[di Emanuela Macrì – Foto Riccardo Giuliani] Pomeriggio grigio e vagamente piovoso, quello di Firenze. Tanto calore e colore, invece, all’interno del Mandela Foum, dove ad accogliere le atlete per la prima giornata della Final Four di Coppa Italia A1 Samsung Galaxy c’è un pubblico caldo e un biglietto per la finale, di sola andata e per un solo passeggero, da strappare.
Ad aprire le danze del pomeriggio di sabato, le formazioni di Imoco Volley Conegliano e Igor Gorgonzola Novara chiamate ad affrontarsi nella prima semifinale, con un primo parziale di sostanziale equilibrio, poi chiuso sul 23-25 dalla centrale novarese Cristina Chirichella seguito da un secondo set fotocopia, ma diverso nella fase finale quando le gialloblu provano a portarsi avanti con un 20-17 che è il risultato di un buon turno al servizio di Raphaela Folie (2 punti, i suoi, di cui uno al servizio) e un vantaggio mantenuto fino al 25-21 che porta la firma di Nicole Fawcett. E la musica non cambia nemmeno nel parziale successivo, il terzo, con le squadre in sostanziale parità fino all’ultimo scorcio quando le ragazze di Mazzanti provano ad accelerare, tentando una fuga (22-19) facendosi però riacciuffare dalle igorine. A chiudere sarà l’immagine del video check, con quel pallone IN per Conegliano, il tabellone a confermare il punteggio di 25-23 e quindi il vantaggio provvisorio per 2 set a 1 della formazione veneta. Un quarto set all’aroma di “tutto per tutto” con gialloblu che non si lasciano sfuggire l’occasione di portare a casa set e incontro (25-23). Finale, ovviamente, compresa.
La curiosità: il primo video check richiesto al secondo set e il punto, nel quarto parziale, di Monica De Gennaro, libero dell’Imoco, che ha commentato così la partita: “Un inizio contratto, il nostro, con il cambio palla funzionante mentre mancava qualcosa nella difesa. Un qualcosa che poi abbiamo trovato, riuscendo a conquistare la finale in una partita per nulla facile. Aggiungo i miei complimenti alla squadra e un arrivederci a domani. Ma ci penserò domani!”
Un velo di comprensibile amarezza, invece, nelle parole di Cristina Chirichella, centrale della Igor Gorgonzola Novara: “Ogni set è una storia a sè, soprattutto in partite come queste – analizza la centrale Cristina Chirichella – che non ammettono repliche. Abbiamo giocato comunque bene, anche se probabilmente dovevamo essere più ordinate nell’imporci con una squadra che non ammette distrazioni e sa fra viaggiare il pallone. Potevamo fare meglio, lo sappiamo fare.”
Per una semifinale che si chiude ce n’è una pronta ad aprirsi. Giusto il tempo del riscaldamento e si riparte, con Savino del Bene Scandicci e Liu Jo Nordmeccanica Modena a dividersi il rettangolo di gioco in una partita con un primo set che sembra dire bene alla squadra toscana, con la formazione di casa avanti a registrare un +4 già nei primi 10 punti e un campo che si scalda, con qualche scambio lungo e qualche pausa di aggiustamento: al 20-20, entrambi gli allenatori hanno terminato i time out a disposizione. Il set poi si concluderà punto a punto con Modena a spuntarla, ma solo ai vantaggi (24-26). Diverso l’andamento nel secondo parziale che dopo un avvio in equilibrio vede Scandicci prendere il volo sul 19-17 e chiudere la pratica con Valentina Arrighetti a firmare il 25-19. Un punteggio che riesce a galvanizzare le toscane nel terzo parziale, pronte a prendere il largo fin dalle prime battute e avviarsi alla conquista del bottino quando sul punteggio di 21-17 Modena decide di inserire il turbo, recuperare i punti seminati e andare a prendersi un set che sembrava già chiuso, con un deciso 25-27. Il quarto parziale è una storia di fughe e ritorni nei ranghi, con lo 0-5 inziale capace di trasformarsi in un 18-18, quindi in un time out richiesto da Marco Gaspari e in una finale conquistata con un muro di Brakocevic a chiudere sul 22-25.
“Troppi momenti bui– commenta Alessandro Beltrami, allenatore della Savino del Bene Scandicci – e poca concretezza nelle fasi più importanti della partita. Dobbiamo lavorare su questo, e sulla gestione del vantaggio.”
“Una partita che poteva essere migliore – commenta Francesca Ferretti, palleggiatrice della Liu Jo Nordmeccanica Modena – ma che ci ha condotto, comunque alla finale. Domani dovremo rimanere più concentrate ed evitare gli errori visti oggi. E sarà una battaglia.”
Saranno dunque l’Imoco Volley Conegliano e la Liu Jo Nordmeccanica Modena a contendersi la Coppa Italia, in una gara unica, in una domenica che promette spettacolo.
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