BARALDO SODDISFATTO A META'. Non può dirsi contento dopo la partita di ieri con la Scavolini il tecnico biancorosso Maurizio Baraldo, ma nemmeno deluso, anzi:
"Onestamente non mi aspettavo un primo set così, dove abbiamo retto alla grande andando anche oltre le previsioni. D'altro canto mi attendevo qualcosa di più negli altri due. Considerato chi avevamo di fronte in attacco abbiamo fatto vedere cose discrete nonostante alcune giocatrici fossero in giornata-no, in battuta non è andata benissimo così come in ricezione, ma dobbiamo ammettere che le nostre avversarie sono state quasi perfette in questi fondamentali. Il calendario? Ora molto dipenderà da noi, se contro Santeramo riusciremo a rimetterci in carreggiata ritrovando concentrazione e aggressività, nelle partite successive possiamo dire la nostra. Con Bergamo, Sassuolo e anche a Busto, anche in virtù di quanto visto all'andata, sono tutte partite nelle quali giocando bene possiamo recuperare punti. Prima di fare conti però abbiamo uno scoglio da superare, quella di domenica è una tappa imprescindibile".
BUON DEBUTTO PER SANTINI. Tra le note liete della giornata di ieri c'è anche la prova di Alice Santini, schierata per la prima volta da titolare. Non c'è grande gioia però per la schiacciatrice fiorentina:
"Ringrazio per i complimenti, ma quando si perde la soddisfazione personale serve a poco. Sono felice di aver portato il mio contributo, ma nulla più. Emozione? Non l'ho sentita, in settimana mi ero preparata per questo esordio dall'inizio; contro una squadra come Pesaro avevamo poco da perdere e nel primo set abbiamo giocato una delle nostre partite migliori; poi però loro hanno registrato qualcosa e alla lunga la loro qualità si è vista".
SINTESI. Consueto appuntamento questa sera (lunedì) alle 22 su Tva Vicenza con la sintesi dell'incontro di ieri tra Minetti Vicenza e Scavolini Pesaro. Le trasmissioni sulle biancorosse sono visibili anche sul satellite sul canale 907 del bouquet di Sky.
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Mauro Masacci vuole assumersi la responsabilità della scarsa tenuta fisica: “Probabilmente ho tirato un po’ troppo la corda anch’io. Il lavoro fatto da due settimane a questa parte, in prospettiva playoff, non è stato smaltito e con molti carichi non abbiamo messo in campo la brillantezza che serviva in un contesto difficile come quello di San Vito. Parlare in questo caso delle singole atlete o dei singoli fondamentali – anticipa la domanda l’allenatore – credo che non abbia alcun senso. La partita penso sia stata in gran parte condizionata dal lavoro fisico: abbiamo corso un rischio, sapevamo che ciò poteva incidere negativamente, ma valeva la pena tentare e speriamo di trarne giovamento nel lungo periodo. Le ragazze sanno cosa abbiamo fatto e perché. Abbiamo parlato con la società, è stata una scelta esclusivamente mia per trovarci in una condizione migliore più avanti. Purtroppo la resa è stata negativa. Era una giornata in cui – si rammarica il coach – facendo un risultato buono, saremmo stati tranquilli e avremmo guardato la classifica con un occhio diverso, ma è andata così”. Nel terzo set si potevano forse riaprire i giochi. “Avevamo ripreso equilibrio – concorda Masacci – e ricominciato a giocare con la nostra serenità, ma abbiamo patito un paio di episodi sfortunati. Comunque la sconfitta per 3-0 ci sta tutta. San Vito ha meritato di vincere. Loro erano in una situazione migliore, più brillanti e con giocatrici recuperate. Noi abbiamo pagato una cattiva condizione generale, poi è vero che qualcuna ha giocato un po’ meglio e qualcun’altra un po’ peggio. Adesso andiamo incontro ad un periodo dove dovremmo stare meglio e raccogliere benefici dal lavoro fatt o, sempre avendo l’umiltà di riconoscere che c’è da migliorare ancora tanto. Anche perché non siamo ancora sicuri di disputare i playoff. Pur avendo affrontato una partita negativa, credo che l’ambiente sia consapevole dei motivi per cui è accaduto”.
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Le capitane di Conegliano e Santeramo (entrambe veneziane e con trascorsi nel San Donà) si ritrovano in conferenza stampa a commentare la gara. Rachele Sangiuliano afferma: "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, l'avevamo preparata in un modo e non siamo riuscite, evidentemente, a fare quello che avevamo deciso di fare. Adesso abbiamo due scontri importanti per la nostra salvezza, prima Vicenza e poi Chieri. Ci giochiamo tutto lì".
Serena aggiunge: "Secondo me loro hanno pagato molto in ricezione, anche perché i loro punti di forza sono i centrali e non avendo una ricezione sempre perfetta è molto difficile giocare con i centrali".
I numeri della giornata rafforzano la presenza delle pantere nelle classifiche di rendimenti individuali del campionato. Elisa Manzano è prima con Calloni a quota 73 nella classifica dei muri. Francesca Marcon sfoggia 372 ricezioni perfette, con un netto stacco rispetto alla concorrente Capuano (324) e alla compagna Rossetto (302). La percentuale di ricezioni perfette di Cisky è la migliore della A1: 56,28%. Per quanto riguarda i punti totali realizzati, Brakocevic si trova a soli tre attacchi vincenti dal millesimo punto nel suo primo biennio in serie A.
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Così la partita ha recitato un solo monologo, con le piemontesi a comandare sempre. Una piccola illusione le cesenati l'hanno data ai propri sostenitori, presenti anche a Chieri una decina di appassionati, nel primo set, quando dal 20 a 24 sono riuscite a rimontare ed ad ottenere il 24 a 24 e per poi cedere alle avversarie nel finale del set.
Nel secondo parziale le bianconere subiscono un 6 a 2 iniziale e il set scorre fluido per le padrone di casa. 2 a 0 per Chieri e davanti ad un Palazzetto tutto esaurito le padroni di casa iniziano il terzo set in totale equilibrio giocandosela palla su palla, fino al 19 a 19, poi una serie di errori della Solo Affitti Tradeco Cesena permette alle piemontesi di chiudere la gara 3 a 0.
Un mal di trasferta al quale fino ad oggi non si è saputo trovare un rimedio. Certo che questa squadra dovrà assolutamente costruire in casa la propria salvezza, visto l'atteggiamento e i risultati ottenuti fuori dal Carisport. Adesso tutte le gare sono fondamentali se non si vuole essere risucchiati nella zona rossa della classifica. Sabato alle ore 18.30 al Carisport, davanti alle telecamere di SKY, le atlete di Benelli hanno subito l'occasione di un pronto riscatto contro la Florens Castellana, squadra di buon livello che sicuramente rappresenta uno scoglio difficile da superare.
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Le intenzioni sembrano, nei primi momenti della gara, trasformarsi in fatti. Cinzia Fiore e compagne riescono, infatti, a restare attaccate alle padrone di casa con un gioco vivace ed efficace, ma…sul punteggio di 10-11 il Cerea sale in cattedra e alla squadra rossoblu resta ben poco da fare. Il punteggio 25- 15 con cui si conclude la prima frazione di gioco non dà, comunque, voce all’attaccamento alla gara e alla voglia di fare bene che dimostrano le giocatrici rossoblu. Il secondo set dà ragione di quanto appena affermato. La squadra di Arena si trasforma completamente e domina il campo, mandando le avversarie “nel pallone”. Zampieri e compagne non si ritrovano: vani anche i time out chiamati dal tecnico Pollini, con la speranza di riuscire a dare un’inversione di marcia al set. Il pubblico davvero, in quei 19 minuti di gioco si poteva chiedere “Ma l’Ipag Noventa, cosa ci fa li in fondo alla classifica?” e l’entusiasmo è pienamente giustificato nel vedere che l’Ipag Verde Bio conquista il secondo set, fermando l’Isuzu a 13.
Nel terzo set si torna alla dura realtà: il Cerea reagisce, ritrova il suo smalto e riprende a dominare la gara. Sul 20-11 per la compagine casalinga, la palleggiatrice noventana è costretta a lasciare il campo: Martina Bertacco prende il suo posto in cabina di regia.
L’allenatore del Noventa alterna in campo tutto l’organico a sua disposizione: cerca soluzioni diverse per risvegliare lo spirito e il gioco. Rossella Minozzo prende il posto in ricezione di Francesca Mattiazzo, mentre la fresca Laura Giacometti preleva la giovane Giulia Scalzotto. 14 sono i punti racimolati dal Noventa quando la compagine casalinga mette la mano anche sul terzo parziale.
Nel quarto set il Noventa non c’è più, smarrito dall’assenza del suo capitano e dall’infortunio di Cinzia Fiore. Lotta in casa di un forte avversario, in situazioni che divengono più difficili. Le atlete rossoblu ci provano, ma non riescono a fare di più. Quel 10-25 che assegna l’ultimo set e la partita al Cerea incornicia il periodo delicato che squadra e società stanno attraversando: occorre, però, reagire ed essere più forti anche delle circostanze. La nuova settimana speriamo inizi sotto una luce più serena, per riuscire a lavorare nel migliore dei modi, in vista dell’incontro interno con l’ultima in classifica, il Biesse Triveneto Pordenone. Bisogna tornare a sorridere!
ISUZU PALL. CEREA: Garbin, Scarpariolo, Martin, Zampieri, Adamoli, Mazzi, Cavicchioli, Palumbo, Michelini (L); n.e: Borin, Bellei. Allenatori: Simone Pollini, Nicola Salvaro.
IPAG- VERDE BIO NOVENTA: Fiore 4, Mattiazzo 10, Pizzo 4, Scalzotto 7, Gambalonga 9, Minozzo, Bertacco, Giacometti 4, Trissino, Della Camera (L). Allenatori: Agostino Arena, Michele Battistella.
PARZIALI: 3-1: 25-15 (20 min); 13- 25 (19 min); 25- 14 (25 min); 25-10 (17 min)
DURATA: 1h e 30 min
ARBITRI: Luca Pegoraro da Treviso e Vito Ancona da Venezia
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Anche il GM Gianluigi Poma condivide l'analisi del suo allenatore e aggiunge: "Il nostro è un gruppo di qualità, e anche a Jesi ha dimostrato carattere. Peccato che siamo falcidiati dagli infortuni, altrimenti oggi probabilmente avremmo commentato un altro epilogo". Il giemme poi sottolinea: "Jesi ha vinto meritatamente. Nesic credo stia facendo un piccolo capolavoro tecnico perchè si sta trovando ogni settimana ad inventare la formazione, e la sua squadra, che ha giocatrici di grande spessore come Rinieri, Calloni e Flier gioca sempre gare di qualità e merita i risultati che sta ottendo sino ad oggi, come l'aver raggiunto la final four di Challenge Cup e l'attuale quarto posto in classifica".
Infine il giemme precisa: "La nostra squadra è un gruppo meraviglioso e sta cercando di sopperire alle assenze. Anche la Done ha giocato molto bene e sostituire la Pavlovic non è facile. Marija la considero il nostro gioiellino e giocatrice dal grande futuro. Torniano da Jesi convinti della nostra forza".
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All Fin Cfl Volta Mantovana: Masacci commenta la sconfitta di San Vito Pag 2
Zoppas Industrie Conegliano: dopo la salvezza si lavora per i play off Pag 3
Solo Affitti Tradeco Cesena: la sconfitta di Chieri conferma il mal di trasferta Pag 4
Serie B2: Ipag Verde Bio Noventa Vicentina sconfitta a Cerea Pag 5
