LO BIANCO vs FERRETTI: nei primi set una Lo Bianco diversa da quella dell'andata, vuoi per la ricezione pessima delle sue compagne, vuoi per l'importanza della gara. Dal terzo set la musica è cambiata; la bergamasca ha dato vita ad una prestazione strabordante, soprattutto in battuta e in difesa e ha vinto un cuore pieno di talento. Situazione inversa per la colibrì; determinata e cinica nei primi set si è spenta proprio nel set decisivo, il terzo. Brava comunque a prendere per mano le sue attaccanti e portarle a giocare una partita quasi perfetta. Peccato.
ORTOLANI vs SKOWRONSKA: il gioiellino di Bergamo si è presa le sue responsabilità e dal cilindro ha tirato fuori una prestazione maestosa, con colpi di assoluta precisione e finezza nell'esecuzione. La serata l'ha battezzata come nuovo punto di riferimento della Foppapedretti. La Skowronska ha fatto la Costagrande della situazione: 27 punti totali fatti di turni in battuta disarmanti, blocchi secchi a rete e attacchi esplosivi che, fino alla fine hanno tenuto vive le speranze bianco rosse. Tanto carattere, tanta voglia di vincere, colpi da fuoriclasse, questo quello che la pesarese ha dato. Ma non è bastato.
BARAZZA vs GUIGGI: la centrale orobica, un po' sottotono rispetto ad una settimana prima, un po' defilata nei primi set è stata particolarmente importante su alcune azioni a muro e quando la strada, nell'ultimo set, era ormai in discesa, non ha faticato molto a dare il meglio di sé. Brava, per la classe e per la grinta. Il capitano delle colibrì,“la signora della fast” ce l'ha messa tutta fino alla fine, con quelle sue fast micidiali, imprendibili, mai intercettate dalla difesa avversaria; si è vista però poco a muro e in battuta. Calma e rassicurante nei momenti topici dell'incontro.
ARRIGHETTI vs FURST: l'ardore di Arrighetti ha dato i suoi frutti, ma dal terzo set in poi dove, galvanizzata dal traguardo che, prima lontanissimo si stava riavvicinando, ha iniziato ad attaccare come una forsennata, murare con quella ferocia che solo lei sa tirare fuori. Duello a distanza con Skowronska, forse in alcuni frangenti si è lasciata prendere troppo dalla competizione ma c'è anche il suo zampino nella più bella serata. Una Furst più pronta ed energica rispetto alla Furst dell'Adriatic Arena: ottima a muro, buoni i suoi primi tempi, zoppicanti in alcuni momenti le sue difese ma nel complesso una prestazione quasi impeccabile; purtroppo suoi i due errori in battuta, nel terzo e nel golden set che le hanno rovinato la serata.
DEL CORE vs COSTAGRANDE: una super Del Core che si è andato a prendere il risultato con la forza e con i denti. Colpi magistrali e genio da vendere. Voleva riprovare, dopo lo scorso anno con Perugia a sentirsi sul tetto d'Europa ancora una volta. La Costagrande poteva dare molto ma molto di più; non è stata la colibrì graffiante che tutti sappiamo essere, troppo poco spietata, troppo docile per affrontare una Foppapedretti così.
BACCHI vs JAQUELINE: la bergamasca era al suo debutto in Champions: prova maestosa. Alternata con una Piccinini questa volta poco efficace ed efficiente, è stata una sicurezza per tutta la partita ed ha messo l'acceleratore nell'ultimo set dove, con le sue diagonali di potenza e i suoi muri è stata una delle migliori. Ha risposto “presente” nel momento più importante della stagione.Jaqueline: “ a muro quasi invalicabile, in attacco chirurgica” così è stata definita. Poi però c'è stata anche una Jaqueline in calare in battuta e altalenante in difesa. Solita combattività ed aggressività agonistica che hanno condito il tutto.
CAMARDA vs WIJNHOVEN: un altro debutto in Champions in casa Bergamo: questa volta è del libero, la Camarda che va a prendere il posto di una Merlo infortunatasi in mattinata. Partenza un po' in salita, data forse dall'emozione del debutto e dall'ansia da prestazione. Nel finale è apparsa più sicura e capace di gestire una situazione che all'inizio sembrava più grande di lei. L'olandese era in serata, con i suoi precisi appoggi, le sue coperture e le sue incredibili difese, sempre al momento giusto nel posto giusto. Avrà anche lei le sue colpe o forse no. Ma questa sera al di là della tecnica c'è stato quel pizzico di convinzione e di cuore in più da parte delle padrone di casa.
MICELLI vs ZE' ROBERTO: “Dobbiamo rischiare”, “Stiamo arrivando” queste alcune frasi dette dal tecnico rosso blu alle sue ragazze durante alcuni timeout in cui tutto ormai sembrava perso. Bravo nel tranquillizzarle e ad essere sempre ottimista anche nelle situazioni apparentemente insormontabili. Il pluricampione olimpico,invece, nonostante non si sia deconcentrato nemmeno per un attimo, ha vissuto inerme gli unici due black out della sua squadra, quei due vuoti che non hanno permesso alle colibrì di spiccare il volo verso Perugia. Niente da recriminare: è mancata solo quella determinazione in più.
Grandi emozioni ieri al Pala Facchetti: la Foppapedretti Bergamo con tanto cuore strappa il biglietto per la Final 4 di IECL, la Scavolini, più forte tecnicamente e fisicamente, paga il Golden set.
Riviviamo la gara con il Face to Face della nostra Alice Mazzarini
