[di Emanuela Macrì – Foto Riccardo Giuliani] Scintille e grande volley, nelle aspettative di una domenica di Pasqua al palazzetto. E scintille e grande volley è stato in gara2 di Semifinale PlayOff, con Diatec Trentino e Sir Safety Conad Perugia a sfidarsi in una BLM Group Arena infuocata con temperature medie in rialzo in una gara con due contendenti e lo stesso obiettivo, quel risultato positivo che da una parte significa riaprire la serie mentre dall’altra potrebbe valere una serie ipoteca sull’accesso alla finale.
E allora pronti via con l’attacco di Alexksandar Atanasijevic, opposto di Perugia, ad aprire un set in equilibrio sulle prime fino al 6-9 che porta la panchina di casa a chiamare time out, il primo della gara, per cercare di interrompere l’inerzia positiva degli ospiti, ma senza incontrare successo. Si continua fino al 12-16 che diventa un 15-19 con il primo check dell’incontro chiesto dal coach degli umbri Lorenzo Bernardi a confermare un attacco out di Trento e lasciare al contro video check per un sospetto di tocco, però non confermato. Ultima parte di set dal 20-23 con il time out chiesto da Perugia e Trento che non smette di lottare e si porta sotto con il buon turno al servizio di Jan Kozamernik che prima riapre il set e poi chiudere con un ace per il 26-24 che porta al cambio di campo.
Il secondo parziale è una sinfonia umbra, con gli ospiti avanti fin dai primi scambi e la panchina trentina a chiamare due time out tra il 2-5 e il 2-9, senza però riuscire a riprendere in mano le briglie del set. Degno di nota il buon turno al servizio di Atanasijevic, autore del break e di 3 ace nel solo parziale, chiuso con il punteggio di 25-13 a favore dei perugini. Pochi giri di vento nel terzo set con gli uomini di Bernardi a gestire un vantaggio insidiato, nella metà del parziale, dai padroni di casa che cercano e riescono a ricucire lo strappo portandosi a 3 lunghezze dagli avversari ma poi nulla possono. A chiudere è Perugia con un attacco finale di Ivan Zaytsev per il 19-25.
Partita chiusa? Nemmeno pensarlo. Perché gli uomini di Lorenzetti non si lasciano intimorire dal tabellone e cominciano a estrarre qualche buon coniglio dal cilindro. Da subito, da quel 5-1 poi divenuto 14-9, con tanto di chiamata a raccolta di Bernardi, sebbene nulla possa fermare la marcia, l’inversione di marcia dei padroni di casa che continuano a spingere in attacco mentre De Cecco e compagni sembrano impantanarsi in qualche errore di troppo. Il quarto set entra nel vivo sul 22-22, con gli umbri a tentare la zampata finale e i trentini ad avere la meglio e guadagnarsi il tie break.
Un quinto set bollente, con le curve a sforare il livello massimo dei decibel consentiti, come nella migliore delle tradizioni, mentre in campo per una Sir che perde lucidità c’è una Trento che trova vigore e quella vittoria in cui non ha mai finito di credere. “Anche se ora – commenta Luca Vettori, MVP della gara – ci sarà la gara in casa loro e in mezzo l’impegni di Champions League. Dovremo conservare lo stesso spirito” quello che ha fatto mettere a referto il finale Diatec Trentino – Sir Safety Conad Perugia 3-2 (26-24; 13-25; 19-25; 25-23; 15-10).
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