Il colpaccio operato dall’All Fin Cfl sul parquet dell’Infotel Forlì ha regalato all’entourage voltese sensazioni contrastanti: da un lato la consapevolezza di avere un gruppo umanamente tosto, dall’altro il timore che prima o poi la congiuntura favorevole possa esaurirsi e che le energie spese e le condizioni fisiche precarie presentino il conto tutto in un colpo.
Evelyn Marinelli tira un sospiro di sollievo: “Dopo il vantaggio di due set siamo calate, e la concentrazione è uno degli aspetti su cui stiamo cercando di lavorare. Un rilassamento ci poteva stare. Abbiamo smesso di fare bene le cose che ci avevano permesso di arrivare fin lì, come la battuta e il muro. Abbiamo giocato bene sia caratterialmente che tecnicamente, poi il calo ha riguardato il gioco, non per fortuna il morale, ed è stato positivo. La paura era di entrare in un tunnel e di pensare alle partite in cui avevamo giocato male. Invece siamo state brave a reagire; pur in difficoltà abbiamo continuato a giocare fino alla fine e sono contenta. Certo, non è stato un gran spettacolo, ma abbiamo lottato. Tanti scambi lunghi, alcuni addirittura drammatici sia per noi che per loro, però la nostra forza è stata quella di non demoralizzarci e non mollare. Nel tie-break eravamo avanti 9-6, ci hanno preso sul 9-9, ma abbiamo tenuto in mano il set con la giusta concentrazione. Sono 2 punti guadagnati che mi porto a casa volentieri” conclude il libero.
Anche Serena Malvestito non ha rimpianti: “Punti guadagnati sicuramente. Abbiamo giocato bene per due set, poi forse sulla scia dell’euforia abbiamo allentato la tensione e ci sono venuti a mancare pilastri fondamentali come battuta e muro. L’importante è che abbiamo vinto. Giusy Astarita si è immolata per la squadra. Quasi non camminava”.
Mauro Masacci a distanza di giorni quasi rivive la sofferenza: “Due punti guadagnati? Direi piuttosto un miracolo. La parola giusta per descrivere il 3-2 nelle condizioni in cui eravamo è questa, con Astarita che da metà del primo set ha giocato con il dolore, sacrificandosi per stare in campo, e con Zamora Gil fuori. Anche se ormai quest’ultimo aspetto è una costante del nostro inizio di stagione. La vittoria è delle ragazze, sono state tutte brave – elogia l’allenatore – perché vincere con Forlì in trasferta nella nostra situazione è una cosa anomala. Tale risultato, unito a quello con Parma, credo vada al di là anche dei nostri meriti. Qualcosa hanno sbagliato le avversarie, ma non vorrei che si cominciasse a pensare che le cose straordinarie possano diventare ordinarie. La squadra ha reagito bene dopo la sconfitta in Coppa con Cremona”. Il coach scruta presente e futuro: “Sono preoccupato. Dobbiamo ancora capire i tempi di recupero di Zamora Gil e l’infortunio di Astarita è delicato. Ho otto atlete sane e siamo molto tirati. Diventa difficile allenarsi e preparare le partite. La corda è tesa e non so fino a quando potremo reggere a livello nervoso e fisico”.
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Dopo il confortante successo da due punti in casa di una diretta concorrente per la salvezza, passiamo i microfoni a due delle migliori giocatrici della partita e a colui il quale questa squadra la guida con sapienza e competenza.
Lehtonen: "Sono soddisfatta per la prestazione personale e soprattutto per la reazione della squadra al tie break. Contenta per i 2 punti anche se il rammarico è grande perché si potevano anche strappare i 3 punti in virtù di come si era messo il secondo set".
Borgogno: "Giocavo "in casa" (essendo di Mondovì) e quindi davanti a tutti coloro che mi hanno visto crescere pallavolisticamente e ho avuto una motivazione in più. Come a Santeramo è uscito il cuore del gruppo. Bene avanti così".
Milano: "Purtroppo abbiamo dovuto fare a meno di Pachale e quindi spostare Horvath nel ruolo di prima schiacciatrice e inserire Terranova in diagonale. La risposta comunque, e non avevo dubbi, è stata ottima sotto ogni aspetto. Fondamentale il muro ma soprattutto il carattere della squadra che mi ha ricordato quello della formazione dell'anno scorso. Il sestetto in effetti era quello della stagione passata con Lethonen e Carocci al posto di Chitigoy e Alberti.
Ora affronteremo Perugia per la terza volta in meno di un mese: sarà una squadra diversa perché potrà contare anche sul neo acquisto cinese Yang Ho. La Despar poi vorrà anche prendersi la rivincita per l'eliminazione subita in Coppa Italia ma noi giocheremo tutte le nostre carte".
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rande prestazione di collettivo per la Sea Urbino domenica a San Vito dei Normanni.
Quella che sulla carta si prospettava una trasferta ad alto tasso di difficoltà per la compagine feltresca, sia per la complessità della trasferta che per il valore della squadra avversaria che quando gioca tra le mura amiche si trasforma, si è invece risolta nel migliore dei modi.
Grazie ad una prestazione di collettivo appunto, la SEA ha espugnato il difficilissimo campo di San Vito denotando forse per la prima volta quest’anno, quell’amalgama ricercata inutilmente fino ad ora e limitando al minimo quelle gravi pause di gioco che comportavano pericolose sbandate.
Per la prima volta si è vista l’intensita di gioco che ci si attendeva da questo gruppo ben assortito ma allo stesso tempo nuovo per gran parte delle proprie unità, la ricezione ha fatto un lavoro incredibile permettendo alla palleggiatrice Luraschi di servire nel migliore dei modi tutte le proprie attaccanti e queste, servite con continuità, hanno messo in campo tutto il loro importante potenziale.
Un plauso particolare alle due straniere Germanova ed Artmenko che cominciano a mettere in gioco l’esperienza che possiedono e per le quali sono state scelte nel completamento di questo giovane e futuribile gruppo e per Luraski che dopo un grande periodo di inattivata per gli infortuni della passata stagione sta ritrovando le giuste sensazioni nel guidare al meglio le proprie compagne.
La prossima partita vedrà scendere al Pala Mondolce Cremona, altra squadra molto rinnovata con la quale nella passata stagione si è giocato una partita piena di emozioni, sicuramente un ottimo test per verificare immediatamente i chiari passi avanti mostrati domenica e un’occasione in più per far divertire i numerosi tifosi che ultimamente affluiscono al palazzo dello sport sperando di farli felici.
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All Fin Cfl Volta Mantovana: le parole di Marinelli, Malvestito e Masacci Pag 1
Riso Scotti Pavia: microfoni a Lehtonen, Borgogno e coach Milano Pag 2
Sea Ecology Urbino: grande prestazione a San Vito Pag 3
