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Serie A1 – Findomestic Cup 2007/2008 – X giornata, ritorno

SCAVOLINI PESARO: Lunghi, Garzaro, Wijnhoven (L), Mari 13, Ferretti 3, Furst 11, Costagrande 23, Sheilla 19, Guiggi 17. Non entrati Brussa, Castiglione, Lazcano. All. Vercesi Angelo Anibal.

MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Togut 24, Gattaz 4, Negrini 11, Rinieri 21, Bown 20, Marcelle 8, Calloni 7, Chmil 1, Puerari (L). Non entrati Bedin, Padua, Marc. All. Abbondanza Marcello.

Altra prova di forza della Scavolini che merita il suo primato in classifica, al termine di una gara, o meglio di un derby molto sentito. La squadra di Vercesi parta male, nel senso che si trova sotto 0-2, perchè comunque lotta alla pari, il gioco c'è, ma subisce la maggior organizzazione di gioco della Monte Schiavo, che gioca due set alla grande. Le colibrì non ci stanno e con grande tecnica, trascinate da una buona ricezione e una Ferretti sugli scudi, con un gioco di squadra compatto e soprattutto gran carattere, recuperano e vincono, stroncando ogni reazione delle prilline, che pregustavano la vittoria.

Quello che è mancato alla Scavolini nei primi due set è stata la concentrazione, entrata in campo un pò con la testa tra le nuvole, ha commesso errori di distrazione e nervosismo che hanno creato non pochi problemi, soprattutto nella fase di muro-difesa, dove di solito le colibrì fanno la differenza. Poi è cambiato l' approccio alla gara, la grinta ha fatto da padrona, è tornata la concentrazione e con esse maggiore pazienza nel gioco, tornato ad essere incisivo e soprattutto si sono limitati gli errori. Errori che sono stati un vero deterrente invece per Jesi. La Monte Schiavo fa vedere bellissime cose nei primi due set, complice ovviamente la poca velleità delle avversarie, ma in questo la squadra di Abbondanza è stata brava, cinica, riuscendo a imporre così il proprio gioco, non dando spago ai pochi guizzi delle avversarie, mostrando un atteggiamento aggressivo e soprattutto un attacco che ha fatto la differenza, anche se i set sono stati tirati. Poi cresce Pesaro e si spegne Jesi, che nei momenti difficili latita, non riuscendo a mantenere alto il livello tecnico nelle fasi finali si set. Sbaglia molto la squadra di Pieralisi e soprattutto non riesce a mantenere una fase di muro-difesa attenta, insieme come detto,  ai numerosi errori. I numero parlano da soli: dal III set in poi, Jesi fa 4 muri e commentto 17 errori. Pesaro trova 11 muri e commentto solo 5 errori. In questo si riassume la vittoria della Scavolini. 

Per le colibrì grande prova di squadra, di una grande squadra dove ogni giocatrice riesce a dare un contributo importante. L' unico neo Mari, non incisiva e discontinua  in prima linea, che ha però alzato la voce in ricezione. Costagrande e Guiggi sono due super potenze, Furst si sta sempre più adattando al campionato italiano, Wijhoven buona presenza in seconda linea, Sheilla altro braccio pensate avanti. Il tutto condito grazie a una magistrale prova di Ferretti, in notevole crescita, smarca bene, gioca spinto, si diverte al centro quando ha la palla in mano e prende sicurezza sempre di più nella gestione delle compagne. A tutto ciò si aggiunge la mano della Staff tecnico Vercesi-Marchesi,con il ct brasiliano che sa usare le parole e l' atteggiamento giusto per dare alal squadra la mentalità vincente.

Per quanto riguarda Jesi, possiamo dire che la squadra sta migliorando nella organizzazione del gioco e per quanto riguarda l' ordine in campo, ma manca ancora qualcosa  quando l' avversario mette pressione. A livello individuale, tutte positive le atlete ad eccezione di Gattaz. La stanchezza si è fatta sentire, infatti Rinieri grande trascinatrice, ha avuto poi momenti di calo proprio quando la squadra ne aveva forse più bisogno. Elisa Togut sta giocando a buoni livelli e quando la squadra la chiama risponde sempre presente, così come Bown, davvero in buono spolvero ben servita da una Marcello ombra dell'alzatrice di qualch mese fa. Negrini non riesce a fare il suo quanto conta, partita da dimenticare per lei così come Puerari non riesce a dare quella sicurezza che servirebbe soprattutto in difesa. Bene Calloni, anche se dopo buoni spunti le avversarie le hanno preso le misure. I meccanismi jesini sono ancora da oliare, ma si può guardare alla Coppa Italia con fiducia nei propri mezzi anche se Perugia non concederà sconti.  Il gruppo è più compatto, più unito, la voglia di vincere non manca, bisogna limitare l' errore e forse osare anche di più nel cambio di poto 4.

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LINES ECOCAPITANATA ALTAMURA: Sykora (L), Biamonte 12, Pinese 8, Romanò 11, Denise 12, Fofinha 19, Orsi Toth, Paraja Ramos 8. Non entrati Bland, Giogoli, Monitillo, Cacciapaglia. All. D'onghia Gianni.

TENA SANTERAMO: Boteva, Fernandinha 3, Soninha 17, Zhurovska 7, Dushkyevich 13, Sirressi (L), Porzio (L), De Luca 10, Marulli 19. Non entrati Rizzo, Cimoli. All. Nesic Dragan. 

Altamura esce vittoriosa dal tanto sentito derby della Murgia battendo in 4 set un Santeramo sprecone che ha dato l’impressione di essere comunque superiore alle avversarie. Ma si sa, il derby è gara a sé e come spesso accade anche al Pala Baldassarra è prevalso il cuore sulla tecnica. Brava la Lines a crederci fino in fondo, ad aggrapparsi a difese disperate, a riemergere nel quarto set quando ormai la stanchezza stava prendendo il sopravvento. La Tena ci ha messo molto del suo sbagliando tanto e nei momenti cruciali del match, complicandosi la vita sui palloni più semplici. Romanò e compagne si giocavano le ultime chances di play off contro le cugine e per questo hanno cercato e trovato i tre punti, la squadra di Nesic forse più appagata per essere già sicura di prolungare la propria stagione oltre la regular season, non ha mostrato la giusta cattiveria agonistica. 

Il match inizia subito con un errore per parte al servizio. Le attaccanti della Lines sono più pimpanti con Denise, Biamonte e Fofinha subito in evidenza, mentre dall’altra parte della rete la sola Zhurovska risponde presente alle alzate di Fernandinha (6-3). Il vantaggio di tre lunghezze è mantenuto alla prima sospensione tecnica; Dushkyevich e De Luca trovano subito i colpi della parità (8-8) ma al secondo time out obbligatorio è di nuovo +3 per Altamura, nonostante una buona copertura a muro e in attacco di Marulli. Il tira e molla continua e proprio quando la Lines sembra poter scappare con Fofinha (18-14), la fast di Dushkyevich e il diagonale di Soninha costringono D’Onghia a interrompere la rincorsa santermana. Fofinha e Denise picchiano forte, Soninha e De Luca stentano e Altamura vola 22-18. Il servizio out di Paraja manda in battuta Fernandinha che piazza subito un ace. La jump float della brasiliana crea scompiglio nella retroguardia altamurana: Pinese gioca palla alta su Denise e Biamonte che però sparano out i loro attacchi. La parità arriva con un muro di Marulli sulla pipe di Fofinha (23-23). Il mani fuori di Denise vale la prima palla set di Altamura, Soninha e ancora Marulli a muro ribaltano la situazione ma poi la centrale barese è ripagata con la stessa moneta e Biamonte chiude 27-25. 

Sulle ali dell’entusiasmo, Altamura sprinta all’inizio del secondo set (4-1). Sale in cattedra Soninha che prima in attacco poi al servizio mette in difficoltà la seconda linea della Lines. Sirressi si guadagna mezzo punto con una bella difesa su Denise e De Luca completa l’altro mezzo punto che vale il 4-3. La parità è un errore di Denise. Fasi di gioco concitate con lunghi scambi meglio capitalizzati da Biamonte e compagne, che però alla prima sospensione tecnica sono dietro di una lunghezza. In campo si vede tanto agonismo con Santeramo più in palla in attacco ma pasticcione in difesa dove invece Altamura si esalta ad ogni recupero (16-14). Nesic toglie la brava Sirressi e getta nella mischia Porzio: il nuovo libero fatica ad entrare in partita e sui suoi errori le padrone di casa costruiscono il nuovo vantaggio (20-17). Ancora un errore al servizio di Paraja lancia la rimonta di Santeramo che con un break di 0-4 passa in vantaggio. Squadre a braccetto come nel finale del set precedente. Il fallo in palleggio di Fernandinha fa segnare la parità; il successivo errore di Porzio sul servizio di Biamonte vale il 22-21 e il ritorno in campo di Sirressi. Marulli risponde a Romanò che conquista la palla set per le compagne. La Tena non chiude l’attacco successivo, la Lines si (25-23). 

Il terzo parziale mostra in avvio un Santeramo più deciso e cinico (1-4) tenuto a freno da due muri consecutivi di capitan Romanò su Zhurovska e Marulli. Le ospiti riescono a tenere dietro le avversarie senza riuscire a scrollarsele di dosso (10-12). Altamura trova la parità grazie a due errori di Soninha e Fernandinha. Il time out di mister Nesic scuote la Tena che con tre punti di Marulli (un attacco e due muri) piazza il break decisivo prima che Zhurovska ferma l’attacco di Biamonte per la seconda sospensione tecnica (12-16). Santeramo non sbaglia; Altamura stenta in attacco e fatica a rientrare in partita. Ci provano Paraja e Fofinha con un ace (20-23) ma è troppo tardi: il muro di Marulli su Denise (il quarto del set per la centrale) riapre il match (20-25). 

Le difficoltà della Lines continuano nel quarto set quando Denise e compagne si tengono a galla sfruttando ogni minimo errore delle avversarie. Santeramo è a +4 alla prima sospensione tecnica ma non riesce a piazzare l’allungo decisivo al rientro in campo. Piuttosto Altamura a piccoli passi trova la parità con un muro di Pinese su De Luca (12-12). L’attacco di Biamonte che fa segnare il 16-15 sembra l’ultima cartuccia a disposizione delle ragazze di mister D’Onhgia. La Tena si invola 17-21 spianandosi la strada verso la conquista del set. Il finale ha dell’incredibile se non dell’inspiegabile. Cinque errori consecutivi della coppia Zhurovska-De Luca invertono le sorti in campo: l’asticella è presa di mira e Altamura si ritrova avanti 24-22. Marulli dimostra che non ci sta a perdere ma Fofinha chiude definitivamente i conti con il suo diagonale (25-23). 

Altamura ritorna alla vittoria nel derby con le cugine rosso-blu anche se i tre punti a nulla valgono per i play off. Resta la soddisfazione di aver vinto una partita che ha un fascino diverso da una normale partita di pallavolo. Romanò e compagne hanno costruito la loro vittoria in difesa, tirando su tanti palloni, ma anche sugli errori delle avversarie. Le difficoltà in attacco sono state ampiamente sopperite dalla grinta e dal cuore. 

Santeramo ha tanto da recriminare non solo perché non ha giocato al massimo del suo potenziale ma perché ha sbagliato tanto. La Tena, pur giocando ottimamente a muro, e mettendo in mostra una super Sirressi, non ha racimolato nemmeno un punto faticando su cambio-palla, chiudendo con difficoltà le fasi di rigiocata. Discutibili alcune scelte di gioco di Fernandinha e di mister Nesic nella gestione dei time out e di alcuni cambi. Zhurovska e De Luca hanno fatto la parte della comparse non arrivando nemmeno al 30% in attacco. Soninha ha giocato in crescendo anche se il leggero infortunio del terzo set ne ha condizionato il proseguo della gara. Molto bene al centro, dove Marulli è stata l’ultima ad arrendersi.

Ora c’è l’ultima fatica tra le mura amiche e la vittoria è d’obbligo per mantenere la settima posizione.

A cura di Josp

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FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Gruen 26, Croce (L), Rosner 2, Gujska, Camarda Alessandra (L), Merlo, Sorokaite 5, Piccinini 7, Arrighetti 13, Lo Bianco 4, Fiorin 15, Poljak 16. Non entrati Tasca Federica. All. Micelli Lorenzo.

ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 19, Skowronska 23, Barcellini 8, Berg, Ballarini (L), Paggi 8, Nnamani, Cardullo (L), Popovic 1, Osmokrovic 21, Mello. Non entrati Valeskinha, Bechis. All. Brdjovic Dejan.

Bergamo mantiene il secondo posto in classifica dopo aver sconfitto l' Asystel Novara al termine di una gara intensa, soprattutto nel finale di IV set e nel tie break, dove si sono visti scambi lunghissimi, difese spettacolari che hanno tenuto con il fiato sospeso tutto il pubblico presente, peraltro numoeroso alla vigilia di Pasqua.

Bergamo parte bene, Novara lascia intravedere sprazzi di bel gioco, ma, forse, la testa è già in Coppa Italia e soprattutto in Champions' League. Il primo set vola via velocemente, così come il secondo in cui l' Asystel non ci sta. Coppe o non coppe la gara contro Bergamo è sempre una "Gara" con la G maiuscola, sempre sentita da ambo le parti. Dalla terza frazione in avanti finalmente si gioca, si vede un tasso tecnico molto più alto, belle giocat in tutti e due i campi, ma la Foppa con buona ricezione trova una Lo Bianco che innesca bene le compagne, mentre le gaudenziane faticano in particolare nella fase di muro-difesa, dove invece Bergamo fa da padrona. Il quarto set vede un calo orobico, ma importante è la reazione novarese che non vuole cedere, anche se senza un posto 4 di esperienza e con una Paggi tenuta sovente fuori dall'attacco. Novara è più lucida e concentrata, Bergamo perde invece il ritmo gara, commetto errori banali e disattenzioni che fanno volare le avversarie verso il tie break. Invece, complice l' ingresso di Sorokaite e Rosner, ecco che la Foppa si sveglia, recupera nel punteggio e arriva ad avere ben 3 match point, purtroppo gettati al vento per la troppa fretta di chiudere. Novara non si lascia scappare la ghiotta occasione di portare via punti in quel di Bergamo e porta le orobiche al quinto set. Micelli ributta nella mischia Piccinini e Fiorin, la maggior freschezza dell bergamasche fa la differenza, trascinate da Grun e Poljak; a nulla valgono le difese di una Cardullo impressionante, manca qualcosa in attacco mentre la Foppa è più attenta a muro e più precisa in prima linea.

Le due squadre si sono date veramente battaglia, mostrando una buona pallavolo in vista della Final Eight di Coppa Italia, anche se ci sono evidenti difficoltà da tutte e due le parti. Novara ha sentito sicuramente la mancanza di Valeskinha, Barcellini ha fatto il suo, ma in seconda linea ha commesso diversi errori e imprecisioni. Con palla in mano Berg è una fuoriclasse per come smarca bene le compagne, ma quando inizia a correre quà e là la sua precisione diminuisce notevolmente, insieme alla lucidità nelle scelte tattiche, non sempre azzeccate e qusto influisce soprattutto in fase di rigiocata. Buona l' intesa con Anzanello, in buonissimo spolvero in prima linea, micidiale il suo primo tempo che ha bucato più volte la difesa orobica. Sempre presente Osmokrovic, bersagliata dalle battute avversarie per limitarne l' efficienza offensiva: l' attacante novarese si è ben comportata in seconda linea e in attacco ha fatto vedere quale campionessa è, togliendo le castegne dal fuoco in diversi frangenti alla squadra. Paggi a nostro avviso è poco cercata soprattutto in fast ed è un deterrente per Novara, perchè quando ben servita in posto due ha sempre bucato il parquet. Veniamo a Skowronska, sempre più bella realtà nel ruolo di opposto, quando arma il braccio in due è infermabile, soffre un pò quando viene cercate diverse volte di fila, ma la classe non è acqua e la polacca lo ha ampiamente dimostrato. Per quanto riguarda Cardullo, le parole sono superflue: è e continua ad essere la numero uno nel suo ruolo. Macchinetta in ricezione, in difesa ha un istinto e un intuito che non ha eguali. Novara sarà per tutti un' avversaria difficilissima da affrontare, ha un buon ordine in campo e delle individualità notevoli che garantiscono esperienza e punti di riferimento nei momenti difficili.

Per quanto riguarda la Foppa, sicuramente una squadra in crescita, fisicamente, di testa e a livello di gruppo. Ci sono ancora problemi in ricezione, ma quando la seconda linea funziona, Lo Bianco fa vedere cosa sono talento e classe in regia. Non è secondo noi al 100%, proprio quando la ricezione latita diventa più scontata la sua regia ( anche se in alcuni momenti non aveva troppe soluzioni offensive), ma è capce di incantare con i suoi gesti tecnici e la sua precisione da certosina quando con la palla può fare quello che vuole. Grun e Poljak sono delle sicurezze, una trascinatrice materiale della squadra, l' altra a livello caratteriale. Arrighetti in crescita in attacco, dove, se servita a dovere, difficilmete sbaglia, ma a muro ancora non fa sentire la sua presenza, spesso in ritardo o scomposta. Fiorin in crescita, fatica nel IV set, ma dimostra più sicurezza nei propri mezzi, tira forte, in seconda linea alterna ancora buone cose a momenti di buio, ma c'è, ed è importante nel gioco orobico. Paola Croce ha evidenziato qualche problema in ricezione, ma ha mostrato delle difese degne della sua collega di reparto; brava Paoletta!!! Sorokaite e Rosner sono state importanti nella IV frazione, bravo Micelli ad azzeccare i cambi e a dare loro fiducia, perchè saranno importanti nel prosieguo della stagione. Piccinini non ha giocato certo la sua migliore partita, ma è stato importante vedere che il gruppo c'è, che anche quando un tassello come Piccinini non è in forma, il gruppo reagisce bene. Nel complesso comunque una buona prova di squadra, soprattutto brava a mettere a terra palla dopo i lunghissimi scambi, sintomo che la squadra sta smaltendo il perido negativo e si sta ritrovando.

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DESPAR PERUGIA: Pachale 10, Crisanti 5, Marinova, Arcangeli (L), Francia Vasconcelos 11, Del Core 16, Gioli 13. Non entrati Grbac, Decordi, Sacco, Pavlovic, Shaposhnikov Artmenko. All. Sbano Emanuele.

MINETTI INFOPLUS IMOLA: Curcic 11, Leggeri 13, Dall'igna, Percan 4, Mifkova, Ikic 7, Paccagnella 5, Tirozzi 8, De Gennaro (L). Non entrati Radzuweit, Zanin, Bertone. All. Benelli Manuela.

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INFOTEL BANCA DI FORLì: Petkova 3, Antonucci 5, Vergun 5, Leonardi, Vecchi (L), Beccaria 10, Di Iulio 2, Angeloni 12, Katic 1, Poggiali. Non entrati Arias Done. All. Vallicelli Elio.

YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Ortolani 15, Viganò 8, Buckova 3, Esko 22, Molinengo (L), Fokkens 1, Luciani 5, Parenti 6. Non entrati Valeriano, Ravetta, Siscovich. All. Parisi Carlo.

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FAMILA CHIERI: Busso 13, Secolo 8, Radulovic 1, Giovanna 15, Barun 10, Willoughby 16, Tarozzo (L). Non entrati Carlijn, Grieco Maria Cristina, Cicolari, Gligorovic, Borri. All. Fenoglio Marco.

UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu 21, Vitez 4, Cozzi (L), Turlea 23, Devetag 4, Bosetti 7, Pincerato 1, Kozuch 9, Havelkova 6, Plchotova 10. Non entrati Lancellotti. All. Ferrari Tommy.

Ore 18.00 (Diretta Sky Sport 2)
A Pesaro: Scavolini Pesaro – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 3-2 (24-26 22-25 25-21 25-22 15-11) Pag 1

Lines Ecocapitanata Altamura – Tena Santeramo 3-1 (27-25 25-23 20-25 25-23) Pag 2

Foppapedretti Bergamo – Asystel Volley Novara 3-2 (25-15 19-25 25-23 26-28 15-11)

Despar Perugia – Minetti Infoplus Imola 3-0 (25-20 25-21 25-16) Pag 3

Infotel Banca di Forlì – Yamamay Busto Arsizio 0-3 (15-25 18-25 17-25) Pag 4

Famila Chieri – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 2-3 (18-25 16-25 25-21 25-23  10-15) Pag5

On-line i tabellini e commento

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