La formazione di Carlo Parisi centra la qualificazione al secondo turno di Coppa ai danni della Famila Chieri. Dopo il 3-0 dell'andata, nella gara di ritorno al Palayamamay Carlo Parisi ha schierato in avvio la miglior formazione, conquistando subito il set della qualificazione. Nel prosieguo spazio a a tutte le giocatrici della rosa, compresa Valeriano, al rientro dopo un periodo di stop; per Chieri, che ha schierato sempre il sestetto base, con pochi cambi da parte di Salomoni, buono il secondo e terzo set, con positive prestazioni di Popovic e Petrauskaite. La Yamamay è poi riuscita ad allungare la gara al tie-break, grazie alla vena di Okaka, Valeriano, Campanari e Kovacova, ma al quinto ha prevalso la Famila, nella quale ha inciso molto nel finale anche la battuta di De Angelis.
Nel secondo turno la Yamamay affronterà la Riso Scotti Pavia: andata il 19 novembre al Pala Ravizza, ritorno al Palayamamay il 26.
La cronaca: formazioni titolari in campo, sia per la Yamamay che per la Famila: l'avvio è equilibrato, con Fernandinha che cerca spesso Esko e Radulovic che chiama in causa Petrauskaite e Popovic. Al primo tempo tecnico è avanti la formazione piemontese (7-8), che poi allunga ancora con Popovic da 2a linea (7-10); Esko e Matuszkova tengono il -2 (12-14), ma Chieri arriva al secondo tempo tecnico grazie a Busso e Popovic (14-16). La Yamamay combatte e raggiunge il pari sul 17, poi supera con Matuszkova e con l'ace di Viganò (19-17); Esko mura il 21-17 e Salomoni chiede ancora tempo, ma nel finale la Yamamay amministra bene il vantaggio (ok Buckova) e chiude per 25-20. Secondo set: conquistata la qualificazione Parisi cambia formazione, inserendo Fokkens per Fernandinha, Okaka e Rocca per Esko e Viganò, Kovacova per Campanari. Partono bene le seconde linee bustocche con Buckova a muro e Okaka da posto 2 (3-0); la ceka si esalta a muro e le difese di Borri, Fokkens e Rocca entusiasmano il Palayamamay. Okaka attacca bene e realizza il primo 8-6; Chieri non molla e riesce a conquistare il pari, difendendo bene con Puerari e riattaccando con Cicolari. Al secondo tecnico è avanti proprio la formazione piemontese (14-16), che poi allunga grazie a Petrauskaite da seconda linea e costringe Parisi al time-out (15-19). Nel finale Chieri conquista 4 set ball, la Yamamay ne annulla due con Matuszkova e grazie ad un errore piemontese (22-24), poi la Famila chiude grazie ad una super Cicolari (22-25). Terzo game: Parisi cambia ancora e dà spazio anche a Valeriano, rimettendo in campo Campanari; avvio difficile per le farfalle (1-8), con la Famila che mura bene e serve altrettanto bene con Popovic; la Yamamay prova a recuperare con Rocca (8-12), ma le ospiti arrivano all'8-16 grazie a Popovic e ad un'ottima Petrauskaite; la Yamamay ha buoni spunti con Okaka e Valeriano e prova il recupero (15-19), poi Parisi è costretto a chiedere tempo sul 15-21 di Petrauskaite, che nel finale riesce anche a chiudere 17-25. Quarto game: ottima partenza per le farfalle con Kovacova scatenata (8-2); sul 10-3 di Valeriano Salomoni chiede tempo, ma la Yamamay riesce a tenere un vantaggio buono grazie a Campanari e a qualche errore delle avversarie (16-10); nella seconda parte del set Valeriano trova diversi spunti che chiamano l'applauso del Palayamamay, mentre Campanari mura con continuità: le bustocche allungano dunque al tie-break (25-18). Quinto set: avvio in salita per la Yamamay, che tuttavia sta sotto con Campanari e Kovacova (4-6); al cambio campo Chieri è avanti di 3 (5-8 Popovic), ma poi la Yamamay fatica in ricezione, anche per merito di De Angelis che ben si comporta dai nove metri (6-12). Nel finale la Famila amministra e chiude con un'ace (8-15).
Il tabellino:
Yamamay Busto Arsizio – Famila Chieri 2-3 (25-20, 22-25, 17-25, 25-18; 8-15)
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 0, Viganò 3, Buckova 7, Valeriano 6, Esko 5, Kovacova 11, Matuszkova 7, Fokkens 3, Campanari 6, Okaka 13, Rocca 7, Borri (L). All. Parisi. Battute vincenti: 3, errate: 8. Muri: 12 (Kovaciva 3).
Famila Chieri: Busso 10, De Angelis 1, Tarozzo ne,Radulovic 1,Petrauskaite 18, Cicolari 23, Popovic 18, Stufi 1, Aleksovska ne, Giovanna 6, Puerari (L). All. Salomoni. Battute vincenti: 6, errate: 10. Muri: 6.
Arbitri: Giorgio Gnani – Alberto Falzoni
Spettatori: 992
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La Monte Schiavo centra la qualificazione alla Fase 2 di Coppa Italia, nonostante la sconfitta al tie-break.
Determinante la vittoria per 3-1, a Conegliano nella gara d'andata, con le jesine già al turno successivo dopo essersi aggiudicate il quarto set.
Nesic schiera Ognjenovic palleggiatrice, Flier opposta, Calloni e Bown al centro, Rinieri e Negrini in banda. Libero Zilio.
Martinez risponde con Serena in regia, Manzano opposta, Serafin e Marcon centrali, Brakocevic e Pavan in posto quattro. Libero Rossetto.
C'è subito grande equilibrio in campo, lo stesso equilibrio che ci sarà in tutta la gara tra Jesi e Conegliano.
Sul 14-14, è la Monte Schiavo Banca Marche ad avere lo spunto vincente, grazie ad una ricezione che lavora bene ed una super Negrini (7 punti personali con il 71% di positività in attacco).
Nel secondo set, il testa a testa si prolunga fino al 19 pari, con le due squadre che restano vicino anche nella parte finale del set: la Monte Schiavo ha anche una possibilità di chiudere ma la Zoppas non molla mai. Le jesine ricevono peggio e servono con minore incisività, Brakocevic e compagne ne approfittano, commettendo meno errori.
Nel terzo, Conegliano ha più ritmo mentre Jesi è appesantita dagli errori in battuta (2) e da quelli in attacco (6). Nella volata finale (le squadre sono gomito a gomito fino al 17 pari), i muri delle ospiti (4 in totale) fanno la differenza.
Nel quarto set, c'è la grande reazione delle ragazze di Nesic, padrone del campo sin dall'inizio, trascinate da capitan Rinieri (8 i suoi punti). Martinez chiede il suo secondo time-out sul 20-9. la Monte Schiavo rallenta la sua corsa, senza però regalare niente alle avversarie. Arriva così la vittoria del parziale e la qualificazione alla Fase 2.
Nel tie-break, dopo un buon avvio (9-5), le jesine si lasciano rimontare. Sul 10-7, c'è il ribaltone: la Monte Schiavo si ritrova sotto 10-13. Il quinto set se lo prende Conegliano: a Jesi spetta adesso Novara nel secondo turno di Coppa Italia.
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La Minetti Vicenza saluta la Coppa Italia. Il team di Fangareggi, infatti, non è riuscito a ripetere la vittoria di sette giorni fa e si è dovuto chinare di fronte ad una Tena Santeramo più che mai agguerrita e che ha fatto del muro il suo fondamentale migliore; le biancorosse hanno subito troppo specialmente ad inizio set e non sono più riuscite a recuperare lo svantaggio, nonostante i ripetuti tentativi di rimonta. La partita regolare era finita per 3 a 1, stesso risultato con cui le biancorosse si erano imposte all'andata; si è così dovuto disputare un set di spareggio per decidere quale delle due formazioni avrebbe continuato il suo cammino. Ad avere la meglio, purtroppo, sono state le avversarie, che hanno messo in ginocchio la ricezione biancorossa.
Come nella partita d'andata giocata la settimana scorsa, la Minetti Vicenza è scesa in campo con Dall'Igna al palleggio, Curcic opposta, Ikic e Tirozzi in banda, Paccagnella e Devetag al centro; De Gennaro libero. Le poadrone di casa, invece, schierano Sangiuliano in diagonale con Tsekova, Swienewicz e Capuano laterali, Marulli e Fernandez centrali, Sirressi libero.
In avvio le biancorosse soffrono in ricezione, Santeramo si porta subito avanti e nonostante il tentativo di coach Fangareggi di interrompere il ritmo della Tena con un time-out, alla prima sospensione tecnica il tabellone segna 8-4. La rimonta di Vicenza, costruita su delle belle difese e contrattacchi vincenti, non tarda ad arrivare e così Paccagnella e compagne si riportano in carreggiata (10-9). Il set prosegue in modo equilibrato, poi Santeramo inizia a sprecare qualche pallone, mentre tirozzi non sbaglia un colpo, la Minetti compie il sorpasso ed arriva a toccare quota +3 sul 13-16, continuando poi a tenere la testa avanti fino allo scossone delle avversarie che impattano sul 19 pari. Il break decisivo per Vicenza arriva con i muri di capitan Paccagnella e Tirozzi (21-24); chiude il parziale un bel pallonetto da zona 4 di Tirozzi (dieci i suoi punti in questa frazione di gioco): 22-25.
Solito avvio difficile per la Minetti Vicenza nel secondo set, che subisce un break iniziale di 5-0; Fangareggi gioca così la carta Mattiolo, inserita al posto di Curcic. Nonostante il buon servizio di Devetag (un ace), come nel primo parziale le biancorosse si trovano ad inseguire le avversarie a quattro lunghezze di distanza: 8-4. Santeramo gioca bene in attacco (13-7) e un muro di Marulli ed un ace di Fernandez fanno viaggiare le pugliesi a velocità doppia rispetto a quella delle ragazze di Fangareggi, che si trovano così sotto per 16-8. Santini sostituisce Tirozzi, ma Santeramo continua il suo monologo a muro fino al 21-9, con Kucerova che prende il posto di Ikic. Sul 23-10 la Minetti inizia una grande rimonta caratterizzata dei muri di Paccagnella e da belle difese, ma ormai è troppo tardi e Fernandez firma il 25-18, pareggiando così il conto set.
La Minetti Vicenza si ripresenta in campo con la formazione che aveva iniziato la partita; il muro di Santeramo, che fa debuttare nel nostro Paese la cinese Jia Zhou, continua ad essere invalicabile ed è nuovamente 8-4. Kucerova prende nuovamente il posto di Ikic e poco dopo Fangareggi rimanda in campo anche Mattiolo, ma Santeramo allunga ulteriormente. Kucerova prende per mano la squadra e con tre attacchi vincenti consecutivi accorcia le distanze (16-11). Vicenza riesce a portarsi a -3, poi alcuni errori in ricezione ed i soliti muri della Tena fanno scappare nuovamente le avversarie che incrementano fino al 22-14. La Minetti Vicenza ha nuovamente una reazione tardiva (23-18), ma, come nel set precedente, ci pensa Fernandez con una fast a chiudere: 25-19.
Per il quarto set, Fangareggi schiera nuovamente Curcic in posto due, mentre in banda dà fiducia al duo formato da Tirozzi e Kucerova. Le padrone di casa partono a mille, ma Tirozzi tiene a galla le biancorosse: 8-6. Le battute di Fernandez ed i muri di Sangiuliano fanno poi la differenza (14-8); torna in campo Ikic. La Minetti fatica in attacco e non riesce a contenere a muro ed è così condannata al 25-14 finale.
Si va dunque al set di spareggio, con la Minetti Vicenza che scende in campo con la formazione del primo parziale. L'inizio è equilibrato e si procede colpo su colpo, con le padrone di casa in leggero vantaggio (8-6), poi Ikic compie il sorpasso, ma una palla out di Fernandez viene giudicata in campo dal segnalinee e si passa così dall'ipotetico 8-10 al 9 pari. Il finale è tutto di Santeramo che chiude sul 15-10 con le battute di Sangiuliano.
Ufficio Stampa
Yamamay Busto Arsizio: vince Chieri ma passano le farfalle Pag 1
Monteschiavo Banca Marche Jesi: centrata la qualificazione alla fase 2 Pag 2
Minetti Vicenza: set di spareggio amaro Pag 3
