Categoria: Campionato

  • Promozione A2F semifinali, per l’Itas Trentino è buona la prima

    [di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani per Get Sport Media] Fine di una stagione (regolare) e inizio di una (di playoff promozione A2) altra. A Trento, per la prima giornata di semifinali, arriva Talmassons e il pubblico, insieme al palazzetto, la BLM Group Arena, è quello delle grandi occasioni. Con un occhio al campo e uno ai risultati della concomitante altra semifinale che vede San Giovanni in Marignano ospitare le ragazze di Brescia per un 3-1, risultato fotocopia su entrambi in campi.

    Fotogallery di Ricardo Giuliani QUI

    Itas Trentino – CDA Talmassons 3-1 (25-22; 23-25; 25-18; 25-19)

    PRIMO SET – Apre un pallone a terra di Francesca Michieletto – miglior nel tabellino del primo parziale con 6 punti) a cui fa seguito una fase di equilibrio e studio chiusa dall’ 8-4, un attacco di Carly Dehoog che fa chiamare il time out a Leonardo Barbieri. Ma la marcia delle padrone di casa prosegue indisturbata. Nemmeno il murone di Veronica Taborelli per il 10-9, che accorcia le distanze, e il secondo tempo tecnico richiesto da Talmassons (17-14) riescono ad aggiustare un set dal finale per nulla scontato: sul 23-21 la panchina di Trento chiede il tempo di riordinare squadra e idee per andare a chiudere 25-22.

    SECONDO SET – Partenza decisa delle friulane, con un 1-5 che rimette Stefano Saia sulla strada di un tempo tecnico che rimette in parità (7-7 di Gaia Moretto). Ma Talmassons non cede e si porta sempre (almeno di una lunghezza) avanti. E se un check assegna il 17-17 a Trento la chiave di volta del parziale sembra il punto di Caneva al termine di un lungo scambio che fa chiedere il tempo alla panchina di una Trento che però ci prova, recupera, e mette in difficoltà una Talmassons che trova nell’attacco di Aurora Rossetto il punto numero 25.

    TERZO SET – Avanti le padrone di casa (7-4 muro della capitana Silvia Fondriest) fino all’11-11, con time out richiesto da Saia che spezza la rimonta delle friulane e porta al finale di set con le padrone di casa a +7 (20-13). Il seguito è un assolo trentino fino al 25-18.

    QUARTO SET – Ultimo parziale in equilibrio in avvio, ma poi è vantaggio trentino (8-6) fino al 19-16 con un ace di Michieletto che obbliga Barbieri a richiamare le sue ragazze in panchina per poi inaugurare l’ultimo scampolo di match a tutta Itas Trentino: dal 20-17 al 25-19 è un attimo. Un attacco di Dehoog che chiude. Dominio Michieletto al tabellino con 16 punti a referto e un meritato premio MVP.

  • Sky è sponsor della Lega Volley Femminile

    Sky è sponsor della Lega Volley Femminile

    Milano, 23 marzo 2023 – Dopo il successo della partnership con Sky Wifi del 2022, Sky anche quest’anno è al fianco del mondo della pallavolo come sponsor dei campionati di Serie A1 e A2 Femminile, due competizioni che appassionano sempre più persone, soprattutto tra i giovani.

    Questa sponsorship è un’ulteriore dimostrazione del supporto dell’azienda a favore di uno sport entusiasmante e sempre più diffuso sul territorio nazionale. Da anni Sky, infatti, contribuisce ad accrescere la visibilità del volley femminile, trasmettendo per ogni giornata un incontro di Serie A1 su Sky Sport e in streaming su NOW.

    La sponsorship, nata dalla collaborazione con Master Group Sport, advisor commerciale della Lega Volley Femminile, prevede la presenza di Sky durante la Regular Season e nelle fasi di playoff. Sky sarà presente on site sui led degli oltre 35 palazzetti dove si disputano le partite dei due campionati e godrà della visibilità digital e social, offerta dalla Lega Volley Femminile e dalle sue atlete: alcune di loro saranno infatti ambassador di questo progetto e parteciperanno a meet and greet con i fan all’interno di alcuni negozi Sky.

    La miglior giocatrice del mese riceverà inoltre il premio MVP of the Month, sponsorizzato da Sky, attraverso una premiazione in campo che verrà ripresa anche via social.

    Marzio Perrelli, Executive Vice President Sport di Sky, commenta: “Il mondo della pallavolo è vicino ai valori e alla passione che Sky cerca di trasmettere tutti i giorni, come il lavoro di squadra, l’impegno e la determinazione nel raggiungimento di grandi traguardi, sempre nel rispetto degli avversari. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di essere ancora al fianco della Lega Volley Femminile, in un campionato che con il suo livello di competitività ha contribuito al raggiungimento di risultati eccezionali sia a livello di club che di nazionale”.

    Mauro Fabris, Presidente della Lega Volley Femminile, dichiara: “L’ingresso di Sky nella famiglia della pallavolo femminile di Serie A, testimonia sempre di più come il nostro movimento sia in grado di attirare sponsor di alto livello, aziende leader nei propri settori che non fanno che accrescere il prestigio di tutto il volley rosa. Sono già due stagioni che Sky ci accompagna con la trasmissione in diretta, ogni settimana, di una gara del Campionato di Serie A1, questo ulteriore segnale di stima e fiducia ci darà la possibilità di pensare insieme a nuove opportunità di coinvolgimento dei tifosi nel segno della modernità, dell’eccellenza e dello sviluppo tecnologico”.

    Antonio Santa Maria, Direttore Generale Master Group Sport, dichiara: “Da oltre dieci anni siamo impegnati al fianco della Lega Volley Femminile nella promozione e nella valorizzazione del movimento rosa. Siamo contenti che una grande azienda come Sky abbia sposato il progetto e questo testimonia, ancora una volta, come la pallavolo femminile e, in particolare, il Campionato di Serie A sia ormai diventato un’eccellenza a cui le più importanti aziende desiderano accostare il proprio nome. Abbinare il proprio marchio alla Lega Volley Femminile significa avvicinarsi a tutti i valori che questo movimento incarna: tenacia, determinazione, passione e onestà”.

  • Vero Volley Milano ai quarti di Champions’

    Vero Volley Milano ai quarti di Champions’

    Vero Volley Milano chamata a ribaltare il 3-2 dell’andata in casa delle francesi. Una prova corale per la squadra di Gaspari, che si prende i quarti di finale di Champions.

    Parte subito forte Le Cannet, ma Milano si riporta sotto (3-5); le francesi attaccano bene, ma anche Milano non molla un colpa e riporta il match in parità (9-9).
    SLe due squadre si rincorrono, ma MIano si stacca con un potente attacco di Thompson ed un ace di Folie (14-12); continua il momento positivo delle padrone di casa (17-13), ma le francesi si riportano sotto grazie al muro efficace (22-19). Milano risulta fallosa in fase offensiva e la partita torna in parità: si ribalta però il risultato, chiude Le Cannet il primo set per 23-25.

    Il secondo parziale vede Milano riprendersi in fase offensiva (5-3), ma le avversarie riescono a concretizzare in attacco e si portano a -1 (9-8); le due squadre si sfidano a viso aperto, punto su punto (17-17), ma Le Cannet, meno fallosa allunga (19-21). Milano non ci sta, e con Stysiak ribalta (22-21); Sylla a muro si prende il set point, le francesi impattano (24-24), ma le padrone di casa chiudono il set per 26-24.

    Il terzo set vede Milano partire in quarta (5-2), incalzare con precisione in attacco (8-4) ed allungare (12-6); le avversarie tentano di arginare le padrone di casa (15-10), ma Milano resiste alle bordate francesi innalzando il muro (18-13). Le Cannet si riprende (19-17), ma Milano allunga (21-17) e chiude per 25-18.

    Quarto parziale a trazione anteriore per Milano (5-1), ma le francesi ben disposte in campo accorciano (8-6); Vero Volley riprende il comando del match (12-7), ed allunga sul 17-10. Le Cannet con Akimova cerca di arginare Milano (21-14), ma incalzando Milano chiude per 25-15.

  • Coppa Italia Frecciarossa, ancora Conegliano

    [di Emanuela Macrìfoto di Riccardo Giuliani per GetSportMedia] Nessun risultato è mai scritto. E se si tratta della finale di Coppa Italia Frecciarossa 2023, il primo appuntamento importante della stagione beh, non si possono fare eccezioni. Perché a dividere il campo con la corazzata Conegliano, dall’altro della rete, c’è un’affamatissma Milano e quel che carta e palmares dicono, in fondo, potrebbe contare meno di quell’appetito. Lo stesso che in casa Imoco non manca, peraltro nonostante anni di coppe alzate e titoli cuciti addosso.

    Il campo dirà, alla fine, Conegliano in tre set. Ma come è andata davvero tra le formazioni allenate da Daniele Santarelli e Marco Gaspari? Così, come ve la racconto qui di seguito.

    Prosecco DOC Imoco ConeglianoVero Volley Milano (25-17; 25-22; 25-19)

    Gallery fotografiche di Riccardo Giuliani e Fabio Cucchetti e le interviste di Emanuela Macrì, QUI

    PRIMO SET – Fuoco lento

    Inizia la battuta out di Federica Squarcini (che poi si rifà, con tutti gli interessi) e un parziale di 0-3 per Milano seguito da una fase di equilibrio fino all’8-6, vantaggio firmato da due punti consecutivi di Isabelle Haak (8 i personali di parziale per lei a cui farà eco un terzo (14-9) a cui seguirà il time out chiesto da Gaspari. Senza successo. Un altro pallone a terra, un muro di Squarcini per il 21-13, quale archivio di un set poi chiuso sul 25-17.

    SECONDO SET – Pensavo fosse…

    Milano risponde cercando un vantaggio (6-8) che cerca di non farsi sfuggire (8-10), finendo per inseguire una parità che tiene in mano, punto più punto meno, fino al 21-21. L’errore al servizio di Sonia Candi però, con il 24-21 che anticipa il sigillo di Kathryn Plummer per il 25-22, è la fine di ogni, peraltro giustificata, speranza.

    TERZO SET – La sentenza

    Situazione subito chiara. Con un 8-2 che prepara il terreno al set che sarà. Un parziale senza appello per Milano che cerca di accorciare le distanze, senza mai riaprire la questione. Conegliano prosegue senza incertezze (16-9) e senza sbavature (20-12 ace di Haak). Finale 25-19. Haak giustamente MPV con 23 palloni a terra e un altro torfeo in bacheca per la società veneta. Altro da aggiungere?

  • F4 FrecciaRossa Coppa Italia – Monza spinge e si prende la finale

    F4 FrecciaRossa Coppa Italia – Monza spinge e si prende la finale

    [di Emanuela Macrì foto di Riccardo Giuliani per GetSportMedia] Secondo posto in palio per la finale di Coppa Italia Frecciarossa edizione 2023 di domenica è la vincente tra la Bergamo di Stefano Micoli e la Milano di Marco Gaspari. Ed è andata così:
    Volley Bergamo 1991 0  – Vero Volley Milano 3
    PRIMO SET (17-25) – POCA STORIA
    Una cronaca che parla di Milano e della sua conquista mai in dubbio. Con le ragazze di Gaspari a occuparsi di incrementare un vantaggio inziato dal 6-8, passato da un 11-16 e poi via, verso il definitivo 17-25. Brillano le Jordan: Larson con 7 punti personali e Thompson (MVP con 18 palloni a terra finali) con 5.
    SECONDO SET (21-25) – FORSE…
    Bergamo torna in partita e tiene le avversarie al passo. Con il muro di Giorgia Frosini (8-8) e poi avanti fino al 14-17 firmato da Larson che porta Micoli a chiedere il tempo discrezionale. Sarà poi il muro di Thompson (18-21 e 9 palloni a terra per lei) il punto di non ritorno per Milano che si mette in tasca anche il secondo set (21-25).
    TERZO SET (15-25) – ASSOLO
    Vero Voley a bomba da subito e Bergamo dietro, ma a fatica (1-4). E se il muro punto di Thompson (2-7) apre a una fase nel segno delle milanesi a crederci davvero rimangono forse solo i tifosi: onore alla Nobiltà RossoBlu che, incurante del tabellone, ha cantato e sostenuto la squadra, senza sosta né esitazione. Mentre in campo il 9-20 di Miriam Sylla suona come l’ultima nota. A farle eco l’attacco finale, ancora di Sylla, per il 15-25 che vale un posto in finale.

  • F4 FrecciaRossa Coppa Italia – Conegliano supera Novara e vola in finale

    F4 FrecciaRossa Coppa Italia – Conegliano supera Novara e vola in finale

    [di Emanuela Macrìfoto di Fabio Cucchetti per GetSportMedia] Primo appuntamento (che conta) dell’anno. All’Unipol Arena di Casalecchio di Reno con le fasi finali di Coppa Italia Frecciarossa edizione 2023 e quattro pretendenti al titolo, Conegliano e Novara, Bergamo e Milano, in un sabato che più italiano non potrebbe essere. Tra pubblico e scintille, non solo in senso figurato.

    Ad aprire le danze è una sfida, la numero 1000 o circa, tra la Conegliano di Daniele Santarelli e la Novara guida Stefano Lavarini. E anche noi iniziamo da qui:

    Prosecco DOC Imoco Conegliano 3 – Igor Gorgonzola Novara 1 (25-21
    PRIMO SET (25-21) – FASE STUDIO
    per le due formazioni che dopo il primo punto di Novara, un attacco di Ebrar Karakurt si studiano timidamente per mantenere un sostanziale equilibrio (mentre tutte macinano km per recuperar palloni). Ma l’attacco di Isabelle Haak (16-15 prima e e il muro di Kelsey Robinson Cook (19-17) poi sono la zampata veneta ma anche il primo mattone per il primo set vinto 25-21.
    SECONDO SET (25-22) – CALMA APPARENTE
    con Imoco che da subito si mette al comando (8-5) ma poi cala il ritmo, cede il pallino del vantaggio a Novara che non però non ne approfitta. E se le venete sono lì, partecipano ma non brillano l’azione che sblocca set e animo è un recupero di Monica De Gennaro (giustamente MVP del match) di un pallone già in tribuna che, invece, diventa il punto 21-21 di Haak. Il resto è un set, il secondo di Conegliano, chiuso dal muro di Robin De Kruijf.
    TERZO SET (18-25) – IL RITORNO
    Apre Haak in attacco a cui risponde l’attacco di Anna Danesi. Poi è un crescendo di Novara che dal 6-8 costruisce fino al definitivo muro di Danesi (12-20) che segna il vantaggio massimo di 8 lunghezze e permette alle igorine volare a chiudere il set 18 – 25 con un attacco messo a terra da Caterina Bosetti. Ma il punto di svolta è quel 9-12 firmato da Kenia Carcaces che porta Santarelli a chiedere il time out. E non a caso.
    QUARTO SET (25-23)– INCERTEZZA
    Inizio punto su punto che dopo il minimo vantaggio novara (7-8 firmato Bosetti) continua fino al 17-14, il risultato di due muri consecutivi dei quattro di set messi a terra da Imoco in un set aperto e incerto fino all’ultimo. Passando per il 21-21 di Karakurt che da uno svantaggio di 4 lunghezze rimette le sue in careggiata ma la partita, e il biglietto per la finale, sono delle venete. Chiude set e gara l’attacco vincente di Alessia Gennari.

  • vivo Serie A1 Femminile – Conegliano è ancora regina: quinto Scudetto! Masterclass di Egonu, MVP della Finale Playoff

    vivo Serie A1 Femminile – Conegliano è ancora regina: quinto Scudetto! Masterclass di Egonu, MVP della Finale Playoff

    È servita un’altra prova maiuscola per avere la meglio su una straordinaria Monza: finisce 2-3 con 37 punti di Egonu. Fabris: “Numeri straordinari, una delle più belle serie degli ultimi anni”

    Termina a Gara 4 una delle più belle serie di Finale Scudetto vivo Serie A1 degli ultimi anni: la Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano è Campione d’Italia per la quinta volta nella sua storia! Quarto Scudetto consecutivo per le gialloblu (2020 non disputato per Covid), triplete italiano dopo le vittorie in Supercoppa e Coppa Italia e sedicesimo trofeo in dieci anni di storia. È servita un’altra battaglia per assegnare il titolo alle ragazze di mister Santarelli, che hanno superato in un’Arena tutta esaurita una fantastica Vero Volley Monza, che si è arresa solo al tie-break dopo aver giocato un match incredibile. MVP di serata e di tutta la Finale una straordinaria Paola Egonu in versione Mr. Wolf de “Le Iene” tarantiniane: la regina ha risolto tutti i problemi delle sue compagne mettendo a referto 37 punti con il 65% dal campo, risultando decisiva soprattutto nel quinto set con 9 punti sui 15 totali.

    La partita è stata ancora una volta uno spettacolo per tutti gli appassionati e i tifosi accorsi all’Arena di Monza, con un botta e risposta nei primi quattro parziali, che ha visto Conegliano provare la fuga due volte e Monza rispondere colpo su colpo. Nella prima frazione la tensione si fa sentire (7 errori per le padrone di casa, 9 per le ospiti), ma le pantere risultano più precise in attacco (55% contro 42%) e hanno la meglio grazie ai 6 punti di Egonu e i 5 di una solida Plummer. Il secondo set, dopo una partenza equilibrata, vede un netto dominio delle gialloblu, ma Monza dimostra tutta la voglia di giocare fino alla fine la prima Finale Scudetto della sua storia: dal 13-21, una rimonta pazzesca con Orro al servizio permette il 23-21, grazie anche al prezioso ingresso di Stysiak decisiva negli ultimi punti che chiudono la frazione. Pareggiati i conti, è ancora Conegliano a partire forte, le rosablu provano a rimanere attaccate, ma ci pensano ancora Egonu (8) e Plummer (5), insieme ad alcuni splendidi punti di Folie De Kruijf, a placare le padrone di casa, sorrette da Danesi (5) e Larson (4). Il copione è lo stesso nella quarta frazione, ma nel finale il nuovo ingresso di una scatenata Van Hecke regala il pareggio con 7 punti determinanti che annullano i 9 di Egonu e portano la contesa al tie-break. Come detto, Wolosz si gioca la carta della miglior giocatrice d’Italia per consegnare lo Scudetto alle sue compagne: palla ad Egonu e il resto vien da sé, con il set che si conclude 8-15. A supportare la splendida prestazione dell’opposto italiano, tutta la squadra trevigiana: Plummer chiude con 16 punti, De Kruijf e Folie con 19 di coppia e Sylla con 10, ma sono preziosi anche gli ingressi di Caravello Gennari in battuta e di Courtney in difesa. Monza si consola con un ottimo argento e la consapevolezza di aver messo in seria difficoltà le straordinarie campionesse, pronta a ripartire da questa Finale già l’anno prossimo. La stagione brianzola si chiude con i 16 della stella Larson, i 15 di una scatenata Van Hecke e in generale con il contributo di tutte le atlete di coach Gaspari, da Danesi (10) a Gennari (9), fino a Stysiak (7), Davyskiba (5) e Candi (3), tutte ben orchestrate da una sempre più concreta Alessia Orro.

    Il commento del Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile Mauro Fabris“Abbiamo assistito ad una delle più belle serie di Finali degli ultimi anni. Ancora al tie-break, come in tre delle quattro partite di Finale precedenti, una grande Monza cede ad un’altra grande come Conegliano, meritatamente campionessa d’Italia per la quinta volta. Straordinaria cornice di pubblico, oltre 20 mila spettatori in quattro gare, enorme seguito su Sky e RaiSport e tutti gli altri media e social media. La degna conclusione di un meraviglioso Campionato di Serie A1, che diventa anno dopo anno sempre più affascinante e competitivo”.

    Estasiato e sfinito l’allenatore di Conegliano Daniele Santarelli“Incredibile, ho detto alle ragazze che siamo abituate a soffrire a differenza di quanto dicono molti altri, non mi aspettavo certo in questo modo. Avevamo messo la partita sui binari giusti, nel secondo set siamo stati in grado di distruggere tutto: eravamo 13-21, un set che potevamo chiudere in scioltezza, invece abbiamo deciso di cambiare la partita e dare fiducia alla squadra avversaria. Forse così è più bello ma io sto morendo (ride ndr). Adesso festeggiamo, qualche giorno di riposo e poi cominceremo a pensare alla sfida di Champions contro il Vakif. Le ragazze sono state straordinarie, ho visto che le cose non venivano come volevano, ma loro sono riuscite a tirare fuori tutto. Paola è stata straordinaria, le altre hanno fatto il lavoro sporco ma lei si è caricata il peso della squadra sulle spalle. Era una Finale Scudetto che abbiamo deciso di complicarci, brave le ragazze per come ne sono venute fuori. Vincere quattro scudetti consecutivi non è così semplice. Tanti complimenti a Monza per l’ottima Finale, per noi vale ancora di più perché conquistata con sofferenza e sacrificio”. 

     

    Così Monica De Gennaro“È stata una bellissima finale, complimenti a Monza che non ha mai mollato in tutta questa serie. Noi abbiamo dovuto dare il massimo e anche di più per vincere, è stata forse la nostra finale più difficile, ma una volta di più abbiamo dimostrato quanto sia forte questo gruppo. Voglio dedicare questa vittoria a Sarah Fahr che non ha potuto essere con noi, adesso facciamo festa, ma non è finita, abbiamo ancora un ultima partita in cui dare tutto”.

    Ai microfoni anche l’MVP della Finale Scudetto Paola Egonu“Finale bellissima, grazie ai tifosi di Conegliano e anche quelli di Monza che hanno fatto da splendida cornice a questa grande finale. Siamo partite per vincere, è stata durissima, ma giocando di squadra, spingendo sempre e non mollando mai abbiamo vinto e adesso possiamo festeggiare questa grande vittoria che ci premia di tanto lavoro. Non abbiamo ancora finito l’opera però, adesso ci godiamo il successo, poi penseremo subito alla Champions di Lubiana”. 

    Orgoglioso Marco Gaspari“Complimenti a Conegliano, non solo per lo Scudetto ma per come è rimasta sul pezzo in Gara 3 e Gara 4 dopo che Monza aveva iniziato ad infonderle qualche dubbio. Io sono orgoglioso delle mie ragazze, che escono dal campo avendo dato il 110% e con pochi rammarichi. Per due set ai 15 si potevano invertire le cose, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Faccio i complimenti allo staff, alle ragazze, alla società che ha messo in piedi tutto questo. Ci abbiamo provato fino all’ultimo ma sono state più brave loro”. 

    Questo invece il commento finale di Alessandra Marzari, Presidente del Consorzio Vero Volley“Noi siamo tutti contentissimi, l’obiettivo di quest’anno era arrivare in Finale e ci siamo arrivati. Tutto quello che succede a me serve, mi sono serviti questi playoffs: che si vincano o che si perdano è importante farli e noi facciamo tesoro di tutto per il prossimo anno. Ci siamo un po’ più strutturati e abbiamo accumulato esperienza in questi playoff: l’anno prossimo saremo pronti. Noi abbiamo lottato, tutto il pubblico e il Palazzetto è stato per noi fantastico, speriamo di aver appassionato ancora di più la città. Abbiamo fatto fatica per portare tutto questo pubblico, ma se si fanno le cose bene i risultati arrivano”. 

    PHOTOGALLERY 
    Tutte le immagini di Gara 4, a cura del fotografo LVF Filippo Rubin sono visibili cliccando qui.

    VOLLEYBALL WORLD TV
    Tutte le gare del Campionato di Serie A1 – anche quelle trasmesse su Rai Sport e Sky Sport – sono disponibili in live streaming su VBTV con telecronaca in italiano. Due gli abbonamenti disponibili: annuale a 74,99 € e mensile a 7,99 €.

    vivo SERIE A1 FEMMINILE
    FINALE SCUDETTO – GARA 4
    Martedì 10 maggio ore 20.45 (Rai Sport + HD, Sky Sport Arena e VBTV)

    Vero Volley Monza – Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano 2-3 (20-25 25-23 21-25 25-21 8-15)

    IL TABELLINO
    VERO VOLLEY MONZA – PROSECCO DOC IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 2-3 (20-25 25-23 21-25 25-21 8-15) – VERO VOLLEY MONZA: Larson 16, Danesi 10, Van Hecke 15, Davyskiba 5, Rettke 2, Orro 3, Parrocchiale (L), Gennari 9, Stysiak 7, Candi 3, Boldini 1, Lazovic. Non entrate: Negretti (L), Moretto. All. Gaspari. PROSECCO DOC IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Plummer 16, Folie 9, Egonu 37, Sylla 10, De Kruijf 10, Wolosz 2, De Gennaro (L), Gennari, Courtney, Caravello. Non entrate: Vuchkova, Visentin (L), Omoruyi, Frosini. All. Santarelli. ARBITRI: Vagni, Frapiccini. NOTE – Spettatori: 4188, Durata set: 24′, 29′, 26′, 30′, 16′; Tot: 125′. MVP: Egonu.

    Top scorers: Egonu P. (37) Larson J. (16) Plummer K. (16)
    Top servers: Davyskiba A. (2) Folie R. (1) De Kruijf R. (1)
    Top blockers: Plummer K. (4) Danesi A. (3) De Kruijf R. (3)

    LA SERIE
    Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano – Vero Volley Monza 3-1

  • Brescia e la sua prima Coppa Italia VolleyF A2

    [di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani per Get Sport Media] Coppa Italia Frecciarossa serie A2, finale numero 25 della sua storia. Una storia rimandata questa, dalla vigilia dell’Epifania a quella di Pasqua 2022, per Omag – Mt S.Giovanni in Marignano vs Banca Valsabbina Millenium Brescia che dal PalaLottomatica di Roma si sposta al Bellaldelli Forum di Vilafranca Verona. Una storia che fa storia per il ritorno in campo, solo per l’occasione, di una protagonista del volley azzurro quale Serena Ortolani tra le fila della formazione romagnola allenata da Enrico Barbolini mentre a guidare le bresciane è Alessandro Beltrami. Una storia che inizia alle 18.00 quando è tempo dell’inno d’Italia – e che emozione sentirlo suonare dal corpo bandistico locale! –  non prima di aver lanciato, dal campo, un messaggio forte quanto urgente e sincero: l’universo del volley continua a sognare un mondo senza guerra.

    Foto Gallery di Riccardo Giuliani per Get Sport Media qui

    Primo set – Nel segno dell’equilibrio

    Apre un ace di Rebecca Piva per le bresciane in un avvio di gara di studio, passo passo fino all’8-8 ma poi è Ortolani a sbloccare la situazione con il muro 10-8. Sul 12-8 Beltrami chiede il time out fermare il tentativo di fuga delle romagnole. Brescia, quindi, alla rincorsa di una Marignano che poi non tiene il passo. Ed è di nuovo equilibrio 14-14 con il punto di Piva ma poi le lombarde si fanno avanti +3 a suon di muri (Rachele Morello) ed ace (Lea Cvetnic). Fino al 20-20 che rimette in gioco tutto. Fino all’attacco vncente di Anna Caneva per il 23-25.

    Secondo set – Tanto quanto sopra

    Con una situazione di sostanziale equilibrio in apertura poi turbato da Brescia che mette un piede avanti e lo mantiene, fino a quando un muro di Ortolani (10-12) apre a un break con Alice Turco al servizio e un sorpasso che impensierisce Beltrami, pronto a premere il pulsante del time out Il resto è una serie di scambi in vantaggio quando sul 17-17 arriva l’ace di Cvetnic a sbloccare la situazione. E dall’attacco 17-20 di Marika Bianchini al muro di Anna Caneva, confermato dal video check il passo è breve.

    Terzo set – La rinascita

    È una Marignano ritrovata quella che rientra in campo: difende, attacca e non arretra per un 9-1 che fa pensare a una partita ancora tutta da scrivere. E se a Brescia il -8 sta stretto e non vorrebbe rassegnarsi a un punteggio che sa di sentenza, le ragazze di Barbolini non si fermano, anzi allungano 16-6 con le avversarie che a tentare il recupero (16-10 e 18-12) senza riuscire a portarsi oltre il -4 del 24-20 che ben presto, giusto il tempo di una servizio in rete di Bianchini, diventa il 25-20 che rimette tutto in discussione.

    Quarto set – Ruggito senza replica

    Ma leonesse bresciane per il ritorno in campo alzano tiro e criniera e firmano un 1-8 che sembra mettere una serie ipoteca sul trofeo in palio. Marignano, dal canto suo, risponde ma sembra aver perso lucidità e motivazione. Mentre il resto del set altro non è che una marcia trionfale, quella delle ragazze di Beltrami. Che passa per il 5-15 – ace di Piva –  e dal 6-20 che apre all’ultimo scampolo di parziale e finale. Ci pensa poi il muro di Piva a metere a terra il 25mo punto del set (12-25) e mettere la coppa Italia sulla via di Brescia. MVP dell’incontro Lea Cvetnic.

    Omag – Mt S.Giovanni in Marignano vs Banca Valsabbina Millenium Brescia 1-3 (23-25; 20-25; 25-20; 12-25)

    OMAG – MT S.GIOV. IN MARIGNANO: Mazzon 5, Turco 3, Bolzonetti 18, Ceron 1, Ortolani 20, Brina 7, Bonvicini (L), Zonta 1, Biagini, Aluigi. Non entrate: Consoli, Coulibaly (L), Penna.

    BANCA VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA: Piva 14, Ciarrocchi 6, Bianchini 16, Cvetnic 19, Caneva 14, Morello 2, Scognamillo (L), Blasi, Giroldi. Non entrate: Sironi, Bartesaghi, Fondriest, Tenca (L).

     

  • Regular season volley A1F ultima fermata. Chi esulta e chi saluta

    [di Emanuela Macrìfoto Fabio Cucchetti per Get Sport Media] Campionato pallavolo serie A1 femminile 2021-22, stagione regolare, ultimo atto. Con un unico orario per tutti i campi, quello delle 20.30 di sabato 2 aprile e un unico obiettivo per tutte le formazioni in campo: tentare il tutto per tutto, che si tratti della vetta o della salvezza, i punti per la classifica sono l’unica cosa che conta. E se per la parte alta pochi sono i dubbi e le novità – Conegliano, Novara e Monza confermano le loro prime tre posizioni – tra gli ultimi posti c’è più di un campo e di un pallone che scottano.

    Uno di questi è sicuramente rettangolo di gioco della Delta Despar Trentino, con la squadra di casa ad affrontare il sestetto Vero Volley Monza arrivata a Trento con un terzo posto blindato mentre le padrone di casa, a due soli punti dal fanalino di coda sono chiamate a dare tutto, anche l’impossibile. Come però no, non faranno. Lasciando sul campo una sconfitta 0-3 (22-25; 22-25; 27-29) che solo nel finale aveva lasciato spazio alla luce.

    Primo set con le ragazze di coach Matteo Bertini a spingere da subito, guadagnare un minimo (9-7) vantaggio messo però presto in forse (9-9) e ribaltato poi (14-20) da Monza fino al 22-25. Secondo parziale di sostanziale equilibrio, con l’asse del vantaggio a spostarsi in favore delle ospiti dalla metà frazione in poi, per chiudere, ancora, 22-25. Terzo set che sembra avviato a una conclusione veloce veloce, di quelli che le ospiti son già nello spogliatoio (0-4) fin da subito.

    Ma poi ci pensa l’opposta trentina Vittoria Piani con due ace consecutivi (2 e 3-4) a impensierire coach Marco Gaspari che subito chiede il time out (5-4). Poi c’è Monza a rifarsi, crederci ma rischiare (18-18 e 22-22), andare ai vantaggi per poi mettere l’ultimo pallone a terra e la parola fine con un palla IN confermata al video check. Ultimo atto stagionale della Delta Despar Trentino che saluta la massima serie.

    Nel frattempo si sta con un occhio a campo e tabellone e con l’altro si controllano i risultati dagli altri campi in lotta per la salvezza: lo scontro diretto tra Casalmaggiore e Perugia finito al tie break con il risultato a sorridere alle ospiti 2-3 (25-21; 15-25; 25-21; 22-25; 16-18), la sfida all’ultimo sangue di Vallefoglia – già salva – e il fanalino di coda Roma che la spunta al quinto set 2-3 (23-25; 25-19: 25-18; 19-25; 12-15).

    E a chiudere il cerchio retrocessioni da evitare la sfida (impossibile?) tra Bergamo e Conegliano che premia le ospiti vittoriose 0-3 (13-25; 26-28; 16-25) ma, in virtù degli altri risultati, non condanna le bergamasche che si salvano. Mentre sugli altri campi si disegnano le griglie dei play off con Chieri – Novara 0-3 (12-25; 19-25; 21-25), Cuneo – Busto 3-2 (30-28; 24-26; 19-25; 25-22; 15-13) e il derby toscano Scandicci – Firenze 3-1 (25-20; 23-25; 25-19; 25-20). E allora via con un’altra storia. Pronti, via con i play off scudetto.

  • Trento nulla può. Imoco non perdona

    [di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani per Get Sport Media] Ventunesima giornata della stagione regolare del 77mo campionato serie a1 femminile. Alla BLM Group di Trento è di scena lo spettacolo Delta Despar Trentino – Prosecco Doc Imoco Conegliano. Cosa dice la carta, cosa dice il cuore. La prima prevede un risultato nettamente a favore delle ospiti. Il secondo si spende per ottenere il bottino più ricco possibile. In mezzo una classifica di pieni e di vuoti, di partite da giocare e punti da assegnare. Difficile fare un’analisi precisa. E, per il momento, nemmeno necessaria. In una giornata in cui la cronaca internazionale fa passare tutto in secondo piano, come quelle scritte sulle braccia e le gambe delle ragazze in campo, quei “No war” e “Peace”, dicono.

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    Primo set – Tanta difesa. Ma le scintille?

    Avvio sul filo dell’equilibrio fino al 12-12, limite su cui Imoco innesta una marcia superiore ed è subito 13-16 – e time out per Trento – per arrivare sul finale con un 15-20 che sembra raccontare di un volo a planare delle venete verso il cambio di campo. MA. Ma Trento non getta la spugna e si porta sotto (17-20 e poco dopo 19-21) pur senza mai preoccupare troppo la metà campo avversaria. Ultimo punto conteso e contestato con la richiesta video check da parte di Imoco per un tocco a muro – che non c’è – e una contro richiesta di palla in per Trento – che non c’è. Mentre c’è, eccome, il 19-25 che porta Conegliano sull’1-0.

    Secondo set – Vedi sopra

    Trento subito sopra di due lunghezze per poi mantenersi un passo avanti. Fino al 7-8 che segna il cambio di passo di una Imoco che inizia a spingere mentre le padrone di casa lottano con una fase di errori e confusione che non aiutano (11-16) mentre è di nuovo 15-20. E poco da dire di quel che rimane per il 18-25 se non, da rilevare, lo scambio lungo che assegna il punto 23 a Conegliano.

    Terzo set – Poca storia. Troppo poca.

    Trento avanti, ancora, in avvio. Conegliano non si perde ma, probabilmente, attende. Il momento di iniziare a costruire gioco, set e partita. Dal 7-7 al 7-10, le venete sembrano dare il via allo show ma devono fare i conti con un 12-12 e il richiamo all’ordine – leggi time out –  di coach Daniele Santarelli che avrà effetto immediato – leggi break 12-16 – e il sigillo sul vantaggio. Ultimo atto, che parte dal 13-20, è tutto nel segno delle Pantere contro una Trento che poco poteva e troppo poco ha tentato. Quel servizio out che segna il 16-25 lo racconta bene.

    Qualcosa da dichiarare? Oltre allo score di Paola Egonu che con 18 punti è l’unica giocatrice in doppia cifra, e il premio MVP a Joanna Wolosz no. Nulla da aggiungere.

    Delta Despar Trentino – Prosecco Doc Imoco Conegliano 3-0 (19-25; 18-25; 16-25)