Qualificazioni Wgp 2008 – VII giornata – Italia vs Russia

Italia: Ferretti-Ortolani, Anzanello-Guiggi, Del Core-Fiorin, Cardullo (L)
Russia: Akulova-Fateva, Alimova-Sazhina, Gamova-Koshelrva, Kilic (L)
 
Italia: Anzanello 14, Fiorin 14, Guiggi 18, Ortolani 13, Del Core 19, Cardullo (L)
Russia: Alimova 17, Fateeva 12,  Godina 2, Sazhina 3, Gamova 22, Kosheleva 5, Merkulova 2, Akulova 2, Kilic (L)
 
Italia: Muri 13, bs 7, bv 2, errori  19. Russia: Muri 15, bs 7, bv 2, errori 19
 
L' Italia pur con i suoi alti e bassi, problemi, difficoltà e gioco non brillante ha raggiunto un obiettivo importante ovvero qualificarsi per il Wgp 2008, una manifestazione di grande valore in vista delle Olimpiadi di Pechino. Russia sicuramente inguardabile rispetto ai suoi standard,, fatica in ricezione, non attacca con incisività (tanto che si fanno murare a uno che ,se vogliamo, è tecnicamente quasi impensabile e lo è ancora di più se sei 20 cm più alta di una avversaria) e convinzione e non tiene a muro come potrebbe fare. Kilic schierata in extremis come libero, un esperimento di "lusso" vista la levatura della giocatrice: tiene in ricezione ma ovviamente non ha i meccanismi/istinti della difesa. Alimova, Fateeva e Gamova regalano guizzi importanti alla squadra insieme, nella seconda frazione, ai pasticci delle azzurre che, avanti di 6 punti beccano un parziale di 7-0 e aiutano le russe a vincere il set. 
L' Italia fa una partita "onesta", fa il suo lavoro, brava a non mollare e cercare di tenere in mano la partita, secondo set a parte. Non sempre lavora bene, con i soliti problemi in seconda linea, tanto che sovente abbiamo giocato con il doppio libero, con successi alternati, anche se le difficoltà oggi sono state meno marcate rispetto all' andamento nel torneo. Del Core si prende le sue responsabilità  e si "innalza" su tutte a nostro avviso per gioco e tattica, da buon capitano in campo. Ferretti cerca di variare il gioco, a volte non ci riesce, legata troppo alla palla alta in banda, ma nel complesso la sua regia è stata positiva, tutte le attacanti in doppia cifra, in certi frangenti bave loro a cambiare colpi, in altri alzate azeccate. C'è stata una prevalenza, se vogliamo, di palloni per Del Core, meritati e per Ortolani, partita non benissimo, ma scioltasi nel prosiego, concludendo una gara che l' ha anche vista a tratti mettere a terra palloni importanti, lei, non ancora rodata in due (ed è proprio per rodarla che sicuramente è stata spesso cercata). Fiorin autrice di una prova positiva, in seconda linea tiene tenendo conto che ha ricevuto lei il grosso dei palloni (ben 32); non si prende ancora responsabilità in attacco, ma riesce ad uscire dalla mischia e salvare un torneo "personale" per lei partito piuttosto male. 
 
Il gioco delle azzurre non ha entusiasmato, dato di fatto, ma che passa in secondo piano se pensiamo alla qualificazione raggiunta sudando e al fatto che alcune altete sono arrivate per fare esperienza e prendere un pò più di coscienza nei propri mezzi. Le nostre ragazze non avevano mai giocato insieme, il feeling hanno cercato di trovarlo strada facendo, così come certi meccanismi. Certamente migliorando il sistema muro-difesa e la seconda linea tutto sarebbe stato più facile, perchè con un pò più di sicurezza le partite contro Germania e Turchia potevano essere gestite diversamente. Comunque sia, bando ai problemi, pensiamo solo che l' Italia ha centrato un obiettivo importante con un organico non completo, visto che in campo sono scese alcune di quelle che saranno le "seconde linee" in Belgio nel confrontarsi con gruppi completi. La formula del torneo è cambiata in corsa, giocare un round robin non è stato facile per nessuna squadra: c'è chi, sulle ali dell' entusiasmo o del nulla da perdere ha giocato il tutto per tutto (Germania e Turchia), c'è chi ha avuto problemi (Russia e Serbia) e infine c'è l' Italia, con tante critiche seppur con "attenuanti" per quello mostrato, che alla fine merita i complimenti per essere stata concreta. Brave ragazze e grazie per questa qualificazione, che, proprio per essere stata sofferta, regala ancora più soddisfazione

 
Marco Bracci: "Siamo venuti qui con atelte che avevano bisogno di giocare. Il compito primario era quello di farle fare esperienza. Alla fine abbiamo chiuso al secondo posto il torneo. Sono felice".

Valentina Fiorin:
"A volte ci complichiamo la vita come nel secondo set, siamo state brave a reaggire con la giusta cattiveria." 

Le azzurre si qualificano per il Wgp 2008.
 
Italia – Russia 3-1 (25-22, 23-25, 25-18, 25-19)
 
Online tabellino, commento e le dichiarazioni di Bracci e Fiorin.

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