Categoria: Nazionale

  • L’Italia vince partita di allenamento contro la Turchia

    Le azzurre di Barbolini, a Charleroi dove giovedì debuttano negli Europei, hanno disputato una partitella di allenamento con la Turchia. Lo Bianco e compagne si sono imposte 4-0.

  • Qualificazioni Wgp 2008 – VII giornata – Italia vs Russia

    Italia: Ferretti-Ortolani, Anzanello-Guiggi, Del Core-Fiorin, Cardullo (L)
    Russia: Akulova-Fateva, Alimova-Sazhina, Gamova-Koshelrva, Kilic (L)
     
    Italia: Anzanello 14, Fiorin 14, Guiggi 18, Ortolani 13, Del Core 19, Cardullo (L)
    Russia: Alimova 17, Fateeva 12,  Godina 2, Sazhina 3, Gamova 22, Kosheleva 5, Merkulova 2, Akulova 2, Kilic (L)
     
    Italia: Muri 13, bs 7, bv 2, errori  19. Russia: Muri 15, bs 7, bv 2, errori 19
     
    L' Italia pur con i suoi alti e bassi, problemi, difficoltà e gioco non brillante ha raggiunto un obiettivo importante ovvero qualificarsi per il Wgp 2008, una manifestazione di grande valore in vista delle Olimpiadi di Pechino. Russia sicuramente inguardabile rispetto ai suoi standard,, fatica in ricezione, non attacca con incisività (tanto che si fanno murare a uno che ,se vogliamo, è tecnicamente quasi impensabile e lo è ancora di più se sei 20 cm più alta di una avversaria) e convinzione e non tiene a muro come potrebbe fare. Kilic schierata in extremis come libero, un esperimento di "lusso" vista la levatura della giocatrice: tiene in ricezione ma ovviamente non ha i meccanismi/istinti della difesa. Alimova, Fateeva e Gamova regalano guizzi importanti alla squadra insieme, nella seconda frazione, ai pasticci delle azzurre che, avanti di 6 punti beccano un parziale di 7-0 e aiutano le russe a vincere il set. 
    L' Italia fa una partita "onesta", fa il suo lavoro, brava a non mollare e cercare di tenere in mano la partita, secondo set a parte. Non sempre lavora bene, con i soliti problemi in seconda linea, tanto che sovente abbiamo giocato con il doppio libero, con successi alternati, anche se le difficoltà oggi sono state meno marcate rispetto all' andamento nel torneo. Del Core si prende le sue responsabilità  e si "innalza" su tutte a nostro avviso per gioco e tattica, da buon capitano in campo. Ferretti cerca di variare il gioco, a volte non ci riesce, legata troppo alla palla alta in banda, ma nel complesso la sua regia è stata positiva, tutte le attacanti in doppia cifra, in certi frangenti bave loro a cambiare colpi, in altri alzate azeccate. C'è stata una prevalenza, se vogliamo, di palloni per Del Core, meritati e per Ortolani, partita non benissimo, ma scioltasi nel prosiego, concludendo una gara che l' ha anche vista a tratti mettere a terra palloni importanti, lei, non ancora rodata in due (ed è proprio per rodarla che sicuramente è stata spesso cercata). Fiorin autrice di una prova positiva, in seconda linea tiene tenendo conto che ha ricevuto lei il grosso dei palloni (ben 32); non si prende ancora responsabilità in attacco, ma riesce ad uscire dalla mischia e salvare un torneo "personale" per lei partito piuttosto male. 
     
    Il gioco delle azzurre non ha entusiasmato, dato di fatto, ma che passa in secondo piano se pensiamo alla qualificazione raggiunta sudando e al fatto che alcune altete sono arrivate per fare esperienza e prendere un pò più di coscienza nei propri mezzi. Le nostre ragazze non avevano mai giocato insieme, il feeling hanno cercato di trovarlo strada facendo, così come certi meccanismi. Certamente migliorando il sistema muro-difesa e la seconda linea tutto sarebbe stato più facile, perchè con un pò più di sicurezza le partite contro Germania e Turchia potevano essere gestite diversamente. Comunque sia, bando ai problemi, pensiamo solo che l' Italia ha centrato un obiettivo importante con un organico non completo, visto che in campo sono scese alcune di quelle che saranno le "seconde linee" in Belgio nel confrontarsi con gruppi completi. La formula del torneo è cambiata in corsa, giocare un round robin non è stato facile per nessuna squadra: c'è chi, sulle ali dell' entusiasmo o del nulla da perdere ha giocato il tutto per tutto (Germania e Turchia), c'è chi ha avuto problemi (Russia e Serbia) e infine c'è l' Italia, con tante critiche seppur con "attenuanti" per quello mostrato, che alla fine merita i complimenti per essere stata concreta. Brave ragazze e grazie per questa qualificazione, che, proprio per essere stata sofferta, regala ancora più soddisfazione

     
    Marco Bracci: "Siamo venuti qui con atelte che avevano bisogno di giocare. Il compito primario era quello di farle fare esperienza. Alla fine abbiamo chiuso al secondo posto il torneo. Sono felice".

    Valentina Fiorin:
    "A volte ci complichiamo la vita come nel secondo set, siamo state brave a reaggire con la giusta cattiveria." 

    Le azzurre si qualificano per il Wgp 2008.
     
    Italia – Russia 3-1 (25-22, 23-25, 25-18, 25-19)
     
    Online tabellino, commento e le dichiarazioni di Bracci e Fiorin.
  • Qualificazioni Wgp 2008 – VII giornata

    Serbia – Germania 1-3 ( 17-25, 25-22, 20-25, 24-26)

    Bulgaria – Turchia 3-0 (25-21, 25-17, 25-19)


  • Qualificazioni Wgp 2008 – VI giornata – Italia vs Bulgaria

    ITALIA: Ferretti 2, Secolo 14, Anzanello 14, Ortolani 12, Fiorin 11, Guiggi 12; Cardullo (lib), Arrighetti, Dall’Igna, Croce. N.e.: Cicolari, Del Core. All. Bracci.


    BULGARIA: Milichevich 20, Zarkova, Koleva 17, Yaneva 16, S.Filipova 8, Debarlieva 1; M.Filipova (lib), Nenova, Vasileva. N.e.: Karaulanova, Georgieva, Tsekova. All. Nesic

    Italia: battute sbagliate 6, vincenti 2, muri 8, errori 15. Bulgaria: b.s. 6, v. 4, m. 10, e. 22.

    L' Italia esce dalla zona d' ombra in cui era entrata dopo le sconfitte contro Germania e Turchia e riesce a portare a casa una vittoria comunque importante per il morale, importante per la sfida finale contro la Russia. Ci sono ancora molti aloni sulla prestazione delle azzurre per quanto riguarda il gioco, ma, appurato che l' imperat era vincere e solo vincere, non era importante a livello tecnico il come. I problemi in ricezione persistono, evidenti nel terzo e quarto set; se la difesa ha tenuto bene per buona parte di gara, è ancora il muro che non sale in cattedra. 

    Comunque sia è giusto dare merito alle ragazze per la vittoria: la Bulgaria non sarà tecnicamente al livello delle altre squadre, ma ha saputo creare non poche difficoltà alle azzurre, non tanto nella terza frazione, lasciata scivolare via più che altro dall' Italia, quanto nell' ultimo set, che poteva significare tie break e a nostro avviso sarebbe stata una bella mazzata per la squadra, capace invece di non arrendersi, ma nella parte finale giocare il tutto per tutto. Sicuramente è stata una partita di basso livello, poco spettacolare, con tanti errori e fatica in prima linea da ambo le parti. Però è anche vero che le nostre azzurre si sono ben difese, la regia è stata positiva: le bande sono in doppia cifra, sintomo che Ferretti, anche se in diversi momenti è rusultata scontata e non sempre precisa, ha diviso equamente la gestione dei palloni per le compagne e spinto al centro molto bene con ricezione perfetta, rischiando, tanto che Anzanello e Guiggi hanno risposto nel modo migliore (67% la prima, 73% la seconda). Il trio di attaccanti laterali non sempre hanno gestito al meglio i colpi: in alcuni casi la regia non ha permesso di attaccare  con muro non piazzato, in altri la gestione del colpo e di conseguenza dell' errore poteva essere diversa. La ricezione oggi ha funzionato discretamente nei primi due set, Cardullo è in crescita, soprattutto in fase difensiva, ma anche Secolo non si è comportata male in seconda linea, oltre ad aver dato un buon apporto in attacco. Fiorin ha faticato dietro,  ma si è distinta in alcuni recuperi e anche in prima linea ha fatto alcune cose buone.

    In conclusione l' Italia vista contro la Bulgaria è stata più reattiva, se vogliamo anche più precisa (seconda linea e servizio), anche se il calo del terzo set ha dimostrato che le nostre non hanno ancora il killer instinct leggesi cinismo per chiudere quando si deve, riallacciandoci al discorso maturità precedentemente affrontato. Il livello dell' avversario, comunque di tutto rispetto, ha permesso di prendere più consapevolezza nei propri mezzi, in particolare ad una Ortolani da posto due che a nostro avviso non ha demeritato, giocando con un pò più di pazienza e meno fretta. Nella gara contro la Russia, Cardullo e compagne di reparto dovranno essere il più precise possibili, la squadra ben organizzata soprattutto in fase di muro-difesa e la regia ispirata, varia, coraggiosa. Non aspettiamoci di battere la Russia, ma di metterla in grossi difficoltà si, perchè volere è potere, ma soprattutto " Se vinci gli altri sei potente, se vinci te stesso sei imbattibile" e le azzurre devono vincere prima di tutto contro loro stesse.

     

    COMMENTI
    Marco Bracci: "Volevamo questa vittoria per giocarci il tutto per tuto contro la Russia. Siamo dispuaciuti per non esserci saputo esprimere. Abbiamo lasciato il terzo set alla Bulgaria. Domani contro la Russia sarà una partita molto difficile ma dobbiamo dare il tutto. 

    Italia – Bulgaria 3-1 (25-21, 25-16, 14-25, 25-22)

    Di seguito tabellino, commento e le dichiarazioni di Bracci.

  • Qualificazioni Wgp 2008 – VI giornata

    Penultima giornata ad Ankara. Le azzurre affronteranno la Bulgaria alle 1930.

    Russia – Azerbaijan 3 – 2 (25-13, 25-16, 16-25, 23-25, 15-13)

    Turchia – Germania 0 – 3 ( 14-25, 19-25, 18-25)

  • Qualificazioni Wgp 2008 – V giornata – Italia vs Turchia

    ITALIA: Ferretti, Fiorin 11, Anzanello 6, Ortolani 7, Del Core 10, Guiggi 9; Cardullo (lib), Arrighetti, Cicolari, Secolo. N.e.. Dall’Igna, Croce. All. Bracci.


    TURCHIA: Gumus 12, Neriman 10, Neslihan 10, Gozde 9, Aysun 6, Behar 6; Gulden (lib.), Pelin, Neriman 1, Cigdem 1. N.e.: Gorcen, Deniz. All. Chiappini
     
    Italia: battute sbagliate 14, vincenti 1, muri 7, errori 25. Turchia: b.s. 8, v. 1, m. 14, e. 20.

    Come commentare questa partita?  Vogliamo essere obiettivi e parlare di quello visto, dal punto di vista del mero gioco e di quello che hanno mostrato le azzurre?

    Partita sconfortante, la ricezione soffre tantissimo e da questo punto di vista l' inserimento di Cardullo non ha sortito buoni effetti. Ferretti ha fatto scelte scontate al di là della cattiva seconda linea, buone alcune scelte su Guiggi e Del Core, ma per il resto il suo gioco è stato di facile lettura da parte del muro turco, quasi sempre piazzato. In attacco evidenti difficoltà nel mettere palla a terra al di là delle scelte della regista, fare cambio palla è risultato difficile. Manca una attaccante di peso, che serve si, ma fino ad un certo punto se tutte le bande passassero in modo incisivo. Il muro è l' altra nota dolente, è da tanto tempo che ripetiamo la cosa; oggi ha funzionato a tratti ed è coinciso con i momenti  "migliori" del match. Troppi gli errori in battuta, ben 6 da ferme, perchè ci può stare che Guiggi al salto ne sbagli 3. Non ha funzionato la ricezione, ma soprattutto in certi frangenti la difesa. Le turche su ricezione perfetta, per quanto anche la squadra di Chiappini in alcuni momenti abbia sofferto, è passata con più continuità: di conseguenza la domanda viene spontanea: perchè non forzare la battuta? Mert è stata fastidiosa, abile sul secondo tocco e brava a gestire la prima linea, anche perchè sovente le attaccanti si trovavano muro a uno. I primi due set li abbiamo buttati via! Dal vantaggio a nostro favore siamo passate alla perdita dei set!! Nella terza frazione poi le azzurre hanno perso la testa, non sapevamo come giocare, quasi fossero impaurite e hanno molltato.

    Non ci aspettavamo il gioco, non ci aspettavamo meraviglie, ma un atteggiamento diverso si. E per atteggiamento non parliamo di grinta o carattere, si parla soprattutto di mentalità. Alcune di queste ragazze evidentemente non sono ancora pronte ad affrontare le grandi occasioni con la dovuta maturità e consapevolezza dei propri mezzi tecnici, al di là di tutte le attenuanti (non hanno fatto tornei o test importanti, si sono solo allenate etc..). Delusione? No, amarezza e molta. Qui non serve una reazione, ma una grande prova di maturità. E non è chiedere troppo, perchè non lo devono a noi, ma soprattutto a se stesse.

     

    Italia – Turchia  0-3 23-25, 23-25, 17-25)

    Di seguito tabellino e commento

  • Qualificazioni Wgp 2008 – V giornata

    V giornata ad Ankara. Le azzurre giocheranno alle 1930 contro le padrone di casa 

    Germania – Azerbaijan 3 – 0 ( 25-22, 25-8, 25-20)

    Serbia –  Bulgaria 3 – 0 (25-21, 25-19, 25-16) 

  • Qualificazioni Wgp 2008 – IV giornata

    IV giornata ad Ankara

    Bulgaria – Azerbaijan 3 – 2 ( 23-25, 23-25, 25-22, 25-21, 15-9)

    Russia – Serbia 2 – 3 ( 20-25, 25-19, 23-25, 25-19, 13-15)
  • Qualificazioni Wgp 2008 – IV Giornata

    Italia: Anzanello 9, Fiorin 1, Guiggi 9, Cicolari 2, Secolo 2, ortolani 7, Del Core 4,  Ferretti , Croce (L). 

    Germania: Weiss 2, Brinker 14 , Furst  10, Ssuschke 11, Bouagaa 1, Gruen 14, Dumler 3 Tzscherlich (L).

    Italia: Muri 7, bs 5, bv 1, errori 20

    Germania: Muri 6, bs 7, bv 3, errori 21

    Arriva la prima sconfitta per l' Italia subita dalla Germania di Guidetti, che ha mostrato di essere una squadra ben organizzata, con Gruen e le centrali a fare la differenza in prima linea, ben supportate da Brinker nel ruolo di opposto. Una buona squadra ma non una fortezza, i punti deboli in ricezione e a muro li ha anche la squadra di Guidetti che ha certo il merito di aver trasformato queste ragazze in un gruppo e non in 12 atlete che entrano in campo. Ovviamente un grande aiuto è arrivato dalle nostre, in quanto in attacco han fatto il bello e il brutto come volevano le tedesche, regalandoci punti per i loro errori in prima linea. Le tedesche sono cresciute molto, in ottica Europei saranno molto fastidiose, soprattutto perchè difendono molto e in questo la mano dell'allenatore modenese si vede.

    Per quanto riguarda le azzurre, disfatta su tutti i fronti. Grande confusione in campo, seconda linea bruttissima sia per quanto concerne la ricezione che la difesa; muro inesistente, scomposto e inefficacie. Difficoltà a fare cambio palla, problemi su rigiocata, sistema muro.difesa saltato. La regia, con Ferretti che candida sempre più a vice Lo Bianco,  oggi è apparsa sottotono, con una seconda linea così non poteva fare i mircoli, ma certo un pò più di ordine si. Inoltre è necessario decidere cosa fare di Ortolani: o diventa opposto fuori dalla ricezione o la si lascia banda e le si insegna a ricevere a modo: in queste condizioni, non la si sfrutta al massimo, creando solo caos. Oggi ha perso la squadra, difficile salvare qualche giocatrice (le entrali in attacco le più positive, ovviamente ben servite, perchè i palloni non se li alzano ancora da sole;)): poca incisività in prima e seconda linea, male la panchina e a nostro avviso mal gestiti i time out, non sempre puntuali, con giocatrici spesso lasciate a loro stesse nel fare cose che non dovrebbero.

    Nelle gare precedenti pur valutando i problemi delle azzurre molto criticamente, abbiamo fatto i complimenti all' Italia per la capacità di reazione avuta contro la Serbia e la bravura nel tenere in mano il gioco contro un Azerbaijan non rampante ma che ha creato difficoltà, dimostrandosi organico solido.  Oggi il carattere non è uscito, se non a sprazzi, lasciando spazio alla resa e ad un gruppo alla deriva. Le lacune italiane hanno bussato alla porta. Nelle partite vinte siamo riuscite ad arginarle o comunque a trovare altre vie per la vittoria, oggi non è stato così. Avevamo anzi abbiamo tante aspettative, su questa nazionale in queste qualificazioni, tanto che ci arrabbiamo per gli errori banali che vediamo o i fondamentali mancanti; ma, forse è un errore, ci siamo dimenticati un aspetto da non sottovalutare: quando queste ragazze hanno giocato insieme veri e propri test? Alcune erano a Reggio Calabria ad allenarsi, confrontandosi con una Turchia in "vacanza" e un Belgio non all'altezza. Altre erano in oriente in una importante manifestazione, in una squadra diversa, che, se vogliamo, aveva già alcuni automatismi o moduli di gioco. Qui troviamo una Italia con buone individualità, ma che squadra non è, non ancora, che deve cercare di fare il meglio possibile per qualificarsi. La Germania è da maggio che si allena insieme e si è confrontata in alcuni test importanti; la Turchia ha appena concluso un torneo in Azerbaijan, necessario per forgiare il gruppo. La Russia è reduce da Ningbo e la Serbia stessa, pur priva di Djerisilo, ha avuto confornti importanti tra cui il Brasile.

    Domani contro la Turchia non aspettiamoci una squadra che giochi a meraviglia (ovviamente maggior organizzazione e precisione nei fondamentali ci vogliono), ma un gruppo che lotti, grintoso, con le singole a dare il tutto per tutto insieme ad uno staff  che scelga un sestetto che possa dare il maggior  equilibrio possibile in tutti i reparti. Forza azzurre. 

    COMMENTI

    Marco Bracci: “Oggi il nostro primo avversario è stato l’atteggiamento mentale al di là degli aspetti tecnici. Dobbiamo analizzare questa partita in fretta e pensare alla gara di domani contro la Turchia. Per noi diventa una molto importante vincere, contro le padroni di casa, seguite sempre da un numeroso e caloroso pubblico”.

    Sara Anzanello: “Abbiamo disputato una brutta partita specialmente in attacco, ma anche gli altri fondamentali non sono andati bene. Domani dobbiamo riscattarci contro la Turchia”.

    Giovanni Guidetti tecnico della Germania: “Siamo stati molto attenti in ricezione e difesa contro un’Italia che non si è espressa ai suoi livelli”

    L' Italia oggi sfida la Germania di Guidetti.

    Italia – Germania 0 – 3 (19-25, 17-25, 19- 25)

    Online tabellino, commento e le dichiarazioni di Bracci, Anzanello, Guidetti

  • Qualificazioni Wgp 2008 – III giornata

    Il programma di Ankara di oggi. L' Italia riposa.

    Bulgaria – Germania 0 -3 (20-25, 20-25, 19-25)

    Turchia – Russia 3-1 (25-23, 25-23, 17-25, 25-21)

    Azerbaijan – Serbia 0-3 (23-25, 20-25, 14-25).