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  • La Coppa Italia Fracciarossa rimane a Conegliano

    La Coppa Italia Fracciarossa rimane a Conegliano

    [di Emanuela Macrìfoto Riccardo Giuliani] Comunque vada si farà la storia. Quella di Conegliano, per la decima volta consecutiva in finale. E quella di Scandicci, per la prima volta. Qui. Sul campo della Inalpi Arena di Torino davanti a 12.853 spettatori, le telecamere della Rai, a contendersi la Coppa Italia Frecciarossa di A1 volley femminile. Per la storia, comunque andrà. Ed è andata come si poteva immaginare, ma non proprio del tutto. Perché se le pantere di Conegliano hanno alzato la loro ottava Coppa Italia, vero è anche che le ragazze di Scandicci han dato loro filo da torcere, e non poco. In tre set terminati tutti ai vantaggi, con più di un passaggio in cui l’esito sembrava, e poteva, esser diverso. Vediamo come.

    Prosecco Doc A. Carraro Imoco ConeglianoSavino del Bene Scandicci (31-29; 26-24; 27-25)

     

    Gallery fotografica di Riccardo Giuliani  della partita QUI e della festa QUI

    Videointerviste di Emanuela Macrì a Daniele Santarelli QUI e Marco Gaspari QUI

    PRIMO SET –  Infinità e spettacolo

    Primo pallone a terra un servizio out di Maja Ognjenovic per Scandicci che apre il break 4-0 per Conegliano che, subito, fa scattare l’allarme in casa Scandicci e chiamare time out a Marco Gaspari. Con il primo muro del giorno (4-2) di Ekaterina Antropova che, però, non arresta Conegliano. Le venete si portano sull’ 8-4 ma Scandicci torna sotto e, grazie all’attacco in di Antropova, sorpassa 10-11. Scandicci tiene botta davanti e Conegliano rincorre: in finale di set apre l’ errore in parallela out di Gaby 19-20 e sul 19-21 Santarelli da fondo alla scorta di time out. Il resto è un confronto a muro tra le due compagini, Conegliano che soprassa 23-22 con un mini break e Gaspari che chiede il tempo; Caterina Bosetti che rimette in equilibrio, per un parziale set chiuso ai vantaggi da Conegliano con un muro di Gaby. Ma la best score è Avery Skinner con 8 punti.

    SECONDO SET – Scandicci coriacea ma…

    Non si perdono d’animo le toscane e in pochi scambi si trovano a +4 (2-6) con Daniele Santarelli a chiedere il tempo per Imoco. Le sue si rifanno sotto e un attacco out di Skinner è il 6 pari mentre un attacco di Isabelle Haak è il sorpasso 7-6 delle venete. E la richiesta di tempo per Gaspari. Si prosegue poi punto a punto – o quasi: Scandicci viaggia con un vantaggio massimo di +2 quando sul 18-17 c’è il muro del sorpasso veneto firmato da Haak a cui Marco Gaspari risponde con la chiamata a raduno. Nel finale Antropova mette in equilibrio poi fa un passo avanti, con un ace, 19-20. Il 21mo punto toscano è un errore veneto, un malinteso fra Monica De Gennaro e Isabelle Haak e Santarelli ferma tutto. Tempo di dire un paio di cose alle sue e Conegliano torna 23-23, per poi far segnare sul tabellone il 26-24 e portarsi a casa il secondo set.

    TERZO SET – equilibrio, vantaggi e vittoria veneta

    Scandicci parte ancora avanti, la storia si ripete. Ma Conegliano con un muro di Haak passa avanti 8-7. Per una fase, ancora, di punto a punto, e parità (16-16) poi il finale che apre 20-18. E se sembra tutto scritto, no, nulla è detto: Scandicci rimette in equilibrio (21-21) con Lindsey Ruddins e il punto a punto tiene tutti con il fiato. Fino al 27-25, il pallone a terra messo da Chirichella e la festa di Conegliano che inizia.  Con l’alzata di Coppa e il premio MVP per Gaby: 22 punti a referto e tanto spettacolo per tutti.

  • Scandicci va in finale… ma che lotta con Chieri!

    Scandicci va in finale… ma che lotta con Chieri!

    [di Emanuela Macrìfoto Riccardo Giuliani] Porta il nome di Scandicci, la Savino Del Bene Scandicci, il secondo biglietto per la finalissima di Coppa Italia Frecciarossa prevista per domani, domenica 25 gennaio 2026, sul campo della Inalpi Arena di Torino. Un pass ottenuto dopo una lotta durata 5 set, quello conquistato dalle ragazze di coach Marco Gaspari che hanno trovato nelle avversarie della Reale Mutua Fenera Chieri’76 un ostacolo duro da superare. Anche se la testa vola già al match che consegnerà la coppa e le vedrà confrontarsi con la detentrice (nove titoli consecutivi nove!), Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano. Ma facciamo un passo alla volta e godiamoci questa sfida tra

    La foto gallery completa del match di Riccardo Giuliani QUI

    Le video interviste di Emanuela Macrì post gara Marco Gaspari QUI e Nicola Negro QUI

    Savino Del Bene ScandicciReale Mutua Fenera Chieri’76: 3-2 (25-22; 22-25; 25-20; 22-25; 15-8)

    PRIMO SET – Scandicci dosa il gas

    Il muro di Emma Graziani per Scandicci è l’avvio di match e di un primo in cui domina una fase studio tra le due formazioni. Con le toscane un passo o più avanti e Chieri lì (8-6) e poca distanza per poi accelerare (9-9) grazie a due punti consecutivi di Anett Nemeth (best score del primo set con 8 punti a referto). Scandicci ci prova, ad andarsene, e Chieri la marca stretta o quasi.  Nel finale che si apre 20-17, è il massimo vantaggio di Scandicci che poi allarga a un +5 (19-24), prevede anche un passaggio radente di Chieri 21-24 e un time out chiesto da Marco Gaspari. Ma le toscane non si lasciano intimorire ed Ekaterina Antropova mette a terra il pallone dell’1 set a 0.

    SECONDO SET – tutto da (ri)fare

    Scandicci avanti e Chieri a ruota. A pochi centimetri. Prima portandosi davanti sul 5-7 e poi con il muro di Nemeth 10-7 a cui Gaspari risponde con un time out. Le ragazze di Nicola Negro, però, non si fermano, e fanno segnare un + 4 sull’11-7. E se Scandicci rialza la testa (buon turno a servizio di Maja Ognjenovic e il muro di Antropova a rimettere il set in parità sull’11-11) il resto è la cronaca di una lotta ad armi pari e coltelli fra i denti, passando da un 14-14 un super punto 14-16 con recupero di pallone quasi a terra e schiacciata di Laura Kunzler per Chieri. Il finale apre sul 19-20 mentre a chiudere è il servizio out di Emma Graziani. 22-25. 1 set pari, tutto da (ri)fare.

    TERZO SET – Scandicci è un muro

    Toscane avanti subito e ancora piemontesi a ruota. Primo passaggio è 8-4 anzi no, il video check dice 7-5 con attacco da Nemeth confermato IN. Scandicci risponde con un muro di Camilla Waitzel (8-5), e poi una serie di block in che alla fine del parziale saranno 5, e con un margine di vantaggio che allarga via via da 11-7, passando per 20-12 fino al massimo distacco, quel 23-14 che apre alla chiusura di Weitzel 25-20, nonostante il buon break di Chieri.

    QUARTO SET – Incertezza e sorpresa

    Chieri non arretra e rilancia. Da subito. con un 1-3 cui Scandicci risponde portandosi 5-5 con un ace di Antropova cui segue un parziale in balletto di rincorse e fughe. Sul 10-8 Negro chiama le sue ma Savino scappa 12-8 sebbene ripresa poco dopo da Chieri 12-12 con Kunzler. Finale in bilico, aperto dal 19-19 passando per 22-22 pari. Ma Chieri, qui, sorprende tutti. E si guadagna il tie break con un break che la porta sul 22-25.

    QUINTO SET – Poca storia. Anzi tanta…

    Scandicci avanti subito 6-3 poi 7-5 (il punto è una palla giudicata in al check). Il 12-7  segna un +5 quale distacco massimo mentre il match point è un ace di Manuela Ribecchi. Un tie break con poca storia, anzi tanta… perché Scandicci vola verso la sua prima, storica, finale in Coppa Italia. E storia sia, allora.

  • Conegliano. È ancora finale in Coppa Italia Frecciarossa

    Conegliano. È ancora finale in Coppa Italia Frecciarossa

    [di Emanuela Macrìfoto Riccardo Giuliani] Il fine settimana di Coppa Italia Frecciarossa parte con il botto. Con la prima semifinale, quella che non ti aspetti e che mette subito all’angolo una delle grandi protagoniste del volley italiano: c’è un solo pass per la finale e a giocarselo sono le due squadre che nelle ultime edizioni la Coppa se la sono contesa a più riprese ovvero Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano e Igor Gorgonzola Novara. Un dentro – o – fuori da brivido che accende un’Inalpi Arena di Torino colorata e festante. Caldissima. Come si preannuncia un match che non delude le aspettative.

    In finale ci va, ancora e per la decima volta consecutiva, Conegliano. Che si prende il lusso di chiudere in 3 set una gara tra le stelle.  Con le mascotte in capo ad attendere lo starting six e via!

    Foto gallery del match di Riccardo Giuliani QUI

    Video interviste di Emanuela Macrì a Cristina Chirichella QUI e Federica Squarcini QUI

    Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano Igor Gorgonzola Novara 3-0 (25-23; 25-20; 25-21)

    Primo set – SI STUDIA

    Al servizio Conegliano con Cristina Chirichella ma il primo pallone a terra è di Novara con Tatiana Tolok. Il primo muro, ancora Igor, di Federic Squarcini (3-0) ma poi è Gaby che ferma la marcia di Novara e Isabelle Haak che rimette in pari il match. Con un sostanziale equilibrio accompagna tutto il set (7-7 e 10-10). Campanello d’allarme in casa Igor con Conegliano avanti di 3 lunghezze (13-16) e Bernardi a richiamare le sue ragazze in un time out che non sortisce l’effetto desiderato: un (altro) muro di Conegliano, infatti, apre all’ultimo scorcio di un set (16-20) poi vinto da una Conegliano a trazione Haak (8 punti per la numero 11 gialloblu anche se il best score è di Tolok con 9 punti all’attivo) mentre una nuvola passa nel cielo di Santarelli: Sara Bonifacio mura un 22-23 che fa chiamare il time out per un’Imoco che poi rimette la marcia ma si arresta, di nuovo sul 23-24 Chiude Zhu Ting con 25-23.

    Secondo set – CONEGLIANO. E POCA STORIA

    Avanti con l’equilibrio fino al 10-7 con richiesta di video check che conferma il punto (a muro) e punteggio per Conegliano mentre sull’11-8 arriva il tempo discrezionale richiesto dalla panchina di Novara. Imoco rimane, comunque, davanti di un paio di lunghezze, allungando 16-12 per poi doversi difendere dai denti di Novara (16-15). Il 18-5 è allarme rosso in casa Igor che chiede il secondo time out a disposizione. Ma il finale di apre, di nuovo, 20-16 e chiude, con un 25-20, questa volta, di Fahr, con una Conegliano che vede più voci con Chirichella e Haak a 4 punti per una mentre Novara conta, ancora, su un’ottima Tolok con 7 palloni a terra.

    Terzo set – TUTTO MOLTO FACILE

    Conegliano con il piede pesante sull’acceleratore. Avanti subito (con 5-2 e il tempo chiesto da Lorenzo Bernardi) passando per un 8-3 poi 12-7 che segnano il +5 come distacco massimo tra le due compagini, in un set mai in discussione, senza grandi sorprese, scossoni, bellezza. Il finale si pare con un 20-15 che sa di sentenza. Non fosse per il muro, spettacolare, di Lina Alsmeier che con un 20-17 sembra riaprire cielo e speranze. Ma è solo il canto del cigno. Sebbene Novara accorci le distanze (20-19) complice anche un attacco out di Imoco che poi, però, non perde filo e segno e chiude 25- con Gaby 25-21.

  • Coppa Italia Frecciarossa 2024: Conegliano, ancora tu!

    Coppa Italia Frecciarossa 2024: Conegliano, ancora tu!

    [di Emanuela Macrìfoto Riccardo Giuliani per Get Sport Media] “Domani si ricomincia da zero” diceva Marco Gaspari al termine della semifinale di sabato, dopo aver strappato uno dei due pass per la finale di Coppa Italia Frecciarossa 2024. Dopo che la sua Allianz Vero Volley Milano era riuscita ad aver la meglio, al termine del quinto set, sulla Savino Del Bene Scandicci guidata da Massimo Barbolini. Vita migliore, invece, per Daniele Santarelli e la sua Prosecco Doc Imoco Conegliano che chiudevano la pratica in tre comodi set, mai in discussione, ai danni della Reale Mutua Fenera Chieri. Ma domani è oggi, il PalaTrieste è sold out con 6.743 presenti e si ricomincia da zero sì, ma si arriva a cinque, set. Quelli necessari a Santarelli, Wolosz MVP e compagne per avere la meglio sulle avversarie e avere, di nuovo e per la sesta volta, la Coppa Italia tra le mani e in bacheca.

    Fotogallery di Riccardo Giuliani per Get Sport Media festa Imoco QUI e della finale QUI

    Le video interviste post gara di Daniele Santarelli QUI Alessia Gennari QUI Monica De Gennaro QUI

    Prosecco Doc Imoco ConeglianoAllianz Vero Volley Milano 3-2 (25-21; 22-25; 25-19; 15-11)

    Primo set – Milano sbaglia, Imoco no

    Inizia con un servizio in rete di Alessia Orro il match e con Conegliano subito avanti. Le lombarde rincorrono per tutto il parziale ma le venete si tengono a una distanza di sicurezza, incrementando un vantaggio che dal 10-6 (e chiamata di time out di Gaspari) arriva al +8 (19-11). A pesare sono i tanti errori di Milano e non basta una super Brenda Castillo perché Imoco difende tutto e recupera di più. Ma quando tutto sembra scritto Milano torna (in sé) accorcia le distanze e da 20-12 si porta a 21-19 per il time out di Santarelli. Ma poi Egonu e compagne si distraggono e il set ball è di Sarah Fahr.

    Secondo set – Inversione di tendenza

    Avvio di parziale con qualche inciampo Conegliano e Milano ne approfitta. Mantenendo un vantaggio che, però, non supera mai il +3. Imoco però si riprende e riprende quota, il pari 16 è di Sarah Fahr e il sorpasso 17-16 di Isabelle Haak ma Paola Egonu riporta la parità. Ci si gioca tutto dal 20 pari con Milano che spinge e il 21-23 è una parallela perfetta di Egonu (la migliore delle sue con 9 punti personali) che replica con un pallone a terra all’incrocio delle linee di fondo campo. Il set ball (22-25) di Milano, invece, è un servizio in rete di Marina Lubian.

    Terzo set – Imoco senza appello

    Break veneto per iniziare (4-0) a segnare un vantaggio che poi viene mantenuto e incrementato (14-7). Qualche errore al servizio per Milano che poi cerca di riagganciare le avversarie (20-16). Il set ball (25-19) è un mani fuori di Robinson Cook che beneficia, però, di un recupero a fondo campo di Monica De Gennaro.

    Quarto set – Milano ci crede (e fa bene)

    Milano entra in campo e alza subito la voce (6-9) e Conegliano chiede tempo. Per riflettere, rimettere in ordine gioco e idee. Ma se il muro 11-7 di Raphaela Folie sembra dare una certa piega al set, una parallela di Robinson Cook (16-15) sembra portate la barra del timone in verso contrario. Ma Egonu mura Plummer (20-16) e poi firma un ace (22-17) che vale un set, il quarto poi vinto 19-25 con un muro con urlo di Miriam Sylla. E il quinto, chiamato al verdetto definitivo.

    Quinto set – Tanta Conegliano

    Dopo un avvio punto a punto il 4-5 è un muro, il secondo del set di Folie. Ma il sorpasso veneto non si fa attendere ed è Alessia Gennari (7-6), “un coniglio estratto dal cilindro” come dirà poi Santarelli, a firmarlo. Da qui l’accelerazione delle venete, aiutate da qualche errore di troppo nella metà campo lombarda. Fino all’ultimo errore, quel che segna 15-11 sul tabellone, la fine della partita che assegna la Coppa Italia Frecciarossa 2024 e l’inizio della festa gialloblu.

  • F4 FrecciaRossa Coppa Italia – Monza spinge e si prende la finale

    F4 FrecciaRossa Coppa Italia – Monza spinge e si prende la finale

    [di Emanuela Macrì foto di Riccardo Giuliani per GetSportMedia] Secondo posto in palio per la finale di Coppa Italia Frecciarossa edizione 2023 di domenica è la vincente tra la Bergamo di Stefano Micoli e la Milano di Marco Gaspari. Ed è andata così:
    Volley Bergamo 1991 0  – Vero Volley Milano 3
    PRIMO SET (17-25) – POCA STORIA
    Una cronaca che parla di Milano e della sua conquista mai in dubbio. Con le ragazze di Gaspari a occuparsi di incrementare un vantaggio inziato dal 6-8, passato da un 11-16 e poi via, verso il definitivo 17-25. Brillano le Jordan: Larson con 7 punti personali e Thompson (MVP con 18 palloni a terra finali) con 5.
    SECONDO SET (21-25) – FORSE…
    Bergamo torna in partita e tiene le avversarie al passo. Con il muro di Giorgia Frosini (8-8) e poi avanti fino al 14-17 firmato da Larson che porta Micoli a chiedere il tempo discrezionale. Sarà poi il muro di Thompson (18-21 e 9 palloni a terra per lei) il punto di non ritorno per Milano che si mette in tasca anche il secondo set (21-25).
    TERZO SET (15-25) – ASSOLO
    Vero Voley a bomba da subito e Bergamo dietro, ma a fatica (1-4). E se il muro punto di Thompson (2-7) apre a una fase nel segno delle milanesi a crederci davvero rimangono forse solo i tifosi: onore alla Nobiltà RossoBlu che, incurante del tabellone, ha cantato e sostenuto la squadra, senza sosta né esitazione. Mentre in campo il 9-20 di Miriam Sylla suona come l’ultima nota. A farle eco l’attacco finale, ancora di Sylla, per il 15-25 che vale un posto in finale.

  • F4 FrecciaRossa Coppa Italia – Conegliano supera Novara e vola in finale

    F4 FrecciaRossa Coppa Italia – Conegliano supera Novara e vola in finale

    [di Emanuela Macrìfoto di Fabio Cucchetti per GetSportMedia] Primo appuntamento (che conta) dell’anno. All’Unipol Arena di Casalecchio di Reno con le fasi finali di Coppa Italia Frecciarossa edizione 2023 e quattro pretendenti al titolo, Conegliano e Novara, Bergamo e Milano, in un sabato che più italiano non potrebbe essere. Tra pubblico e scintille, non solo in senso figurato.

    Ad aprire le danze è una sfida, la numero 1000 o circa, tra la Conegliano di Daniele Santarelli e la Novara guida Stefano Lavarini. E anche noi iniziamo da qui:

    Prosecco DOC Imoco Conegliano 3 – Igor Gorgonzola Novara 1 (25-21
    PRIMO SET (25-21) – FASE STUDIO
    per le due formazioni che dopo il primo punto di Novara, un attacco di Ebrar Karakurt si studiano timidamente per mantenere un sostanziale equilibrio (mentre tutte macinano km per recuperar palloni). Ma l’attacco di Isabelle Haak (16-15 prima e e il muro di Kelsey Robinson Cook (19-17) poi sono la zampata veneta ma anche il primo mattone per il primo set vinto 25-21.
    SECONDO SET (25-22) – CALMA APPARENTE
    con Imoco che da subito si mette al comando (8-5) ma poi cala il ritmo, cede il pallino del vantaggio a Novara che non però non ne approfitta. E se le venete sono lì, partecipano ma non brillano l’azione che sblocca set e animo è un recupero di Monica De Gennaro (giustamente MVP del match) di un pallone già in tribuna che, invece, diventa il punto 21-21 di Haak. Il resto è un set, il secondo di Conegliano, chiuso dal muro di Robin De Kruijf.
    TERZO SET (18-25) – IL RITORNO
    Apre Haak in attacco a cui risponde l’attacco di Anna Danesi. Poi è un crescendo di Novara che dal 6-8 costruisce fino al definitivo muro di Danesi (12-20) che segna il vantaggio massimo di 8 lunghezze e permette alle igorine volare a chiudere il set 18 – 25 con un attacco messo a terra da Caterina Bosetti. Ma il punto di svolta è quel 9-12 firmato da Kenia Carcaces che porta Santarelli a chiedere il time out. E non a caso.
    QUARTO SET (25-23)– INCERTEZZA
    Inizio punto su punto che dopo il minimo vantaggio novara (7-8 firmato Bosetti) continua fino al 17-14, il risultato di due muri consecutivi dei quattro di set messi a terra da Imoco in un set aperto e incerto fino all’ultimo. Passando per il 21-21 di Karakurt che da uno svantaggio di 4 lunghezze rimette le sue in careggiata ma la partita, e il biglietto per la finale, sono delle venete. Chiude set e gara l’attacco vincente di Alessia Gennari.