[di Emanuela Macrì – foto Riccardo Giuliani]. “Non siamo una squadra in crisi, come qualcuno ha sostenuto”. Aveva detto Lorenzo Bernardi, a pochi minuti dal fischio d’inizio di gara 5, l’ultimo atto di una serie lunga, quella di semifinale playoff con Trento. Contro una Diatec coriacea e volitiva, che onora il quarto posto ottenuto in regular season arrivando a un soffio dalla finale. Ma in un PalaEvangelisti pieno e festante, c’è poco da fare. Almeno per i primi due set.
Nonostante il battesimo del match con l’ace di Luca Vettori, infatti, Perugia tiene testa agli avversari già dal primo terzo dei set, facendosi trovare sempre in vantaggio alla metà e chiudendo senza pensieri. Nel primo parziale con un ace, anzi due consecutivi di Ivan Zaytsev, mentre nel secondo con un attacco out del capitano trentino Filippo Lanza. E in mezzo tanta adrenalina e spettacolo, con una Sir a spingere sul fondamentale del servizio tanto da chiudere la gara in doppia cifra, con 10 punti realizzati da fondo campo, l’esatto doppio rispetto a Trento.
Due set aperitivo. Il piatto forte della serata, infatti, arriva con il terzo parziale, a regalare momenti di suspence e grande volley. Se Perugia continua la sua marcia trionfale, Trento non si scoraggia e recupera il terreno perso, dal 14-9 al 18-17 prima e dal 22-18 al 23-23 firmato da Simone Giannelli, per regalare un finale scoppiettante, con un punto a punto e un continuo ribaltamento di fronti. Che passa da un video check chiamato dal primo arbitro Puecher a decidere la palla del 26-26 in o out e a ritrovarsi senza immagini e senza vedetto, fino alla ricezione difettosa di Trento e quell’ultimo pallone a terra, a far esplodere il PalaEvangelisti.
E dare l’appuntamento, stesso posto, a domenica ore 18.00. Con il meglio che deve ancora venire!
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