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Novara, Perugia, Parma, Pesaro, Santa Croce, Vicenza

ASYSTEL  VOLLEY NOVARA – SCAVOLINI PESARO 3-1 (9-25, 25-16, 25-23, 25-22)

ASYSTEL  VOLLEY NOVARA: Anzanello 8, Rosso, Paggi 12, Barcellini 10, Bechis 3, Cardullo (L), Lombardo, Scarabelli (L), Osmokrovic 16, Kozuch 13, Zardo (L). All. Pedullà Luciano.

SCAVOLINI PESARO: Lunghi (L), Garzaro, Wijnhoven (L), Skowronska 11, Brussa, Ferretti, Furst 6, Costagrande 23, Di Crescenzo, Guiggi 16, Jaqueline 12. Non entrati Castiglione, Lazcano. All. Guimaraes José Roberto

Si infrange allo Sporting Palace dopo 39 successi consecutivi la striscia vincente della Scavolini Pesaro. Il cuore Asystel frena la corsa della capolista al termine di una gara spettacolare, in grado di far entusiasmare e battere fortissimo il cuore dei 2500 presenti per assistere al big match che in casa novarese ha il dolce sapore dell’impresa.
Le Asystelle disputano una partita pazza, praticamente perfetta al termine di un primo set che invece lasciava presagire al peggio: il peggior parziale stagionale dell’Asystel finisce infatti 9-25.

Andiamo con ordine, Novara come noto deve rinunciare alla regista Feng e Pedullà ripropone titolare il giovanissimo talento Bechis, con Kozuch a completare la diagonale. Schiacciatrici Osmokrovic e Barcellini, Paggi e Anzanello al centro e Cardullo libero.
Pesaro si presenta ai blocchi con il miglior sestetto possibile, con Ferretti e Skowronska in diagonale, Costagrande e Jaqueline in banda, Guiggi e Furst al centro e Wijnhoven libero.

Il primo parziale prende subito un andamento storto per Novara, sotto 1-8 alla prima pausa tecnica. Pesaro serve molto bene e Novara arranca in seconda linea, mentre le “cannibali” in maglia rossa non sbagliano un colpo. Pedullà si infuria e scuote le sue, ma il set si conclude sul 9-25.
Il secondo set consegna agli annali un’Asystel rigenerata, intenzionata a vendicare prontamente lo schiaffo ricevuto. Osmokrovic mette in campo il cuore da capitana, Paola Paggi offre spettacolo a muro e Novara scappa via decisa con un muro su Skowronska 5-2. Pesaro spaventata, comincia a sbagliare, Novara si gasa e va via convinta 13-7 al giro di boa con l’attacco di Anzanello. Kozuch in fast è strepitosa e al secondo tempo tecnico è 16-9 Novara, Skowronska si becca un filotto di muri mentre il palazzetto intero spinge alla rincorsa le ragazze e Kozuch fa volare le asystelle 22-13. Barcellini gioca l’arma segreta picchiando al salto in servizio, Pesaro subisce il colpo e Anzanello la affonda; come giusto che sia, chiude d’autorità la capitana!
Il terzo set è battaglia vera, Barcellini e Paggi macinano punti, mentre Osmokrovic fa la differenza. Pesaro difende alla morte, Novara è paziente, ben orchestrata da una Bechis coraggiosa e astuta. 8-7 al primo tempo tecnico (Osmokrovic), si prosegue nel punto a punto e quando Osmokrovic “scherza” con le mani di Skowronska per il 15-15, arriva il sorpasso Asystel con l’invasione di Ferretti. Pedullà gioca la carta Lombardo in seconda linea, e la giovane catanese si fa subito notare, Costagrande sbaglia ed è break Novara 19-17. L’Asystel ci crede, Pesaro sbaglia ancora e Paggi non perdona a muro (21-17) poi in fast (22-17). Pesaro torna sotto e Pedullà chiama ben due timeout, poi un nuovo errore di Costagrande toglie il servizio a Furst (vera spina nel fianco). Barcellini conquista il set ball, Kozuch chiude 25-23 con una magia frutto di coraggio e intuito.
Lo Sporting è una bolgia, Novara gioca con gli occhi della tigre e fa la partita al cospetto della corazzata Pesaro, Cardullo difende una gran palla e Kozuch ringrazia costringendo, sul 4-1, Zè Roberto a chiamare tempo. Rientra Pesaro col piglio della grande squadra, sorpassa 9-11 e Pedullà richiama all’ordine le sue. Sul 12-13 arriva la doppietta di Barcellini che vale il sorpasso, una pipe ancora di Barcellini (sull’ennesima grandissima difesa di Cardullo) da il break a Novara (20-18) e ora è l’Asystel a gestire l’inerzia dell’incontro. Guiggi prova a farsi rimpiangere (23-22), ma Osmokrovic non vuole perdere l’occasione e conquista il match ball. Costagrande non trova il campo e il palazzetto esplode.

Novara vola, nove vittorie in altrettante partite dopo la sfortunata finale di Coppa Italia, e abbatte il volo delle Colibrì, uscite comunque a testa alta al termine di una partita combattutissima e disputata su altissimi livelli da entrambe le squadre. Vincere contro avversari di tale valore vale sempre di più, farlo considerato le pesanti assenze è un ulteriore punto a favore di Novara, che dimostra ancora una volta come la forza del cuore sia in grado di far compiere le imprese più belle.
Sabato prossimo l’atteso derby di Busto Arsizio, sempre in anticipo Sky.

Ufficio Stampa [pagebreak]

Despar Perugia – Yamamay Busto Arsizio
Domenica 22 marzo, ore 17:30
Decima giornata di ritorno di Campionato

Antonello Brughini in diretta dal PalaEvangelisti di Perugia commenterà la sfida per "Pallavolando" (la trasmissione condotta da Simonetta Martellini, in onda su Radio Rai 1 alle ore 18.30).

Scontro diretto per la conquista del quinto posto, questa domenica al Pala Evangelisti: solamente due punti separano infatti la Yamamay Busto Arsizio (a 40), dalla Despar Perugia, sesta a 38, ma con una partita in più grazie alla disputa, lunedì scorso, dell'anticipo dell'undicesima giornata di Campionato, che avrebbe altrimenti coinciso con la Final Four.
E se c'è il rischio che l'aria di Champions possa giocare brutti scherzi al livello di concentrazione delle perugine, c'è da dire che anche la posta in gioco di questa giornata di Campionato profuma d'Europa, dato che il quinto posto della Regular Season è l'ultimo utile (probabilmente) per la conquista di un posto in una coppa continentale.
La Sirio si presenta comunque con le carte in regola per fare bene, dopo essere riuscita finalmente a tornare alla vittoria, lunedì in casa contro il Castellana, mettendo fine ad una serie di tre sconfitte che avevano comprensibilmente minato la fiducia della squadra. E questo nonostante i progressi fatti ed un gioco che a tratti le aveva viste vedersela alla pari con Bergamo e Novara, squadre che si stanno confermando in momento di grazia, come dimostra il fatto che siano riuscite a fermare la corsa dell'imbattibile Scavolini Pesaro sia in Champions League (Bergamo) che in Campionato (Novara).

All'andata, il 14 dicembre a Busto, fu una partita spettacolare, a cui alle bordate impressionanti della schiacciatrice finlandese Saara Esko, fecero da contraltare le prestazioni superlative di Kim Willoughby e di Yevgeniya Dushkyevich, la centrale ucraina, al termine di un tie break emozionante, fu eletta quale MVP, con 26 punti di cui ben 9 muri.
Una delle best scorer nelle fila della Yamamay, quel giorno, era stata la  ceca Katerina Buckova, che aveva totalizzato ben 16 punti, ma che il 29 dicembre dello scorso anno ha abbandonato le farfalle per essere sostituita dalla connazionale Marcela Ritschelova, di cui i tifosi di lunga data della Sirio si ricorderanno benissimo. La centrale dell' allora Repubblica Ceca, ha indossato infatti la maglia della Despar dal 1994 per ben cinque stagioni, le ultime delle quali da capitano, ed è ricordata come una delle prime straniere della Sirio: fu tra le giocatrici determinanti per la conquista della serie A1 nel 1996, oltre che una delle protagoniste della Coppa Italia vinta nel 1999.

Dalla stagione 2007/2008, anno della promozione in serie A1 delle lombarde, Busto Arsizio e Perugia si sono incontrate cinque volte, con la squadra umbra ad uscire vittoriosa dal campo in tutte le occasioni.

Queste le probabili formazioni:
Despar Perugia: Pincerato-Togut, Crisanti-Dushkyevich, Angeloni-Yang e libero Van Tienen. All. Gianni Caprara, Vice All. Mauro Chiappafreddo.
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Fernandina-Matsukova, Campanari- Ritschelova, Esko-Viganò, libero Borri. All Carlo Parisi, Vice All Mariela Codaro.
Arbitrano: Vittorio Sampaolo di Macerata e Fabrizio Pasquali di Ascoli Piceno.

Giovanni Caprara: "C'è in gioco il quinto posto in Campionato e dobbiamo assolutamente cercare di conquistare punti: determinanti saranno i fondamentali della battuta e della difesa. E' normale che la nostra testa in qualche modo sia già alla Champions League, ma una vittoria questa domenica sarebbe importantissima anche in vista di questo appuntamento, dato che ci metterebbe al meglio della condizione mentale".

Dello stesso avviso Mauro Chiappafreddo: "Busto è una squadra molto regolare e ordinata, e noi speriamo di riuscire a ripetere la prestazione che ci ha consentito di aggiudicarci la partita di andata. Sarebbe importantissimo sia per la classifica di Campionato, sia in vista dell'appuntamento della Final Four".
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Ufficio Stampa
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Per fermare la capolista indiscussa del campionato, l’unico modo per avere la meglio era compiere un’impresa.
Il Cariparma Volley SiGrade, l’impresa questa pomeriggio l’ha veramente compiuta.

Al termine di una gara ricca di emozioni, la squadra ducale è riuscita a ribaltare tutti i pronostici della vigilia, superando con un importantissimo 3-1 la RebecchiLupa Piacenza nella semifinale della Coppa Italia di serie A2 e conquistando così la finalissima della manifestazione in programma domani pomeriggio alle 18 contro Nocera Umbra.

La squadra di Micoli ha compiuto un vero capolavoro davanti al pubblico piacentino del PalAnguissola, soprattutto pensando alla striscia vincente che accompagnava alla vigilia la formazione di casa: 14 successi consecutivi in campionato.

In partite secche come queste però, si sa che quanto fatto fino a quel momento conta poco. La formula del dentro o fuori infatti, è spesso crudele anche per squadre sulla carta favorite come capitato oggi a Piacenza.

Una grande prestazione di squadra. In poche parole si può riassumere così la strepitosa gara giocata dalla truppa di Micoli. Tutte le ragazze scese in campo infatti, hanno dato il loro contributo dall’inizio fino all’ultimo pallone, giocando con carattere e sacrificio anche contro un avversario di grande livello.

Il fondamentale del muro è stato decisivo: saranno ben 15 alla fine; di questi 4 a testa per Conti (super anche in attacco) ed Elli e 3 per Cruciani.
Anche l’atteggiamento difensivo poi, dove Gibertini ha fatto grandi cose, ma anche Gioria e Senkova non sono state da meno, non ha fatto rifiatare un attimo le padrone di casa.

Ora il grande appuntamento per la finale di Coppa Italia è fissato già per domani (ore 18 PalAngissola di Piacenza), quando il Cariparma SiGrade se la vedrà contro Nocera Umbra, che nella prima semifinale è riuscita a superare per 3-1 l’Europea Milano.

La gara
Nonostante i soliti cerotti, Micoli ripropone lo stesso starting six di una settimana prima proprio contro la Rebecchi. Diagonale alzatrice-opposto con Gioria e Conti, Elli e Cruciani al centro, Senkova e Cibele in banda e Gibertini libero.

Dopo i primi scambi di equilibrio, il primo break è di marca piacentina grazie all’ottima vena di Borrelli (7 per lei nel set). Nonostante l’iniziale svantaggio, il Cariparma SiGrade non si disunisce e reagisce alla grande. E’ soprattutto il fondamentale del muro a risultare decisivo: sono i 3 consecutivi firmati Conti-Elli-Gioria a riportare la situazione in parità: 11-11.
Si gioca punto a punto fino al 16-15 per Piacenza, ma è il contro break parmense di 5-0 a spezzare l’inerzia del set.
Con altri due muri di Andrea Conti, un muro che non lascia passare nulla, ed una difesa in cui tutte le atlete ducali sono presenti, Parma prima guadagna un vantaggio importante, e poi è brava a chiudere subito i conti: 25-20 Cariparma SiGrade.

Si ritorna in campo per il secondo set, ma lo spirito e la carica della formazione di Micoli sono le stesse.
Jana Senkova è strepitosa in fase offensiva e spiana la strada alle compagne (8-4 Parma).
La Rebecchi fatica ad esprimere il suo solito gioco; merito soprattutto delle atleti parmensi, che giocano alla grande su ogni pallone. Le difese super di Gioria e Senkova e i due muri consecutivi di Cruciani sono decisivi per il 13-6 ducale.
Il Cariparma SiGrade non abbassa la guardia e continua a far vedere cose egregie: Gioria giostra al meglio il gioco, Gibertini risponde sempre presente in difesa, e Conti ed Elli sono praticamente infermabili (12 punti in due nel set).
Piacenza non riesce a ricucire più il gap ed è ancora Conti a chiudere il punto del 25-14.

Siamo 2-0 e il Cariparma SiGrade riparte ancora determinato. Le ottime difese di Gibertini e gli attacchi di Senkova lanciano le ducali sul 9-6.
Piacenza però è una squadra dura a morire, che non ci sta certo a soccombere davanti al proprio pubblico. E’ il super libero Croce a dare la spinta per la rimonta locale. I suoi interventi difensivi spianano la strada per la nuova parità: 10-10.
Con Borrelli e Beier a guidare in attacco, la Rebecchi guadagna un bel vantaggio (16-11).
Le ducali calano leggermente l’intensità per qualche scambio e le padrone di casa sono brave ad approfittare dell’occasione: 25-21 Piacenza con diagonale di Beier.

La RebecchiLupa accorcia così le distanze con l’obiettivo di completare la rimonta nel quarto. Il Cariparma SiGrade però, non è certo dello stesso avviso e inizia la frazione nel miglior modo possibile.
Il primo vantaggio di 8-6 è solo l’inizio del capolavoro completato a poco a poco da Gioria e compagne. Pochissimi errori, attenzione massima in ogni fondamentale e determinazione su tutti i palloni. Con questo mix di fattori, anche per la capolista indiscussa del campionato è difficile avere la meglio.
Il punto della vittoria finale è di Cibele, che con una gran parallela regala il 3-1 e il pass per la finale.

RebecchiLupa Piacenza 1  – Cariparma Volley SiGrade  3
(20-25; 14-25; 25-21; 17-25)

RebecchiLupa Piacenza: Giogoli 2, Koleva 11, Dall’Ora 11, Nicolini 8, Beier 10, Borrelli 15, Croce (L), Rania, Martini. N.e. Mazzocchi, Sestini, Cimoli. All. Baraldi – Bacchi

Cariparma Volley SiGrade: Gioria 2, Conti 21, Cruciani 9, Elli 10, Senkova 19, Cibele 12, Gibertini (L),Ventura, Alberti, Conde. N.e. Cosci, Pisani. All. Micoli – Grober

Note
Spettatori:
Durata set: 25’, 22’, 31’, 25’. Tot. 1h e 43 min
Piacenza: Battute vincenti 2, battute sbagliate 4, muri 9
Parma: Battute vincenti 2, battute sbagliate 6, muri 15

Arbitri: Piana di Carpi (MO) e Falzoni di Bologna

Ufficio Stampa [pagebreak]

La Scavolini perde a Novara la prima partita della sua trionfale regular season, cedendo ad un’ottima Asystel, capace di trovare nella giovanissima Marta Bechis un’eccellente alternativa all’assente Kun Feng. Le colibrì hanno iniziato in maniera travolgente, vincendo il primo set addirittura 25-9. Il resto della partita, però, ha visto le padrone di casa, cui non mancavano le motivazioni a differenza di una Scavolini già matematicamente prima, restare sempre avanti: il secondo set è stato quasi un monologo, mentre terzo e quarto sono stati molto combattuti. Alla fine la differenza l’ha fatta qualche errore di troppo (un paio di palle a set) da parte delle colibrì, ma il verdetto a favore di Novara non fa una piega.

ASYSTEL-SCAVOLINI 3-1

ASYSTEL NOVARA: Bechis 3, Barcellini 10, Anzanello 8, Kozuch 13, Osmokrovic 16, Paggi 12; Cardullo (L), Lombardo, Scarabelli 1, Rosso. N.e. Zardo. All. Pedullà.

SCAVOLINI PESARO: Jaqueline 12, Fürst 6, Skowronska 11, Costagrande 23, Guiggi 16, Ferretti; Wijnhoven (L), Di Crescenzo, Brussa, Garzaro. N.e. Lunghi, Castiglione. All. Zé Roberto. ARBITRI: Boris e Barbero

NOTE Parziali 9-25 (19’), 25-16 (23’), 25-23 (28’), 25-22 (26’). Asystel: battute sbagliate 9; battute vincenti 2; ricezione 80% (prf 60%); attacco 40%; errori 18; muri 10. Scavolini: battute sbagliate 6; battute vincenti 2; ricezione 76% (prf 61%); attacco 44%; errori 21; muri 14.

Ufficio Stampa [pagebreak]

La Biancoforno espugna il Trentino Volley Rosa per 3-1 e regala una grande prestazione per ritmo e qualità di gioco. Le santacrocesi siglano la diciassettesima vittoria e aggiungono punti preziosi alla classifica che le consentono di tenere il passo al Carpi. Il tris d'attacco Donà-Bertini-Banchieri cattura complessivamente  51 punti e anche i centrali Salvia e Pellegrini funzionano bene. All'andata il risultato fu ugualmente sfavorevole per il Trentino, che perse 3-0, ma il team di Koja si dimostrò più caparbio e tenace, lottando ogni set fino ai vantaggi. Inizio tutto biancorosso con la formazione di Pucci che in un lampo conduce il set per 7-1. Il Volley Rosa sbaglia troppo in ricezione e né Babbi né Prandi riescono a passare il muro. Ci prova Casagrande a piazzare una schiacciata vincente ma al di là della rete ci sono Banchieri e Bertini particolarmente ispirate. Il tabellone segna 19-13 e Salvia mette in fila due veloci imprendibili. Il Trento si sfalda e le lunghezze da recuperare aumentano ancora fino a quando Donà chiude il set per 25-16. Stessa vivacità e determinazione anche nel secondo parziale. Stavolta è Banchieri a salire in cattedra e a dare sfoggio della sua potenza, firmando i primi 5 punti, seguita a ruota da Salvia. Le padrone di casa sono tramortite e neppure il doppio cambio voluto dal tecnico trentino mette fine all'irruenza biancorossa. Dopo pochi minuti il divario è già difficile da colmare (12-5). Basadonne rosicchia un paio di punti ma il set non è mai in discussione. E' infatti la Biancoforno a chiuderlo a proprio favore, 25-17, con due attacchi di capitan Bertini e uno di Kim che si improvvisa anche schiacciatrice. Cala un po' la concentrazione delle santacrocesi invece nel terzo parziale. Il Volley Rosa ne approfitta e si intravede la combattività che aveva fatto soffrire nella gara precedente la Biancoforno. Olivotto si prende due punti in attacco e il Trentino va per la prima volta dall'inizio del match in vantaggio (5-3). Dall'altra parte del parquet si tenta un recupero con Donà che affonda una tesa ma ora la difesa avversaria è precisa e costante. Il punteggio è in perfetto equilibrio (12-12). La Biancoforno non perde la bussola e si riporta avanti con Pellegrini per 16-12. Sul 19-15 va in battuta Banchieri ma Casagrande risponde con un tris di colpi vincenti e riaccorcia le distanze (20-19). E' poi Olivotto che regge il servizio e trascina le compagne alla vittoria del set per 25-22. La Biancoforno però ci crede e nell'ultima frazione parte lanciatissima verso la vittoria: 7-4, 12-8. Kim offre palloni importanti per gli attacchi biancorossi e le compagne non sbagliano un'azione. Tutte le schiacciatrici si alternano bene e il punteggio è eloquente (18-11). Ormai il Trento ha perso ogni speranza e Banchieri conclude la partita 25-16. “Tutta la squadra si  è espressa al meglio – commentano dalla panchina della Biancoforno – ed ha lasciato poco spazio al Volley Rosa, che, fra l'altro, arrivava da una serie positiva di quattro vittorie. Buona anche la reazione dopo il terzo set perso sul filo del rasoio, a causa di qualche imprecisione di troppo”.

BIANCOFORNO: Donà 14, Pellegrini 5, Kim 3, Bertini 14, Salvia 14, Banchieri 23, Ghilardi 0, Ferranti ne, Novi ne, Buiatti ne, Puccini ne, Boldrini ne. All: Pucci e Sassi

TRENTINO VOLLEY ROSA: Grande ne, Olivotto 12, Casagrande 10, Gasperotti ne, Spina 0, Bortolotti 0, Fronza 0, Penasa ne, Sommadossi 0, Basadonne 8, Prandi 8, Babbi 9, Mo 0. All: Koja e Vidovic

PARZIALI: 16-25 ('23), 17-25 ('22), 25-22 ('24), 16-25 ('22)

Battute sbagliate:  Trentino 9 con 3 ace, Biancoforno 11 con 7 ace

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24a giornata
Novello Cama Edil Vicenza – Domovip Porcia 3-1
(26-24, 28-26, 18-25, 25-19)

Novello Cama Edil Vicenza: Zecchin 4,  Bottaini 13, Marcolina 13, Povolo 8, Gomiero 11, Ensabella (L), Zuccollo (L), Levorin 10, Assirelli 8, Ceron 2, De Mas ne, Bernabè. All. Marchiaro

Domovip Porcia: Cameli, Corazza, D'Ambrosio, Di Prampero, Galasso, Marinig, Perrone, Radin, Zuccato, Simonetti (L). All. Brigandì.

Arbitri: Parisatto e Bridda di Venezia

La Novello Cama Edil Vicenza ha subito voltato pagina e dopo la prestazione sottotono della scorsa settimana si è aggiudicata in quattro set la partita interna contro il Porcia, conquistando così tre punti che permettono alle biancorosse di sorpassare in classifica proprio le friulane. Una partita un po' "strana", fatta di pesanti parziali di sei-otto punti da una parte e dall'altra, con le ospiti che hanno condotto il gioco per gran parte dell'incontro. Vicenza, però, non ha mai mollato ed ha vinto ai vantaggi i primi due parziali, recuperando ben otto lunghezze di svantaggio nel secondo. Dopo un calo nel terzo, le biancorosse hanno ripreso le redini del gioco in mano ed hanno sempre tenuto la testa avanti nella quarta frazione di gioco.
I tre punti permettono alle vicentine di superare in classifica le friulane e tornare al quinto posto.

Formazione base per la Novello Cama Edil, scesa in campo con Zecchi-Marcolina a formare la diagonale palleggiatrice-opposto, Gomiero e Povolo in banda, Levorin e capitan Assirelli al centro, Ensabella libero.
Le biancorosse mettono a segno i primi tre punti della partita, il Porcia i successivi sei e così Vicenza si trova subito a dover inseguire le avversarie, impattando il risultato sull'8-8. La Novello Cama Edil gioca bene e sopratutto non commette errori, sfruttando invece quelli delle avversarie per portarsi sul +2, mentre un muro a due di Povolo e Levorin è invalicabile: 17-14. La ricezione, però, salta, rendendo le cose difficili a Zecchin e Porcia conquista un break di sei punti che inverte il risultato. Marchiaro manda in campo Bottaini al posto di Marcolina e con il suo servizio Vicenza torna avanti, ma il muro biancorosso diventa amico delle pordenonesi che raggiungono per prime quota ventiquattro, complicandosi poi la vita da sole. La Novello ringrazia e poi chiude il set a proprio favore con un muro di Assirelli.

La Domovip parte avanti anche nel parziale successivo, con Vicenza che recupera e a suon di muri si porta sul 6-5, poi le biancorosse non riescono più a mettere i palloni a terra e le avversarie firmano così un break di 7-0. Bottaini prende il posto di Gomiero. Sul turno al servizio di Povolo  la Novello Cama Edil accorcia le distanze e Levori ha la meglio su un contrasto a rete e Bottaini a muro completa l'opera: 21 pari. Nel testa a testa finale Marcolina annulla due set ball alle avversarie e ribalta il risultato con un ace, ci pensano poi le avversarie e chiudere il set con un attacco oltre le linee: 28-26.

La Novello torna in campo con la formazione che aveva chiuso il parziale precedente e, dopo l'equilibrio dei primi scambi, sono nuovamente le friulane a portarsi avanti. Marchiaro stoppa il gioco sul 5-10, dopo aver fatto entrare come libero Zuccollo, ma le avversarie continuano a viaggiare a velocità più che doppia: 8-20. Ceron prende il posto di Levorin e Gomiero quello di Povolo: Vicenza ha dei buoni momenti al servizio, ma non abbastanza per poter recuperare: 18-25.

Vicenza riparte con la formazione che ha chiuso il set, eccezione fatta per Ceroon, che lascia il posto a Levorin; poi, dopo pochi scambi, Povolo entra per Marcolina e questa volta sono le biancorosse a partire con il piede giusto ed incrementare fino a toccare quota +5 (10-5). Il Porcia riconquista la parità a suon di muri , ma sono nuovamente le vicentine a tornare avanti dopo che la situazione è rimasta in equilibrio per alcuni scambi: 18-17 con un muro di Levorin, che firma anche il +3, questa volta al servizio. Gomiero si scatena in attacco e Povolo al servizio e Vicenza chiude alla seconda occasione sul 25-19.

"Dobbiamo cercare una maggiore continuità, anche se sono contento del carattere che oggi le ragazze hanno dimostrato di avere, riuscendo a recuperare da situazioni veramente difficili – commenta coach Marchiaro – Chi è entrata dalla panchina e ha giocato in un ruolo non suo ha fatto bene e questo mi fa molto piacere. Avevamo detto che avremo continuato per la nostra strada senza guardare la classifica… e continueremo a farlo".

Sabato prossimo è in programma il secondo derby vicentino del girone di ritorno: la Novello Cama Edil Scenderà in campo a Noventa.

Ufficio Stampa

Asystel Novara: grande successo contro Pesaro Pag 1

Despar Perugia:
scontro diretto con Busto per il quinto posto Pag 2

Cariparma SiGrade Parma:
battuta Piacenza e conquistata la finale di Coppa Italia Pag 3

Scavolini Pesaro:
a Novara il primo ko in campionato Pag 4

Serie B1: Biancoforno Santa Croce vince in quattro set sul Trentino Volley Pag 5

Serie B2: Novello Cama Edil Vicenza torna al quinto posto Pag 6

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