Al Palazzetto dello Sport di via dell'Andro si rivede per la prima volta, dall'inizio, dopo tre mesi, la brasiliana Elisangela. Per il resto, Florens titolare con Dalia in regia, Quaranta opposta, Elisangela e Soninha in banda, Scott-Arruda e Petkova al centro, Sansonna libero. Jesi, che deve rinunciare ancora alle lungodegenti Zilio (comunque in panchina) e Kamenjarin, lascia a casa anche l'americana Bown e risponde così con Ognjenovic al palleggio, Flier opposta, Rinieri e Negrini schiacciatrici, Travaglini e Calloni centrali, Mataloni da libero.
PRIMO SET – Due muri di Travaglini per il primo break (5-7). Soninha impatta (7-7), Flier firma l'altro allungo: 8-10. I muri di Soninha ed Elisangela (11-11), poi quello di Negrini (13-15), infine Elisangela per il nuovo pareggio dopo gran difesa di Sansonna (15-15). Due di Flier per il break del 16-18, Calloni a muro: 18-21. Ancora Flier (20-23), Quaranta tiene nel set la Florens (21-23), muro e battuta vincente di Petkova (23-24), Flier in pallonetto chiude sul 23-25.
SECONDO SET – Calloni a muro (2-4), ace fortunato di Flier (2-5), muro di Rinieri: Jesi fugge subito sul 3-8. Soninha in diagonale (6-9), Petkova (due volte) e Quaranta a muro (9-10), Elisangela in block out: la Florens pareggia a 12. Due di Calloni (12-14) per il nuovo break. Ace di Flier (12-17), Rinieri a tutto braccio (14-19), ancora Flier a muro (15-21): Jesi costruisce così l'allungo decisivo. Due di Rinieri (16-23), poi Travaglini e l'errore di Petkova in battuta: 19-25.
TERZO SET – Break segnato da tre di Soninha: 4-1. Muro ed ace di Petkova (7-4), poi Quaranta in block out: 8-4. Muro di Scott-Arruda (11-7), Soninha in diagonale e con un colpo di classe (13-9), muro di Quaranta: la Cgf Recycle prova la fuga. Jesi resta in scia con tre punti (un muro) di Flier: 18-15. Entra Tribuzio: subito due difese per la piccola pugliese e Florens avanti col muro di Petkova (21-16). Quaranta e l'errore di Calloni per il 25-20.
QUARTO SET – Jesi subito avanti: 0-3 con Negrini. Ace di Flier (1-5), tre di fila di Rinieri per il 5-9. Fast e muro di Scott-Arruda (8-10), ace di Elisangela: la Florens torna nel set (9-10). Dalia e due di Quaranta per il 13-12, poi due di Calloni (15-14), il pallonetto in pipe di Soninha per il 16-15. Rinieri e Flier per il controsorpasso (16-17), due di Negrini e due di Flier per l'allungo decisivo: 18-22. Calloni sulla ricezione lunga del Castellana (19-24), poi la rincorsa Florens fino al 24-24 con Soninha e Quaranta. Negrini in block out e Calloni a muro spezzano la rimonta: 24-26.
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MVP Palayamamay: Natalia Viganò
La cronaca: la Zoppas parte forte con Brakocevic e Pavan, murando bene anche con Manzano (1-5 subito time-out Parisi); Saara Esko prova a ridurre il gap (4-7), ma Brakocevic realizza in lungolinea il 4-8. Viganò conferma il -4 (7-11), poi due muri di Esko e Campanari rimettono in corsa la Yamamay (11-13), ma Brakocevic riallunga immediatamente per la Zoppas (11-16). Le farfalle faticano, ma il servizio di Matuszkova le riporta a -3 (15-17); quando il recupero sembra fatto sono le battute di Brakocevic a mettere in crisi la ricezione bustocca (15-20), lanciando le pantere. Il finale è tutto veneto con Brakocevic protagonista e ultimo punto di Pavan (15-25). Secondo set: parte bene stavolta la Yamamay, con Matuszkova e Campanari al servizio (4-1); Viganò gioca bene il mani-out e la stessa Campanari in fast fa suonare la sirena dell'8-5. Esko conduce le danze, ma Conegliano non molla e si riporta sotto con Do Carmo e Marcon (15-13); Viganò realizza poi con una botta da posto 4 il 16-13. Ritschelova e Campanari in fast lanciano le bustocche (18-14 tempo Martinez), ancora Campanari fa 20-16 ben servita da Fernandinha. Matuszkova attacca e serve bene (23-18), Esko conquista il 24-19, Ritschelova chiude dopo un'ottima difesa di Valeriano. Terzo set: l'avvio è equilibrato, con la Yamamay avanti grazie a Matuszkova e Campanari (6-4), mentre Viganò realizza con una doppietta il primo 8-6. Matuszkova mura Brakocevic (9-6), Conegliano pasticcia e Martinez interrompe il gioco (10-6); le venete sembrano alle corde, con il servizio bustocco che fa male (ok Viganò dai 9 metri e da seconda linea, 14-7); la Zoppas recupera qualcosa (14-10), poi sbaglia e la Yamamay vola sul 16-10. Esko si esalta (19-12), Brakocevic sbaglia 2 volte (21-12), la Yamamay vola con Campanari (23-13), l'errore al servizio di Serena regala il 25-14 alle farfalle. Quarto set: Campanari, Matuszkova e Ritschelova partono bene (3-1), con Fernandinha che mura il 6-2 e fa chiamare tempo a Martinez. Matuszkova fa 9-3 con una doppietta, Esko a muro dilaga (12-5); Brakocevic e qualche errore bustocco accorciano il gap (14-11), con Parisi che chiama giustamente time-out (14-11). Ritschelova firma il 16-11, Esko e Campanari confermano il +5 (18-13), Fernandinha firma l'ace del 19-13. Campanari a muro sigla il 21-14, in attacco il 23-15, al servizio il 24-15, poi tocca a Manzano commettere l'errore finale che regala il 25-17 a Busto Arsizio.
Il tabellino:
Yamamay Busto Arsizio – Zoppas Industries Conegliano 3-1 (15-25, 25-19, 25-14, 25-17)
Yamamay Busto Arsizio: Ravetta, Fernandinha 3, Viganò 14, Valeriano, Esko 16, Kovacova ne, Matuszkova 10, Fokkens, Campanari 13, Borri (L), Ritschelova 7. All. Parisi. Battute vincenti: 4, errate: 6. Muri: 9.
Zoppas Industries Conegliano: Brakocevic 22, Ghisellini, Marcon 4, Do Carmo 6, Manzano 6, Pavan 10, Rossetto (L), Serafin ne, Positello, Serena. All. Martinez Battute vincenti: 4, errate: 12. Muri: 7.
Arbitri: Stefano Ippoliti – Giuseppe Caldarola
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CGF RECYCLE:
Scott 6, Quaranta 11, Tribuzio, Elisangela 6, Dalia 1, Roani n.e., Karalyus n.e., Petkova 2, Sansonna L, Soninha 13, Moncada, De Haes n.e. All. Radogna
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE:
Ognjenovic 2, Travaglini 3, Cerioni n.e., Mataloni L, Negrini 15, Rinieri 11, Lipicer, Flier 20, Calloni 11. All. Nesic
ARBITRI:
Andrea Puecher e Ilaria Vagni
PARZIALI:
23-25, 19-25, 25-20, 24-26
NOTE:
durata set: 26', 24', 26', 29'; CGF Recycle: attacco 27%, battute errate 6, battute vincenti 4, ricezione 60% (perfetta 32%), muri 11. Monte Schiavo: attacco 36%, battute errate 15, battute vincenti 3, ricezione 64% (perfetta 41%), muri 17.
La Monte Schiavo Banca Marche torna dalla Puglia con tre punti pesantissimi. Contro una Florens Cgf Recycle mai doma, le jesine vincono, come all'andata, con il punteggio di 3-1.
Radogna inizia con Dalia in regia, Quaranta opposta, Petkova e Scott centrali, Elisangela e Soninha in posto quattro. Libero Sansonna.
Nesic schiera Ognjenovic al palleggio, Flier opposta, Calloni e Travaglini al centro, Rinieri e Negrini in banda. Mataloni libero.
Nel primo set, dopo una buona partenza delle padrone di casa (4-1), le jesine, pur con qualche problema in ricezione, ribaltano la situazione (4-6). Si lotta punto a punto fino al 18-18.
La Monte Schiavo sbaglia poco e tiene bene a muro, riuscendo così ad allungare fino al 18-22. Castellana non molla (20-23), neppure quando, dopo un muro di Travaglini, si ritrova sotto 21-24. Nesic deve chiamare time-out sul 23-24 e poi Flier, con bravura ed esperienza, chiude grazie ad un pallonetto.
Nel secondo set, l'ago della bilancia si sposta a favore della Monte Schiavo (3-8 e 12-16), brava a tenere sempre a distanza un Castellana poco lucido che, sul 15-22, avvicenda anche le registe (dentro Moncada per Dalia).
Nel terzo, la situazione si capovolge. Le pugliesi restano sempre saldamente in testa (8-4 e 16-10), ben supportate dal muro e dagli attacchi dell'opposta Quaranta. La Monte Schiavo si aggrappa a Flier (9 i suoi punti personali) e torna ad avvicinarsi solo sul finale alle avversarie.
Nel quarto set, arriva la bella reazione di Rinieri e compagne (1-5). Dopo il bell'avvio di parziale (4-8 e 6-10), tuttavia, la formazione jesina deve subire il ritorno del Castellana Grotte che, agganciate le ospiti (12-12), passa a condurre 14-12.
Le contendenti restano gomito a gomito fino a quota 18, poi la Monte Schiavo allunga. Radogna chiama time-out sul 18-21. Le ragazze di Nesic non si fermano e grazie ai colpi di Flier e Calloni si portano sul 19-24.
Il match sembra chiuso, ma i brividi che arrivano sono tanti. Le padrone di casa rimontano punto dopo punto e pareggiano con Quaranta. Sul 24-24, la Monte Schiavo ha la freddezza, ed il carattere, per chiudere con Negrini ed un muro su Soninha.
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Riso Scotti Pavia – Minetti Vicenza 3-1
(25-20, 25-19, 23-25, 25-19)
Riso Scotti Pavia: Pachale 17, Borgogno 11, Bland ne, Spinato, Vetri ne, Carocci (L), Arias Done 1, Horvath 17, Pavlovic 19, Poma, Caroli 10. All. Milano.
Minetti Vicenza: Curcic 14, Devetag 8, Dall'Igna 1, Strobbe 2, Santini 1, VanMeter 5, Mattiolo ne, Ikic 10, Rroco ne, Paccagnella 5, Tirozzi 17, De Gennaro (L). All. Baraldo.
Arbitri: Astengo (GE) – Cappello (SR)
Note. Spettatori 950. Durata set: 22', 23', 25', 25'. Tot. 1h 35'.
Pavia: battute sbagliate 5, vincenti 1, muro 13, errori 20.
Vicenza: battute sbagliate 8, vincenti 2, muro 7, errori 24.
La Minetti Vicenza torna senza punti dalla trasferta di Pavia e vede allontanarsi le speranze di salvezza. Restano cinque i punti che separano le biancorosse dal terzultimo posto vista la contemporanea sconfitta di Santeramo, ma ora sono sei le giornate che rimangono da giocare e dopo l'ennesimo scontro diretto non sfruttato per Paccagnella e compagne l'impresa si fa tutta in salita. Le ragazze di Baraldo hanno ceduto di fronte a una Riso Scotti non irresistibile, ma più tranquilla a livello psicologico e questo ha inciso parecchio nell'esito finale, visto che dal punto di vista tecnico la differenza non è parsa incolmabile. Caach Baraldo ha provato a mischiare le carte, inserendo a match in corso prima Devetag e poi Curcic, ma i cambi non sono bastati a ottenere più del terzo set vinto al fotofinish. Pavia può festeggiare così la pressoché matematica salvezza, così come Cesena, mentre Chieri vincendo con Perugia si stacca dal fondo classifica dove rimangono le biancorosse a quota 10 punti. Tra sette giorni al PalaRewatt arriva la capolista Scavolini Pesaro e i pronostici lasciano pochissime speranze alle minettine; l'obiettivo è quello di ritrovare un po' di serenità in vista dell'ultima chiamata per la salvezza, ovvero la trasferta in programma il 15 marzo in casa del Tena Santeramo.
LA CRONACA. La Minetti Vicenza schiera Dall'Igna in regia in diagonale con VanMeter, Tirozzi e Ikic in banda, capitan Paccagnella e Strobbe centrali, De Gennaro libero. Pavia risponde con Spinato incrociata a Pavlovic, Pachale e Horvath laterali, Borgogno e Caroli centri, Carocci libero.
Partono subito bene le biancorosse con Strobbe efficace in attacco così come la capitana Paccagnella (4-7); dalle bande però Vicenza fatica maggiormente e Pavia impatta (8-8). Horvath porta la Riso Scotti sul +2 (12-10). Le padrone di casa continuano a far male da posto quattro dove il muro vicentino non riesce ad arrivare (16-12). Il margine così si allarga e quando Tirozzi prova a svegliare le sue Pavia è già scappata con un parziale di 6-0 (19-13). L'ingresso di Devetag scuote le biancorosse, ma ormai è tardi e un paio di fischiate dubbie consegna il set alle lombarde (25-20). Troppi però gli errori vicentini, ben 9 nel parziale.
Nel secondo la Minetti mette la testa avanti con l'uno-due di Tirozzi, la replica pavese è più veemente: 8-5, con Horvath ancora protagonista. Il vantaggio delle padrone di casa è solido e ci pensano Pachale e Pavlovic a incrementarlo (16-11). Vicenza ci prova con l'ace di Paccagnella (17-14) ma viene subito ricacciata indietro dal muro di casa (19-14). A ogni assalto delle biancorosse la tedesca Pachale fa valere la legge dell'ex, mentre Tirozzi marcatissima non riesce a perforare il muro biancoblu (25-19).
Nel terzo set entra Curcic per VanMeter e l'effetto benefico si vede, anche se Pavia non molla (7-7). Il muro di Pacca sulla pipe di Pachale tiene agganciate le biancorosse sull'11 pari, ma sulle fast avversarie le ragazze di Baraldo non riescono a trovare le adeguate contromisure (15-12). Ci riesce Devetag in altre zone, su Pavlovic prima e su Pachale poi e il match ritorna in parità (18-18). La Minetti pasticcia però in difesa e sul 20-18 Baraldo chiama l'ultimo time-out a disposizione. Nuovo aggancio firmato Tirozzi e si prosegue a braccetto fino al pari 22. L'errore di Horvath regala il vantaggio alle biancorosse, che lo sfruttano al meglio con Curcic e con il muro di Devetag: 23-25. L'opposta serba, autrice di 8 punti, si merita ampiamente la conferma in campo.
Grande equilibrio nel quarto parziale, con le due squadre che rispondono a vicenda colpo su colpo fino al 7 pari. Dopo un set di pausa si risveglia però Hanka Pachale, a segno da ogni posizione per il netto break pavese con Vicenza in bambola (15-9). Tirozzi di potenza mette a segno il cambio palla e nell'azione Pavlovic deve uscire dopo uno scontro sottorete, al suo posto entra Arias Done. Le padrone di casa non sembrano risentirne e sul 21-12 è Baraldo a operare un cambio inserendo Santini per Ikic. Ancora Curcic prova a guidare una rimonta che saprebbe di miracolo; il vantaggio di Pavia però è troppo consistente e ci pensa la neo-entrata Arias Done a chiudere definitivamente l'incontro sul 25-19.
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Acqua & Sapone Città di Aprilia: Arinze NE, Casuscelli 9, Palazzini 12, Krasteva (L), Ginanneschi 10, Tanturli 11, Juliana 5, Vico 0, Umansky NE, Moreno Pino 23, Martilotti NE. All Cristofani.
Sea Urbino: Sanchez 1, Bottiglione 0, Germanova 7, Giuliodori 9, Galeotti NE, Cardani (L), Masoni 0, D’Agostino 1, Benini 17, Artmenko 8, Menghi 12. All. Pistola
Arbitri: Amati – Piluso
Note: Aprilia: bv 5, bs 9, muri 12, errori 25. Urbino: bv 8, bs 4, muri 4, errori 24. Durata set: 27’, 27’, 23’, 26’. Totale 1.43 Spettatori: 400.
Di rimonta l’Acqua&Sapone ha sconfitto la Sea Urbino per 3-1 in una gara fondamentale per la zona playoff. I tre punti incamerati e la concomitante sconfitta di San Vito portano così l’Aprilia al nono posto della classifica che vuol dire playoff. Una volta perso il primo set la squadra pontina ha reagito nella metà del secondo giocando una partita perfetta in tutti i reparti e lottando su ogni pallone. Urbino che era partito nel migliore dei modi ha poi subito il gioco di Palazzini e compagne.
La gara. Nel primo set Urbino parte molto bene, ordinato a muro e molto preciso in attacco (5-8), Aprilia non riesce a costruire il gioco, difficoltà in ricezione e attacco (8-13). Le marchigiane giocano invece con grande scioltezza e senza pressioni si portano sul 11-19, Aprilia che niente di buono aveva fatto fino a quel momento comincia a sistemare battuta e soprattutto muro-difesa. Proprio grazie al muro le gialloblu provano ad accorciare le distanze e ci riescono fino al 18-22, poi la Sea ricomincia a spingere, chiudendo sul 25-19. Non inizia bene neanche il secondo set, problemi ancora per Aprilia in ricezione e costruzione (1-6), Urbino gioca molto lineare e soprattutto difende molto. L’Acqua & Sapone rimane bloccata fino al 5-11 poi comincia la rimonta: Kenny Moreno Pino sale in cattedra, tutta la squadra riprende il giusto ritmo (11-13), il muro di Aprilia si alza, il servizio dà molto fastidio alla squadra di Pistola che non rende più come in precedenza.
L’Artmenko fa fatica a passare, così la tendenza cambia: da 17-17 le gialloblu si portano avanti 20-19 e poi non sbagliano più niente, da 23-21 chiudono per 25-22, pareggiando i conti. Aprilia prende fiducia nel terzo set, lotta punto a punto (7-7), poi dal 10-8 crea il break e allunga la falcata fino al 16-12. La squadra di Cristofani si ritrova, gioca sicura e decisa. Urbino cala molto in attacco, commette qualche errore di troppo, va sotto 21-12 e non riesce a recuperare. L’Acqua & Sapone gioca molto bene anche al centro con capitan Palazzini che prende tutto a muro e in attacco dà un grandissimo apporto e così si chiude sul 25-15 con le pontine avanti 2-1. Nel quarto è battaglia vera si va punto a punto con Aprilia che gioca come sa a viso aperto (10-8), ma stavolta c’è anche la Sea che non molla di un centimetro da 12-8 le marchigiane recuperano (15-16), attacchi da una parte e dell’altra, gara quanto mai accesa ed equilibrata (18-18). Ginanneschi e Moreno Pino da una parte, Menghi e Benini dall’altra spingono al massimo. Aprilia mette il naso avanti con le migliori armi (22-18) tra le quali il servizio della Tanturli. Aprilia non sbaglia più e chiude sul 25-18.
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Interminabile il primo set. Iniziato e concluso all'insegna dell'equilibrio, ma quasi sempre condotto dall'Asola. Il primo parziale è bellunese, lo chiude Dalla Vedova 8-6. Poi la ricezione locale balbetta e le ospiti si portano anche sul +3. Robazza accorcia sul 14-15, poi però sbaglia in ricezione e Asola arriva sul 17-20. Dal 21-24 parte la rimonta gialloblu, guidata da Savietto. Dalla Vedova ottiene la parità e Robazza guadagna la palla del set in pipe. Il ritorno dell'Asola è rintuzzato ai vantaggi da Savietto e Dalla Vedova, ma proprio un errore in ricezione della bellunese chiude il set 28-30. Alla fine sono ben sei le palle set sprecate dall'Asola.
Secondo set contraddistinto all'inizio dalle efficaci battute di Migliavacca (4-5). Dal 6-8 il Top Team infila un parziale di 5 punti che gli consente di percorrere in discesa il percorso fino al secondo tempo tecnico (16-10). Il gioco gialloblu s'inceppa sul 20-13 e le ospiti recuperano fino al punto a punto del 21-20. Chiude un errore dell'Asola al servizio (25-22).
Il terzo set è quasi sempre condotto dall'Asola, complici i tanti errori locali. Il primo parziale si chiude 7-8, il Top Team si porta avanti 9-8 con Martinuzzo, poi un mini-break mantovano rovescia la situazione. Il secondo parziale è 13-16. Grazie agli ace di Savietto e Vidal le gialloblu pareggiano i conti a 21, ma l'Asola sbaglia di meno e ottiene il set con il punteggio di 22-25.
Il quarto set vede un Top Team Belluno più deciso e concreto. Un muro di Savietto da il la per il primo massimo vantaggio (8-3). Poi il divario aumenta anche fino al + 6 (18-12), grazie al buon servizio di Vidal. Dalla Vedova su alzata di Savietto firma il 23-17 della relativa tranquillità. La capitana ottiene la palla del set, che Vidal realizza con un secondo tocco astuto (25-20).
Nel tie-break scatta dai blocchi una ottima Robazza che piazza due punti importanti (5-2). A 9 arriva la parità, che sblocca Savietto in parallela. Dalla Vedova trova l'ace dell'11-9. Robazza con un palleggio profondo guadagna la palla del match, chiuso da un errore al servizio dell'Asola.
Prossimo incontro sabato 7 marzo alle 20.30 in casa del Volley Mareno.
TOP TEAM BELLUNO – VOLLEY ASOLA MN 3-2
(28-30, 25-21, 22-25, 25-22, 15-12)
TOP TEAM BELLUNO: Robazza 17, Savietto 20, Vidal 6, Falliero 1, Martinuzzo 5, Zanatta (L), Nielsen 16, Dalla Vedova 15, Daminato. All. Woelflin.
ASOLA: Migliavacca 16, Magri 22, Nicoli 4, Speltoni 7, Zanichelli 18, Perroni, Orlandi, Peruffo 8, Boni (L), Rizzi 3. N.e.: De Vicenti, Bonizzi. All. Ferrari.
Arbitri: Bastianin e Boscolo Buleghin.
Ufficio Stampa
Yamamay Busto Arsizio: vittoria casalinga su Conegliano Pag 2
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: importante vittoria su Castellana Grotte Pag 3
Minetti Vicenza: senza punti lo scontro diretto con Pavia Pag 4
Acqua&Sapone Città di Aprilia: importante vittoria in chiave play off Pag 5
Serie B2: Top Team Belluno torna alla vittoria Pag 6
