Per gentile concessione del settore arbitrale CQN STAO pubblichiamo la traduzione dal testo FIVB a cura di Stefano Cesare sulle modifiche alle norme per la stagione beach voilley 2010.
IL TOCCO DI COSTRUZIONE NEL BEACH VOLLEY – 2010
Come ormai tutti sappiamo, dalla presente stagione nel beach volley si applica una nuova interpretazione del criterio di valutazione del tocco di costruzione.
E’ bene chiarire fin da subito alcuni aspetti:
1) la regola in sè non è cambiata, mentre, come già detto, è nuova l’interpretazione
2) nulla è cambiato per ciò che concerne l’individuazione ed il sanzionamento dei falli di “doppio toccoâ€
3) lo spirito della nuova interpretazione è quello di eliminare dal gioco le “lunghe trattenute†e di riequilibrare il sanzionamento dei falli di “trattenuta o accompagnata o portata†rispetto a quelli di “doppio toccoâ€
Un buon punto di partenza può certamente essere leggere l’estratto della Refereeing Guidelines, di seguito riportato, e scaricato dal sito della FIVB (www.fivb.org) tramite il link http://www.fivb.org/EN/BeachVolleyball/Refereeing/Refereeing.htm
6. During the action of players setting overhand with fingers, the ball must be played with one quick motion. There must not be any significant movement of the ball downwards whilst in the hands and the ball may not visibly come to rest in the player’s hands.
Note: Technically in ALL hand setting actions the ball rests and also moves downward whilst in contact with the hands of the player. It is the quickness of this action that will determine if the “downwards motion” or the “length of the contact” is of visible significance, and consequently a fault.
Note: There are various unique methods of setting and passing the ball in Beach Volleyball. A REFEREE must understand the nature of these shots concentrating on their length (the emphasis quite correctly with the carried ball is the duration of the contact) and how technically correct or clean the contact was (the emphasis with the double contact is that this is not indicated by the spin of the ball but by the fact that a clear fault – time difference between the two hands that contact the ball – has occurred and that this is visible for the REFEREE).
Note: For this new interpretation to successfully be implemented all REFEREES must be consistent in their application of the setting criteria between the carried ball and double contact (i.e.: must still call bad double contact faults – where two contacts can be clearly seen).
Note: REFEREES should develop techniques that help them face the different various aspects of this new interpretation, i.e.: best position for judging the contacts, importance of 1st/2nd referee cooperation in order to better cover eventual blind side scenarios, speed of communication between referees, strategies for interacting with players and also for dealing with a possible increase of pressure on this particular area, etc.
Note: REFEREES must find consistency of application around duration of contact and try to maintain uniform criteria in ball handling in general not only from day to day but from tournament to tournament.
Traducendo e sintetizzando:
6. Durante l’azione di palleggio la palla deve essere giocata con un unico movimento veloce (“quick motionâ€). Non deve esserci un significativospostamento della palla verso il basso mentre si trova nelle mani del giocatore e la palla non deve visibilmente fermarsi nelle mani del giocatore
Nota 1: tecnicamente in tutte le azioni di palleggio la palla si ferma qualche istante nella mani del giocatore e si muove, seppur minimamente verso il basso…
E’ la velocità dell’azione che determinerà se il “movimento verso il basso†e la “lunghezza del contatto†siano significativamente visibili (cioè percepibili) tanto da determinare il FALLO
Per aiutarci nel discriminare le azioni fallose da quelle regolari possiamo far riferimento alle seguenti ulteriori considerazioni:
A) non è importante la posizione della palla rispetto al corpo del giocatore (cioè il giocatore può palleggiare quando la palla si trova al di sopra o al di sotto della sua testa, sopra o sotto la linea delle spalle e via discorrendo
B) non è importante la posizione in cui il giocatore si trova quando comincia la propria azione di palleggio
C) l’essenza di tutto il discorso sta solo ed esclusivamente nell’interpretare correttamente il concetto di “one quick motionâ€, secondo quanto precedentemente evidenziato.
ALTRI TOPICS PERÂ LA NUOVA STAGIONE
Ci sono altri due aspetti, che ricadono sostanzialmente nella stessa area (DELAYS AND GAME MANAGEMENT), sui quali la commissione arbitrale della FIVB, pur non cambiando nè la regole, nè le interpretazioni ad esse relative, richiama con vigore l’attenzione degli arbitri:
1) i 12â€Â tra due azioni
2)Â eliminazione delle discussioni prolungate tra arbitri e giocatori.
I tempi morti ed i ritardi accumulati durante un incontro e durante la giornata su un campo influenzano negativamente l’immagine del nostro sport; da questo presupposto bisogna partire per comprendere la logica che c’è dietro i due topics citati.
Per quanto riguarda i 12†che rappresentano il massimo intervallo di tempo che dovrebbe intercorrere tra la fine di un’azione e l’inizio della successiva diciamo pure che essi si riferiscono a condizioni ideali di organizzazione di un torneo. Riscontrando noi talvolta delle carenze, piccole o grandi, a livello di organizzazione e personale di campo raramente al completo (per es. numero di raccattapalle e delimitazione della zona libera intorno al campo con appropriate barriere o reti) diciamo pure che l’intervallo può essere ragionevolmente esteso a 15â€.
Porsi l’obiettivo dei 15â€Â tra il fischio di fine dell’azione precedente e quello di autorizzazione del servizio per l’azione successiva, presuppone un impegno costante da parte degli arbitri durante la gara, ma soprattutto nelle fasi iniziali. Infatti, se ci disinteressa nella fase iniziale di un incontro di ciò che in inglese di chiama “pace of the match†(traducibile con “ritmo dell’incontroâ€) o se ne lascia il controllo nelle mani dei giocatori, sarà successivamente quasi impossibile riprendere il controllo della situazione.
Un ritardo di 5-6 secondi al termine di ogni azione si traduce in diversi minuti alla fine di un incontro ed anche in un’ora e mezza di ritardo inutile al termine di un’intensa giornata di gare su un campo….
Come si può evitare che il tempo medio tra le azioni salga a 25â€Â circa? Lanciando messaggi ai giocatori fin dall’inizio, intervenendo con richiami verbali e se necessario comminando alla squadra in difetto un ritardo di gioco.
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