TENA SANTERAMO: Boteva 4, Fernandinha 3, Soninha 26, Zhurovska 5, Dushkyevich 11, Rizzo, Sirressi (L), Porzio (L), De Luca 18, Marulli 15. Non entrati Cimoli. All. Nesic Dragan.
LINES ECOCAPITANATA ALTAMURA: Sykora (L), Biamonte 13, Pinese 1, Romanò 7, Denise 16, Fofinha 15, Cacciapaglia (L), Orsi Toth 2, Paraja Ramos 12. Non entrati Bland, Giogoli, Monitillo. All. D'onghia Gianni.
Il derby della Murgia parla rosso-blu con la vittoria di Santeramo sulle cugine altamurane. Oltre 3500 spettatori al PalaCooper in un’atmosfera da brividi con coreografie e cori per tutta la partita. Sin dai primi scambi si intuisce che il match sarà agonistico, bello e avvincente. Le aspettative non sono deluse: le due squadre si sono date battaglia con scambi molto lunghi che hanno esaltato la bravura dei due liberi.
La chiave del match è tutta nella maggiore continuità delle padrone di casa, brave a imporre il proprio gioco, nonostante qualche piccolo passaggio a vuoto. A dimostrarlo anche le percentuali delle due squadre, con la Tena Volley che ha fatto segnare il rendimento migliore anche nel set perso, quando a fare la differenza sono stati i sette errori gratuiti e nessun muro vincente per la squadra di Nesic.
Combattuti i primi due set, mentre terzo e quarto hanno visto Santeramo avviarsi quasi incontrastato verso la vittoria finale.
Tena in campo con la diagonale Fernandinha-Zhurovka, la coppia Marulli-Duskyevich al centro, Soninha e De Luca schiacciatrici, Porzio libero.
Per la Lines Pinese-Biamonte, Romanò-Paraja centrali, Fofinha-Denise in banda, Sykora libero.
L’inizio dell’incontro è tutto verde-oro con Soninha che risponde ad una determinata Denise; Marulli e De Luca supportano bene la schiacciatrice brasiliana e Santeramo va 6-4. Due errori di Dushkyevich rilanciano Altamura che con Fofinha trova il vantaggio di una lunghezza alla prima sospensione tecnica. Al rientro in campo break di 4-0 per le padrone di casa con un magico tocco di Fernandinha. Il time out di mister D’Onghia non sortisce gli effetti sperati. Nonostante una ricezione non proprio male, Pinese continua a giocare con palla alta: Biamonte è marcata stretta, ci provano solo Denise e Fofinha senza riuscire a impensierire più di tanto la difesa rosso-blu. Al contrario tutte le atlete della Tena si esaltano, con Porzio e Soninha sugli scudi. Il vantaggio delle padrone di casa sale fino al 18-10 prima di un finale al cardiopalma. Un inspiegabile black out generale fa risalire Altamura a –3 (21-18). Nesic prova a spezzare l’orgoglio avversario prima con un time out poi con la staffetta Zhurovska-Boteva. Denise per ben due volte buca la difesa di Santeramo (23-21); dopo un lungo e vibrante scambio Soninha regala alla propria squadra la prima palla match. La stessa attaccante sbaglia dalla linea dei nove metri e poi si fa murare la pipe (24-23). Denise la imita con una diagonale out e Santeramo, con merito e qualche brivido finale, vince il set 25-23.
Nel secondo parziale, Zhurovska, tornata titolare, fa vedere tutto il suo volere con tre colpi da manuale; le ospiti non si lasciano intimorire e agguantano il pareggio prima dell’8-6 siglato da un pallonetto di Fernandinha. L’errore dell’8-8 da parte di Zhurovska costringe Nesic a giocare ancora la carta Boteva; ma ci pensano la solita Soninha e il capitano a siglare un mini break per Santeramo (15-11). A questo punto la difesa e il muro delle padrone di casa cominciano a vacillare. Biamonte e Fofinha prendono coraggio e guidano la rimonta biancorossa che si concretizza sul 17-17 con un errore di Boteva. Fernandinha è costretta ad affidarsi a Soninha ma Paraja e Biamonte sono brave a fermarla (18-19). Ancora staffetta Boteva-Zhurovska, ma il vantaggio della squadra ospite sale a +4 (18-22). Qualche sussulto finale prima che Denise sigla il 21-25 finale.
Il terzo set comincia con Boteva in campo, ma la bulgara prima subisce un ace poi si fa murare. Ancora un errore, questa volta di Dushkyevich al servizio, lancia Altamura (1-3). Capitan Marulli si ricorda che prima della partita è stata premiata come miglior muro della passata stagione e comincia a farsi sentire sotto rete (8-5). Fofinha spara out, Biamonte in rete mentre De Luca piazza due bei colpi e Dushkyevich costringe D’Onghia al time out (14-7). Soninha viene fermata due volte dal muro di Altamura: il tempo di una doppietta di Marulli e la brasiliana di Santeramo si prende subito la rivincita con tre punti di fila (20-13). D’Onghia prova la carta Orsi Toth al posto di Denise: la giovane atleta, cresciuta nel vivaio santermano, da vivacità alla manovra della Lines, piazzando anche un ace. Romanò e compagne tentano una difficile rimonta, che Soninha spezza sul nascere (25-21).
Il quarto parziale comincia con uno sprint di Santeramo che mette a segno ben 4 muri prima della sospensione tecnica (8-1). Marulli e De Luca salgono in cattedra. Biamonte prova a tenere il loro ritmo, senza però trovare supporto nelle compagne di squadra. De Luca, Soninha, Marulli, Dushkyevich e Boteva sono imprendibili (14-4), mentre Porzio difende l’impossibile. D’Onghia si affida ancora ad Orsi Toth, questa volta al posto di Fofinha. Boteva sbaglia e Altamura accenna un minimo di reazione con Paraja e Biamonte (16-11). Soninha e Marulli respingono il tentativo avversario di rimonta (21-12) e Fofinha prova a tenere vive le speranze biancorosse (22-17). Dushkyevich conquista la palla match con una bella fast e Soninha chiude meritamente set e partita piegando le mani di Paraja e Biamonte (25-20).
Santeramo ha vinto con merito una partita speciale che vale tre punti importantissimi. Bella prova di squadra con Soninha sempre più punto di riferimento (per lei ben 10 punti solo nel primo set). Da sottolineare la bella prova di Fernandinha, che ha ispirato tutte le compagne, ben imbeccando anche le centrali, e di Porzio, molto attenta in difesa. In crescendo la gara di Marulli e Dushkyevich. Importante il contributo di De Luca in attacco ma anche a muro con tre stampate vincenti e tanti palloni toccati.
Le note meno felici di una partita giocata con grinta e cuore sono i troppi cali di tensione che la squadra ha avuto, rischiando più volte di far rientrare in partita le avversarie. Una considerazione sulla staffetta Boteva-Zhurovska: Nesic dovrà decidere su chi puntare come opposto titolare perché non è un bene per la squadra né tanto meno per l’atleta effettuare il cambio al primo errore.
Altamura non ha saputo ripetere quanto di bello fatto vedere contro Jesi, mostrando anzi un gioco abbastanza scontato. Soprattutto Pinese, la cui distribuzione di gioco è stata piuttosto prevedibile; forse Giogoli meritava una possibilità. Biamonte ha sofferto molto il muro di Marulli e compagne; a corrente alternata le due brasiliane Fofinha e Denise. Romanò in luce più che altro nel set vinto, mentre Paraja meritava di sicuro più fiducia. Bene, soprattutto in difesa, Sykora che ha anche mostrato grinta e carattere da vendere.
Nonostante la sconfitta nel derby, la Lines non deve ora perdere la tranquillità per poter continuare a racimolare punti importanti in ottica salvezza. Al contrario Santeramo, da questa vittoria che vale doppio, deve trovare la forza per cominciare a puntare alla vittoria anche fuori casa.
A cura di Josp
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MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Togut 21, Gattaz 7, Negrini 3, Rinieri 15, Bown 11, Marcelle 1, Padua, Calloni, Cella 2, Chmil, Puerari (L). Non entrati Bedin. All. Abbondanza Marcello.
SCAVOLINI PESARO: Lunghi, Garzaro, Wijnhoven (L), Mari 11, Ferretti 1, Furst 12, Costagrande 18, Sheilla 11, Guiggi 12. Non entrati Brussa, Castiglione, Lazcano. All. Vercesi Angelo Anibal
Pesaro conquista tre punti importanti ancora pi preziosi in quanto arrivati da un derby molto sentito. Pesaro brilla, pur senza strafare e rifila un 3-0 dopo aver perso il prim set, meritatamente conquistato dalle prilline che sono state brave nello sfruttare il momento di confusione delle colibrì, imprecise in ricezione e non incisive in attacco. La Monte Schiavo con Togut e Rinieri caricano in prima linea, mentre in campo pesarese si fatica nel costruire gioco. Chi pensava che Jesi potesse impensierire Pesaro, ha preso un grosso abbaglio, in quanto nei successivi tre parziali, le prilline hanno ribadito il perchè occupano una posizione di mezza classifica. Pur ricevendo meglio della Scavolini, Jesi non è riuscita a mostrare un goco concreto. Pesaro batte corto e tattico per frenare la seconda linea rossoblu, Marcelle non riece a servire con precisione e continuità le attaccanti, non le smarca a dovere e i loro attacchi si infrangono contro il muro avversario, attento e invadente. Di contro il muro jesino fa acqua, è in ritardo, non riesce a leggere il gioco pesarese ben orchestrato da Ferrerri e incentrato soprattutto su una Costragrande in spolvero, coadiuvata dalle centrali, presenti soprattutto a muro. Le brasiliane non ci sono, vanno a corrente alternata, ma pur senza un apporto costante da parte loro, Pesaro riesce a trovare altre risorse, Jesi non si inventa, non ci prova in certi frangenti, non lotta. Negrini diventa un punto debole per Jesi e uno a vantaggio della Scavolini, Cella ha gocato troppo poco per riuscire a mostrare qualcosa di concreto e le centrali o perchè servite male o perchè si dimenticano cosa vuol dire essere campionesse, non riescono a dare brio alla manovra, anche se ovviamente non è compito loro.
Pesaro sicuramente mostra segni di miglioramento gara dopo gara, ma per il prosieguo è necessario che tutta la squadra giochi insieme nello stesso momento. Sheilla e Mari sono pedine importanti e se solamente Jesi avesse mostrato di essere squadra, la non costanza delle due attaccanti avrebbe potuto pesare sul gioco della Scavolini. La squadra ha un buon potenziale nelle giovani, mentre l'esperienza che Costagrande dà è un punto di riferimento per tutta la squadra. Ferretti gestisce bene le compagne, qualche sbavatura nel gioco scontato, ma giocare senza due attaccanti non è così semplice; le centrali danno un ottimo contributo, continuo nel complesso, il libero ha avuto momenti di sbandamento, ma è sicuramente una certezza in ricezione e se cresce in difesa, diventerà una vera e propria garanzia. Pesaro ha bisogno di continuare ad avere il gruppo completo e nel girone di ritorno potrà dire la sua con un peso divrso rispetto all' andata.
Per quanto riguarda Jesi, c'è poco da dire, i fatti sono sotto gli occhi di tutti, serve un sterzata e serve velocemente. Ci saranno di cambiamenti, prima di tutto in regia, ma è ncessario rendersi conto che pur con la buona volontà del mondo, non si può pensare di vincere qualcosa di importante puntando su Negrini, pur con le belle prove che in alcune partite ha messo in mostra. Cella, che cambierà aria molto presto, non ha la fiducia dello staff e lo si vede dal modo in cui è utilizzata in campo. Non brilla e fatica in ricezione, ma in attacco è impiegata male. Rinieri e Togut dovrebbero esere le prime a crederci anche nei momenti bui, ma non è sempre così; le centrali, soprattutto Bown, dovrebbero ricordarsi che essere delle nazioneli non fa di loro delle vere campionesse e il libero deve crescere in difesa, deve essere più mobile, anche se certo senza muro i miracoli non si fanno. Poi Tenuto contro del fatto che la Monte Schiavo è stata una delle poche squadre ad iniziare la preparazione il più completa, le si punta il dito contro, perchè una manovra di gioco importante non si è mai vista negli scontri diretti, piuttosto che crescere, regredisce. Certo, i conti non si fanno ora, ma 1-3 con Chieri, 0-3 con Bergamo, Perugia e Novara, 1-3 con Pesaro….dovrebbero far pensare….e molto… [pagebreak]
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 10, Skowronska 25, Berg 6, Ballarini (L), Paggi 6, Valeskinha 18, Nnamani, Cardullo (L), Popovic 1, Osmokrovic 18, Mello. Non entrati Barcellini, Corbellini. All. Brdjovic Dejan.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Gruen 27, Croce (L), Rosner 5, Barazza 13, Merlo (L), Sorokaite, Piccinini 16, Lo Bianco 1, Fiorin 3, Poljak 12. Non entrati Gujska, Arrighetti. All. Micelli Lorenzo.
L' Asystel Novara raggiunge Bergamo a quota 24 al termine di una gara intensa, che l' ha vista vincere dimostrando di essere più squadra prima di tutto, completa in tutti i reparti, ben organizzata in campo e ordinata nella manovra. Il gruppo ha avuto momenti di buio, è vero, ma è stato bravo ad uscirne. Nel quinto set poi ha fatto capire concretamente che voleva vincere e non c'era Angelina Grun o Foppa che tenga. Una Grun grande giocatrice e grande capitano, capace di tirare fuori dai guai la squadra orobica, insieme alle centrali e a tratti a Piccinini. Bergamo non ha ancora espresso un gioco lineare, fatica parecchio in prima linea non avendo varietà di soluzioni e, non cercandole. La ricezione ha tenuto, le centrali hanno fatto bene quando servite in attacco, eppure Lo Bianco non ha spinto su di loro, che ovviamente non bastavano per vincere conrtro l' Asystel, ma avrebbero tirato via le castagne dal fuoco in parecchie situazioni. Si tratta di osare, osare, ma essere ripagate. Una Poljak può non mettere palla a terra la prima volta, ma la seconda, difficilmente sbaglia. Fiorin e Rosner in due non hanno dato un contributo positivo, tutta la manovra offensiva è passata nelle mani in primis di Grun e poi di Piccinini, a corrente alternata, ma male impiegata, nel senso che raramente le è stata servita la sua palla veloce. Certo dalla "Picci" ci aspettiamo sempre di più, ma è anche vero che tutte le attaccanti sono stata smarcate poco, perfino Rosner e Fiorin per i pochi palloni presi, hano avuto sovente muro piazzato. Lo Bianco deve ancora recuperare dal mese di stop, sicuramente solo giocando recupererà la precisione, la lucidità di gioco, che è necessaria a Bergamo e che ora manca. Certo non avere un secondo posto 4 pesante influisce parecchio nel gioco bergamsco, ma al di là di questo la Foppa è mancata molto a muro, uno dei suoi punti di forza. 17 contro 7: dato importante a favore di Novara, che ha letto bene il gioco avversario, troppo scontato è vero, ma che si è scontrato contro il gioco più vario di Berg, che pur non avendo brillato, dimenticando sovente le centrali, ha smarcato bene le sue attaccanti di banda, che sono così risultate più precise e incisive.
In casa Foppa importante non perdere tranquillità, lavorare sodo per portare il gruppo ad una forma fisica che permetta alla squadra di giocare con più soluzioni di gioco. Certo, a gennaio Grun andrà in Germania per il torneo olimpico e potrebbe tornare stanca, nonostante sia una guerriera: a questo proposito un vice opposto di ruolo sarebbe stato utile. Altra certezza è che Lo Bianco non è la Lo Bianco di sempre e quando crescerà la sua condizione anche il gioco ne risentirà in positivo. Quello che serve è prima di tutto capire come mai sia Fiorin che Rosner non riescono a decollare. Non servono i fenomeni, ma due attaccanti continue che diano un apporto sicuro ad ogni gara, perchè altrmenti sarà dura vincere qualcosa con un attaccante in meno. La vera Foppapedretti potremmo certamente vederla nel girone di ritorno e attendiamo ciò con ansia, perchè se la squadra è completa e tutte le pedine riescono a dare il massimo, il campionato se trarrà solo giovamento. A chiudere una grande prova di Paoletta Croce soprattutto in difesa:il libero romano è un rientro importante per l' equilibrio della seconda linea orobica. Altra menzione per la Grun che nel IV set ha massacrato la ricezione di Novara e ha attaccato sopra il 70%.
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MINETTI INFOPLUS IMOLA: Curcic 7, Radzuweit 6, Mataloni, Dall'igna 2, Percan 2, Mifkova 8, Sustring 8, Paccagnella 6, De Gennaro (L). Non entrati Leggeri, Zanin, Ikic. All. Benelli Manuela.
DESPAR PERUGIA: Pachale 13, Grbac, Crisanti 4, Marinova, Arcangeli (L), Pavlovic 2, Francia Vasconcelos 17, Del Core 9, Gioli 10. Non entrati Ihnatsiuk, Decordi, Sacco. All. Sbano Emanuele.
La Minetti Infoplus Imola priva di Leggeri e Ikic si deve inchinare al cospetto di una Despar Perugia praticamente perfetta; di fronte ai 1300 del PalaRuggi le ragazze di Manù Benelli sono riuscite a mettere in difficoltà le campionesse d'Italia solo nel primo set e a tratti degli ultimi due, disputanto una buona prova dal punto di vista dell'impegno ma commettendo qualche errore di troppo; la fortuna non ha poi aiutato la formazione imolese, che oltre alle pesanti assenze ha dovuto fare i conti con l'infortunio di Mifkova, costretta a uscire dopo una pallonata e rientrata poi in campo nonostante il colpo all'occhio la limitasse nella vista. La partita già sulla carta tra le più ostiche si è messa dunque ulteriormente in salita per le rossoblu e l'epilogo è stato quello più scontato, uno 0-3 per la Despar che sale dunque al secondo posto della classifica; la Minetti Infoplus volta invece pagina e inizia a lavorare sull'importante partita di sabato 29 ad Altamura, l'ultima del 2007 e del girone di andata.
1° set. Manù Benelli deve fare a meno di Leggeri e schiera quindi Dall'Igna al palleggio in linea con Curcic opposta, Percan e Mifkova in banda, Paccagnella e Radzuweit al centro, De Gennaro libero. Dall'altra parte la Despar dispone di Marinova in regia, Francia opposto, Pachale e Del Core di mano, Gioli e Crisanti centrali, Arcangeli libero.
In avvio Perugia detta legge con Francia e con l'ace di Del Core sporcato dal nastro (0-3). Superato lo scoglio iniziale la Minetti Infoplus prende le misure a muro con Radzuweit e si riporta a -1 (4-5). La ricezione rossoblu mostra qualche pecca, ciononostante Paccagnella e compagne si tengono in gara e impattano proprio con il capitano (9-9). Il pareggio resiste fino al 12-12, poi sugli errori imolesi Perugia costruisce il break che alla fine risulterà decisivo (12-16). Sul 14-18 Mifkova è costretta a uscire dopo una pallonata e viene sostituita da Sustring. Le ragazze di Benelli rispondono colpo e su colpo, riuscendo a ridurre le distanze con Percan (20-22), ma nel finale Francia è implacabile e un errore imolese in battuta stoppa il tabellone sul 21-25.
2° set. Il forcing umbro continua nel secondo parziale, dove solo un muro di Radzuweit interrompe il monologo di Francia e compagnia (1-5). Paccagnella si fa sentire sottorete (4-7), poi la Despar riprende la sua marcia incontrastata, con l'opposta italo-cubana praticamente infermabile (7-16). Curcic fa la sua parte, ma serve solo per recuperare qualche lunghezza (13-19). La reazione della Minetti Infoplus è apprezzabile, ma il finale è nuovamente a trazione perugina: 17-25.
3°set. Imola non ci sta e raggiunge l'apice del suo gioco dando vita a un set combattutissimo; Perugia ovviamente non sta a guardare e conduce le danze sfruttando la potenza delle sue bocche da fuoco; la Minetti Infoplus gioca con pazienza e impatta sul 13-13 dopo un errore ospite, ma la Despar recupera subito il triplo vantaggio (anche per un attacco di Curcic giudicato out), allungando con un muro e un attacco della neoentrata Pavlovic (15-20). Paccagnella non si arrende, ma il margine è ormai irrecuperabile
Paolo Mutterle – Ufficio Stampa [pagebreak]
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Ortolani 12, Viganò 11, Buckova 11, Esko 10, Dirickx 7, Molinengo (L), Parenti 9. Non entrati Valeriano, Ravetta, Fokkens, Siscovich. All. Parisi Carlo.
INFOTEL BANCA DI FORLì: Petkova 5, Vergun 4, Leonardi, Vecchi (L), Beccaria 18, Di Iulio 10, Angeloni 9, Katic 1, Poggiali 1. Non entrati Antonucci, Grando. All. Vallicelli Elio.
La Yamamay vince per 3-0 contro la Infotel Forlì e conferma il meritato quinto posto in classifica: partita bella al Palayamamay, con numerosi scambi prolungati che hanno divertito i 3200 spettatori. La formazione di Carlo Parisi ha condotto il match dal primo all'ultimo scambio per un risultato che non è mai stato in discussione; lucida e brillante la regia di Dirickx, bene la battuta e la difesa, ottimamente orchestrata da Molinengo. In attacco sopra le righe la prova di Viganò.
MVP Palayamamay: Natalia Viganò
La cronaca: la Yamamay parte a razzo con due ace di Parenti e Ortolani (4-1), mentre Dirickx cerca e trova per due volte Buckova (5-2). Beccaria si fa vedere da 2a linea, ma Viganò attacca bene da posto 4 e Dirickx firma il terzo ace di squadra, che vale il primo 8-4. Viganò e Ortolani non sbagliano un colpo (11-5) e Vallicelli ferma il gioco. Il muro di Beccaria e Di Iulio riavvicina Forlì (11-9) e questa volta a chiamare time-out è Parisi; al rientro Ortolani e Buckova riallungano (15-10), mentre per Forlì Di Iulio e Petkova provano a resistere (15-13). Il muro di Dirickx porta al secondo tempo tecnico (16-13). La palleggiatrice è ancora brava a muro (17-13), Forlì pecca in attacco (18-13, tempo Vallicelli); il set sembra segnato ma Di Iulio riavvicina le ospiti (19-17), ci pensano poi Ortolani, Viganò ed Esko da 2a linea a ristabilire il vantaggio (22-17). Nel finale Dirickx realizza un altro ace, Molinengo fa i miracoli in difesa, Ortolani conquista il 24-18, Parenti chiude a muro un incredibile scambio che fa esplodere il Palayamamay (25-19). Secondo set: la Yamamay difende tutto e le due squadre danno vita a scambi intensissimi (3-2), Molinengo riceve gli applausi dell'intera arena (4-3). La gara è equilibrata, ma Forlì arriva per prima al tempo tecnico (7-8, Di Iulio). Dirickx (ancora ace) ed Esko riportano sopra Busto Arsizio (10-9), Buckova tiene il gap (14-12), Dirickx attacca il 16-13 e il 17-13, Viganò è davvero infermabile (20-15). Nel finale decisiva Ortolani ed il muro conclusivo di Esko (25-21). Terzo set: Ortolani, Esko e Buckova lanciano subito la Yamamay (8-3), Parenti si esalta a muro (11-4); il destino del match appare ormai segnato, con la Yamamay che gioca in scioltezza (15-9), Viganò e Buckova affondano con continuità i propri colpi (16-10). Esko fa la doppietta che vale il 19-13 (time-out Vallicelli), Parenti arriva al 20-15 e realizza l'ace del 22-15; nel finale Buckova realizza i due punti finali che valgono il 25-18.
Giorgio Ferrario – Ufficio Stampa
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UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu 22, Vitez, Cozzi (L), Turlea 33, Devetag, Bosetti 7, Pincerato 3, Lancellotti, Kozuch 5, Plchotova 10. Non entrati Havelkova. All. Ferrari Tommy.
FAMILA CHIERI: Busso 16, Secolo 13, Giovanna 6, Carlijn 4, Cicolari, Gligorovic 5, Barun 20, Willoughby 21, Borri (L). Non entrati Radulovic, Petrolo, Tarozzo. All. Fenoglio Marco.
Tena Santeramo – Lines Ecocapitanata Altamura 3-1 (25-23, 21-25, 25-21, 25-20)
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Scavolini Pesaro 1-3 (25-17, 18-25, 16-25, 20-25)
Asystel Volley Novara – Foppapedretti Bergamo 3-2 (25-22, 15-25, 25-21, 22-25, 15-8)
Minetti Infoplus Imola – Despar Perugia 0-3 (21-25, 17-25, 18-25)
Yamamay Busto Arsizio – Infotel Banca di Forlì 3-0 (25-19, 25-21, 25-18)
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Famila Chieri 2-3 (19-25, 26-24, 25-17, 23-25, 10-15)
Online i tabellini e articoli
Classifica: Scavolini Pesaro 27, Despar Perugia, Foppapedretti Bergamo 25, Asystel Volley Novara 24, Yamamay Busto Arsizio 17, Famila Chieri 12, Monte Schiavo Banca Marche Jesi 11, Tena Santeramo, Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 10, Lines Ecocapitanata Altamura, Minetti Infoplus Imola 8, Infotel Banca di Forlì 3.
