giuliani eczacibasi cev championso league getsportmedia vivovolley macrì[di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani] Riscatto. Quello che Dinamo Mosca e Eczacibasi VitrA Istanbul cercavano sul campo del PalaVerde in versione domenicale, nella due giorni di Final Four Cev Champions League arrivata a un passo dal suo culmine, era la rivincita su un sabato dall’esito molto diverso da quello sperato. Ecco, quindi, servita l’occasione per affrontare il viaggio di ritorno verso casa con un (mezzo) sorriso. “Una partita da onorare, perché si tratta sempre e comunque di una finale europea” ricordava ieri Massimo Barbolini, allenatore della squadra turca. Con una sincerità oggi confermata sul campo.

Inizia subito la battaglia fra le due formazioni, con il primo punto firmato dalla centrale dell’Eczacibasi Rachel Adams a innescare la fuga del sestetto turco: al primo time out il punteggio, infatti, si ferma sul 2-8. Sei punti per una distanza che nel giro di pochi scambi, nonostante qualche distrazione di troppo in casa Dinamo, si accorcia ma poi ritorna nella sua forma e così rimane fino all’ultima parte di set, che chiude con una sfida in difesa vinta dalle ragazze di Barbolini per 19-25, che nel servizio prima e nella difesa poi trovano l’arma in più.

Seconda frazione di gioco con gli addendi a cambiare posizione e così anche il risultato: una Dinamo ritrovata, infatti, fa sentire la voce già al primo tempo tecnico, guadagnando la pausa sull’8-6. Poi gestisce il vantaggio, trova un paio di punti al servizio, non si distrae fino al 21-18 quando Yuri Pachenko richiama le giocatrici con un tempo discrezionale. La chiusura (25-19) è uno show di recuperi e attacchi da seconda linea che rimettono in parità l’incontro, mentre il PalaVerde inizia, piano piano, a vestirsi di gialloblu.

Ma mancano ancora due ore alla finale che assegnerà la coppa, quando un ace di Bethania De la Cruz porta le squadre dal campo alle panchine per il primo tempo tecnico (8-7) del terzo set. Il resto è il racconto di una manovra di sorpasso da parte dell’Eczacibasi (13-16) terminata, non prima di qualche scambio lungo, sul 23-25 confermato dal challenge. E dal 4-8 di un quarto set capace di riaccendere l’entusiasmo dei tifosi turchi, in tenuta arancione d’ordinanza e in perfetta pendant con le giocatrici che al rientro in campo confermano, seppur a fatica, il vantaggio (15-16) per poi procedere di pari passo con le avversarie fino all’attacco di Busra Kilicli che mette fine al set, alla partita e porta una medaglia di bronzo al collo delle compagne.

Visibilmente soddisfatto Massimo Barbolini “Perché non era facile mettere insieme i pezzi dopo una sconfitta come quella di ieri. Non ricordo di aver mai vinto una finale terzo/quarto posto! Questa è una risposta di carattere e volontà e una partita che fa ben sperare per il ritorno al campionato, dove ci aspetta ancora del lavoro da fare”.

Cosa rimanere da raccontare? I 20 punti della best score Natalya Goncharova e i 10 muri della sua Dinamo che, però, non sono bastati, contro un servizio pressante delle turche, a segno 8 volte  dalla linea di fondo campo (il doppio delle russe e già a quota 4 nel primo set) e il sorriso di Maja Ognjenovic, felice del ritorno, seppur per poche ore, in Italia.