Categoria: Serie A1

  • Regular Season A1 – 9ª Giornata Andata

    Lines Ecocapitanata Altamura: Sykora(L), Biamonte 10, Pinese 1, Romanò 11, Pereira 11, Lopes Ferreira 17, Paraja 10, Orsi Toth 1. Ne: Giogoli, Bland, Cacciapaglia, Montillo. All. D'Onghia

    Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 17, Gattaz 2, Negrini 5, Rinieri 20, Bown 10, Marcelle 4, Calloni 6, Cella 2, Puerari(L). Ne: Bedin, Padua, Chmil. All. Abbondanza

    Altamura: Bv 3 Bs 8; muri 7, err. 18, invas. 2.
    Jesi: Bv 9 Bs 4; muri 4, err. 19, invas. 4.

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    Scavolini Pesaro: Lunghi, Garzaro, Wijnhoven(L), Mari 18, Ferretti 4, Furst 13, Costagrande 17, Sheilla 11, Guiggi 18. Ne: Brussa, Castiglione, Lazcano. All.Marchesi         

    Tena Santeramo: Boteva, Ferreira 2, Benedito 19, Zhurovska 10, Dushkyevich 10, Rizzo, Sirressi, De Luca 14, Marulli 6, Porzio(L). Ne: Cimoli. All. Nesic

    Pesaro: Bv 4 Bs 8; muri 17; err. 25
    Santeramo: Bv 4 Bs 8; muri 4; errori 24.

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    Infotel Banca Forlì: Petkova 6, Antonucci 3, Vergun 1, Grando, Leonardi, Vecchi(L), Beccaria 17, Di Iulio 3, Angeloni 7, Katic 4. Ne: Poggiali. All. Berselli        

    Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu 9, Vitez 2, Cozzi(L), Turlea 15, Devetag, Bosetti 10, Pincerato 3, Kozuch 9, Plchotova 6. Ne: Lancellotti, Havelkova. All. Ferrari

    Forlì: Bv 4 Bs 3; muri 9; errori 21; invas. 1.
    Sassuolo: Bv 2 Bs 5; muri 11; err. 23; invas. 1.

     

    Sassuolo fa poco per vincere, ma è sempre tanto rispetto al niente di Forlì. La partita non resterà certo negli annali del volley o nelle cineteche degli amanti di questo sport. Il merito di questo risultato va spartito tra tutte e due le squadre che non hanno messo in campo dei valori tecnici tali da risvegliare l’attenzione dei pochi spettatori presenti.

    Per Forlì c’è da augurasi che le ragazze scese in campo prendano presto coscienza di quello che è stata la partita contro Sassuolo e che capiscano che per disputare con dignità le prossime partite – non si vuole parlare di lotta per la salvezza che allo stato del gioco risulta a dir poco inopportuno – serve molto di più. Le cifre della gara sono impietose, basti ricordare il 28% in attacco e il 56% di ricezione perfetta. In attacco le bande si fermano al 32% per Angeloni e al 20% di Di Iulio, sostituita da Antonucci che a sua volta non va oltre al 20%. Riassumendo, la ricezione soffre oltremodo, la regia non inventa e continua per tutto il match a proporre palle alte alle bande, che non gradiscono, e l’attacco finisce per essere intercettato dal muro avversario o per non concludere in campo. Il gioco al centro latita oltremodo per colpe che si possono equamente dividere tra Katic e le centrali. Quello che risulta più sconcertante è l’atteggiamento delle giocatrici in campo; si guardano negli occhi mentre la palla cade a terra e si trovano spaesate di fronte a qualsiasi giocata proposta da Sassuolo. La panchina resta fondamentalmente impassibile di fronte a quanto si vede in campo. C’è da chiedersi cosa avrebbe potuto fare di più. 

    Sassuolo fa meglio di Forlì in tutti i fondamentali e meritatamente porta a casa l’intera posta. Se a prima vista si potrebbe pensare che sia stato l’attacco, che si posiziona su una percentuale del 38%, a fare la differenza – soprattutto con il contributo di Turlea 15 punti complessivi per lei e di Nucu e Kozuch entrambe con il 47% – in realtà è stato il muro-difesa a dare la vittoria alla squadra di Ferrari. E a ben vedere non sono state neanche le giocatrici più in vista della squadra a portare a casa i punti ma piuttosto il contributo di tutta la squadra. Il gioco non va esente da critiche. La distribuzione di Pincerato gira fortemente intorno a Turlea che alla fine risulta essere stanca e meno lucida nelle scelte; a lungo andare anche il muro forlivese comprende che deve marcare Carmen anche quando è in seconda linea e per questo ne rende il gioco meno efficace. Questo non impedisce di vedere alzate per le centrali che peraltro si fanno trovare pronte. Da tenere d’occhio Bosetti che dopo due set al 25% in attacco, passa al 50% quando parte da posto 1 e non da posto 4 con Pincerato in posto 6. Poche difficoltà per l’allenatore che si limita a gestire alcuni cambi e a chiamare time out quando le sue giocatrici appaiono appannate o nei momenti in cui Forlì pare avvicinarsi nel punteggio

     

    Lines Ecocapitanata Altamura – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 3-1 (25-21 8-25 25-21 25-17)

    Scavolini Pesaro – Tena Santeramo 3-1 (30-32 25-20 25-20 25-14)

    Infotel Banca Forlì – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 0-3 (19-25 23-25 22-25)

    On-line i tabellini

    Classifica: Scavolini Pesaro 24, Foppapedretti Bergamo 23, Asystel Volley Novara 22, Despar Perugia 20, Yamamay Busto Arsizio 14, Monte Schiavo Banca Marche Jesi 11, Famila Chieri 10, Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 9, Lines Ecocapitanata Altamura, Minetti Infoplus Imola 8, Tena Santeramo 7, Infotel Forlì 3.

    Note: Foppapedretti Bergamo e Despar Perugia una partita in meno.

  • Serie A1 – Anticipo IX giornata

    Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 19, Viganò 14, Buckova 10, Valeriano 0, Esko 18, Dirickx 4, Ravetta ne, Molinengo (L), Fokkens ne, Siscovich ne, Parenti 7. All. Parisi. Battute errate: 10, vincenti: 6. Muri: 12 (Esko 4)

    Asystel Novara: Anzanello 18, Skowronska 21, Barcellini 1, Berg 3, Ballarini ne, Paggi 6, Valeskinha 5, Nnamani ne, Cardullo (L), Popovic 0, Osmokrovic 16, Corbellini ne, Mello 0. All. Brdjovic. Battute errate: 5, vincenti: 2.  Muri: 11

    Terza sconfitta consecutiva per Busto Arsizio. Dopo Perugia e Jesi, la Yamamay si piega anche ad un Asystel Novara che ora – oltre l’accesso alla Champions – ha messo in tasca anche la qualificazione per la prossima Final Eight di Coppa Italia.
    Quattro set in cui Novara è cresciuta pian piano, punto dopo punto, per poi arrivare all’exploit finale che le ha consegnato la vittoria ed i tre punti, ed in cui s’è palesata ancora la difficoltà delle padrone di casa nel gestire i momenti di vantaggio, soprattutto nel finale del match. All’inizio, invece, era la palleggiatrice della squadra in maglia bianca – Berg – che sembrava non riuscire a gestire nel migliore dei modi le sue attaccanti, la squadra faticava per conquistare punti grazie allo studio dettagliato che Busto ha fatto dell’aversario, mentre dall’altra parte della rete spadroneggiavano Esko ed Ortolani. Dopo aver conquistato il primo game, la Yamamay è lentamente scomparsa dal rettangolo di gioco, salvo alcuni momenti in cui pareva aver ritrovato il filo del gioco. Il secondo parziale finito ai vantaggi, poi terzo e quarto scivolati via sempre più agevolmente per Paggi&Co. – tranne che per una rimonta della squadra casalinga apparentemente capace di allungare la partita fino al quinto set – che ritrovano le magie della Cardullo, sfruttano al massimo il turno in battuta di Popovic – in campo proprio per il suo servizio – e gli attacchi della Skowronska.
    Alla fine sono le ospiti a spuntarla ed a festeggiare salendo momentaneamente al secondo posto della classifica Findomestic.

    Paola Cardullo non ha dubbi: 'La chiave del match e' stata la difesa'. La giocatrice della Nazionale italiana ha commentato ai microfoni di 'Sky' la vittoria esterna sul campo della Yamamay Busto Arsizio da parte della sua Asystel Novara in quello che si poteva definire come il 'derby del Ticino'. 'La difesa e' andata molto bene quando serviva da parte della squadra. Credo che sia stata la chiave del match – ha ammesso l'azzurra -. Ho tenuto su il morale della squadra, c'era molta attesa per questa gara, non bisognava perdere la concentrazione. Siamo state grandi tutte.' Novara ha acquisito il diritto di giocare le prossime Finali di Coppa Italia, ma Cardullo non pensa ad un calo della squadra. 'Credo che non ci sia il rischio di cali, ci sono ancora 2 gare e sono importanti perche' sono due banchi di prova. Dopo ci sara' il tempo per riposarsi per la seconda fase. Lo scudetto? E' presto, il campionato molto lungo, le squadre forti sono tante. Noi vogliamo arrivare in finale, delle altre non mi interessa.'(LVF)

    Kasia Skowronska, top scorer del match con 21 palloni vincenti: “Sono molto contenta di aver vinto su un campo così difficile. Loro traggono grande forza dal pubblico, e per nessuno sarà facile giocare qui. Siamo state abbastanza continue, eccezion fatta per l’inizio di ogni set. Loro partivano a razzo, poi rimontavamo, giocando di squadra. Questo è importante, in situazioni come queste si forma lo spirito di squadra, il gruppo”.  (Ufficio Stampa)

    PalaYamamay, ore 21.00 (Diretta Sky Sport 3)

    Yamamay Busto Arsizio – Asystel Volley Novara 1-3 (25-21 24-26 23-25 21-25)

    Online tabellino, il commento di A. Paradiso (Volleygans) e le dichiarazioni di Paola Cardullo e Kasja Skowronska.

     

  • Serie A1 – Anticipo IX giornata

    Famila Chieri: Busso 6, Secolo 16, Radulovic, Carlijn 4, Cicolari, Gligorovic 6, Barun 25, Willoughby 15, Borri(L). Ne: Giovanna, Petrolo, Tarozzo. All. Fenoglio

    Minetti Infoplus Imola: Curcic 14, Leggeri 14, Dall'Igna 2, Percan 8, Mifkova 12, Paccagnella 12, De Gennaro(L). Ne: Mataloni, Zanin, Sustring, Radzuweit. All. Benelli

    Chieri: Bv 3 Bs 12; muri 12; errori 19; invas. 3
    Imola: Bv 3 Bs 7; muri 9; errori 21; invas. 1

    La Famila Chieri conquista tre punti importanti per la classifica e il morale, mentre Imola non conferma quanto di positivo fatto vedere nelle ultime gare. Il primo set è tutto di marca piemontese, con Chieri che, finalmente schierato con il miglior sestetto ad eccezione di Giovanna ( opinione personale), riesce ad impostare una manovra di gioco nel complesso incisiva sia in fase muro-difesa che in prima linea. Imola al contrario non riesce ad opporsi, sbaglia parecchio sia in prima che seconda linea, senza contare che in campo spite cadevano molti dei pallonetti che Chieri ha sfoderato, sia voluti che obbligati. Buona organizzazione di gioco per le padrone di casa, poco ordine e poca possibilità di arrivare a fare il contrattacco in casa Imola.

    Il secondo set è stato più combattuto, la Minetti reagisce, gioca, dà finalmente del filo da torcere alle chieresi, anche sono ancora molti gli errori in attacco, aggiungendo anche che a muro fa molta fatica, al contrario della Famila che è più attenta. La terza frazione vede le ospiti riuscire a tirare fuori un pò di carattere, approfittando di un calo delle piemontesi, forse sicure del risultato o forse mancanti di continuità. Fenoglio inserisce Radulovic e Cicolari a fine set, ma Imola con un buon muro e con più intelligenza offensiva, porta a casa la frazione. Nel quarto set si gioca punto a punto, si inizia a pensare di arrivare al quinto set, ma nel finale di parziale una serie di errori in ricezione e, purtroppo, diverse decisioni arbitrali alquanto discutibili, prmettono a Chieri di allungare e chiudere il match.

    Una partita non bellissima dal punto di vista tecnico, tanti errori e poca continuità per Imola, fattori poi risultati importanti per le padrone di casa. Chieri ha ben figurato in attacco, grazie anche ad una blanda manovra a muro delle ospiti, si è fatta notare nella fase di muro-difesa e nel complesso ha messo in campo un gioco più ordinato. Sopra le righe Barun, ben servita dalla alzatrice, seguita da Willoughy, una vera potenza da posto 4. Sempre importante l' apporto di Secolo e Borri, pedine quasi "insostituibili" in campo. Da rivedere le centrali, che devono trovare il feeling con la regista, che ha disputato comunque una prova a nostro avviso positiva e potrà migliorare continuando a giocare titolare. Per quanto riguarda Imola, prova sottotono, la gara era a portate della Minetti, che poteva combattere di più sul campo; sicuramente De Gennaro si è ben comportata e distinta in diversi frangenti,  insieme ad una Manu Leggeri principesca a muro e positiva in prima linea come pure Paccagnella. Non è una novità che le centrali della Minetti salgano sempre in cattedra, cosa che manca invece alle bande, fatta eccezione per Mifkova che ha lasciato il segno in prima linea. Da rivedere Percan, molto cercata in ricezione e Curcic, troppo fallosa. Positiva anche Dall' Igna, che in certi frangenti poco ha potuto fare vista la seconda linea imprecisa. 

     

    Al Pala Maddalene, ore 20.30

    Famila Chieri – Minetti Infoplus Imola 3-1 (25-15 25-21 18-25 25-20)

    On-line il tabellino e il commento

  • Serie A1 – Findomestic Cup 2007/2008 – VIII giornata

    Asystel Volley Novara: Anzanello, Skowronska 22, Berg 4, Paggi 9, Valeskinha 14, Nnamani 2, Cardullo(L), Popovic, Osmokrovic 16, Mello 9. Ne: Barcellini, Corbellini, Ballarini. All. Brdjovic

    Lines Ecocapitanata Altamura: Giogoli, Biamonte 11, Montillo, Pinese 1, Romanò 7, Pereira 13, Lopes Ferreira 12, Paraja 8, Sykora(L), Cacciapaglia. Ne: Orsi Toth, Bland. All. D'Onghia

    Novara: Bv 6 Bs 6; muri 14; errori 19; invas. 2
    Altamura: Bv 3 Bs 5; muri 7; errori 19; invas. 2

    Ancora tre punti, come da pronostico, per l’Asystel Volley, che dopo qualche imbarazzo iniziale supera agevolmente la Lines Altamura con una grande prova corale. Sestetto di partenza inedito per l’Asystel Novara, che registra l’esordio di Ogonna Nnamani e il “secondo esordio” di Anna Vania Mello. Mister Brdjovic si affida alla regia di Berg con Skowronska a chiudere la diagonale, capitan Osmokrovic e Nnamani in banda, Paggi al centro con Mello e Cardullo libero. Le ospiti schierano Biamonte opposta a Pinese, Romanò e Paraja Ramos centrali, Fofinha e Denise all’ala e Stacey Sykora libero. Avvio punto a punto con Nnamani che si sblocca sul 7-8. Pinese al servizio piazza il primo allungo delle pugliesi, che arrivano fino al 11-16 con Denise. Capitan Osmokrovic e Paggi, a muro, tornano a meno uno ma Altamura risponde a tono cono Fofinha. Spazio a Valeskinha e la brasiliana prova a dare la scossa alle compagne con tre attacchi vincenti, ma il gap è ormai troppo marcato e l’Asystel cede il primo set fermandosi a quota 20. Riparte Novara con Valeskinha al posto di Nnamani, e subito Skowronska piazza tre attacchi in successione per il 4-1. Valeskinha a muro è insuperabile e Skowronska continua a macinare punti: 16-7 al secondo tempo tecnico. Berg continua a far male a servizio (10 servizi in serie per lei, fino al 21-7, con 3 ace) e a muro ci pensa Mello a chiudere ogni spazio. Skowronska conquista il set ball con una combinazione spettacolare, e l’opposto polacco chiude anche i conti con l’ace del 25-10. Valeskinha apre il terzo set con un bel diagonale e subito Osmokrovic la segue con la doppietta del 5-1. Paggi e Skowronska trascinano l’Asystel, con Valeskinha incontenibile per il 12-6. Mello vola a muro e regala una magia in palleggio che vale il 14-8 per Novara. Paggi e Paraja Ramos duellano in fast (17-13) e, quando Valeskinha prima va a segno poi si esalta in difesa, è Skowronska a raggiungere quota 20 con un gap di 5 punti sulle avversarie. Il finale è uno show personale di Paola Paggi, che chiude i conti sul 25-18 con due muri perentori. Skowronska scava il solco nel quarto parziale alternando pallette e siluri, trovando il supporto di Mello a muro e di una ottima Valeskinha. Sul 14-8 Pinese carica le compagne verso la rimonta, ma è capitan Osmokrovic a rompere il ritmo col colpo del 16-14, subito replicato da un diagonale incontenibile. Denise tiene in scia Altamura ma a muro Paggi e Valeskinha danno la spinta decisiva: 21-17. Biamonte serve out e D’Onghia chiama tempo sul 23-18, tentativo vano di arrestare la marcia serrata dell’Asystel che chiude conquistando i tre punti col punteggio finale di 25-18. A conquistare il match point è la solita Skowronska e a chiudere ci pensa una Valeskinha in grande spolvero. Prossimo appuntamento per le Asystelle sarà la sfida interna contro Mulhouse, per il quarto turno di Champions League, in programma Mercoledi 19 Dicembre al Dal Lago. Venerdi la trasferta a Busto, in diretta Sky.

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    Scavolini Pesaro: Mari 7, Ferretti 3, Furst 7, Costagrande 12, Sheilla 17, Guiggi 11, Wijnhoven(L), Lunghi, Garzaro 1, Brussa. Ne: Muri, Castiglione. All.Marchesi         

    Infotel Banca Forlì: Petkova 7, Grando 12, Leonardi, Vecchi(L), Beccaria 11, Di Iulio 6, Angeloni 5, Katic 3, Poggiali. Ne: Vergun, Antonucci. All. Berselli        

    Pesaro: Bv 3 Bs 7; muri 8; err. 11
    Forlì: Bv 5 Bs 3; muri 9; err. 17

    Pesaro conquista tre punti molto agevolmente contro una Infotel Forlì ch ha fatto un grosso passo indietro dopo la bella performance della settimana scorsa, non riuscendo ad approfittare dei cali di concentrazione che la Scavolini ha avuto. Pesaro parte bene sia nel primo che nel secondo set, ma lascia spazio alle avversarie che purtroppo per loro, non riescono a mettere in mostra una manovra di gioco che possa dare la possibilità di girare le frazioni e portare via un set. Certo brave anche le colibrì a recuperare il sangue freddo e spegnere ogni velleità da parte forlivese. Nel terzo parziale invece le padrone di casa lasciano ogni speranza, mollano e Pesaro cinicamente chiude in fretta il match. Da un lato un peccato per Forlì, perchè pur non avendo grosse possibilità sulla carta contro un avversario molto ostico e di grandi potenzialità, ci mette anche del suo per dare alle colibrì le armi per portarsi via la gara. Pesaro deve crescere al servizio, dove ha regalato punti preziosi a Forlì e poteva dare decisamente meglio a muro, ma nel complesso ha sfoderato una buonissima prestazione in attacco, con Ferretti che smarca bene le compagne, che risultano alla fine tutte positive come percentuale. Forlì invece ha avuto notevoli problemi in fase offensiva, non sapendo trovare i colpi giusti per passare dal muro avversario anche quando è scomposto o in ritardo. Angeloni non è riuscita a essere continua, Di Iulio da dimenticare, una Beccaria lasciata troppo sola se non fosse stato per l'aiuto di Grando e a tratti Petkova. Certo è che anche katic in regia deve crescere molto, dando fiducia alle sue attaccanti e prima di tutto a se stessa, cercando di variare il gioco, come a tratti ha fatto vedere.

    Pesaro continua la sua marcia positiva, importante per le colibrì trovare sempre più gli automatismi, ma soprattutto la continuità di gioco, che viene ancora a mancare e contro squadre più organizzate in campo, potrebbe essere fatale, come già è successo. Comunque sia la squadra è giovane, mixata con  elementi che hanno esperienza e aiutano la squadra (leggi Costagrande): un gruppo che sa comunque il fatto suo e con tanto lavoro può ambire ad alti traguardi.
    Pr quanto riguarda Forlì, serve continuare a lavorare con grande spirito di sacrificio e voglia di non mollare, anche se un innsto pesante in attacco non farebbe male al gruppo.

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    Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 16, Gattaz 5, Bedin(L), Negrini 7, Rinieri 26, Bown 14, Marcelle 5, Calloni 7, Cella, Puerari(L). Ne: Chmil, Padua. All. Abbondanza

    Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 13, Viganò 15, Buckova 10, Valeriano, Esko 18, Dirickx 2, Ravetta, Molinengo(L), Fokkens 1, Luciani 3, Parenti 1. Ne: Siscovich. All. Parisi

    Jesi: Bv 3 Bs 9; muri 8; errori 23; invas. 1
    Busto Arsizio: Bv 2 Bs 4; muri 9; errori 23; invas. 3

     

    Partita molto delicata quella fra Monteschiavo  e Busto Arsizio terminata 3 a 1 per le padrone di casa. Abbondanza inizia con Marcelle palleggiatrice,Togut opposta,Rinieri e Negrini schiacciatrici,Calloni e Bown al centro e Bedin libero. Dall’altra parte della rete Dirickx in regia,Ortolani opposta,Esko e Viganò schiacciatrici,Buckova e Parenti al centro e Molinengo libero.

    Il match inizia in discesa per Jesi che rispetto alle avversarie è più ordinata e riesce ad esprimere al meglio il proprio gioco. Busto riesce in alcuni tratti a rimontare e ad avvicinarsi,ma le prilline sono brave a mantenere il vantaggio e a chiudere il set sul 25-18. Nel secondo set Jesi parte molto bene in attacco con Rinieri e Togut e riesce ad allungare sino al 21-16. Vigano e compagne cercano di ridurre lo svantaggio e si portano sul 23-21. Un attacco di Rinieri e una fast di Bown fanno conquistare anche il secondo set alle prilline.Nel terzo set c’è un cambio in regia per Busto esce Dirickx ed entra al suo posto Fokkens.

    La squadra ospite entra in campo più convinta e decisiva rispetto ai set precedenti. La Monteschiavo arrivata al 20-16 si blocca e le avversarie nel approfittano e si portano sul 21-21. Vigano conquista il 23esimo punto per la propria squadra e a chiudere è Esko con un bel pallonetto da seconda linea.Si ritrovano in svantaggio per 8-7 le jesine nel primo time-out tecnico del quarto set. Ma la squadra riesce subito a riprendere la concentrazione giusta e le ragazze trascinate da Rinieri e Bown  si portano sul 21-19. Dopo un attacco fuori di Ravetta,due punti di Togut e un attacco di rinieri chiudono il match. 

    Vittoria meritata per Jesi che finalmente riesce ad esprimere un buon gioco contro una squadra che sta facendo molto bene in questo inizio di campionato.Trascinate da un eccezionale Simona Rinieri,le padrone di casa riescono a trovare quella giusta tranquillità e decisione nel gioco che non si era ancora vista in questa parte iniziale della stagione.Anche Bedin, nella sua prima partita da titolare in campionato, copre molto bene la sua zona dando sicurezza in difesa. Poi segnialiamo Togut e la solita Bown, che con le sue solite fast risolve situazioni difficili.

    Alle ospiti va il merito di aver provato sino alla fine a combattere su qualsiasi pallone e di aver trovato la grinta necessaria in alcuni momenti del match per mettere in difficoltà le prilline. Ortolani non risulta molto aggressiva, soprattutto nei primi due set, quando non riesce a portare a termine una azione incisiva. Vigano, invece, mette in crisi le jesine; peccato fosse l’unica che creasse difficoltà le avversarie.

    3 punti molto importanti per la classifica che danno fiducia alla squadra rossoblu, impegnata nella prossima partita ad Altamura e la Yamamay Busto Arsizio in casa contro Novara.

    A cura di Angy 

     

    Asystel Volley Novara – Lines Ecocapitanata Altamura 3-1 (20-25 25-10 25-18 25-18)

    Scavolini Pesaro – Infotel Banca di Forlì 3-0 (25-22 25-22 25-11)

    Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Yamamay Busto Arsizio 3-1 (25-18 25-22 23-25 25-21)

    On-line i tabellini e i commenti

  • Serie A1: VIII giornata – Anticipo

    PERUGIA: Francia 16, Pachale 15, Gioli 14, Pavlović 14, Marinova 2, Decordi 1, Arcangeli (L), Del Core 14, Crisanti 3, Grbac, Sacco. Allenatori Emanuele Sbano e Mauro Chiappafreddo.

    CHIERI: Barun 22, Willoghby 19, Secolo 18, Busso 7, Gligorovic 7, Carlijn 3, Borri (L), Cicolari, Radulovic. N.E. – Das Chagas, Tarozzo, Petrolo. Allenatori Marco Fenoglio ed Alessandro Beltrami.

     

    DESPAR (b.s. 3, v. 7, muri 9, errori 15). FAMILA (b.s. 9, v. 2, muri 18, errori 15).

    PalaEvangelisti, ore 2030.

    Despar Perugia – Famila Chieri 3-2 (19-25, 19-25, 25-15, 25-19, 15-10)

    Di seguito il tabellino.

  • Findomestic Cup 2007/2008 – VIII giornata – Anticipo

    FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Gruen 17, Croce (L), Rosner 10, Barazza 8, Piccinini 10, Lo Bianco 1, Poljak 8. Ne: Gujska, Merlo, Sorokaite, Arrighetti, Fiorin. All. Micelli.

    UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu 6, Vitez 1, Cozzi (L), Turlea 12, Bosetti 6, Pincerato 1, Kozuch 9, Plchotova 6. Ne: Devetag, Dainotto Elisa, Lancellotti, Havelkova, Montanari Giulia. All. Ferrari.

    Bergamo: Bv 0, Bs 5, muri 7, err. 10
    Sassuolo: Bv 0, Bs 7, muri 7, err. 21, invas. 2

    BERGAMO – Senza storia il secondo anticipo dell'8 giornata del campionato di A1 femminile. Ad uscirne vittoriose con il triplice 25 – 17 sono le padrone di casa della Foppapedretti Bergamo.
    Partita maestosa di Leo Lo Bianco e del suo braccio forte Angelina Gruen (18 punti a fine match).
    Nel campo del Sassuolo, egregia la prova di Lucia Bosetti, subentrata sul 23 – 15 del primo set per la Videz, decisamente in serata no. Peccato però, che il match termina proprio con un muro sulla stessa Bosetti targato Gruen.
    Da sottolineare anche la prova della centrale Plchotova davvero una delle poche che ha tentato di arginare lo strapotere della Foppa.
    Senza storia è stato l'incontro. Lo Bianco ha orchestrato al meglio le suo giocatrici che non hanno dato modo alle ospiti di trovare delle soluzioni adeguate.
    E ora due giorni di riposo per la truppa rossoblù, che si ritroverà in palestra lunedì per preparare la sfida alla Despar Perugia, in programma domenica 23 dicembre in Umbria. 

    PalaNorda di Bergamo, ore 21

    Foppapedretti Bergamo – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 3-0 (25-17 25-17 25-17)

    On-line il tabellino e commento di A.Paradiso (Volleygans)

  • Serie A1 – Findomestic Cup 2007/2008 – VIII giornata – Anticipo

    TENA SANTERAMO: Boteva 11, Ferreira 5, Benedito 24, Zhurovska 6, Dushkyevich 18, Sirressi (L), Porzio (L), De Luca 16, Marulli 20. Ne: Rizzo, Cimoli. All. Nesic Dragan.

    MINETTI INFOPLUS IMOLA: Curcic 18, Radzuweit 7, Mataloni (L), Leggeri 8, Dall'igna 2, Percan 5, Mifkova 16, Ikic 18, Paccagnella 2, De Gennaro (L). Ne: Zanin, Sustring. All. Benelli Manuela.

    Santeramo: Bv 5, Bs 12, muri 18, err. 31, invas. 3
    Imola: Bv 2, Bs 3, muri 16, err. 14

    La trama della gara tra Tena Volley Santeramo e Minetti Imola, giocata ieri presso il Pala Cooper di Santeramo, e vinta dalle padrone di casa per 3-2, sembrava essere stata scritta da Agatha Christie, per i numerosi colpi di scena e per l'intensità agonistica che hanno contrassegnato il match dal primo all'ultimo colpo.
    La Tena Santeramo scende in campo decisa a fare bottino pieno e cancellare lo scivolone di Sassuolo. Capitan Marulli e una strepitosa Soninha guidano la carica di un Santeramo quasi perfetto. L'Imola di Manu Benelli è sorpresa della veemenza e dall'effervescenza delle padrone di casa, ma se ne rende conto solo sul 23-13, quando accenna una tardiva reazione (23-17).  La Tena chiude da posto 4 con un attacco di De Luca che da alla propria squadra il 25-19.
    Nel secondo parziale di gioco, dopo l'ingresso di Matea Ikic, l'Imola si mostra più arrembante, ma è ancora la squadra di Dragan Nesic a condurre le danze sui due tempi tecnici, 8-7 / 16-11. Sembra filare tutto liscio per il team murgiano, ma sul finire del set la trama del gioco santermano subisce qualche piccolo inceppo, merito anche della Minetti che lotta su ogni palla. Si arriva al 18-18, dietro la spinta di Ikic e Curcic per la squadra ospite. la Tena però trova la giusta reazione e si porta sul 24-22. Sembra fatta per Santeramo, ma non è così. Imola annulla le due palle set e opera il sorpasso 24-25, chiudendo poi il parziale a suo favore per 25-27. Santeramo accusa il colpo.
    Nel terzo atto di gioco, l'aria del Pala Cooper perde la sua elettricità. Sembra essere calato un velo di appannamento a livello psicologico in casa Tena e l'Imola ne approfitta rosicchiando una manciata di punti che la portano fino al 17-22 e 22-24. Dushkyevich e socie però tentano di ribaltare quanto visto nel secondo set, si va sul 24-24. Un attacco out di Monica Marulli, tra le migliori in campo, consente alla Minetti di chiudere 24-26 e andare sul 1-2 in quanto a set.
    Quanto il tutto sembra segnato da un fatale destino avverso alle padrone di casa, ecco la reazione di una super Soninha, eletta atleta MVP, e delle sue compagne. Santeramo vola sul 8-2 e ancora 18-10, ma poi subisce il ritorno di Imola e di un blocco psicologico che fa tremare i 2000 spettatori sugli spalti, si arriva al 18-17. I punti di Zhurovska, Soninha, De Luca, Marulli e Dushkyevich consentono al Santeramo di rimanere in gioco e segnare l'aggancio: 25-23 e 2-2 nel conto dei set. Si va al tie-break.
    La Tena Volley Santeramo trova la forza nello spirito di gruppo. Soninha e Dushkyevich (24 e 18 punti a testa) malgrado non stanno bene, stoicamente restano in campo: la Tena mostra la sua vera anima. Al cambio campo del definitivo 5° set Santeramo è avanti 8-4. Sul 14-8 sembra cosa fatta, ma Monica De Gennaro, che tiene su anche la polvere, e compagne non mollano e, complice la "paura di vincere" delle padrone di casa, annullano ben 4 palle match (14-12). Ci pensa Eugenia Dushkyevich con il suo 6° muro punto della gara a chiudere le porte all'Imola e dare il definitivo 15-12 alla propria squadra.
    Per la Tena Volley Santeramo resta il rammarico di non aver saputo chiudere il 2° set a proprio favore, ma la gioia di aver saputo riaprire e vincere i giochi, quando tutto sembrava avverso. Una squadra che alterna "grandi giocate" a "momenti di appannamento", ma è in crescita sul piano del rendimento di gruppo. Ha bisogno solo di una certa "costanza" nel mantenere alta la tensione agonistica per ambire a risultati importanti e ad un posto in classifica che più le compete.
    La Minetti Imola di Manu Benelli, che per la prima volta perde un confronto a Santeramo, dimostra di essere squadra tosta e di carattere, un team che potrà ritagliarsi un posto d'onore anche in Coppa.

    Antonio Dimita

    PalaCooper ore 20.30

    Tena Santeramo – Minetti Infoplus Imola 3-2 (25-19 25-27 24-26 25-23 15-12)

    On-line il tabellino e articolo

  • Serie A1 – Findomestic Cup 2007/2008 – VII giornata

    Asystel Volley Novara: Anzanello 7, Skowronska 16, Barcellini n.e, Berg 2, Ballarini n.e, Paggi 10, Musti De Gennaro n.e, Valeskinha 10, Cardullo (L), Popovic, Osmokrovic 15, Corbellini n.e, Mello n.e. All. Brdjovic.

    Monte Schiavo Jesi:
    Togut 13, Caroline 6, Bedin n.e, Negrini 2, Rinieri 7, Bown 12, Marcelle 3, Padua n.e, Calloni 5, Cella, Chmil, Puerari (L). All. Abbondanza.

    Novara: Bv 0, Bs 4, muri 14, err. 13, inv. 3
    Jesi: Bv 1, Bs 9, muri 5, err.15, invas. 1

    Novara vince lo scontro diretto con Jesi e lo fa con una prova di carattere ed autorità, ma soprattutto corale, per ribadire ancora una volta quanto il volley sia uno sport di sqaudra, dove si vince quando si è uniti e si gioca insieme, per raggiungere lo stesso obiettivo, ovvero la vittoria. Berg ha diretto con sicurezza le compagne, le ha servite al meglio portandole in condizione ottimale per fare punto, soprattutto su cambio palla, dove l' Asystel è risultata più efficiacie. In realtà Novara ha espresso un grande potenziale in fase offensiva, questo anche grazie alla regista che ha smarcato le compagne, facendole attaccare sovente con muro a uno o con il muro più basso. Di contro Jesi ha fatto tutto e niente. Ovvero tutto quello che non doveva fare e niente di quello che probabilmente era stato preparato in partita o che avrebbe dovuto mettere in pratica per giocare al meglio, perchè si può perdere contro chiunque, ma con un pò di orgoglio e grinta. Una delle cose più importanti che le prilline avrebbero dovuto mostrare, era attenzione a muro, fondamentale in cui hanno fatto acqua. Nel computo dei muri siamo 14 a 5 per le asystelle, che , oltre ad aver murato bene in fatto di punti, sono state presenti anche nei muri di contenimento. La difesa poi, con Cardullo in auge che stravince la gara con la collega di reparto, annichilendola, è attiva, raccoglie tantissimi palloni che Berg e le attaccanti gestiscono molto bene. Il gioco di Jesi risulta molto lento, prevedibile e di facile lettura per il muro avversario; mancano tanti automatismi in campo, manca ordine e quel gioco organizzato che contraddistingue le squadre di Abbondanza. E' vero che Marcelle alza spesso palloni bassi troppo staccati, ma è anche giusto sottolineare che anche quando ben smarcate o con muro a uno, le attaccanti jesine hanno fatto cilecca, giocando pallonetti facilmente raccolti dalle avversarie. Nel primo set Jesi ha commesso molti errori, soprattutto al servizio, dove ha inciso poco: questo ha condizionato in casa prillina la frazione. Nel secondo infatti, con la Monte schiavo meno sprecona e fallosa, si è giocato punto a punto, con le ragazze di Abbondanza capaci di portarsi in vantaggio (13-10), ma non in grado di mantenerlo, facendosi superare da una Novara mai paga e abbattuta anche nei pochi momenti difficili. Sicuramente l' atteggiamento delle due squadre è stato un altro aspetto fondamentale e che spiega il risultato. Una Asystel vivace, reattiva e combattiva, contro una banca Marche scoraggiata, doma, ferma in difesa (quanti i palloni caduti che le prilline han lasciato cadere senza fare un passo), poco grintosa. Se Novara ha sfruttato a proprio vantaggio le pecche jesine, è pur vero che le rossoblu poco han fatto per rigirare le cose. Non hanno venduto cara la pelle, cosa che ci si aspetta dalle grandi squadre.

    Sicuramente anche l' Asystel deve crescere molto, perchè è vero che ha giocato molto bene, ha reso positivamente in tutti i fondamentali (e giusto per i 6 errori in prima linea e i 2 in ricezione, non diciamo "ha brillato), ma in alcuni tratti si è adagiata al ritmo di gioco, basso, delle avversarie, quando poteva invece velocizzare e spingere ulteriormente. A livello individuale buona la prova di ogni giocatrice, con Valskinha oggi Mpv, meritato, per il coraggio prima di tutto mostrato, al di là dei gesti tecnici e dei punti fatti, da dividere con Berg che l' ha ben gestita. Anzanello meno continua del solito e Skowronska in alcuni momenti poteva gestire meglio le palle alte. Piccoli nei in una gara vinta per 3-0.

    Per quanto riguarda Jesi invece, non si riesce a capire l' ostinazione di far giocare Negrini che, pur avendo fatto bene in alcune gare, in prima linea sui palloni scontati e staccati fatica parecchio, senza contare che Berg è stata bravissima a far giocare le attaccanti contro il suo muro "basso". Cella non ha nè brillato nè demeritato, ma necessita di una chanche in più, ovvero partire da titolare e avere le stesse possibilità di attaccare la mole di palloni che attacca Negrini. E questo è un dato di fatto che si evince dai tabellini. Comunque sia certo Jesi non ha perso per questo, sono tante le ragioni, dal carattere all' approccio sbagliato alla partita, alla correlazione muro-difesa traballante all' attacco poco incisivo, con le attaccanti di riferimento che non trascinano, agli automatismi di gioco che dovrebbe avere visto che è stata una delle poche squadre ad avere l' organico più completo in pre – campionato. Serve un confronto all' interno della squadra e con la società, perchè è vero che i conti non si fanno a dicembre, ma certe "pessime" figure, da parte di una squadra titolata, non si vorrebbero nè dovrebbero vedere. 

    Mirtillino. 

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    Lines Ecocapitanata Altamura: Giogoli 1, Biamonte 15, Pinese, Romanò 4, Pereira Theodoro Denise 6, Lopes Ferreira 9, Orsi Toth, Paraja 5, Sykora (L), Cacciapaglia.N.e. Monitillo, Bland.Allenatore: Giovanni D’Onghia.

    Scavolini Pesaro: Brussa 10, Ferretti 3, Furst 9, Costagrande 15, Sheila 8, Guiggi 14, Wijnhoven (L).N.e. Lunghi, Garzaro, Castiglione, Muri, Lazcano.Allenatore: Angelo Vercesi.

    Altamura: Bv 2, Bs 5, muri 4, err.16, inv. 3
    Pesaro: Bv 5, Bs 2, muri 16, err.10

    Pesaro ritorna a casa dalla trasferta altamurana con tre punti che le permettono di mantenere il secondo posto insieme a Perugia. Andare ad Altamura non è mai facile per nessuna squadra, anzi, ma le colibrì sono entrate in campo molto determinate pur con una assenza importante quale quella di Mari, sostituita molto bene da Brussa. Pesaro parte molto attenta, con umiltà, senza sottovalutare l' avversario, ma Altamura incappa subito in un momento no e subisce un 10-0 con la battuta della Furst, insidiosa e che crea difficoltà alla seconda linea di casa. Il divario è tanto e le murgiane non riescono a girare il set, faticando ad opporsi all' ottima correlazione muro-difesa della avversarie. Anche il secondo ed il terzo set vanno via abbastanza lisci per le avversarie, con una menzione per il secondo parziale, in cui Altamura fa vedere anche qualcosa di buono, sfruttando quegli errori che Pesaro commette. Il problema rimane comunque la fatica in prima linea che si scontra con un muro sempre ben appostato da parte delle colibrì.

    Una partita sempre condotta da Pesaro, che mette in mostra grande precisione in tutti i fondamentali, facendo la differenza nella fase di muro-difesa, con un attacco preciso ben diretto da Ferretti che manda quasi tutte le attaccanti in doppia cifra ( Furts 9, Sheilla 8). Sicuramente Altamura ci ha messo del suo per fare si che la Scavolini vincesse agevolmente: è mancato il carattere, la grinta e il lottare su tutti i palloni da parte della squadra, con poche eccezioni. Ci sono stati tanti errori anche nelle cose meno complicate da fare e contro squadre di alta classifica o titolate come Pesaro poi si pagano. Altamura doveva giocare con tranquillità, fare la sua partita sapendo che non è contro Pesaro che si deve vincere. Non è successo e quindi il risultato è stata una gara brutta quella giocata dall murgiane, con evidenti problemi in prima linea.

    Pesaro è stata brava a giocare con il giusto cinismo, con continuità, non ha perso concentrazione se non in pochi momenti del secondo set, è scesa in campo con il giusto approccio alla gara, non prendendo sotto gamba un avversario tosto, tenendo alto il proprio ritmo di gioco. Un aspetto importante che aiuta per crescere e lavorare ancora di più per esprimere al massimo il potenziale di gruppo, che può essere molto più elevato.

    Altamura si deve fare il mea culpa, ha molte cose da recriminare, prima di tutto non aver giocato come poteva e doveva una gara che non le si chiedeva di vincere, ma di giocare. Ora l' importante è andare avanti facendo tesoro degli errori e fare in modo che non si ripetano, ma che servano per crescere e dimostrare che Altamura può stare in A1.

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    Minetti Infoplus Imola: Curcic 17, Radzuweit n.e., Mataloni (L) n.e., Leggeri 16, Dall’Igna, Zanin n.e., Percan 10, Mifkova 10, Ikic, Sustring 3, Paccagnella 14, De Gennaro (L). All. Benelli

    Foppapedretti Bergamo: Gruen 13, Croce (L) n.e., Rosner 16, Gujska n.e., Barazza 12, Merlo (L), Sorokaite, Piccinini 14, Arrighetti, Lo Bianco 5, Fiorin, Poljak 11. All. Micelli

    Battute Vincenti: Imola 5, Bergamo 4
    Battute Sbagliate: Imola 10, Bergamo 5
    Muri: Imola 9, Bergamo 15
     

    La Foppapedretti porta via 3 punti da Imola più preziosi che mai perchè conquistati con molta sofferenza. Una battaglia la gara con le padrone di casa, che hanno dimostrato di essere in crescita, giocando molto concrete per due set, dando molto fastidio alle orobiche con il gioco veloce che Dall' Igna ha potuto manovrare, grazie ad una buona ricezione. Leggeri e Paccagnella hanno infilato sovente il muro bergamasco, in ritardo e spesso scomposto, bravissime a sbagliare poco e ben servite ( e al momento giusto) dalla loro regista, che sta migliorando la gestione del gioco. Imola si dimostra nel complesso ben organizzata pur con una assenza importante ovvero quella di Matea Ikic; Percan ha fatto quello che ha potuto in prima linea, vista anche la grossa mole di palloni che ha ricevuto (ben 37), insieme ad una Mifkova sempre preziosa in seconda linea, ma purtroppo non efficiacie in fase offensiva. Quindi Imola, può ritenersi soddisfatta per la gara giocata, trascinata dalle centali e da una Curcic che sbaglia tanto, ma mette anche a terra palloni importanti. Bergamo vede rientrare in campo Leo Lo Bianco e la regista sicuramente in quanto a precisione dà un buon contributo, ma si nota che non ha ancora il ritmo partita dopo il lungo stop per problemi alla schiena. Il gioco della Foppa è molto più lento e scontato nei primi due set rispetto a quello che fa Imola, anche se la squadra bergamasca non molla, pur faticando a muro e in seconda linea. Nelle frazioni successive, ecco che si la Minetti cala un poco il ritmo di gioco, ma soprattutto esce la qualità di una squadra come Bergamo, che è ben organizzata in campo, incide nella correlazione muro difesa, con una Barazza che sale in cattedra e una Poljak che la segue a ruota , con gli attacchi di Rosner, oggi più che mai preziosa in prima linea, capace di responsabilizzarsi giocando alla grande. Una bella sorpresa in casa orobica la prova della polacca, che in questo inizio di stagione non si è mai messa così tanto in luce, a discapito di una Fiorin che entra nel buco nero in cui incappa la squadra nel primo set. Non manca l' apporto di Piccinini nei momenti duri e quello di Grun, ben marcata però dalle avversarie: qualche errore di troppo per la guerriera tedesca, che comunque non molla mai e chiude con 15 punti.

    La Minetti che ha affrontato a viso aperto la Foppa, senza timore reverenziale, ma lottando con tutti i mezzi a disposizione. Il suo livello di gioco è stato alto, ci sono stati buonissimi scambi, tante belle difese, tanto che Bergamo si è spazientita sovente, forzando i colpi e arrivando all' errore. Errore gestito meglio da metà gara in avanti, soprattutto perchè ha giocato con più pazienza, gestendo meglio i palloni recuperati, non avendo fretta di chiudere. I margini di miglioramento sono molti da ambo le parti. Imola deve amalgamarsi al meglio, risultare più ordinata in campo soprattutto quando difende, ma da inzio stagione ad oggi, si sono visti passi in avanti da questo punto di vista. La mancanza di Ikic si è fatta sentire, Curcic da sola non può sobbarcarsi il peso dell' attacco e neppure le centrali, pur essendo un punto di forza per la squadra. Mifkova deve farsi sentire in prima linea e dare un contributo più sostanzioso al reparto. Probabilmente bisogna sistemare qualcosa anche dal punto di vista fisico, per poter giocare con grande tensione per 4-5 set, ma è anche vero che contro una Foppa mai paga e che non si abbatte è difficile mantenere alta la concentrazione e la continuità di gioco. Comunque sia un grande plauso alla squadra di Benelli, che approcciandosi positivamente alla gara, mostra un bel gioco, che creerà non pochi problemi alle avversarie nel prosieguo. L' importante è non calare e non perdere fiducia nei propri mezzi, visto che il lavoro sta dando risultati e soddisfazioni.

    La Foppa ha bisogno di un pò di assestamento ora, prima di tutto perchè la squadra torna nella mani di Lo Bianco, che al contrario di Gujska, cui vanno i complimenti per quello che ha dato al gruppo, riesce a far giocare tutte le compagne, anche se oggi ha insistito meno al centro . Secondo, la squadra titolare ha giocato poco insieme, quindi anche i meccanismi più perfetti hanno bisogno di essere sempre tenuti oliati.  Altra cosa da valutare la questione Fiorin-Rosner. La schiacciatrice veneta ha un forte potenziale in attacco, purtroppo a nostro parere ancora inespresso; la polacca brilla nei fondamentali di seconda linea, dà più sicurezza, anche se ha messo in mostra una performance di alto livello in attacco. Un vero peccato il fatto che Valentina non stia facendo vedere quello che sa fare, a parità di livello tra le due, la Foppa potrebbe sfruttare il massimo delle sue potenzialità scegliendo l' una o l'altra giocatrice a seconda delle situazioni di gioco, o comunque sia, avere un cambio ancora migliore nei momenti di difficoltà. Milena certo ora merita il posto da titolare, ottenuto sul campo, ma Fiorin deve assolutamente alzare la voce e dire prima di tutto a se stessa "ci sono anche io". Comunque sia, meglio avere questi problemi che non averne!! La Foppapdretti non ha ancora un volto ben delineato, alla luce di quanto detto sopra, ma la cosa sicura è che un gruppo così solido e che si conosce bene, può arrivare molto in alto, mettendo in mostra un gioco sempre più preciso e incisivo.

    A cura di M.G. 

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    Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 9, Viganò 15, Buckova 10, Valeriano 0, Esko 16, Dirickx 5, Ravetta 2, Molinengo (L), Fokkens 0, Siscovich ne, Luciani 1, Parenti 6. All. Parisi.

    Battute errate: 10, vincenti: 2. Muri: 9 (Parenti 3). Err. 24 

    Despar Perugia: Pachale 9, Grbac 1, Crisanti 0, Marinova 2, Decordi ne, Arcangeli (L), Sacco 2, Pavlovic 7, Francia 21, Del Core 15, Gioli 12. All. Sbano.

    Battute errate: 4, vincenti: 3.  Muri: 6. Err. 18

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    Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu 9, Vitez 14, Cozzi (L), Turlea 16, Pincerato 4, Kozuch 13, Havelkova, Plchotova 5. Non entrati Devetag, Bosetti, Lancellotti. All. Ferrari Tommy.

    Tena Santeramo: Boteva 2, Ferreira 5, Benedito 10, Zhurovska 6, Dushkyevich 8, Rizzo, Porzio (L), De Luca 6, Marulli 9. Non entrati Sirressi, Cimoli. All. Nesic Dragan.

    Sassuolo: Bv 5, Bs 3, muri 12, err.12
    Santeramo: Bv 2, Bs 7, muri 8, err.14

    Prima vittoria casalinga in A1 ottenuta da Sassuolo che ha giocato un ottima gara mostrando il carattere e guadagnando tre punti importantissimi per la classifica.

    Tra le fila del Sassuolo da segnalare il rientro di Nucu che si rivelerà anche mvp dell’incontro. Sassuolo si presenta con Pincerato e Turlea in diagonale principale, Nucu e Plotchova al centro, Vitez-Kozuch di banda e Cozzi libero.

    Santeramo risponde con Fernandihna e Boteva come diagonale principale, Sonia e De Luca di banda, Marulli e Dushkyevich al centro, Porzio libero.

    Pronti via e Sassuolo scappa subito con la fast di Nucu che firma il 7-3 dopo uno scambio lungo con grandi difese da entrambe le parti.. Santeramo comincia a giocare e si porta a meno uno 9-8 con un rigore di Marulli sulla ricezione lunga di Kozuch. Sassuolo non ci sta e un muro di Pincerato su De Luca dà inizio alla fuga delle ragazze di Ferrari che si portano 16-11 al secondo tempo tecnico e che incrementano il vantaggio fino al 25-19 finale siglato dalla battuta in rete di Sonia.

    Per Santeramo entra Zhurovska su Boteva ma il risultato non cambia,set fotocopia del primo.

    Le ragazze di Sassuolo non perdono la concentrazione e imponendo il loro gioco arrivano 8-2 alla prima sosta con Kozuch che approfitta della ricezione lunga di De Luca, Sassuolo amministra il vantaggio nel migliore dei modi e l’ace di Vitez vale il 25-19 e il 2-0.

    Santeramo non ci sta e prova a reagire portandosi a condurre, per la prima volta nel match, 8-5 ma Sassuolo c’è e riagguanta il pareggio 9-9 con un muro di Plotchova su Marulli. La parte centrale del set è abbastanza equilibrata con grandi difese da entrambe le parti ma la “bomba” sui due metri di Turlea, che vale il 21-19, suona la carica e le padrone di casa allungano fino alla schiacciata finale di Vitez per il 25-20

    Davvero bella partita da parte di Sassuolo che ha finalmente mostrato un buon gioco in tutti i fondamentali. Le padrone di casa sono riuscite ad imporre il proprio gioco e grazie ad una prestazione corale veramente positiva hanno guadagnato tre punti importantissimi. Il rientro di Nucu ha mostrato quanto sia importante la presenza di questa giocatrice per l’equilibrio della squadra. Buona distribuzione del gioco da parte di Pincerato che manda tutte e tre le attaccanti principali in doppia cifra e che riesce a variare non risultando mai scontata.

    Da segnalare anche la buona prova di Cozzi che si mostra abbastanza presente anche in difesa. Ma in linea generale buona prestazione di tutta la squadra che finalmente sia a livello tecnico che caratteriale ha fatto vedere buone cose.

    Santeramo non è stato in grado di attaccare la partita finendo cosi per subire il gioco imposto dalle avversarie. Boteva non incisiva nel primo set, viene sostituita da Zhurovska che però non cambia l’inerzia della partita. A Santeramo manca sicuramente l’apporto di De Luca che, messa sotto pressione in ricezione finisce per faticare tanto anche in prima linea, il suo primo punto si ha solo a metà del secondo set. Sonia è l’unica a concludere il match in doppia cifra e questo dimostra la fatica che le attaccanti hanno fatto per risultare efficaci in attacco, questo anche per merito delle avversarie.

    Elena B.

    Asystel Volley Novara – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 3-0 (25-17, 25-23, 25-21) Pag 1

    Lines Ecocapitanata Altamura – Scavolini Pesaro 0-3 (14-25, 19-25, 17-25) Pag 2

    Minetti Infoplus Imola – Foppapedretti Bergamo 1-3 (26-24, 20-25, 22-25, 19-25) Pag 3

    Yamamay Busto Arsizio – Despar Perugia 1-3 (23-25, 25-18, 15-25, 19-25) Pag 4

    Infotel Banca Forlì – Famila Chieri 3-0 (25-22, 30-28, 26-24) Anticipo 7/12. Per L'articolo clicca Qui.


    Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Tena Santeramo 3-0 (25-19, 25-19, 25-20) Pag 5

    On-line i tabellini ed i commenti di Novara-Jesi, Imola-Bergamo, Pesaro-Altamura, Sassuolo-Santeramo

  • Serie A1 – Findomestic Cup 2007/2008 – VII giornata – Anticipo

    Infotel Banca Forlì: Petkova 12, Vergun 3, Grando, Leonardi, Vecchi(L), Beccaria 14, Di Iulio 8, Angeloni 13, Katic 2, Poggiali. Ne: Antonucci. All. Berselli        

    Famila Chieri: Busso 10, Secolo 13, Radulovic, Giovanna 7, Carlijn, Cicolari 1, Gligorovic 2, Barun 15, Willoughby 14, Borri(L). Ne: Petrolo, Tarozzo. All. Fenoglio

    Forlì: Bv 0 Bs 5; muri 12; errori 12.
    Chieri: Bv 3 Bs 7; muri 10; errori 29; invas. 4

     

    Partita che si gioca sui tantissimi errori commessi e che termina con la vittoria della squadra che sbaglia meno. L’incisività di questo aspetto risulta evidente se si guardano i tabellini dell’incontro dalla cui lettura difficilmente si può spiegare in altri termini la vittoria di Forlì. Comunque anche indurre le avversarie a sbagliare e commettere meno errori è un pregio e in questo caso viene premiato dal risultato. 

    Forlì riesce a muovere la classifica. Sembra cambiato soprattutto l’ atteggiamento mentale delle ragazze in campo che sono più aggressive e sembra no credere più nei loro mezzi. In ricezione la squadra può e deve migliorare e la prova complessiva con il 42% di perfezione non può considerarsi soddisfacente. Ma è Katic a mostrare le maggiori difficoltà. Certo non è semplice inventare gioco con una percentuale in ricezione come quella sopra detta ma l’alzatrice croata ci mette del suo con imprecisioni, doppi palleggi e un gioco francamente per nulla fantasioso e facilmente leggibile dal muro avversario; non ha per nulla familiarità con il primo tempo e in generale per il gioco al centro. Le note più positive vengono dall’ attacco che mette in mostra buone qualità individuali con un accenno particolare per Angeloni nominata mvp. Sfoggia una serie di colpi mettendo palla sulla diagonale, sulla parallela e ricorrendo al pallonetto quando impossibilitata ad altre soluzioni.  Queste molteplici soluzioni potrebbero indicare che è sulla buona strada per maturare.

    Chieri deve trovare al più presto un maggior spirito di squadra e la voglia di soffrire in campo. Soprattutto sarà importante per le ragazze e l’allenatore guardarsi negli occhi e spiegarsi, perchè se l’allenatore continua a chiamare il primo tempo con ricezione perfetta e le alzatrici continuano a giocare in banda deve come minimo esserci un problema di comunicazione. Secolo 13 punti Willoughby 14 e Barun 15 tengono su la squadra che non riesce ad approfittare delle occasioni che le si presentano nel corso del match. Certo sono da sottolineare le prove di Busso con 3 muri e il 88% in attacco e di Giovanna con 4 muri, ma gli errori commessi dalla squadra sono stati troppi. Similmente a quanto detto per Forlì l’alzatrice di turno non riesce a variare il gioco in modo efficace. Alzare 6 volte consecutive a Willoughby potrebbe non essere la scelta migliore soprattutto se l’americana finisce per realizzare un buon 42% complessivo, ma anche per sbagliare e mettere palla fuori nei momenti centrali del match.

     

    Al PalaFiera, ore 21.00

    Infotel Banca Forlì – Famila Chieri 3-0 (25-22 30-28 26-24)

    On-line il tabellino e commento

     

  • Serie A1 – Findomestic Cup 2007/2008 – VI giornata – Posticipo

    Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Vitez 1, Turlea 16, Devetag 6, Bosetti 6, Pincerato 4, Cozzi(L), Rastelli, Kozuch 8, Plchotova 8. Ne: Nucu, Lancellotti, Havelkova, Dainotto. All. Ferrari

    Scavolini Pesaro: Mari 11, Ferretti 5, Furst 5, Costagrande 14, Sheilla 14, Guiggi 11, Wijnhoven(L), Lunghi, Garzaro, Brussa. Ne: Muri, Castiglione. All.Marchesi         

    Sassuolo: Bv 2 Bs 4; muri 7; err. 18
    Pesaro: Bv 2 Bs 11; muri 11; err. 19

    Al Palapaganelli arriva Pesaro e Sassuolo deve fare a meno della centrale titolare Nucu ancora ferma dopo l’infortunio subito contro Imola.

    La squadra di casa si presenta con la solita diagonale principale Pincerato-Turlea, le schiacciatrici sono Bosetti e Kozuch ,la coppia centrale è formata da Plchotova e Devetag e Cozzi libero.

    Pesaro si presenta con il sestetto titolare formato da Ferretti-Sheilla, Mari-Costagrande di banda e Guiggi e Furst al centro, Wijnhoven è il libero.

    La partita si apre con un mani out di Bosetti su Furst, il set è molto equilibrato. Sassuolo arriva per primo 8-7 al time out tecnico anche grazie alle tre battute sbagliate di Pesaro. Le ragazze di Ferrari sono motivate e sembrano in grado di allungare approfittando anche di due errori di Sheilla che pesta da seconda linea. Ma Pesaro non ci sta e al secondo tempo tecnico è avanti 16-15 grazie a Costagrande. Si prosegue punto a punto fino a quando due ace consecutivi di Pincerato sembrano poter dare nuova linfa a Sassuolo ma cosi non è, la correlazione muro-difesa di Pesaro si erge maestosa e Sassuolo crolla. A chiudere il set sono proprio due muri consecutivi di Sheilla e Costagrande 22-25.

    Secondo set ancora più equilibrato, con Sassuolo che arriva per primo 8-6 con un muro di Bosetti su Sheilla.si gioca praticamente punto a punto con le ragazze di casa che riescono a trovare un vantaggio di due punti in più occasioni ma che non riescono mai ad allungare. Un’incomprensione tra Pincerato e Devetag porta Pesaro avanti di un punto per la prima volta nel set 21-22. Due punti consecutivi di Turlea riportano la parità 23-23, poi Ferretti di prima intenzione regala il primo set ball a Pesaro che, viene però cancellato da un attacco di Pincerato di prima intenzione; si prosegue punto su punto fino a quando per la seconda volta Sassuolo si perde e la Scavolini chiude con due muri consecutivi per il 26-28.

    Nel terzo set Pesaro crea subito il break 6-3 con Costagrande lasciata praticamente senza muro da Ferretti; Sassuolo ora fatica e Pesaro senza strafare mantiene sempre 3-4 punti di vantaggio.

    Sul 10- 5 in favore di Pesaro entra Vitez al posto di Bosetti e firma subito il contrattacco. Sassuolo prova a rimanere attaccato al set approfittando anche dei tanti errori commessi da Pesaro ma è ancora una volta la correlazione muro-difesa pesarese che fa la differenza e la stampata di Costagrande su Turlea vale il 20-25.

    Ancora una volta buona prestazione di Sassuolo, che sembra esaltarsi contro le squadre più blasonate. Per due set le ragazze di casa sembrano in grado di giocare alla pari con Pesaro ma, come già successo con Jesi e Novara, oltre alla bella prestazione non riesce a raccogliere nulla. Risultato probabilmente troppo severo per quello visto in campo anche se Pesaro nei momenti importanti della partita ha fatto valere il suo valore assoluto.

    La partita è stata infatti più equilibrata di quanto non dica il risultato finale, Sassuolo ha giocato su buoni livelli, ha messo in mostra buone difese ma si è trovato molto in difficoltà nel finalizzare il punto nei momenti decisivi dei set. Gioco un po’ scontato per Sassuolo che si affida spesso a Turlea che però, marcata benissimo sia a muro che in difesa, non riesce a fare la differenza come suo solito. In questo ha sicuramente influito l’assenza di Nucu, sostituita comunque positivamente da Devetag, ma il suo apporto è molto importante per la squadra. Ottimo lavoro di Bosetti in ricezione,che però ha pagato in prima linea dove ha faticato parecchio sicuramente limitata dal forte muro pesarese.

    Pesaro non ha espresso il suo miglior gioco ma la squadra, diretta bene dalla regia di Ferretti, è stata in grado di imporre la sua forza nei momenti decisivi dei set. Buona la prestazione a muro, che oltre ai punti diretti ha contenuto tanti palloni. Sicuramente la possibilità di poter contare su un maggior numero di “bocche da fuoco” ha fatto la differenza tant’è che sia Mari, che Sheilla e Costagrande hanno chiuso l’incontro in doppia cifra.

    Elena B.

    A Sassuolo, ore 20.30:

    Unicom Kerakoll Sassuolo – Scavolini Pesaro 0-3 (22-25 26-28 20-25)

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