Asystel Volley Novara: Anzanello 7, Skowronska 16, Barcellini n.e, Berg 2, Ballarini n.e, Paggi 10, Musti De Gennaro n.e, Valeskinha 10, Cardullo (L), Popovic, Osmokrovic 15, Corbellini n.e, Mello n.e. All. Brdjovic.
Monte Schiavo Jesi: Togut 13, Caroline 6, Bedin n.e, Negrini 2, Rinieri 7, Bown 12, Marcelle 3, Padua n.e, Calloni 5, Cella, Chmil, Puerari (L). All. Abbondanza.
Novara: Bv 0, Bs 4, muri 14, err. 13, inv. 3
Jesi: Bv 1, Bs 9, muri 5, err.15, invas. 1
Novara vince lo scontro diretto con Jesi e lo fa con una prova di carattere ed autorità, ma soprattutto corale, per ribadire ancora una volta quanto il volley sia uno sport di sqaudra, dove si vince quando si è uniti e si gioca insieme, per raggiungere lo stesso obiettivo, ovvero la vittoria. Berg ha diretto con sicurezza le compagne, le ha servite al meglio portandole in condizione ottimale per fare punto, soprattutto su cambio palla, dove l' Asystel è risultata più efficiacie. In realtà Novara ha espresso un grande potenziale in fase offensiva, questo anche grazie alla regista che ha smarcato le compagne, facendole attaccare sovente con muro a uno o con il muro più basso. Di contro Jesi ha fatto tutto e niente. Ovvero tutto quello che non doveva fare e niente di quello che probabilmente era stato preparato in partita o che avrebbe dovuto mettere in pratica per giocare al meglio, perchè si può perdere contro chiunque, ma con un pò di orgoglio e grinta. Una delle cose più importanti che le prilline avrebbero dovuto mostrare, era attenzione a muro, fondamentale in cui hanno fatto acqua. Nel computo dei muri siamo 14 a 5 per le asystelle, che , oltre ad aver murato bene in fatto di punti, sono state presenti anche nei muri di contenimento. La difesa poi, con Cardullo in auge che stravince la gara con la collega di reparto, annichilendola, è attiva, raccoglie tantissimi palloni che Berg e le attaccanti gestiscono molto bene. Il gioco di Jesi risulta molto lento, prevedibile e di facile lettura per il muro avversario; mancano tanti automatismi in campo, manca ordine e quel gioco organizzato che contraddistingue le squadre di Abbondanza. E' vero che Marcelle alza spesso palloni bassi troppo staccati, ma è anche giusto sottolineare che anche quando ben smarcate o con muro a uno, le attaccanti jesine hanno fatto cilecca, giocando pallonetti facilmente raccolti dalle avversarie. Nel primo set Jesi ha commesso molti errori, soprattutto al servizio, dove ha inciso poco: questo ha condizionato in casa prillina la frazione. Nel secondo infatti, con la Monte schiavo meno sprecona e fallosa, si è giocato punto a punto, con le ragazze di Abbondanza capaci di portarsi in vantaggio (13-10), ma non in grado di mantenerlo, facendosi superare da una Novara mai paga e abbattuta anche nei pochi momenti difficili. Sicuramente l' atteggiamento delle due squadre è stato un altro aspetto fondamentale e che spiega il risultato. Una Asystel vivace, reattiva e combattiva, contro una banca Marche scoraggiata, doma, ferma in difesa (quanti i palloni caduti che le prilline han lasciato cadere senza fare un passo), poco grintosa. Se Novara ha sfruttato a proprio vantaggio le pecche jesine, è pur vero che le rossoblu poco han fatto per rigirare le cose. Non hanno venduto cara la pelle, cosa che ci si aspetta dalle grandi squadre.
Sicuramente anche l' Asystel deve crescere molto, perchè è vero che ha giocato molto bene, ha reso positivamente in tutti i fondamentali (e giusto per i 6 errori in prima linea e i 2 in ricezione, non diciamo "ha brillato), ma in alcuni tratti si è adagiata al ritmo di gioco, basso, delle avversarie, quando poteva invece velocizzare e spingere ulteriormente. A livello individuale buona la prova di ogni giocatrice, con Valskinha oggi Mpv, meritato, per il coraggio prima di tutto mostrato, al di là dei gesti tecnici e dei punti fatti, da dividere con Berg che l' ha ben gestita. Anzanello meno continua del solito e Skowronska in alcuni momenti poteva gestire meglio le palle alte. Piccoli nei in una gara vinta per 3-0.
Per quanto riguarda Jesi invece, non si riesce a capire l' ostinazione di far giocare Negrini che, pur avendo fatto bene in alcune gare, in prima linea sui palloni scontati e staccati fatica parecchio, senza contare che Berg è stata bravissima a far giocare le attaccanti contro il suo muro "basso". Cella non ha nè brillato nè demeritato, ma necessita di una chanche in più, ovvero partire da titolare e avere le stesse possibilità di attaccare la mole di palloni che attacca Negrini. E questo è un dato di fatto che si evince dai tabellini. Comunque sia certo Jesi non ha perso per questo, sono tante le ragioni, dal carattere all' approccio sbagliato alla partita, alla correlazione muro-difesa traballante all' attacco poco incisivo, con le attaccanti di riferimento che non trascinano, agli automatismi di gioco che dovrebbe avere visto che è stata una delle poche squadre ad avere l' organico più completo in pre – campionato. Serve un confronto all' interno della squadra e con la società, perchè è vero che i conti non si fanno a dicembre, ma certe "pessime" figure, da parte di una squadra titolata, non si vorrebbero nè dovrebbero vedere.
Mirtillino.
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Lines Ecocapitanata Altamura: Giogoli 1, Biamonte 15, Pinese, Romanò 4, Pereira Theodoro Denise 6, Lopes Ferreira 9, Orsi Toth, Paraja 5, Sykora (L), Cacciapaglia.N.e. Monitillo, Bland.Allenatore: Giovanni D’Onghia.
Scavolini Pesaro: Brussa 10, Ferretti 3, Furst 9, Costagrande 15, Sheila 8, Guiggi 14, Wijnhoven (L).N.e. Lunghi, Garzaro, Castiglione, Muri, Lazcano.Allenatore: Angelo Vercesi.
Altamura: Bv 2, Bs 5, muri 4, err.16, inv. 3
Pesaro: Bv 5, Bs 2, muri 16, err.10
Pesaro ritorna a casa dalla trasferta altamurana con tre punti che le permettono di mantenere il secondo posto insieme a Perugia. Andare ad Altamura non è mai facile per nessuna squadra, anzi, ma le colibrì sono entrate in campo molto determinate pur con una assenza importante quale quella di Mari, sostituita molto bene da Brussa. Pesaro parte molto attenta, con umiltà, senza sottovalutare l' avversario, ma Altamura incappa subito in un momento no e subisce un 10-0 con la battuta della Furst, insidiosa e che crea difficoltà alla seconda linea di casa. Il divario è tanto e le murgiane non riescono a girare il set, faticando ad opporsi all' ottima correlazione muro-difesa della avversarie. Anche il secondo ed il terzo set vanno via abbastanza lisci per le avversarie, con una menzione per il secondo parziale, in cui Altamura fa vedere anche qualcosa di buono, sfruttando quegli errori che Pesaro commette. Il problema rimane comunque la fatica in prima linea che si scontra con un muro sempre ben appostato da parte delle colibrì.
Una partita sempre condotta da Pesaro, che mette in mostra grande precisione in tutti i fondamentali, facendo la differenza nella fase di muro-difesa, con un attacco preciso ben diretto da Ferretti che manda quasi tutte le attaccanti in doppia cifra ( Furts 9, Sheilla 8). Sicuramente Altamura ci ha messo del suo per fare si che la Scavolini vincesse agevolmente: è mancato il carattere, la grinta e il lottare su tutti i palloni da parte della squadra, con poche eccezioni. Ci sono stati tanti errori anche nelle cose meno complicate da fare e contro squadre di alta classifica o titolate come Pesaro poi si pagano. Altamura doveva giocare con tranquillità, fare la sua partita sapendo che non è contro Pesaro che si deve vincere. Non è successo e quindi il risultato è stata una gara brutta quella giocata dall murgiane, con evidenti problemi in prima linea.
Pesaro è stata brava a giocare con il giusto cinismo, con continuità, non ha perso concentrazione se non in pochi momenti del secondo set, è scesa in campo con il giusto approccio alla gara, non prendendo sotto gamba un avversario tosto, tenendo alto il proprio ritmo di gioco. Un aspetto importante che aiuta per crescere e lavorare ancora di più per esprimere al massimo il potenziale di gruppo, che può essere molto più elevato.
Altamura si deve fare il mea culpa, ha molte cose da recriminare, prima di tutto non aver giocato come poteva e doveva una gara che non le si chiedeva di vincere, ma di giocare. Ora l' importante è andare avanti facendo tesoro degli errori e fare in modo che non si ripetano, ma che servano per crescere e dimostrare che Altamura può stare in A1.
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Minetti Infoplus Imola: Curcic 17, Radzuweit n.e., Mataloni (L) n.e., Leggeri 16, Dall’Igna, Zanin n.e., Percan 10, Mifkova 10, Ikic, Sustring 3, Paccagnella 14, De Gennaro (L). All. Benelli
Foppapedretti Bergamo: Gruen 13, Croce (L) n.e., Rosner 16, Gujska n.e., Barazza 12, Merlo (L), Sorokaite, Piccinini 14, Arrighetti, Lo Bianco 5, Fiorin, Poljak 11. All. Micelli
Battute Vincenti: Imola 5, Bergamo 4
Battute Sbagliate: Imola 10, Bergamo 5
Muri: Imola 9, Bergamo 15
La Foppapedretti porta via 3 punti da Imola più preziosi che mai perchè conquistati con molta sofferenza. Una battaglia la gara con le padrone di casa, che hanno dimostrato di essere in crescita, giocando molto concrete per due set, dando molto fastidio alle orobiche con il gioco veloce che Dall' Igna ha potuto manovrare, grazie ad una buona ricezione. Leggeri e Paccagnella hanno infilato sovente il muro bergamasco, in ritardo e spesso scomposto, bravissime a sbagliare poco e ben servite ( e al momento giusto) dalla loro regista, che sta migliorando la gestione del gioco. Imola si dimostra nel complesso ben organizzata pur con una assenza importante ovvero quella di Matea Ikic; Percan ha fatto quello che ha potuto in prima linea, vista anche la grossa mole di palloni che ha ricevuto (ben 37), insieme ad una Mifkova sempre preziosa in seconda linea, ma purtroppo non efficiacie in fase offensiva. Quindi Imola, può ritenersi soddisfatta per la gara giocata, trascinata dalle centali e da una Curcic che sbaglia tanto, ma mette anche a terra palloni importanti. Bergamo vede rientrare in campo Leo Lo Bianco e la regista sicuramente in quanto a precisione dà un buon contributo, ma si nota che non ha ancora il ritmo partita dopo il lungo stop per problemi alla schiena. Il gioco della Foppa è molto più lento e scontato nei primi due set rispetto a quello che fa Imola, anche se la squadra bergamasca non molla, pur faticando a muro e in seconda linea. Nelle frazioni successive, ecco che si la Minetti cala un poco il ritmo di gioco, ma soprattutto esce la qualità di una squadra come Bergamo, che è ben organizzata in campo, incide nella correlazione muro difesa, con una Barazza che sale in cattedra e una Poljak che la segue a ruota , con gli attacchi di Rosner, oggi più che mai preziosa in prima linea, capace di responsabilizzarsi giocando alla grande. Una bella sorpresa in casa orobica la prova della polacca, che in questo inizio di stagione non si è mai messa così tanto in luce, a discapito di una Fiorin che entra nel buco nero in cui incappa la squadra nel primo set. Non manca l' apporto di Piccinini nei momenti duri e quello di Grun, ben marcata però dalle avversarie: qualche errore di troppo per la guerriera tedesca, che comunque non molla mai e chiude con 15 punti.
La Minetti che ha affrontato a viso aperto la Foppa, senza timore reverenziale, ma lottando con tutti i mezzi a disposizione. Il suo livello di gioco è stato alto, ci sono stati buonissimi scambi, tante belle difese, tanto che Bergamo si è spazientita sovente, forzando i colpi e arrivando all' errore. Errore gestito meglio da metà gara in avanti, soprattutto perchè ha giocato con più pazienza, gestendo meglio i palloni recuperati, non avendo fretta di chiudere. I margini di miglioramento sono molti da ambo le parti. Imola deve amalgamarsi al meglio, risultare più ordinata in campo soprattutto quando difende, ma da inzio stagione ad oggi, si sono visti passi in avanti da questo punto di vista. La mancanza di Ikic si è fatta sentire, Curcic da sola non può sobbarcarsi il peso dell' attacco e neppure le centrali, pur essendo un punto di forza per la squadra. Mifkova deve farsi sentire in prima linea e dare un contributo più sostanzioso al reparto. Probabilmente bisogna sistemare qualcosa anche dal punto di vista fisico, per poter giocare con grande tensione per 4-5 set, ma è anche vero che contro una Foppa mai paga e che non si abbatte è difficile mantenere alta la concentrazione e la continuità di gioco. Comunque sia un grande plauso alla squadra di Benelli, che approcciandosi positivamente alla gara, mostra un bel gioco, che creerà non pochi problemi alle avversarie nel prosieguo. L' importante è non calare e non perdere fiducia nei propri mezzi, visto che il lavoro sta dando risultati e soddisfazioni.
La Foppa ha bisogno di un pò di assestamento ora, prima di tutto perchè la squadra torna nella mani di Lo Bianco, che al contrario di Gujska, cui vanno i complimenti per quello che ha dato al gruppo, riesce a far giocare tutte le compagne, anche se oggi ha insistito meno al centro . Secondo, la squadra titolare ha giocato poco insieme, quindi anche i meccanismi più perfetti hanno bisogno di essere sempre tenuti oliati. Altra cosa da valutare la questione Fiorin-Rosner. La schiacciatrice veneta ha un forte potenziale in attacco, purtroppo a nostro parere ancora inespresso; la polacca brilla nei fondamentali di seconda linea, dà più sicurezza, anche se ha messo in mostra una performance di alto livello in attacco. Un vero peccato il fatto che Valentina non stia facendo vedere quello che sa fare, a parità di livello tra le due, la Foppa potrebbe sfruttare il massimo delle sue potenzialità scegliendo l' una o l'altra giocatrice a seconda delle situazioni di gioco, o comunque sia, avere un cambio ancora migliore nei momenti di difficoltà. Milena certo ora merita il posto da titolare, ottenuto sul campo, ma Fiorin deve assolutamente alzare la voce e dire prima di tutto a se stessa "ci sono anche io". Comunque sia, meglio avere questi problemi che non averne!! La Foppapdretti non ha ancora un volto ben delineato, alla luce di quanto detto sopra, ma la cosa sicura è che un gruppo così solido e che si conosce bene, può arrivare molto in alto, mettendo in mostra un gioco sempre più preciso e incisivo.
A cura di M.G.
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Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 9, Viganò 15, Buckova 10, Valeriano 0, Esko 16, Dirickx 5, Ravetta 2, Molinengo (L), Fokkens 0, Siscovich ne, Luciani 1, Parenti 6. All. Parisi.
Battute errate: 10, vincenti: 2. Muri: 9 (Parenti 3). Err. 24
Despar Perugia: Pachale 9, Grbac 1, Crisanti 0, Marinova 2, Decordi ne, Arcangeli (L), Sacco 2, Pavlovic 7, Francia 21, Del Core 15, Gioli 12. All. Sbano.
Battute errate: 4, vincenti: 3. Muri: 6. Err. 18
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Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu 9, Vitez 14, Cozzi (L), Turlea 16, Pincerato 4, Kozuch 13, Havelkova, Plchotova 5. Non entrati Devetag, Bosetti, Lancellotti. All. Ferrari Tommy.
Tena Santeramo: Boteva 2, Ferreira 5, Benedito 10, Zhurovska 6, Dushkyevich 8, Rizzo, Porzio (L), De Luca 6, Marulli 9. Non entrati Sirressi, Cimoli. All. Nesic Dragan.
Sassuolo: Bv 5, Bs 3, muri 12, err.12
Santeramo: Bv 2, Bs 7, muri 8, err.14
Prima vittoria casalinga in A1 ottenuta da Sassuolo che ha giocato un ottima gara mostrando il carattere e guadagnando tre punti importantissimi per la classifica.
Tra le fila del Sassuolo da segnalare il rientro di Nucu che si rivelerà anche mvp dell’incontro. Sassuolo si presenta con Pincerato e Turlea in diagonale principale, Nucu e Plotchova al centro, Vitez-Kozuch di banda e Cozzi libero.
Santeramo risponde con Fernandihna e Boteva come diagonale principale, Sonia e De Luca di banda, Marulli e Dushkyevich al centro, Porzio libero.
Pronti via e Sassuolo scappa subito con la fast di Nucu che firma il 7-3 dopo uno scambio lungo con grandi difese da entrambe le parti.. Santeramo comincia a giocare e si porta a meno uno 9-8 con un rigore di Marulli sulla ricezione lunga di Kozuch. Sassuolo non ci sta e un muro di Pincerato su De Luca dà inizio alla fuga delle ragazze di Ferrari che si portano 16-11 al secondo tempo tecnico e che incrementano il vantaggio fino al 25-19 finale siglato dalla battuta in rete di Sonia.
Per Santeramo entra Zhurovska su Boteva ma il risultato non cambia,set fotocopia del primo.
Le ragazze di Sassuolo non perdono la concentrazione e imponendo il loro gioco arrivano 8-2 alla prima sosta con Kozuch che approfitta della ricezione lunga di De Luca, Sassuolo amministra il vantaggio nel migliore dei modi e l’ace di Vitez vale il 25-19 e il 2-0.
Santeramo non ci sta e prova a reagire portandosi a condurre, per la prima volta nel match, 8-5 ma Sassuolo c’è e riagguanta il pareggio 9-9 con un muro di Plotchova su Marulli. La parte centrale del set è abbastanza equilibrata con grandi difese da entrambe le parti ma la “bomba” sui due metri di Turlea, che vale il 21-19, suona la carica e le padrone di casa allungano fino alla schiacciata finale di Vitez per il 25-20
Davvero bella partita da parte di Sassuolo che ha finalmente mostrato un buon gioco in tutti i fondamentali. Le padrone di casa sono riuscite ad imporre il proprio gioco e grazie ad una prestazione corale veramente positiva hanno guadagnato tre punti importantissimi. Il rientro di Nucu ha mostrato quanto sia importante la presenza di questa giocatrice per l’equilibrio della squadra. Buona distribuzione del gioco da parte di Pincerato che manda tutte e tre le attaccanti principali in doppia cifra e che riesce a variare non risultando mai scontata.
Da segnalare anche la buona prova di Cozzi che si mostra abbastanza presente anche in difesa. Ma in linea generale buona prestazione di tutta la squadra che finalmente sia a livello tecnico che caratteriale ha fatto vedere buone cose.
Santeramo non è stato in grado di attaccare la partita finendo cosi per subire il gioco imposto dalle avversarie. Boteva non incisiva nel primo set, viene sostituita da Zhurovska che però non cambia l’inerzia della partita. A Santeramo manca sicuramente l’apporto di De Luca che, messa sotto pressione in ricezione finisce per faticare tanto anche in prima linea, il suo primo punto si ha solo a metà del secondo set. Sonia è l’unica a concludere il match in doppia cifra e questo dimostra la fatica che le attaccanti hanno fatto per risultare efficaci in attacco, questo anche per merito delle avversarie.
Elena B.
Asystel Volley Novara – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 3-0 (25-17, 25-23, 25-21) Pag 1
Lines Ecocapitanata Altamura – Scavolini Pesaro 0-3 (14-25, 19-25, 17-25) Pag 2
Minetti Infoplus Imola – Foppapedretti Bergamo 1-3 (26-24, 20-25, 22-25, 19-25) Pag 3
Yamamay Busto Arsizio – Despar Perugia 1-3 (23-25, 25-18, 15-25, 19-25) Pag 4
Infotel Banca Forlì – Famila Chieri 3-0 (25-22, 30-28, 26-24) Anticipo 7/12. Per L'articolo clicca Qui.
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Tena Santeramo 3-0 (25-19, 25-19, 25-20) Pag 5
On-line i tabellini ed i commenti di Novara-Jesi, Imola-Bergamo, Pesaro-Altamura, Sassuolo-Santeramo