Europea 92 Virgin Radio Milano: Krasteva Krassimirova (L), Rosso 4, Sangiuliano 4, Stojkovic 2, Campanari 14, Fratoni 13, Orazi, Ginanneschi 7, Senkova 8. Non entrati Conte, Scilipoti. All. Napolitano Bruno.
Sotto gli occhi di circa 3.000 spettatori l'inizio del match è di quelli da urlo, con scambi lunghi, attacchi al fulmicotone e difese “all'ultimo secondo”: Rangelova e Senkova sono le più attive, la bulgara spreca anche alcuni palloni, con attacchi frenetici che finiscono in “net”, ma anche la ceca spara fuori un attacco abbastanza facile e imita la collega pavese consentendo una situazione di estremo equilibrio sul 5-5. A muro è più efficace la squadra di casa, mentre un ace di Campanari porta le milanesi sul 7-5. Ma ci pensano Rangelova e Horvat a pareggiare i conti, mentre al primo time-out tecnico è avanti Pavia, 8-7 dopo un ace di Borgogno. Prosegue il momento positivo delle locali, con un muro di Caròli. Appare più incisiva la formazione biancoblù, anche se alcune disattenzioni possono costare caro. Ci pensa Horvat, con due attacchi da posizioni differenti, e un ace, a consentire il primo allungo: 12-9 Riso Scotti.
Sul 14-10 Napolitano chiama un time-out, ma la mossa non sortisce effetto alcuno, perchè il secondo time-out tecnico arriva dopo poche battute, e vede in vantaggio di nuovo la Riso Scotti grazie ad mano fuori di Terranova da posto4: 16-11. Continua lo sbandamento delle milanesi, e dopo un'azione difensiva delle rossonere assai confusa, che consegna il punto numero 17 (contro gli 11 di Milano) a Pavia, Napolitano si riaffida ad un time-out. La sola Campanari, per l'Europea '92, è in grado di contrastare le pavesi, che hanno in Rangelova una grande realizzatrice del bel gioco ordinato da Spinato. E se la migliore tra le ospiti, Campanari, spara fuori una fast, e Ginanneschi, da posto2, non sa far di meglio che scaraventare a rete, evidentemente il destino sembra (sembra…) segnato per le milanesi. Sul 20-12 per Pavia, entra Orazi ed esce Ginanneschi.
Intanto la partita cambia volto, con Milano che come nella partita di sabato rimonta in modo veemente grazia a due ace di Stojkovic che entrata a rilevare Orazi sigla due ace; a Campanari e Senkova che con due “missili terra-terra” tagliano fuori la difesa pavese. L'allenatore delle locali, Milano, chiama due time-out, sul 23-18 e sul 23-21 per Pavia. E alla fine la Riso Scotti si aggiudica il primo parziale sul risultato di 25-23 grazie ad una bella percussione di Terranova da posto4.
Anche l'avvio del secondo set è di quelli che entusiasmano e fanno fremere gli amanti del bel volley: Terranova sigla due punti pavesi, mentre è la “solita” Campanari a far rimanere in corsa Milano. Un ace di Horvat consiglia a Napolitano di chiamare un time-out sul 3-2 Pavia. Sempre Terranova in “vetrina” di questo avvio di parziale, con un gradevole pallonetto da posto4: 5-5. Come nel set precedente, sin qui c'è equilibrio: al primo time-out tecnico è avanti Pavia con un muro di Caròli: 8-6 Riso Scotti.
Appare titubante la manovra delle milanesi, che con un po' di fortuna non soccombono alle locali, e anzi insidiano la formazione pavese. Nel frattempo Stojkovic aveva sostituito Senkova, quasi subito (la serba entra nel caso delle battute che la vede davvero insidiosa in questo fondamentale) rilevata dalla stessa ceca. Cala la tensione tra le pavesi, un muro di Senkova, con palla che sbatte sull'attaccante pavese Horvat, consente alle rossonere il sorpasso, 11-10.
Non molla del tutto Pavia, anche se in questi frangenti concede un po' troppo alle ospiti, bravissime a rintuzzare un grande attacco di Horvat, ma non altrettanto lo sono, sul prosieguo dell'azione, a bloccare Borgogno, e in quella successiva a fermare Horvat: 14-13, che diventa 15-13 dopo un'azione lunghissima e delle difese superlative delle milanesi, con una grande Horvat che, dopo 5 attacchi, “chiude” il punto. Al secondo time-out tecnico del set è ancora in vantaggio Pavia, 16-14 dopo un altro gran numero di Horvat. E qui si ferma Milano: quasi superfluo descrivere la bolgia nel quale si gioca, con la squadra di casa che vola sul 21-14, approfittando della defaillance mentale delle ospiti, a questo punto crollate sul piano nervoso. E' tripudio per un attacco dalla seconda linea di Horvat, che in pratica (siamo sul 23-16) consegna il set (più partita e qualificazione alla finale?) alla squadra di casa, che se lo aggiudica grazie ad un errore al servizio di Orazi, che prima di andare in battuta aveva sostituito Rosso.
Forcing iniziale delle ospiti in avvio di terzo set, 3-1. Non sembra però voler gettare l'occasione di chiudere subito la Riso Scotti. Gli errori, comunque, la fanno da padroni: vuoi per la tensione dovuta all'importanza del match, vuoi per la fretta e la frenesia di realizzare subito il punto, ora non si assiste ad una bella partita. L'equilibrio si protrae per tutta la prima parte del set, e al primo time-out tecnico è avanti Pavia dopo un bel diagonale da posto2 di Horvat: 8-7.
Si gioca punto-a-punto: le locali accusano un lieve e comprensibile calo fisiologico, le milanesi non riescono ad approfittarne. Si sveglia Ginanneschi quando mette a segno il punto del 10-9 per Milano , ma spreca la battuta Campanari, ed è 10-10.
Tradiscono le attese le giocatrici più attese, specie Campanari e Senkova, con la prima in ombra per tutto il secondo set, e la seconda che alterna buone cose ad altre inguardabili; la sola Rosso è all'altezza dell'importanza del match, impegnata anche più volte in difese difficilissime. Tra le pavesi un po' tutte forniscono il loro apporto, ispirate da una regia ordinata di Spinato. E se l'Europea '92 proprio non sa approfittare del momento di stanca delle pavesi, ben poco può il tecnico rossonero Napolitano, se non schierare per il turno in battuta l'insidiosissima Stojkovic al posto di Senkova. Ma il destino, che sembrava segnato poco fa, si fa sempre più marcato quando Rosso non riesce ad “arpionare” un pallone nel tentativo di sorprendere la difesa locale.
Si entra in quella che può essere la fase decisiva, soprattutto per la compagine pavese: non alza il ritmo la Riso Scotti, ma Milano sembra in preda ad un vero e proprio blocco mentale, non riuscendo più a sfruttare la condizione delle pavesi. Disordine e confusione: sono due parole con le quali si può ben condensare la situazione nella quale si trovano le ospiti, che solo dieci giorni fa avevano un piede e mezzo in A1. Pavia in questi frangenti non fa né di più e né di meno, se non controllare la situazione. E nonostante il punteggio sia in parità, 19-19, appare chiara la supremazia delle pavesi, che sostituiscono Rangelova con Agostinetto, cambio subito reso…Per Milano esce Ginanneschi ed entra Orazi, che spreca il servizio, 21-20 Riso Scotti. Ed è punto-a-punto sino alla fine: tra difese da brivido delle milanesi ed attacchi vari di Horvat, un attacco di Horvat sbatte sul muro milanese con palla che va fuori e consegna set, partita e qualificazione alla Riso Scotti.
