PARZIALI SET: 25 – 18, 25 – 21, 25 – 13.
STARTING SIX ASYSTEL VOLLEY NOVARA:
1 SET: Feng, Barcellini, Anzanello, Kozuch, Osmokrovic, Paggi. [L Cardullo] (e. Lombardo, Bechis)
2 SET: Barcellini, Anzanello, Kozuch, Osmokrovic, Paggi, Feng. [L Cardullo] (e. Lombardo, Scarabelli)
3 SET: Feng, Barcellini, Anzanello, Kozuch, Osmokrovic, Paggi. [L Cardullo] (e. Lombardo, Zardo)
STARTING SIX URALOCHKA EKATERINGBURG:
1 SET: Rusakova, Sheshenina, Beloborodova, Gomez, Pasynkova, Duskryadchenko. [L Sennikova] (e. Maryukhnich)
2 SET: Beloborodova, Gomez, Pasynkova, Maryukhnich, Rusakova, Sheshenina. [L Sennikova]
3 SET: Sheshenina, Maryukhnich, Gomez, Pasynkova, Duskryadchenko, Rusakova. [L Sennikova] (e. Beloborodova, Matiasovska)
Parte dalle mani di Feng il primo servizio della finalissima di Coppa Cev tra Asystel Volley Novara e Uralochka Ekateringburg, ma la squadra ospite conquista il primo punto e ribatte con il servizio di Sheshenina. Barcellini riprova a far salire Novara ma ci riesce solo con un primo attacco, perdendo poi un punto con un servizio troppo lungo. La formazione russa comincia ad acquistare sicurezza e soffia ad Osmokrovic e compagne 4 punti in pochi minuti, cedendo solo sul servizio out di Beloborodova, che sul 1 – 5 concede il secondo turno di battuta di Novara in mano ad Anzanello. Ci pensa Gomez a frenare il centrale di casa, con un attacco deviato dal muro di Paggi e confermando il punto acquistato con un ace che sprona finalmente le ragazze di Pedullà a reagire. Detto fatto, la fast di Paggi autorizza Kozuch a recarsi in zona di battuta. La tedesca non si fa pregare e conquista un altro punto con un ace che lascia di sasso le russe. Ancora Paggi per il quarto punto novarese, seguito da un altro ace di Kozuch. Novara entra finalmente in gara e si porta così a 6 – 7, punteggio che fa impensierire mister Karpol, praticamente costretto a chiamare un time out di rassettamento tattico. Al rientro in campo Rusakova segna il punto del 6 – 8 e manda Gomez in servizio. L’opposto venezuelano segna un ace ma Paggi con un abile pallonetto riporta la palla in campo novarese, e lascia aprire il turno di battuta al capitano. La palla rimane tra le mani di Osmokrovic per ben 5 punti, e Novara si porta a +2 (11 – 9) sulle avversarie, con 2 punti messi a segno da baby killer Barcellini, che in questa finale ha offerto una prestazione degna da Nazionale, come inneggiato più volte dai tifosi del Baluardo Biancorosso nel corso del match. Le due formazioni lottano punto a punto, e anche fuori campo si percepisce la tensione che anima le giocatrici. Solo sul 13 – 12 con Asystel in vantaggio le ragazze di Pedullà cominciano a macinare punti per distaccarsi dalle avversarie. Sono Kozuch, Anzanello e Barcellini a firmare i tre più importanti per questo scopo, portando le compagne a 18 – 14. Sono poche le occasioni per le russe, che conquistano a stento una manciata di punti, per arrivare a 24 – 18 senza nemmeno rendersene conto. Quasi ormai subissate dal gioco novarese, perdono il set sul punteggio di 25 – 18 con il fischio out del giudice di gara sulla pipe di Pasynkova.
Non riesce a brillare fin da subito nemmeno nel secondo set Novara, che si fa superare da Uralochka commettendo una serie di errori a rete e cedendo ai contrattacchi troppo irruenti parte delle avversarie. Solo sul 6 – 9, con Feng in servizio, si comincia a ritrovare il giusto equilibrio tra le Asystelle, che riescono a portarsi prima alla pari e poi in vantaggio sulle russe. Osmokrovic, Anzanello (con un ace) e Kozuch si danno da fare e senza esitazioni riprendono in mano la situazione con una serie di punti da standing ovation. La vicinanza minacciosa di Novara a 9 – 10 induce il tecnico russo a chiamare un tempo, ma di rientro in campo Anzanello fa orecchie da mercante sul tentativo di contrattacco di Rusakova e la mura in un nanosecondo. Pedullà riprova la sostituzione tattica Barcellini – Lombardo per sfruttare il potenziale della siciliana in difesa in seconda linea. Si chiude sul foglio di referto il cambio e sul 14 – 13 rientra in campo Barcellini. Prova di tenacia da parte di Rusakova, che segna il punto del 14 pari e del 16 – 15, ma il primo tempo di Anzanello e la pipe di Paggi fanno brillare Novara e annichiliscono i buoni propositi della russa. Sul 17 – 15 la pipe di Kozuch concede a Feng l’autorizzazione a recarsi dietro ai nove metri, e la cinese segna un ace da manuale. Si cala poi nei panni di palleggiatore Anzanello, costretta da una difesa imprecisa ad alzare per Kozuch una palla pulita e per giunta vincente. Prende moralmente il volo Novara, che conquista gli ultimi punti con grinta e determinazione, senza perdere di vista l’obiettivo vittoria, nonostante ci sia poco distacco con le avversarie. Osmokrovic firma il 23 – 20 con un potente attacco di banda, e dopo l’ingresso di Rosso su Feng segna un altro ricco punto con un ace che porta Novara al set point. Alle russe prima del fischio di fine parziale rimane solo un regalo di Barcellini con un attacco troppo potente, per chiudere poi in invasione a rete sull’ultima fast di Paggi.
Esordisce in grande stile Novara per il terzo ed ultimo set di questa finale di Coppa Cev, ed elabora un ottimo piano di gioco per accumulare punti fin dalle prime azioni. In questi primi frangenti rimane in battuta per ben 6 punti Barcellini, che segna il punto del 5 – 1 con un ace. Errori da parte di entrambe le formazioni segnalano sul tabellone l’ottavo punto per le padrone di casa, e si giunge al primo TTS con la formazione russa a soli 3 punti. Duskryadchenko in attacco riesce poi a portare la palla a proprio favore, e il fallo dalla seconda linea di Kozuch concede la conquista del quinto punto per Sheshenina e compagne. Ci pensa Barcellini con uno dei suoi attacchi “massima potenza” (10 – 5) e un muro su Duskryadchenko (11 – 5) ad avvicinarsi al raddoppiamento sulle avversarie, obiettivo raggiunto subito dopo dalla fast di Paggi (premiata a termine incontro come miglior muro). Le ragazze di mister Karpol non riescono a sbloccarsi, e conquistano gran parte dei punti solo sugli errori di Novara. Feng ancora una volta gestisce senza falli la regia della formazione italiana e segna un altro ace (15 – 8), Anzanello devasta a muro (17 – 9) seguita da Osmokrovic (20 – 12). Insomma, le Asystelle cominciano a sentire profumo di vittoria e si lanciano con la grinta dei veri campioni verso la conquista del titolo, chiudendo la porta in faccia alle russe, che si devono accontentare così dell’argento. Da 19 – 12 è tutta salita verso il podio per Novara, che inizia con l’attacco di Kozuch la conquista degli ultimi punti. La fast di Paggi (23 – 12) e l’ace di Kozuch vengono seguite da un solo ultimo bonus alle avversarie con una piccola imprecisione a muro da parte del centrale eporediese. Con la palla servita dalla metà campo russa, ci pensa poi il super capitano Osmokrovic a chiudere il match, con uno dei suoi strepitosi attacchi da posto 4.
Chiara Clemente
Domenica 15 marzo ore 15.30 (Diretta Sportitalia24)
Fenerbahce Acibadem Istanbul – Rota Raben Vilsiburg 3 – 1 (25-23, 25-19, 23-25, 25-13)
Domenica 15 marzo ore 18.00 (Diretta Sportitalia)
Asystel Novara – Ekaterimburg Uralocka 3 – 0 (25-18, 25-21, 25-13) On-line il commento
MVP Cristina Barcellini (Novara)
Miglior ricevitore Valeriya Korotenko (Istanbul)
Miglior servizio Maria Duskryiadchenko (Ekaterinburg)
Miglior alzatrice Feng Kun (Novara)
Miglior muro Paola Paggi (Novara)
Miglior schiacciatrice Katja Wuhler (Visbiburg)
Miglior marcatrice Seda Tokatlioglu (Istanbul)
Foto Cev. Per la gallery clicca QUI

