Scavolini Pesaro: Lunghi 1, Garzaro, Wijnhoven(L), Skowronska 28, Brussa 1, Castiglione ne, Ferretti 3, Furst 13, Costagrande 15, Di Crescenzo, Guiggi 13, Jacqueline 14. All. Zè Roberto.
Riso Scotti Pavia: Pachale 17, Borgogno 5, Terranova, Bland, Spinato 2, Vetri ne, Carocci(L), Lethonen 18, Horvath 17, Mancuso ne, Poma ne, Caroli 5. All. Milano.
Pesaro: Bs 9, Bv 6, muri 13, err. 19. Pavia: Bs 6, Bv 1, muri 5, err.14.
Si aprono le danze: la prima di campionato, il fascino dell’atmosfera che si respira nel riassaporare il taraflex è indescrivibile. Il Paladionigi di Montecchio è gremito di spettatori. Le dodici pesaresi scendono in campo,lo spettacolo inizia. La Scavo parte con l’acceleratore al primo time out tecnico conduce per 8-5 con Skowronska e Costagrande che martellano a tutto spiano. Perfetto affiatamento della squadra, la battuta mette in difficoltà le Pavesi, recuperi incredibili del libero Wijnhoven, alzate meticolose e attacchi che fanno buchi per terra. La Scavolini allunga il distacco dalle avversarie tra gli applausi di un numeroso e caloroso pubblico, al secondo time out tecnico con un mani e fuori della bella Kasia la Scavo si impone 16-12. Hanka Pacale ex attaccante della Despar Perugia riesce a finalizzare dall’alto della sua statura e soprattutto della sua esperienza una serie di attacchi ma Furst ristabilisce subito la supremazia di Pesaro con uno splendido primo tempo e la fast di Guiggi si concretizza nel lungo linea. Sul 20-16 per Pesaro entra anche la giovane Lucia Lunghi in battuta al posto di Guiggi e la sempre giovane Ilaria Garzaro al posto di Ferretti. Il vantaggio diventa sempre maggiore 23-16,la RisoScotti sente la paura della sconfitta e chiama un time out ma non serve ad arrestare la marcia della Scavolini che chiude 25-16 tra i cori di felicità dei suoi sostenitori.
Il secondo parziale inizia subito con il primo punto a muro di Furst, ma Pavia si fa sentire in attacco 1-1. Skowronska salta fino alle stelle e segna punti importanti, sul 5-4 la Guiggi a muro da sola per il 6-4. Chiara Borgogno riaggancia 6-5. Pavia non ci sta combatte più convinta di prima e ristabilisce la parità. Grazie ad un efficace muro Pavia si porta in vantaggio e lo sbaglio di Jaqueline regala il primo time out tecnico alle pavesi che conducono 8-6. Il pallonetto di Jaqueline dalla seconda linea fa di nuovo respirare la Scavolini mentre la difesa della Riso Scotti come uno scudo impenetrabile mette in difficoltà le padrone di casa. Sempre Skowronska dalla seconda linea firma il time out tecnico per il 16-15. l’attacco di Pavia ruba punti utili 19-18. Furst con le sue murate mantiene in gioco la Scavo 20-20. Sorpasso di nuovo di Pavia 22-21 con un’ efficace battuta. Di nuovo Kasia riporta la parità 22-22. Il set è il più combattuto nessuno vuole cedere scambi intensi da entrambe le parti.Pavia si porta sul 24-22 Zè Roberto chiama time out la squadra è poco incisiva in attacco si deve far valere e arriva la risposta Kasia dalla seconda linea 24-23 Pesaro c’è. Lunghi e Garzaro dentro e la Scavo rimonta 24-24 il match è di nuovo aperto. Punto su punto pallone su pallone si impone alla fine Pavia grazie alla forte Pacale 29-27.
Complimenti a questa squadra neopromossa ma molto compatta e determinata,potrà riservare grandi sorprese per il proseguo del campionato.Il terzo set la Scavolini non ci sta e più aggressiva che mai fin dall’inizio 8-6. La RisoScotti ristabilisce la parità 10-10. Ace di Kasia 12-12 l’attacco pesarese è capeggiato dalla magica schiacciata di Kasia. Muro di Furst e il punteggio segna 16-15. Pavia non molla a un solo punto dalla Scavo 20-19. Ma Pesaro ingrana 23-20 Pavia chiama time out. Solito cambio tattico sul 24-21 Lunghi in battuta. Una difesa impeccabile delle Pavesi che annulla le prime due palle set delle padrone di casa. Sul 24-23 ancora una possibilità di chiudere il match e chi se non Kasia lo poteva fare.
Nel quarto paziale Pesaro parte con il piede giusto 8-4. conduce ancora 16-11 con Costagrande che ritorna a far punti e a far sognare e con una fast da manuale di Guiggi. Avanti tutta la rotta è quella giusta,un coro parte dagli spalti “Forza Pesaro” .Ace di Chris Furst 17-11. Pavia sbaglia e ci dà una mano verso la meta. Le pavesi sembrano stanche, meno reattive dei precedenti set la Scavolini ne approfitta si porta sul 21-13. Entra Brussa al posto di Kasia e finalizza un punto anche la palleggiatrice de Crescenzo alle prime armi ha possibilità di farsi vedere oltre alla ormai assodata Lunghi. Pacale con un errore in battuta ci regala anche quest’utlimo set. La partita è vinta 3-1 come il risultato della Supercoppa contro Bergamo. Ci sono ancora margini di miglioramento per la Scavo,che sembra crescere sempre di più in compattezza e forza giornata dopo giornata. Gran parte della panchina ha avuto possibilità di toccare palla,chi bene inizia è già a metà dell’opera,speriamo!!!
Chiara Gnucci – Solovolley
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Asystel Novara: Anzanello 10, Rosso 1, Paggi 11, Podolec, Barcellini 9, Bechis 2, Cardullo (L), Lombardo ne, Scarabelli, Osmokrovic 13, Kozuch 23, Camera. All. Pedullà.
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte: Scott 5, Quaranta 18, Tribuzio ne, Elisangela 9, Dalia 2, Roani ne, Karalyus ne, Petkova 10, Sansonna(L), Soninha 21, Moncada ne, De Haes ne. All. Radogna.
Si sono accesi i fari sullo Sporting Village di Novara, per la prima partita in campionato dell’Asystel Novara contro la Florens Castellana Grotte. Casa nuova, nuove giocatrici, ma brutto inizio per la formazione novarese. La sconfitta inflitta dalla neopromossa del Castellana Grotte ha tinto con una nota di amarezza questa grande giornata di novità in casa Asystel. Circa 3000 spettatori hanno occupato i sedili delle tribune del palazzetto novarese per tifare la squadra del cuore, insieme ad un gruppo di impavidi tifosi del Castellana, motivati e esaltati al massimo per sostenere le ragazze che hanno giocato domenica la partita d’esordio in serie A1.
Il match, iniziato con Novara al servizio, ha visto le due squadre giocare alla pari. Subito la squadra di mister Pedullà ha cercato di imporsi sulle baresi ospiti, sfruttando quel poco di confidenza in più con il nuovo campo. Il neo acquisto novarese, Margareta Kozuch, ha subito mostrato le sue brillanti doti di schiacciatrice, firmando diversi punti prima del primo tempo tecnico di sospensione. In campo Castellana Grotte invece è Benedito Soninha a far brillare la squadra, con decisivi attacchi in lungo linea (7-11), pallonetti ben piazzati (7-13) e muri senza repliche. Sul 10 a 7 la squadra ospite prende il volo e va a chiudere il set a ben 7 punti di differenza dalle padrone di casa. Pochi errori e una difesa brillantemente schierata hanno permesso alle ragazze di mister Radogna di avere la meglio su Osmokrovic e compagne. Solo il secondo set ha reso giustizia all’esperienza di Novara, che ha chiuso il set sul 25 a 23. Terzo e quarto set firmati infine ancora una volta dal Florens Castellana Grotte, che ha confuso ogni prevedibile aspettativa vincendo l’incontro e portando a casa un bel carico di soddisfazioni. Quaranta e compagne hanno lottato con tutte le forze per avere la meglio su Novara, con recuperi mozzafiato e attacchi mirati, precisi e vincenti. Soninha (premiata a fine partita come MVP della gara) ha trascinato le compagne verso la vittoria, firmando punti da manuale sia sotto rete che al servizio.
Le Asystelle, sorprese dallo spirito combattivo e dalla prestazione quasi perfetta delle avversarie, hanno giocato commettendo qualche imprecisione che poteva essere evitata, senza mai comunque perdere la concentrazione sul gioco. Tanti i punti segnati da una Kozuch determinata al massimo, con un braccio dalla velocità supersonica e uno sprint da marcia in più. Applausi dagli spalti anche per il miglior libero d’Europa, Paola Cardullo, che quest’anno, insieme a Sara Anzanello, festeggia i 10 anni sotto la Cupola di Novara. Fischi e disapprovazione invece per i due giudici di gara, che diverse volte, nel corso dei quattro set, si sono rivelati imprecisi e sommari nel valutare le azioni di gioco, nei confronti di entrambe le squadre.
Chiara Clemente
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Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 2, Viganò 4, Buckova 11, Valeriano, Esko 17, Kovacova, Matuszkova 14, Fokkens ne, Campanari 5, Okaka ne, Rocca ne, Borri(L). All. Parisi.
Lines Ecocapitanata Cesena: Piolanti ne, Venturi ne, Poggiali ne, Mazoni (L), Leonardi, Musti De Gennaro 9, Ssuschke 9, Usic 11, Mifkova 8, Swiderek 1, De Luca 11. All. Benelli.
Busto Arsizio: Bs 6, Bv 4, muri 6, err. 12. Cesena: Bs 6, Bv 3, muri 6, err. 21.
Ottimo esordio della bustocche al PalaYamamay contro una Cesena non ancora amalgamata al meglio, non ancora competitiva quanto la YamamaY. Tecnicamente non è stata una delle più belle partite viste nel panomarama pallavolistico, costellata dai tatni errori soprattutto in casa Lines, da difficoltà offensive per diversi frangenti invece per le padrone di casa. Busto riceve bene, Borri si mantiene su standard elevati, Viganò ed Esko le fanno compagnia e questo permette a Fernandinha di giocare con tutte le attaccanti, anche se le predilette sono la finlandese, partita male e ritrovata in gara e la Matuszkova, premiata Mvp, autrice di una gara solida e incisiva. Il centro lascia un pò a desiderare, soprattutto a muro, un aspetto sicuramente in cui le bustocche devono crescere. Cesena dal canto suo non può schierare la brasiliana Fernanda, questo sicuramente un handicap per il gruppo di Benelli, che sposta Usic in due per cercare di dare più equiibrio alla squadra. Manovra forzata, ma i risultati non sono quelli sperati, manca ordine in campo, la correlazione muro-difesa fa acqua, le bande non incidono e le centrali, le più positive, sono centellinate.
Vince la Yamamay prima di tutto perchè è più unita, più squadra, nonostante nel pre campionato abbia mostrato alcune lacune. Ci sono stati sprazzi di poca organizzazione di gioco, da migliorare le competenza nei reparti, ma l' approccio alla gara è stato sicuramente quello giusto, che ha permesso poi alla stessa Esko o a capitan Viganò di salire in cattedra ben orchestrate dalla regia brasiliana. La sorpresa è stata sicuramente la prestazione della ceca, che non avrà mostrato tutto il suo repertorio, ma ha presentato un biglietto da visita non indifferente. Altra qualità importante mostrata dalle bustocche la capcità di reagire anche nei momenti di svantaggio, anche se spesso un pò di pazienza in più non avrebbe gustato, soprattutto in rigiocata.
Per quanto riguarda Cesena, fondamentale per la squadra giocare insieme, lavorare bene in settimana e al completo, in modo che si trovino gli automatismi giusti per poter essere pericolosa. Cesena paga molto la mancanza di feeling e l' assetto variato, ma è anche vero che l' atteggiamento visto in gara ha lascitato a desiderare: lo scotto per l' esordio in A1 e un pò di emozione si possono capire, ma è mancata la cattiveria, vista sono a sprazzi nel I set e nel III set. La regia non è stata sempre lucida, Swiderek fa vedere buone cose con De Gennaro e Ssuschke, forza su De Luca, unico terminale pericoloso, ma non aiutata dalla seconda linea non riesce a dare omogeneità alla manovra offensiva.
Sicuramente la gara di ritorno sarà un'altra storia e la vedremo volentieri, perchè entrambe le squadre saranno cresciute e il tasso tecnico della partita sarà più elevato. Quello che è certo è che la YamamaY è ormai una certezza nel campionato principe, Cesena dal canto suo potrà essere una bella sorpresa, pungente.
Marco Perego
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Foppapedretti Bergamo: Ortolani 12, Merlo(L), Gujska, Araki, Camarda, Barazza 4, Sorokaite 16, Bacchi 1, Piccinini 13, Arrighetti 9, Lo Bianco 3. All. Micelli.
Zoppas Industries Conegliano: Brakocevic 24, Ghisellini, Marcon 1, Do Carmo1, Manzano 2, Pavan 12, Bonan ne, Rossetto(L), Serafin 4, Positello, Serena 2. All. Martinez.
Bergamo: Bs 3, Bv 0, muri 9, err. 16. Conegliano: Bs 6, Bv 2, muri 8, err. 17.
La Foppapedretti si riscatta dopo la Supercoppa battendo la Zoppas Conegliano, che sicuramente ha bisogno ancora di tempo per rodare il nuovo modulo di gioco, ma che è capace di impensierire le bergamasche. Caratteristica delle orobiche è sempre stata la voglia di lottare, emersa anche in questa prima giornata, quando nei frangenti in cui la ricezione non è stata precisa e anche l' attacco ne ha risentito, per demerito delle bande rossoblu ma soprattutto per merito della difesa veneta, hanno saputo riprendere in mano le redini dell' incontro. Conegliano però non ha saputo ricostruire al meglio, vanificando i bei recuperi, tanto che nel primo set lascia molto spazio alla manovra avversaria. Nel II e nel III parziale invece la Zoppas sa stare in campo, non sempre ordinata, qualche errore nelle competenze, come pure in campo orobico, riesce anche a portarsi avanti nel computo dei punti, ma non sa esser continua.
Bergamo vince, non si impone come probabilmente avrebbe voluto, viste le diffcoltà di continuità delle gialloblu: ci sono diverse cose su cui lavorare, prima di tutto su un servizio poco incisivo, seconda cosa pur senza nulla togliere a Barazza ed Arrighetti, manca la giocatrice da fast, colpo tropo importante: si sta lavorando per mettere Araki nelle condizioni ottimali per incidere, sperando sia il prima possibile, osando anche metterla in campo per prendere confidenza con il gioco occidentale. Qualcosa in ricezione bisgona metterla a posto, il rientro di Del Core da questo punto di vista darà garanzie insieme a Piccinini, ma è anche vero che Merlo deve crescere in questo fondamentale, prendersi più responsabilità, aiutata dalle compagne che non le devono togliele la palla, ma avere maggiore fiducia, anche se commetterà qualche errore. Dal punto di vista difensivo invece è ben assestata, rapida, come pure Camarda, che ha un buon senso di posizione. Lo Bianco è autrice di una gara molto positiva, deve e sappiamo che siamo ripetitivi, osare di più al centro, ma nel complesso gestisce bene il parco attaccanti, è precisa e lucida, salvo qualche momento in cui però è tutto il gruppo ad essere in difficoltà. Bene capitan Piccinini, punto di riferimento quando Leo ha bisogno di una sicurezza, buono il contrinuto di Sorokaite e di Bacchi, mentre Ortolani fatica ancora, ha bisogno di fiducia in se stessa e di trovare sicurezza e lo farà solo giocando, sbagliando, giocando, prendendosi responsabilità, visto che fa vedere cose molto interessanti, peccando però di discontinuità. Ma la Foppa ha pazienza e Serena saprà ripagare. Gara di routine per le centrali, che hanno sicuramente bisogno di mettersi in luce per entrare in gara soprattutto a muro. La Foppa soffre, ma c'è.
Per quanto riguarda Conegliano, il modulo di gioco in cui l'alzatrice Serena è opposta alla centrale non sta ancora regalando i frutti desiderati, ma siamo sicuri si tratti solo di tempo, perchè le potenzialità per fare bene il gruppo le ha. Sempre in cattedra la serba Brakocevic, vero terminale offensivo per le venete, insidiosa anche al servizio. Pavan non ha giocato ai suoi livelli e quando lo farà, ovvero sarà vicina alle percentuali delle serba saranno dolori per tutti. Serafin invece ha patito e non è stata in grado di dare un contrinuto solido alla squadra. La regia non ha quindi avuto molte soluzioni in prima linea, oltre al fatto che la seconda linea ha fatto benino, non bene. Il gioco della Zoppas può e deve essese più incisivo e vario, solo in questo modo potrà veramente essere insidiosa, visto che con il nuovo modulo avranno attaccanti pericolose sulla palla alta.
Cristina Gatti
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Tena Santeramo: Swieniewicz 14, Zicardi ne, Capuano 22, Sangiuliano 7, Cacciapaglia ne, Filipovics ne, Masino, Sirressi(L), Tsekova ne, Fernandez 12, Orsi Toth 9, Marulli 16. All. Braia.
Despar Perugia: Staelens 10, Willoughby ne, Crisanti 15, Casillo ne, Dushkyevich 12, Decordi 14, Arcangeli(L), Pincerato, Van Tienen, Angeloni 16, Togut 19, Medaglioni ne. All. Chiappafreddo.
Santeramo: Bs 7, Bv 4, muri 19, err. 21. Perugia: Bs 15, Bv 3, muri 15, err. 28.
La vittoria della Tena Santeramo sulla Despar Perugia nella prima giornata di campionato porta la firma di un gruppo sceso sul taraflex del PalaCooper con tanta voglia di far bene e soprattutto di vincere. Voglia di vincere che Togut e compagne hanno notato sin dal primo set.
A dispetto di alcuni meccanismi e alcune intese ancora da perfezionare, l’affiatamento della squadra allenata da mister Braia si è rivelata un’arma vincente: gruppo e voglia di vincere conditi da un’ottima dose di grinta hanno fatto la differenza in campo a favore delle padrone di casa.
Le due squadre hanno dato vita ad un match che, a tratti avaro da un punto di vista tecnico, non si è risparmiato in quanto a emozioni e capovolgimenti di fronte, in particolare nel terzo e quarto parziale.
Vinto con merito un set (il primo) condotto sin dalle prime battute, Santeramo ha subito il veemente ritorno di Perugia nel secondo parziale. Perugia che pareva doversi avviare verso una facile conquista anche del terzo set. La squadra di mister Chiappafreddo non aveva però ancora fatto i conti con la tenacia delle padrone di casa. E così le ospiti in costante vantaggio fino alla seconda sospensione tecnica, subiscono prima la rimonta (17-17) e poi il sorpasso (18-21). Il finale di set riserva una girandola di emozioni che porta le due squadre a giocarsi la vittoria del parziale ai vantaggi, tra fasi di gioco concitate e spettacolari recuperi di entrambe le difese. Santeramo mostra la freddezza delle grandi squadre ad annullare i due set point a Perugia e a portarsi in vantaggio 2 set a 1 al primo tentativo con un muro del capitano Marulli.
Quarto set speculare al terzo. Entrambe le formazioni alternano giocate spettacolari a errori più banali, che impediscono a entrambe l’allungo decisivo. Ancora una volta sono i vantaggi a porre la parola fine sul set. Swieniewicz annulla la prima palla set, poi due muri consecutivi su Capuano rimandano ogni verdetto al tie break.
Nel quinto set partenza al fulmicotone per Perugia, soprattutto grazie a Togut. Al cambio di campo è +3 per la Despar. La Tena non si scompone e passa in vantaggio (10-9). Il muro di Dushkyevich su Capuano vale il 10-10 ma anche l’ultimo punto che il tabellone segnerà per le umbre. Capuano si esalta in attacco, Perugia si smarrisce e Angeloni manda out il suo diagonale che per Santeramo significa “sogni di gloria”.
Vittoria meritata per la squadra di mister Braia, brava a giocare con la cattiveria giusta, a crederci su ogni pallone, a sfruttare gli errori e i cali delle avversarie, a servire bene, ad avere pazienza nelle rigiocate, a sfruttare le proprie capacità nel muro sia attivo che passivo.
Tutte le giocatrici hanno dato il loro importante apporto. Swieniewicz (tanti successi proprio con la maglia della Despar) non sarà la stessa di qualche campionato fa ma ha classe da vendere e nei momenti più caldi ha tirato fuori colpi degni di un ex campionessa d’Europa; una giocatrice come lei sarà di sicuro importante per l’intera squadra. Fernandez gioca ogni pallone come se fosse quello decisivo. Sangiuliano può e deve migliorare in regia, in compenso si prende dei rischi in attacco che le fruttano 5 punti (oltre a 2 muri); Sirressi conferma tutto il suo talento di libero così come Marulli fa sempre un ottimo lavoro a muro, dove trova la sorprendente compagnia di Orsi Toth dotata anche di un servizio pungente; Capuano attacca la maggior parte dei palloni e offre una prova altalenante, senza però demoralizzarsi come dimostrano su tutti i tre punti consecutivi del tie break messi a segno dopo la murata di Dushkyevich.
Fatta eccezione per il secondo set, la Despar è scesa in campo poco ordinata e grintosa, presa dalla fretta di mettere giù palla al primo attacco. Ne è venuta fuori una gara fatta di sbavature sia in seconda linea che in sotto rete. Cosa strana per una squadra del suo blasone e con giocatrici di certo non alla prima esperienza.
Ci si aspettava di più da Togut perché un opposto del suo peso deve saper fare la differenza. Ha sorpreso positivamente Angeloni anche se la schiacciatrice toscana si è persa nel tie break. Staelens, in campo dal secondo set al posto di Pincerato, offre una prova senza acuti né grandi sbavature. Stranamente poco servita Crisanti, sempre efficace quando chiamata in causa; meno incisiva la prova dell’altra centrale, l’ex di turno Dushkyevich.
Nel complesso due squadre che devono ancora lavorare sugli equilibri di gioco e che con l’organico al completo (assenti Tsekova e Zhou Jia per Santeramo, Willoughby e Yang per Perugia) hanno solo da migliorare.
Giuseppe Flace
Scavolini Pesaro – Riso Scotti Pavia 3 – 1 (25-16, 27-29, 25-23, 25-15) Pag 1
Asystel Volley Novara – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 1 – 3 (18-25, 25-23, 21-25, 20-25) Pag 2
Yamamay Busto Arsizio – Lines Ecocapitanata Cesena 3 – 0 (25-23, 25-15, 25-23) Pag 3
Foppapedretti Bergamo – Zoppas Industries Conegliano 3 – 0 (25-18, 25-23, 25-22) Pag 4
Tena Santeramo – Despar Perugia 3 – 2 (25-20, 16-25, 27-25, 25-27, 15-10) Pag 5
On-line i tabellini e commenti ( in aggiornamento)
