FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Piccinini 14, Gujska, Barazza 9, Lo Bianco 4, Del Core 13, Ortolani 20, Sorokaite 1, Merlo (L), Arrighetti 10, Bacchi 7. Non entrati Camarda, Araki. All. Micelli Lorenzo.
Pesaro: bs 5, bv 1, ricezione 82% (prf 73%), attacco 45%, muri 14. Bergamo: bs 10, bv 1, ricezione 71% (prf 47%), attacco 45%, muri 12.
La Scavolini, nel tempio dell' Adriatic Arena, davanti ai suoi tifosi e al pubblico delle grandi occasioni cede la sua imbattibilità di 42 vittorie consecutive perdendo 3-1 contro una Foppapedretti trasformata.
1°Set: Buona partenza per Bergamo che sottolinea lo stato di forma con cui è arrivata ad affrontare questa fase delicata di Champions League; la squadra di Micelli ha studiato e si vede.
Le colibrì si presentano tese, quasi nervose; sanno infatti che le orobiche possono sfilare dal cilindro qualsiasi sorpresa. Ortolani e Barazza da subito presenti con attacchi vincenti la prima e muri efficaci la seconda; parte invece male la Furst che, per la prima volta quest'anno non riesce a concludere e si ritrova nettamente in difficoltà.
Significativo il passaggio da 6-9 per le bergamasche a 6-15 con un parziale di 6-0 grazie alle battute e il gioco di Lo Bianco. Su questo punteggio Zè decide che è arrivata l'ora di Garzaro al posto della tedesca perché in campo si sente la mancanza di una centrale. Una Scavolini che non riesce a trovare il proprio gioco, quelli che fino ad ora erano stati i suoi punti di forza, in quest'incontro vengono annullati.
Sul 10-18 per Bergamo spunta il primo vero attacco di capitan Guiggi, una fast in cui scarica tutta la sua rabbia 11-18; fa capolino anche Costagrande 12-18. Le pesaresi comunque sono in affanno, soffrono come non mai; dall'altra parte, nonostante l'assenza del capitano Piccinini (in campo una convincente e propositiva Bacchi), in questo primo set Lo Bianco vince il duello con Ferretti gestendo molto bene le sue giocatrici, facendole girare al meglio e le sue attaccanti rispondono, Ortolani in primis. Sul 24-17 per Bergamo succede che le campionesse d'Italia hanno un ruggito d' orgoglio: Costagrande annulla la prima palla set, poi la seconda, la terza ci pensa un errore di Ortolani, Micelli chiama tempo, Skowronska, fino a qui un po' sottotono annulla la quarta, Guiggi la quinta, Piccinini sbaglia la sesta palla set: 24-23 è il nuovo incredibile punteggio, le colibrì hanno rimesso tutto in gioco ma ci pensa la stellina Ortolani a scacciare tutti i dubbi: 25-23
Nel 2° set la Foppapedretti si ripropone nel ruolo di carnefice. Con Jaqueline e Skowronska non al meglio si va subito sul 11-7 murata la brasiliana che però non ci sta e sforna un attacco vincente 11-8, ancora Jaqueline protagonista ma in negativo in quanto viene murata ed è 12-10.
Sul 14-10 spazio a Sorokaite per Ortolani; prima del timeout tecnico Skowronska stampa un muro vincente su Bacchi. Da metà set in poi entra Piccinini e in alcune frazioni di gioco il suo apporto sarà determinante. La sfida si fa sempre più emozionante in quanto sta fuoriuscendo la grinta delle colibrì che non vogliono, non possono arrendersi così presto. Ma le orobiche, anche in questo frangente, sotto di alcuni punti sono veramente in uno stato di grazia e allora tocco di seconda di Lo Bianco 17-14, una super Arrighetti mura Skowronska, la polacca spara fuori una pipe messa su un piatto d'argento dalla Ferretti 20-18, si riprende però subito grazie ad un muro 23-20, ancora la colibrì, questa volta in attacco 24-20. Jaqueline va al servizio, invasione della Foppa 25-20.
3° set all'insegna della tensione in casa Foppapedretti. Un'ottima Arrighetti parte sparata con due muri 12-9, ci pensa una delle imprendibili fast di Guiggi a calmarla; piano piano la Piccinini sta entrando in gioco, con la sua tecnica e tutto il suo carattere. 13-11 si rivede una spenta Costagrande che, sebbene il bottino finale di 17 punti da vita ad una prova molto al di sotto delle sue capacità.
14-11 Piccinini, 15-11 attacco Del Core che fino a questo momento è stata una delle meno incisive della squadra, 15-12 una pipe strabordante di Skowronska, Arrighetti sale in cattedra 16-12.
17-13 gran attacco della polacca smarcata egregiamente da Ferretti; il set va avanti tra un po' di polemiche da parte della panchina orobica per alcuni falli non fischiati ( il duo arbitrale alla fine sarà il peggiore in campo). 17-17 erroraccio della Merlo che non riesce ad intendersi con una Del Core incredula. 21-21 muro di Guiggi su Piccinini, 22-22 di nuovo tensione in panchina delle ospiti, 24-22 timeout Zè Roberto, chiude un muro di una splendida Lo Bianco: 25-22
Per la prima volta è la Scavolini ad inseguire; non le resta che provare il tutto per tutto cercando di tirare fuori un po' di cattiveria agonistica dimenticandosi degli errori fatti fino adesso.
Il 4° set vede un equilibrio iniziale, 14-13 pipe fuori di Skowronska, 15-14 fast della Guiggi, bell'azione sul 16-15 per la Scavolini; dopo tre tentativi di blocco da parte del muro bianco rosso arriva Jaqueline che, con tutta la sua grinta esplosiva chiude 17-15, 18-15, Furst tocca un attacco out della Del Core ed è 19-17, difesa eccezionale di Lo Bianco su pipe-bomba di Costagrande chiude Barazza a muro 19-18, attacco della napoletana orobica 19-19, punto su punto attacco della brasiliana colibrì 20-19, punto di Ortolani21-21, splendido lungo linea di Piccinini 22-21, fast Guiggi 22-22, il capitano di Bergamo chiede un tocco a muro su un suo attacco ma le viene negato 23-22 per le colibrì, la Piccinini si rifà subito con una diagonale pazzesca per quanto veloce e perfetta lasciandosi andare a qualche urlo di troppo ai danni del capitano Guiggi 23-23 , servizio di Bacchi rientrata che mette in difficoltà le pesaresi 24-23, Costagrande spara fuori 25-23 e per la Scavolini si ferma il tempo.
Onore alla Foppapedretti.
FERRETTI vs LO BIANCO: sarà la palla, diversa da quella usata in campionato, ma la colibrì è irriconoscibile. Difficoltà nel distribuire il gioco, grinta non sufficiente, un po' troppo poco se dall'altra parte hai una Lo Bianco che dà vita ad una delle sue migliori prestazioni di quest'anno: chapeau.
SKOWRONSKA vs ORTOLANI: la polacca, dopo il rientro dall'infortunio mostra un gioco altalenante, non privo di alcuni errori di troppo. In certi momenti fa vedere tutta la sua frustrazione nel non riuscire a giocare la pallavolo che dice lei. La stellina azzurra, dopo incontri passati a cercare la sua vera identità e il feeling con la sua palleggiatrice ha fatto rimanere tutto di sasso; la sua crescita c'è e si è vista, suoi i 20 punti che hanno fatto risvegliare dal sogno le campionesse.
GUIGGI vs BARAZZA: il capitano bianco rosso è stata una delle poche che ha tenuto testa fino alla fine; spettacolari le sue fast delle quali è una delle migliori rappresentanti in Europa. È stata un degno supporto per le compagne che non sono riuscite ad esprimersi al 100%. La orobica è stata fondamentale a muro e determinante nell'esperienza tecnica che è riuscita a tirare fuori. Ieri, in campo, c'era una Barazza dei tempi migliori.
FURST vs ARRIGHETTI: per la prima volta dopo tanto tempo si è vista un Furst spenta, impotente tanto da prendere posto in panchina nel 1°set. Con il crescere dell'adrenalina cresce anche il suo contributo ma in campo manca una centrale, mancano i muri di una delle più brave nel ruolo. Manca anche la sua proverbiale serenità e si vede.
Un Arrighetti stratosferica: sbaglia poco o niente, prontissima a cogliere la palla al balzo visto il blocco delle avversarie. Legge bene la partita e soprattutto le mani di Ferretti. Grinta da vendere.
COSTAGRANDE vs PICCININI: l'argentina sembra ferita, arresa e nella sua Scavolini tutto questo si sente. Suo l'ultimo punto out che consegna nelle mani delle orobiche il primo tassello verso la Final 4. Non è da Costagrande. Un “brava” a Bacchi partita titolare che è riuscita a eseguire gli “ordini” di Micelli dando prova della sua bravura in attacco e difesa. Poi però spazio a Piccinini: “Non ho pensato al fatto che stavo ferma da tantissimo tempo per un problema che mi sta dando fastidio. Hanno prevalso il cuore e la maglia”. Niente da aggiungere.
JAQUELINE vs DEL CORE: la brasiliana non ha offerto quel gioco che eravamo abituati a vedere; troppo poco in attacco, troppo poco in difesa, quasi assente a muro e battuta. Niente è andato come doveva andare. La napoletana, con i suoi 13 punti sembrava rinata, per un momento sembrava di rivedere la Del Core targata Perugia degli anni d'oro.
WIJNHOVEN vs MERLO: l'olandese si è vista poco, un po' defilata ma sempre l'anima della seconda linea. La Merlo, dopo un avvio esaltante è incorsa in qualche errore elementare e in alcuni momenti di disattenzione.
ZE' ROBERTO vs MICELLI: anche qui parti invertite; il brasiliano apparentemente calmo non ha saputo tranquillizzare la squadra, trasmetterle quella dose di fiducia che punto dopo punto scivolava via. Micelli invece ha più volte protestato contro il duo arbitrale colpevole di troppe sviste a danno della sua squadra. Il tecnico orobico rischiava molto dopo il cammino fatto fino a qui in campionato e in Champions e non poteva permettersi nuovamente di sbagliare.
Ore 18.00 Local time
Fakro Muszynianka Muszyna – Eczacibasi Zentiva Istanbul 1 – 3 (23-25 26-24 26-28 20-25)
20.30 (Diretta Sportitalia)
Scavolini Pesaro – Foppapedretti Bergamo 1 – 3 (23-25 25-21 22-25 23-25) Online il tabellino e il commento di Alice Mazzarini – Solovolley
