Categoria: Campionato

  • A2F Brescia rimonta di due set e festeggia a Trento

    A2F Brescia rimonta di due set e festeggia a Trento

    [di Redazione – foto Riccardo Giuliani] La prima trasferta della seconda fase della Banca Valsabbina Millenium Brescia va in scena al Sanbapolis di Trento dove, ad attendere le Leonesse, c’è l’Itas Trentino degli ex Pamio e Beltrami. Coach Beltrami schiera Monza al palleggio incrociata a Lazda, al centro ci sono Cosi e Marconato, in posto 4 Ristori Tomberli e Pamio, con Laporta libero. Coach Solforati sceglie Prandi in regia incrociata a Kavalenka, al centro ci sono Modestino e Olivotto, in posto 4 Amoroso e Michieletto, con capitan Parrocchiale libero.

    Foto gallery completa, firmata da Riicardo Giuliani QUI

    In un Sanbapolis dalle grandi occasioni, con una cinquantina di tifosi accorsi insieme agli Amici delle Leonesse a Trento, la sfida si presenta subito ad alto livello: il testa a testa si risolve solo sul 6-6 con l’Itas che accelera e si porta sul +4 con Lazda. Brescia prova a reagire con Amoruso (15-10), ma poi inizia a sbagliare e l’Itas ne approfitta: Pamio mette a terra il 19-13, il muro di Marconato vale il 21-16. Coach Solforati chiama a sé le sue: la Valsabbina prova a reagire, ma Pamio si prende il set point (24-18) e poi chiude sul 25-20. Nel corso del set, Arici ha sostituito in seconda linea Amoruso sfruttando il cambio under (e lo farà per tutta la gara) e Orlandi ha sostituito Olivotto in battuta.

    Nel secondo parziale, la Millenium si porta in vantaggio con Amoruso (1-3), ma poi inizia a sbagliare e Trento vola sul 9-7 con Ristori Tomberli. L’Itas prova a partire in volata e, con Marconato, vola sul +4 (13-9). Brescia, però, si riprende e, con Modestino e Amoruso assolute protagoniste, riconquista la parità (15-15). Le trentine avvertono la scossa e riprendono la corsa: Marconato mette a terra il 20-17, Pamio conquista il 23-18. Alla fine, chiude proprio Marconato (25-20). Nel corso del set, Orlandi è tornata in campo a sostituzione di Olivotto in battuta; Vittorini è entrata sul finale su Michieletto.

    Nel terzo set, Trento passa avanti con Pamio (4-3), ma la Millenium pareggia i conti con Olivotto (5-5) e poi sorpassa con Michieletto (6-8). Riparte il testa a testa da cui emerge Brescia solo sul 14-14: Modestino si prende il 14-16, Amoruso mette a terra il 17-20. Nel frattempo, sul 13-12 è entrata Schillkowski al posto di Prandi. Poi Brescia cade in un blackout improvviso e Trento ne approfitta per mettere in scena la rimonta: Pamio conquista il 20-21 e l’errore in attacco di Amoruso vale il 22-22. Olivotto si prende il set point (23-24), ma Cosi rimanda la questione ai vantaggi (24-24): alla fine, a festeggiare è Brescia con Amoruso (27-29).

    Schillkowski viene confermata nel sestetto della partenza. Inizio perfetto per le Leonesse che, con una super Amoruso, volano sul 1-9. Pamio prova a dare la scossa alle sue (2-9), Tomberli e Marconato la seguono (8-14). La Millenium è troppo determinata e Modestino lo dimostra conquistando il 10-17. La Valsabbina vola ancora con Amoruso (12-19), poi Olivotto e Michieletto allargano la forbice (14-23). Chiude proprio Michieletto sul 15-25.

    Il verdetto, dunque, è rimandato al tie-break. Quinto set che inizia a favore delle ospiti che si portano in vantaggio con Olivotto (2-4) e Modestino (3-6). Pamio e Cosi provano ad arginare l’impeto bresciano (5-8), ma è un fuoco di paglia: Amoruso si prende il 7-13 a muro, l’ace di Modestino completa la rimonta (7-15). La Banca Valsabbina Millenium Brescia conquista la sua decima vittoria consecutiva e lo fa in un campo difficile come quello del SanbaPolis. In attesa della partita tra Melendugno e Talmassons (in programma domani sera), le Leonesse mantengono la prima posizione della classifica insieme a Costa Volpino.

    Mvp del match è Dalila Modestino, autrice di una prova magistrale (15 punti, di cui 2 in battuta).

    Fonte Ufficio Stampa Volley Millenium Brescia

  • Playoff di CEV CL Novara vince sul Benfica

    Playoff di CEV CL Novara vince sul Benfica

    [di Redazione – foto Fabio Cucchetti] Vittoria da tre punti per la Igor Volley di Lorenzo Bernardi, che chiude a quota 13 il proprio girone di CEV CL Champions League e che al prossimo turno, complici i risultati odierni, si troverà di fronte a uno scomodissimo derby tricolore con le campionesse del mondo in carica di Scandicci. Andata prevista tra il 17 e il 19 febbraio a Novara, ritorno a Firenze una settimana più tardi (24-26 febbraio). Premio di MVP per la centrale belga Silke Van Avermaet, mentre top scorer è stata Tatiana Tolok con 16 punti all’attivo.

    Foto gallery completa di Fabio Cucchetti QUI

    Azzurre ancora senza Leonardi (fermata prima di Vallefoglia per un problema muscolare) e con Baijens e Mims ancora in fase di recupero dai rispettivi acciacchi; Bernardi manda in campo Tolok opposta a Cambi, Costantini e Van Avermaet centrali, Ishikawa e Alsmeier schiacciatrici e De Nardi libero; Benfica in campo con Mariana Garcez in regia e Ubavic in diagonale, Dokic e Stout al centro, Cetin e Clemente in banda e Rizzo libero.

    Lorenzo Bernardi (allenatore, Igor Gorgonzola Novara): “Volevamo vincere 3-0 e lo abbiamo fatto, era d’altra parte l’unica cosa in nostro potere per chiudere nel miglior modo possibile il ranking, in vista dei Playoff di Champions League. Ho avuto la possibilità di fare qualche piccola rotazione, un fattore che ci tornerà parecchio utile in vista del prosieguo della stagione e, nell’imminente, in vista del match con Milano di domenica”.

    Veronica Costantini (centrale Igor Gorgonzola Novara): “Siamo contente, per noi è stata una bella partita ed è una vittoria che da continuità alle due consecutive ottenute dopo la semifinale di Coppa Italia. Per me è stato bellissimo essere protagonista davanti al nostro pubblico, mi sono tolta anche la soddisfazione di un buon impatto sulla partita”.

    Igor Gorgonzola Novara – Sporting Lisboa e Benfica 3-0 (25-20, 25-17, 25-15)
    Igor Gorgonzola Novara: Mims (L) ne, Van Avermaet 11, Cambi 1, Herbots ne, Squarcini ne, De Nardi (L), Alsmeier 9, Ishikawa 7, Bonifacio ne, Carraro, Baijens ne, Tolok 16, Costantini 8, Melli 2. All. Bernardi.
    Sporting Lisboa e Benfica: Barcelos 2, Stout 8, M. Garcez 2, Cetin 5, Aleixo (L) ne, Clemente 4, Balague, Rizzo (L), Dokic 5, Ubavic 11, J. Garcez ne, Dillon ne, Holt ne. All. Furtado. MVP Silke Van Avermaet

    Fonte Ufficio Stampa Igor Gorgonzola Novara

  • A2F Pool promozione Trento parte bene

    A2F Pool promozione Trento parte bene

    [di Redazione – foto Riccardo Giuliani] La Pool Promozione dell’Itas Trentino si apre nel migliore dei modi. Con un 3-1 raramente in discussione il sestetto gialloblù supera l’ostacolo Futura Giovani Busto Arsizio cogliendo tre punti preziosi per iniziare la scalata in classifica e acquisire una dose importante di morale in vista dei prossimi impegni. Nonostante l’assenza di Giuliani l’Itas Trentino ha offerto una prova particolarmente convincente in ogni aspetto del gioco, raccogliendo molte soddisfazioni a muro (ben 14 contro i 2 di Busto Arsizio) ma giocando una partita di alto livello anche in ricezione, difesa e attacco.

    Foto gallery completa del match di Riccardo Giuliani QUI

    Sugli scudi Lazda, top scorer del match con 16 palloni a terra, Ristori Tomberli, mvp e protagonista di una gara completa in ogni fondamentale (63% in ricezione, 35% in attacco, 4 muri e 1 ace) e il tandem Marconato-Cosi, con 4 muri ciascuno che hanno tolto certezze alle attaccanti ospiti. I 15 punti di Enneking e i 14 di Taborelli sono le performance migliori di una Futura Giovani che, eccezion fatta per il secondo set, ha però faticato molto a mantenere il ritmo di gioco impresso dalle gialloblù. Alessandro Beltrami, fresco ex della sfida proprio come la regista gialloblù Monza, deve rinunciare all’infortunata Giuliani e si affida inizialmente a Monza al palleggio, Lazda opposto, Pamio e Ristori Tomberli schiacciatrici, Cosi e Marconato al centro e Laporta libero. Mauro Tettamanti, tecnico della Futura Giovani, risponde con Sassolini al palleggio, Taborelli opposto, Longobardi e Enneking laterali, Rebora e Farina al centro e Blasi libero.

    Alessandro Beltrami, allenatore dell’Itas Trentino, a fine gara “«Abbiamo subìto la Futura Giovani solamente nel corso del secondo set, dobbiamo ancora imparare a rimanere incollati ai nostri avversari anche nei momenti nei quali giocano una buona pallavolo senza lasciarli scappare nel punteggio. Quando invece siamo riusciti a tenere il nostro ritmo in cambio-palla e nelle variazioni in attacco abbiamo preso il largo in tutti e tre i parziali, raccogliendo molto con il muro-difesa come già era accaduto nelle gare precedenti. Ci voleva questa vittoria, ottenuta anche senza una giocatrice importante come Dominika, per riprendere al meglio dopo la pausa e per iniziare nel migliore dei modi il nostro percorso in Pool Promozione».

    TABELLINO: Itas Trentino – Futura Giovani Busto Arsizio 3-1 (25-13, 23-25, 25-19, 25-14)
    ITAS TRENTINO: Ristori Tomberli 15, Marconato 9, Monza 4, Pamio 12, Cosi 8, Lazda 16, Laporta (L); Andrich 1. N.e. Iob, Colombo, Guerra, Zeni. Allenatore Beltrami.
    FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO: Enneking 15, Farina 5, Taborelli 14, Longobardi 9, Rebora 7, Sassolini, Blasi (L); Orlandi 1, Ternava 0, Alberti 0. N.e. Nella, Talarico, Aina (L), Sormani. Allenatore Tettamanti.

    Fonte Ufficio Stampa Trentino Volley Srl

  • La Coppa Italia Fracciarossa rimane a Conegliano

    La Coppa Italia Fracciarossa rimane a Conegliano

    [di Emanuela Macrìfoto Riccardo Giuliani] Comunque vada si farà la storia. Quella di Conegliano, per la decima volta consecutiva in finale. E quella di Scandicci, per la prima volta. Qui. Sul campo della Inalpi Arena di Torino davanti a 12.853 spettatori, le telecamere della Rai, a contendersi la Coppa Italia Frecciarossa di A1 volley femminile. Per la storia, comunque andrà. Ed è andata come si poteva immaginare, ma non proprio del tutto. Perché se le pantere di Conegliano hanno alzato la loro ottava Coppa Italia, vero è anche che le ragazze di Scandicci han dato loro filo da torcere, e non poco. In tre set terminati tutti ai vantaggi, con più di un passaggio in cui l’esito sembrava, e poteva, esser diverso. Vediamo come.

    Prosecco Doc A. Carraro Imoco ConeglianoSavino del Bene Scandicci (31-29; 26-24; 27-25)

     

    Gallery fotografica di Riccardo Giuliani  della partita QUI e della festa QUI

    Videointerviste di Emanuela Macrì a Daniele Santarelli QUI e Marco Gaspari QUI

    PRIMO SET –  Infinità e spettacolo

    Primo pallone a terra un servizio out di Maja Ognjenovic per Scandicci che apre il break 4-0 per Conegliano che, subito, fa scattare l’allarme in casa Scandicci e chiamare time out a Marco Gaspari. Con il primo muro del giorno (4-2) di Ekaterina Antropova che, però, non arresta Conegliano. Le venete si portano sull’ 8-4 ma Scandicci torna sotto e, grazie all’attacco in di Antropova, sorpassa 10-11. Scandicci tiene botta davanti e Conegliano rincorre: in finale di set apre l’ errore in parallela out di Gaby 19-20 e sul 19-21 Santarelli da fondo alla scorta di time out. Il resto è un confronto a muro tra le due compagini, Conegliano che soprassa 23-22 con un mini break e Gaspari che chiede il tempo; Caterina Bosetti che rimette in equilibrio, per un parziale set chiuso ai vantaggi da Conegliano con un muro di Gaby. Ma la best score è Avery Skinner con 8 punti.

    SECONDO SET – Scandicci coriacea ma…

    Non si perdono d’animo le toscane e in pochi scambi si trovano a +4 (2-6) con Daniele Santarelli a chiedere il tempo per Imoco. Le sue si rifanno sotto e un attacco out di Skinner è il 6 pari mentre un attacco di Isabelle Haak è il sorpasso 7-6 delle venete. E la richiesta di tempo per Gaspari. Si prosegue poi punto a punto – o quasi: Scandicci viaggia con un vantaggio massimo di +2 quando sul 18-17 c’è il muro del sorpasso veneto firmato da Haak a cui Marco Gaspari risponde con la chiamata a raduno. Nel finale Antropova mette in equilibrio poi fa un passo avanti, con un ace, 19-20. Il 21mo punto toscano è un errore veneto, un malinteso fra Monica De Gennaro e Isabelle Haak e Santarelli ferma tutto. Tempo di dire un paio di cose alle sue e Conegliano torna 23-23, per poi far segnare sul tabellone il 26-24 e portarsi a casa il secondo set.

    TERZO SET – equilibrio, vantaggi e vittoria veneta

    Scandicci parte ancora avanti, la storia si ripete. Ma Conegliano con un muro di Haak passa avanti 8-7. Per una fase, ancora, di punto a punto, e parità (16-16) poi il finale che apre 20-18. E se sembra tutto scritto, no, nulla è detto: Scandicci rimette in equilibrio (21-21) con Lindsey Ruddins e il punto a punto tiene tutti con il fiato. Fino al 27-25, il pallone a terra messo da Chirichella e la festa di Conegliano che inizia.  Con l’alzata di Coppa e il premio MVP per Gaby: 22 punti a referto e tanto spettacolo per tutti.

  • Scandicci va in finale… ma che lotta con Chieri!

    Scandicci va in finale… ma che lotta con Chieri!

    [di Emanuela Macrìfoto Riccardo Giuliani] Porta il nome di Scandicci, la Savino Del Bene Scandicci, il secondo biglietto per la finalissima di Coppa Italia Frecciarossa prevista per domani, domenica 25 gennaio 2026, sul campo della Inalpi Arena di Torino. Un pass ottenuto dopo una lotta durata 5 set, quello conquistato dalle ragazze di coach Marco Gaspari che hanno trovato nelle avversarie della Reale Mutua Fenera Chieri’76 un ostacolo duro da superare. Anche se la testa vola già al match che consegnerà la coppa e le vedrà confrontarsi con la detentrice (nove titoli consecutivi nove!), Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano. Ma facciamo un passo alla volta e godiamoci questa sfida tra

    La foto gallery completa del match di Riccardo Giuliani QUI

    Le video interviste di Emanuela Macrì post gara Marco Gaspari QUI e Nicola Negro QUI

    Savino Del Bene ScandicciReale Mutua Fenera Chieri’76: 3-2 (25-22; 22-25; 25-20; 22-25; 15-8)

    PRIMO SET – Scandicci dosa il gas

    Il muro di Emma Graziani per Scandicci è l’avvio di match e di un primo in cui domina una fase studio tra le due formazioni. Con le toscane un passo o più avanti e Chieri lì (8-6) e poca distanza per poi accelerare (9-9) grazie a due punti consecutivi di Anett Nemeth (best score del primo set con 8 punti a referto). Scandicci ci prova, ad andarsene, e Chieri la marca stretta o quasi.  Nel finale che si apre 20-17, è il massimo vantaggio di Scandicci che poi allarga a un +5 (19-24), prevede anche un passaggio radente di Chieri 21-24 e un time out chiesto da Marco Gaspari. Ma le toscane non si lasciano intimorire ed Ekaterina Antropova mette a terra il pallone dell’1 set a 0.

    SECONDO SET – tutto da (ri)fare

    Scandicci avanti e Chieri a ruota. A pochi centimetri. Prima portandosi davanti sul 5-7 e poi con il muro di Nemeth 10-7 a cui Gaspari risponde con un time out. Le ragazze di Nicola Negro, però, non si fermano, e fanno segnare un + 4 sull’11-7. E se Scandicci rialza la testa (buon turno a servizio di Maja Ognjenovic e il muro di Antropova a rimettere il set in parità sull’11-11) il resto è la cronaca di una lotta ad armi pari e coltelli fra i denti, passando da un 14-14 un super punto 14-16 con recupero di pallone quasi a terra e schiacciata di Laura Kunzler per Chieri. Il finale apre sul 19-20 mentre a chiudere è il servizio out di Emma Graziani. 22-25. 1 set pari, tutto da (ri)fare.

    TERZO SET – Scandicci è un muro

    Toscane avanti subito e ancora piemontesi a ruota. Primo passaggio è 8-4 anzi no, il video check dice 7-5 con attacco da Nemeth confermato IN. Scandicci risponde con un muro di Camilla Waitzel (8-5), e poi una serie di block in che alla fine del parziale saranno 5, e con un margine di vantaggio che allarga via via da 11-7, passando per 20-12 fino al massimo distacco, quel 23-14 che apre alla chiusura di Weitzel 25-20, nonostante il buon break di Chieri.

    QUARTO SET – Incertezza e sorpresa

    Chieri non arretra e rilancia. Da subito. con un 1-3 cui Scandicci risponde portandosi 5-5 con un ace di Antropova cui segue un parziale in balletto di rincorse e fughe. Sul 10-8 Negro chiama le sue ma Savino scappa 12-8 sebbene ripresa poco dopo da Chieri 12-12 con Kunzler. Finale in bilico, aperto dal 19-19 passando per 22-22 pari. Ma Chieri, qui, sorprende tutti. E si guadagna il tie break con un break che la porta sul 22-25.

    QUINTO SET – Poca storia. Anzi tanta…

    Scandicci avanti subito 6-3 poi 7-5 (il punto è una palla giudicata in al check). Il 12-7  segna un +5 quale distacco massimo mentre il match point è un ace di Manuela Ribecchi. Un tie break con poca storia, anzi tanta… perché Scandicci vola verso la sua prima, storica, finale in Coppa Italia. E storia sia, allora.

  • Conegliano. È ancora finale in Coppa Italia Frecciarossa

    Conegliano. È ancora finale in Coppa Italia Frecciarossa

    [di Emanuela Macrìfoto Riccardo Giuliani] Il fine settimana di Coppa Italia Frecciarossa parte con il botto. Con la prima semifinale, quella che non ti aspetti e che mette subito all’angolo una delle grandi protagoniste del volley italiano: c’è un solo pass per la finale e a giocarselo sono le due squadre che nelle ultime edizioni la Coppa se la sono contesa a più riprese ovvero Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano e Igor Gorgonzola Novara. Un dentro – o – fuori da brivido che accende un’Inalpi Arena di Torino colorata e festante. Caldissima. Come si preannuncia un match che non delude le aspettative.

    In finale ci va, ancora e per la decima volta consecutiva, Conegliano. Che si prende il lusso di chiudere in 3 set una gara tra le stelle.  Con le mascotte in capo ad attendere lo starting six e via!

    Foto gallery del match di Riccardo Giuliani QUI

    Video interviste di Emanuela Macrì a Cristina Chirichella QUI e Federica Squarcini QUI

    Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano Igor Gorgonzola Novara 3-0 (25-23; 25-20; 25-21)

    Primo set – SI STUDIA

    Al servizio Conegliano con Cristina Chirichella ma il primo pallone a terra è di Novara con Tatiana Tolok. Il primo muro, ancora Igor, di Federic Squarcini (3-0) ma poi è Gaby che ferma la marcia di Novara e Isabelle Haak che rimette in pari il match. Con un sostanziale equilibrio accompagna tutto il set (7-7 e 10-10). Campanello d’allarme in casa Igor con Conegliano avanti di 3 lunghezze (13-16) e Bernardi a richiamare le sue ragazze in un time out che non sortisce l’effetto desiderato: un (altro) muro di Conegliano, infatti, apre all’ultimo scorcio di un set (16-20) poi vinto da una Conegliano a trazione Haak (8 punti per la numero 11 gialloblu anche se il best score è di Tolok con 9 punti all’attivo) mentre una nuvola passa nel cielo di Santarelli: Sara Bonifacio mura un 22-23 che fa chiamare il time out per un’Imoco che poi rimette la marcia ma si arresta, di nuovo sul 23-24 Chiude Zhu Ting con 25-23.

    Secondo set – CONEGLIANO. E POCA STORIA

    Avanti con l’equilibrio fino al 10-7 con richiesta di video check che conferma il punto (a muro) e punteggio per Conegliano mentre sull’11-8 arriva il tempo discrezionale richiesto dalla panchina di Novara. Imoco rimane, comunque, davanti di un paio di lunghezze, allungando 16-12 per poi doversi difendere dai denti di Novara (16-15). Il 18-5 è allarme rosso in casa Igor che chiede il secondo time out a disposizione. Ma il finale di apre, di nuovo, 20-16 e chiude, con un 25-20, questa volta, di Fahr, con una Conegliano che vede più voci con Chirichella e Haak a 4 punti per una mentre Novara conta, ancora, su un’ottima Tolok con 7 palloni a terra.

    Terzo set – TUTTO MOLTO FACILE

    Conegliano con il piede pesante sull’acceleratore. Avanti subito (con 5-2 e il tempo chiesto da Lorenzo Bernardi) passando per un 8-3 poi 12-7 che segnano il +5 come distacco massimo tra le due compagini, in un set mai in discussione, senza grandi sorprese, scossoni, bellezza. Il finale si pare con un 20-15 che sa di sentenza. Non fosse per il muro, spettacolare, di Lina Alsmeier che con un 20-17 sembra riaprire cielo e speranze. Ma è solo il canto del cigno. Sebbene Novara accorci le distanze (20-19) complice anche un attacco out di Imoco che poi, però, non perde filo e segno e chiude 25- con Gaby 25-21.

  • A2F Trento non tiene, Messina fa il pieno di punti

    A2F Trento non tiene, Messina fa il pieno di punti

    [di Redazione – foto Riccardo Giuliani] L’Itas Trentino cede in quattro set al cospetto del Gruppo Formula 3 Messina incassando la prima sconfitta stagionale dopo cinque vittorie consecutive. Dopo un ottimo primo parziale, le gialloblù hanno subito il ritorno delle siciliane che con l’ingresso in regia di Rizzieri hanno migliorato la propria efficacia giocando a lungo alla pari con Trento. Decisivi ai fini del risultato finale le volate dei tre set successivi, tutte quante approcciate meglio dalla squadra ospite, abile anche ad approfittare di alcune ingenuità commesse dall’Itas Trentino proprio nei momenti cruciali delle singole frazioni. Le assenze delle infortunate Pamio e Laporta hanno chiaramente pesato nell’economia del match ma nonostante un assetto inedito l’Itas Trentino si è costruita le occasioni per poter agguantare la vittoria, mancando però di lucidità e brillantezza nelle fasi conclusive dei set.

    Foto gallery completa firmata da Riccardo Giuliani QUI

    I 20 punti di Lazda con il 43% a rete, i 16 palloni a terra di Giuliani e i 3 muri di Marconato sono i numeri migliori in casa gialloblù, insufficienti però per avere la meglio delle ospiti, spinte al successo dall’ottima verve in attacco del trio di palla alta formato da Viscioni, mvp grazie ai suoi 19 punti (e 4 muri), Zojzi e Carcaces.
    Beltrami, costretto a rinunciare alle infortunate Pamio e Laporta, sceglie di confermare Ristori Tomberli nel ruolo di libero, schierando in posto 4 Andrich in diagonale a Giuliani. Confermato il resto del sestetto gialloblù, con Monza al palleggio, Lazda opposto, Marconato e Cosi al centro. Matteo Freschi, nuovo tecnico di Messina, risponde con Tisma in regia, Viscioni opposto, Carcaces e l’ex Aneta Zojzi in posto 4, Landucci e Campagnolo al centro e Ferrara libero.

    Alessandro Beltrami, coach di casa, a fine gara: «Messina con il cambio di alzatrice ha trovato un ritmo migliore dopo un primo set nel quale non ha spinto come è solita fare – spiega a fine gara Alessandro Beltrami, allenatore dell’Itas Trentino – . E’ una sconfitta che fa male, certamente: sappiamo di essere in una situazione di difficoltà ma se in un momento di emergenza riusciamo comunque a giocarcela alla pari contro una squadra forte e con ottime attaccanti come Messina spiace molto non aver conquistato punti. Siamo stati davvero ingenui e se vogliamo continuare sulla strada che abbiamo intrapreso non possiamo permettercelo, avremo dovuto essere più aggressivi e più cinici. Si può non vincere ma si deve sempre provare a vincere: in certi frangenti invece non l’abbiamo fatto e alcune ingenuità banali, che in questo momento non possiamo assolutamente permetterci, ci sono costate a caro prezzo».

    TABELLINO Itas Trentino – Gruppo Formula 3 Messina 1-3 (25-18, 24-26, 22-25, 23-25)
    ITAS TRENTINO: Monza 4, Lazda 20, Andrich 7, Giuliani 16, Marconato 8, Cosi 6, Ristori Tomberli (L); Colombo 2. N.e. Guerra, Laporta, Iob, Zeni. All. Alessandro Beltrami.
    GRUPPO FORMULA 3 MESSINA: Tisma 1, Zojzi 15, Landucci 7, Viscioni 19, Campagnolo 10, Carcaces 14, Ferrara (L); Rizzieri 2, Colombo 0, Rastelli 0, Oggioni 0. N.e. Felappi. All. Matteo Freschi.

    Fonte Ufficio Stampa Trentino Volley Srl

  • Aquila Basket, a Trento la prima storica Coppa Italia

    Aquila Basket, a Trento la prima storica Coppa Italia

    [Redazione – fonte Dolomiti Energia Trentino] Una domenica in cui si scrive la storia. Quella di una società, l’Aquila Basket e della sua squadra la Dolomiti Energia Trentino conquista il suo primo titolo di Campione della Coppa Italia, con un tabellone a scandire una vittoria netta, per 63-79 su Olimpia Milano, al termine di una partita che meritava un pubblico come quello che ha riempito la Inalpi Arena di Torino. Una serata incredibile, una pagina di storia scritta con cuore e determinazione. Un successo costruito su una difesa straordinaria e su un attacco fluido e corale, con una squadra capace di muovere la palla in maniera eccellente e di trovare protagonisti diversi in ogni momento chiave del match. A coronare il trionfo bianconero con Forray ad alzare la coppa, arrivano anche i premi individuali della Frecciarossa Final Eight 2025. L’MVP delle Final Eight e miglior assistman del torneo è Quinn Ellis che gioca una Coppa Italia incredibile. Il premio di miglior giocatore italiano va a Saliou Niang, protagonista assoluto nella cavalcata trentina. Infine, il titolo di miglior difensore del torneo è conquistato da Myles Cale, che con il suo contributo fondamentale ha dato solidità e intensità alla squadra per tutto il torneo.


    LA CRONACA – La Dolomiti Energia Trentino parte con: Ellis, Cale, Pecchia, Lamb e Mawugbe mentre Milano risponde con: Mannion, Bolmaro, Shields, Leday e Gillespie.

    Bolmaro apre la finale con i primi due punti dell’incontro, ma Ellis risponde subito con una schiacciata in transizione. Gillespie appoggia due punti da sotto, ma ancora Ellis, questa volta subendo il fallo, riporta avanti i bianconeri. Lamb e Cale allungano il vantaggio portando la Dolomiti Energia Trentino sul 4-9, costringendo coach Messina a chiamare timeout. Al rientro in campo, Ford firma quattro punti consecutivi, ma Shields risponde subendo fallo e completando il gioco da tre punti. Mirotic si iscrive a referto con un canestro da due e poco dopo realizza dalla lunetta per il 11-13. Ancora Mirotic pareggia il punteggio a cronometro fermo, ma Trento chiude il primo quarto avanti 14-15.

    Ellis apre il secondo quarto con un canestro dalla media, ma Bolmaro risponde subito con una giocata di grande classe. Lamb colpisce dall’arco, poi Leday si iscrive a referto prima che Bolmaro pareggi i conti e Ricci con una tripla porti Milano sul 23-20. Trento reagisce con Mawugbe, che inchioda una schiacciata a due mani, e con Ford, che firma il sorpasso bianconero. Leday realizza un canestro di grande tecnica, ma Ford replica con una tripla. Milano risponde con un gioco da tre punti di Leday e con Mirotic in lunetta, riportandosi sul +3. La Dolomiti Energia Trentino, però, non si lascia intimorire e chiude il primo tempo con un parziale di 0-10, culminato dal canestro sulla sirena di Zukauskas, che manda i bianconeri all’intervallo in vantaggio 31-38.

    Ellis inaugura il secondo tempo con un elegante palleggio, arresto e tiro, ma Gillespie risponde subito con una schiacciata. Lamb realizza con un floater, ma Milano accorcia con il semigancio di Leday, seguito da Shields e da un altro canestro di Leday, che completa il gioco da tre punti riportando l’Olimpia sul -2. Trento reagisce con un altro grande parziale: Ford, Zukauskas ed Ellis firmano il nuovo allungo bianconero, portando la Dolomiti Energia sul +11. Mirotic prova a tenere Milano in partita con un 2/2 dalla lunetta, ma ancora Lamb, con un prezioso rimbalzo offensivo e un appoggio a canestro, manda Trento all’ultimo intervallo avanti 48-59.

    Ford apre l’ultimo quarto con una tripla dall’angolo, poi Tonut segna dopo un rimbalzo offensivo. Mawugbe, su assist di Ellis, schiaccia con autorità a due mani e poco dopo lo stesso Ellis realizza una tripla che vale il 50-67, costringendo coach Messina a chiamare timeout. Milano prova a reagire con Shields, che trova la via del canestro in penetrazione, ma Niang risponde subito. Ricci dalla lunetta fa 2/2, seguito da Mirotic, che accorcia ulteriormente fino al 58-69. Ancora Mirotic, glaciale ai liberi, porta Milano a -9, ma Niang inchioda una schiacciata spettacolare e poco dopo Cale realizza la tripla del 60-75, mettendo una seria ipoteca sul titolo. Negli ultimi istanti, Niang chiude la partita dalla lunetta con freddezza e al suono della sirena la Dolomiti Energia Trentino può finalmente festeggiare: è campione per la prima volta nella sua storia, battendo Milano 63-79 in una finale indimenticabile!


    EA7 EMPORIO ARMANI MILANO DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 63-79

    (14-15, 31-38; 48-59)

    EA7 Emporio Armani Milano: Dimitrijevic 1, Mannion 2, Tonut 3, Bolmaro 7, Leday 12, Ricci 5, Flaccadori, Diop, Caruso N.E, Shields 9, Mirotic 20, Gillespie 4. Coach Messina.

    Dolomiti Energia Trento: Ellis 14, Cale 9, Ford 23, Pecchia, Niang 8, Forray 1, Mawugbe 4, Lamb 12, Zukauskas 8, Hassan. Coach Galbiati.

  • Coppa Italia Frecciarossa, è ancora, è sempre Conegliano

    Coppa Italia Frecciarossa, è ancora, è sempre Conegliano

    [di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani per Get Sport Media] I miracoli, a volte accadono. Ma non oggi. Perché oggi è ancora una volta) la Prosecco Doc Imoco Conegliano ad alzare la (sua settima nonché sesta consecutiva) Coppa Italia, conquistata in tre set su una Numia Vero Volley Milano capace di tener testa alle venete. Molto più e meglio di quanto racconti qualsivoglia tabellino. La festa, però, è gialloblu. È della squadra che commette meno errori, che si distrae meno e che distribuisce più il gioco. Di quella che… scopriamolo:

    Prosecco Doc Imoco Conegliano – Numia Vero Volley Milano 3-0 (37-35; 25-20; 25-20)

    La foto gallery di Ricardo Giuliani della partita QUI e della festa QUI

    La video intervista a Daniele Santarelli nel dopo gara QUI

    Match aperto da un attacco vincente di Laura Heyrman per il punto di una Milano in vantaggio, che da minimo va allargandosi fino al +4 (12-16) che vede rispuntare e ritornare Conegliano. Per una fase di equilibrio che porta il set ai vantaggi chiuso, dopo un numero non rilevato di palle set, da un attacco di Gabi per un 37-35 che racconta al meglio la prima parte (e mezza) della partita.

    Nel secondo parziale Conegliano è subito avanti (4-1) mentre le ragazze di Stefano Lavarini riescono a ricucire lo strappo (5-4) per poi perdere quanto conquistato (12-8 c’è il time out chiesto da Milano). Seguono due importanti break. Quello di Milano dal 14-9 al 14-13, e quello dell’Imoco dal 18-16 al 22-16 quando un attacco in diagonale out di Isabelle Haak (MVP del match)  interrompe la striscia positiva di Conegliano che, ad ogni buon conto, sigilla il tutto con 25-20, un attacco out di Paola Egonu (che chiuderà con 24 punti, best score).

    La terza frazione di gioco svela un ritmo più frizzante da subito, al netto del tabellone. Quello, però, dice di una Imoco sempre davanti mentre Milano perde via via smalto. Dall’8-7, distanza minima, al 20-14 vantaggio massimo. Sul 22-19 Santarelli richiama le sue giocatrici, per fermare qualsiasi velleità di Milano, che dal 22-26 si era fatta sotto con due punti di Egonu e uno di Miriam Sylla. Il resto è nelle mani di Zhu Ting che mette a terra due dei tre palloni che portano alla fine del set. A quell’ultimo attacco, proprio della giocatrice cinese, che finalizza il servizio di Sarah Fahr mettendo fine ai giochi con un 25-20 che significa Coppa Italia Frecciarossa, palco e medaglie. Festa.

  • Omag San Giovanni in Marignano, una Coppa Italia Frecciarossa senza dubbi

    Omag San Giovanni in Marignano, una Coppa Italia Frecciarossa senza dubbi

    [di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani per Get Sport Media] Una finale che si ripete. Quella dei sestetti di Trento e San Giovanni in Marignano che già nell’edizione 2019/20 si erano trovati sul campo di Busto Arsizio per una Coppa di serie A2 poi vinta dalla formazione trentina. Questa volta, però, la storia è diversa. Perché il Trofeo si tinge di bianco-azzurro e prende la via della Romagna. Con un 3-0 netto, in discussione solo negli ultimi palloni dell’ultimo set, chiuso ai vantaggi. Ma vediamo come è andata.

    La gallery fotografica di Riccardo Giuliani per Get Sport Media QUI

    Le interviste post gara di Massimo Bellano QUI e Davide Mazzanti QUI

    Omag – MT San Giovanni in Marignano – Itas Trentino 3-0 (25-20; 25-23; 28-26)

    Un primo set a muro, aperto dal punto di Trento (con il muro) e di Giulia Marconato e chiuso da San Giovanni con (il muro) di Anna Piovesan. In mezzo una fuga, dai primi punti, delle romagnole, raggiunte in più occasioni dalle trentine (12-12 e 17-17) e superate (14-16) ma capaci di tornare a premere sull’acceleratore e portare a casa il parziale per 25-20. Nel secondo parziale Trento inizia bene e tiene altrettanto – anche quando le ragazze di Bellano cercano il sorpasso – per poi tentare un colpo di coda, con un recupero da 24-20 a 24-23 sprecato, poi, dal servizio in rete di Emilia Weske (comunque la migliore delle sue a fine partita con 17 punti a referto) che consegna nelle mani delle romagnole il set per 25-23. Un errore da fondo campo, lo stesso errore di Alice Nardo al rientro in campo, per una San Giovanni che rimane un passo indietro all’Itas fino all’equilibrio che caratterizza tutta la metà del set. Fino a quel finale che sembra dare ragione alla formazione dell’Omag, non fosse per il videocheck che conferma un tocco a muro sul matchball e allunga l’attesa. Si va ai vantaggi e le palle match cambiano campo un paio di volate. Fino al mani fuori di Anna Piovesan (28-26), miglior realizzatrice della gara con 20 punti all’attivo. E una coppa da mettere in bacheca con San Giovanni tutta e compagne.