messo in mostra una manovra di gioco efficacie da contrapporre alla "semplicità" di gioco delle avversarie, ha commesso troppi errori in seconda linea e non ha saputo variare il gioco in banda, risultando spesso scontata. Le serbe hanno trovato al centro con Citakovic una via importante per perforare il muro avversario, per la verità inesistente sulla capitana serba, mai stata fermata.  Per le polacche Glinka ha tenuto in piedi il gioco in fase offensiva, aiutata nel III set da Swieniewicz e da Liktoras. Fino al 18-12 del III set la Polonia ha fatto la sua partita, poi qualcosa si è spento e hanno preso un parziale di 6-0 che ha dato la mazzata definitiva e la gloria alle serbe che non hanno mai mollato la presa e sono state brave e tenere alta la tensione di gioco e dare pressione alle polacche. E' stata una gara in cui ha visto le serbe unite, con Nikolic e Brakocevic a dare un contributo importante. Domani sarà importate mantenere alta la concentrazione, essere più precise in seconda linea e giocare veloce per contrastare un gioco organizzato come quello italiano. 

    Le campionesse europee del 2005 affrontano il bronzo mondiale, la Serbia.

    Polonia – Serbia 0-3 (25-27, 21-25, 21-25)

    Polonia: Sadurek-Glinka, Skowronska-Dziekiewicz, Rosner-Liktoras, Zenik (L).

    Serbia: Ognjenovic-Brakocevic, Citakovic-Krsmanovic, Nikolic-Spasojevic, Cebic(L). 

    Di seguito tabellino (Cev) e commento. 

  • Europei 2007 – I semifinale: Italia vs Russia

    Italia: Barazza 6, Aguero 18, Del Core 12, Gioli 10, Lo Bianco 2, Ortolani 8, Cardullo (L), Guiggi, Secolo 2. N.e.: Fiorin, Croce, Ferretti. All.: Barbolini.

    Russia: Godina 9, Alimova 6, Sokolova 6, Gamova 10, Merkulova 10, Akulova M.2, Kabeshova (l), Fateeva, Kosheleva 2, Safronova. N.e.: Sedova Y., Akulova S.. All.: Caprara.

    Italia: battute vincenti 1, battute sbagliate 5, muri 7, errori 6. Russia: battute vincenti 3, battute sbagliate 5, muri 6, errori 7.
     
    Primo set – Le azzurre partono bene, grintose e concentrate, cercano in ricezione Godina e Sokolova che risultano imprecise non permettendo ad Akulova di variare il gioco ed essere precisa nelle alzate in banda. Dalla parte italiana molto bene Aguero e Gioli a inizio partita, Lo Bianco un pò "offuscata", ma si riprende nel corso della gara smarcando sia centrali che bande. La Russia è partita sottotono, è riuscita a recuperare qualche punto per errori nostri in seconda linea, ma non è riuscita ad opporre una manovra di gioco organizzata; l' Italia molto bene in difesa, c'è da fare qualche miglioria in attacco, ponedo più attenzione ai singoli colpi (cercare il mani-fuori e non prendere il muro) e bisogna crescere in ricezione. 
     
    Secondo set – Le due squadre si scontrano punto a punto fino a metà set, poi è la squada italiana che prendere le distanze sul finale di set. Bene Lo Bianco, la ricezione non la aiuta, ma lei aggiusta i palloni e li serve al meglio alle compagne. Aguero si mette in luce, le centrali fanno il loro dovere a muro e sia Del Core che Secolo, subentrata a Ortolani, riescono a mettere a terra palloni difficili. L' Italia ha un ritmo di gioco altissimo, la continuità e la concentrazione fanno da padrona in questo set nonostante le difficoltà; se la ricezione migliora le azzurre possono spingere ancora di più. La Russia al contrario ha perso smalto proprio sul finale, ha faticato in attacco e non è riuscita a giocare lucida e continua. 
     
    Terzo set – Una Russia spenta e una Italia accesa: questa la differenza principale. Le azzurre ci sono con a testa, sono concentrate (anche se le centrali russe passano e non le marchiamo come dovremmo), continuano a fare il loro gioco, mettendo pressione alle avversarie che non riescono a rialzare la testa. Le bande faticano, la ricezione non permette grandi giocate, la correlazione muro-difesa non lavora come dovrebbe per arginare gli attacchi italiani.  
     
    Tanta Italia, poca Russia, molto poca. Un vero peccato perchè questa semifinale prometteva scintille. Grande Italia: alle azzurre il merito di non mollare e non allentare la presa. La cosa importante che vogliamo sottolineare è la tranquillità  nel rigiocare anche dopo aver comesso errori. Domani dobbiamo crescere ancora in ricezione e aggiustare il muro; ma se riusciremo a tenere un ritmo di gioco così alto, possiamo sognare, dimenticando i fantasmi del passato Ora esiste solo il presente, tutto tinto di azzurro.

    Si aprono le danza sulle semifinali. Esordisce l' Italia contro le campionesse del mondo.

    Italia – Russia 3-0 (25-21, 25-22, 25-13)

    Italia: Lo Bianco-Aguero, Barazza-Gioli, Del Core-Ortolani, Cardullo (L).

    Russia:  Akulova-Gamova, Alimova-Merkulova, Godina-Sokolova, Kabeshova (L).

    Online commento e tabellino. 

     

  • Europei 2007 – Play off – III Giornata: Italia vs Russia

    Italia: Del Core 2, Gioli 14, Lo Bianco 4, Ortolani 8, Barazza 14, Aguero 10, Cardullo (L); Fiorin 2, Secolo 1, Croce, Guiggi. N.e.: Ferretti. All.: Barbolini.

    Russia:
    Safronova 4, Kosheleva 12, Merkulova 7, Akulova M. 1, Fateeva 5, Sedova Y. 6, Kabeshova (l), Akulova S. 2, Godina 1, Sokolova 1, Gamova. N.e.: Alimova. All.: Caprara.

    Italia: battute vincenti 3, battute sbagliate 10, muri 13, errori 7.
    Russia: battute vincenti 4, battute sbagliate 4, muri 7, errori 12.

     
    Primo set – Caprara schiera un sestetto atipico non il solito, dando spazio a tutte le giocatrici che non hanno avuto troppo spazio. Purtroppo il gioco non è consisente e non riesce a contrapporsi alle azzurre, compatte e concrete, bene in tutti i fondamentali. Colpisce la concentrazione e determinazione delle nostre ragazze, che , visti i risultati precedenti, poteva mancare.
     
    Secondo set – La Russia entra in campo più decisa, gioca meglio, più ordinata  incisiva in attacco. Le azzurre fanno la loro gara, bene nel complesso nel gioco, attente e continue. Non spingiamo al servizio, ma la Russia mostra difficoltà in seconda linea pur senza ch l' Italia forzi in questa frazione. Da metà set prendiamo in mano la gara, mentre la Russia cala e sbalgia, tanto che Caprara si arrabbia molto con le sue ragazze. Ortolani si comporta bene in prima linea, mentre Secolo è una garanzia. Bene Aguero e bene Cardullo che si muove a proprio agio in campo. Alle russe manca un muro consistente e un pò più di attenzione in seconda linea.
     
    Terzo set – Le azzurre partono con il solito piglio, anche se Barbolini richiama giustamente un pò più di attenzione al servizio, dove commettiamo qualche errore di troppo.  Caprara inserisce le titolari, la squadra reagisce e le nostra hanno un calo: impatto psicologico all' entrata di Kilic e co, che però non hano fatto gran che visto il divario. Comunque sia la squadra mantiene il vantaggio e chiude il set senza permettere il recupero.
     
    Buona la prestazione del gruppo, una gruppo unito, che gioca aiutandosi, risultando così più concreto e incisivo. Aguero sta diventanto sempre più importante per la squadra per il suo apporto tecnico e per esperienza. La stessa cosa si può dire per Gioli, una certezza. In continua crescita la Barazza, più gioca più prende confidenza con il campo. Positiva la prova di Cardullo, sempre più padrona del campo e di Lo Bianco, le cui doti non si discutono. Del Core, oggi  sottotono e Ortolani, a fasi alterne, hanno disputato una buona fase.
    La partita è stata un buon allenamento con un ritmo buono utile ad avvicinare la Russia soprattutto per chi poteva avvertire un certo peso nel trovarsele davanti, sapendo ora che l' Italia se la può giocare alla pari anche con le titolari. 
    Andiamo in Lussemburgo conscie delle grandi possibilità che abbiamo. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, essere state "imbattibili" per 6 gare non significa andare alla Final Four sicure di vincere, visto il livello delle altre pretendenti. Dobbiamo giocare il più vario possibile, soprattutto in banda, non solo su Aguero; migliorare sempre la ricezione, incidere al servizio e entrare in campo con la determinazione che ci ha contraddistinto in queste gare in Belgio.
     
    E per concludere, come canterebbero gli Ultras: " Dalla curva un solo grido si alzerà..Italia devi vincere"… 
     

    Pool E, Charleroi

    Italia – Russia 3-0 (25-15,25-22,25-19)

    Online tabellino e commento

     

  • Europei 2007 – Play off – III Giornata

    Pool E (Charleroi)

    Germania – Francia 3-0 (25-22, 25-13, 25-15)

    Azerbaijan – Turchia 0-3 (18-25, 19-25, 22-25)

    Pool F (Hasselt)

    Rep. Ceca – Serbia 0-3 (18-25,21-25,17-25)

    Polonia – Olanda 3-1 (25-22, 25-18, 22-25, 25-21)

    Bulgaria – Belgio 1-3 (16-25, 19-25, 32-30, 22-25)

  • Europei 2007 – Play off – II Giornata: Italia vs Turchia

    Italia: Gioli 10, Lo Bianco 2, Ortolani 12, Barazza 10, Aguero 13, Del Core 10, Cardullo (l), Croce, Guiggi. N.e.: Secolo, Fiorin, Ferretti. All. Barbolini

    Turchia: Erdem 7, Rasna 1, Darnel 11, Kirdar 9, Ozbek 6, Mert, Kayalar (l); Hakymenez, Gumus 4. N.e.: Denkel, Celik, Ozsoy. All. Chiappini.

    Italia: battute vincenti 3, sbagliate 9, muri 10, errori 10.
    Turchia: battute vincenti 1, sbagliate 4, muri 5, errori 11.

    E' stata una vittoria abbastanza nettta come era nelle previsioni; ottimo risultato così, vista la vittoria delle Russia abbiamo già raggiunto le semifinali e le ragazze protranno "riposare" almeno mentalmente visto che arrivare primi o secondi non ha molta importanza e di conseguenza anche la partita contro la Russia ha un valore diverso, anche se è importante vincere e mantenere alta la concentrazione. Nel primo set abbiamo avuto diversi problemi come contro la Francia, ma la squadra è venuta fuori, tutte le ragazze reagiscono bene e sono ben guidate: brave a individuare velocemente i punti deboli delle avversarie e di conseguenza diventa ancora più facile giocare. Domani potrebbero giocare le ragazze che hano giocato meno sino ad ora per far riposare le altre e metterle un pò alla prova. Come dice Barbolini non ci sono seconde linee, ma giocatrici importanti che possono dare una mano quando la squadra è in difficoltà. La Russia può giocare molto meglio, è pericolosissima, perchè quando inizia a giocare com sa diventa problematico per tutti giocarci contro e da battere; non stanno giocando bene però continuano a vincere ed è un buon segno per loro. La Russia non riceve gran bene e il gioco diventa scontato per loro; dobbiamo quindi limitarle con il muro e la difesa Certo il nostro gioco deve essere veloce per far muovere i loro centrali molto alti, ma Leo se la squadra riceve bene è la palleggiatrice più adatta per fare questo. In linea di massima l' Italia ha tutte le carte in regola per fare meglio possibile, dobbiamo però cercare di essere meno Aguero-dipendenti, perchè se troviamo per es. il muro russo ben appostato su palla scontata risulta difficile passare.  

     

    Pool E, Charleroi

    Italia – Turchia 3-0 (25-23, 25-14, 25-22)

    Italia: Lo Bianco-Aguero, Barazza-Gioli, Del Core-Ortolani, Cardullo (L).

    Turchia: Mert-Darnel, Ozbek-Erdem, Rasna-Kirdar, Kayalar (L).

    Online tabellino e commento in collaborazione con Mario Di Pietro (ex allenatore Foppapedretti). Foto: Beatrice Citterio.

     

  • Europei 2007 – Play off – II Giornata

    Germania – Russia: La Russia conquista la vittoria e l' accesso alle semifinali al termine di una gara che non ha mostrato una gran pallavolo.Merito dele ragazze di Caprara aver posto attenzione a muro e ad aver concretizzato nella maniera migliore nei momenti di difficoltà. La Germania tiene testa alla russe difendendo bene e contenendo gli attacchi avvrsari a muro, ma spesso scelte non felici-scontate della Weiss condizionano la manovra di attacco. L'alzatrice tedesca ha delle buone giocate, però spinge poco al centro e fa muovere poco il muro russo La Russia fatica in prima linea, Gamova sottotono, ma a tratti è "dimenticata" dalla sua alzatrice, quando è in seconda linea; Godina alterna errori a giocate importanti sul punto a punto, Sokolova invece è il terminale offensivo più pericoloso, soprattutto con la fast. In vista delle semifinali le russe devono crescere in ricezione e migliorare qualcosa in difesa, in fase di copertura soprattutto sui pallonetti. certo è che Caprara& co, saranno un aversario difficilissimo da battere, ora che il gioco cominicia a farsi duro.Complimenti alle tedesche per la grinta che metono in campo e pr alcune giocate interessanti, oltre ad una bella difesa, come già detto. L'alzatrice ha moltissimi margini di miglioramento, la Kozuch ha il braccio pesante e soprattutto non ha paura di picchiare; mancherebbe un buon martello-ricettore, che aiuti in seconda linea e sia di peso in attacco.

    Pool E, Charleroi

    Germania – Russia 0-3 (12-25, 23-25, 23-25)

    Azerbaijan – Francia 1-3 (14-25, 25-23, 17-25, 21-25)

    Pool F, Hasselt

    Bulgaria – Serbia 1-3 (25-20, 16-25, 19-25, 28-30)

    Rep.Ceca – Olanda 0-3 (18-25, 17-25, 22-25)

    Polonia – Belgio 3-0 (25-18, 25-20, 25-19)

    Online il commento a Russia-Germania