MINETTI VICENZA: Curcic 10, Devetag 6, Ensabella (L), Dall'igna, Santini 7, Vanmeter 1, Mattiolo, Ikic, Paccagnella 7, Tirozzi 8, De Gennaro (L). Non entrati Strobbe, Rroco. All. Baraldo Maurizio.
Santeramo: bs 5, bv 2, ricezione 71% (prf 53%), attacco 42%, muri 19, errori 17. Vicenza: bs 6, bv 0, ricezione 74% (prf 55%), attacco 32%, muri 6, errori 16.
Il secondo set inizia con Ikic al posto di Santini e Orsi Toth protagonista in attacco e a muro. Tirozzi e Curcic provano a rispondere a Capuano e Tsekova, ma l’attacco di Vicenza è piuttosto leggero e ben tenuto dal muro di Santeramo. Sangiuliano e compagne col servizio mettono pressione a Tirozzi limitando di fatto le scelte in attacco di Dall’Igna. Rientra Santini, ma Santeramo tiene bene a distanza le avversarie (15-10) prima che un calo di concentrazione favorisca il ritorno di Vicenza (17-16). Il contro break santermano non tarda ad arrivare (23-19). Capitan Paccagnella si carica la squadra sulle spalle e il set si riapre (23-22). Marulli a muro nega il pareggio a Tirozzi e Capuano chiude con un mani out alla prima palla set (25-22).
Equilibrato l’inizio del terzo parziale. Alla squadra di Baraldo non basta una scatenata Santini (10-11), perché quello che più manca è la continuità. Curcic si smarrisce strada facendo (14-11) e lascia il posto a VanMeter, senza che l’americana riesca a essere più decisiva della compagna. La Tena fa con ordine il suo compito e scappa via. Vicenza sembra gettare la spugna e con tre muri consecutivi le padrone di casa portano a casa la vittoria (25-18).
Il ritorno alla vittoria di Santeramo avviene in un match alla vigilia delicatissimo che la squadra di mister Mastrangelo ha saputo ben interpretare. Battuta tattica, difesa ordinata, contrattacco efficace, muro invalicabile. Quel che più contava in questa partita era vincere. Il successo è arrivato, l’intera posta in palio pure, il gioco (seppur in parte) anche. Non sono mancate fasi di calo, ma la squadra è rimasta compatta e fredda per tutto l’incontro. Bene la regia di Sangiuliano, brava a chiamare in causa tutte le compagne dando molto spesso fiducia alla giovane Orsi Toth, autrice di una gara coraggiosa. Ancora una volta superlativo è stato il muro con il quale la Tena ha vinto più di mezzo set e risultato decisivo in quei momenti in cui la squadra è calata in ricezione e di conseguenza in attacco. Oltre ai 19 muri-punto, tanti i palloni toccati da Marulli e compagne e correlazione muro-difesa a dir poco impeccabile.
Questa vittoria è un toccasana per la classifica e per il morale, ma di qui alla fine bisogna mantenere i piedi per terra e lavorare senza fare nessun tipo di calcolo.
Vicenza ha sbagliato e pagato caro un approccio alla gara mentalmente sbagliato. Praticamente nullo l’apporto alla gara delle bande laterali con Curcic che da sola ha retto l'intero attacco per due set e che nel terzo parziale si è quasi inevitabilmente smarrita. Tirozzi si è vista a sprazzi solo nel secondo set e alla Minetti son mancati i suoi punti e il suo servizio. Ikic ha fatto più danni che bene e Santini si è fatta sentire solo nel terzo parziale. Sia che fosse di palla alta che di palla spinta, l’attacco vicentino è stato facile preda del muro avversario. Dall’Igna non ha avuto nessun punto di riferimento e la sua insicurezza al palleggio è testimoniata anche dalle infrazioni fischiate dalla coppia arbitrale. Poco esaltante anche la prova offerta in difesa da De Gennaro e compagne.
Le speranze di salvezza per la Minetti non si sono del tutto spente con questo netto 3-0 ma recuperare 8 punti in quattro giornate e con un calendario non proprio favorevole è impresa ardua soprattutto perché Baraldo oltre che sul gioco avrà da lavorare sul morale delle sue ragazze.
Giuseppe Flace
DESPAR PERUGIA: Staelens 5, Togut 13, Crisanti 6, Casillo, Dushkyevich 14, Arcangeli (L), Pincerato, Yang 9, Angeloni 2, Willoughby 8, Van Tienen, Medaglioni (L). Non entrati Decordi. All. Chiappafreddo Mauro.
Bergamo: bs 6, bv 1, ricezione 61% (prf 41%), attacco 52%, muri 6, errori 13. Perugia: bs 7, bv 4, ricezione 70% (prf 43%), attacco 41%, muri 7, errori 17.
Mister Micelli, ancora privo del libero titolare Merlo, si è affidato allo stesso sestetto che ha eliminato giovedì scorso la Scavolini Pesaro in Champions League: Lo Bianco al palleggio in diagonale con Ortolani, Arrighetti e Barazza al centro, Bacchi e Del Core in banda, libero Camarda.
Coach Caprara, invece, ha schierato: Staelens in palleggio opposta a Togut, Crisanti e Dushkyevich al centro, Angeloni e Yang in banda, Arcangeli libero.
Nel primo set la squadra di casa è partita subito forte acquisendo in scioltezza subito diversi punti di margine (11-6). Le ospiti in questa prima frazione si sono affidate prevalentemente a Togut, l’unica a riuscire a passare con continuità. E’ proprio grazie all’opposta goriziana ed un buon turno in battuta di Crisanti che Perugia riesce a ricucire in parte lo strappo fino all’11-10. La Foppa a questo punto torna a macinare il suo gioco come nella prima parte del parziale ed allunga nuovamente fino al 17-12 quando mister Caprara prova a cambiara assetto alla Sirio inserendo Pincerato in regia. Le ospiti hanno un piccolo sussulto (17-14), ma Bergamo ha in mano le redini del set e nonostante un ottima Togut Perugia nulla può e si deve arrendere alla fast di Arrighetti che chiude 25-21.
Il secondo parziale appare sin da subito più equilibrato. Caprara si riaffida a Staelens e, nonostante l’olandese non sia molto precisa al palleggio il suo gioco è più veloce di quello di Pincerato e ciò consente spesso alle ragazze umbre di attaccare con muro non sempre ben piazzato (anche se poi non sempre il punto arriva facilmente come dovrebbe). La Despar, nel complesso, anche con l’inserimento di Willoughby al posto di Angeloni riesce a tenere bene in ricezione (suo grande tallone di achille) ed il parziale prosegue in perfetto equilibrio (8-7, 16-15). Ortolani continua sempre a fare la voce grossa in attacco e nonostante il muro a due di Perugia, riesce sempre a passare facilmente in parallela lasciata sempre abbondantemente scoperta dalle avversarie. La Sirio riesce a procurarsi ben tre set ball grazie ad un’ottima Willoughby, ma ancora una volta la Foppapedretti reagisce alla grande, riesce a ribaltare il vantaggio a suo favore con un attacco in fast di Arrighetti e poi beneficia di un errore da seconda linea di Willoughby che consegna il set in mano a Bergamo per 28-26.
Anche il terzo set inizia sul filo dell’equilibrio nonostante un timido tentativo di allungo delle ospiti (4-7) ben presto rintuzzato dalla Foppa. Questa volta è la Despar ad arrivare per prima ai time out tecnici (7-8, 15-16) dimostrando di essere intenzionata a provare ad allungare il match, ma Bergamo è sempre lì a lottare palla su palla non concedendo nulla. Lo Bianco riesce a gestire sempre molto bene le sue attaccanti e se c’è una squadra in affanno questa è sempre la Despar. Piccinini e Del Core confezionano il nuovo e decisivo doppio vantaggio per le padrone di casa (24-22) e dopo la fast di Dushkyevich che annulla i primo match ball, è sempre Arrighetti a mettere a terra l’ultimo pallone per la Foppa chiudendo 25-23.
Come già detto forse ci si aspettava uno spettacolo migliore, ma in questo momento, considerati i prossimi impegni ciò che contava maggiormente erano i punti in classifica. La Foppapedretti con questa vittoria consolida il secondo posto in classifica, Perugia invece raccoglie la terza sconfitta consecutiva ed ora mette terribilmente a rischio il sesto posto minacciato da vicino da Conegliano. Già questa sera contro Catellana (anticipo della 11° di ritorno in ragione dell’impegno di Champions) la Sirio può prontamente reagire ed una vittoria appare quanto mai un obbligo.
Il titolo di MVP dell’incontro è stato riconosciuto giustamente ad Ortolani, praticamente perfetta in attacco ed autrice di ben 20 punti. Dall’altra parte della rete la migliore è stata l’altra opposto, Togut, che a tratti è stata l’unico terminale con una certa continua efficacia in attacco.
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Vecchi (L), Leggeri 3, Turlea 7, Tenza Chiara, Diomede 5, Bosetti 9, Havelkova 11, Rondon 2. Non entrati Nucu, Guidi, Levoni Fabiola, Cella. All. Ferrari Tommy.
Busto Arsizio: bs 9, bv 6, ricezione 59% (prf 29%), attacco 46%, muri 7, errori 16. Sassuolo: bs 5, bv 1, ricezione 57% (prf 31%), attacco 32%, muri 6, errori 17.
Busto, tornata a pieno organico (a parte Okaka), è alla ricerca di tre punti che le permetterebbero di avvicinarsi ulteriormente all’Europa.
Sassuolo, che invece deve fare i conti con le assenze di Nucu e Cella, cerca di interrompere una serie di 4 sconfitte consecutive e di difendere il suo ottavo posto in classifica!
Primo set. Il fischio dell’arbitro vede Fernandinha al servizio, che inizia subito la sua trionfale domenica con un ace (saranno 3 nell’arco della partita)! Per i tifosi di casa non c’è nemmeno il tempo di esultare perché in pochissime azioni la YamamaY è già in vantaggio per 6-1 sulle frastornate Unike. Il T.O. tecnico vede Busto in vataggio per 8 a 3. Qui sassuolo ha un piccolo sussulto d’orgoglio e riesce a portarsi sotto fino al 8-7, costringendo Parisi a chiamare il time out. Le parole del coach biancorosso fanno effetto perché poi Busto prende il largo complici anche la pessima ricezione di Sassuolo e anche di una Rondon mai in partita. Il set termina con Ritschelova che mette fine ad un set dominato dalle bustocche e chiuso con il punteggio di 25-14!
Secondo set. Fin dalle prime battute anche questo game sembra facile per le giocatrici di casa che si portano avanti fino al 5-1, ma a questo punto Sassuolo reagisce e trascinata da Havelkova riesce a pareggiare i conti (6-6) e poi a portarsi avanti, la YamamaY sembra in preda al suo solito black-out (che tante volte in questa stagione le ha fatto perdere partite già vinte), ma Viganò e Borri (in una delle sue migliori partite) decidono che questa volta non sarà così! Busto riottiene il pareggio sull’ 11 pari e poi prende di nuovo il largo fino alla fine e chiude con due muroni di Ritschelova e il punto di Fernandinha, che sancisce la fine col punteggio di di 25 a 16.
Terzo set. Qundo ormai si potrebbe pensare ad una YamamaY stravincente, ecco che le Unike incominciano a giocare infatti sono loro questa volta a portarsi avanti fino al 6-1! Ma le biancorosse non ci stanno e recuperando raggiungono il pareggio sul 7 a 7 grazie a mamma Ritschelova. Da qui il set si infuoca e vede le due formazione giocarsela punto su punto tante le emozioni e gli errori da parte delle due squadre che sono trascinate ora da Campanari e Matuszkova per Busto e dalla inossidabile Leggeri e da Havelkova per Sassuolo! Ma Esko decide che è ora di vincere e chiude il set sul 25 a 23 e di conseguenza la partita dopo 1 h e 16 minuti di giuoco!
In sala stampa Fernandinha (MVP) è accompagnata dai parenti, e svela il segreto di questa vittoria “la squadra è stata compatta e concentrata!”. Le fa da contraltare una delusissima Lucia Bosetti che si dice “delusa del comportamento della squadra, visto che lei ci teneva particolarmente a questa partita (è di un paese vicino a Busto)”
La YamamaY ha finalmente giocato una partita dall’inizio alla fine, rimanendo concentrata, e riuscendo a portare a casa 3 punti importantissimi, che sfruttando la contemporanea sconfitta di Perugia a Bergamo, porta a +4 il vantaggio sulla Despar. Ottima la partita di Fernandinha e Matuszkova. Borri invece si riconferma ancora una volta come farfalla più costante a livello di prestazioni!
Per Sassuolo invece arriva la 5 sconfitta consecutiva, e vede il suo ottavo posto messo in discussione da castellana che si porta a -2!
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 15, Ghisellini, Marcon 4, Do Carmo Braga 8, Manzano 14, Pavan 19, Rossetto (L), Serafin, Positello 1, Serena 4. All. Martinez Mario Regulo.
Pavia: bs 3, bv 2, ricezione 81% (prf 48%), attacco 28%, muri 5, errori 15. Conegliano: bs 9, bv 3, ricezione 68% (prf 26%), attacco 38%, muri 12, errori 23.
Per Pavia un peccato non aver sfruttato il vantaggio del primo set, tanto rammarico, così come nel terzo parziale in particolare, soprattutto perchè la squadra ha fatto vedere buone cose, tra cui la battuta che ha impensierito Conegliano. Troppi alti e bassi e tanta discontinuità, l' importante prima di tutto è recuperare morale per il finale di stagione a una salvezza in cui sperare sempre.
Per quanto riguarda Conegliano, ottimo il lavoro a muro, dove si mette in luce Manzano con ben 8 stampate, buona l' organizzazione di gioco e la pazienza soprattutto su palla alta. Il gruppo c'è, vincere fuori casa è stato importante in quanto la squadra ha spesso patito il giocar in trasferta.
Tena Santeramo – Minetti Vicenza 3 – 0 (25-16, 25-22, 25-18) Pag 1
Foppapedretti Bergamo – Despar Perugia 3 – 0 (25-21, 28-26, 25-23) Pag 2
Yamamay Busto Arsizio – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 3 – 0 (25-14, 25-16, 25-23) Pag 3
Riso Scotti Pavia – Zoppas Industries Conegliano 0 – 3 (28-30, 19-25, 23-25) Pag 4
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