1°set
Sostanziale equilibrio nella prima parte del primo set con le due squadre che sembrano studiarsi a vicenda, forse più concentrate a sbagliare il meno possibile anziché attaccare e far gioco. Santeramo subito avanti di due ma Pavia tiene il passo e passa in vantaggio. Si va cosi al primo time out 8 a 6 per la Scotti. Il distacco rimane tale per un paio di azioni poi un ace di Fernandez e una trattenuta fischiata a Spinato riportano in gara le pugliesi (11-11). Inizia un serrato colpo a colpo e si va al secondo time out 16 a 15 per la Tena. Si torna in campo con le ragazze di Braia che allungano portandosi a + 3 (18-15) e costringono coach Milano alla chiamata del primo time out tecnico. La pausa non aiuta le pavesi: il set continua e Santeramo prima vola a + 6 e poi chiude il set a +7 (25-18).
2° set
Si comincia il secondo set. In campo sembra esserci una sola squadra e purtroppo non è Pavia: al primo time out Santeramo è avanti di 6 (8-2). Il parziale resta imbarazzante: al secondo time out Spianto e compagne hanno concretizzato la metà dei punti delle loro avversarie (16-8). Il resto del set è un allenamento per le pugliesi che si portano addirittura a +11 e chiudono, grazie ai colpi di una strepitosa Fernandez, con un sonoro +12.(25-13)
3°set
Nel terzo set Pavia “ritorna” e tiene prima il passo delle pugliesi e poi allunga. Si va alla prima pausa con le ragazze di Milano avanti di 1 (8-7). Un paio di staffilate della bella e promettente ungherese Horvath, un ace di Spinato e un muro di Caroli incrementano il vantaggio e portano le pavesi fino a +9 (21-12). Poi un paio di muri di Borgogno e un ace di Lehtonen chiudono il set. (25-13)
4° set
Buon inizio per Pavia che si porta a +4. Saga di errori in battuta: a Borgogno replica Fernandez. Si va alla prima pausa con Pavia avanti di 5 grazie ad un attacco della centrale Caroli. Il set però è solo all'inizio e Santeramo dimostra di essere squadra tosta e combattiva. Con un muro di Fernandez e un attacco di Capuano le pugliesi si riportano infatti a -1 (7-8). Pavia ritrova quell'orgoglio e quella determinazione che sembravano rimaste valigia nei primi due set. Alla seconda pausa tecnica le ragazze di coach Milano si riportano avanti fino ad meritato ed insperato + 9 (18-9). Santeramo accorcia infilando 3 punti di seguito (18-12). Altalena di emozioni con Pavia che si riporta a +8 e Santeramo che non smette di crederci ma invano. Vince Pavia 25-17.
5°set
Il primo tie break della stagione è una prova di carattere delle ragazze di Pavia: Horvath, Lehtonen e compagne conducono e chiudono l'ultimo set 15 -6
Nel “romanzo” che stiamo vivendo, il titolo di questo capitolo è senza dubbio: “Quando meno te l'aspetti”. In molti erano infatti già pronti a raccontare funesti una “disfatta sportiva”, una involuzione nel gioco e a criticare una squadra senza “spina dorsale”. La cronaca è invece quella di una vittoria, la prima nella massima serie ottenuta su campo "difficile". Non irresistibili ma concrete perché il campo docet. Dopo le prime due gare in cui le ragazze di coach Milano avevano strappato molti applausi ma, immeritatamente nessun punto, la prima vittoria di Pavia arriva nella gara in cui Spinato e compagne hanno giocato forse la partita meno convincente della stagione. Dopo un avvio decisamente pessimo e non poco preoccupante, la compagine pavese ha orgogliosamente ritrovato convinzione, condizione e soprattutto vittoria. Dalla Puglia la Scotti torna così con 2 punti importantissimi in valigia. Bene e avanti così, perché questo bellissimo viaggio possa proseguire.
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Minetti Vicenza – Asystel Volley Novara 1-3
(26-24, 22-25, 22-25, 18-25)
Minetti Vicenza: Dall'Igna 1, Ikic 17, Devetag 9, Curcic 5, Tirozzi 11, Paccagnella 6, De Gennaro (L), Santini 5, Mattiolo 13. Ne: Kucerova, Rroco, Strobbe, Ensabella. All.: Fangareggi.
Asystel Novara: Osmokrovic 14, Paggi 10, Bechis 2, Barcellini 23, Anzanello 14, Kozuch 10, Cardullo (L), Podolec 5, Rosso, Lombardo. Ne: Feng. All.: Pedullà.
Arbitri: Nunzio Caltabiano (Catania) e Giampiero Perri (Roma).
Note: Spettatori: 1494, incasso: 2318 euro. Durata set: 27', 27', 30', 26'; tot. 1.50. Vicenza: battute sbagliate 8, vincenti 4, muro 7, errori 21. Novara: b.s. 7, v. 3, m. 18, e. 21. Mvp: Cristina Barcellini.
Per la prima volta della stagione la Minetti Vicenza non riesce a fare punti al PalaRewatt e deve cedere il passo all'Asystel Novara, vittoriosa per 3 a 1. Un peccato per i 1500 tifosi che hanno gremito e "riscaldato" l'impianto di via Goldoni, incitando le biancorosse in alcune bellissime rimonte; Vicenza infatti ha inseguito per buona parte dell'incontro, riuscendo quasi sempre a colmare i break subiti ma pagando alla lunga il grande sforzo profuso nel rincorrere le quotate piemontesi; e, dopo aver fatto sognare il pubblico di casa nel primo set, la squadra di Fangareggi ha ceduto solo nei punti finali a Cardullo e compagne, arrivate con più benzina e più energie mentali nei momenti decisivi. La Minetti si prepara ora al doppio appuntamento in terra pugliese, mercoledì a Santeramo per il ritorno della Fase 1 di Coppa Italia e domenica a Castellana Grotte nella quarta giornata di campionato.
LA CRONACA. La Minetti scende sul taraflex con Dall'Igna in linea con Curcic, Tirozzi e Ikic in banda, capitan Paccagnella e Devetag centrali, De Gennaro libero. Novara replica con Bechis in regia, Kozuch opposta, Osmokrovic e Barcellini laterali, Paggi e Anzanello al centro, Cardullo libero.
Vicenza paga subito dazio in partenza soffrendo in ricezione e faticando in attacco. Le offensive novaresi vanno invece a segno e l'Asystel fa stoppare il gioco a Fangareggi sull'1-5. Alla ripresa le biancorosse crescono a muro e iniziano a rosicchiare qualche punto con i punti di Tirozzi e Ikic, ma appena le ospiti ne approfittano (6-13). La croata è la più positiva delle padrone di casa e quando va in battuta Stefania Dall'Igna l'attacco a tre aiuta le vicentine a riportarsi in gara (10-13). Ikic è scatenata anche in battuta e il suo ace vale il -1 (13-14). Le Minetti Girls rispondono colpo su colpo trascinate dalle bande e le Asystelle hanno vita dura (21-21). Novara ha la prima palla del set, annullata da Tirozzi che sorpassa: 25-24. Kozuch attacca, la difesa di Curcic finisce nel campo opposto e viene "battezzata" fuori da Osmokrovic; così non è, e il primo set è della Minetti: 26-24.
L'avvio del secondo è la fotocopia del primo, almeno nel punteggio: 1-5. Il motore vicentino stenta ad avviarsi, ma il pubblico del PalaRewatt si aspetta la reazione delle biancorosse e continua a incitare Paccagnella e compagne. Il gioco delle vicentine a tratti è spumeggiante, Novara però picchia chirurgicamente e mantiene il vantaggio invariato fino alla seconda sosta comandata (10-16). La svolta la segna il muro a uno di Devetag sulla pipe di Kozuch; Fangareggi fa rifiatare Curcic e manda dentro Apo Mattiolo, subito a segno in attacco e a muro, Ikic aggiunge un altro punto in battuta (18-19). Il time-out di Pedullà rompe il ritmo alla Minetti e sul 18-22 è allora Fangareggi a fermare il gioco. Mattiolo firma il cambio palla, Devetag va in battuta e Vicenza trovo il controbreak del pareggio: 22-22. Nel finale però l'Asystel e più lucida e pareggio il computo dei set: 22-25.
Mattiolo resta in campo e questa volta parte avanti la Minetti (4-2). Vicenza spreca in attacco subendo il forte muro delle gaudenziane: 5-8. Fangareggi gioca allora la carta Santini, ma Novara continua imperterrita a spingere sull'acceleratore: 9-13. Apo vince di astuzia tutti gli scontri a rete, Anzanello fa la voce grossa in primo tempo: 12-16. L'Asystel allarga ancora la forchetta ed entra nel rettilineo finale avanti di sei lunghezze (14-20). La Minetti prova a ricucire con Devetag a muro e Ikic in attacco (17-20 e time-out Pedullà). Devetag dice ancora di no, prima all'attacco di Barcellini, poi a quello della neo-entrata Kozuch: 21-20 e parziale di 7-0 per le biancorosse di casa. Torna dentro Barcellini è la mossa stavolta è quella giusta: dal 22 pari lo sprint è ancora appannaggio ospite e si chiude con il muro di Anzanello su Mattiolo (22-25).
Quarto set ancora equilibrato, a condurre le danze è la Minetti che non riesce però ad andare via (8-7). L'uno-due di Barcellini firma il sorpasso ed è proprio la giovane novarese l'attaccante più in palla dell'Asystel. Suo anche il 9-12 che fa scattare il primo time-out a Fangareggi. Anzanello sbarra la strada a Santini che si rifà subito. Vicenza alterna buone cose a errori che costano caro, Novara non incanta ma prende il largo (11-16) e difende il vantaggio conquistato con l'ottima vena realizzativa di Barcellini, alla fine MVP (16-21). L'ace di Osmokrovic è quasi una sentenza, torna in campo Tirozzi che nulla può sulla fast di Anzanello: 18-25.
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La trasferta di Busto Arsizio contro la Yamamay porta in dote al Famila una sconftta per 3-0 (25-23; 25-21; 25-14) sulla falsa riga di quella subita nella gara d'andata di Coppa Italia mercoledi al PalaMaddalene. Senza l'infortunata Aleksovska, Alberto Salomoni ripropone la formazione con Radulovic in cabina di regia a comporre la diagonale con Popovic. Per il resto tutto confermato con Busso e Giovanna al centro, la coppia Cicolari – Petrauskaite in banda e Puerari libero. Stesso sestetto schierato in coppa per Carlo Parisi che punta tutto sulla solidità a muro della Campanari e sulla vena realizzativa di Natalia Viganò.
FAMILA IN CRESCITA
Il primo set è la chiave di volta della partita perché la Yamamay parte subito forte spinta dagli altre 2.000 tifosi presenti sugli spalti e alla seconda sosta tecnica la squadra di Parisi conduce 16-11. Il Famila non molla mostrando il carattere chiesto da Salomoni, si porta sul 22-21 con i muri di Busso e Popovic e si deve inchinare solo ad una invasione dubbia chiamata sul set point per le padrone di casa.
CHIERI IN DIFFICOLTA'
Al ritorno in campo la Yamamay torna a fare la partita con una scatenata Viganò (4-0), poi è Petrauskaite ad accorciare (5-3), ma le bustocche difendono bene Matuszkova ed Esko portano al primo 8-4. La stessa Esko attacca il 10-5, mentre Radulovic prova ad accorciare (11-9); Fernandinha tiene il +2 (12-10), poi Matuszkova ed Esko portano al 16-12. Nel finale Chieri ritenta la rimonta con Sanja Popovic ma è Barbara Campanari ad esaltarsi a muro guidando le lombarde al 25-21.
FINE DEI GIOCHI
Come successo anche nella sfida di Coppa Italia il terzo set si rivela poco più che una formalità per la Yamamay. Sotto 2-0 nel punteggio il Famila prova a rimanere nella scia di Busto fino al 5-3 firmato Matuszkova poi perde fiducia e si disunisce. Salomoni prova a ridare vitalità alla squadra inserendo Stufi e Tarozzo ma la Esko è un fiume in piena e con 14 punti guida le lombarde al terzo 3-0 in campionato che vale il primo posto in classifica con Pesaro. Per il Famila invece meglio guardare avanti, domenica al PalaMaddalene arriva la Riso Scotti Pavia, prima vera occasione per abbandonare quello scomodo zero nella casella dei punti realizzati.
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – FAMILA CHIERI 3-0 (25-23; 25-21; 25-14)
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandinha 2, Matuszkova 11, Campanari 8, Buckova 6, Viganò 11, Esko 14, Borri (L). N.e. Valeriano, Kovacova, Fokkens, Okaka, Rocca. All. Carlo Parisi.
FAMILA CHIERI: Radulovic 2, Popovic 15, Busso 5, Giovanna 5, Cicolari 6, Petrauskaite 6, Puerari (L); Stufi 1, Tarozzo. N.e. De Angelis, Aleksovska. All. Alberto Salomoni.
Arbitri: Ravallese, Cappello
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Prestazione un po' sottotono per le UniKe questa sera al PalaPaganelli. Le atlete sassolesi sono state sconfitte nella terza giornata della Regular Season di Campionato dalla Cgf Recycle Florens Castellana Grotte, che si è aggiudicata in poco più di due ore il match concedendo alle avversarie solamente il terzo set con il punteggio di 25-23.
Prima del fischio d'inizio dell'arbitro, in una bellissima cornice di pubblico, Carmen Turlea (nella foto) e Lucia Bosetti sono state premiate dal delegato della Lega Marco Brunale, che ha consegnato loro i premi rispettivamente come Miglior realizzatrice della serie A1 della passata stagione e Miglior Under 20.
L'andamento della partita è stato quasi sempre a senso unico: le pugliesi fin dall'inizio non hanno lasciato molto spazio di gioco a Turlea e compagne, che sono parse disordinate in campo e poco motivate. La causa di questa prestazione è probabilmente anche da attribuire ad alcuni problemi fisici che in settimana hanno colpito alcune atlete, condizionando la loro forma fisica e il loro rendimento e impedendo lo svolgimento degli allenamenti a ranghi completi. La Unicom Starker Kerakoll del tecnico Tommy Ferrari ha commesso sicuramente molti errori durante tutto il match, ma va dato merito all'ottima prestazione della formazione allenata da coach Radogna.
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Brunelli Nocera Umbra – Acqua & Sapone Città di Aprilia
3-2
(18-25, 23-25, 25-19, 25-16, 15-13)
Brunelli Nocera Umbra: Petrucci 4, Ravetta 21, Stacchiotti 9, Di Iulio 19, Ambrosi NE, Vinciarelli NE, Corbucci NE, Cruciani NE, Renzi 7, Soraia 1, Vindevoghel 22, Sacco (L).
All. Marasciulo.
Acqua & Sapone Città di Aprilia: Tanturli 3, Moreno Pino 26, Palazzini 4, Casuscelli 11, Rizzo 2, Vico 0, Martilotti NE, Krasteva (L), Lancellotti 1, Arinze NE, Juliana 12, Ginanneschi 8. All Cristofani.
Arbitri: Bertogna – Modi
Note: Nocera Umbra: bv 7, bs 13, muri 8, errori 32. Aprilia:
bv 5, bs 10, muri 10, errori 23. Spettatori 500.
Harakiri Aprilia. Un'occasione veramente gettata al vento di poter andare da sola in vetta alla classifica. L'Acqua & Sapone avanti 2-0 si è fatta rimontare fino al quinto set.
Poi nell'ultimo gioco sembrava aver ripreso in mano il match ed invece in vantaggio 9-6 e poi 13-11 è andata nuovamente sotto perdendo nel rush finale. Nonostante la delusione resta comunque il merito di aver mosso ancora la classifica e di aver conquistato punti in tutte le gare. Nocera Umbra è un'ottima squadra che lotterà per il vertice fino all'ultimo. Il fatto di essere andata a un passo dal successo testimonia come l'Acqua & Sapone sia una squadra competitiva che può mettere in difficoltà ogni formazione.
"Abbiamo giocato una buona partita – afferma il tecnico Luca Cristofani -, siamo stati molto attenti nei primi due parziali, giocando veramente bene. Poi dal terzo in poi Vindevoghel è salita in cattedra, ha messo a terra il 50% dei palloni di Nocera. A quel punto non ci sono stati più schemi, abbiamo cercato di tamponare l'argine. Qualche recriminazione forse nel quinto set. Abbiamo rimesso a posto le cose e siamo andati avanti 13-11 poi loro hanno fatto due grandi difese su Kenny Moreno Pino e poi ricostruito con la Di Iulio che ha creato due magie. Un peccato, ma fino a un certo punto, abbiamo fatto il nostro, aver preso un punto oggi è stato importante. Dobbiamo ancora crescere in alcune situazioni di gioco". Prima della prossima partita di campionato (domenica a Cremona) l'Acqua & Sapone Cittò di Aprilia sarà impegnata mercoledì al palazzetto di Colleferro contro la Mgm Roma per l'andata del primo turno di Coppa Italia.
Ufficio Stampa
Riso Scotti Pavia: prima vittoria Pag 1
Minetti Infoplus Vicenza: buona prova, ma nessun punto contro Novara Pag 2
Famila Chieri: netta sconfitta a Busto Arsizio Pag 3
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: ko casalingo contro Castellana Grotte Pag 4
Acqua&Sapone Città di Aprilia: occasione sprecata nel tie break perso a Nocera Umbra Pag 5
